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Fürstenberg Sgr rileva maggioranza dell’azienda di frutta secca Noberasco

Fürstenberg Sgr rileva maggioranza dell’azienda di frutta secca Noberasco

Milano, 24 feb. (askanews) – La famiglia Fürstenberg rileva la maggioranza di Noberasco, storica società italiana della frutta secca. La stessa Noberasco fa sapere che il fondo Icct, gestito da Fürstenberg Sgr, ha acquisito la maggioranza del capitale sociale della società. L’operazione è finalizzata a supportare il percorso di rilancio e crescita della storica azienda del settore della frutta morbida disidrata e secca, in affiancamento alla famiglia Noberasco che rimarrà azionista di minoranza.

L’operazione si inserisce in continuità con il processo di turnaround industriale e finanziario di Noberasco che ha condotto alla sottoscrizione, nel dicembre 2024, di un accordo di ridefinizione dell’indebitamento complessivo della società e alla nomina di Flavio Ferretti quale Amministratore Delegato, che resta alla guida. L’operazione è la prima effettuata dalla SGR del Gruppo Banca Ifis dopo il rebranding in Fürstenberg SGR e conferma il ruolo della società di partner di riferimento per aziende storiche del tessuto imprenditoriale italiano, caratterizzate da marchi forti e solide competenze industriali.

Corte dei Conti, Carlino: noi garanti della finanza pubblica contro gli sprechi

Corte dei Conti, Carlino: noi garanti della finanza pubblica contro gli sprechi

Roma, 24 feb. (askanews) – “E’ indubbio che questa Magistratura, nell’esercizio delle sue funzioni tanto giurisdizionali quanto di controllo, non potrà mai venir meno al ruolo assegnatole dalla Costituzione di garante indipendente della finanza pubblica contro ogni forma di cattiva gestione, di spreco o di danno all’erario e quindi alla collettività”. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, in merito alla recente entrata in vigore della legge 7 gennaio 2026, n. 1, che “incide in modo rilevante sulle funzioni giurisdizionali e di controllo” della magistratura contabile.

“È questo il codice genetico della nostra Corte, come concepito dai Padri costituenti e riportato chiaramente nel testo costituzionale che, malgrado lo scorrere del tempo, esprime principi tuttora fortemente sentiti nella comunità nazionale e capisaldi indispensabili del vivere civile”, ha aggiunto Carlino. Carlino ha poi preso le distanze “da “talune argomentazioni che, ancorandosi a una supposta ‘paura della firma’, prospettano l’operato della Corte dei conti come un ostacolo all’agire della P.A. Tali posizioni palesano un atteggiamento di sostanziale indifferenza, se non di contrarietà, verso gli strumenti di tutela delle risorse pubbliche, la cui custodia e sana gestione assicurano allo Stato i mezzi indispensabili per svolgere le proprie funzioni e i propri servizi, per soddisfare i diritti dei cittadini e per rendere più prospera e forte la Repubblica”.

Secondo il presidente “dovrebbe essere chiaro a tutti, come lo era per i Padri costituenti, che la Corte dei conti costituisce imprescindibile presidio per l’attuazione di tali alti obiettivi. È evidente che la riscrittura delle funzioni della Corte, così come l’interpretazione delle disposizioni che le regolano, debbono sempre riferirsi e conformarsi ai principi costituzionali, in linea con esigenze di certezza del diritto, di ragionevolezza e di parità di trattamento”.

Il 20 marzo tornano le Harley-Davidson Nights, anche in Italia

Il 20 marzo tornano le Harley-Davidson Nights, anche in Italia

Roma, 24 feb. (askanews) – Tornano le “Harley-Davidson Nights”, la celebrazione della moto culture che unisce musica, energia, community e motociclette. Dopo il successo del lancio in Europa nel 2024, il format si espande a livello globale nel 2026.

Venerdì 20 marzo, i concessionari Harley-Davidson aderenti all’iniziativa in Asia Pacifico, Europa, America Latina, Medio Oriente e Africa apriranno le loro porte per accogliere motociclisti, appassionati e chi si avvicina al mondo Harley per la prima volta.

I concessionari partecipanti offriranno intrattenimento dal vivo, food & beverage di qualità e attività pensate per riflettere l’identità e la cultura del territorio. Attraverso queste esperienze, “Harley-Davidson Nights” punta a riunire la community in una serata di condivisione e passione per le due ruote.

Durante la serata sarà protagonista l’intera gamma di motociclette, offrendo agli appassionati l’opportunità di scoprire da vicino le ultime novità dell’iconico marchio americano. Oltre alle moto, “Harley-Davidson Nights” valorizza l’impegno del brand nel mondo della personalizzazione e del lifestyle. I partecipanti potranno esplorare la nuova collezione Parts & Accessories, pensata per personalizzare ed esaltare ogni esperienza di guida, insieme alla linea ampliata Genuine MotorClothes, espressione autentica dello spirito Harley-Davidson.

Quest’anno, “Harley-Davidson Nights” coincide con l’Harley-Davidson Music Contest, che offre alle band emergenti la possibilità di esibirsi in alcuni dei più importanti eventi Harley-Davidson in Europa. I vincitori saliranno sul palco di rally iconici come lo Spring Rally (Italia), l’European H.O.G. Rally (Portogallo) o l’European Bike Week (Austria), esibendosi davanti a migliaia di rider e appassionati di musica. L’edizione 2026 introduce inoltre una fase di voto pubblico ampliata, che si aprirà il 20 marzo.

Guardian: la decisione di attaccare l’Iran dipenderà anche da Witkoff e Kushner

Guardian: la decisione di attaccare l’Iran dipenderà anche da Witkoff e Kushner

Roma, 24 feb. (askanews) – La decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ordinare attacchi aerei contro l’Iran potrà dipendere, in parte, dal giudizio degli inviati speciali di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, sulla possibilità che Teheran stia tergiversando su un accordo per rinunciare alla sua capacità di produrre armi nucleari, riferisce il quotidiano britannico Guardian.

Il presidente statunitense non ha ancora preso una decisione definitiva sugli attacchi, mentre l’amministrazione si prepara a ricevere l’ultima proposta dell’Iran nel corso della settimana, in vista di quello che i funzionari hanno definito un ultimo, disperato round di negoziati, previsto per giovedì a Ginevra.Questi colloqui saranno guidati da Witkoff e Kushner, la cui valutazione sulla probabilità di un accordo influenzerà i calcoli di Trump. In caso di mancato accordo, Trump ha detto ai suoi consiglieri che sta valutando attacchi limitati per fare pressione sull’Iran e, in caso contrario, un attacco molto più ampio per imporre un cambio di regime.

”Costanera”, primo ciak per film di Concari con Celeste Dalla Porta

”Costanera”, primo ciak per film di Concari con Celeste Dalla Porta

Roma, 24 feb. (askanews) – Sono iniziate lunedì 23 febbraio e si svolgeranno tra Lazio, Puglia e Uruguay le riprese di “Costanera”, il musical e coming of age, opera prima di Mauro Diéz Concari, prodotto da Minerva Pictures in coproduzione con Nadador Cine (Uruguay) e Agresywna Banda (Polonia) e in collaborazione con Rai Cinema.

Un esordio dal respiro internazionale che intreccia jazz, amore e talento in un racconto di formazione sospeso tra due continenti. Il film vede nel cast Celeste Dalla Porta, alla sua seconda interpretazione dopo il folgorante esordio in Parthenope di Paolo Sorrentino, Michele Sallicandro (I bastardi di Pizzofalcone), Cecilia Bertozzi (Comandante, Call My Agent 2), Fabrizio Ferracane e l’attore argentino Marcelo Subiotto (Miglior Attore al Festival di San Sebastian per Puan, Netflix’s The Eternaut, The Message, Gran premio della Giuria alla Berlinale 2025).

La colonna sonora originale è composta e firmata da Raphael Gualazzi, tra i jazzisti contemporanei più importanti a livello europeo.

Protagonista della storia è Diego, giovane trombettista talentuoso ma irrequieto, che decide di lasciare Roma e la fidanzata Alice per raggiungere il suo mentore Nacho in Argentina. Ad aspettarlo, dall’altra parte del mondo, non ci sono né contratti né certezze. Diego parte perché vuole provare a fare davvero il musicista, mettendosi in ascolto del proprio talento e misurandosi con quella scelta senza più alibi. Il viaggio si rivela presto più esistenziale che professionale. A Buenos Aires, Diego entra in contatto con un ambiente nuovo, fatto di serate piene di musica, colori e improvvisazioni febbrili, ma soprattutto ritrova l’amore in Camila, una giovane aspirante traduttrice che lo travolge completamente. Anche grazie a lei, le domande che lo accompagnavano da tempo diventano centrali e trovano risposte per molti versi inattese.

“Costanera” racconta il percorso di un giovane che cerca di essere all’altezza dell’idea che ha di sé. Per Diego il jazz è una passione sconfinata, una vera e propria ossessione: tutto nella sua vita ruota attorno a questo. All’inizio suonare è anche un modo per sentirsi qualcuno, per darsi un’identità precisa. Con il tempo la musica cambia significato: non è più solo ciò che lo definisce, ma qualcosa di cui ha davvero bisogno.

Con Costanera, co-scritto con Enrico Minto e Elena Tramonti, Mauro Diéz Concari (2000), giovane regista italo-spagnolo diplomato al CSC, firmerà un’opera prima viva e gioiosa, che fonderà musical e racconto intimo, costruendo un debutto pieno di colori e movimento, capace di trasformare il viaggio di un giovane artista in una riflessione universale sulla ricerca di sé, del proprio talento e del proprio posto nel mondo.

Prodotto da Gianluca Curti, Andrea Curti e Santo Versace per Minerva Pictures. Le riprese termineranno il 10 aprile 2026.

Secondo l’intelligence russa Gb e Francia vogliono dotare Kiev di armi nucleari

Secondo l’intelligence russa Gb e Francia vogliono dotare Kiev di armi nucleari

Roma, 24 feb. (askanews) – Il Regno Unito e la Francia si starebbero preparando a trasferire armi nucleari a Kiev, ha dichiarato oggi il Servizio di intelligence estero russo (SVR).

“Londra e Parigi si stanno preparando ad armare Kiev con una bomba nucleare… le élite britanniche e francesi non sono pronte ad accettare la sconfitta. Si ritiene che l’Ucraina abbia bisogno di essere rifornita della ‘Wunderwaffe’. Kiev potrà rivendicare condizioni più favorevoli per la fine delle ostilità se sarà in possesso di una bomba atomica o almeno di una cosiddetta bomba sporca”, ha affermato l’SVR in una nota.econdo quanto afferma l’intelligence russa, si tratterebbe “del trasferimento segreto di componenti, equipaggiamenti e tecnologie europee in quest’area all’Ucraina. La testata francese TN75 di piccole dimensioni del missile balistico lanciato da sottomarino M51.1 è considerata un’opzione”.

Kallas: “Il futuro dell’Ucraina è nell’Ue”

Kallas: “Il futuro dell’Ucraina è nell’Ue”

Roma, 24 feb. (askanews) – “In solidarietà con il popolo ucraino, issiamo la bandiera ucraina accanto alla bandiera dell’UE presso la sede del Servizio europeo per l’azione esterna”, ha scritto questa mattina l’Alta rappresentante della politica europea Kaja Kallas, nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina.

“Questo è più di un simbolo. Il futuro dell’Ucraina è nell’Unione europea. Con il nostro sostegno, gli ucraini stanno resistendo e restano saldi”, ha aggiunto Kallas sul proprio profilo X. “La via più rapida per porre fine a questa guerra è esercitare maggiore pressione sulla Russia e fornire più sostegno all’Ucraina”, ha continuato, augurandosi che “questo sia l’ultimo anniversario di guerra che celebriamo”.

Zelensky: Putin non ha vinto la guerra, ora vogliamo la pace

Zelensky: Putin non ha vinto la guerra, ora vogliamo la pace

Roma, 24 feb. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato oggi che il presidente Vladimir Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi di guerra in Ucraina, quattro anni esatti dopo l’invasione russa del suo Paese.

“Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato il popolo ucraino. Non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l’Ucraina e faremo tutto il possibile per raggiungere la pace e la giustizia. Vogliamo la pace: una pace forte, dignitosa e duratura”, ha affermato Zelensky in un videomessaggio.

Le donne protagoniste inattese della nuova imprenditorialità degli immigrati

Le donne protagoniste inattese della nuova imprenditorialità degli immigrati

Roma, 24 feb. (askanews) – In meno di quindici anni le imprese di donne immigrate sono aumentate di oltre il 56%: un dato ben superiore a quello complessivo dell’imprenditorialità di origine straniera in Italia, che è oggi al femminile in un caso su quattro e dimostra un’attitudine sempre più marcata a sperimentare aree “merceologiche” inattese. È una delle tendenze che emergono dal Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025, realizzato dal Centro studi e ricerche Idos e dalla Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), la cui presentazione è prevista per il prossimo 24 marzo a Roma (ore 9.30) presso la sala conferenze di Esperienza Europa – David Sassoli.

Dal 2014 il Rapporto fotografa con cadenza annuale il ruolo dell’imprenditoria immigrata nel sistema socioeconomico italiano e ne evidenzia una vitalità sconosciuta al resto del tessuto d’impresa, segnato al contrario da una fase di persistente contrazione: dal 2011 al 2024 le imprese immigrate sono cresciute del 46,9%, contro il -7,9% registrato nello stesso periodo tra le attività guidate da persone nate in Italia. Un fenomeno all’interno del quale, un anno dopo l’altro, si è rafforzata appunto la partecipazione delle donne, segno del lento, ma progressivo ridimensionamento del protagonismo maschile e della diversificazione dei profili e dei percorsi imprenditoriali prevalenti. Con un aumento del 56,2% tra il 2011 e il 2024 e dell’8,3% nell’ultimo quinquennio, le imprese immigrate femminili si distinguono per un dinamismo accentuato e raggiungono le 164.509 unità, un quarto (24,7%) di tutte le iniziative imprenditoriali degli immigrati. Negli stessi anni, il numero delle imprese condotte da donne nate in Italia ha subìto un evidente calo, seppure ridimensionato rispetto alla componente maschile nell’ultimo periodo (-3,5% dal 2020). Di riflesso, alla fine del 2024, le imprese guidate da donne di origine straniera rappresentano un ottavo di tutte le attività indipendenti femminili del Paese (12,6%): un’incidenza quasi doppia rispetto al 2011 (7,3%) e superiore a quella calcolata sull’intero panorama di impresa nazionale (tra cui le imprese immigrate pesano per l’11,3%).

È un aumento che si lega innanzitutto alla crescente presenza di imprenditrici immigrate nelle attività dei servizi, in generalizzata espansione nell’economia italiana. I principali comparti di inserimento restano il commercio (48.810 imprese immigrate femminili) e le attività di alloggio e ristorazione (21.517). Tuttavia, negli ultimi cinque anni a distinguersi per i ritmi di aumento più elevati sono state le così dette “altre attività di servizi” (18.812 e +27,2%) – che includono quelli alla persona e oggi rappresentano il terzo ambito di attività più battuto – e un composito gruppo di attività specialistiche finora poco frequentate dall’imprenditoria immigrata (attività immobiliari: +33,3%; attività finanziarie e assicurative: +24,7%; attività professionali, scientifiche e tecniche: +24,2%), che nell’insieme raccolgono quasi 10.000 imprese immigrate femminili, evidenziando la crescente la capacità delle donne di origine straniera di cogliere nuove opportunità di inserimento professionale e di autopromozione socio-economica. Si tratta di un’evidenza di tutto rilievo, considerato che le donne immigrate restano tra i segmenti più penalizzati del mercato occupazionale, largamente convogliate nel lavoro domestico e di cura e con scarse occasioni di mobilità professionale, anche a fronte di competenze (formali o informali) elevate e di lunghi percorsi di stabilizzazione.

A partire dalle statistiche ufficiali e grazie ad approfondimenti specifici, lo studio evidenzia non solo le tendenze e le caratteristiche del fenomeno, ma anche le dinamiche settoriali e territoriali, l’integrazione nelle filiere produttive, le nazionalità più rappresentate. Alla presentazione del Rapporto si confronteranno rappresentanti istituzionali, ricercatori e imprenditori e, oltre a una sintesi nazionale, verranno rilasciati anche comunicati su tutte le regioni italiane. Ulteriori dettagli su programma e modalità di partecipazione saranno presto disponibili.

A Sana Food birre artigianali senza glutine con Unionbirrai e Cia

A Sana Food birre artigianali senza glutine con Unionbirrai e Cia

Roma, 24 feb. (askanews) – Le migliori birre gluten free e i birrifici artigianali italiani che le producono sono protagonisti del SANA Food, il salone dedicato al mondo della sana alimentazione, della sostenibilità e del benessere, grazie alle degustazioni e all’attività di promozione di Unionbirrai, associazione dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, ospite dell’area CIA – Agricoltori Italiani.

In esposizione e in degustazione alla Fiera di Bologna, le birre senza glutine di cinque birrifici artigianali vincitori dell’edizione 2025 del World Gluten Free Beer Awards. Una selezione speciale che racconta l’evoluzione di un segmento oggi sempre più centrale nel panorama brassicolo italiano.

“Le birre gluten free sono ormai espressione di qualità, ricerca e attenzione al consumatore consapevole – spiega Simone Monetti, segretario generale Unionbirrai – Chi le acquista, ormai, non lo fa soltanto per esigenze legate ad allergie o intolleranze, ma anche a un desiderio di benessere che questo prodotto garantisce. Per questo la nostra associazione pone sempre più attenzione nella selezione di questi piccoli birrifici che quotidianamente producono birre senza glutine che non hanno nulla da invidiare a quelle classiche e che hanno ormai raggiunto un livello qualitativo e di gusto che possiamo dire eccellente”.

Dal SANA Food viene lanciata l’edizione 2026 del World Gluten Free Beer Awards, il concorso internazionale dedicato esclusivamente alle birre artigianali senza glutine. Sarà possibile candidarsi a partire da metà marzo sul sito www.wgfba.com, mentre la premiazione si terrà il 31 maggio 2026 in occasione di RiminiWellness.

“L’edizione di quest’anno si annuncia particolarmente ricca di novità e rappresenterà un momento strategico per i birrifici artigianali che vogliono posizionarsi con autorevolezza in un mercato in espansione – annuncia Alfonso Del Forno, organizzatore del concorso – Le birre senza glutine hanno raggiunto un livello ormai altissimo e un pubblico sempre più ampio ed esigente che non vuole rinunciare al gusto e a tutte le caratteristiche di una buona birra artigianale”.

Il settore, infatti, è in forte crescita. Stando agli ultimi dati ufficiali della “Relazione annuale al Parlamento sulla Celiachia” del Ministero della Salute, i celiaci diagnosticati in Italia sono quasi 270 mila. A questi si aggiunge il 18% degli italiani che, secondo il Rapporto Italia 2025 redatto da Eurispes, preferiscono il senza glutine per scelta alimentare. Una fetta di popolazione sempre più ampia ed esigente in termini di varietà e qualità del gusto.