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Chi può vincere Sanremo secondo l’intelligenza artificiale

Chi può vincere Sanremo secondo l’intelligenza artificiale

Sanremo, 23 feb. (askanews) – Una volta c’era il Polpo Paul, che con i suoi tentacoli pronosticava – con successo – l’esito dei mondiali 2010, ora per conoscere l’esito di qualsiasi competizione, dai campi di calcio al palco dell’Ariston, il nuovo oracolo è l’Intelligenza Artificiale.

L’ultimo banco di prova è proprio il Festival di Sanremo 2026, dove i sistemi di AI sono stati interrogati a più riprese per scovare il possibile vincitore. Inizialmente, gli algoritmi hanno puntato con decisione su Tommaso Paradiso e Ditonellapiaga, lanciando un guanto di sfida alle lavagne dei principali bookmaker.

Se l’ex frontman dei “The Giornalisti”, si legge su Agipronews, offerto a 7,00 su Planetwin365 e Betflag, è dall’inizio uno dei papabili vincitori, al suo esordio assoluto a Sanremo, Ditonellapiaga (16,00) è un outsider che ha scalato le gerarchie dopo i primi ascolti, con tanto di “jolly” Tony Pitony nella serata cover.

Tuttavia, il quadro continua a cambiare giorno dopo giorno. Serena Brancale, a 3,50, ha iniziato a convincere anche l’AI, al pari di Sayf, rapper italo-tunisino, possibile “crack” di questa edizione. Il suo brano “Tu mi piaci tanto” ha preso dei 10 pieni da diverse testate. Se il pubblico a casa lo percepirà quanto la sala stampa, potrebbe fare il colpaccio in pieno stile Mahmood 2019.

Mentre il pubblico italiano si interroga sui voti dei critici e sui televoti pilotati dai fandom, l’intelligenza artificiale se ne sta lì a osservare in silenzio. Se diventerà davvero il nuovo Nostradamus dell’Ariston lo farà seguendo noi spettatori. Resta però sempre la variabile umana: quel momento in cui un artista stona o incanta a sorpresa il pubblico. Sono gli imprevisti e il bello della diretta che nessuno può calcolare. Il futuro sarà scritto nei codici, ma almeno per Sanremo può ancora arrivare “l’errore di sistema”.

Tennis, aumenta il divario nel ranking tra Alcaraz e Sinner

Tennis, aumenta il divario nel ranking tra Alcaraz e Sinner

Roma, 23 feb. (askanews) – Aumenta di 300 punti il distacco di Jannik Sinner da Carlos Alcaraz nel ranking ATP. L’azzurro ne ha guadagnati solo 100, per effetto dell’eliminazione ai quarti di finale contro Jakub Mensik all’ATP 500 di Doha. Lo spagnolo, invece 400, per aver vinto il titolo in Qatar: ai 500 assegnati per il successo nel torneo vanno infatti sottratti i 100 che aveva ottenuto nell’edizione 2025.

Sinner ha ora 10.400 punti, 3.150 in meno del suo grande rivale Alcaraz, a questo punto sicuro di rimanere numero 1 del mondo anche dopo i primi due Masters 1000 della stagione, Indian Wells e Miami. E dunque almeno di eguagliare le 66 settimane da numero 1 in carriera di Sinner.

Nelle due tappe del Sunshine Double, infatti, Jannik può guadagnare fino a 2000 punti, se dovesse trionfare in entrambi i tornei, che non ha disputato l’anno scorso a causa dello stop forzato. Non abbastanza per colmare l’attuale divario con Alcaraz.

Lo spagnolo, che nel 2025 ha raggiunto la semifinale a Indian Wells, persa contro Jack Draper, ed è stato a sorpresa eliminato all’esordio a Miami dal belga David Goffin, vedrà uscire dalla sua classifica solo 410 punti. Dunque potrà aggiungerne un massimo di 1.590.

Il duello per la vetta della classifica, dunque, si accenderà nel corso della stagione sulla terra battuta, verso il Roland Garros che Sinner ha indicato come uno dei suoi grandi obiettivi per il 2026. Vincerlo, infatti, gli permetterebbe di completare il Career Grand Slam, traguardo che Alcaraz ha raggiunto all’Australian Open, diventando il più giovane a riuscirci.

Rogoredo, Procuratore: Non facciamo sconti a nessuno

Rogoredo, Procuratore: Non facciamo sconti a nessuno

Roma, 23 feb. (askanews) – “Sono qui per spiegare l’accaduto con l’amarezza di vicende come questa che vedono coinvolte le fo rze dell’ordine ma con la consapevolezza che la Procura e la Polizia di Stato hanno compiuto tutti gli accertamenti rigorosi senza fare sconti a nessuno”. Così il procuratore di Milano Marcello Viola, intervenendo alla conferenza stampa per il fermo dell’assistente capo della Polizia, Carmelo Cinturrino, con l’accusa di omicidio volontario del pusher marocchino Abderrahim Mansouri, avvenuto lo scorso 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo nella periferia di Milano.

Coldiretti bio: eccesso burocrazia pesa su record del bio italiano

Coldiretti bio: eccesso burocrazia pesa su record del bio italiano

Roma, 23 feb. (askanews) – Sui record del biologico italiano pesa la minaccia dell’eccesso di burocrazia che colpisce le imprese agricole bio, costrette a un surplus di adempimenti che sono superiori fino al 30% rispetto all’agricoltura tradizionale, già peraltro più che vessata dalle “carte”. E’ la denuncia di Coldiretti Bio in occasione del convegno inaugurale del Sana, con la presenza del vicepresidente nazionale di Coldiretti, David Granieri, e della presidente di Coldiretti Bio, Maria Letizia Gardoni.

Secondo un’indagine del Crea l’eccessiva burocrazia è la causa dell’abbandono della produzione biologica in ben otto casi su dieci. L’aggravio di oneri amministrativi e le complicazioni ad essi legata, spesso prive di senso, pesa soprattutto sulle aziende di piccole e medie dimensioni – spiega Coldiretti Bio – inducendole a rinunciare alla certificazione. Da qui la richiesta di Coldiretti di procedere a una semplificazione del quadro normativo per il settore, dove gli obiettivi europei di snellimento, anche nell’ultima proposta di revisione del regolamento europeo, sono rimasti ancora una volta sulla carta.

Ridurre la burocrazia significa – spiega Coldiretti Bio – difendere i record del biologico italiano che vanta la leadership Ue grazie alle 84mila aziende agricole attive sul territorio nazionale, più del doppio della Germania e un terzo in più della Francia. Quasi un campo su cinque in Italia (19%) è coltivato con metodo bio, ma in diverse regioni la percentuale sale addirittura oltre il 25%, tanto da aver raggiunto con quattro anni di anticipo gli obiettivi fissati dalla Ue nell’ambito della strategia Farm to Fork. L’Italia è anche il primo paese europeo produttore di cereali, ortaggi, frutta e olivo biologici.

Un’ulteriore opportunità di sviluppo del settore può sicuramente venire dal nuovo marchio del biologico italiano, recentemente approvato in conferenza Stato Regioni. Uno strumento importante per aiutare i consumatori a compiere scelte più consapevoli e valorizzare il lavoro della filiera agricola Made in Italy, anche rispetto a un trend che nel 2024 ha visto un aumento delle importazioni di prodotti biologici dall’estero, cresciute del 7,1% rispetto all’anno precedente.

“Consolidare le filiere agricole di prodotto biologico italiano, attraverso i contratti di filiera, e la sempre maggiore presenza di prodotti biologici nei mercati di Campagna amica sono gli strumenti che stiamo mettendo in campo per favorire la conoscenza e la valorizzazione del bio italiano – sottolinea la presidente di Coldiretti Bio, Maria Letizia Gardoni -, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il consumo interno di questa eccellenza del nostro agroalimentare”.

Nuovo accordo Banca Mps-Parmigiano Reggiano su pegno rotativo

Nuovo accordo Banca Mps-Parmigiano Reggiano su pegno rotativo

Roma, 23 feb. (askanews) – Banca Monte dei Paschi di Siena e il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano hanno sottoscritto un nuovo protocollo di intesa per rafforzare gli strumenti di accesso al credito delle imprese del comparto. L’accordo introduce un modello strutturato di verifica, attestazione e valorizzazione delle forme di Parmigiano Reggiano DOP destinato alla costituzione del pegno rotativo a garanzia dei finanziamenti bancari. Il protocollo definisce, in modo puntuale, le attività di controllo quali-quantitativo, la procedura di attestazione delle partite di prodotto e le modalità di collaborazione tra Banca, Consorzio e consorziati, assicurando standard omogenei, trasparenza dei costi e maggior tutela, sia per gli operatori che per il sistema creditizio.

Grazie al nuovo processo previsto dall’accordo, Banca MPS potrà velocizzare le istruttorie creditizie e creare un meccanismo virtuoso di condivisione delle informazioni, volto a rafforzare l’assistenza finanziaria fornita ai consorziati.

Il Consorzio si impegna a effettuare, tramite personale ispettivo, verifiche documentali e fisiche sulle forme oggetto di pegno, rilasciando attestazioni necessarie alla costituzione, integrazione o sostituzione delle partite costituite in garanzia. Tra le attività incluse, vi è la verifica della corrispondenza tra forme, registri e codici identificativi; la valutazione economica delle giacenze sulla base dei listini della Camera di Commercio di Parma; il rilascio di attestazioni periodiche in occasione dei controlli di qualità delle forme di Parmigiano Reggiano DOP previsti dal disciplinare; la trasmissione alla Banca di attestazioni e verbali di ispezione, compresi i casi di difformità.

L’accordo è stato sottoscritto a Suzzara (MN), zona del Parmigiano Reggiano DOP, presso la sede operativa dei Magazzini Generali Fiduciari di Mantova SpA, la società del Gruppo Montepaschi specializzata nell’offerta di stagionatura e conservazione del formaggio a pasta dura. Per Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, “in anni caratterizzati dalle incognite legate alle incertezze macroeconomiche, questa è un’ottima opportunità di sviluppo per offrire alle nostre aziende l’accesso al credito e garantire liquidità durante la fase di stagionatura della nostra Dop. L’obiettivo è rafforzare la solidità delle aziende, sostenendone la crescita e la competitività”.

La Spagna: un grave errore la Commissione Ue al Board of Peace di Trump

La Spagna: un grave errore la Commissione Ue al Board of Peace di Trump

Roma, 23 feb. (askanews) – “La Spagna non ha partecipato alla riunione della Consiglio per la pace (Board of Peace, Ndr). L’Autorità nazionale palestinese non è stata nemmeno invitata e, pertanto riteniamo che” il Consiglio voluto dal presidente Trump “non rappresenti un elemento utile per portare avanti la soluzione dei due Stati, che è la soluzione auspicata non solo dalla Spagna ma anche dall’Unione europea”. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares Bueno, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri dell’Unione europea.

“Per questo motivo – ha proseguito Albares Bueno – riteniamo che sia stato un errore, un grave errore, che la Commissione europea abbia partecipato alla riunione” del Board of Peace “del 19 febbraio. Essa non rappresenta la posizione dell’Unione europea, non è la posizione dell’Unione europea, che è quella della soluzione dei due Stati, e quindi la Commissione, a nome dell’Unione europea, non avrebbe potuto partecipare perché non aveva un mandato in tal senso e quindi non avrebbe dovuto partecipare”.

“In ogni caso – ha sottolineato il ministro degli Esteri spagnolo – c’è un accordo di pace che non viene rispettato a sufficienza, assistiamo a un cessate il fuoco che viene violato sistematicamente, continuiamo a vedere morti a Gaza con grande frequenza, gli aiuti umanitari arrivano a fatica quando invece dovrebbero arrivare in modo massiccio e ciò che chiediamo è che anche l’Unione europea si pronunci chiaramente e prenda provvedimenti sia sulla lentezza di un accordo di pace che non porta i suoi frutti, sia sulla lenta ma inesorabile annessione della terra palestinese in Cisgiordania con misure inaccettabili, come l’iscrizione delle terre palestinesi nei registri immobiliari israeliani e il tentativo di soffocamento economico dell’Autorità palestinese da parte di Israele, trattenendo le tasse”.

La Spagna: un grave errore la Commissione Ue al Board of Peace di Trump

La Spagna: un grave errore la Commissione Ue al Board of Peace di Trump

Roma, 23 feb. (askanews) – “La Spagna non ha partecipato alla riunione della Consiglio per la pace (Board of Peace, Ndr). L’Autorità nazionale palestinese non è stata nemmeno invitata e, pertanto riteniamo che” il Consiglio voluto dal presidente Trump “non rappresenti un elemento utile per portare avanti la soluzione dei due Stati, che è la soluzione auspicata non solo dalla Spagna ma anche dall’Unione europea”. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares Bueno, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri dell’Unione europea.

“Per questo motivo – ha proseguito Albares Bueno – riteniamo che sia stato un errore, un grave errore, che la Commissione europea abbia partecipato alla riunione” del Board of Peace “del 19 febbraio. Essa non rappresenta la posizione dell’Unione europea, non è la posizione dell’Unione europea, che è quella della soluzione dei due Stati, e quindi la Commissione, a nome dell’Unione europea, non avrebbe potuto partecipare perché non aveva un mandato in tal senso e quindi non avrebbe dovuto partecipare”.

“In ogni caso – ha sottolineato il ministro degli Esteri spagnolo – c’è un accordo di pace che non viene rispettato a sufficienza, assistiamo a un cessate il fuoco che viene violato sistematicamente, continuiamo a vedere morti a Gaza con grande frequenza, gli aiuti umanitari arrivano a fatica quando invece dovrebbero arrivare in modo massiccio e ciò che chiediamo è che anche l’Unione europea si pronunci chiaramente e prenda provvedimenti sia sulla lentezza di un accordo di pace che non porta i suoi frutti, sia sulla lenta ma inesorabile annessione della terra palestinese in Cisgiordania con misure inaccettabili, come l’iscrizione delle terre palestinesi nei registri immobiliari israeliani e il tentativo di soffocamento economico dell’Autorità palestinese da parte di Israele, trattenendo le tasse”.

A Trieste la mostra fotografica “Women for Women Against Violence”

A Trieste la mostra fotografica “Women for Women Against Violence”

Roma, 23 feb. (askanews) – La mostra fotografica “Women for Women Against Violence”, progetto di forte impatto sociale, arriva a Trieste e fino al 1° marzo 2026 sarà esposta negli spazi della Sala Xenia, affacciata su Riva III Novembre.

L’esposizione, nata per celebrare i dieci anni dell’omonimo progetto – divenuto da sei anni anche programma televisivo in onda su Rai (prossima messa in onda il 21 marzo in seconda serata su Rai 1) – utilizza il linguaggio universale della fotografia per accendere i riflettori su due delle principali emergenze che colpiscono il mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno, in un unico messaggio di vita.

L’arrivo della mostra a Trieste nasce dalla sensibilità e dall’impegno della Presidente della LILT Trieste, Sandra Dudine, che ha riconosciuto nell’esposizione un importante strumento di educazione, prevenzione e consapevolezza per il territorio. Il progetto prende origine dal vissuto personale di Donatella Gimigliano, giornalista e Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, da anni impegnata contro la violenza sulle donne e che ha affrontato in prima persona l’esperienza del tumore al seno all’interno di un vissuto familiare doloroso fatto di perdite importanti.

“Women for Women Against Violence” si presenta come un’esperienza espositiva immersiva e coinvolgente: 21 ritratti fotografici di grande formato raccontano storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale con la violenza o il tumore in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita. Accanto a loro, testimonial del giornalismo, del cinema e dello spettacolo impegnati nella sensibilizzazione sulle tematiche e premiati con il camomilla Award, riconoscimento ufficiale della kermesse,contribuiscono ad amplificare la forza del messaggio. Scatti d’autore firmati da Tiziana Luxardo, erede della storica dinastia di fotografi italiani. Un elemento di forte unicità e valore simbolico della mostra è il richiamo all’arte giapponese del kintsugi che insegna a riparare le fratture mettendole in evidenza attraverso l’oro, trasformando la ferita in valore. Riferimento prende forma nella fotografia che ritrae Valentina Pitzalis, vittima di una brutale violenza, accanto alla sorella Francesca, affetta da tumore al seno. Ogni opera è accompagnata da un QR code che consente ai visitatori di ascoltare direttamente la voce delle protagoniste, creando un dialogo intimo e diretto tra chi guarda e chi racconta.

Trieste, città di confine, di mare e di pensiero, è da sempre un laboratorio di convivenza, scambio culturale e profondità umana e ha fatto della cultura, della scienza e dell’apertura mentale la propria identità. La scelta della Sala Xenia, affacciata su Riva Tre Novembre, non è casuale. Un luogo di passaggio e di incontro diventa così spazio simbolico di un racconto che riguarda tutti, non solo le donne, ma l’intera comunità. Portare qui Women for Women Against Violence significa inserire il progetto nel tessuto vivo della città rendendolo accessibile, visibile e partecipato.

L’ingresso gratuito, la forza delle storie vere e il dialogo intergenerazionale rendono la mostra uno spazio vivo di aggregazione civile e culturale, capace di stimolare empatia, riflessione e partecipazione attiva.

L’iniziativa si avvale del patrocinio del Senato della Repubblica, Polizia di Stato, LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Ordine dei Medici di Trieste, Fondazione Italia Giappone, Casa Internazionale delle Donne, GOAP – Centro Antiviolenza, Lions Club Duino Aurisina, AMMI – Associazione Mogli Medici Italiani. Hanno inoltre aderito la Questura di Trieste e la sezione triestina “Aliano Bracci” dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS), che in occasione dell’inaugurazione donerà una mimosa a tutte le donne presenti, gesto simbolico di vicinanza e rispetto.

Un progetto itinerante, grazie anche al supporto di Enel, che ha saputo trasformare esperienze intime in un patrimonio collettivo di consapevolezza, costruendo ponti tra generazioni e contesti sociali differenti.

Sanremo, gli Statuto tornano al Festival dopo oltre 30 anni

Sanremo, gli Statuto tornano al Festival dopo oltre 30 anni

Roma, 23 feb. (askanews) – Era il 1992 quando una giovane band ska torinese calcava il palco del Festival di Sanremo, in gara tra le novità della 42esima edizione. Il brano aveva un titolo ironico e premonitore: “Abbiamo vinto il Festival di Sanremo”. Oggi, a oltre trent’anni di distanza, la formazione guidata da Oskar Giammarinaro torna a esibirsi nella settimana della kermesse. L’appuntamento è per mercoledì 25 febbraio, a mezzanotte, nella cornice di Casa Sanremo, dove gli Statuto — attualmente in tour con Barley Arts — eseguiranno dal vivo tutti i brani di “Riskatto” (1999) con gli arrangiamenti originali dell’epoca. In scaletta non mancheranno le hit storiche come “Abbiamo vinto il Festival”, “In Fabbrica”, “Ragazzo Ultrà” e molti altri brani simbolo del loro repertorio.

L’album cult “Riskatto”, ristampato di recente assieme a “Tempi Moderni” (1997), raccoglie 14 brani: undici versioni in italiano dei grandi classici dello ska inglese firmati da Madness, The Specials, Bad Manners e The Selecter; due riletture in chiave ska di classici italiani degli anni ’60 come “Bandiera Gialla” e “Bada Bambina”; e un brano dedicato al Grande Torino nel cinquantenario della tragedia di Superga, “Grande”, con testo dello scrittore Gianpaolo Ormezzano. Prodotto da Carlo Ubaldo Rossi, l’album vanta la partecipazione di Rettore, che interpreta la versione italiana di “On My Radio” dei The Selecter.

La scelta di dedicare un intero disco allo ska 2-Tone nacque anche dalla spinta del pubblico: dopo un album privo di brani ska, i fan chiedevano a gran voce un ritorno alle radici. Un percorso iniziato fin dagli esordi, quando la band proponeva cover dei The Specials con testi riadattati in italiano, come testimonia la prima demo-tape “Torino Beat” del 1984, contenente le versioni di “Concrete Jungle” e “Rat Race”.

Dal 22 al 24 maggio la nuova edizione di Distinti Salumi a Cagli

Dal 22 al 24 maggio la nuova edizione di Distinti Salumi a Cagli

Roma, 23 feb. (askanews) – Torna a Cagli dal 22 al 24 maggio Distinti Salumi, la manifestazione dedicata alla norcineria artigianale di qualità, presentata domenica 22 febbraio alla Slow Wine Fair 2026 a BolognaFiere in concomitanza con SANA Food.

La manifestazione è realizzata in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche, con il patrocinio della Regione Marche e dell’Unione Montana del Catria e Nerone e riunisce nel centro storico della città la migliore norcineria artigianale italiana. “Siamo orgogliosi di annunciare che la nostra città tornerà ad accogliere Distinti Salumi, una manifestazione di grande prestigio che celebra l’arte norcina e la cultura del buon cibo — ha dichiarato il sindaco di Cagli, Alberto Alessandri – Per tre giorni il centro storico si trasformerà in un vero palcoscenico dell’eccellenza gastronomica, animato da degustazioni, incontri, percorsi didattici e iniziative culturali capaci di raccontare un territorio attraverso i suoi sapori più autentici”.

“Come Regione Marche crediamo fortemente nel gioco di squadra come strumento per valorizzare le eccellenze del nostro territorio, un patrimonio prezioso che va custodito e salvaguardato – sottolinea Francesca Pantaloni, assessore al Bilancio della Regione Marche – In questo percorso è significativa la sinergia con Slow Food e con la città di Cagli: insieme dimostriamo come istituzioni, associazioni e comunità locali possano lavorare fianco a fianco per promuovere produzioni di qualità, sostenibili e profondamente radicate nella nostra storia. Le Marche custodiscono una grande ricchezza, legata al paesaggio e alle eccellenze tramandate di generazione in generazione, che abbiamo il dovere di preservare”.