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A Roma un murales (vicino all’ambasciata di Ungheria) per Ilaria Salis mentre spezza le catene

A Roma un murales (vicino all’ambasciata di Ungheria) per Ilaria Salis mentre spezza le cateneRoma, 31 gen. (askanews) – Nella notte tra il 30 e il 31 gennaio, a pochi passi dall’Ambasciata di Ungheria a Roma, è apparsa una nuova opera della street artist Laika, dedicata a Ilaria Salis. Il poster, affisso all’incrocio tra via dei Villini e via Malpighi, ritrae l’attivista che spezza le catene, con sul suo vestito la scritta: “Ila resisti”.

“La Salis è detenuta in Ungheria da 11 mesi in condizioni disumane. Le immagini che abbiamo visto dell’aula di tribunale sembrano arrivare da Teheran, non da un paese dell’Unione Europea. Neanche Breivik in Norvegia, il terrorista della strage di Utopia che fece il saluto nazista in aula, era legato così”, ha dichiarato Laika, riferendosi alle immagini della donna apparsa in tribunale incatenata. “Questa è una violazione dei diritti umani da parte di uno stato membro e non si può rimanere in silenzio, senza far nulla; è una dimostrazione di forza di uno stato che tende sempre di più all’autoritarismo e che cancella i diritti. Sono fiera di sostenere Ilaria, da artivista e da antifascista. Questa onda nera che si abbatte sull’Europa va fermata. Ilaria va liberata. Subito”, ha concluso Laika.

Il Papa ricorda le “vittime inermi” dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina: troppe crudeltà

Il Papa ricorda le “vittime inermi” dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina: troppe crudeltàRoma, 31 gen. (askanews) – “Domani, in Italia, si celebra la Giornata nazionale vittime civili di guerra. Al ricordo per quanti sono deceduti nei due conflitti mondiali, associamo anche i tanti – troppi – civili, vittime inermi delle guerre che purtroppo insanguinano ancora il nostro pianeta, come accade in Medio Oriente e in Ucraina. Il loro grido di dolore possa toccare i cuori dei responsabili delle Nazioni e suscitare progetti di pace”. Così Papa Francesco concludendo l’udienza generale di oggi in Aula Paolo VI in Vaticano.

“Quanto si leggono storie di questi giorni nella guerra, c’è tanta crudeltà, tanta. Chiediamo al Signore la pace, che è sempre mite, non è crudele”, ha detto ancora: “Impariamo a praticare l’arte della riconciliazione e del perdono per superare il vizio dell’ira e aprire vie di pace nelle nostre relazioni quotidiane”.

Associazione produttori olivicoli toscani torna a Pitti Taste

Associazione produttori olivicoli toscani torna a Pitti TasteRoma, 31 gen. (askanews) – APOT, Associazione Produttori Olivicoli Toscani, che conta oltre 3000 olivicoltori e una produzione media annua di 19.000 quintali di olio di oliva su tutto il territorio toscano, partecipa per la seconda volta a Pitti Taste. La manifestazione, giunta alla 17esima edizione, si svolgerà dal 3 al 5 Febbraio 2024, nella Fortezza da Basso, a Firenze.

APOT sarà presente tramite APOT Siena con un proprio stand Q10, situato nel padiglione centrale al piano terra, dove sarà possibile conoscere e degustare una selezione di oli toscani (non solo della Provincia di Siena). Le aziende produttrici sono Colle Massari, Castello di Albola, Col d’Orcia, Poggio Bonelli, Azienda Agricola Bagno a Sorra di Fanciulli, Orgolio della Poderina, Dievole, Il Borro, Podere Ricavo, La Crocetta. “Pitti Taste rappresenta un’opportunità senza pari per esporre i nostri prodotti tra le più alte espressioni del gusto italiano – commenta il direttore Unione Provinciale Agricoltori e responsabile sezione Apot di Siena, Gianluca Cavicchioli – È una vetrina straordinaria per i nostri imprenditori, offrendo loro, per il secondo anno consecutivo, la preziosa possibilità di presentare le proprie aziende e di narrare con orgoglio la storia del proprio olio. Questo evento non solo celebra l’eccellenza culinaria del nostro territorio, ma anche l’arduo lavoro e la passione di tanti produttori, che con dedizione plasmano il carattere distintivo dei nostri prodotti e del Made in Italy”.

Mosca: um missile di fabbricazione occidentale ha abbattuto l’aereo che trasportava prigionieri ucraini

Mosca: um missile di fabbricazione occidentale ha abbattuto l’aereo che trasportava prigionieri ucrainiRoma, 31 gen. (askanews) – Le prime indagini sull’incidente aereo dell’Il-76 avvenuto il 24 gennaio in Russia hanno confermato che l’aereo è stato abbattuto da un missile di difesa aerea di fabbricazione occidentale, ha detto oggi alla Ria Novosti un portavoce dei servizi di emergenza russi.

“Un esame preliminare delle parti danneggiate trovate nell’aereo mostra che il missile appartiene ad un sistema di difesa aerea di fabbricazione occidentale”, ha detto il portavoce. Il ministero della Difesa russo ha riferito che un aereo da trasporto militare Il-76 che trasportava 65 prigionieri di guerra ucraini destinati ad essere scambiati con altri detenuti è stato abbattuto nella regione di Belgorod. Tutti i prigionieri di guerra, insieme a sei membri dell’equipaggio e tre accompagnatori a bordo dell’aereo, sono rimasti uccisi. Il ministero ha accusato le forze ucraine di aver abbattuto l’aereo.

Ucraina, (alcuni) leader dei Paesi Ue: raddoppiare gli sforzi per armare Kiev

Ucraina, (alcuni) leader dei Paesi Ue: raddoppiare gli sforzi per armare KievRoma, 31 gen. (askanews) – In una lettera congiunta, pubblicata dal Financial Times, alcuni leader europei hanno chiesto di raddoppiare gli sforzi per armare l’Ucraina. “Si profilano problemi cruciali: l’Ucraina non dispone di sufficienti munizioni di artiglieria. E gli impegni per il sostegno militare rischiano di non soddisfare le esigenze” del Paese, hanno affermato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro danese Mette Frederiksen, il primo ministro ceco Petr Fiala, il primo ministro estone Kaja Kallas e il loro omologo olandese, Mark Rutte, precisando che “non vi è alcuna indicazione che la guerra finirà presto”.

I leader europei hanno anche definito la loro incapacità di fornire all’Ucraina 1 milione di proiettili di artiglieria entro la fine di marzo 2024, “la dura verità”, e hanno ribadito che “se i soldati ucraini vogliono continuare a combattere, il bisogno di munizioni rimane schiacciante”. “Dobbiamo rinnovare la nostra determinazione e raddoppiare i nostri sforzi per garantire il nostro sostegno per tutto il tempo necessario. Ciò che è urgente oggi è fornire munizioni e sistemi d’arma, compresi obici, carri armati, UAV e difesa aerea, di cui l’Ucraina ha urgentemente bisogno sul campo”, hanno affermato nella lettera congiunta. Scholz, Fiala, Frederiksen, Kallas e Rutte hanno precisato inoltre che le armi ordinate oggi non raggiungeranno il campo di battaglia in Ucraina prima dell’inizio del prossimo anno. “Dobbiamo quindi insistere sulla ricerca di modi per accelerare la consegna dei colpi di artiglieria promessi all’Ucraina. Ciò può avvenire attraverso la donazione delle scorte esistenti o l’approvvigionamento congiunto di munizioni attraverso le nostre industrie della difesa. Questo richiede l’espansione delle capacità industriali in Europa attraverso contratti quadro di appalto e investimenti sostenibili da parte degli Stati membri. Anche i paesi partner potrebbero svolgere un ruolo importante e sono invitati a unirsi al nostro sforzo collettivo”, hanno aggiunto, ricordando che i loro paesi hanno partecipato attivamente alle donazioni all’Ucraina e hanno promesso di continuare i loro sforzi.

“La nostra capacità di continuare a sostenere la difesa dell’Ucraina, sia durante l’inverno che a lungo termine, è decisiva. In effetti, è una questione che riguarda la nostra comune sicurezza europea”, hanno affermato.

Gli Houthi: continueremo a colpire le navi americane e britanniche nel Mar Rosso

Gli Houthi: continueremo a colpire le navi americane e britanniche nel Mar RossoRoma, 31 gen. (askanews) – I ribelli Houthi dello Yemen, allineati con l’Iran, intendono continuare a prendere di mira le navi da guerra statunitensi e britanniche nel Mar Rosso per legittima difesa, ha detto il portavoce militare del gruppo in una dichiarazione trasmessa da Al-Massirah TV.

Gli Houthi hanno lanciato missili contro la nave da guerra americana USS Gravely, si aggiunge nella dichiarazione, citata dalla Reuters. Nella notte, il comando centrale delle forze armate statunitensi ha dichiarato di aver abbattuto un missile da crociera antinave lanciato dallo Yemen verso il Mar Rosso senza che siano stati segnalati danni.

EDP Energia Italia alimenterà attività Ecologistic con energia solare

EDP Energia Italia alimenterà attività Ecologistic con energia solareRoma, 31 gen. (askanews) – EDP Energia Italia, una divisione di EDP – società di servizi globale che guida la transizione energetica in Europa, Asia Pacifico, Nord America e Sud America e gestisce nove milioni di clienti in tutto il mondo – ed Ecologistic – una importante azienda italiana che opera nel campo degli imballaggi ecosostenibili per il settore ortofrutticolo – hanno firmato un accordo per la progettazione, l’installazione, e il mantenimento di un impianto fotovoltaico negli stabilimenti industriali dell’azienda in provincia di Taranto. Lo rende noto un comunicato dell’azienda Edp.

Con una capacità totale di 5.1MWp, questa installazione genererà quasi 7MWh all’anno. Ciò consentirà a Ecologistic di coprire oltre il 30% del suo fabbisogno energetico con fonti rinnovabili, con un risparmio annuo di oltre 1,5 milioni di euro sulla bolletta elettrica. L’impianto garantirà inoltre una riduzione di oltre tremila tonnellate di emissioni di CO2 all’anno, pari alla CO2 catturata da quasi 19mila alberi, contribuendo così alla decarbonizzazione della regione e rafforzando ulteriormente il posizionamento di Ecologistic come azienda orientata alla sostenibilità.

“Siamo felici di essere il partner scelto da Ecologistic nel suo percorso di transizione energetica, a sostegno di un’azienda che ha posto la sostenibilità al centro della propria attività,” dice Andrea Casartelli, Country Manager of EDP Energia Italia “L’accordo rafforza la capacità di EDP Energia Italia di offrire alle aziende che operano nei settori più diversi soluzioni su misura per l’autoproduzione di energia solare e l’ottimizzazione dei costi energetici” “Ringraziamo EDP Energia Italia per il lavoro fatto insieme – afferma Ruggiero Bruno, direttore di stabilimento Ecologistic – La sostenibilità ambientale è un tratto che unisce le due aziende e collaborare è stato dunque semplice e naturale. Per la nostra società si tratta di un primo, doveroso, passo verso un futuro in cui l’impronta energetica calerà mentre la produzione e le opportunità occupazionali continueranno ad aumentare”

Dalla fine di novembre 2023, EDP Energia Italia ha già stipulato contratti per quasi 130MWp di energia solare nelle aziende. Questi numeri riflettono la capacità di EDP di fornire soluzioni affidabili per tutti i settori strategici. L’azienda continuerà a investire nella generazione di energia solare, consentendo ai suoi clienti di produrre autonomamente energia pulita e di beneficiare di un significativo risparmio energetico ed economico.

Sudafrica, sospesa l’asta degli oggetti di Nelson Mandela

Sudafrica, sospesa l’asta degli oggetti di Nelson MandelaRoma, 31 gen. (askanews) – L’asta degli effetti personali di Nelson Mandela, prevista per il mese prossimo a New York, è stata sospesa a causa dell’opposizione del governo sudafricano, come annunciato martedì dall’organizzatore dell’operazione.

Nel catalogo di vendita compaiono un centinaio di “oggetti preziosi” appartenuti all’ex eroe della lotta anti-apartheid, morto nel 2013 all’età di 95 anni, tra cui una carta d’identità e alcune delle sue famose magliette colorate. L’asta è organizzata dalla società americana Guernsey’s, in collaborazione a Makaziwe Mandela, la figlia del primo presidente nero del Sud Africa. Anche se la vendita avrebbe dovuto svolgersi il 22 febbraio al Lincoln Center, Guernsey ha deciso di sospenderla, ha annunciato lunedì la South African Heritage Resources Agency (SAHRA). “Questa vendita è sospesa”, ha confermato martedì Guernsey in un messaggio pubblicato sul suo sito web.

La SAHRA ha intrapreso un’azione legale sulla base del fatto che l’asta comprendeva oggetti di importanza storica e culturale. I giudici sudafricani hanno finalmente dato il via libera a dicembre, ma è stato presentato un nuovo appello, il cui esito è ancora atteso. “La sospensione delle vendite è un approccio responsabile e premuroso”, ha accolto con favore la SAHRA. “Consentirà la conclusione dei procedimenti legali in corso e darà (a noi) l’opportunità di perseguire il (nostro) obiettivo di preservare il patrimonio culturale della nostra nazione”, aggiunge.

La vendita aveva suscita l’ira del governo sudafricano, che si è opposto. “Nelson Mandela è parte integrante del patrimonio sudafricano”, ha detto venerdì il ministro della Cultura Zizi Kodwa. È stato presentato un ricorso per bloccare “l’esportazione non autorizzata” di alcuni articoli destinati alla vendita, ha spiegato il ministro. Guernsey aveva presentato la sua asta come “eccezionale” e “senza precedenti”. Una camicia jacquard di seta nera, che Mandela indossava quando incontrò la regina Elisabetta nel 1996, doveva essere offerta a un prezzo di partenza di 34.000 dollari e una valigetta in pelle di struzzo a 24.000 dollari. Nel lotto erano inclusi anche scambi di lettere e regali di Barack Obama e Bill Clinton. L’originale del documento d’identità di Mandela, risalente al 1993, ha un prezzo di 75.000 dollari.

Secondo Guernsey, la figlia di Mandela avrebbe autorizzato la vendita per raccogliere fondi per la costruzione di un giardino in memoria del premio Nobel per la pace, vicino alla sua tomba, nel villaggio natale di Qunu (sud). Il presidente di Guernsey, Arlan Ettinger, aveva dichiarato all’AFP all’inizio del mese che gli oggetti messi in vendita erano di scarsa importanza storica o culturale e che, senza questa vendita, sarebbero finiti “sugli scaffali o in un armadio da qualche parte” o “dimenticati”in un museo.

In Piemonte bando acquisto reti antigrandine contro danni coltura

In Piemonte bando acquisto reti antigrandine contro danni colturaRoma, 31 gen. (askanews) – Fino al 30 aprile 2024 è possibile partecipare al bando della Regione Piemonte rivolto agli agricoltori singoli o associati per l’acquisto delle reti antigrandine per la protezione delle colture ortofrutticole.

“Investire nelle reti antigrandine permette di proteggere le piante da frutto e le coltivazioni di verdure dai fenomeni atmosferici di forte intensità che in questi anni si stanno verificando sul territorio a causa del cambiamento climatico e colpiscono i raccolti con gravi danni economici per le nostre aziende agricole”, dichiara in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura e cibo Marco Protopapa. Il bando, che ha una dotazione finanziaria di 506mila euro sul Programma di sviluppo rurale 2014-2022, prevede un sostegno pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile per ciascun impianto di protezione.

Domani anche Coldiretti a Bruxelles con agricoltori mobilitati

Domani anche Coldiretti a Bruxelles con agricoltori mobilitatiRoma, 31 gen. (askanews) – Domani anche Coldiretti sarà a Bruxelles insieme agli agricoltori da tutta Europa mobilitati in occasione del Vertice europeo straordinario sul bilancio dell’Ue, al quale partecipa anche il premier Giorgia Meloni.

La manifestazione vuole essere una iniziativa per sostenere tra l’altro la proposta per la deroga alle norme Ue sull’obbligo di lasciare i terreni incolti previsto dalla Politica agricola comune (Pac) come richiesto nel piano “Non è l’Europa che vogliamo” della Coldiretti che, annuncia il sindacato in una nota, non potrà quindi essere presente a Fieragricola. “E’ la prima volta in piazza insieme per gli agricoltori provenienti dal sud e dal nord dell’Unione Europea dalla Coldiretti – spiega il sindacato – agli spagnoli di Asaja, dai portoghesi di Cap ai belgi dell’Fwa e molti altri che invadono la capitale dell’Unione per trasformare le proteste in proposte concrete”.

L’appuntamento è per domani giovedì primo febbraio alle 9.30 in Place du Luxembourg, di fronte al Parlamento europeo. Insieme al presidente della Coldiretti Ettore Prandini ci saranno oltre un migliaio di contadini e allevatori provenienti da tutta Italia “per denunciare, con eclatanti azioni dimostrative, gli effetti delle politiche europee che mettono in pericolo la sopravvivenza delle campagne e presentare le richieste della principale Organizzazione agricola europea”.