Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: askanews

Generali, piano riacquisto azioni proprie da 500 milioni euro

Generali, piano riacquisto azioni proprie da 500 milioni euroMilano, 30 gen. (askanews) – Alla luce dei risultati, il Gruppo Generali ha deciso di proporre alla prossima assemblea degli azionisti di aprile un piano di riacquisto di azioni proprie pari a 500 milioni di euro, da avviare entro il 2024, una volta ricevute tutte le autorizzazioni, evidenziando “l’impegno alla remunerazione degli azionisti e la sicurezza riguardo la posizione di cassa e di capitale del Gruppo”. Lo si legge nel comunicato diffuso in occasione dell’Investor Day.

Caso Salis, Tajani: c’è una violazione delle norme comunitarie

Caso Salis, Tajani: c’è una violazione delle norme comunitarie

Milano, 30 gen. (askanews) – “Questa volta mi sembra che si sia ecceduto”, è una “violazione delle norme comunitarie” e “non in sintonia con la nostra civiltà giuridica”. Lo ha detto il vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani a Radio Anch’io sul caso di Ilaria Salis.

“Gli avvocati devono chiedere gli arresti domiciliari in Italia” ha detto. “Il ministro della Giustizia sta seguendo il caso giorno per giorno: il ministro Nordio ha incontrato il padre” della detenuta portata in aula in catene a piedi e mani.

Sul caso la Farnesina ha convocato – ricorda il ministro – l’ambasciatore ungherese e Tajani ha annunciato che il nostro ambasciatore a Budapest andrà nuovamente a protestare presso il Ministero degli Esteri ungherese. “Ne abbiamo già parlato con il governo ungherese: ne ho parlato e consegnato anche un documento sulla vicenda chiedendo che si vigilasse sulla vicenda” ha aggiunto. “Sul rispetto della persona non possiamo transigere” ha precisato Tajani. “Ma prima devono essere chiesti gli arresti domiciliari lì”, ha spiegato Tajani.

Francia, Pil fermo nel quarto trimestre del 2023

Francia, Pil fermo nel quarto trimestre del 2023Roma, 30 gen. (askanews) – Il prodotto interno lordo (Pil) della Francia è risultato stabile nel quarto trimestre del 2023 (0,0%, dopo lo 0,0% del trimestre precedente). Lo ha comunicato oggi l’agenzia statistica transalpina Insee.

La domanda interna finale (escluse le scorte) ha contribuito negativamente alla crescita del Pil nell’ultimo trimestre del 2023 (-0,1 punti dopo +0,4 punti nel terzo trimestre), a causa del calo degli investimenti fissi lordi (-0,7% dopo +0,2%) e i consumi delle famiglie (-0,1% dopo +0,5%). Al contrario, il commercio estero è rimbalzato nel quarto trimestre e ha contribuito positivamente alla crescita del Pil (+1,2 punti dopo -0,1 punti). Le importazioni sono risultate in forte calo (-3,1% dopo -0,4%), mentre le esportazioni sono rimaste pressoché stabili (-0,1% dopo -0,6%).

Infine, il contributo delle variazioni delle scorte all’evoluzione del Pil è stato ancora una volta negativo. Si è attestato a -1,1 punti, dopo -0,3 punti nel terzo trimestre del 2023. In media nel 2023 il Pil è cresciuto dello 0,9% (dopo il +2,5% nel 2022 e il +6,4% nel 2021). Questa crescita annuale deriva principalmente dal forte aumento nel secondo trimestre del 2023, mentre l’attività è rimasta stabile per il resto dell’anno. Alla fine del quarto trimestre del 2023 il margine di crescita per il 2024 ammonta al +0,1%.

Prodi: Centrodestra forte? Manca un’alternativa

Prodi: Centrodestra forte? Manca un’alternativaMilano, 30 gen. (askanews) – “Centrodestra forte? Manca un’alternativa. Conte dica dove sta”. Così sul Corriere della Sera in un’intervista Romano Prodi, due volte ex premier ed ex presidente della Commissione europea.

Lei continua a pensare che Conte possa essere un alleato per il Partito democratico?, gli viene chiesto: “Tutto è possibile perché Conte deve ancora decidere dove sta”. Sul gradimento di questo governo, e in particolare di Meloni e del suo partito, che resta alto nei sondaggi: che cosa non funziona nel racconto dell’opposizione? “Secondo una recente analisi – dice Prodi – l’Italia è uno dei pochi Paesi, se non l’unico, in cui lo stare al governo non danneggia i partiti che lo sostengono. Questo accade perché non c’è un’alternativa concreta. Non appena ci fosse, comincerebbe l’erosione”.

Nato, Blinken: Ucraina “abietto fallimento strategico” per Putin

Nato, Blinken: Ucraina “abietto fallimento strategico” per PutinMilano, 30 gen. (askanews) – “L’aggressione di Putin contro l’Ucraina è stata un abietto fallimento strategico per la Russia, di fatto ha accelerato proprio ciò che Putin cercava di impedire”. Lo ha affermato Il segretario di Stato americano Antony Blinken nel corso di una conferenza stampa a Washington, congiunta con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Putin “voleva ridurre la Nato; ora è più grande e diventa ancora più grande. Voleva indebolire la Nato; è più forte di quanto lo sia mai stata”.

Secondo Blinken “tutto ciò raggiungerà un importante punto di svolta quando arriveremo al vertice della Nato lo storico vertice che siamo molto onorati di ospitare a Washington a luglio. Questo sarà, a mio avviso, il vertice più ambizioso dalla fine della Guerra Fredda, e mostrerà l’adattamento della Nato alle nuove sfide e alle nuove minacce, sia che si tratti della Russia, sia che si tratti, in modi molto diversi, della Repubblica Popolare Cinese, nel settore informatico, del terrorismo. E quello che state vedendo è un’Alleanza che, come ho detto, si sta unendo in modi nuovi e più forti per assicurarsi di poter affrontare efficacemente queste sfide. E anche se quando arriveremo al vertice della NATO festeggeremo i 75 anni della sua storia, il vero focus del vertice sarà sui prossimi 75 anni e su tutto ciò che la NATO ha fatto per adattarsi e migliorarsi, come è stata, indispensabile alla difesa e alla sicurezza dei suoi membri”. Poi è venuta dal capo della diplomazia statunitense anche una chiara spiegazione di cosa sono le maxi esercitazioni Steadfast Defender. “Alcune di queste capacità e parte di quella forza – ha detto – sono state dimostrate quando abbiamo dato il via alle più grandi esercitazioni militari della Nato dalla fine della Guerra Fredda, Steadfast Defender, 90.000 membri del personale che stanno inviando un messaggio molto chiaro: questa Alleanza è pronta ed è in grado di farlo. Per difendere ogni centimetro quadrato del territorio della Nato”.

Secondo Stoltenberg “la brutale guerra della Russia contro l’Ucraina si avvicina al traguardo dei due anni, e una vittoria russa incoraggerebbe Iran, Corea del Nord e Cina. Ciò è importante per la sicurezza dell’Europa ed è importante per la sicurezza dell’America, quindi sostenere l’Ucraina serve gli interessi degli Stati Uniti. Per una piccola frazione della spesa annuale per la difesa, gli Stati Uniti hanno aiutato l’Ucraina a distruggere gran parte della capacità di combattimento della Russia senza mettere in pericolo un solo soldato americano”. Blinken dal canto suo ha detto di aver discusso con il segretario generale “del fermo sostegno della Nato all’Ucraina. La settimana scorsa, la Nato ha firmato un contratto da 1,2 miliardi di dollari per la produzione di 220.000 proiettili di artiglieria. Ciò aiuterà gli alleati a rifornire i propri arsenali e integrerà gli sforzi degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e dell’Ucraina per aumentare la produzione della difesa. Ciò renderà la Nato stessa e tutti i suoi alleati molto più resilienti alle minacce future. Mentre tutti noi affrontiamo queste sfide – e voglio sottolineare che nel caso dell’Ucraina lo abbiamo visto molto, molto chiaramente – probabilmente non c’è mai stato un esempio migliore di condivisione degli oneri nella storia dell’Alleanza e dei partenariati che noi avere con paesi diversi da quelli che vediamo quando si tratta dell’Ucraina”.

Stoltenberg in risposta ha accolto con favore il chiaro impegno “da parte vostra e del presidente Joe Biden a sostenere l’Ucraina e a collaborare con il Congresso per raggiungere questo obiettivo. Come lei ha detto, anche altri alleati si stanno facendo avanti. In effetti, ciò che gli alleati europei della NATO e il Canada forniscono in termini di aiuti militari, finanziari e umanitari supera di fatto ciò che forniscono gli Stati Uniti. Si tratta quindi davvero di uno sforzo congiunto di tutti gli alleati della NATO su entrambe le sponde dell’Atlantico, e sono fiducioso che tutti gli alleati della NATO continueranno a dare risultati, perché sostenere l’Ucraina non è carità. È un investimento nella nostra sicurezza”. Il segretario generale della Nato ha inoltre sottolineato che “Putin ha iniziato questa guerra e potrebbe finirla oggi se smettesse di attaccare un vicino. La guerra potrebbe anche finire se l’Ucraina smettesse di difendersi, ma ciò non significherebbe la pace. Significherebbe l’occupazione russa, e l’occupazione non è pace. Una pace giusta richiederà che il presidente Putin si renda conto che non otterrà ciò che vuole sul campo di battaglia. Mosca deve accettare una soluzione negoziata in cui l’Ucraina prevalga come nazione sovrana e indipendente. Ciò che accade attorno al tavolo delle trattative è indissolubilmente legato alla situazione sul campo di battaglia. Quindi, se vogliamo una pace giusta e duratura, dobbiamo fornire all’Ucraina più armi e munizioni. Le armi all’Ucraina sono la via verso la pace”.

Sul tavolo dell’incontro anche il futuro dell’Alleanza. “La Finlandia è già membro; la Svezia diventerà presto membro. E questo dimostra che Putin sta ottenendo esattamente il contrario di ciò che voleva… Al vertice faremo ulteriori passi per rafforzare la Nato, investire di più nella nostra difesa e collaborare con partner in tutto il mondo. Attraverso la NATO, gli Stati Uniti hanno più amici e alleati di qualsiasi altra potenza. Insieme costituiamo il 50% della potenza economica e militare mondiale. La Cina e la Russia non hanno nulla di simile”.

M.O., liberazione ostaggi Gaza, Blinken evoca una “vera speranza”

M.O., liberazione ostaggi Gaza, Blinken evoca una “vera speranza”Milano, 30 gen. (askanews) – Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha espresso una “vera speranza” che si possa raggiungere un accordo per fermare i combattimenti a Gaza, in cambio del rilascio degli ostaggi, dopo i colloqui con il direttore della Cia e del Qatar a Parigi. Lo ha affermato nel corso di una conferenza stampa a Washington, congiunta con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. “Abbiamo lavorato per cercare di riportare gli ostaggi fuori da Gaza e allo stesso tempo per ottenere una pausa prolungata, e questo sforzo è qualcosa che stiamo perseguendo molto, molto attivamente proprio ora, ovviamente, con i nostri partner in Qatar, Egitto e Israele”. E anche se le distanze restano sulla completa fine delle ostilità, Israele potrebbe lasciare altri spiragli.

“Penso che il lavoro che è stato fatto, anche solo questo fine settimana, sia importante e sia promettente in termini di ripresa di quel processo” ha dichiarato il segretario di Stato. “Ricordiamo che nel primo tentativo siamo riusciti con i nostri partner in Qatar ed Egitto a raggiungere un accordo che ha portato alla liberazione di più di un centinaio di ostaggi, e ritengo che la proposta sul tavolo e condivisa tra tutti gli attori critici – ovviamente Israele, ma anche il Qatar e l’Egitto che svolgono un ruolo fondamentale nella mediazione e nel lavoro tra Israele e Hamas – credo sia forte e convincente e, ancora una volta, offra qualche speranza che possiamo tornare a questo processo. Ma Hamas dovrà prendere le proprie decisioni. C’è un forte allineamento tra i paesi coinvolti sul fatto che si tratta di una proposta buona e forte, e il lavoro svolto durante il fine settimana, compreso il direttore della CIA Bill Burns, è stato importante nel contribuire a portare avanti questo obiettivo”. Blinken ha incontrato ieri in mattinata il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahmane Al-Thani, che ha riferito di “notevoli progressi” nei colloqui di Parigi. “Fin dall’inizio – ha detto Blinken secondo il Dipartimento di Stato – siamo stati chiari nel mettere in guardia chiunque cerchi di trarre vantaggio dal conflitto in Medio Oriente e cercare di espanderlo: non fatelo. Abbiamo adottato misure per difendere noi stessi e i nostri partner, nonché per prevenire un’escalation. E il Presidente (Biden, ndr) è stato chiarissimo: risponderemo con decisione a qualsiasi aggressione e riterremo responsabili le persone che hanno attaccato le nostre truppe. Lo faremo nel momento e nel luogo che riterremo. Allo stesso tempo, rimaniamo concentrati sui nostri obiettivi principali nella regione, sia in termini di conflitto a Gaza che di sforzi più ampi per costruire una pace e una sicurezza veramente durature”.

Blinken ha poi spiegato gli incontri del giorno oltre a quello con Stoltenberg: “A tal fine, ho avuto l’opportunità di incontrare oggi il primo ministro e il ministro degli Esteri del Qatar sugli sforzi in corso per liberare gli ostaggi e per creare una pausa prolungata. Ciò è fondamentale affinché possano arrivare alla formula di cui abbiamo parlato per porre fine in modo duraturo al ciclo di violenza che abbiamo visto nella regione, generazione dopo generazione, e avere l’opportunità di realizzarlo effettivamente”. Blinken auspica “un Israele integrato con relazioni con tutti i suoi vicini, impegni in materia di sicurezza, garanzie di cui ha bisogno per assicurarsi di poter andare avanti in pace e sicurezza; un’Autorità Palestinese riformata e un percorso chiaro verso uno Stato palestinese”.

Ue vuole destinare profitti dei fondi russi bloccati all’Ucraina

Ue vuole destinare profitti dei fondi russi bloccati all’UcrainaMilano, 30 gen. (askanews) – I paesi dell’Unione europea hanno concordato di accantonare il ricavato dei fondi russi bloccati per donarli all’Ucraina. La presidenza di turno belga scrive su X/Twitter che gli ambasciatori dei 27 Stati membri si sono accordati sulla proposta: “Gli ambasciatori dell’UE hanno appena concordato in linea di principio una proposta sull’utilizzo dei profitti straordinari relativi ai beni bloccati per sostenere la ricostruzione dell’Ucraina”. Ma è ancora necessaria una decisione formale prima che la proposta diventi realtà.

Al via programma voli Air Transat Italia-Canada per l’estate 2024

Al via programma voli Air Transat Italia-Canada per l’estate 2024Roma, 29 gen. (askanews) – Air Transat, rappresentata in Italia da Rephouse Gsa ha annunciato la continuazione del suo programma di voli estivi dall’Italia al Canada. La compagnia, marchio leader nel settore dei viaggi votata come Migliore Compagnia Aerea Viaggi Vacanze al Mondo agli Skytrax World Airline Awards 2023, a partire dall’inizio di maggio, manterrà il suo forte collegamento tra i due paesi, offrendo fino a 19 Voli Diretti a settimana: Voli Diretti da Roma e Venezia a Toronto e Montréal, e da Lamezia a Toronto. Inoltre, quest’anno è stato aggiunto un ulteriore Volo Diretto da Venezia a Toronto, così da consentire una maggiore flessibilità di viaggio.

Airbus annuncia l’acquisto della quota di Eutelsat OneWeb

Airbus annuncia l’acquisto della quota di Eutelsat OneWebRoma, 29 gen. (askanews) – Airbus U.S. Space & Defense, Inc. ha annunciato il completamento dell’accordo con Eutelsat OneWeb per l’acquisto della sua quota del 50% della joint venture Airbus OneWeb Satellites (AOS). Airbus è ora l’unico proprietario di AOS e dell’impianto di produzione di satelliti a Merritt Island, in Florida.

La nuova struttura, informa una nota, dovrebbe garantire la massima efficienza e una maggiore competitività per i clienti commerciali, istituzionali e della sicurezza nazionale. “Questo accordo rafforza la nostra posizione di leader di mercato nel settore delle costellazioni di piccoli satelliti, sulla base della nostra partnership di successo con OneWeb”, ha dichiarato Robert Geckle, presidente e amministratore delegato di Airbus U.S. Space & Defense, Inc. “Continueremo a produrre in serie piccoli satelliti per i nostri clienti e siamo entusiasti di ciò che ci riserva il futuro sulla Space Coast della Florida”, ha aggiunto. Airbus U.S. Space & Defense ha recentemente riattrezzato lo stabilimento di Merritt Island per accogliere la linea di produzione dell’Arrow450 e sta avviando un progetto di espansione per soddisfare la crescente domanda di piccoli satelliti da parte di clienti commerciali e governativi, approfondendo la presenza dell’azienda in Florida.

Italia-Africa, gelo di Faki. Ma Meloni incassa sponda Assoumani

Italia-Africa, gelo di Faki. Ma Meloni incassa sponda AssoumaniRoma, 29 gen. (askanews) – Nella conferenza stampa finale della conferenza Italia-Africa, elevata per la prima volta al rango di vertice, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni trova un alleato di ferro nel presidente dell’Unione africana Azali Assoumani. La premier ha insistito sul fatto che il vertice, di cui il piano Mattei costituisce il nucleo, non è una “scatola chiusa ma un’idea da condividere”, e che la stessa conferenza di oggi è stata pensata proprio per verificare che l’idea fosse “condivisibile”.

“Quella che noi abbiamo presentato oggi è una filosofia – aveva detto la premier poco prima, nell’intervento conclusivo dei lavori – e rimane soprattuto un modello di cooperazione che siamo disponibili a portare avanti con tutte le nazioni che dovessero essere interessate. E’ un lavoro – aveva aggiunto – che doveva passare da un’iniziativa come questa per approfondire le proposte e i contributi perché non abbiamo una scatola chiusa da presentare ma abbiamo un’idea da condividere e abbiamo atteso questa conferenza per capire se questa idea era condivisa e condivisibile anche dai nostri interlocutori, perché è un lavoro che si può fare solamente insieme”. Un percorso dunque, un punto di partenza, a differenza di quanto lamentato stamane dal presidente della Commissione dell’Unione africana, Moussa Faki, il quale in apertura dei lavori, prendendo la parola dopo Meloni, aveva detto sul Piano “avremmo auspicato di essere consultati”, anche perché l’Africa “non si accontenta più di semplici promesse che spesso non vengono mantenute”.

“Nessuno può contestare il Piano Mattei”, è un progetto “molto buono”, che “bisogna rendere concreto” e che “non si fa in un giorno, un mese, un anno”, ha però sottolineato Assoumani rispondendo, nella conferenza stampa a fianco di Meloni, a una domanda sul mancato coinvolgimento del Continente sul Piano Mattei denunciato da Faki. Assoumani ha spiegato che il piano dovrà essere “rivisto e adattato in futuro”. “Bisogna attuarlo” e poi “fare un bilancio della sua attuazione”, ha insistito, ritenendo che le parole di Faki, “che conosco bene”, ha sottolineato, possano essere state “mal interpretate”. “È un piano che non può essere contestato, ci saranno adattamenti da fare e attuare. Ma non ci sono contestazioni” su questo, ha tagliato corto.

Il vertice di oggi, ha assicurato Meloni, anche lei sollecitata sulle dichiarazioni di Faki, “può essere sembrato una cosa chiusa ma non lo è, il vertice è un passaggio, forse sono stata troppo concreta e ho dato l’idea che fosse già definito, ma l’Italia vuole condividere disegno che ha in mente, il vertice definisce il lavoro, è un’iniziativa che è un passaggio”, ha assicurato la premier.