Calcio femminile, Bertolini: “Testa alta, possiamo farcela”Roma, 29 lug. (askanews) – Milena Bertolini non demorde e cerca di trovare il lato positivo anche nel pesante 5-0 subito dalla Svezia, nella seconda giornata del Mondiale Femminile: “Ho detto alle ragazze semplicemente che devono tenere la testa alta e partire dalle cose belle di questa partita. Abbiamo fatto ottimi 30 minuti, in cui abbiamo messo in difficoltà la Svezia. Poi abbiamo sbagliato e abbiamo subito sui calci d’angolo. Abbiamo subito due gol così e non siamo rimaste unite. Siamo crollate e non siamo state in grado di rientrare in partita”.
Bertolini crede ancora nel passaggio del turno, nonostante i tanti problemi emersi sulle situazioni di palla inattiva: “Sono soddisfatta di quello che abbiamo fatto nel primo tempo. La Svezia era una squadra forte e lo sapevamo. Dobbiamo stare più tranquille quando subiamo i gol e imparare a reagire. Dobbiamo credere nelle nostre capacità, nelle nostre qualità; questa sconfitta non cancella il nostro lavoro e tutto il percorso fatto fino a qui. Abbiamo concesso troppo sulle palle inattive, ma sono convinta che con il gioco, con le qualità che abbiamo, possiamo ancora fare strada. Ora c’è da vincere l’ultima partita con il Sudafrica, ma lo sapevamo che si sarebbe deciso tutto all’ultima giornata. Possiamo farcela. Dobbiamo ripartire dalle cose positive che abbiamo fatto, bisogna migliorare sui corner, sulle palle inattive, ma sono fiduciosa”.
Conte a Meloni: dialogo? Tu ci definivi criminaliRoma, 29 lug. (askanews) – Altro che dialogo, Giorgia Meloni dall’opposizione definì “criminale” il governo durante la pandemia e ha rifiutato “persino il confronto sul Pnrr”. Lo dice il leader M5s Giuseppe Conte, replicando alla premier che accusa le opposizioni di saper solo criticare il governo. “Leggo che la presidente Meloni prova a riscrivere la sua storia politica. Dichiara che quando era all’opposizione non aveva problemi a dialogare e ricorda che ha votato il taglio dei parlamentari e l’appoggio alla linea di Draghi sul sostegno militare all’Ucraina. Dall’alto di questi suoi illuminati esempi ci invita, oggi che siamo all’opposizione, a essere più aperti al dialogo”.
Continua Conte: “Quanto al passato, preciso – e non è questione di pignoleria ma di sostanza politica – che non ci ricordiamo affatto una Meloni dialogante durante il periodo più duro della pandemia del Conte II. Ricordiamo quando si accalorava per convincere i cittadini che eravamo dei ‘criminali’. Ci ricordiamo una leader che, con veemenza, contestava ogni misura a prescindere, persino la dichiarazione dello stato di emergenza, che poi lei stessa ha adottato qualche mese fa, sopraffatta dagli sbarchi incontrollabili”. “Ci ricordiamo persino una opposizione che si è rifiutata di raccogliere l’invito a confrontarsi a villa Pamphili per dare un contributo alla costruzione del Pnrr. È vero, invece, che l’opposizione a Draghi fu una finta opposizione e la conferma viene dalla piena continuità di azione non solo sul fronte bellicista ma anche su quello della restaurazione della politica di austerità e del rigore contabile che strozza la crescita”.
Papa Francesco a Marsiglia a settembre, omaggio a marinai e migrantiRoma, 29 lug. (askanews) – Papa Francesco andrà in Francia, a Marsiglia, dal 22 al 23 settembre per la conclusione dei ‘Rencontres Mediterraneennes´. Lo comunica la sala stampa vaticana in un bollettino che riporta il programma del viaggio apostolico. Secondo quanto reso noto è in programma un momento di raccoglimento con i leader religiosi nei pressi del Memoriale dedicato ai marinai e ai migranti dispersi in mare, poi una riunione privata con persone in situazione di disagio economico; e poi l’incontro con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron.
L’incontro di Papa Francesco con il presidente Macron si terrà intorno alle 11,30 di sabato 23 settembre, secondo il programma diffuso dal Vaticano. La riunione si registrerà nel “Palais du Pharo” di Marsiglia, dopo che il Santo Padre avrà tenuto un discorso nell’ambito della sessione conclusiva dei “Rencontres Méditerranéennes”. Per l’incontro con Macron è prevista una foto ufficiale, lo scambio dei doni, ed un colloquio. Nel pomeriggio, alle 16:15 è prevista la santa messa nello stadio cittadino, il Vélodrome.
In questo week-end il traffico è da “bollino rosso”Roma, 29 lug. (askanews) – La corsa degli italiani in direzione delle località di villeggiatura, breve o lungo che sia il periodo di ferie, è cominciata già dalla serata di ieri. Tantissimi sono i nostri connazionali che hanno scelto di muoversi in auto, anche in presenza del primo fine settimana da bollino rosso. Viabilità Italia, il centro di coordinamento della circolazione sulle strade che è attivo al Viminale, prevede sia per la giornata di oggi, fino alle 16, e domani alle 22, lo stop alla circolazione per i mezzi pesanti, con massa superiore alle 7,5 tonnellate. Nei giorni scorsi l’Anas ha spiegato di aver ridotto di oltre il 65 per cento il numero dei cantieri lungo la rete stradale e autostradale di competenza, relativi agli oltre 1100 interventi attivi per lavori di manutenzione. I cantieri rimossi fino a settembre sono oltre 700.
Le tratte maggiormente interessate dall’esodo estivo sono, in direzione sud, le principali direttrici verso le località di vacanza, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica e ai valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia, e in uscita dai centri urbani. Si prevede, inoltre, un consistente flusso di traffico in prossimità dei centri urbani, soprattutto a partire dal tardo pomeriggio di domenica, in concomitanza con i rientri del fine settimana. In particolare il traffico – ha spiegato ina una nota l’Anas – potrebbe riguardare in particolare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; la strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna; la strada statale 148 Pontina nel Lazio, arteria particolarmente trafficata che insieme alla SS7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto). Infine, al nord, i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle D’Aosta e la SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la SS 51 di Alemagna in Veneto.
Uilca: le donne in banca guadagno meno, gender pay gap al 23,7%Milano, 29 lug. (askanews) – In banca il livello retributivo per le donne è inferiore a parità di inquadramento: in Italia nel settore bancario il gender pay gap registra uno scarto del 23,7%, quasi cinque volte superiore la media nazionale del 4,7%. E l’Italia non è sola perché i dati Eurostat del 2021 fotografano un’Europa in cui il gender pay gap nel settore finanziario è ancora elevato: 31% in Francia; 23,3% in Germania; 13,8% in Spagna. E’ quanto emerge da una ricerca del Centro Studi Uilca Orietta Guerra.
Un divario che, osservando i dati, si manifesta maggiormente per dirigenti e quadri direttivi, con un gap salariale medio compreso tra il 10% e il 30%.Nel 2022 la presenza femminile nei ruoli dirigenziali e direttivi del settore è anche molto inferiore rispetto a quella maschile: 79,4% degli uomini contro il 20,6% delle donne. Anche per la figura dei quadri direttivi le percentuali non cambiano di molto: 64,4% degli uomini contro il 35,6% delle donne.
“È positivo che nei piani industriali delle banche si parli di riduzione del gap salariale e di valorizzazione del personale femminile, ma a questi intenti serve seguano risultati concreti. Nella piattaforma di rinnovo del Contratto Nazionale del credito, che stiamo discutendo con Abi, ci sono specifici richiami in tal senso”, ha detto il segretario generale Uilca Fulvio Furlan. “Per i prossimi anni ci auguriamo una maggiore giustizia salariale tra uomini e donne, che passa anche attraverso una lungimirante politica di assunzioni”.Nel 2022, spiega nel dettaglio Roberto Telatin, responsabile del Centro Studi Uilca, “sono stati assunti più uomini che donne. I numeri dei rapporti cessati, su cui incidono molto le dimissioni per accedere al fondo di solidarietà, evidenziano una maggiore presenza di uomini, dovuta anche a un settore storicamente più maschile”.
Calcio femminile, ai mondiali la Svezia strapazza l’Italia 5-0Roma, 29 lug. (askanews) – Pesante sconfitta della Nazionale italiana di calcio femminile nel secondo match della coppa del Mondo in Nuova Zelanda. Dopo la vittoria sull’Argentina per 1-0 le azzurre di Milena Bertolini sono state battute 5-0 dalla Svezia, una delle potenze mondiali della disciplina e soprattutto con tanti centimetri in più. E allora ecco che la Svezia piazza tre gol sui 5 in totale di testa su corner. Dopo una buona partenza l’Italia ha subito il primo gol al 39′ con Ilestedt. Già a segno contro il Sudafrica, il difensore svedese sovrasta tutte da situazione di corner e la sblocca di testa. Il raddoppio arriva al 44′: Ancora una situazione da corner, palle inattive che fanno male all’Italia: stavolta è Rolfo a segnare, Azzurre sotto di due gol. Il 3-0 al 46′. Azzurre crollate prima dell’intervallo: filtra il pallone di Kaneryd, tutto facile per Blackstenius insaccare a porta vuota. Il definitivo 4-0 al 50′ ancora con Ilestedt. Nulla da fare da calcio d’angolo, situazione difficile da gestire per le Azzurre: Ilestedt stacca ancora più in alto di tutte, beffa Bonansea e di testa fa 4-0. Il 5-0 è opera di Blomqvist in pieno recupero. Le azzurre torneranno in campo mercoledì 2 agosto alle ore 9 contro il Sudafrica fermo a 1 punto per cercare il pass degli ottavi.
Ferie d’agosto, 20 milioni in viaggioRoma, 29 lug. (askanews) – Sono oltre 20 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza quest’anno nel mese di agosto, in aumento del 25 per cento rispetto a luglio, con una corsa a spiagge, campagne e montagna che riempie strade e autostrade per il primo grande esodo dell’estate 2023. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè che fotografa la grande voglia di ferie nonostante il traffico da bollino rosso, le anomalie climatiche e la preoccupazione per il caro prezzi a partire da benzina e gasolio.
Partenze segnate dal caldo con la previsione del bollino arancione per le alte temperature in 10 capoluoghi di provincia. Il mese di agosto, dedicato tradizionalmente a vacanze e gite, registra quest’anno una netta preferenza sulle mete nazionali – sottolinea la Coldiretti – spinta da una maggiore prossimità ai luoghi di residenza, dal desiderio di riscoprire le bellezze d’Italia o dalla voglia di ritornare in posti già conosciuti dove ci si è trovati bene negli anni precedenti e si è più tranquilli rispetto ad ambiente, servizi e persone. Ma – spiega Coldiretti – c’è anche una quota del 29% di italiani, tra coloro che viaggiano, che ha deciso di trascorrere una vacanza all’estero nonostante i timori legati alla problematica situazione internazionale con la guerra in Ucraina. Per la maggioranza degli italiani in viaggio (50%) la durata della vacanza è inferiore alla settimana mentre per quasi un italiano su tre (25%) – sottolinea la Coldiretti – è compresa tra 1 e 2 settimane, ma c’è un fortunatissimo 4% che starà fuori addirittura oltre un mese. In piena estate è il mare a fare la parte del leone con agosto che – spiega Coldiretti – fa segnare tradizionalmente i listini più cari per alloggio, vitto e anche ombrelloni e lettini ma che quest’anno risentono del balzo dell’inflazione con aumenti dei prezzi che riguardano tutti gli aspetti della vacanza, a partire dal viaggio.
Ma particolarmente apprezzate sono anche le scelte alternative per conoscere – sottolinea Coldiretti – una Italia cosiddetta “minore” dai parchi alla campagna, dalla montagna fino ai piccoli borghi che ben il 72% degli italiani in vacanza dichiara di visitarli magari anche solo con una gita in giornata. Molto gettonati secondo Terranostra e Campagna Amica i 25mila agriturismi presenti in Italia spinti dalla ricerca di un turismo più sostenibile che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness. Quest’estate parte in vacanza con il proprio animale quasi un italiano su cinque (18%) grazie ad una accresciuta cultura dell’ospitalità “pet friendly” lungo tutta la Penisola secondo l’analisi Coldiretti/Ixè, dalla quale si evidenzia che appena una minoranza del 6% rinuncia perché non è possibile accogliere nella struttura di permanenza cani e gatti ma anche uccelli conigli, tartarughe e pesci.
Nell’estate 2023 – rivela Coldiretti – il cibo è la voce più importante del budget della vacanza in Italia con 1/3 della spesa turistica destinato alla tavola, superando quella per l’alloggio, trainata dalla voglia di convivialità. Il turismo enogastronomico – spiega Coldiretti – rappresenta un mercato di sbocco privilegiato delle specialità alimentari locali ma anche un volano di sviluppo per i territori. Dalla valorizzazione dell’immenso patrimonio storico e culturale dell’enogastronomia nazionale- precisa la Coldiretti – dipendono, infatti, molte delle opportunità di crescita economica ed occupazionale. “L’Italia è il solo Paese al mondo che può contare primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare che peraltro ha contribuito a mantenere nel tempo un territorio con paesaggi di una bellezza unica”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “la difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole nazionali e un motore trainante della vacanza Made in Italy.
In fiamme un deposito di rifiuti a Ciampino: tenere le finestre chiuseRoma, 29 lug. (askanews) – Dalle prime ore di stamane un incendio ha avvolto un impianto di smaltimento dei rifiuti nella zona di Ciampino, alle porte della Capitale. In particolare il rogo ha interessato una azienda che si trova in via Enzo Ferrari. I vigili del fuoco, che sono al lavoro da ore, hanno impegnato per le operazioni diversi mezzi di pronto intervento ed anche un elicottero per la ricognizione.
Il comune di Ciampino, sul sito internet istituzionale, ha spiegato: “E’ in corso un grave incendio presso l’impianto di stoccaggio e trasferenza rifiuti Ecologica 2000, in via Enzo Ferrari, zona Appia Nuova. Presenti sul posto Polizia locale, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato e personale del 118, che stanno fornendo tutte le informazioni in tempo reale. Non si riscontrano vittime o feriti”. Poi si sottolinea: “Al momento la nube si sta spostando verso Ovest/Nord Ovest. La sindaca Emanuela Colella ha provveduto ad informare i sindaci delle città limitrofe, afferenti alla Asl Roma 6, rispetto alla natura dell’incendio e sta condividendo le informazioni da diramare alla cittadinanza”. Insomma “ove visibile il fumo” bisogna “tenere le finestre chiuse”.
Mattarella: Paolo Dall’Oglio testimone e costruttore di paceRoma, 29 lug. (askanews) – Padre Paolo Dall’Oglio è un “testimone e costruttore di pace”. Lo afferma il capo dello Stato Sergio Mattarella in una dichiarazione. “Sono trascorsi dieci anni dal rapimento in Siria di padre Paolo Dall’Oglio. Da allora nessuna notizia è stata capace di rinfocolare la speranza della sua sopravvivenza. In questo giorno che rinnova il dolore e, con esso, il ricordo di uomo generoso, che ha donato tutto se stesso alla solidarietà, al dialogo, all’aiuto di chi più è nel bisogno, desidero esprimere i sentimenti più profondi di vicinanza ai familiari e a quanti con loro condividono lo strazio dell’attesa”.
Aggiunge Mattarella: “Paolo Dall’Oglio, testimone e costruttore di pace, ha fatto sì che la sua fede religiosa non si sia mai espressa come motivo di contrasto. La sua vita è sempre stata una spinta incessante a ricercare la condivisione, l’incontro, la giustizia, l’unità, in nome della persona, di ogni persona, della sua integrità, della sua inviolabile dignità. Ha sfidato pregiudizi e regimi, ha vissuto con i più poveri, ha percorso coraggiosamente i deserti e i territori dei conflitti, dell’odio, della sopraffazione, per portare speranza e umanità”. Conclude il presidente: “Per quanto possano apparire inermi, i testimoni di pace sono protagonisti della storia. La memoria della loro presenza e del loro passaggio va tenuta alta, ancor più in una stagione in cui le ferite della guerra insanguinano il Medio Oriente e la nostra Europa”.
Cina, Meloni: ‘via della seta’? Nosta autonomia non in discussioneRoma, 29 lug. (askanews) – La posizione dell’Italia sulla ‘via della seta’ non dipende da una mancanza di autonomia nei confronti degli Usa. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in una intervista al Tg5. “Finché l’Italia è guidata da me la nostra autonomia non può mai essere messa in discussione. Non c’è niente che io faccia perché mi viene chiesto da qualcun altro. Credo sia nel nostro interesse nazionale avere relazioni con la Cina, che non necessariamente dipendono da accordi fatti in passato”.
Ha precisato la premier: “Il paradosso della ‘via della seta’, per esempio, è che siamo l’unica nazione che sta nella ‘via della seta, tra i paesi del G7 e tra i paesi europei ma non siamo la nazione che ha i migliori dati sull’interscambio commerciale con la Cina, tutt’altro. Per cui si dimostra che si può avere buone relazioni, rapporti commerciali con la cina anche indipendentemente dalla ‘via della seta’”. Insomma, “il punto è dove si trova l’equilibrio che interessa noi e che consente a noi di avere buone relazioni e con il resto del mondo, ma di difendere gli interessi delle nostre aziende”.