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Reznikov dice che l’Ucraina “non userà le bombe a grappolo in Russia”

Reznikov dice che l’Ucraina “non userà le bombe a grappolo in Russia”Roma, 8 lug. (askanews) – L’Ucraina ha “comunicato ai partner” i “cinque principi chiave” che guideranno l’uso delle munizioni a grappolo che saranno inviate a Kiev dagli Stati Uniti, chiarendo tra l’altro che “non saranno utilizzate sul territorio ufficialmente riconosciuto della Russia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa Olekseii Reznikov.

“Ho informato personalmente i nostri partner statunitensi di questi cinque principi per iscritto molto tempo fa”, ha precisato il ministro. “L’Ucraina utilizzerà queste munizioni solo per la liberazione dei nostri territori riconosciuti a livello internazionale. Queste munizioni non saranno utilizzate sul territorio ufficialmente riconosciuto della Russia”, ha spiegato, aggiungendo: “non useremo munizioni a grappolo nelle aree urbane (città) per evitare i rischi per le popolazioni civili – questa è la nostra gente, sono gli ucraini che abbiamo il dovere di proteggere”. Reznikov ha precisato che “le munizioni a grappolo saranno utilizzate solo nei campi dove c’è una concentrazione di militari russi”. “Saranno utilizzati per sfondare le linee di difesa nemiche con il minimo rischio per la vita dei nostri soldati. Salvare la vita delle nostre truppe, anche durante operazioni offensive estremamente difficili, rimane la nostra massima priorità”, ha aggiunto. L’Ucraina, ha argomentato ancora Reznikov, “manterrà un rigoroso registro dell’uso di queste armi e delle zone locali in cui verranno utilizzate”. “Sulla base di questi documenti, dopo la liberazione dei nostri territori e la nostra vittoria, questi territori avranno la priorità ai fini dello sminamento. Questo ci consentirà di eliminare il rischio dagli elementi inesplosi delle munizioni a grappolo”, ha sottolineato, garantendo che assicurerà “l’attuazione del quadro giuridico pertinente per il processo di sminamento dopo la nostra vittoria”.

Il Papa: le stragi in mare di migranti sono la vergogna della società

Il Papa: le stragi in mare di migranti sono la vergogna della societàMilano, 8 lug. (askanews) – “In questi giorni in cui stiamo assistendo al ripetersi di gravi tragedie nel Mediterraneo, siamo scossi dalle stragi silenziose davanti alle quali ancora si rimane inermi e attoniti. La morte di innocenti, principalmente bambini, in cerca di una esistenza più serena, lontano da guerre e violenze, è un grido doloroso e assordante che non può lasciarci indifferenti. È la vergogna di una società che non sa più piangere e compatire l’altro”. Lo scrive papa Francesco in una lettera inviata all’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, in occasione della celebrazione a ricordo del decimo anniversario della Sua visita a Lampedusa.

Anm: dal governo è arrivata una accusa pesantissima e gravissima

Anm: dal governo è arrivata una accusa pesantissima e gravissimaMilano, 8 lug. (askanews) – Dal governo è arrivata “un’accusa pesantissima, un’accusa gravissima, un’accusa che colpisce al cuore la magistratura” alla magistratura, a cui viene imputato in una nota di Palazzo Chigi di “schierarsi partiticamente, in maniera faziosa, nello scontro politico in vista delle elezioni europee”. Lo ha detto il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia, parlando al Comitato direttivo dell’Associazione.

“Qui non si tratta di criticare la magistratura, se si fa bene o male – ha aggiunto Santalucia – Siamo di fronte a una critica che nega in sè l’esistenza della magistratura. Se un magistrato è fazioso, è politicamente o partiticamente schierato non è un cattivo magistrato, semplicemente non è un magistrato.

Borsa, Consob: utili quotate in netto meglioramento a fine 2022

Borsa, Consob: utili quotate in netto meglioramento a fine 2022Roma, 8 lug. (askanews) – Capitalizzazione di Borsa in forte calo rispetto al Prodotto interno lordo. Investimenti azionari in brusca frenata, mentre crescono quelli in obbligazioni. Continua a restringersi (9 uscite) il Mercato telematico azionario (Mta), il principale mercato di Piazza Affari. Tuttavia il numero complessivo delle imprese quotate o negoziate in Borsa a Milano sale da 407 a 412, anche se il saldo positivo (+5) è dovuto esclusivamente alla crescita (+16) delle imprese piccole, piccolissime e medie ammesse sull’Egm (Euronext Growth Milan), il mercato non regolamentato dedicato alle Pmi, che compensa il calo su Mta (-9) e su Vorvel (-2), l’ex Hi-Mtf. Al tempo stesso è in netto miglioramento la redditività delle imprese italiane quotate.

È questo il quadro in chiaroscuro della Borsa italiana a fine 2022, rappresentato nell’ultimo Bollettino statistico della Consob. I dati del Bollettino, pubblicato oggi sul sito dell’authority non tengono conto degli sviluppi successivi al 31 dicembre scorso e tratteggiano un mercato mobiliare in leggera ripresa rispetto ai valori registrati a metà anno, ma al di sotto del livello di fine 2021. “Gli indicatori – si legge in una nota – descrivono una situazione economica incerta, che risente della guerra in Ucraina, dell’impennata dell’inflazione trainata, tra l’altro, dai rincari nel settore energetico e che è condizionata anche dai rialzi dei tassi d’interesse, decisi dalla Banca centrale europea”.

Per contro, gli utili relativi al 2022 delle imprese non finanziarie registrano un forte incremento, di ben il 123% a 28,2 miliardi di euro per le quotate su Mta e del 52% a 591 milioni per l’Egm. In miglioramento rispetto al 2021 anche gli utili delle banche (15,3 miliardi di euro, +55%), mentre si registra un calo del 3% per le assicurazioni (a 6,1 miliardi) e del 20% per le altre società finanziarie (a 0,8 miliardi). La flessione dei prezzi dei titoli azionari ha depresso la capitalizzazione complessiva delle società italiane quotate, che al 31 dicembre scorso era scesa del 18,6% su base annua. In relazione al Prodotto interno lordo la capitalizzazione di Borsa si riduce dal 33% di fine 2021 al 25% di fine 2022.

In calo il portafoglio dei titoli detenuti presso intermediari italiani (-8,8%) da famiglie e imprese. In crescita il peso degli investimenti azionari e in obbligazioni emesse da imprese finanziarie. Diminuisce, invece, l’incidenza degli investimenti in fondi comuni. In calo i volumi di attività relativi ai servizi di investimento, in particolare, la raccolta di strumenti finanziari (-15,4% a 363,4 miliardi) e di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario (-47,1% a 28,1 miliardi) da parte degli intermediari italiani.

Fabi: le rate non pagate dagli italiani valgono 15 miliardi

Fabi: le rate non pagate dagli italiani valgono 15 miliardiRoma, 8 lug. (askanews) – Sfiora i 15 miliardi di euro il totale delle rate non pagate da quasi un milione di famiglie italiane. E’ quanto emerge da un’analisi sul totale dei crediti deteriorati delle banche riconducibili a nuclei familiari, realizzata dalla Fabi, elbaorando le statistiche della Banca d’Italia. Complessivamente, i crediti deteriorati delle famiglie sono arrivati, a marzo scorso, a 14,9 miliardi: si tratta, nel dettaglio, di 6,8 miliardi di mutui non pagati, di 3,7 miliardi di credito al consumo non rimborsato e di 4,3 miliardi relativi ad arretrati di altri prestiti personali. Del totale di 14,9 miliardi, 5,7 sono sofferenze, cioè credito che la clientela non rimborserà più, altri 7,1 miliardi sono inadempienze probabili, vale a dire denaro che realisticamente le banche non recupereranno, mentre circa 2 miliardi sono rate scadute, quindi posizioni debitorie meno a rischio.

“È ormai evidente che l’azione della Banca centrale europea per contrastare l’inflazione non sta generando i frutti sperati – dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni -. I prezzi non calano significativamente e l’aumento così veloce del costo del denaro sta provocando un rialzo dei tassi di interesse su prestiti e mutui che mette in difficoltà sia le famiglie sia le imprese. La Bce ha già preannunciato di portare il tasso base al 4,25% il prossimo 27 luglio. Noi speriamo in un ripensamento e, comunque, ci auguriamo che tutte le prossime decisioni siano assunte con maggiore cautela da parte della Banca centrale europea. Quanto alle iniziative delle banche per dare respiro alle famiglie, occorre dire con chiarezza che qualsiasi decisione deve essere presa senza ansia e soltanto dopo una adeguata valutazione. Va sfruttata, per ricevere giusti consigli e per essere orientati a compiere scelte consapevoli, anche la competenza e la professionalità di tutte le lavoratrici e i lavoratori delle banche, molti dei quali affrontano, personalmente, problemi identici a quelli della clientela. In particolare, va detto che lo spalma-mutui non è privo di rischi né è un’operazione a costo zero. L’allungamento del piano di rimborso di un mutuo a tasso variabile, infatti, comporta un maggior ammontare di interessi da pagare alla banca oltre al fatto che ci si pregiudica la possibilità di poter beneficiare, nel medio-lungo periodo, di un’auspicabile riduzione dei tassi d’interesse”. Le difficoltà delle famiglie riguardano soprattutto i mutui a tasso variabile, particolarmente colpiti dall’aumento del costo del denaro portato dallo 0 al 4 per cento in 11 mesi: questa categoria di prestiti immobiliari vale in totale circa 140 miliardi e rappresenta un terzo del totale di 425 miliardi erogati. Sul piano territoriale, in cima a questa particolare classifica, ci sono Lombardia e Lazio con un ammontare delle rate non pagate oltre i 2 miliardi. Campania, Puglia e Basilicata, Sicilia e Veneto superano il miliardo. Emilia Romagna, Piemonte e Valle D’Aosta, e Toscana restano poco sotto il miliardo. Più contenuto il valore delle somme non pagate nelle regioni più piccole come l’Umbria dove le rate non pagate ammontano a 226 milioni, la Liguria (361 milioni) e la Calabria (418 milioni). Sono quasi un milione le famiglie italiane, strette tra la morsa dei tassi e la corsa dell’inflazione, in arretrato con le scadenze relative a prestiti bancari. La massa di debiti ammalorati è arrivata, a marzo scorso, a 14,9 miliardi: 5,7 miliardi corrispondono a sofferenze (clientela che non pagherà più), 7,1 miliardi sono inadempienze probabili (credito che potrebbe diventare sofferenza), circa 2 miliardi sono rate scadute (posizioni meno rischiose). Più nel dettaglio, 6,8 miliardi corrispondono a mutui per l’acquisto di abitazioni e sono così composti: 2,7 miliardi di sofferenze, 3,4 miliardi di inadempienze probabili, 621 milioni di rate scadute. Ulteriori 3,7 miliardi sono riferiti a credito al consumo: 1,2 miliardi di sofferenze, 1,4 miliardi di inadempienze probabili, 1 miliardo di rate scadute. Gli altri prestiti (come quelli personali, chiesti senza una finalità specifica) hanno generato 4,3 miliardi di deterioramento: 1,7 miliardi di sofferenze, 2,2 miliardi di inadempienze probabili, 339 milioni di rate scadute.

Mattarella: l’acqua è un bene comune non scontato, deve essere uno strumento di pace

Mattarella: l’acqua è un bene comune non scontato, deve essere uno strumento di paceMilano, 8 lug. (askanews) – “L’acqua è la risorsa più importante del nostro Pianeta. Origine della vita, condizione necessaria di esistenza per le persone e le comunità, bene quanto mai prezioso per il benessere di oggi e lo sviluppo di domani. Merita, per questo, apprezzamento l’iniziativa della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro per il Convegno indetto su questi temi e rivolgo ai partecipanti il saluto più cordiale”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione del Convegno “L’acqua, oro di sempre”, organizzato dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

“La disponibilità di acqua non può essere data per scontata, come se fosse illimitata, come se la sua qualità non meritasse attenzione e cura, come se il suo uso fosse al riparo da valutazioni etiche, civili, economiche, politiche”, ha sottolineato Mattarella. “L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite pone opportunamente tra i primi obiettivi la garanzia per tutti gli abitanti della Terra di avere accesso all’acqua, di poter disporre di acqua pulita, di poter contare su una gestione sostenibile dell’acqua. Solo rendendo concreta la giusta aspirazione dell’acqua come bene comune e condiviso daremo un futuro alle nuove generazioni, solo così porremo le premesse di vera collaborazione e amicizia tra i popoli”. La questione acqua, ha proseguito Mattarella, “propone anche altre molteplici valenze, che nel Convegno vi proponete di discutere e approfondire. Le risorse idriche sono il termometro primo dei cambiamenti climatici e lo sono anche dei dissesti provocati dall’uomo nei territori. Anche il nostro Paese, purtroppo, è testimone di eventi disastrosi, che richiamano con severità a opere di gestione e prevenzione. L’acqua è testimone della qualità dell’ambiente e fiumi, laghi e mari sono indici del malessere indotto dall’inquinamento, basti pensare alle isole di plastica negli oceani. L’acqua rappresenta una condizione di sopravvivenza per intere popolazioni: si pensi, da un lato, alla desertificazione che colpisce tante aree e all’attacco spregiudicato, dall’altro, operato nel conflitto aperto dalla Federazione Russa contro l’Ucraina, aggredendo le infrastrutture idriche”.

Ha aggiunto Mattarella: “L’accesso all’acqua deve essere strumento di pace e cooperazione, diritto da assicurare a tutti. La sfida di un utilizzo corretto dell’acqua, senza sprechi, senza abusi, coinvolge le istituzioni pubbliche come la società civile, le imprese come i singoli cittadini. La dimensione idrica caratterizza il mare, i fiumi, i laghi – levatrici della storia umana e delle sue relazioni tra i popoli e fonti inestimabili di bellezza – e costituisce uno straordinario potenziale di crescita e sviluppo. Dobbiamo saperla orientare verso la sostenibilità, possiamo riuscire a creare ulteriore valore nel rispetto delle risorse naturali e dei loro equilibri, se impareremo a usare le nuove tecnologie per dare al trasporto e all’economia del mare quel carattere verde che è necessario. Auguro buon lavoro, nella convinzione che da Genova verrà un contributo significativo”.

Erdogan annuncia: Putin verrà in Turchia ad agosto

Erdogan annuncia: Putin verrà in Turchia ad agostoMilano, 7 lug. (askanews) – Vladimir Putin sarà in Turchia ad agosto e incontrerà Recep Tayyp Erdogan. Lo ha annunciato lo stesso presidente turco, durante la conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Abbiamo sentito dalla parte ucraina dello scambio di prigionieri. Siamo in trattativa anche con la parte russa. Il mese prossimo il signor Putin visiterà la Turchia e avremo l’opportunità di discutere di questo nuovamente, faccia a faccia”, ha detto Erdogan.

Gli Usa invieranno le bombe a grappolo all’Ucraina. Biden: decisione difficile ma necessaria

Gli Usa invieranno le bombe a grappolo all’Ucraina. Biden: decisione difficile ma necessariaMilano, 8 lug. (askanews) – Quella di inviare in Ucraina nuove armi tra cui le bombe a grappolo “è stata una decisione difficile” ma necessaria perchè Kiev “sta finendo le munizioni”. Lo ha detto il presidente degli Usa Joe Biden, in un’intervista alla Cnn, spiegando che della questione “ho discusso con i nostri alleati”.

“Questa è una guerra che si basa sulle munizioni – ha spiegato Biden – e loro (gli ucraini, ndr) stanno finendo le munizioni e noi ne abbiamo poche”. E per questo “ho permesso al Dipartimento della Difesa di inviare” le bombe a grappolo “per un periodo transitorio, mentre aumentiamo la produzione dei proiettili di artiglieria da 155 mm”. Gli ucraini, ha aggiunto Biden, “avevano bisogno di munizioni” per “impedire ai russi di fermare l’offensiva ucraina”.

A giudizio del presidente americano Joe Biden prima che l’Ucraina possa entrare nella Nato deve finire la guerra in corso. “Non credo ci sia unanimità nella Nato sul fatto che l’Ucraina debba entrare ora nella famiglia Nato. Se facessimo questo, in questo momento, nel mezzo di una guerra, saremmo impegnati a difendere ogni centimetro del territorio Nato. È un impegno che abbiamo preso tutti, in ogni caso, e se la guerra andasse avanti, saremmo tutti in guerra con la Russia”.

Saldi, Confesercenti: entro domani 10 mln italiani a caccia sconti

Saldi, Confesercenti: entro domani 10 mln italiani a caccia scontiRoma, 8 lug. (askanews) – Saldi estivi, partita la caccia allo sconto. Sono circa 10 milioni gli italiani che approfitteranno entro il weekend dell’inizio delle vendite di fine stagione per acquistare abbigliamento, calzature e accessori a prezzi d’occasione. È quanto emerge da un sondaggio sulle intenzioni di acquisto per i saldi estivi, condotto da Ipsos per Fismo, l’associazione dei negozi di moda Confesercenti.

In media, chi farà shopping nei saldi comprerà circa tre prodotti a testa, anche se il 26,9 per cento ne comprerà quattro o più. In cima alle preferenze degli italiani ci sono le calzature – acquisto segnalato dal 65 per cento, circa il 68 per cento tra le donne – seguite da magliette (t-shirt ma anche top, body e canottiere) che sono ricercate dal 57,3% dei consumatori. Poi pantaloni, jeans, shorts e leggings (53%, ma è il 61 per cento tra gli uomini), costumi (21,5 per cento) e camicie (19,6 per cento). Tra le donne, forti gli acquisti di abiti estivi (31 per cento delle segnalazioni). In tutto, sono oltre 6 su 10 – il 61 per cento – gli italiani che dichiarano di volere acquistare in occasione dei saldi estivi 2023 almeno un prodotto di abbigliamento, calzature e accessori, con un budget previsto di 227 euro a persona. Un ulteriore 30 per cento, invece, è pronto ad acquistare se dovesse trovare l’offerta giusta. Il 27 per cento degli intervistati – pari a circa 10 milioni di italiani – si recherà per negozi, offline e online, già questa settimana, fino a domenica 9 luglio. Il 33 per cento- circa 12 milioni – farà i suoi acquisti la settimana successiva, tra il 10 ed il 16 luglio).

L’appeal degli sconti è reso più forte da inflazione e aumento delle spese fisse, che hanno decisamente condizionato il bilancio delle famiglie nell’ultimo anno. Il 32% dei consumatori dice infatti di aver ridotto, rispetto al 2022, gli acquisti di prodotti moda, soprattutto per via di caro-vita e inflazione (36%), aumento di bollette e rate del mutuo (22%). Incide però anche il cambiamento improvviso delle temperature, soprattutto dopo una primavera più fredda del solito che ha frenato notevolmente gli acquisti di capi e calzature primaverili ed estivi: il 38% dei consumatori ammette che, tra marzo e giugno, ne ha comprati meno dell’anno precedente, visto il persistere di un meteo incerto. “I saldi, nonostante l’avvio ancora troppo anticipato, rappresentano un’opportunità per i consumatori ma anche un momento di bilancio per le attività commerciali dopo anni di perdurante difficoltà – spiega Beniamino Campobasso, presidente nazionale di Fismo Confesercenti -. Quest’anno, come sempre, il commercio di prossimità garantirà correttezza e trasparenza nei prezzi indicandone la cifra di partenza, la percentuale di sconto ed il prezzo finale. È la professionalità che sempre più ci distingue dalla confusione dell’online”.

Ucraina, Erdogan: Putin verrà in Turchia ad agosto

Ucraina, Erdogan: Putin verrà in Turchia ad agostoMilano, 8 lug. (askanews) – Vladimir Putin sarà in Turchia ad agosto e incontrerà Recep Tayyp Erdogan. Lo ha annunciato lo stesso presidente turco, durante la conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Abbiamo sentito dalla parte ucraina dello scambio di prigionieri. Siamo in trattativa anche con la parte russa. Il mese prossimo il signor Putin visiterà la Turchia e avremo l’opportunità di discutere di questo nuovamente, faccia a faccia”, ha detto Erdogan.