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Auto, AlixPartners: Europa autosufficiente su batterie dal 2026

Auto, AlixPartners: Europa autosufficiente su batterie dal 2026Milano, 27 giu. (askanews) – Entro il 2035, i veicoli elettrici rappresenteranno la quota di maggioranza del mercato auto in tutte le principali regioni: 59% negli Stati Uniti, 66% in Cina, 82% in Europa. E’ quanto emerge dalla ventesima edizione annuale del Global Automotive Outlook di AlixPartners.

La quota globale di veicoli elettrificati (bev+phev) pari nel 2022 al 14,2% (18% in Europa) salirà al 34% nel 2028 (43% in Europa) e al 61% nel 2035 (85% in Europa). La stima degli investimenti per la transizione elettrica è passata da 526 miliardi di dollari per il periodo 2022-26 a 616 miliardi di dollari per il periodo 2023-27 (+17%). Dei 90 miliardi di aumento, circa l’80% (73 miliardi) riguardano investimenti in batterie.

Con gli investimenti annunciati l’autosufficienza Europea per la produzione di batterie dovrebbe essere raggiunta a partire dal 2026 con 400 Gwh ora di capacità installata, che diventeranno 480 nel 2027. Il focus si sposterà quindi sempre più verso l’integrazione e il controllo dell’estrazione delle materie prime, verso cui già oggi molti costruttori stanno lavorando attivamente per assicurarsi una fonte di approvvigionamento più controllata e sostenibile. Quanto al costo delle batterie, il picco dei prezzi delle materie prime toccato nel 2022, che ha interrotto un decennio di riduzione dei costi, ha portato a un aumento delle stime di costi del 15-20% (+23% nel 2023) per il periodo 2022-2025. L’aumento sarà assorbito in 4 anni, con previsioni di un prezzo sotto i 100 dollari a kWh dal 2026.

Anche i prezzi delle materie prime per la produzione di veicoli termici (Ice) sono aumentati: rispetto a un costo medio di 1.480 dollari a veicoli del 2020 si è arrivati a 3.039 dollari a marzo 2022 per poi ridiscendere a 1.908 dollari a marzo 2023, un livello ancora superiore del 29% rispetto al 2020. Per i veicoli elettrici, invece, dai 2.833 dollari del 2020 si è passati a 8.918 dollari di marzo 2022 per tornare a 5.312 dollari a marzo 2023, l’87% in più rispetto al 2020 e 2,8 volte in più rispetto ai costi di una vettura termica. La parità di prezzo fra modelli elettrici e termici è dunque ancora lontana e difficilmente sarà raggiunta nei prossimi anni, anche se le vetture con alimentazione tradizionale dovranno scontare gli investimenti per l’Euro 7 atteso nel 2025-2026. I veicoli elettrici invece potranno beneficiare di una maggior condivisione delle piattaforme, con una riduzione degli investimenti in ricerca e sviluppo.

“La quota di mercato dei Bev nel 2022 è stata pari al 14,2%, siamo quindi ancora in una fase di early adoption, e il focus continuerà a spostarsi verso la riduzione del time to market e la sostenibilità economica” sottolinea Emanuele Cordone, Director dell’Automotive & Industrial team di AlixPartners. “Nel frattempo, la sfida su costi e produttività continua: le materie prime si sono ridotte, ma con un costo dell’87% superiore a quello del 2020”.

Ferrari Cavalcade torna con oltre 100 vetture in Italia Centrale

Ferrari Cavalcade torna con oltre 100 vetture in Italia CentraleMilano, 27 giu. (askanews) – Ferrari Cavalcade, uno degli eventi più esclusivi del mondo dell’automobilismo, con una nuova manifestazione che attraverserà il Centro Italia dal 27 giugno al 2 luglio.

La prossima edizione di Ferrari Cavalcade, come sempre riservata alla clientela della Casa, consentirà di partecipare a un’esperienza di guida unica e a una gara di regolarità lungo un tracciato di circa 1.200 Km. I modelli della gamma attuale e del recente passato del Cavallino Rampante potranno essere ammirati dagli appassionati lungo le strade del Lazio e dell’Abruzzo, oltre che nel corso di alcune esposizioni presso le piazze più scenografiche delle città visitate.

A partire dalla Città Eterna, oltre 100 Ferrari sfileranno per i centri storici di Fiuggi, L’Aquila, Orvieto e Tuscania oltre che nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Il primo luglio le vetture in parata attraverseranno il centro di Roma per arrivare presso Piazza del Popolo, dove saranno esposte nel corso della giornata. L’evento si concluderà presso gli spazi di Santo Spirito in Saxia con una serata di gala e un’asta di beneficenza a favore di iniziative per l’educazione delle giovani generazioni, uno dei pilastri delle attività ESG di Ferrari. I proventi dell’asta saranno devoluti in questa occasione a Save the Children per supportare dei progetti educativi in un istituto scolastico del territorio.

Tra i vari lotti saranno messi in vendita alcuni pezzi unici, come il motore V12 della Ferrari Purosangue, i memorabilia di F1 e pezzi unici della collezione Ferrari Lifestyle, oltre a esperienze indimenticabili quali l’opportunità di essere presenti al muretto box di Scuderia Ferrari insieme a Frédéric Vasseur, Team Principal & General Manager. I proventi dell’asta saranno devoluti per sostenere le attività aducative che l’organizzazione svolge in Italia per le giovani generazioni.

Auto, AlixPartners: stime 2023 mercato Italia +12% a 1,6 mln veicoli

Auto, AlixPartners: stime 2023 mercato Italia +12% a 1,6 mln veicoliMilano, 27 giu. (askanews) – In Italia nel 2023 si prevede che saranno immatricolati circa 1,6 milioni di veicoli, con una crescita di circa il 12% rispetto allo scorso anno, influenzata da una lunga coda di domanda insoddisfatta derivante dal periodo di tensioni sulle forniture. E’ quanto emerge dalla ventesima edizione del Global Automotive Outlook di AlixPartners che vede le vendite in Italia nel 2027 a quota 1,8 milioni di veicoli (+2% crescita media annua), pari all’85% circa dei livelli pre-covid.

A livello di alimentazioni, la quota di veicoli elettrici, pari oggi al 3,8% circa, salirà all’8% circa nel 2027, mentre la quota di plug-in passerà dal 5% all’8% (+17% crescita media annua). I mild hybrid passeranno dal 40% al 54%, mentre la quota di veicoli termici (diesel e benzina) diminuirà dal 51% al 30%, con il diesel visto al 10%. Cresce ma meno rispetto alla media europea la penetrazione dei brand cinesi passata dall’1,7% del 2021 al 2,3% del 2022 (4% in Ue), mentre nel 2023 dovrebbe attestarsi al 3,4%. I brand cinesi puntano su diversi canali di distribuzione rispetto ai tradizionali concessionari, dove domina Stellantis con oltre 1.500 dealer. Ad esempio i brand Aiways e Maxus puntano sull’importatore Koelliker, mentre Byd sta sviluppando un proprio network nel Nord Italia. Anche Polestar, la divisione elettrica di Volvo controllata da Geely sta sviluppando un proprio network da abbinare ai dealer Volvo e alle vendite online, mentre Lynk, sempre di Geely, punta esclusivamente sul noleggio.

Per quanto riguarda la componentistica, invece, le previsioni sono di una crescita del 5,4% l’anno nel periodo 2022-2024, con un fatturato 2023 atteso a 39,3 miliardi di euro e a 42,1 miliardi di euro, trainato principalmente da un aumento dell’export del 6,4% l’anno (24 miliardi nel 2023). Le importazioni al netto delle batterie invece sono viste in aumento del 5,6% annuo (17,5 miliardi nel 2023). “Nella componentistica l’Italia rimane un paese esportatore. C’è know how e possiamo crescere come filiera. Occorre però capacità di rinnovamento, c’è ancora un po’ di tempo per costruttori e fornitori per fare riflessioni e prepararsi all’arrivo della concorrenza cinese”, afferma Dario Duse, Emea co-leader dell’Automotive & Industrial team e Country Leader Italia di AlixPartners.

Chi è Fabio Panetta, il futuro governatore della Banca d’Italia

Chi è Fabio Panetta, il futuro governatore della Banca d’ItaliaRoma, 27 giu. (askanews) – Romano, 63 anni (ne farà 64 il prossimo primo agosto) Fabio Panetta – su cui oggi il Consiglio dei ministri ha avviato l’iter per la nomina a governatore della Banca d’Italia – siede nel Comitato esecutivo della Banca centrale europea dal 2020. Si tratta del cuore decisionale operativo dell’istituzione che governa la politica monetaria comune per i 20 Paesi che aderiscono all’euro.

Economista di formazione, precedentemente è stato direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass. Panetta si è laureato in economia presso l’Università Luiss di Roma nel 1982. Ha proseguito i suoi studi alla London School of Economics dove ha conseguito un Master in scienze economiche e successivamente alla London Business School, dove ha conseguito un PhD in economia e finanza.

Dal 1985 entra in Banca d’Italia dove viene assegnato al Servizio studi, ha svolto la sua attività nella direzione monetaria e finanziaria di cui ha rilevato la guida dal 1999. Dal 2007 al 2011 è stato capo servizio studi di congiuntura politica monetaria, dal 2011 direttore centrale e coordinatore delle attività in ambito di Eurosistema, dal 2010 al 2012 direttore responsabile del rapporto sulla stabilità finanziaria. E’ poi diventato vice direttore generale della Banca d’Italia dall’ottobre del 2012 ed è entrato nel direttorio dell’Ivass dal gennaio del 2013. Ha ricoperto incarichi presso l’Ocse, il G10, la Banca dei regolamenti internazionali e il Fondo monetario internazionale.

Nella sua attività alla Bce Panetta si è caratterizzato per essere fautore di una impostazione prudente sulla politica monetaria, che ha sostenuto a più riprese con approfondite e argomentate analisi economiche (a volte condite con citazioni di brani musicali moderni, di cui è appassionato). Una linea che lo ha visto affiancare le posizioni del governatore uscente della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che come tutti i suoi omologhi dell’area euro siede nel Consiglio direttivo della Bce. Posizioni che ad oggi hanno cercato di frenare le spinte (prevalenti, nel direttorio Bce) di coloro che, invece, propendono per un approccio più aggressivo e intransigente sulla linea monetaria e anti inflazionistica. Tuttavia l’argomento che ha visto Panetta maggiormente impegnato in questi anni è stato quello dell’euro digitale, avendo l’economista italiano la delega sui sistemi di pagamento nel Comitato esecutivo.

L’avvio della nomina a governatore di Bankitalia avviene alla Vigilia della presentazione da parte della Commissione europea della proposta per l’euro digitale. Ma dati i tempi del passaggio di consegne Panetta potrebbe continuare ad occuparsi di questo argomento ancora per alcuni mesi: il mandato di Visco scadrà a novembre. L’uscita di Panetta aprirà in parallelo una partita per la sua sostituzione in seno al Comitato esecutivo della Bce, organo composto dal presidente (attualmente Christine Lagarde succeduta a Mario Draghi nel 2019). Qui la questione è articolata in quanto una regola non scritta prevede che le maggiori economie dell’eurozona, tra cui l’Italia, come la Germania e la Francia, abbiano un rappresentante in qesto direttorio chiave. L’Italia dovrebbe quindi rivendicare questa posizione. Ma al tempo stesso la nomina potrebbe essere fatta pesare nell’ambito delle varie cariche europee in scadenza nei prossimi mesi.

Vino, Federdoc: assemblea dei soci approva contenuti bilancio 2022

Vino, Federdoc: assemblea dei soci approva contenuti bilancio 2022Milano, 27 giu. (askanews) – Oggi a Roma si è tenuta l’Assemblea dei soci della Confederazione nazionale Consorzi volontari tutela Denominazioni vini italiani (Federdoc), durante la quale “sono stati illustrati e approvati i contenuti del bilancio 2022, procedendo inoltre alla ratifica di alcune delibere precedentemente adottate dal Cda (modifica regolamento interno composizione sezioni territoriali, adesione nuovi Consorzi, cooptazione consiglieri, ecc.)”.

Lo ha comunicato la stessa Confederazione nel suo notiziario, spiegando che il presidente Giangiacomo Bonaldi ha spiegato “i punti salienti della relazione sulle attività annuali, mettendo a fuoco le dinamiche dei mercati e i principali dossier politico-normativi (riforma IG, vino e salute, fitofarmaci, vitigni resistenti, TEA) su cui si è concentrato l’impegno della Federazione nell’ultimo anno e che richiederanno particolare attenzione anche nell’immediato futuro”. All’appuntamento è intervenuto il presidente della Commissione Agricoltura Camera, Mirco Carloni, “il quale ha manifestato la propria disponibilità ed impegno a rappresentare le istanze del sistema dei Consorzi nelle sedi istituzionali sui principali temi discussi in Assemblea”.

Salute, Giuseppe Toro eletto Presidente nazionale Ail

Salute, Giuseppe Toro eletto Presidente nazionale AilRoma, 27 giu. (askanews) – Giuseppe Toro è stato eletto Presidente Nazionale di AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma dal nuovo Consiglio di Amministrazione eletto dall’Assemblea dei Soci nella seduta di sabato 24 giugno, dopo un anno e mezzo di presidenza in qualità di facente funzioni. Sono stati eletti Vicepresidenti Nazionali AIL la Dott.ssa Rosalba Barbieri, Presidente di AIL Novara, e il Dott. Giuseppe Navoni, Presidente di AIL Brescia.

“È per me un grande onore assumere la carica di Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, impegnata da oltre 50 anni in tutta Italia nell’affiancare i pazienti ematologici e le loro famiglie, sostenere la Ricerca Scientifica e favorire il progresso della conoscenza nel campo dei tumori del sangue – dichiara il neoeletto presidente – continuerò con dedizione e senso di responsabilità a onorare l’impegno di guidare AIL nella sua opera quotidiana di vicinanza a pazienti, caregiver e familiari; nel sostegno costante e concreto alla Ricerca Scientifica nel nostro Paese per migliorare la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti ematologici, attraverso finanziamenti e borse di studio; nel rafforzamento dell’alleanza con le Società scientifiche, le Istituzioni e gli Enti che operano in campo ematologico; nel dialogo continuo con le 83 sezioni provinciali di AIL e gli oltre 15.000 volontari che agiscono instancabilmente sul territorio, e con i nostri donatori che sostengono sempre generosamente le nostre attività. Voglio rivolgere un ringraziamento al nuovo Consiglio di Amministrazione AIL – continua Toro – per la rinnovata fiducia che mi è stata accordata, impegnandomi a continuare a promuovere e sostenere la Ricerca Scientifica, assistere i pazienti in tutte le fasi della malattia con servizi adeguati alle loro esigenze, sviluppare la rete di sostegno e assistenza che ha fatto diventare AIL un punto di riferimento per l’Ematologia italiana e per tutti i pazienti, e sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro i tumori del sangue, per far sì che siano sempre più curabili”. Giuseppe Toro è originario di Avola (Siracusa) ma Palermo è la sua città di adozione. Già dirigente d’Azienda, negli anni della sua giovinezza si avvicina al mondo dell’associazionismo per la difesa dei diritti civili e per la crescita del Terzo settore nel Paese e lo sviluppo del volontariato. Si distingue per le lungimiranti iniziative di formazione per rendere i volontari che operano in ambito sanitario sempre più competenti e motivati. Il suo impegno nel non profit si traduce in iniziative e progetti in difesa dei più deboli e per la salvaguardia dell’ambiente. Negli anni ’80 è tra i fondatori del Movimento “Una città per l’uomo”.Dal 1997 è Presidente della sezione AIL Palermo-Trapani. Sotto la sua guida si realizzano il Centro Trapianti di Midollo Osseo, capace di effettuare oltre 100 trapianti l’anno, il completamento della Divisione di Ematologia dell’Ospedale “Cervello” di Palermo, le Case alloggio AIL per ospitare pazienti non residenti e familiari, il servizio di Cure domiciliari e l’informatizzazione della Divisione del Centro Trasfusionale degli Ospedali riuniti Volla Sofia – Cervello. Già Consigliere di Amministrazione di AIL Nazionale e Vicepresidente Nazionale AIL, da febbraio 2021 a oggi è stato Presidente Nazionale f.f.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione AIL, eletto dall’Assemblea dei Soci nella seduta di sabato 24 giugno 2023, è così composto: Alba Agostinelli, Patrizia Badini, Gaetano Bergami, Laura Cassetta, Laura Da Valle, Giuseppe Gioffrè, Mara Nigro, Pierantonio Piazzini, Renzo Pili, Mario Tarricone, Elvira Tulimieri, Maria Luisa Rossi Viganò. L’AIL è impegnata da oltre 50 anni nel promuovere e sostenere la ricerca scientifica nel campo delle leucemie, mettere in atto l’assistenza sanitaria necessaria a migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro famigliari, e nel sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche. Attualmente l’AIL si articola in 83 sezioni provinciali distribuite su tutto il territorio nazionale.

Ostia, Piantedosi consegna la “Palestra della Legalità”

Ostia, Piantedosi consegna la “Palestra della Legalità”Roma, 27 giu. (askanews) – “Grazie Ministro per essere qui oggi con tutti noi quale ideale compagno di viaggio di “Talento & Tenacia”. Così il Presidente di Asilo Savoia, Massimiliano Monnanni, ha accolto a nome di tutte le ragazze e i ragazzi di “Talento & Tenacia” il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in visita alla “Palestra della Legalità” per la cerimonia di consegna dei locali confiscati alla criminalità.

“Quando nel febbraio 2017 siamo entrati per la prima volta in questo spazio, un ex deposito di gomme completamente abbandonato, insieme ai nostri ragazzi di “Talento & Tenacia” ci siamo detti che questa sfida, difficile e per certi versi quasi impossibile, andava vinta”. Così Massimiliano Monnanni, Presidente dell’azienda pubblica di servizi alla persona “Asilo Savoia”, ha esordito intervenendo alla cerimonia di consegna dei locali della “Palestra della Legalità” svoltasi oggi alla presenza del Ministro dell’Interno, del Sindaco di Roma e di altre importanti autorità. “Abbiamo voluto progettare e realizzare un luogo pubblico – ha proseguito Monnanni – che fosse bello, accogliente, efficiente, divertente, ovvero esattamente il contrario dello “stereotipo” che sovente si ha purtroppo del servizio pubblico”.

Attualmente la “Palestra della Legalità”, aperta a Ostia in un locale sequestrato all’ex patron del Porto turistico Mauro Balini e operativa dal 28 febbraio 2019, offre al pubblico ben 22 corsi (14 in ambito fitness, 4 in ambito danza e 4 in ambito arti marziali) grazie all’apporto di 24 tra dipendenti e collaboratori sportivi. Dalla data di apertura ad oggi sono state ben 6.549 le persone che hanno frequentato la struttura e nel 2022 gli iscritti sono stati pari a 1.169 (511 uomini e 658 donne, di cui 131 minori) di cui il 25% (in maggioranza minori e donne) inseriti a titolo gratuito. Tra gli interventi gratuiti vi sono poi le attività di ginnastica dolce adattata per gli ospiti del centro diurno “La Crisalide” e gli utenti del Dipartimento di Psichiatria della ASL Roma 3 con cui è in atto fin dal 2019 un protocollo di intesa non oneroso.   Nell’ambito delle politiche di sostenibilità, grazie alla “wow machine” installata, in un solo anno sono state erogate gratuitamente più di 66.000 ricariche delle borracce riservate agli utenti della Palestra evitando così la dispersione nell’ambiente di oltre 646 kg di plastica. Analoga strategia viene adottata per il consumo energetico e dell’acqua, disciplinato con tecnologie innovative.

  Ma la Palestra è diventata anche uno dei 22 presidi nazionali del programma “Sport di Tutti – Quartieri” finanziato da Sport e Salute nel 2021 in esito al relativo avviso pubblico, coinvolgendo 242 persone oltre agli iscritti, in modo gratuito tra corsi fitness, arti marziali, danza, centro estivo completamente gratuito. Presto, nel mese di settembre, una ulteriore progettualità finanziata in risposta all’avviso pubblico “Play district – spazi civici di comunità” promosso dal Dipartimento delle Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito da Sport e Salute, prenderà il via per ulteriori due anni.   Di particolare rilievo è poi il finanziamento di 700.000,00 euro ottenuto a seguito della partecipazione all’avviso pubblico “Sport e Periferie” indetto dal Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finalizzato alla realizzazione di un centro di recupero fisico per giovani atleti dilettanti – da realizzarsi nell’unica porzione dei locali ubicati al piano terra ancora non recuperati causa esplosione della pandemia Covid – e di uno spazio outdoor nel terreno circostante alla Palestra per il quale già da oggi l’ASP lavorerà con il Comune di Roma al fine di pervenire quanto prima alla stipula della relativa convenzione.

  Numerosi infine i riconoscimenti ottenuti, dal più prestigioso, l’udienza del Capo dello Stato con la consegna della tessera onoraria n. 1 di socio della Palestra al Presidente della Repubblica; il Premio speciale Borsellino conferito nel 2019; il “Be Inclusive Eu Sport Awards”, conferito a maggio 2022 dalla Commissione europea per aver ispirato il cambiamento di un intero quartiere grazie allo sport; il “Be Active Awards” ricevuto nel maggio 2023 dalla Commissione europea per la sezione “across generation”; il Premio “Valore Pubblico” conferito nel giugno 2023 dalla SDA Bocconi e dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri quale migliore progettualità in assoluto della Pubblica Amministrazione in ambito sportivo.   “Come Asilo Savoia – ha dichiarato il Presidente – intendiamo proseguire questa opera di rigenerazione dei beni sequestrati e confiscati, così come stiamo facendo anche in altri locali sequestrati ai Fasciani non molto lontani da qui, a Montespaccato con l’impianto sequestrato ai Gambacurta, alla Romanina con un immobile sequestrato ai Casamonica”.   “Un’opera di cui siamo davvero orgogliosi e che oggi, subito dopo questa cerimonia, ci vedrà già di nuovo pronti ad accettare nuove sfide, raggiungere nuovi obiettivi, come quello dell’azionariato popolare attraverso il quale, entro il 30 giugno, ci siamo impegnati a garantire la continuità aziendale del Montespaccato Calcio restituendolo ai suoi cittadini, perché la legalità vinca con lo sport e l’inclusione non solo nelle aule dei tribunali ma nella viva e pulsante quotidianità dei nostri quartieri, delle nostre giovani generazioni”.

Auto, AlixPartners: mercato globale 2023 +5%, livelli pre-covid in 2025

Auto, AlixPartners: mercato globale 2023 +5%, livelli pre-covid in 2025Milano, 27 giu. (askanews) – Il mercato dell’auto globale continua la sua moderata ripresa dopo il crollo del 2020, con stime per il 2023 di un +5% a 83 milioni di veicoli, per ritornare ai volumi pre-pandemia (90 milioni di veicoli) nel 2025. La ripresa sarà guidata dalla Cina che sta rapidamente diventando una “superpotenza” dell’automotive, aggiungendo al primato del mercato più grande del mondo anche quello di primo esportatore di auto, traguardo raggiunto nel I trimestre 2023 superando il Giappone. Nel contesto di moderata domanda, di forte riduzione delle tensioni sulle forniture e di costi ancora elevati a causa dell’inflazione, i margini dell’industria rimarranno sotto pressione. È quanto emerge dalla ventesima edizione annuale del Global Automotive Outlook di AlixPartners.

La crescita attesa nel 2023 è legata all’allentamento delle tensioni sulle forniture, come quelle dei semiconduttori. Dopo il 2025 si prevede una crescita più moderata della domanda (+3% medio annuo tra il 2024 e il 2027). L’incremento delle vendite di veicoli elettrici (Bev) continuerà e sosterrà i volumi complessivi del mercato, contro una riduzione dei veicoli con motore a combustione del 3% annuo circa. Il mercato crescerà con un andamento diverso nelle regioni principali. Gli Stati Uniti cresceranno del +10% nel 2023 a 15,2 milioni di unità per poi attestarsi a un tasso del 3% annuo fino al 2027 quando le vendite torneranno quasi ai livelli pre-covid a 17,1 milioni di veicoli. Il recupero dei volumi per l’Europa nel 2023 sarà più contenuto (+6% a 15,9 milioni di unità) così come il tasso di crescita medio annuo al 2027 pari al 2%, per arrivare a 17,4 milioni di veicoli, pari all’85% circa dei volumi del 2019. La Cina continuerà a essere il mercato più grande del mondo con una crescita del 3% a 24,9 milioni di veicoli nel 2023 (24,8 milioni nel 2019), in ulteriore sviluppo fino a 29,1 milioni di veicoli nel 2027 (+4% annuo).

Nel 2023 per la prima volta nella storia, i brand cinesi supereranno quelli esteri con più del 50% del mercato locale (35% nel 2020) che sarà soddisfatto con veicoli prodotti da brand domestici (65% nel 2030). I brand cinesi contribuiranno anche alla crescita delle esportazioni, ma con effetti ancora limitati in Europa, dove si prevede un guadagno di market share dal 4% al 6% nel 2026. “Controllo della tecnologia, supporti governativi, competitività di costo e modelli di business che rispondono meglio e più velocemente alle richieste del mercato sono la combinazione alla base del loro successo. I player tradizionali dovranno essere pronti a rivedere il proprio approccio per competere sul mercato Cinese e difendere le quote nei mercati occidentali”, afferma Dario Duse, Emea co-leader dell’Automotive & Industrial team e Country Leader Italia di AlixPartners.

A livello globale la battaglia per la distribuzione dei profitti sulla catena di fornitura continuerà a essere serrata. La profittabilità media dei costruttori, dal 2020 superiore a quella dei fornitori, si sta erodendo negli ultimi trimestri in virtù del contemporaneo allentamento delle tensioni sulle forniture e dell’affievolimento della domanda. Tuttavia negli ultimi 12 mesi l’indebitamento dei costruttori di auto è diminuito dell’8% (-94 miliardi di dollari), con un livello di copertura del debito pari a 19,2, mentre la liquidità è diminuita di 36 miliardi di dollari. “Nel 2022 i costruttori sono riusciti a registrare ancora margini record, con Ebitda al 12,7% e con un divario di +2,8 punti percentuali rispetto alla profittabilità media dei fornitori che si è attestata al 9,9%, il punto più basso mai registrato dal 2009”, spiega Paolo Pucino, Partner dell’Automotive & Industrial team di AlixPartners. “La guerra per la re-distribuzione dei profitti lungo la catena di fornitura continuerà, ma i costruttori non disporranno di una leva prezzo come quella degli ultimi anni: nel primo trimestre 2023, i margini dei costruttori si sono abbassati al 12,1% rispetto al 15,5% registrato nel primo trimestre 2022”.

Negli ultimi 12 mesi, il calo di profittabilità, unita alla necessità di nuovi investimenti dettati dalla transizione verso il motore elettrico, ha comportato il crescere dell’indebitamento dei fornitori del 27% (+30 miliardi di dollari) e un abbassamento del livello di copertura del debito, che è passato da 8,2 a 6,7. L’aumento del livello di indebitamento richiederà un’attenzione ancora maggiore ai flussi di cassa soprattutto per quei fornitori che risentiranno maggiormente del declino del motore a combustione interna.

Gabinetto Vieusseux Firenze mette online i suoi tesori rari

Gabinetto Vieusseux Firenze mette online i suoi tesori rariRoma, 27 giu. (askanews) – Una delle istituzioni culturali più prestigiose del paese, lo storico Gabinetto Vieusseux di Firenze, prova a scommettere sul digitale e la multimedialità per condividere il ricchissimo patrimonio e per scoprire le versioni multimediali di libri rari e di edizioni pregiate dell’Otto-Novecento, le più belle riviste illustrate dell’Ottocento, manoscritti letterari, carteggi autografi, dediche d’autore, le prime edizioni dei Promessi sposi e delle opere di Leopardi, storiche edizioni di Dickens e di Alice nel paese delle meraviglie, il copione della Dolce vita, libri xilografici giapponesi, poesie autografe di Montale, Ungaretti, Saba, Pasolini, Luzi e di altri grandi scrittori e poeti, le macchine da scrivere dei più grandi autori italiani del Novecento è tanto altro ancora.

Presto queste acquisizioni, che oggi erano visibili su un avveneristico Truck parcheggiato davanti allo storico Palazzo Strozzi, saranno rese disponibili sul nuovo sito web del Gabinetto Vieusseux, che sarà ottimizzato per i dispositivi mobili consentendo a chiunque, tramite un PC, uno schermo touch o un cellulare di zoomare, ruotare e visualizzare ciascuna opera. “L’obiettivo delle attività messe in campo è quello di tornare alle radici e all’identità iniziale del Gabinetto Vieusseux – spiega il presidente del Gabinetto Riccardo Nencini -. Radici pubbliche e di confronto tra culture ed esperienze scientifiche e letterarie decisamente diverse, quindi un luogo di confronto europeo con al centro Firenze. Una città all’epoca favorita dal Grand tour, come centro di collegamento tra Venezia e Roma, ma che ancora oggi conta 42 università americane con le quali lavoreremo per raccontare la Firenze e la Toscana di questo tempo. Un progetto che partirà il prossimo anno, mentre è già in corso il ciclo di incontri e letture pubbliche che si propone di allargare la possibilità di conoscenza del Vieusseux oltre il mondo accademico e degli studiosi che lo frequentano abitualmente”.

Pmi, 487 mln raccolti nei primi sei mesi da startup italiane

Pmi, 487 mln raccolti nei primi sei mesi da startup italianeRoma, 27 giu. (askanews) – L’Italia resiste alla flessione globale degli investimenti in startup nei primi sei mesi del 2023. Sono circa 487 milioni di euro i capitali raccolti da startup italiane da gennaio a giugno, per un totale di 84 deal, poco meno della metà rispetto al miliardo dei primi sei mesi dello scorso anno, con 96 deal. La flessione nel nostro Paese è così in linea con la tendenza globale pari al – 51,17% rispetto allo stesso periodo del 2022. Sono queste le principali evidenze che emergono dal report realizzato da StartupItalia e presentato nella cornice di SIOS23 Summer: INSIEME, il summit organizzato in collaborazione con Sace, il Gruppo assicurativo-finanziario direttamente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’Università Luiss Guido Carli, che per la prima volta ha riunito a Roma il mondo dell’impresa, quello istituzionale e associativo e l’Accademia per fare il punto semestrale sugli investimenti in Italia, sulle prospettive del settore e sui principali trend emergenti. Il calo degli investimenti non riguarda infatti solo il nostro Paese, ma si registra a livello mondiale. Il Regno Unito fa segnare il -57%, la Francia -55% e la Germania -44%. Anche allontanandosi dall’Europa, la situazione non cambia: -49% di miliardi investiti negli Stati Uniti e in Cina. A giustificare questa riduzione ci sono diversi componenti, tra cui l’assenza di grandi deal (sopra i 100 milioni) e l’elevata incertezza che pesa a livello globale causata da diversi fattori esogeni all’ecosistema, come guerra e inflazione. “L’ecosistema italiano ha saputo reggere l’onda d’urto di un periodo storico condizionato da difficoltà oggettive, grazie anche ad una serie di round significativi di alcune startup in settori estremamente competitivi a livello internazionale come il biotech, il medtech e il comparto dell’energia, che confermano l’attrattività della nostra filiera e l’importanza che il nostro tessuto riconosce alla cultura dell’innovazione”, ha spiegato Dario Scacchetti, CEO di StartupItalia. “Il calo degli investimenti in startup non sorprende, dato che stiamo assistendo a una flessione globale degli investimenti nel settore in diversi Paesi europei, così come negli Stati Uniti e in Cina. Pesano l’incertezza economica legata al difficile contesto internazionale, come il conflitto in Ucraina e le difficoltà che nei mesi scorsi hanno interessato il sistema bancario americano ed europeo. Sono elementi che confermano il valore del nostro tessuto imprenditoriale e confermano il livello raggiunto dalla nostra filiera dell’innovazione, che vede crescere sempre di più il numero degli attori tra startup, istituzioni, università, incubatori e fondi di venture capital. Un settore dove stanno iniziando a giocare un ruolo importante anche le Pmi innovative, protagoniste di processi di digitalizzazione e sperimentazione di nuove tecnologie, che permettono di aprirsi e di competere in nuovi mercati anche a livello internazionale. Abbiamo un ecosistema che sta crescendo, che ha bisogno di attenzione da parte delle istituzioni, che può generare nuovi posti di lavoro. Questa prima edizione di SIOS a Roma ha proprio voluto ampliare lo sguardo sull’intero ecosistema e non potevamo che scegliere un luogo iconico come Roma, un vero e proprio “centro” millenario, per trasmettere questa nuova idea di imprenditorialità”. “Il Summit SIOS23 Summer: INSIEME nasce dalla consapevolezza che integrare le competenze accademiche con il mondo dell’industria e delle startup sia una delle chiavi per sostenere i processi di innovazione delle imprese e consolidare la formazione di giovani talenti”, afferma Andrea Prencipe, Rettore della Luiss. “In questo contesto, la nostra Università è da tempo in prima linea: abbiamo integrato l’Open Innovation tra gli insegnamenti offerti agli studenti con la cattedra “Maire Tecnimont” in Open Innovation & Sustainability affidata all’ideatore del paradigma, Henry Chesbrough e favoriamo l’innovazione aperta attraverso realtà di successo come Luiss Alumni 4 Growth, l’investment club che sostiene le startup Luiss-related con una logica di social benefit e che conta oggi 14 giovani imprese in portfolio, di cui 2 in fase di exit. Inoltre, abbiamo innovato profondamente i modelli della didattica, attraverso un approccio enquiry-based per stimolare ragazze e ragazzi alla risoluzione di problemi reali, e lanciato due nuovi corsi di Laurea Magistrale interamente digitali, uno in Marketing e l’altro in Strategic Management”.