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Tag: Sanremo 2023

Sci, Sofia Goggia vince il SuperG di Soldeu

Sci, Sofia Goggia vince il SuperG di Soldeu

Roma, 1 mar. (askanews) – Sofia Goggia ha vinto in 1.25.95 il SuperG di coppa del mondo a Soldeu (Andorra). A 34 anni è il suo 28mo successo in carriera e il secondo stagionale. Sul podio con Goggia, la tedesca Emma Aicher in 1.26.19 e la norvegese Lie Kajsa Vickhoff in 1.26.26. Quinto posto per Laura Pirovano in 1.26.72. Federica Brignone, campionessa olimpica di superG oltre che di gigante, ha chiuso invece ottava in 1.26.94. Goggia si conferma nettamente in testa nella corsa per la classifica della coppa di disciplina con 420 punti, inseguita dalla neozelandese Alice Robinson, oggi settima, a 336 punti quando mancano due gare alla fine della stagione. La coppa del mondo donne torna ora in Italia, nella trentina Val di Fassa. Da venerdì a domenica prossima sono in programma due discese e un superG. Federica Brignone – con la gamba sinistra sempre sofferente – come da lei stessa anticipato – dovrà decidere sulla partecipazione anche a queste gare. Proprio in Val di Fassa il 3 aprile dello scorso anno Federica fu vittima della caduta che la bloccò per parecchi mesi.

MotoGp, Bezzecchi: “Dopo l’errore di ieri importante rifarsi”

MotoGp, Bezzecchi: “Dopo l’errore di ieri importante rifarsi”

Roma, 1 mar. (askanews) – Dal primo all’ultimo giro in testa, con oltre cinque secondi di margine e la sensazione di controllo totale. Marco Bezzecchi domina il Gran Premio di Thailandia al Chang International Circuit, si lascia alle spalle la caduta di ieri e firma una delle prove più solide della stagione per l’Aprilia Racing.

“Sono molto molto contento perché dopo ieri, che è un errore che ci stava ma che fa sempre male, era importante cercare di rifarsi oggi”, dice a fine gara. “Avevo chiara in testa una strategia da poter provare a fare, ma era importante partire bene. Ce l’ho fatta, sono partito meglio di ieri e dopo ho cercato di gestire bene le gomme anche se stavo forzando chiaramente per cercare di mettere un po’ di distacco tra me e il secondo. E dai, sono contento, i ragazzi sono stati bravissimi e quindi cerchiamo di continuare così”.

Il consumo della posteriore fa la differenza su una pista tradizionalmente severa con gli pneumatici. Bezzecchi allunga fino a quattro secondi su Raul Fernandez e tiene un ritmo che resta inesorabile fino alla bandiera a scacchi.

“Perché all’inizio per andare via stavo chiaramente spingendo, però avevo ben chiari i punti dove poter spingere un po’ di più e altri dove toccava invece essere un po’ più conservativi”, spiega. “Questa è una pista un po’ maledetta per certi aspetti della gomma e quindi anche dove magari delle volte non fai attenzione, come possono essere i movimenti che fai sui rettilinei, qua fanno la differenza e quindi ho cercato semplicemente di guidare il più pulito possibile e mi veniva bene. La moto funzionava bene, quindi diciamo che è stato un insieme di cose. Sono molto soddisfatto”.

La superiorità della RS-GP emerge anche dal risultato complessivo: quattro Aprilia nei primi cinque posti. Un segnale forte per la casa di Noale.

“Vuol dire che sono stati bravi i ragazzi quest’inverno a fare delle cose buone in Aprilia perché ci hanno portato tante cose da provare”, osserva Bezzecchi. “Non è stato facile ai test riuscire a provare bene tutto, ad avere sempre chiaro cosa fosse meglio e cosa fosse un pelo peggio, perché i test spesso ti portano un po’ fuori strada visto che la pista diventa sempre fantastica. Però loro sono stati bravi e sono contento”.

Resta anche il peso mentale della caduta di ieri, superata già dalle prime curve di oggi. “Stamattina è stata tosta perché comunque ho cercato di entrare come se ieri non fosse successo niente e ho subito preso due o tre rischi importanti. Quindi mi sono detto di fare un respiro perché sennò avrei fatto i danni anche oggi. Dopo in gara sono partito fortunatamente forte e ho cercato di stare un po’ più tranquillo e mi è venuto tutto un pelo meglio. Dopo un po’ di giri mi sono dimenticato di ieri”.

La Farnesina crea la “Task Force Golfo” per assistere gli italiani

La Farnesina crea la “Task Force Golfo” per assistere gli italiani

Roma, 1 mar. (askanews) – E’ in corso alla Farnesina una riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l’andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti. Il ministro – fa sapere la Farnesina in una nota – ha creato una “Task Force Golfo” che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo.- Il Governo italiano – prosegue la nota – ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L’ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti.

Il 30 e 31 maggio torna il festival della Vernaccia di San Gimignano

Il 30 e 31 maggio torna il festival della Vernaccia di San Gimignano

Milano, 1 mar. (askanews) – Dopo il successo della scorsa edizione, che ha registrato la presenza di circa 1.500 wine lover, torna dal 30 al 31 maggio 2026 “Regina Ribelle – Vernaccia di San Gimignano Wine Fest”, il festival dedicato al celebre vino bianco toscano, organizzato e promosso dal Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano in collaborazione con il Comune di San Gimignano.

L’edizione 2026 assume un valore storico particolare, celebrando il 750esimo anniversario della prima attestazione documentata della Vernaccia di San Gimignano e i 60 anni dalla concessione della Doc. Un’edizione che, pur nel segno di una storia secolare, vuole continuare a dialogare con la contemporaneità, rinnovando il racconto della Denominazione attraverso linguaggi, esperienze e contenuti per un consumatore sempre più attento a identità, autenticità e cultura del territorio.

Il calendario sarà ricco di eventi, con iniziative diffuse in tutto il centro storico di San Gimignano: degustazioni itineranti, masterclass tematiche, incontri con i produttori e laboratori dedicati agli abbinamenti cibo-vino, in dialogo con le eccellenze gastronomiche toscane e le proposte dei ristoratori locali. Non mancheranno momenti di approfondimento culturale e intrattenimento, tra cui il suggestivo DJ-set serale nell’incantevole cornice della Rocca di Montestaffoli.

Come ogni anno, le giornate aperte al pubblico saranno anticipate da due giorni, 28 e 29 maggio, dedicati alla stampa nazionale e internazionale, con la presentazione delle nuove annate, convegni e tour nelle aziende del territorio.

Netanyahu parla in persiano agli iraniani: sollevatevi contro il regime

Netanyahu parla in persiano agli iraniani: sollevatevi contro il regime

Roma, 1 mar. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato su X un video generato con l’AI (Intelligenza artificiale) in cui si rivolge al popolo iraniano in persiano e lo invita a sollevarsi contro il regime, affermando che “nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime terroristico”.

Ha trasmesso lo stesso messaggio ieri sera in un video in lingua ebraica. “Creeremo le condizioni affinché il coraggioso popolo dell’Iran possa liberarsi dalle catene della tirannia”, ha detto nel video in persiano, sollecitando gli iraniani a “non lasciarsi sfuggire questa opportunità”.

Si tratta di “un’occasione che capita solo una volta per generazione”, ha sottolineato, “Non restate inattivi, perché il vostro momento arriverà presto”. “Il momento in cui dovrete scendere in piazza, venire in piazza a milioni per completare il lavoro, per rovesciare il regime del terrore che ha avvelenato le vostre vite”, ha proseguito, invitando i gruppi etnici dell’Iran a unirsi per rovesciare la repubblica islamica.

Putin: l’uccisione di Khamenei “cinica violazione” di ogni norma

Putin: l’uccisione di Khamenei “cinica violazione” di ogni norma

Roma, 1 mar. (askanews) – Il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha condannato nei termini più duri l’uccisione del leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, e dei membri della sua famiglia, definendolo un atto compiuto con cinica violazione di tutte le norme del diritto internazionale. Lo indica un comunicato pubblicato sul sito del Cremlino.

“Le porgo le mie più sentite condoglianze per l’assassinio del leader supremo della Repubblica Islamica dell’Iran, Ali Khamenei, e dei membri della sua famiglia, perpetrato con cinica violazione di tutte le norme della morale umana e del diritto internazionale”, si legge nella nota.

Libri, “Opus Dei. Una storia”. González Gullón: conoscere radici per vivere presente

Libri, “Opus Dei. Una storia”. González Gullón: conoscere radici per vivere presente

Roma, 1 mar. (askanews) – “Opus Dei. Una storia”. E’ il titolo del volume di José Luis González Gullón e John F. Coverdale pubblicato (2025) in Italia da Edizioni Ares. Askanews ha intervistato il prof. Gullón, docente presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma, specializzato in storia religiosa contemporanea della Spagna e della storia dell’Opus Dei. Con una prima domanda rivolta allo storico. L’utilizzo dell’articolo indeterminativo “una” in luogo di quello determinativo “la”, cosa sta a significare rispetto a quanto ricostruito dalla ricerca?

R. “Il libro è “una” storia dell’Opus Dei perché ogni storico interpreta il proprio oggetto di studio a partire dal suo percorso umano e intellettuale. Il professor Coverdale e io siamo storici di professione e, allo stesso tempo, membri dell’Opus Dei: questa duplice prospettiva ci ha aiutato sia a comprendere meglio la documentazione consultata sia a lavorare secondo i criteri della ricerca storica accademica. Fin dall’inizio abbiamo ritenuto che non fosse sufficiente ricostruire soltanto gli aspetti istituzionali dell’Opera, ma che fosse necessario raccontare anche le vite delle persone che ne incarnano il messaggio nei più diversi ambiti della società. Per questo mi piace dire che non esiste “la” storia dell’Opus Dei, bensì molte storie: tante quante sono le persone che vivono il suo spirito”.

D. Il volume consta di 700 pagine, coprendo dagli inizi della fondazione fino ai tempi più recenti. C’è qualche documento tra quelli consultati negli archivi della Prelatura così come un evento tra quelli presi in considerazione che l’hanno particolarmente colpita? E questo vostro lavoro storico offre nuove, originali, chiavi di lettura del carisma e della missione apostolica dei membri dell’Opus Dei, quali?

D. “Tra i materiali consultati mi hanno colpito in modo particolare gli scritti, pubblicati e inediti, di san Josemaría Escrivá, nei quali emerge con grande chiarezza la forza spirituale di un fondatore consapevole della propria missione. Attraverso queste fonti ho compreso meglio il nucleo del messaggio ricevuto il giorno della fondazione: la scoperta che la vita secolare stessa è luogo di chiamata divina. Essere uniti a Cristo là dove si vive e si lavora costituisce il cuore dello spirito dell’Opus Dei. Questo carisma prende forma storica in un’istituzione nella quale i membri vivono la fede come appartenenza a una famiglia cristiana, chiamata a santificarsi attraverso il lavoro e le relazioni quotidiane. In questo senso, il nostro studio offre nuove chiavi di lettura mostrando come spirito e sviluppo storico siano profondamente intrecciati”.

D. L’Opus Dei si avvia verso il suo centenario, che ricorrerà nel 2028. Nello scrivere questo libro a chi avete pensato come pubblico di riferimento?

R. “Il libro si rivolge a due categorie di lettori. In primo luogo, ai membri dell’Opera, con l’intento di aiutarli a comprendere più profondamente la propria identità storica. Forse questo è uno dei contributi più importanti che gli storici possono dare di fronte al centenario dell’Opus Dei. Conoscere le proprie radici – con le luci e anche con i limiti – permette infatti di vivere il presente con maggiore sicurezza e di affrontare nuove sfide per il futuro. Allo stesso tempo, il volume è destinato a tutti coloro che desiderano conoscere i principali eventi che hanno segnato la storia dell’Opus Dei durante la vita del fondatore e dei suoi immediati successori. Abbiamo cercato di offrire una narrazione fondata su un metodo storico rigoroso, lontana sia dall’agiografia sia dal saggio apologetico”.

D. Sono in corso di svolgimento, in tutta Italia, incontri di presentazione del volume. Che accoglienza e reazioni registra tra i partecipanti, membri e non membri dell’Opus Dei?

R. “L’accoglienza è stata molto positiva. Durante le presentazioni noto generalmente due tipi di interesse. Da una parte vi è il desiderio di conoscere i fatti storici, in particolare le modalità con cui l’Opus Dei si è diffuso in Italia attraverso persone e iniziative apostoliche. Dall’altra emerge una ricerca più profonda, che potremmo definire spirituale: il desiderio di trascendenza. Molti partecipanti si avvicinano dopo gli incontri per continuare il dialogo e spesso manifestano, esplicitamente o implicitamente, la ricerca di un modo personale di vivere il rapporto con Dio. In queste occasioni mi tornano alla mente le parole che il fondatore scrisse a uno dei primi giovani a cui parlò dell’Opus Dei: “Cerca Cristo, trova Cristo, ama Cristo”.

D. Prof. Gullón, lei è prima di tutto un sacerdote. Cosa ha imparato dalle testimonianze orali che avete raccolto in questa attività?

R. “Nelle centinaia di interviste che ho condotto per questo libro, ho scoperto che ci sono uomini e donne che credono nella divinità dello spirito dell’Opus Dei. Come disse un vescovo di Madrid decenni fa, credono che questo Opus sia veramente Dei, che Dio compia la redenzione dell’umanità in noi e con noi. Alle volte penso che quasi 30.000 persone sono morte nell’Opus Dei, che 30.000 donne e uomini hanno vissuto con la convinzione di essere chiamate a essere uniti a Gesù dove abitano e lavorano. Questa è la rivoluzione silenziosa che si diffonde nella società e nella Chiesa. Non è necessario ritirarsi dal mondo o vederlo come qualcosa di negativo. Si può sentire la voce di Dio nel cuore delle attività ordinarie”.

D. Tra le molte “opere” che avete rappresentato c’è quella di San Raffaele, nata per accompagnare ragazze e ragazzi. Oggi, quale attualità conserva questo impegno educativo dell’Opus Dei e quale risposta può offrire alle domande, alle inquietudini e al disagio dei più giovani?

R. “I giovani rappresentano sempre una speranza per la Chiesa, anche se ogni epoca percepisce come difficile raggiungerli. In realtà questa sfida è sempre esistita, come sanno bene i genitori che accompagnano quotidianamente i figli nel cammino di crescita umana e cristiana. Le istituzioni ecclesiali continuano a offrire occasioni di incontro con Cristo – basti pensare alla Giornata Mondiale della Gioventù – e anche le attività educative e formative dell’Opus Dei si collocano in questo orizzonte. Attraverso l’intercessione di san Raffaele e san Giovanni, si propone ai giovani di scoprire che mettere Cristo al centro della vita non significa perdere qualcosa, ma trovare pienezza. Come ricordava Benedetto XVI, Gesù “non toglie nulla, e dona tutto. Chi si dona a lui, riceve il centuplo. Sì, aprite, spalancate le porte a Cristo – e troverete la vera vita” “.

Larijani: colpiremo Usa e Israele con una forza senza precedenti

Larijani: colpiremo Usa e Israele con una forza senza precedenti

Roma, 1 mar. (askanews) – Il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha promesso di colpire Stati Uniti e Israele con una forza senza precedenti dopo il loro attacco contro la repubblica islamica che ha provocato la morte della guida suprema della repubblica islamica, Ali Khamenei.

“IERI L’IRAN HA LANCIATO MISSILI CONTRO GLI STATI UNITI E ISRAELE, E HANNO FATTO DEL MALE. OGGI LI COLPIREMO CON UNA FORZA CHE NON HANNO MAI CONOSCIUTO”, ha dichiarato Ali Larijani in un messaggio pubblicato su X, adottando lo stile di scrittura in maiuscolo caro a Donald Trump sul suo social Truth.

Al televoto di Sanremo Sayf preferito a Sal Da Vinci. Arisa terza

Al televoto di Sanremo Sayf preferito a Sal Da Vinci. Arisa terza

Sanremo, 1 mar. (askanews) – Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo, ha battuto Sayf con una differenza dello 0,3% sul totale. Ma è il televoto a rilasciare una classifica che vede in testa Sayf con il 26,4%, seguito da Sal Da Vinci, con il 23,6%. Altra sorpresa, Arisa è stata preferita a Ditonellapiaga (19,2% contro il 18,9%).

Ecco le percentuali complete della Super Finale: Sal Da Vinci – Totale: 22,2% – Televoto: 23,6% Sayf – Totale: 21,9% – Televoto: 26,4% Ditonellapiaga – Totale: 20,6% – Televoto: 18,9% Arisa – Totale: 18,9% – Televoto: 19,2% Fedez & Marco Masini – Totale: 16,5% – Televoto: 11,9%

Gli Emirati Arabi Uniti avvertono l’Iran: la vostra aggressione è un errore, siete isolati

Gli Emirati Arabi Uniti avvertono l’Iran: la vostra aggressione è un errore, siete isolati

Roma, 1 mar. (askanews) – Anwar Gargash, consigliere diplomatico del presidente degli Emirati Arabi Uniti, afferma che gli attacchi dell’Iran nel Golfo hanno isolato il Paese, avvertendo Teheran di non prendere di mira i paesi vicini, mentre la sua campagna di ritorsione nella regione è entrata nel suo secondo giorno.

“L’aggressione iraniana contro gli stati del Golfo è stata un errore di calcolo e ha isolato l’Iran in un momento critico. La vostra guerra non è contro i vostri vicini”, ha affermato il diplomatico come riportato da Al Jazeera.

“Tornate alla ragione, al vostro ambiente e trattate i vostri vicini in modo razionale e responsabile prima che il cerchio dell’isolamento e dell’escalation si allarghi”.