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Tag: Sanremo 2023

Vaccinazioni pediatriche, Gimbe: nel 2021 solo il Lazio centra target

Vaccinazioni pediatriche, Gimbe: nel 2021 solo il Lazio centra targetMilano, 2 ago. (askanews) – L’emergenza Covid ha determinato, negli anni 2020 e 2021, un ritardo rilevante nell’erogazione delle vaccinazione obbligatorie pediatriche (anti-poliomielite, anti-morbillo e anti-varicella). Secondo quanto emerge da una recente analisi condotta dalla Fondazione Gimbe per valutare – sulla base dei dati pubblicati dal Ministero della Salute – l’impatto della pandemia sulle coperture delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, il Lazio è l’unica regione italiana ad aver raggiunto i target per tutte le tre le vaccinazioni obbligatorie nel 2021. Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Umbria e Veneto raggiungono i target previsti per i vaccini anti-poliomielite e anti-morbillo, ma non per il vaccino anti-varicella. Infine, Campania, Friuli Venezia Giulia e Molise raggiungono i target raccomandati solo per il vaccino anti-poliomielite, per il quale la Provincia Autonoma di Bolzano (75,62%) si colloca in ultima posizione.

Sul fronte delle vaccinazioni raccomandate, per l’anti-meningococco B solo la Lombardia supera il target raggiungendo una copertura del 95,61%. Le Regioni che non raggiungono il target mostrano valori che variano dal 49,95% della Provincia Autonoma di Bolzano al 91,84% delVeneto. Per la vaccinazione anti-pneumococcica le coperture variano dal minimo della Provincia Autonoma di Bolzano (71,71%) al massimo di Molise e Umbria (94,51%). Le coperture per l’anti-rotavirus, eccetto che nella Provincia Autonoma di Bolzano (39,68%) e in Valle d’Aosta (40,23%), si collocano sopra il 50% in tutte le Regioni, 11 delle quali superano il 75%: Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sardegna e Veneto. Secondo la Fondazione Gimbe, le coperture vaccinali risultavano già insufficienti nel 2019, quando solo 14 Regioni raggiungevano il target per il vaccino esavalente, 9 per il trivalente, 3 per l’anti-pneumococco e nessuna per l’anti-varicella e l’anti-meningococco B. I dati del 2020 mostrano che la pandemia ha avuto un impatto rilevante sulla vaccinazione esavalente e trivalente, rispettivamente con una riduzione da 14 a 9 e da 9 a 3 Regioni che hanno raggiunto i target. Nel 2021, invece, si registra un parziale recupero per il vaccino trivalente, con 6 Regioni che raggiungono il target rispetto alle 3 del 2020. Tuttavia nel 2021 il livello delle coperture vaccinali rimane sotto ai target raccomandati, in particolare per i vaccini di introduzione più recente (anti-rotavirus e anti-meningococco).

“Se già nel 2019 – commenta Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe- i programmi divaccinazione pubblica mostravano difficoltà a raggiugere i target raccomandati a causa dell’esitazione vaccinale, la pandemia Covid-19, con l’inevitabile riorganizzazione dei servizi, il limitato accesso alle strutture sanitarie e la paura del possibile contagio, ha avuto un impatto rilevante sulle coperture vaccinali pediatriche. Tuttavia, l’entità della loro riduzione nel 2020 e il rapido recupero nel 2021 dimostrano che i servizi vaccinali del territorio hanno retto adeguatamente l’emergenza riuscendo a garantire, nella maggior parte delle Regioni, la continuità del servizio”.

Schlein: strage Bologna fascista, no a tentativi di riscrivere storia

Schlein: strage Bologna fascista, no a tentativi di riscrivere storiaMilano, 2 ago. (askanews) – “Come ogni anno siamo a Bologna al fianco dei familiari delle vittime della strage, per ribadire che non accettiamo alcun tentativo di depistaggio ulteriore, alcun tentativo di riscrivere la storia. Le evidenze processuali già chiariscono che questa è stata una strage di matrice neofascista e anche con un intento eversivo”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, in una dichiarazione a Bologna al termine del corteo.

“Continuiamo a chiedere la piena verità e giustizia. C’è un diritto alla verità che non appartiene soltanto, anche se per primi, ai familiari delle vittime, ma appartiene alla nostra Repubblica, a tutta la cittadinanza. E come ogni anno – ha sottolineato Schlein – è bello vedere che c’è una forte partecipazione comunitaria: tutta la città di Bologna si stringe ai familiari, ma anche persone che vengono da ogni parte d’Italia per chiedere verità e giustizia. Siamo ancora qui a manifestare tutto il nostro impegno in questa direzione”.

Spazio, la Repubblica di San Marino entra nella space economy

Spazio, la Repubblica di San Marino entra nella space economyRoma, 2 ago. (askanews) – San Marino va in orbita. La più antica repubblica del mondo sta infatti organizzando il “San Marino Aerospace”, primo evento internazionale dedicato al settore dell’aerospazio e della “space economy” ospitato sul Monte Titano. Questa manifestazione, che si svolgerà presso lo Spazio Multieventi nei giorni 25 e 26 ottobre prossimi, offrirà un’occasione di incontro e di confronto tra istituzioni, laboratori, aziende e startup sulle prospettive dell’innovazione, della ricerca e della tecnologia aerospaziale. Per due giorni, la Repubblica di San Marino ospiterà dunque convegni, panel, incontri b2b, dimostrazioni, laboratori e approfondimenti, con la partecipazione dei massimi esperti italiani ed esteri nel settore dell’aviazione e dell’aerospazio. Prevista anche un’ampia area espositiva, con la presenza prevista di oltre 200 espositori provenienti da San Marino, Italia, Europa, Stati Uniti ed altri Paesi del mondo.

“San Marino Aerospace è un evento fortemente sentito e voluto dalla Repubblica di San Marino, che guarda al futuro con occhio attento, dinamico ed innovativo, e che intende offrire un’importante opportunità di sviluppo e crescita per operatori economici, finanziari e scientifici”, ha dichiarato Fabio Righi, segretario di stato sanmarinese per Industria, Artigianato e Commercio, Ricerca Tecnologica, Semplificazione Normativa. “Questo evento è una prima edizione che intende aprire la strada, con l’ambizione di diventare biennale e promuovere San Marino come riferimento del settore aerospaziale, capace di unire il continente europeo con Paesi lontani, dando fondo alla propria vocazione di Paese neutrale e promotore di dialogo, che in questo caso si concentra sull’innovazione e sulle sfide del domani”. Durante l’evento, sarà anche annunciato il progetto per la nascita della “San Marino Aerospace Valley”. Il territorio sanmarinese si propone infatti di accogliere e creare un network sinergico tra aziende leader nel settore dell’aerospazio – in particolare per quanto riguarda la ricerca, l’innovazione, la tecnologia, la sostenibilità, l’energia e la finanza – che possano condividere le proprie competenze e rendere il Titano un polo di eccellenza ed attrazione a livello internazionale. Questo polo potrà vedere inoltre lo sviluppo di una speciale collaborazione tra San Marino e Italia, anche in seguito alla recente istituzione del tavolo interministeriale tecnico permanente di confronto tra i due Paesi in tema di sviluppo economico, anche per quanto concerne la “space economy”.

L’evento “San Marino Aerospace” è promosso dal Congresso di Stato della Repubblica di San Marino, che ne ha affidato l’organizzazione alla società sanmarinese TAIT, con il patrocinio della Camera di Commercio Americana in Italia. Al momento, tra gli enti e le aziende specializzate che hanno confermato la partecipazione figurano l’European Space Agency (ESA), la Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD), Thales, Avio Aero, OHB Italia e Dallara. Sponsor dell’evento sono la Camera di Commercio della Repubblica di San Marino e l’Agenzia per lo Sviluppo Economico, San Marino Aircraft Registry, Banca di San Marino, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, San Marino Welcome, TIM San Marino, Giochi del Titano, Allflex.

Strage Bologna,Mattarella: ferita insanabile, verità completa è dovere

Strage Bologna,Mattarella: ferita insanabile, verità completa è dovereRoma, 2 ago. (askanews) – “La matrice neofascista della strage è stata accertata nei processi e sono venute alla luce coperture e ignobili depistaggi, cui hanno partecipato associazioni segrete e agenti infedeli di apparati dello Stato”. Lo ricorda il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della commemorazione della strage di Bologna avvenuta 43 anni fa. Per il Capo dello Stato, “la ricerca della verità completa è un dovere che non si estingue, a prescindere dal tempo trascorso” perché “è in gioco la credibilità delle istituzioni democratiche”.

“Le immagini della stazione di Bologna, la mattina del 2 agosto 1980, ci hanno restituito – ha scritto Mattarella -un’umanità devastata da una ferocia inimmaginabile, da un terrore che ambiva a pretendersi apocalittico. Il ricordo di quelle vittime è scolpito nella coscienza del nostro popolo. Una ferita insanabile nutre la memoria dell’assassinio commesso”. Nel giorno dell’anniversario, ha proseguito, “la Repubblica si stringe ai familiari e alla comunità cittadina con sentimenti di rinnovata solidarietà. Siamo con loro, con le vite innocenti che la barbarie del terrorismo ha voluto spezzare, con violenza cieca, per l’obiettivo eversivo e fallace di destabilizzare le istituzioni della democrazia”.

“L’Italia ha saputo respingere gli eversori assassini, i loro complici, i cinici registi occulti che coltivavano il disegno di far crescere tensione e paura” e, ha rilevato, “è servita la mobilitazione dell’opinione pubblica. E’ servito l’impegno delle istituzioni”. “La città di Bologna, sin dai primi minuti dopo l’attentato, ha mostrato i valori di civiltà che la animano. E con Bologna e l’Emilia-Romagna, l’intera Repubblica avverte la responsabilità di difendere sempre e rafforzare i principi costituzionali di libertà e democrazia che hanno fatto dell’Italia un grande Paese”, ha concluso il Capo dello Stato.

”Imaginary Kitchen AI” rivoluziona il mondo food

”Imaginary Kitchen AI” rivoluziona il mondo foodRoma, 2 ago. (askanews) – L’AI sta invadendo ogni settore. C’è chi la vede come un pericolo potenziale per alcune categorie e chi, invece, la saluta come uno strumento in grado di semplificare il lavoro e abbattere i costi. La start-up Made in Italy “Imaginary Kitchen AI” IKAI, ad esempio, ha ideato una piattaforma per blogger, chef e operatori del Food&Beverage in grado di realizzare delle fotografie veritiere a partire dalla lista degli ingredienti. Si tratta della prima eccellenza “100% Made in Italy” ad essersi focalizzata in un segmento ancora “vergine” e con ampie prospettive di crescita.

Secondo le stime di settore, il mercato globale delle ricette online dovrebbe infatti raggiungere un valore di circa 6,3 miliardi di dollari entro il 2025. “L’Italia è famosa nel mondo per tante cose, ma una su tutte è sicuramente il cibo”- esordisce Riccardo Scrocca fondatore della startup, esperto di multimedia design, fotografia e video, nonché un appassionato di intelligenza artificiale applicata alla creazione di immagini. “La presentazione visiva di piatti prelibati online è fondamentale per chef, ristoranti, magazine e food blogger. Tuttavia, molti si trovano di fronte alla difficoltà di presentare i propri piatti in modo accattivante e professionale per molteplici ragioni: elevati costi di organizzazione per shooting con fotografi specializzati, notevole investimento di tempo e risorse, spreco di prodotti e cibo. Le immagini poco curate e poco accattivanti possono compromettere l’immagine del brand e la reputazione di chi le propone, essendo le immagini il primo punto di contatto online con i propri clienti. La creazione di immagini di alta qualità richiede spesso competenze tecniche specifiche e tempo prezioso che spesso non è a disposizione, per cui l’unica alternativa è quella di acquistare immagini stock su siti specializzati. Immagini di cui comunque non si possiede l’esclusività”, spiega Scrocca.

“Grazie all’AI la nostra start-up riesce a generare, a partire dalla lista degli ingredienti, delle fotografie di altissimo livello senza complessità organizzative, consentendo di ridurre notevolmente i costi del shooting. So che può sembrare paradossale, visto che sono un fotografo, ma ritengo che l’AI non sia un pericolo e non toglierà il lavoro a nessuno. Può aiutare, coadiuvare e snellire un processo che solitamente richiede tanto tempo, tanti scatti e altrettanti ‘scarti’. Rispondendo agli scettici che temono una massiccia interferenza della macchina sulle attività dell’uomo, posso dire che a quest’ultimo spetta sempre e comunque il lavoro finale di rettifica, quello emozionale, unico. Dobbiamo guardare al futuro e il futuro è questo. Bisogna cavalcare le novità. Con la nostra piattaforma – prosegue – non solo si ottengono delle immagini realistiche, ma anche e soprattutto immagini artistiche e professionali in pochi click, in grado di far risaltare ogni dettaglio del piatto e catturando l’attenzione del pubblico. Non solo, aiutiamo i cuochi, i food blogger e i ristoranti a promuovere le proprie ricette sui social media e a creare un branding professionale. Insomma, siamo pronti a rivoluzionare la comunicazione nel settore food&beverage e a offrire una soluzione innovativa per presentare le ricette online”. Per differenziarsi dalla concorrenza ed evitare il rischio di sfornare immagini omologate, dal momento che generalmente le ricette sono tutte uguali, dice l’ideatore della start-up “offriamo un servizio di personalizzazione e post-produzione premium da affiancare all’abbonamento per la generazione delle immagini. Ogni immagine generata dalla IA che offriamo è unica e non ce ne possono essere due perfettamente uguali. Potenziata da Gpt4, il modello più avanzato di intelligenza artificiale rilasciato da OpenAi, la nostra piattaforma funziona in modo molto semplice: gli utenti dopo aver scelto tra le opzioni di stile per le immagini (realistica o creativa), devono semplicemente inserire gli ingredienti della ricetta di cui vogliono generare l’immagine ed in pochi minuti riceveranno 4 proposte ad alta risoluzione per ogni piatto, generate dall’intelligenza artificiale. Grazie alla pre-visualizzazione, i nostri clienti possono trovare inoltre eventuali soluzioni di impiattamento per ricette che magari ancora non esistono, aggiungendo quel twist di unicità caratteristica delle creazioni realizzate da un’Intelligenza Artificiale. Va da sé che ogni scatto avrà la sua anima e rispecchierà in maniera fedele la policy del committente. Il tutto partendo dalla compilazione di un form sul nostro sito web in cui i clienti sono invitati a indicare alcune informazioni fondamentali per la generazione delle immagini, come lo stile (attualmente gli stili disponibili sono Realistico e Creativo, ma non si esclude la possibilità di inserire altri stili più particolari o dedicati a nicchie specifiche), il formato delle immagini”. Sempre nell’ottica della semplificazione “al momento le immagini vengono fornite in formato JPEG, rendendole facili da scaricare e da condividere sui social media”- prosegue.

Quanto agli sprechi, tema assai caro in un periodo di crisi, anche in questo caso l’AI può essere estremamente utile.”Durante le sessioni di shooting, che spesso implicano anche la chiusura del ristorante per essere realizzate, viene sprecato tantissimo cibo. Grazie a IKAI è possibile effettuare dei test basati sulla vista, senza doversi preoccupare di sprecare cibo, tempo, risorse”. Progetti per il futuro? “Dopo una fase iniziale focalizzata sul mercato italiano, verrà realizzata la versione inglese del sito internet per poter sviluppare questo business, totalmente sostenibile, a livello globale, in quanto i problemi e le difficoltà che risolve IKAI sono condivise da tutti i mercati mondiali” conclude Scrocca.

Produzione di pomodoro, la Cina supera l’Italia

Produzione di pomodoro, la Cina supera l’ItaliaMilano, 2 ago. (askanews) – Parte la raccolta del pomodoro da salsa con l’Italia che a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, fra grandinate, nubifragi, alluvioni e ondate di calore, rischia di produrre ancora meno dei 5,6 miliardi di chili previsti per il 2023, mentre alle frontiere nazionali si assiste al balzo del +50% delle importazioni di concentrato di pomodoro cinese che costa la metà di quello tricolore grazie allo sfruttamento dei prigionieri politici e della minoranza musulmana degli Uiguri nello Xinjiang. La denuncia Coldiretti e Filiera Italia sulla base dei dati del World Processing Tomato Council in occasione dell’avvio della raccolta in Italia a Foggia dove si coltiva quasi 1/5 (19%) dell’intero raccolto nazionale. Così – sottolineano Coldiretti e Filiera Italia – la Cina con 7,3 miliardi di chili nel 2023 sorpassa l’Italia, che scivola al terzo posto della classifica mondiale dei produttori di pomodoro da industria

Il pomodoro Made in Italy – evidenziano Coldiretti e Filiera Italia – rappresenta un ingrediente fondamentale della dieta Mediterranea e della vera cucina italiana candidata all’iscrizione nella Lista rappresentativa dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità dell’Unesco. In Italia – spiegano Coldiretti e Filiera Italia – sono circa 70mila gli ettari coltivati a pomodoro da salsa, con la Puglia che è il principale polo della salsa Made in Italy nel Mezzogiorno con quasi 18mila ettari concentrati per l’84% proprio a Foggia, mentre l’Emilia Romagna è l’hub dell’oro rosso al Nord con 26mila ettari, oltre la metà fra Piacenza e Parma. A livello nazionale – evidenziano Coldiretti e Filiera Italia – la filiera del pomodoro impegna complessivamente circa 7 mila imprese agricole, oltre 100 imprese di trasformazione e occupa 10 mila addetti, per un fatturato totale che lo scorso anno ha raggiunto i 4,4 miliardi di euro. Ai ritardi registrati in campagna nel trapianto delle piantine di pomodoro a causa del clima pazzo – proseguono Coldiretti e Filiera Italia – si aggiunge l’aumento dei prodotti energetici e delle materie prime che si riflette sui costi di produzione del pomodoro superiori del 30% rispetto alle medie storiche, anche per il caro carburanti e il gap delle infrastrutture logistiche di trasporto. Il tutto mentre il pomodoro agli agricoltori viene pagato solo fra i 15 e i 17 centesimi al chilo. Il risultato è che, ad esempio, per una bottiglia di passata da 700 ml in vendita mediamente a 1,6 euro solo il 9,4% riguarda il valore riconosciuto al pomodoro in campo, mentre – affermano Coldiretti e Filiera Italia – mentre il 90,6% del prezzo è il margine della distribuzione commerciale, i costi di produzione industriali, il costo della bottiglia, dei trasporti, il tappo, l’etichetta e la pubblicità.

Iveco Group: ricavi I semestre a 7,6 mld (+18%), alza stime 2023

Iveco Group: ricavi I semestre a 7,6 mld (+18%), alza stime 2023Milano, 2 ago. (askanews) – Iveco Group chiude il I semestre 2023 con ricavi pari a 7,6 miliardi (+18,1% a/a), un utile netto adjusted di 219 milioni e un Ebit adjusted di 463 milioni. Nel secondo trimestre i ricavi consolidati sono pari a 4,2 miliardi di euro (+24%), l’Ebit adjusted a 301 milioni di euro (in crescita di 183 milioni di euro) ed utile netto adjusted pari a 156 milioni di euro. Liquidità netta delle Attività Industriali è pari a 1,2 miliardi di euro.

Sulla base delle prospettive per il settore, Iveco rivede nuovamente al rialzo le stime per il 2023. L’Ebit adjusted consolidato è atteso in rialzo, tra 750 e 800 milioni di euro (stime precedenti: tra 600 e 640 milioni di euro); i ricavi netti delle Attività Industriali in rialzo, con un aumento dal 5% all’8% rispetto al 2022 (stime precedenti in rialzo dal 3% al 5% rispetto al 2022); l’Ebit adjusted delle Attività Industriali in rialzo, tra 650 e 700 milioni di euro (in rialzo tra 510 e 550 milioni di euro); spese generali, amministrative e di vendita delle Attività Industriali confermate a circa il 6% dei ricavi netti. La liquidità netta delle Attività Industriali a circa 2,0 miliardi di euro, incluso il riacquisto di azioni e le transazioni straordinarie già comunicate (prospettive finanziarie precedenti: a circa 2,0 miliardi di euro, escluso il riacquisto di azioni, ma incluse le transazioni straordinarie già comunicate). Infine gli investimenti delle Attività Industriali sono confermati in crescita del 15% circa rispetto al 2022.

“Un altro trimestre con progressi costanti su ogni indicatore, nonostante persistano le sfide relative alla disponibilità di componenti e ai costi delle materie prime. I nostri camion e furgoni continuano a essere apprezzati dal mercato; la nostra divisione Powertrain è ben avviata nella sua espansione in termini di marginalità; continuiamo a vincere gare con la nostra offerta di autobus; e, come da piano, abbiamo appena lanciato Gate, il nostro Green & Advanced Transport Ecosystem. Tutto ciò ci rende ancora più fiduciosi che raggiungeremo robusti risultati a fine anno e, di conseguenza, alziamo ancora una volta le nostre previsioni per il 2023”, afferma il Ceo, Gerrit Marx.

Usa, Trump incriminato per assalto al Congresso: cospirazione tra accuse

Usa, Trump incriminato per assalto al Congresso: cospirazione tra accuseRoma, 2 ago. (askanews) – Donald Trump è stato incriminato per l’assalto al Congresso americano del 6 gennaio 2020. All’ex presidente americano viene contestato il tentativo di sovvertire l’esito del voto.

E’ stato lui stesso ad anticipare la notizia: “Ho sentito che lo squilibrato Jack Smith, per interferire con le elezioni presidenziali del 2024, pubblicherà un’altra falsa incriminazione del vostro presidente preferito, me, alle 17 (le 23 italiane)”, ha scritto Trump sul suo social Truth. “Perché non l’hanno fatto 2 anni e mezzo fa? Perché hanno aspettato così tanto? Perché volevano metterlo proprio nel bel mezzo della mia campagna. Illeciti dell’accusa”, ha attaccato ancora. Sono 4 i capi d’accusa per Trump, per aver tentato “fraudolentemente” di annullare la sua sconfitta nelle elezioni presidenziali del 2020. La prima accusa è “cospirazione per frodare gli Stati Uniti”. Altre due accuse sono “cospirazione per ostacolare un procedimento ufficiale e ostruzione di un procedimento ufficiale”. La quarta accusa contro Trump, “cospirazione contro i diritti”.

Le accuse segnano il terzo atto d’accusa penale contro l’ex presidente. L’indagine elettorale è stata guidata dal consigliere speciale Jack Smith, che ha anche supervisionato un’indagine separata sulla conservazione di documenti riservati da parte di Trump nella sua casa di villeggiatura Mar-a-Lago dopo aver lasciato la Casa Bianca nel 2021. A Trump è stato ordinato di comparire giovedì alle 16 presso il tribunale federale di Washington per affrontare le accuse nel nuovo atto d’accusa, secondo l’ufficio del consigliere speciale Jack Smith.

La prima apparizione di Trump nel caso sarà davanti al magistrato giudice Moxila Upadhyaya. Secondo l’accusa – hanno riferito i media americani – Trump ha arruolato co-cospiratori “per assisterlo nei suoi sforzi criminali per ribaltare i risultati legittimi delle elezioni presidenziali del 2020 e mantenere il potere”. Tra questi c’erano sei persone, principalmente avvocati, i cui ruoli specifici, ma non i nomi, sono dettagliati nell’accusa.

L’attacco del 6 gennaio 2021 al Congresso americano, un “assalto senza precedenti alla sede della democrazia americana”, è stato “alimentato da bugie, bugie dell’imputato, mirate a ostacolare una funzione fondamentale del governo degli Stati Uniti”, ha detto il procuratore speciale Jack Smith, in una breve dichiarazione rilasciata dopo l’atto d’accusa contro Donald Trump con l’accusa di aver cospirato per ribaltare i risultati delle elezioni presidenziali del 2020. Mentre la campagna di Trump, in una nota pubblicata sui social, ha ribattuto che l’atto d’accusa contro l’ex presidente è “nient’altro che l’ultimo capitolo corrotto” di una “caccia alle streghe” politica. E’ un tentativo di “interferenza elettorale”, hanno attaccato i sostenitori di Trump, ribattendo che l’ex inquilino della Casa Bianca “ha sempre rispettato la legge e la Costituzione”. Mentre questa “persecuzione” ricorda la “Germania nazista negli anni ’30, l’ex Unione Sovietica e altri regimi autoritari e dittatoriali”.

Al Ravello Festival nove pianisti italiani per Maratona Chopin

Al Ravello Festival nove pianisti italiani per Maratona ChopinMilano, 1 ago. (askanews) – Il Ravello Festival, con la direzione artistica di Alessio Vlad, fa un omaggio a Fryderyk Chopin. Da venerdì 4 a domenica 6 agosto tra i giardini di Villa Rufolo e la Chiesa di Santa Maria a Gradillo, propone una maratona che, in un’occasione del tutto unica, in dieci tappe dà la possibilità di ascoltare di fila la quasi totalità della produzione pianistica chopiniana, dalle Ballate agli Scherzi, dai Notturni agli Improvvisi, dalle Polacche agli Studi.

Ad alternarsi nella maratona che porta, come da tradizione, il Festival anche fuori dalle mura di Villa Rufolo, nove pianisti, tutti italiani ma di formazione e generazione diverse. Dieci tappe divise in tre giorni da mezzogiorno a notte inoltrata in un’ideale cornice di tempo e luce diversi, anelito e rimpianto italiano del grande compositore polacco, che non vide mai il nostro Paese, tranne un fugace passaggio per Genova. Chopin, figlio di una Varsavia dove si parlava l’italiano come lingua internazionale, aveva progettato, come molti suoi contemporanei dell’800, un gran tour in Italia, di cui Ravello e la Costa d’Amalfi dovevano essere tappe fondamentali. Non solo la meta agognata per un viaggio di formazione, progettato già tra il 1829 e il 1831 e mai compiuto, ma anche un ideale artistico, nato nelle atmosfere intrise di cultura italiana cui il giovane Chopin fu esposto da subito.

Chopin amò l’Italia senza averla mai vista. Un amore solo sospirato e dunque destinato all’eternità. Come eterna è la sua musica che si potrà ascoltare nella tre giorni ravellese secondo un programma differenziato per orari, costi ed ingressi. I pianisti che si alterneranno durante la maratona sono Elia Cecino, Alessandro Taverna, Andrea Lucchesini, Gabriele Strata, Leonora Armellini, Benedetto Lupo, Pietro De Maria, Alessandro Villalva e Claudio Berra. Nel 2016 il Ravello Festival propose un’altra maratona musicale, dedicata a Beethoven. Progetti che, se da un lato vogliono dare una visione unitaria e di insieme delle opere di grandi compositori, dall’altro vogliono rappresentare anche un’opportunità offerta a dei giovani musicisti italiani di talento di esibirsi nella Città della musica.

Meloni: Italia ce la può fare, basta sindrome di Calimero

Meloni: Italia ce la può fare, basta sindrome di CalimeroMilano, 1 ago. (askanews) – “Questa è una nazione in cui molti tendono a farsi sopraffare da una sorta di sindrome di Calimero per cui non siamo mai abbastanza, non lo sappiamo fare, non lo possiamo fare. Voi invece lo sapete che ce la possiamo fare perché c’è un’altra parte della nazione che ogni giorno dimostra, nonostante le difficoltà, quello che vale. Ed è esattamente quella parte che ha bisogno oggi di guidare il resto di questa nazione”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la presentazione a Roma, a villa Doria Pamphili, delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 ai presidenti e ad aziende qualificate italiane.

“Credere in noi stessi, credere nella nostra capacità di sognare ancora in grande, di pensare in grande, di essere grandi, io credo sia la più potente riforma economica che possiamo fare” ha aggiunto. “Bisogna che cominci a crederci la classe dirigente di questa nazione, chi ha la possibilità di guidare questo popolo e di portarlo a vincere un’altra grande battaglia che non può che confermare quello che tutto il resto del mondo sa di noi e che noi troppo spesso dimentichiamo” ha continuato Meloni.

“Il governo ha dimostrato di crederci, di credere in un’Italia capace di pensare in grande. Ospiteremo il prossimo anno il G7, nel 2025 il Giubileo, nel 2026 le Olimpiadi, e abbiamo candidato Roma all’Expo del 2030. Noi vogliamo che questa nazione torni a pensare in grande ma non ce la possiamo fare da soli, ce la possiamo fare se le persone che sanno come me che questa nazione può farcela ci credono insieme a me, insieme a noi” ha concluso.