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Autore: Redazione StudioNews

Emilia Romagna,Meloni: dicono che non abbiamo chance, come in Liguria…

Emilia Romagna,Meloni: dicono che non abbiamo chance, come in Liguria…Milano, 11 nov. (askanews) – “In molti dicono che Elena e il centrodestra non hanno possibilità di vincere in Emilia Romagna. Ma la mia storia, la nostra storia, è un’altra: racconta che i pronostici possono essere stravolti”. lo ha detto la presidente del Consiglio giorgia Meloni, in videocollegamento con la kermesse elettorale del centrodestra a Bologna. “Non fatevi dire da nessuno dove potete arrivare. Come in Liguria, dove la sinsitra era convinta di aver già vinto, come in altre 10 Regioni da quando siamo al governo della Nazione. Mettiamocela tutta”, ha concluso Meloni.

E.Romagna, Meloni: clima surriscaldato perché sinistra teme sconfitta

E.Romagna, Meloni: clima surriscaldato perché sinistra teme sconfittaMilano, 11 nov. (askanews) – “L’Emilia Romagna è una delle ultime rocccaforti” della sinistra. “Non stupisce come il clima si sia surriscaldato: lo fanno sempre quando hanno paura di perdere il potere”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in videocollegmento con la kermesse del centrodestra a sostegno di Elena Ugolini.


“Elena è una donna libera, un’imprenditrice che ha saputo fare la differenza nel settore più prezioso, l’educazione dei nostri figli, senza mai rinunciare ai suoi valori o ai suoi principi. Quell’idea di merito e libertà è alla base del suo progetto per l’Emilia Romagna. Che è grande non grazie alla sinistra che l’ha sempre governata, ma nonostante la sinistra ” e un sistema in cui, sostiene Meloni “la tessera conta più del merito, l’affidalità più delle capacità”.

Umbria, Mascia (Avs): nomina Scoccia regalino del centrodestra

Umbria, Mascia (Avs): nomina Scoccia regalino del centrodestraRoma, 11 nov. (askanews) – “Nonostante la bocciatura alle ultime elezioni comunali a Perugia, la consigliera comunale Margherita Scoccia, in quota Fratelli d’Italia viene premiata dal Centrodestra con la nomina a nuovo membro della Commissione VIA (Valutazione impatto ambientale) che valuta le opere strategiche e infrastrutture ad alto impatto ambientale, come il Ponte sullo Stretto di Messina. Un qualcosa di molto grave e inaccettabile che mina la credibilità della nostra politica sia a livello regionale che nazionale. L’ennesimo ‘regalino’ per chi era stato accompagnato alla porta dai cittadini e ora rientra dalla finestra nei processi decisionali del Paese”. Così in una nota il coportavoce regionale di Europa Verde e candidato al Consiglio regionale dell’Umbria, Gianfranco Mascia.

Autonomia, Calderoli: avanti confronto Governo-Regioni su protezione civile

Autonomia, Calderoli: avanti confronto Governo-Regioni su protezione civileRoma, 11 nov. (askanews) – “Il dialogo tra l’Esecutivo e i territori prosegue ed entra nel merito delle richieste presentate dalle Regioni, in materia di Protezione civile. Il confronto tra tutti i soggetti coinvolti è stato proficuo e senz’altro positivo, abbiamo stabilito di partire da un testo base su cui condividere le osservazioni. Lo svolgimento dei negoziati andrà avanti a ritmo costante. L’obiettivo condiviso da tutti è e resta quello di favorire l’operatività e tagliare la burocrazia, per agire con immediatezza quando è necessario e soprattutto assicurare al Paese servizi pubblici il più possibile efficienti. Se l’amministrazione centrale e gli enti territoriali riescono a fare squadra nella gestione di determinate funzioni, sono certo che a notare i benefici saranno proprio i cittadini”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, al termine della riunione tra il governo e delegazioni delle Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per proseguire i negoziati relativi all’attribuzione di forme e condizioni particolari di autonomia, avviati i primi di ottobre e aventi ad oggetto le funzioni della materia Protezione civile.


Presenti i governatori Zaia e Fontana assieme all’assessore piemontese Bussalino, in collegamento il neo-governatore Bucci a cui i presenti hanno tributato un applauso per congratularsi della recente vittoria alle elezioni. All’incontro hanno preso parte rappresentanti dei ministeri dell’Interno, dell’Economia, dell’Ambiente, del Lavoro, della Pubblica amministrazione e della Protezione Civile.

Manovra, Meloni non convince Cgil e Uil. Confermato lo sciopero

Manovra, Meloni non convince Cgil e Uil. Confermato lo scioperoRoma, 11 nov. (askanews) – Un incontro lungo, durato quasi sei ore, quello di oggi a Palazzo Chigi tra governo e sindacati sulla legge di bilancio il che aveva fatto pensare a novità sul fronte delle risorse rispetto al testo della legge, già all’esame della Commissione Bilancio della Camera. Ma che alla fine ha visto le posizioni dei sindacati “congelate” su quelle della vigilia, con Cgil e Uil che confermano lo sciopero generale proclamato per il 29 novembre e la Cisl che apprezza la manovra, essendo state recepite “molte delle proposte” del sindacato guidato da Luigi Sbarra.


Dodici le sigle sindacali presenti alla riunione presieduta dalla premier Giorgia Meloni, la quale, a causa delle lunghezza dell’incontro, ha dovuto rinunciare alla trasferta a Bologna per il comizio del centrodestra in vista delle elezioni regionali. All’inizio della riunione c’è stato un siparietto tra la premier e i leader di Cgil, Cisl e Uil. Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha regalato alla presidente del Consiglio “L’uomo in rivolta” di Albert Camus, come a ricordarle l’inopportunità delle critiche della premier alle recenti parole di Landini, mentre il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri le ha regalato una calcolatrice, a mo’ di ‘meme’ della gaffe occorsa a Meloni durante una recente puntata di Porta a Porta. A quel punto, hanno raccontato alcuni dei presenti, la premier ha chiesto al segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra: “E lei non mi ha portato niente?”. Sbarra ha risposto: “Noi non abbiamo portato gadget. Ci limiteremo a darle le nostre proposte per migliorare la politica di sviluppo di questo Paese”.


Una differenza di approccio e di vedute confermata dagli stessi leader al termine dell’incontro. “Non si sono potuti fare passi avanti – ha affermato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini uscendo da Palazzo Chigi -. Il Governo ha riconfermato che la manovra è quella presentata in Parlamento. I margini sono quelli, gli spazi di modifica sono limitati. Se si condivide l’impianto bisogna stare dentro quella logica. Noi confermiamo il giudizio di una pessima legge di bilancio che non affronta e non dà un futuro al Paese”. Per questo “è assolutamente riconfermata la ragione dello sciopero generale del 29”. Landini ha spiegato di aver “avanzato richieste precise: un aumento salariale da mettere in campo, che non può essere il 6% proposto nell’accordo separato (nella PA, Ndr), quando l’inflazione è al 17%. Abbiamo chiesto di aumentare gli investimenti sulla sanità pubblica per fare le assunzioni, togliere il blocco delle assunzioni nel pubblico impiego, confermare i giovani precari anche durante il Pnrr, posto il tema di una modifica vera della riforma Fornero, ripristinare il fondo per l’automotive, per il Sud”. Le risorse, secondo Landini, possono essere recuperate attraverso “una vera riforma fiscale, tassando rendite, patrimoni e le ricchezze prodotte. Su questo non c’è stat alcuna apertura, nessuna disponibilità”. “Confermiamo lo sciopero – ha spiegato dal canto suo il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri – perché il Governo ha ribadito le decisioni che ha assunto, anche se ha dato una disponibilità a discutere della detassazione degli aumenti contrattuali. Se poi il Governo decide di cambiare le scelte e ci convoca domani non ci sottrarremo al confronto. Ma oggi sono emerse due visioni diverse e non c’è la disponibilità del Governo a cambiare le scelte”. Secondo Bombardieri “il tema di questo Paese sono i salari e la perdita del potere di acquisto. Abbiamo fatto proposte su dove prendere i soldi, ma non mi pare che il Governo abbia dato disponibilità a discutere”.


Di tutt’altro avviso il leader della Cisl, Luigi Sbarra. “Abbiamo espresso un generale apprezzamento su molte misure contenute nella legge di bilancio perché recepiscono molte proposte, rivendicazioni che abbiamo avanzato come Cisl in questi ultimi mesi”, anche se “ci sono parti della manovra che secondo noi possono e devono ancora essere cambiate e migliorate”. “In modo particolare – ha spiegato Sbarra – va eliminato questo taglio strutturale degli organici nel mondo della scuola, il blocco parziale del turn-over negli enti locali, abbiamo chiesto che si possano ancora aumentare le pensioni minime e il fondo sulla non autosufficienza, abbiamo detto che bisogna tagliare le tasse al ceto medio, così come abbiamo chiesto che venga riconsiderato il taglio al fondo automotive. Sul complesso di queste nostre richieste – ha rivelato Sbarra -, i ministri presenti hanno dato piena disponibilità a incontrare il sindacato per ragionare su questioni tematiche e la presidente del consiglio Meloni si è dichiarata d’accordo su queste questioni che abbiamo posto e ha invitato i ministri ad aprire subito momenti di approfondimento nella prospettiva di trovare soluzioni coerenti con le nostre richieste, dentro e fuori il perimetro della manovra”. Intanto è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti alla manovra. In Commissione Bilancio della Camera sono stati depositati complessivamente 4.562 proposte di modifica di cui oltre 1.200 dai gruppi di maggioranza. In particolare 501 arrivano da Forza Italia, 428 dalla Lega, 190 da Fratelli d’Italia e 142 da Noi Moderati. A questi si aggiungono 2 emendamenti delle commissioni e uno del governo. Dalle opposizioni sono invece arrivati 1.218 emendamenti targati M5s, 992 dal Pd, 354 da Avs, 130 da Azione, 282 da Italia Viva, 201 dal gruppo minoranze linguistiche, 45 da +Europa, 76 dal Misto.

Umbria, Schlein: tutelare e sostenere know how aziende

Umbria, Schlein: tutelare e sostenere know how aziendeRoma, 11 nov. (askanews) – “Nel nostro viaggio per l’Umbria a sostegno di Stefania Proietti, ho visitato due aziende del settore della ceramica e della manifattura. Due realtà che esportano in tutto il mondo, con un know how avanzatissimo, da tutelare e sostenere”. Lo scrive la segretaria del Pd, Elly Schlein sui social. “L’Umbria del lavoro e dell’industria, che chiede investimenti comuni europei e piani industriali ed energetici all’altezza delle sfide globali che ci attendono”, aggiunge.

Maltempo, oggi e domani allerta rossa in Sicilia

Maltempo, oggi e domani allerta rossa in SiciliaRoma, 11 nov. (askanews) – L’area di instabilità a ridosso di Sicilia e Sardegna continua a determinare lo sviluppo di temporali sui mari circostanti che andranno a interessare la terraferma, dando luogo a precipitazioni localmente anche intense.


Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse sulla Sicilia, a prevalente carattere di rovescio o temporale e che potranno localmente insistere per l’intera giornata sui settori orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per oggi e domani, allerta rossa su parte della Sicilia orientale. Per la giornata di domani, martedì 12 novembre, valutata inoltre allerta arancione per rischio meteo-idro su gran parte dei restanti settori della Sicilia, allerta gialla su alcune aree di Calabria, Sardegna e sulle restanti zone della Sicilia.

Le Soste di Ulisse cambia nome e diventa La Sicilia di Ulisse

Le Soste di Ulisse cambia nome e diventa La Sicilia di UlisseRoma, 11 nov. (askanews) – Le Soste di Ulisse cambia nome e diventa La Sicilia di Ulisse per rafforzare ulteriormente l’appartenenza alla Sicilia con il suo patrimonio storico, culturale e gastronomico, celebrando al contempo la narrazione epica legata al viaggio dell’eroe omerico.


“Siamo fieri di presentare il nostro nuovo nome, La Sicilia di Ulisse, che riflette la volontà di mettere al centro il territorio siciliano e le sue eccellenze – spiega il presidente Tony Lo Coco – è fondamentale per noi associati fare squadra, unendo le forze delle realtà locali per offrire ai viaggiatori un’esperienza unica, autentica e radicata nelle tradizioni della nostra isola. Con il nuovo direttivo, che ho l’onore di guidare, ci stiamo impegnando per sviluppare progetti di rilievo nazionale e internazionale con l’obiettivo di dare nuovo slancio all’associazione”. Riunendo oltre cinquanta tra i migliori ristoranti, cantine e strutture ricettive della Sicilia, l’associazione ha contribuito negli anni a valorizzare il patrimonio culturale e culinario della regione. Con il nuovo nome si vuole ora sottolineare l’identità di questa realtà legata al territorio e il ruolo di collettore di eccellenze che permette ai visitatori di vivere l’isola attraverso sapori, tradizioni e storie millenarie.


Il nome segna anche l’inizio di un nuovo capitolo per laAssociazione, con il nuovo direttivo insediatosi ad aprile 2024. Accanto al presidente Tony Lo Coco operano il vicepresidente Luciano Pennisi e i consiglieri Marco Baglieri, Accursio Craparo, Giovanni Guarneri, Giuseppe La Rosa, Carla Maugeri, Salvatore Campisi e Francesca Planeta. Ad affiancare il lavoro del nuovo direttivo ci sono Pino Cuttaia, in qualità di past president, e Nino Graziano, presidente onorario.

Migranti, sospeso il trattenimento per 7 in Albania: atti alla corte Ue

Migranti, sospeso il trattenimento per 7 in Albania: atti alla corte UeRoma, 11 nov. (askanews) – Devono essere riportati in Italia i sette migranti portati venerdì scorso nel centro di permanenza per il rimpatrio in Albania. Il tribunale di Roma, in particolare, ha sospeso la convalida dei provvedimenti presi dalle autorità di polizia. Per un ottavo migrante, sempre richiedente asilo – si ricorda – che era risultato vulnerabile dopo l’arrivo nel centro di Gjader, era già stato disposto il rientro in Italia.


La procedura di convalida, nei fatti, è stata sospesa perché – si spiega in una ordinanza di quasi 50 pagine – di attendere la decisione della Corte di giustizia europea sui quesiti pregiudiziali proposti in merito anche riguardo all’ultimo decreto in merito ai cosiddetti ‘Paesi sicuri’. Anche nelle scorse settimane i giudici del sezione specializzata in materia di immigrazione del tribunale capitolino non avevano convalidato i trattenimenti, emessi dalla questura di Roma, per i primi migranti che erano stati portati all’interno del centro di permanenza per il rimpatrio, che è stato allestito in Albania. Quell’ordinanza era stata impugnata dal Viminale con un ricorso in Cassazione.

Manovra, Sbarra: incontro positivo. Recepite molte proposte della Cisl

Manovra, Sbarra: incontro positivo. Recepite molte proposte della CislRoma, 11 nov. (askanews) – “Il giudizio che diamo come Cisl dell’incontro è positivo, abbiamo espresso un generale apprezzamento su molte misure contenute nella legge di stabilità (di bilancio, Ndr) perché recepiscono molte proposte, rivendicazioni che abbiamo avanzato come Cisl in questi ultimi mesi”, anche se “ci sono parti della manovra che secondo noi possono e devono ancora essere cambiate e migliorate”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra parlando al termine dell’incontro tra il governo e i sindacati a Palazzo Chigi sulla manovra.


“In modo particolare – ha proseguito Sbarra – è significativo il taglio del cuneo fiscale e contributivo, che diviene adesso strutturale, e ampliato sino a 40mila euro, e che vede 14 milioni di lavoratrici e lavoratori beneficiari di questo intervento. Abbiamo apprezzato la proroga dell’accorpamento delle prime due aliquote Irpef per sostenere i redditi bassi ed è di assoluto valore il ripristino della piena indicizzazione delle pensioni rispetto all’inflazione. Importante” anche, secondo Sbarra, “il finanziamento per il rinnovo dei contratti pubblici per il prossimo dei triennio 2025-2027 con uno stanziamento di 5,5 miliardi di euro. Una richiesta della Cisl di prorogare la detassazione sul salario di risultato e sui fringe benefit viene riconosciuta per i prossimi tre anni, così come consideriamo importante le risorse stanziate per sostenere famiglia e natalità e anche l’aumento del fondo sanitario nazionale”.