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Autore: Redazione StudioNews

Usa2024, aperti i primi seggi in otto Stati

Usa2024, aperti i primi seggi in otto StatiRoma, 5 nov. (askanews) – Negli Stati Uniti inizia il giorno delle elezioni, con l’apertura dei seggi elettorali alle 6 del mattino, ora orientale (11:00 GMT) di martedì in alcuni stati.


I seggi elettorali sono stati aperti in Connecticut, Indiana, Kentucky, New Hampshire, Maine, New Jersey, New York e Virginia. La vicepresidente in carica, Kamala Harris, democratica, e l’ex presidente Donald Trump, repubblicano, si contendono la carica più importante del paese. Si prevede che la serrata corsa si concentrerà su una manciata di stati in bilico: Pennsylvania, Carolina del Nord, Georgia, Michigan, Arizona, Wisconsin e Nevada.


Si vota anche per rinnovare i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 34 dei 100 seggi del Senato.

Putin: noi siamo pronti a colloqui con Kiev, ne abbiamo già avuti

Putin: noi siamo pronti a colloqui con Kiev, ne abbiamo già avutiRoma, 5 nov. (askanews) – La Russia non solo è pronta per i negoziati con l’Ucraina, ma, all’inizio del conflitto, ha anche condotto colloqui di questo tenere, ha affermato martedì il presidente Vladimir Putin.


“Ho ripetutamente affermato che la Russia non solo è pronta per i negoziati, ma a un certo punto, all’inizio di questo conflitto, ha condotto questi negoziati. Ed è stato persino elaborato un accordo reciprocamente accettabile, siglato dalla parte ucraina. Tuttavia, la parte ucraina, su consiglio esterno, come affermato dai funzionari ucraini, ha respinto questo accordo”, ha affermato Putin durante la cerimonia di presentazione delle credenziali al Cremlino. La Russia apprezza il desiderio dei partner BRICS di contribuire alla risoluzione del conflitto in Ucraina, ha aggiunto Putin.


“Per quanto riguarda l’Ucraina, apprezziamo certamente il sincero desiderio dei partner BRICS di contribuire alla risoluzione pacifica della situazione attuale”, ha affermato Putin. Ogni tentativo di infliggere una sconfitta strategica alla Russia è illusorio, ha aggiunto il presidente.


“Per quanto riguarda l’Ucraina… Il corso essenzialmente ostile intrapreso da un certo numero di stati occidentali per intensificare e prolungare il conflitto ucraino, ovvero per infliggere una sconfitta strategica al nostro paese, è profondamente errato. Tali calcoli illusori possono essere fatti solo da coloro che non conoscono e non vogliono conoscere la storia della Russia, non tengono conto dell’unità, della forza di spirito e della coesione del popolo russo”, ha affermato Putin. In precedenza, Putin aveva ricevuto le credenziali di 28 ambasciatori di stati stranieri appena arrivati in Russia.

Putin: noi pronti a colloqui con Kiev, ne abbiamo già avuti

Putin: noi pronti a colloqui con Kiev, ne abbiamo già avutiRoma, 5 nov. (askanews) – La Russia non solo è pronta per i negoziati con l’Ucraina, ma, all’inizio del conflitto, ha anche condotto colloqui di questo tenere, ha affermato martedì il presidente Vladimir Putin.


“Ho ripetutamente affermato che la Russia non solo è pronta per i negoziati, ma a un certo punto, all’inizio di questo conflitto, ha condotto questi negoziati. Ed è stato persino elaborato un accordo reciprocamente accettabile, siglato dalla parte ucraina. Tuttavia, la parte ucraina, su consiglio esterno, come affermato dai funzionari ucraini, ha respinto questo accordo”, ha affermato Putin durante la cerimonia di presentazione delle credenziali al Cremlino. La Russia apprezza il desiderio dei partner BRICS di contribuire alla risoluzione del conflitto in Ucraina, ha aggiunto Putin.


“Per quanto riguarda l’Ucraina, apprezziamo certamente il sincero desiderio dei partner BRICS di contribuire alla risoluzione pacifica della situazione attuale”, ha affermato Putin. Ogni tentativo di infliggere una sconfitta strategica alla Russia è illusorio, ha aggiunto il presidente.


“Per quanto riguarda l’Ucraina… Il corso essenzialmente ostile intrapreso da un certo numero di stati occidentali per intensificare e prolungare il conflitto ucraino, ovvero per infliggere una sconfitta strategica al nostro paese, è profondamente errato. Tali calcoli illusori possono essere fatti solo da coloro che non conoscono e non vogliono conoscere la storia della Russia, non tengono conto dell’unità, della forza di spirito e della coesione del popolo russo”, ha affermato Putin. In precedenza, Putin aveva ricevuto le credenziali di 28 ambasciatori di stati stranieri appena arrivati in Russia.

Aeroporti, Airport Handling pronta a decollare a Fiumicino

Aeroporti, Airport Handling pronta a decollare a FiumicinoRoma, 5 nov. (askanews) – Airport Handling S.p.A., società controllata dal gruppo globale di servizi aeroportuali dnata, ha annunciato che il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha confermato la piena legittimità della gara indetta da Aeroporti di Roma che ha assegnato alla società una licenza di handling aeroportuale di sette anni presso l’aeroporto di Roma Fiumicino (FCO). Il ricorso presentato da un operatore attualmente in carica, che aveva temporaneamente ritardato l’avvio delle operazioni di Airport Handling a FCO – informa un comunicato dell’azienda -, è stato respinto dal Tribunale.


La decisione del Tribunale – si legge ancora nella nota – consente pertanto ad Airport Handling di avviare la fornitura dei servizi di rampa e passeggeri nel rispetto della qualità e della sicurezza sul lavoro che le sono proprie presso lo scalo di Fiumicino già a partire dal primo trimestre del 2025. Per sostenere questa espansione, la Società ha investito oltre 20 milioni di euro in attrezzature per l’assistenza a terra (GSE) degli aeromobili. Oltre il 40% della flotta sarà elettrico: basti pensare che alcuni veicoli elettrici sono già stati consegnati per garantire un avvio quanto più fluido delle operazioni. A Fiumicino Airport Handling prevede di assumere oltre 1.800 professionisti aeroportuali orientati al cliente. Le prime assunzioni hanno riguardato il team manageriale, ciascuno con una vasta esperienza e competenza nel mercato locale.


Alberto Morosi, CEO di Airport Handling, ha dichiarato: “Accogliamo con favore la decisione del Tribunale; tale decisione conferma l’equità della gara a cui abbiamo partecipato per l’ottenimento della nostra licenza operativa sullo scalo di Fiumicino. Durante tutto il processo legale, siamo rimasti fiduciosi e abbiamo confermato il nostro impegno a Fiumicino, continuando a investire e avviando ogni possibile attività volta a far partire le operazioni nel più breve tempo possibile. Siamo entusiasti di poter contribuire a migliorare l’esperienza dei passeggeri a Roma, offrendo gli elevati standard di servizio e sicurezza sul lavoro per cui siamo conosciuti in tutto il mondo. Non vediamo l’ora di collaborare con l’aeroporto e con i nostri clienti, pronti per un avvio di successo”. L’espansione di Airport Handling a Roma – conclude il comunicato – rafforza ulteriormente la propria posizione di leader dei servizi aeroportuali in Italia. Oggi Airport Handling è partner di fiducia di oltre 60 compagnie aeree, con team dedicati che gestiscono oltre 22 milioni di passeggeri e 82.000 voli all’anno nei due aeroporti di Milano, Malpensa (MXP) e Linate (LIN).

Vino, a “Symbiosis” di Crealis il premio Innovazione green del Simei

Vino, a “Symbiosis” di Crealis il premio Innovazione green del SimeiMilano, 5 nov. (askanews) – Il capsulone da spumante bi-materico completamente privo di plastica e realizzato in carta e alluminio (l’unico in Italia a utilizzare la carta come componente primario) si è aggiudicato il “Green innovation award” dell’Innovation Challenge “Lucio Mastroberardino” 2024, il concorso del Salone internazionale per le macchine per enologia e imbottigliamento (Simei), che ad ogni edizione premia le più innovative e promettenti novità tecnologiche del settore macchine per enologia e imbottigliamento.


La 30esima edizione del Simei, manifestazione di Unione italiana vini (Uiv), si terrà da martedì 12 a venerdì 15 novembre alla Fiera Milano Rho. Il “Symbiosis” di Enoplastic, “partner storico” del Simei, sarà protagonista al Salone insieme con l’intera gamma green del marchio varesino di proprietà di Crealis, gruppo internazionale specializzato nelle soluzioni di chiusura.

Usa2024, a Milano notte elettorale con AmCham Italy

Usa2024, a Milano notte elettorale con AmCham ItalyMilano, 5 nov. (askanews) – Si tiene oggi a partire dalle ore 18.30, presso il Circolo del Commercio di Milano in Palazzo Bovara di Corso Venezia, l’evento organizzato da AmCham Italy in collaborazione con il Consolato Generale USA a Milano, dedicato alle prossime elezioni presidenziali americane. La più grande democrazia d’Occidente va al voto e la business community italo-americana seguirà passo dopo passo le operazioni elettorali che porteranno alla scelta del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.


AmCham Italy – affiliata alla US Chamber of Commerce di Washington D.C., la Confindustria statunitense, della quale fanno parte oltre tre milioni di imprese – da 109 anni sviluppa e favorisce le relazioni economiche e culturali tra gli Stati Uniti d’America e l’Italia, promuovendo e tutelando gli interessi dei propri Associati nell’ambito dell’attività di business tra i due Paesi. La serata, organizzata grazie anche al sostegno di Citi, Deloitte, HPE, InRete e Covenant Partners, vedrà impegnate a partire dalle 18:30 personalità del mondo della politica, dell’economia e della finanza in una serie di confronti, moderati dal giornalista del Sole 24 Ore Cheo Condina, sulle relazioni tra Italia e Stati Uniti, sul possibile esito elettorale e sulle sue conseguenze.


“Il voto è il più alto esercizio del potere democratico – ha dichiarato il Presidente di AmCham Italy Stefano Lucchini – in cui cittadine e cittadini sono chiamati a scegliere a chi affidare la guida di un Paese. Un rito che sin dalle origini ha caratterizzato gli Stati Uniti d’America, sollevando l’interesse di Alexis de Tocqueville e di chi, all’epoca della nascita di questa nazione, viveva in un’Europa in gran parte governata da poteri assoluti senza Costituzione. A più di due secoli di distanza, oggi questo esercizio di Democrazia è in grado di determinare gli equilibri del mondo. E seguirlo, come propone AmchAm Italy con l’Election Night, è non solo un momento di analisi e riflessione, ma anche di gioiosa partecipazione a una festa della democrazia in cui noi crediamo fermamente e che merita di essere celebrata”. “Siamo orgogliosi di ospitare un evento di così grande rilevanza per approfondire il contesto delle prossime elezioni americane – ha dichiarato il Consigliere Delegato di AmCham Italy Simone Crolla – elezioni che avranno un impatto significativo non solo sugli Stati Uniti, ma anche sulle dinamiche economiche e politiche globali. AmCham Italy, da sempre impegnata nel promuovere il dialogo e la collaborazione transatlantica, ritiene fondamentale offrire uno spazio di riflessione per esplorare le implicazioni di questo momento cruciale e discutere le prospettive future con i nostri partner, aziende associate e rappresentanti istituzionali. Ringrazio i relatori per il loro prezioso contributo e gli sponsor che hanno reso possibile l’organizzazione di una serata così speciale”.


“La democrazia è il cuore pulsante del nostro essere americani, e nessun evento è altrettanto emblematico della nostra tradizione democratica come le elezioni presidenziali,” ha dichiarato il Console Generale Douglass Benning. “Il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano è orgoglioso di collaborare con AmCham Italy nel celebrare una serata importante per gli Stati Uniti insieme ad alcuni dei nostri amici più stretti nei settori dell’imprenditoria, del governo, dei media e del mondo accademico”.

Emergency lancia campagna “R1PUD1A” “Italia ripudia la guerra”

Emergency lancia campagna “R1PUD1A” “Italia ripudia la guerra”Roma, 5 nov. (askanews) – L’Italia ripudia la guerra. Lo ribadisce con forza la campagna “R1PUD1A” di EMERGENCY che ha preso il via durante il weekend in occasione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate: in oltre 60 città italiane si sono riuniti i volontari dell’associazione per riaffermare l’importanza e l’adesione all’articolo 11 della Costituzione italiana: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.


Da Milano a Catania, da Reggio Emilia a Sassari, i volontari si sono dati appuntamento in tutta Italia in luoghi simbolici, piazze e strade per ricordare che questo “NO alla guerra” è scritto all’interno della Costituzione. Lo hanno fatto questa mattina a Roma, srotolando lo striscione con scritto R1PUD1A al Colosseo, mentre ieri la scritta è stata dispiegata a Venezia al Ponte di Rialto, a Milano in Piazza del Duomo, a Torino sotto la Mole Antonelliana. Lo striscione con scritto R1PUD1A ieri è stato srotolato anche a Roma, a Piazza San Pietro, durante l’Angelus del Papa che ha salutato i volontari del gruppo romano di EMERGENCY, unendosi al messaggio con queste parole: “Che questo principio possa attuarsi in tutto il mondo. La guerra sia bandita e si affrontino le questioni col diritto e i negoziati, tacciano le armi, si dia spazio al dialogo”.


Tanti anche i flashmob dei volontari di EMERGENCY che hanno coinvolto la gente al Pantheon di Roma, sotto la Torre di Pisa, a Trieste al Molo Audace, in piazza dell’Unità d’Italia e piazza della Borsa e a Ferrara in piazza Trento e Trieste, fino a Volterra sotto il monumento ai Caduti di tutte le guerre. E ancora da Genova a Messina, passando per Pistoia e dal Lucca Comics e in tantissime altre città sono state numerose le sfilate silenziose con i partecipanti che hanno composto, con magliette e cartelli, la scritta con lo slogan della campagna. In un momento in cui la guerra sembra inevitabile e sono 56 i confilitti aperti nel mondo, l’appello di EMERGENCY diffonde il messaggio della nostra Costituzione. “In Italia c’è una legge bellissima: la Costituzione. Che nell’articolo 11 dice una cosa bellissima: l’Italia non vuole più fare la guerra. La ripudia. Dopo i conflitti mondiali, le atomiche e milioni di morti, l’Italia è rinata dall’idea che nessuna guerra potrà mai essere la soluzione – dichiara l’associazione -. Il nostro Paese si è impegnato a risolvere i conflitti con altri mezzi: con la diplomazia, la politica e la pace. Eppure non stiamo più assistendo a significative azioni di pace. Il linguaggio della guerra dilaga come fosse una verità inoppugnabile: l’opinione pubblica è chiamata alla guerra attraverso le parole dei politici e dei media. In Italia e in Europa i governi si riarmano e dicono che la pace è un lusso. Ma il lusso è proprio l’industria bellica. Secondo Milex, l’Osservatorio sulle spese militari in Italia, solo nel 2025 il nostro Paese ha già preventivato di destinare 32 miliardi di euro alle spese militari, record storico con un aumento del 12,4% rispetto al 2024 e del 60% sul decennio. Di questi 32 miliardi ne riserverà 13 per i nuovi armamenti, con un balzo del 77% nell’ultimo quinquennio”.


“La nostra storia ci dice di non tacere, di impegnarci per abolire la guerra, di non perdere mai di vista le vittime – conclude EMERGENCY nel suo appello – Non ci stancheremo di ripeterlo: EMERGENCY ripudia la guerra, come tantissimi in Italia. Con questa campagna è il Paese in prima persona a potersi esprimere. Perché il senso della Costituzione è inequivocabile e le persone possono darle nuova voce e farla vivere ancora. Perché dire “no alla guerra” è ovunque un’aspirazione ma è anche un modo per rispettare la storia del nostro Paese e dimostrare che la nostra Costituzione è ancora ‘lettera viva’”. Alla campagna “R1PUD1A” possono aderire singoli cittadini, scuole, teatri, Comuni, enti pubblici e locali.

Valditara: è importante vietare l’uso dei social sotto i 15 anni

Valditara: è importante vietare l’uso dei social sotto i 15 anniMilano, 5 nov. (askanews) – “Ecco perché, a dispetto di chi è rimasto ancora allo slogan ‘vietato vietare’, è importante vietare l’utilizzo dei social sotto i 15 anni. Ci sono contenuti spesso devastanti che rischiano di rovinare i nostri giovani”. Lo ha scritto sui social il ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, facendo riferimento alla notizia dell’iniziativa di un gruppo di genitori francesi che, per la prima volta in Europa, ha fatto causa a TikTok con l’obiettivo di vedere riconosciuta la responsabilità del social network cinese per avere messo in pericolo i propri figli attraverso video che incitano all’automutilazione e al suicidio e che promuovono disturbi alimentari.

Manovra, Conf.Regioni: bene no tetto spesa, accantonamento complesso

Manovra, Conf.Regioni: bene no tetto spesa, accantonamento complessoMilano, 5 nov. (askanews) – La manovra presentata dal Governo contiene diversi aspetti positivi, “è evidente però che ci sono dei punti di attenzione che Camera e Senato devono confrontare con le Regioni perché sono particolarmente importanti per la previsione di bilancio pluriennale che andiamo ad affrontare”. Lo ha detto il rappresentante della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e vicepresidente della Regione Lombardia, Marco Alparone, in audizione presso la sala del Mappamondo di Montecitorio di fronte alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato nell’ambito dell’esame della manovra economica.


“È ovvio che quello dell’accantonamento è un tema complesso”, legato al fabbisogno standard, ma “ci dobbiamo ricordare che diventa un accantanamento che viene fatto sul 20% del bilancio”, visto che il restante 80% è costituito da spesa sanitaria in crescita, “e questo mette a rischio le altre funzioni” e può portare “o a un amento della pressione fiscale o a una riduzione dei servizi” ha osservato Alparone. “È indubbio che l’introduzione del Piano strutturale di bilancio di medio termine”, cioè il documento previsto dalle nuove regole europee di riforma della governance, “con l’introduzione di un tetto di spesa medio al 1,5%, sul 2025 al 1,3%, cambia completamente quello che era il confronto con il Governo, che deve partire dalla presa d’atto di quel tetto di spesa” quindi è un dato “molto positivo il fatto che agli enti territoriali, alle Regioni, non è stato introdotto il tetto di spesa” ha aggiunto.


“Chi come me ha fatto il sindaco quando c’era il Patto di stabilità sa che cosa vuole dire avere un tetto di spesa. È indubbio che questa attenzione prevede comunque una modalità di partecipazione al contributo di finanza pubblica e sottilinea anche che la spesa corrente degli enti territoriali che non è coerente con gli obiettivi di finanza pubblica può essere rivista rispetto a ulteriori obblighi a carico dei medesimi enti” ha proseguito. “Questo lo dico perché non era scontato il mantenimento dell’eqilibrio di bilancio per gli enti territoriali, ed è indubbio che in questi anni noi abbiamo dimostrato che l’equlibrio di bilancio ci ha permesso non solo una riduzione del debito in termini percentuali, ma anche in termini quantitativi, e quindi è indubbiamente un riconoscimento alla buona amministrazione degli enti territoriali” ha ribadito.


“L’altro aspetto positivo che dobbiamo sottolineare, che era la prima richiesta delle Regioni, è il finanziamento del Fondo sanitario nazionale ed è indubbio che un incremento così significativo rispetto al quel tetto di spesa deve trovare da qualche parte una compensazione”. Quanto al Tpl, oggetto di “un incremento di 120 milioni sul 2025 che speriamo possa essere strutturale, è un altro elemento positivo” e anche la previsione di spesa sull’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnolgico “ci permette di riprenderci” dal taglio precedente.

Vino, Assodistil: rischio frodi fiscali se Mef ritira norme dealcolati

Vino, Assodistil: rischio frodi fiscali se Mef ritira norme dealcolatiMilano, 5 nov. (askanews) – L’Associazione nazionale industriali distillatori di alcoli ed acquaviti (Assodistil), con una lettera indirizzata ai ministri Giorgetti, Lollobrigida e Pichetto Fratin interviene riguardo le notizie pubblicate da alcuni organi di stampa, e riferibili ad alcune Associazioni vitivinicole italiane- secondo le quali il ministero dell’Economia ha ritirato le norme relative ai vini dealcolati recentemente inserite nella proposta di decreto legislativo in materia di accise. La richiesta dei produttori di vino al ministero della Sovranità alimentare “sarebbe quella di considerare la soluzione idroalcolica residua come rifiuto, quindi non sottoposto ad accise”.


Nella sua nota, Assodistil porta all’attenzione dei tre titolari dei dicasteri che l’eventuale accettazione di tale richiesta presenterebbe forti criticità in ambito economico, fiscale e ambientale. In primo luogo, l’associazione ribadisce “come non vi sia alcun dubbio che la miscela idroalcolica residuante dalla dealcolizzazione del vino, avendo un contenuto alcolico ben superiore all’1,2% e talora addirittura del 95% rientri pienamente nella definizione di alcole e dunque negli oneri fiscali collegati alla produzione, circolazione e commercio di tale prodotto ai sensi della normativa vigente”. “Il rispetto della legalità è alla base delle nostre valutazioni, considerando che l’accisa sull’alcole etilico sorge al momento della sua fabbricazione e che pesa per oltre 10 euro per ogni litro, ne consegue che escludere dal circuito fiscale i produttori di vino dealcolato solleverebbe senza dubbio forti appetiti, con il rischio di creare frodi fiscali di enorme portata” sostiene il presidente di AssoDistil, Antonio Emaldi, aggiungendo “chiunque produce alcole etilico, anche se in via subordinata, deve quindi rispettare la stessa normativa: sarebbe infatti per noi incomprensibile che la medesima fattispecie sia sottoposta a due discipline completamente diverse, una che rientra tra gli obblighi tributari e l’altra esclusa”.


Nella propria nota, Assodistil ribadisce ai ministeri che “la destinazione più logica e vantaggiosa dell’alcole ottenuto dalla dealcolizzazione del vino è senza dubbio quella dell’uso come bioetanolo per i carburanti, tenuto conto come la produzione in Italia dello stesso bioetanolo è inferiore a quanto richiesto al 2030 per ottemperare agli obblighi previsti dalle vigenti disposizioni di legge”. Tale destinazione, pur mantenendo la natura “tributaria” del prodotto, “sarebbe perfettamente in linea con gli obiettivi di economia circolare intesa come valorizzazione energetica e riutilizzo dei materiali di scarto, che è oggetto della più recente legislazione italiana e comunitaria, e permetterebbe ai produttori di ottenere un ricavo da tale prodotto, anziché di dover sopportare un costo per il suo smaltimento in caso dovesse venire catalogato come un rifiuto”.