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Autore: Redazione StudioNews

Risultati e classifica Serie A, la Lazio è terza

Risultati e classifica Serie A, la Lazio è terzaRoma, 31 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della serie A della decima giornata dopo Como-Lazio 1-5, Roma-Torino 1-0.


Decima giornata: Cagliari-Bologna 0-2, Lecce-Verona 1-0, Milan Napoli 0-2; Empoli-Inter 0-3, Venezia-Udinese 3-2, Atalanta-Monza 2-0, Juventus-Parma 2-2, Genoa-Fiorentina 0-1, Como-Lazio, Roma-Torino. Classifica: Napoli 25, Inter 21, Atalanta, Fiorentina, Lazio 19, Juventus 18, Udinese 16, Milan, Torino 14, Roma 13, Bologna 12, Empoli 11, Verona, Como, Cagliari, Parma 9, Monza, Lecce, Venezia 8, Genoa 6.


Undicesima giornata Sabato 2 novembre ore 15:00 Bologna-Lecce, ore 18:00 Udinese-Juventus, ore 20:45 Monza-Milan, Domenica 3 novembre ore 12:30 Napoli-Atalanta, ore 15:00 Torino-Fiorentina, ore 18:00 Verona-Roma, ore 20:45 Inter-Venezia, Lunedì 4 novembre ore 18:30 Empoli-Como, ore 18:30 Parma-Genoa, ore 20:45 Lazio-Cagliari.

Risultati e classifica Serie A, Vola la Fiorentina

Risultati e classifica Serie A, Vola la FiorentinaRoma, 31 ott. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della serie A della decima giornata dopo Genoa-Fiorentina 0-1


Decima giornata Cagliari-Bologna 0-2, Lecce-Verona 1-0, Milan Napoli 0-2; Empoli-Inter 0-3, Venezia-Udinese 3-2, Atalanta-Monza 2-0, Juventus-Parma 2-2, Genoa-Fiorentina 0-1, Como-Lazio, Roma-Torino. Classifica: Napoli 25, Inter 21, Atalanta, Fiorentina 19, Juventus 18, Lazio, Udinese 16, Milan, Torino 14, Bologna 12, Empoli 11, Roma 10, Verona, Como, Cagliari, Parma 9, Monza, Lecce, Venezia 8, Genoa 6.


Undicesima giornata Sabato 2 novembre ore 15:00 Bologna-Lecce, ore 18:00 Udinese-Juventus, ore 20:45 Monza-Milan, Domenica 3 novembre ore 12:30 Napoli-Atalanta, ore 15:00 Torino-Fiorentina, ore 18:00 Verona-Roma, ore 20:45 Inter-Venezia, Lunedì 4 novembre ore 18:30 Empoli-Como, ore 18:30 Parma-Genoa, ore 20:45 Lazio-Cagliari

Wall Street chiude in forte ribasso con sell-off tech, Nasdaq -2,8%

Wall Street chiude in forte ribasso con sell-off tech, Nasdaq -2,8%Milano, 31 ott. (askanews) – Seduta da dimenticare per Wall Street che spazza via i guadagni di ottobre affossata dal sell-off sui titoli tech dopo le trimestrali di Microsoft e Meta, che hanno deluso il mercato, nonostante i loro utili abbiano battuto le aspettative. L’indice Dow Jones ha perso lo 0,93%, l’S&P500 l’1,89%, il Nasdaq il 2,81%. il titolo Microsoft ha lasciato sul terreno il 6%, mettendo a segno la giornata peggiore degli ultimi due anni dopo una guidance inferiore alle stime degli analisti, Meta il 4%.

Cinque Terre,Lorenzo Viviani nominato nuovo presidente del Parco nazionale

Cinque Terre,Lorenzo Viviani nominato nuovo presidente del Parco nazionaleRoma, 31 ott. (askanews) – “Sento forte la responsabilità di proteggere e al contempo far sviluppare il mio territorio: quello dove sono nato, cresciuto, lavoro. E dove, da sempre, è nata, cresciuta e lavora la mia famiglia. Voglio essere voce e braccia del mio territorio, tanto meraviglioso famoso e importante quanto fragile. Il mio impegno è di lavorare pancia a terra ogni giorno al fianco delle comunità delle Cinque Terre per favorire al contempo salvaguardia e sviluppo di questo delicatissimo e unico territorio, ammirato e conosciuto in ogni parte del mondo. L’equilibrio è una sfida delicatissima. Il lavoro è tanto, non mi resta che rimboccarmi le maniche”. Lo ha dichiarato il neo presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, poco dopo aver ricevuto la notifica del decreto di nomina da parte del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin


Biologo marino di 42 anni, sposato e padre di una figlia, Viviani appartiene a una famiglia di pescatori delle Cinque Terre, con pescherecci a La Spezia, dove è nato e si è formato, da anche da lui timonati. Il “primo deputato pescatore” nella storia repubblicana è stato il suo soprannome a Montecitorio nella legislatura da deputato che pure vanta in cv alle spalle, conclusasi nel 2022. Viviani è il quarto presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre che ha raggiunto il quarto di secolo di vita: fu creato 25 anni fa, nel 1999. Succede alla giornalista Rai Donatella Bianchi. Prima di lei, lo hannno presieduto il Comandante della Marina Vittorio Alessandro e l’imprenditore Franco Bonanini che lo inaugurò. Con i suoi 3860 ettari, il Parco Nazionale delle Cinque Terre – che comprende al suo interno la Riserva marina e anche il Parco Letterario Eugenio Montale- è il più piccolo d’Italia e, al contempo il più densamente abitato e il più visitato: oltre 3 miloni di turisti in mediam, nelle ultime due stagioni “Il nostro – aveva sottolineato in Parlamento la scorsa settimana ottendo il placet all’incarico da parte delle commissioni Ambiente di Camera e Senato- è un Parco atipico. Mentre negli altri Parchi naturali si cerca di evitare che l’uomo interagisca in maniera pesante con il territorio, per il Parco delle Cinque Terre il concetto è al contrario: il Parco deve avere l’uomo che lavora. Il Parco delle Cinque Terre è il Parco dell’uomo; senza l’uomo all’interno del meccanismo non esiste più. Sta all’uomo impegnarsi e lavorare: facendolo bene, spesso faticosamente. Ma bene…”.

OpenAI lancia ChatGPT search, sfida Google e Microsoft

OpenAI lancia ChatGPT search, sfida Google e MicrosoftMilano, 31 ott. (askanews) – OpenAI lancia ChatGPT search e sfida i motori di ricerca Google e Bing di Microsoft.


ChatGPT, informa OpenAI, è oggi in grado di effettuare ricerche sul web in maniera più efficace rispetto al passato. Sarà possibile ottenere risposte rapide e tempestive con link a fonti web pertinenti, per le quali in precedenza era necessario rivolgersi a un motore di ricerca. ChatGPT sceglierà la ricerca sul web in base a quanto richiesto dall’utente, che potrà anche scegliere manualmente di effettuare la ricerca facendo un semplice clic sull’icona Ricerca sul web. Il roll out proseguirà per gli utenti Enterprise ed Edu nelle prossime settimane e per gli utenti Free nei prossimi mesi. “ChatGPT search promette di evidenziare e attribuire meglio le informazioni provenienti da fonti di notizie affidabili, a beneficio del pubblico, ampliando al contempo la portata di editori che, come noi, fanno giornalismo di livello premium”, ha dichiarato Pam Wasserstein, Presidente di Vox Media.


Le chat includono collegamenti alle fonti, come articoli e blog post, che consentono di raccogliere maggiori informazioni: infatti, facendo clic sul pulsante “Fonti”, sotto la risposta fornita da ChatGPT, si apre la barra laterale con tutti i riferimenti. “Siamo convinti che la ricerca condotta con l’intelligenza artificiale sarà, in nel prossimo futuro e per le prossime generazioni, una modalità preferenziale per accedere alle informazioni. Inoltre, la collaborazione con OpenAI posiziona Le Monde in prima linea in questo cambiamento: ci permette di testare le innovazioni in fase iniziale, salvaguardando i valori fondamentali e l’integrità del giornalismo”, ha commentato Louis Dreyfus, CEO & Editore di Le Monde. “Nel contesto di ridefinizione del panorama dei media dettato dall’IA, la partnership di Axel Springer con OpenAI apre enormi opportunità per ulteriori innovazioni. Insieme, stiamo promuovendo modelli di business che possano garantire che il giornalismo rimanga affidabile e redditizio”, ha sottolineato Mathias Sanchez, SVP Global Strategic Partner Axel Springer.

Opposizioni chiedono dimissioni Gemmato, Meloni-Fdi lo difendono

Opposizioni chiedono dimissioni Gemmato, Meloni-Fdi lo difendonoRoma, 31 ott. (askanews) – Nessun passo indietro: Marcello Gemmato resta al suo posto. Questa l’indicazione che arriva da Giorgia Meloni, nel giorno in cui il sottosegretario alla Salute, un fedelissimo di Fratelli d’Italia, è al centro delle polemiche, con le opposizioni compatte che ne chiedono le dimissioni.


I fatti: Gemmato è titolare di una quota societaria (il 10%) della Therapia Srl, società che gestisce tre poliambulatori di Bitonto (Bari) e che sul sito assicura di poter garantire le cure senza i “lunghi tempi del Servizio Sanitario Pubblico”. “Un evidente e gravissimo conflitto di interessi”, secondo la responsabile salute e sanità del Pd Marina Sereni che accusa: “A parole difendono il Sistema sanitario nazionale poi lo definanziano e fanno affari con la sanità privata!”. I Dem chiedono le dimissioni, così come fa Avs che lo invita a lasciare il suo posto e “farsi un giro alle file dei Cup e vedere la disperazione di chi non riesce ad avere l’esame diagnostico di cui ha bisogno”. Di “un conflitto di interessi tra tanti” della maggioranza parla Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle che presenterà “un’interrogazione al ministro della Salute per fare chiarezza e chiedere se ritiene che ci siano ragioni per riconsiderare le deleghe del sottosegretario”.


Gemmato a metà pomeriggio passa al contrattacco con un post su Facebook. “Una sinistra bugiarda e rancorosa – scrive – che non sa più a cosa appigliarsi. Le polemiche stanno a zero: ho il 10% di una società senza averne alcuna responsabilità di gestione (Figuriamoci poi dei contenuti del sito internet)” e “non esiste alcun conflitto di interessi come certifica il Garante della concorrenza”, di cui pubblica la lettera. Comunque, conclude, “con il Governo Meloni e il Ministro Schillaci ci stiamo occupando del problema delle liste di attesa creato dalla mala gestione di decenni di sinistra al Governo”. Nessuna reazione ufficiale arriva da Meloni, ma la linea che passa sull’asse Palazzo Chigi-via della Scrofa – è “una polemica sul nulla” – viene rilanciata nei comunicati. Per il capogruppo alla Camera Tommaso Foti è “l’ennesimo buco nell’acqua per queste opposizioni ciarliere”, mentre per il responsabile organizzazione Giovanni Donzelli “ogni elezione che perdono reagiscono scendendo un gradino di più oltre il ridicolo”.

Ford sospenderà produzione pickup F-150 Lightning fino a inizio 2025

Ford sospenderà produzione pickup F-150 Lightning fino a inizio 2025Roma, 31 ott. (askanews) – Ford Motor sospenderà la produzione del suo camion elettrico F-150 Lightning per diverse settimane, poiché le prospettive per i veicoli elettrici rimangono pessimistiche, con le case automobilistiche che si trovano ad affrontare una domanda in calo.


Il colosso automobilistico statunitense di Dearborn (Michigan), ha reso noto oggi che metterà in pausa la fabbrica di assemblaggio che produce il camion alimentato a batteria da metà novembre al 6 gennaio. Il Lightning, un elemento centrale della strategia EV della casa automobilistica tradizionale, è stato vittima di forti tagli di prezzo e di un calo di interesse da parte dei consumatori. “Continuiamo ad adattare la produzione per un mix ottimale di crescita delle vendite e redditività”, ha affermato Ford in un comunicato. La pausa giunge meno di un anno dopo che Ford ha annunciato l’eliminazione permanente un turno di produzione nello stabilimento nella periferia di Detroit, dove costruisce il veicolo elettrico, la cui versione termica costituisce uno dei veicoli più venduti negli Usa. La mossa giunge anche pochi giorni prima delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, dove il sostegno del governo per i veicoli elettrici è stato fortemente dibattuto.


Le case automobilistiche Usa nell’ultimo anno si sono affrettate ad adeguare i piani per i loro modelli elettrici dopo aver riscontrato una domanda più debole del previsto da parte degli acquirenti di auto.

Turismo, viaggio e innovazione al Bto di Firenze il 27-28 novembre

Turismo, viaggio e innovazione al Bto di Firenze il 27-28 novembreMilano, 31 ott. (askanews) – Torna BTO – Be Travel Onlife alla Stazione Leopolda di Firenze il 27 e 28 novembre con il tema centrale “BALANCE: AI Confluence in Travel,” un titolo che riflette un dibattito cruciale per il settore turistico: trovare l’equilibrio tra Intelligenza Artificiale e il valore insostituibile dell’interazione umana. La manifestazione di Regione Toscana e Camera di commercio di Firenze, organizzata da Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione Turistica e PromoFirenze, e giunta alla sua sedicesima edizione presenta un programma elaborato da un team di 99 esperti sotto la direzione scientifica di Francesco Tapinassi declinato nei consueti quattro topic: Destination, Digital Strategy, Food & Wine Tourism e Hospitality.


Alla manifestazione, che nelle passate edizioni ha registrato una media di 350 speaker provenienti da 28 Paesi per oltre 100 eventi, 125 giornalisti accreditati e 42 partner tra università, partner scientifici e commerciali di settore, si confronteranno in Leopolda delineando nuovi trend e scenari, i rappresentanti di Booking.com, Google Travel, Airbnb insieme al CONI, a The Data Appeal Company e a PhoCusWright, solo per citarne alcuni. Il mercato globale dell’Intelligenza Artificiale nel settore turistico dovrebbe raggiungere i 5,2 miliardi di dollari entro il 2030, con una crescita media annua del 16,3% tra il 2023 e il 2030 (fonte: Grand View Research). L’integrazione dell’AI è diventata fondamentale per molte aziende turistiche: circa il 57% ha aumentato l’uso dell’AI dal 2022 al 2023, spinta soprattutto dalla necessità di migliorare l’efficienza operativa e rispondere a una clientela sempre più digitalizzata (Deloitte Insights, 2024). Allo stesso tempo, un’indagine di PhoCusWright del 2024 ha rilevato che il 71% dei viaggiatori intervistati si aspetta di poter usufruire di servizi personalizzati, come suggerimenti di viaggio basati su preferenze precedenti. Anche l’adozione di chatbot e assistenti virtuali ha guadagnato terreno: il 33% delle aziende turistiche ha implementato assistenti AI per fornire supporto in tempo reale ai clienti (Phocuswire AI Survey, 2024).


Il tema di BTO: la sfida dell’equilibrio tra AI e umanità L’introduzione dell’AI nel turismo solleva la questione di come bilanciare automazione e interazione umana. Mentre l’AI può migliorare la qualità dell’assistenza, ridurre i costi e permettere una personalizzazione avanzata delle offerte, il rischio è di creare esperienze impersonali. Studi recenti indicano che l’adozione dell’AI nel settore potrebbe ridurre i costi operativi delle aziende fino al 30%, consentendo al contempo di riallocare le risorse umane in ruoli strategici o di interazione diretta con i clienti, preservando così il tocco umano (fonte: McKinsey & Company). L’AI non è solo questione di automazione: tecnologie come il riconoscimento vocale e i consigli personalizzati diventano strumenti per potenziare l’esperienza del cliente, aprendo nuove opportunità di esplorazione culturale e facilitando l’accesso a luoghi meno conosciuti. Questo tema è rappresentato nel programma del BTO 2024, che esplorerà come il concetto di “AI Confluence” possa valorizzare il turismo senza snaturare l’elemento umano.


BTO 2024 ospiterà al suo interno altri eventi legati a temi specifici ma con un denominatore comune: l’innovazione. PhoCusWright a BTO 2024. Le previsioni per il 2024-2026 indicano una crescita significativa delle prenotazioni online, con l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie che offrono soluzioni sempre più personalizzate. Gli operatori del turismo sono chiamati a cogliere queste opportunità per affrontare le sfide future. Tutto questo verrà affrontato con i dati mondiali di ricerca di PhoCusWright e le implicazioni dell’AI Generativa e Agenti Autonomi.


Hospitality Project Investment, evento che fa parte di BTO, l’appuntamento dedicato a: turismo digitale, innovazione e formazione, prevederà l’intervento di Confindustria Alberghi, e Federalberghi Firenze. A seguire, si focalizzerà sulle destinazioni alternative in Toscana, con l’intervento di alcuni gruppi alberghieri. La seconda parte sarà dedicata a progetti, sia pubblici che privati, che riguardano la Regione, con la partecipazione di importanti studi di architettura, design e real estate. BTO Women. La manifestazione ospiterà un nuovo format, ideato e coordinato da Clara Svanera, dedicato al turismo in chiave femminile, pensato per celebrare il potere, la creatività e le storie delle donne che stanno trasformando il panorama turistico globale, ridefinendo il modo in cui viaggiamo e viviamo le esperienze. Dodici saranno le relatrici, dall’Italia e dal mondo, di diversi ambiti turistici: imprenditrici, esperte, storyteller, si alterneranno sul palco, in tre talk con un tema specifico: Felicità, Coraggio e Innovazione. Italy Ambassador Awards. BTO 2024 ospiterà il 28 novembre la terza edizione del Primo Premio Italiano per i migliori influencer e content creator di tutto il mondo che promuovono l’Italia. Verranno premiati i 25 Best Italian Ambassadors nelle 5 categorie rappresentative del Made in Italy: Travel, Food & Beverage, Fashion, Beauty & Spa, Luxury Lifestyle. Una giuria di grande prestigio selezionerà i vincitori. Novità 2024: una Carta dei Valori in cui il Premio si identifica. The Data Appeal Company presenta AI Confluence in Travel: Navigating the Intersection of Artificial Intelligence and Human Creativity. L’obiettivo sarà capire come dati e IA stanno rivoluzionando il turismo e come possono armonizzarsi con gli elementi umani di empatia e creatività che definiscono esperienze di viaggio eccezionali. Tra i relatori: Valentina Parasmo di The Hotels Network, Fabrizio Di Martino di Citizen M, Jean Louis Metzmeier di MM:NT Berlin Lab, Malcom Bell di Visit Cornwall e Tim Fairhurst di ETOA.

Unicredit: Fitch alza rating a BBB+, migliora outlook a positivo

Unicredit: Fitch alza rating a BBB+, migliora outlook a positivoMilano, 31 ott. (askanews) – Fitch ha migliorato l’Issuer Default Rating (IDR) a lungo termine e il rating senior preferred di UniCredit, portandolo a ‘BBB+’, e ha inoltre migliorato l’outlook, da stabile a positivo. Il rating è ora un gradino al di sopra del rating sovrano italiano.


Secondo l’agenzia di rating, spiega una nota della banca, “questo risultato è dovuto a un’eccezionale posizione di forza rispetto ai peer nazionali sostenuta da un’efficace diversificazione in economie con buoni risultati o in crescita”. Fitch ritiene che ciò attenuerebbe le pressioni su UniCredit anche nell’improbabile caso di un grave stress sovrano italiano. Il Viability Rating (cioè il rating standalone) è stato è stato portato a “BBB+”, mentre i corrispondenti rating sui depositi a lungo termine, Senior Non-Preferred, Tier Non-Preferred, Tier 2 e Additional Tier 1 sono stati migliorati di un gradino ciascuno. Lo Short-Term Issuer Default Rating è stato confermato a F2.

Per Meloni l’intesa con l’Albania funzionerà, ma non è il vero modello Ue

Per Meloni l’intesa con l’Albania funzionerà, ma non è il vero modello UeBruxelles-Roma, 31 ott. (askanews) – I centri in Albania “funzioneranno, sono la chiave di volta nella gestione dei flussi non solamente italiani” ed è per questo che l’intesa “riscuote tanta attenzione da parte dell’Ue, l’Europa guarda con interesse all’intesa”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo ha ripetuto ieri sera nel salotto televisivo di ‘Porta a porta’, rivelando anche di aver ricevuto “minacce di morte” da parte dei “trafficati”.


Che l’accordo tra Italia e Albania sia il nuovo modello per l’Europa è però un’affermazione non (completamente) vera, a maggior ragione dopo lo stop dei giudici di Roma al trattenimento dei primi dodici migranti, riportati infatti subito in Italia e il ricorso del Tribunale di Bologna alla Corte di Giustizia europea per i dubbi sul cosiddetto decreto Paesi sicuri (nel frattempo diventato emendamento al decreto Flussi). Il decreto – firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella solo dopo che i tecnici del Quirinale avevano provveduto a una preventiva e profonda “limatura” delle parti più controverse – ha specificato quali sono i Paesi ritenuti “sicuri” ma (come visto) non garantisce il superamento del problema perché un Paese, per essere ritenuto sicuro, deve esserlo “in tutte le sue parti e rispetto a tutte le categorie di potenziali richiedenti asilo”, come ha precisato la Corte Ue. Comunque sia, lo stop dei giudici crea un problema anche di opportunità per l’Ue, dato che la decisione è stata presa “in applicazione dei principi vincolanti” contenuti nella sentenza della Corte di Giustizia europea del 4 ottobre 2024. “Che l’intesa con l’Albania sarebbe andata incontro a problemi di legittimità si sapeva – sottolinea un membro dell’esecutivo a patto di mantenere l’anonimato -. Infatti l’obiettivo, più che una soluzione concreta, appariva quello di sollevare un tema, anche una contrapposizione netta. Adesso vedremo come andrà a finire e se questa strategia sarà premiata dal consenso dei cittadini”.


Anche prima degli ultimi contenziosi, nella ricerca delle cosiddette “soluzioni innovative” per la gestione dei rimpatri quello italiano non era il ‘modello’ primario di ispirazione di Ursula von der Leyen, proprio per un impianto non considerato “a prova di ricorsi”. Ci sono, in effetti, altri due ‘modelli’ a cui sta guardando la Commissione europea, per rispondere alle sollecitazioni dei governi dell’Ue, ormai in gran parte di centrodestra o di destra. Il primo è quello dei “return hub”, gli hub per i rimpatri esterni all’Ue, per i quali non esiste ancora un esempio concreto, anche se l’Olanda sta discutendo con l’Uganda una possibile prima applicazione, e la Danimarca ci sta provando con il Kosovo, ma in questo caso con condizioni specifiche più limitate. Il secondo non ha ancora un nome, ma può riferirsi già a un esempio concreto, quello dell’accordo del 2016 (chiamato eufemisticamente “dichiarazione”) con la Turchia per i profughi siriani. La differenza tra i due modelli è abbastanza chiara. Il primo riguarderebbe i migranti cosiddetti “economici”, ovvero quelli arrivati illegalmente in un paese dell’Ue che si vedono respingere le loro domande d’asilo. Queste persone, senza il diritto di restare nell’Ue, sarebbero accompagnate (“deportate”, il termine inglese, sarebbe più corretto) in un “return hub” fuori dall’Unione in attesa del loro rimpatrio, se vengono da un Paese “sicuro”(che però deve avere degli accordi in questo senso con l’Ue), oppure in un altro Paese considerato “sicuro”, se questo non è possibile perché il Paese d’origine non è sicuro o non ha accordi con l’Ue per riportarli a casa. E’ quest’ultimo caso che complica le cose: per deportare i migranti in un Paese terzo sicuro diverso da quello di provenienza, bisognerà definire nuove regole Ue (con la revisione, annunciata da von de der Leyen, dell’ultima versione della “direttiva rimpatri”, che è rimasta da anni bloccata in Consiglio), e la Commissione dovrà anche proporre una nuova lista comune europea dei “Paesi terzi sicuri”, visto che oggi ogni Stato membro ha la sua specifica lista, determinata a livello nazionale.


Il secondo modello è una nuova ipotesi di cui finora non si era parlato, se non informalmente tra i governi e la Commissione: lo ha prefigurato per la prima volta “formalmente”, anche se in modo sibillino, la stessa von der Leyen, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio europeo, giovedì 17 ottobre. “Per i migranti che hanno bisogno di protezione la discussione riguarda i Paesi terzi sicuri, perchè riconosciamo pienamente la necessità di protezione e ce ne assumiamo la responsabilità” ha detto la presidente della Commissione. Ma, ha aggiunto, “questo non significa che la protezione debba essere solo nell’Unione europea: si può avere anche in Paesi terzi sicuri”. In altre parole, von der Leyen dice che si possano mandare nei Paesi terzi sicuri non solo i migranti a cui è stata respinta la richiesta d’asilo, ma anche quelli che ne avrebbero diritto nei Paesi dell’Ue. E questa è un’ipotesi del tutto nuova, che somiglia più al “modello Ruanda” su cui aveva puntato, senza successo, il precedente governo conservatore britannico, che agli “hub per i rimpatri”. Ma soprattutto, un caso simile esiste già, già realizzato e funzionante, e con cospicui finanziamenti da parte dell’Unione: è quello dell’accordo con la Turchia, che dal 2016 si riprende tutti i profughi siriani passati dal suo territorio e diretti in Grecia e nell’Europa centro settentrionale attraverso la “rotta balcanica”. In quel caso, l’accordo con Ankara, stipulato sotto gli auspici dall’allora cancelliera Angela Merkel, era giustificato da un’emergenza evidente: quella della guerra civile in Siria e dell’ondata di sfollati che aveva causato. Generalizzare oggi quel modello, in assenza di una evidente situazione di emergenza e di una collocazione geografica specifica (che comporta comunque il transito dei migranti da quel paese), segnerebbe un notevole salto di qualità, fino a prefigurare una vera e propria negazione del diritto d’asilo nell’Unione europea.


Per quanto riguarda – ha detto ancora von der Leyen – “coloro che non hanno il diritto di rimanere nell’Unione europea”, perché hanno ricevuto una risposta negativa alla loro richiesta d’asilo, “sono stati discussi i ‘centri di rimpatrio’. Ci sono domande aperte su quanto tempo le persone possono rimanere in quei centri. Cosa si fa, ad esempio, se un rimpatrio non è possibile? Insomma, è una questione non banale, ed è un argomento ancora in discussione”. Quanto al patto Italia- Albania “è un accordo bilaterale; ne seguiamo con attenzione gli sviluppi, ma non possiamo commentarlo”, ha puntualizzato la presidente della Commissione. La prudenza dell’Ue è motivata dal fatto che il protocollo con l’Albania è realizzato con la legislazione europea vigente, che non prevede questo tipo di accordi, e può essere tollerato solo con l’artificio di considerarlo, appunto, un accordo bilaterale, in cui non è coinvolta la legislazione europea ma solo il diritto nazionale italiano. Gli altri due modelli di esternalizzazione della gestione dell’immigrazione irregolare, i centri di rimpatrio e quella che potremmo definire la generalizzazione del modello turco, oggi non sono ancora possibili, ma si prevede che lo saranno quando la legislazione europea sarà stata modificata nel senso indicato da von der Leyen, e saranno ben più radicali. Questo non significa, tuttavia, che il Protocollo con Tirana non possa essere modificato e adattato, in modo da rientrare tra le “soluzioni innovative” che saranno previste dalla futura legislazione Ue.