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Autore: Redazione StudioNews

Cinema, “Parthenope” è il film italiano più visto della stagione

Cinema, “Parthenope” è il film italiano più visto della stagioneRoma, 30 ott. (askanews) – “Parthenope” di Paolo Sorrentino con 2.384.850 in sei giorni diventa il film italiano più visto della stagione salendo al primo posto degli incassi di ieri.


Il film continua il tour nelle città italiane. La protagonista Celeste Dalla Porta saluterà il pubblico dell’Anteo a Milano domani sera alle 19.10. Insieme a Daniele Rienzo saluteranno il pubblico venerdì primo novembre a Firenze al Cinema Portico alle 16.00 e al Cinema Principe alle 21 e a Siena al Cinema Alessandro VII alle ore 18 (a fine spettacolo delle 15.45) e alle ore 18.45 e il 2 novembre a Torino al Cinema Nazionale alle ore 15.45, al Cinema Romano alle ore 18.30 e al Cinema Eliseo alle ore 21 saluto iniziale di Celeste Dalla Porta e Daniele Rienzo. Paolo Sorrentino incontrerà il pubblico di Roma il primo novembre al Cinema Troisi alle 18.15 (a fine spettacolo delle 16.00) e alle 19.00, al Cinema Adriano alle 20,20 e al Cinema Greenwich alle 21.15; sabato 2 novembre al Cinema Barberini alle 17.30 e al Cinema Lux alle 18.45 (a fine delle 16.30); per poi proseguire domenica 3 novembre in Campania con Peppe Lanzetta a Marcianise all’UCI alle ore 18,20, a Casoria all’UCI alle 19.30 e a Napoli al The Space alle 23.05 (a fine spettacolo delle 20.50), lunedì 4 e martedì 5 novembre in Sicilia a Palermo e Catania, mercoledì 6 e giovedì 7 novembre in Puglia a Bari, Monopoli e Lecce.


Presentato in Concorso al Festival di Cannes, il film racconta la vita di Parthenope dal 1950 a oggi. Un’epopea femminile senza eroismi, guidata dal desiderio di libertà, dall’amore per Napoli e dai sentimenti imprevedibili, a volte dolorosi, che però ti fanno ripartire. La giovinezza spensierata a Capri e la sua inevitabile fine, segnata, come tutte le giovinezze, dalla brevità. Accanto alla protagonista, i napoletani: disillusi e vitali, ironici e dagli sguardi stanchi. La vita scorre, portando con sé tutte le emozioni umane, mentre Napoli, affascinante e crudele, ammalia e ferisce. Il film è interpretato da (in ordine alfabetico): Dario Aita, Celeste Dalla Porta, Silvia Degrandi, Isabella Ferrari, Lorenzo Gleijeses, Biagio Izzo, Marlon Joubert, Peppe Lanzetta, Nello Mascia, Gary Oldman, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Daniele Rienzo, Stefania Sandrelli e Alfonso Santagata.

Tonno in scatola al mercurio, Ancit: in Italia rispettate norme Ue

Tonno in scatola al mercurio, Ancit: in Italia rispettate norme UeMilano, 30 ott. (askanews) – “Qualità, sicurezza alimentare e salubrità del tonno in scatola sono un’assoluta priorità per l’industria italiana delle conserve ittiche. Ripristiniamo la realtà dei fatti, non c’è nessun rischio di non conformità da mercurio nel tonno in scatola commercializzato sul mercato italiano”. L’Associazione nazionale conservieri ittici e delle tonnare respinge l’allarme l’anciato dalla Ong Bloom, insieme a Foodwatch, secondo cui da una indagine il tonno in scatola proveniente da cinque Paesi europei, tra cui l’Italia, risulta contaminato da mercurio, una sostanza dannosa per la salute.


“Il tonno in scatola sul mercato italiano, rispetta la legislazione dell’Unione Europea in materia di sicurezza alimentare e per la possibile presenza del mercurio risponde ai requisiti di legge imposti dall’Unione Europea”, prosegue Ancit nella nota. L’indagine diffusa da Bloom si basa su un’analisi effettuata da un laboratorio indipendente su 148 lattine provenienti da Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia: il 100% di queste è risultato contaminato da mercurio. Inoltre, in più della metà delle scatolette il contenuto di mercurio superava il limite massimo stabilito per altre specie ittiche come il merluzzo o le acciughe, ovvero 0,3 mg per chilo.


L’Associazione dal canto suo sottolinea che il mercurio è un metallo rilasciato nell’ambiente sia da fonti naturali, sia in conseguenza dell’attività dell’uomo. Per cui tracce di mercurio (inclusa la sua forma organica, denominata metil-mercurio), possono essere presenti nei prodotti ittici, come in altri prodotti alimentari. Per quanto concerne il muscolo di diverse specie ittiche, tra le quali il tonno, i tenori massimi ammessi dall’Unione europea (quindi dall’Italia), sono fissati dal Regolamento UE 915/2023 in 1 mg di mercurio per chilo di peso fresco. Tali limiti sono più restrittivi di quelli stabiliti a livello internazionale dal Codex Alimentarius per il tonno (1,2 mg/kg per il solo metilmercurio). L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) afferma che “un consumo di pesce nel range di 2-4 porzioni settimanali fornisce benefici netti per la salute, indipendentemente dal rischio derivante dall’esposizione al metilmercurio”. A tal proposito, Ancit ricorda che il tonno in scatola, sott’olio o al naturale, apporta 35 microgrammi di selenio ogni 100 grammi di prodotto e che il selenio svolge un ruolo di primario antagonista nei confronti del mercurio.

Confagri Toscana: preoccupazione per Blue Tongue cresce anche qui

Confagri Toscana: preoccupazione per Blue Tongue cresce anche quiRoma, 30 ott. (askanews) – Cresce anche in Toscana la preoccupazione per la Blue Tongue, malattia virale che colpisce il bestiame e minaccia la stabilità del comparto agricolo europeo. “Non bisogna fare allarmismi, ma fare la necessaria vigilanza sì”, dice Marco Neri, presidente di Confagricoltura Toscana. In Italia sono stati rilevati diversi focolai, con impatti significativi non solo per le aziende colpite, ma per l’intera filiera agricola e zootecnica, a partire dalle forniture fino alla distribuzione dei prodotti derivati.


“Noi come Confagricoltura Toscana – dice Neri – siamo in costante contatto con le aziende del territorio per monitorare l’evoluzione della situazione e con le istituzioni locali. La Regione Toscana ha già fatto un bando a sostegno degli allevatori che mettono a disposizione delle autorità sanitarie capi di bestiame con funzione di ‘sentinella’ per verificare l’eventuale circolazione virale. Ma ovviamente non può bastare ed è evidente che sia necessario un intervento coordinato tra tutti i Paesi membri dell’Unione europea per garantire misure adeguate sia sulla prevenzione che sul contenimento e una distribuzione equa dei fondi necessari”. “La nostra agricoltura – dice il presidente di Confagricoltura Toscana – è già sotto pressione a causa delle conseguenze delle tensioni geopolitiche, dell’inflazione e di politiche comunitarie spesso distanti dalle esigenze reali del settore. Gli allevatori toscani, così come quelli di tutta Italia, non possono subire ulteriori colpi. Per questo chiediamo alle istituzioni europee non solo la disponibilità immediata di vaccini sicuri ed efficaci, ma anche la predisposizione di aiuti economici diretti per sostenere le aziende che subiscono perdite economiche a causa della Blue Tongue”.

Sanità, accordo per arrivo di 200 infermieri argentini in Lombardia

Sanità, accordo per arrivo di 200 infermieri argentini in LombardiaMilano, 30 ott. (askanews) – Negli ospedali lombardi arriveranno, nei primi mesi del 2025, oltre 200 infermieri argentini. La conferma arriva dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. Regione Lombardia e l’Istituto Universitario Italiano di Rosario (Iunir), infatti, sono pronti per sottoscrivere un accordo di cooperazione internazionale per promuovere la formazione e la mobilità del personale sanitario. Il documento, che sarà siglato entro metà novembre, mira a rafforzare la preparazione professionale di medici e infermieri ed è finalizzato anche a superare le attuali carenze d’organico.


Avrà una durata di tre anni e Regione Lombardia faciliterà l’inserimento temporaneo negli ospedali di operatori sanitari formati da Iunir, con un approccio integrato che comprende tirocini, corsi di aggiornamento e percorsi accademici. Questa collaborazione consentirà a Iunir di migliorare le competenze tecniche e culturali del proprio personale sanitario attraverso esperienze dirette nelle strutture ospedaliere lombarde, mentre la Lombardia beneficerà del know-how e delle competenze internazionali dei professionisti coinvolti. “L’accordo – afferma l’assessore Bertolaso – rappresenta un passo concreto e strategico nella collaborazione tra la Regione Lombardia e istituzioni accademiche internazionali. Regione non solo punta a colmare le attuali carenze d’organico negli ospedali, ma desidera anche promuovere un incontro di culture, valori e competenze”.


“I professionisti, formati presso l’Istituto Universitario Italiano di Rosario (Iunir), dove oltre alle materie sanitarie approfondiscono anche lo studio della lingua italiana, porteranno con sé – spiega – un bagaglio di esperienza che contribuirà a confermare la qualità dell’assistenza ai pazienti lombardi. Oltretutto la loro appartenenza a una cultura profondamente legata all’Italia, per origini e valori, favorirà un’integrazione naturale nei nostri ospedali, facilitando la collaborazione e il dialogo”. “Questo – conclude l’assessore Bertolaso – è solo il primo degli accordi internazionali su cui stiamo lavorando per incrementare il numero di professionisti che potranno venire a lavorare in Lombardia”.

Ancit: nessun mercurio nel tonno in scatola venduto in Italia

Ancit: nessun mercurio nel tonno in scatola venduto in ItaliaRoma, 30 ott. (askanews) – “Qualità, sicurezza alimentare e salubrità del tonno in scatola sono un’assoluta priorità per l’industria italiana delle conserve ittiche. Ripristiniamo la realtà dei fatti, non c’è nessun rischio di non conformità da mercurio nel tonno in scatola commercializzato sul mercato italiano”. Questo il commento di Ancit, l’associazione nazionale conservieri ittici e delle tonnare, al recente rapporto pubblicato in Francia dalle Organizzazioni non governative (ONG) Bloom e Foodwatch, secondo cui il tonno in scatola di diversi Paesi europei sarebbe significativamente contaminato da mercurio.


“Il tonno in scatola sul mercato italiano, rispetta la legislazione dell’Unione Europea in materia di sicurezza alimentare e per la possibile presenza del mercurio risponde ai requisiti di legge imposti dall’Unione Europea”, spiega Ancit. Il mercurio è un metallo rilasciato nell’ambiente sia da fonti naturali, sia in conseguenza dell’attività dell’uomo. Di conseguenza, tracce di mercurio, possono essere presenti nei prodotti ittici, come in altri prodotti alimentari. Per quanto concerne il muscolo di diverse specie ittiche, tra le quali il tonno, i tenori massimi ammessi dall’Unione europea (quindi dall’Italia), sono fissati dal Regolamento UE 915/2023 in 1 mg di mercurio per kg di peso fresco. Limiti più restrittivi di quelli stabiliti a livello internazionale dal Codex Alimentarius per il tonno (1,2 mg/kg per il solo metilmercurio).


L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) afferma che “un consumo di pesce nel range di 2-4 porzioni settimanali fornisce benefici netti per la salute, indipendentemente dal rischio derivante dall’esposizione al metilmercurio Inoltre, la SSICA, Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari di Parma è impegnata ad effettuare routinariamente campagne di monitoraggio dei valori di mercurio presente nel tonno confezionato a livello industriale presente in Italia e prelevato presso la rete commerciale, come attività collegata alle proprie finalità. “Dal 2019 al 2023 abbiamo condotto campagne di campionamento riferite ai limiti di mercurio (Hg) fissati nel Regolamento CE 1881/2006, sostituito nel frattempo dal Regolamento UE 915/2023 (1 mg/kg) e che hanno interessato numerosi campioni di tonno in scatola prelevati in comuni punti vendita della GDO – afferma Paolo Cozzolino, Direttore Generale della SSICA – Nessuno di questi campioni ha superato il limite del regolamento e il valore medio riscontrato è inferiore a 0,2 mg/Kg, quindi meno di un quinto del valore massimo tollerabile”.


Tra l’altro, l’industria italiana del tonno in scatola privilegia infatti specie di tonno (quali il pinne gialle e il tonnetto striato) che vivono in ambienti poco inquinati, quali gli oceani tropicali, e tutte le materie prime utilizzate sono sottoposte a rigorosi e frequenti controlli analitici. Ancit ribadisce quindi l’assenza di rischi per la salute del consumatore.

Netanyahu e la sicurezza di Israele concordi: è ora della tregua in Libano

Netanyahu e la sicurezza di Israele concordi: è ora della tregua in LibanoRoma, 30 ott. (askanews) – Durante una riunione di alti funzionari israeliani, guidata ieri dal primo Ministro Benjamin Netanyahu, è emerso un largo consenso sul fatto che lo stato ebraico ha ampiamente raggiunto i suoi obiettivi nella campagna contro Hezbollah in Libano e dovrebbe ora cercare di tradurre questo risultato in un accordo per porre fine ai combattimenti. Lo ha riportato l’emittente Channel 12.


Secondo il servizio della tv israealiana, Netanyahu ha accettato la posizione dei funzionari della sicurezza secondo cui un cessate il fuoco in Libano è appropriato purché raggiunga l’obiettivo di riportare i residenti del nord in sicurezza nelle loro case.

Copagri: credito agricolo, ok modifiche operatività fondo garanzia

Copagri: credito agricolo, ok modifiche operatività fondo garanziaRoma, 30 ott. (askanews) – “Quello dell’accesso al credito è e resta un tema molto sentito in tutti i principali settori produttivi che contribuiscono alla tenuta e alla crescita del Paese, a partire ovviamente dall’agricoltura, comparto che storicamente sconta notevoli e ataviche difficoltà in tale ambito; per questo non possiamo che accogliere con favore ogni possibile intervento che miri a dare ossigeno alle migliaia di produttori alle prese con gli effetti della congiuntura economica negativa e degli eventi climatici estremi”. Lo sottolinea in una nota il vicepresidente della Copagri Giovanni Bernardini, che ha partecipato alla riunione istitutiva del Comitato consultivo del Fondo di garanzia per le PMI, svoltasi al Mimit.


“In tal senso – aggiunge – è più che positivo ragionare su eventuali modifiche sull’operatività del Fondo, valutando la possibilità di consentire alle aziende che hanno beneficiato di un prolungamento di una garanzia in essere su un finanziamento di usufruire della medesima garanzia anche su nuovi finanziamenti, anche nel caso in cui il precedente non sia giunto alla fine dell’ammortamento; resta inteso, ovviamente, che tutto ciò deve essere condizionato al rispetto di determinati requisiti, ovvero che il finanziamento sia in bonis e non ci siano rate pregresse non saldate”, prosegue il vicepresidente, dando conto degli esiti della riunione. “Allo stato attuale, infatti, il Fondo non permette alle aziende destinatarie di un finanziamento oggetto di proroghe di poter beneficiare della garanzia per nuove operazioni, ad esempio per investimenti, fin quando non viene chiuso l’altro finanziamento”, spiega Bernardini, precisando che “ciò avviene in quanto gli eventuali prolungamenti accordati vengono ‘letti’ e classificati come una condizione di difficoltà”.


“Come Comitato consultivo – conclude – abbiamo concordato sulla necessità di superare tale impostazione, che in molti casi appare decisamente limitante per la competitività delle imprese e del Paese”, rende noto il vicepresidente, ad avviso del quale “un intervento simile apporterebbe grandissimi benefici al Primario, in quanto andrebbe pienamente a rispondere alle esigenze e alle specificità del settore agricolo, al quale solo da pochi anni è stato consentito l’accesso al Fondo di garanzia per le PMI, grazie al fondamentale intervento inserito nel cosiddetto ‘DL Cura Italia’ risalente a luglio 2020”.

Torino, torna la fiera Flashback: equilibrio e arte senza tempo

Torino, torna la fiera Flashback: equilibrio e arte senza tempoTorino, 30 ott. (askanews) – Dal 31 ottobre al 3 novembre 2024, Flashback Art Fair torna con la sua dodicesima edizione negli spazi di Flashback Habitat – Ecosistema per le Culture Contemporanee in corso Giovanni Lanza 75 a Torino. Uno spazio di 20.000 metri quadri in cui la villa storica e i padiglioni che un tempo hanno ospitato il brefotrofio della provincia, immersi nel grande parco ai piedi della collina di Torino, si sono trasformati nell’abbraccio fra natura, arte e vita, passata e presente. La visione di Alessandro Bulgini insieme a Stefania Poddighe e Ginevra Pucci si è concretizzata in questo luogo in un desiderio profondo e una sfida: creare a Torino un nuovo habitat, una casa delle culture contemporanee condivisa, aperta a tutti.


Ecco perché Flashback Art Fair è molto più di una fiera d’arte: rappresenta un incontro di persone che vengono accolte come a casa, che arrivano per la prima volta o ritornano nel nome di un punto di vista rinnovato sulla storia dell’arte che si interseca con le urgenze e le questioni dell’attualità. Che siano gli importanti galleristi italiani o internazionali – che in questa edizione aumentano e accolgono notevoli nuovi arrivi europei -, “nativi” – i bambini nati fra queste mura fra il 1953 e il 1983 che si sono ritrovati e riscoperti – o semplici appassionati, il mondo di Flashback si ritrova come in un rito collettivo e partecipato. Passato, presente e futuro, antico, moderno e contemporaneo sono connessi tra loro grazie agli sguardi delle persone che le osservano. Flashback Art Fair, nel 2024 titola il suo dodicesimo capitolo “Equilibrium?” proponendo una riflessione sull’idea di equilibrio, comunemente associata a stabilità e armonia, ma qui posta sotto una luce critica. La fiera, da sempre attenta alla contemporaneità, ci domanda se un equilibrio sia sempre giusto e auspicabile, o se nasconda repressioni e disuguaglianze, sociali, economiche, geopolitiche. L’edizione 2024 esplora questa tensione attraverso importanti opere selezionate accompagnate da talk e incontri. Capolavori di ogni tempo si incontrano nei corridoi e nei tre piani dove il pubblico potrà ricercare il proprio percorso fra bellezza e senso. Flashback Art Fair si propone non di dare risposte, ma di aprire uno spazio di dialogo, rendendo visibile la fragilità del concetto stesso di equilibrio.


Proprio come per l’immagine guida dell’edizione, dell’artista leccese Sandro Mele “Italians no longer have work”, come funamboli viviamo in una costante tensione tra opposti che si bilanciano con azioni di compensazione spesso frutto di disparità. Per il terzo anno, aprendo le porte della casa di Flashback Art Fair, si esplora il potere evocativo dell’arte.

Inps: gap genere rilevante, uomini guadagnano 28% in più di donne

Inps: gap genere rilevante, uomini guadagnano 28% in più di donneRoma, 30 ott. (askanews) – Tutti i dati relativi ai livelli occupazionali, alle condizioni contrattuali, ai livelli retributivi e pensionistici evidenziano la permanenza di una discriminazione di genere “ancora rilevante”. E’ quanto rileva il rendiconto sociale 2023 del consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inps.


Le retribuzioni medie settimanali lorde degli uomini sono infatti state in media pari a 643 euro, più alte del 28,34% rispetto a quelle delle donne pari a 501 euro. Il rendiconto del Civ mette in evidenza anche una differenza significativa tra la media delle retribuzioni settimanali dei lavoratori comunitari pari a 582 euro rispetto a quella degli extracomunitari (385 euro).

Altroconsumo: manca consapevolezza impatto economico dello spreco alimentare

Altroconsumo: manca consapevolezza impatto economico dello spreco alimentareMilano, 30 ott. (askanews) – In media, in una settimana, una famiglia italiana butta via circa 680 grammi di cibo avanzato, scaduto o non consumato. Un costo per il nostro portafogli, ma gli italiani sembrano non avere piena consapevolezza dell’impatto che questo fenomeno ha sulla propria economia domestica. A fronte di un 72% di italiani che riconoscono nel cibo il principale ambito di spreco in famiglia, dovuto a prodotti non consumati in tempo, quindi scaduti, oppure agli avanzi gettati dopo i pasti, c’è un 64% che segnala un utilizzo eccessivo di acqua corrente, il 62% un consumo eccessivo di energia elettrica, seguito dall’uso intensivo di carburanti, per il 46%, e dal riscaldamento eccessivo per il 37% degli intervistati. E’ il quadro che emerge dalla ricerca realizzata da Ipsos nell’ambito della piattaforma Impegnati a cambiare promossa da Altroconsumo e condotta tra 1.000 persone rappresentative della popolazione, che mostra come manchi una reale coscienza dell’impatto dello spreco alimentare sulle proprie finanze.


Secondo la ricerca il 73% degli italiani sottovaluta le dimensioni del fenomeno: infatti, quasi i tre quarti ritengono che a casa propria ogni settimana si butti via meno cibo dei 680 grammi di media azionale. Non solo. Tra intervistati la tendenza è a trovare cause esterne alla propria responsabilità: dalle confezioni troppo grandi, alla poca conoscenza su come conservare i cibi, a promozioni che incentivano acquisti eccessivi. Ma soprattutto quello che emerge è che tra i tre principali driver di acquisto la lettura degli ingredienti è l’ultimo (60% del campione) dopo prezzo (71%) e data di scadenza (67%). E in questo processo di acquisto del cibo i criteri di sostenibilità giocano ancora un ruolo minore: il 48% degli intervistati attribuisce importanza a imballaggi sostenibili e riciclabili, il 43% presta attenzione al benessere degli animali negli allevamenti, mentre il 41% considera fondamentale che i prodotti abbiano una certificazione che ne attesti la sostenibilità, come il biologico. C’è un dato, tuttavia, che si può considerare incoraggiante: è quel 76% di italiani che afferma di conoscere la differenza tra la data di scadenza e il termine minimo di conservazione di un prodotto alimentare, che lo rende ancora consumabile perchè dopo la data indicata non è dannoso per la salute.


Nonostante le soluzioni per affrontare lo spreco alimentare non siano condivise da tutti, la maggioranza degli intervistati individua nell’educazione e nell’informazione la chiave per ridurre il fenomeno. Il 59% ritiene essenziale educare i bambini fin dai primi anni di scuola, mentre il 52% suggerisce di incentivare ristoranti ed esercizi commerciali a donare il cibo in eccesso alle associazioni benefiche. Il 50% propone di rendere più chiare le etichette, indicando meglio fino a quando il cibo può essere consumato oltre la data di scadenza. Per il 44%, sarebbe utile creare punti di raccolta per il cibo non utilizzato. Le piattaforme e le applicazioni digitali volte a ridurre lo spreco alimentare, tuttavia, sono ancora poco conosciute.