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Autore: Redazione StudioNews

IA, da Fondazione Guido Carli manifesto con top manager e imprenditori

IA, da Fondazione Guido Carli manifesto con top manager e imprenditoriRoma, 29 ott. (askanews) – Un algoritmo etico per un’economia responsabile, capace di cogliere l’opportunità della rivoluzione tecnologica per generare valore a beneficio dell’intera comunità nazionale. Sarà un Manifesto dell’algoretica d’impresa il lascito della Convention inaugurale della Fondazione Guido Carli “Intelligenza da vendere. Etica e impresa al tempo dell’IA”, in programma a Roma il 22 novembre alle ore 17.30 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica.


Dopo il saluto iniziale della Presidente della Fondazione, Romana Liuzzo, e un videosaluto istituzionale del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, interverrà il Presidente della Commissione governativa sull’intelligenza artificiale nell’informazione, Padre Paolo Benanti, in dialogo con il giornalista David Parenzo. A seguire, otto tra imprenditori e top manager porteranno la loro testimonianza, moderati dalla giornalista e conduttrice Tv Veronica Gentili: Maria Elena Boschi, Vicepresidente Commissione Vigilanza Rai; Lorenzo Cerulli, GenAI Leader Deloitte Central Med; Oscar Farinetti, fondatore Eataly; Massimiliano Montefusco, DG RDS; Debora Paglieri, AD Paglieri; Fabrizio Palermo, AD Acea; Ettore Prandini, Presidente Coldiretti; Marco Travaglia, Presidente e AD Nestlè Italia. Le conclusioni saranno affidate a Giampiero Massolo, Consigliere Fondazione Guido Carli. “La Convention si terrà quest’anno in un momento speciale: mancherà un mese all’apertura della Porta Santa da parte di Papa Francesco con cui prenderà il via il Giubileo 2025 dedicato alla speranza – spiega Romana Liuzzo, Presidente della Fondazione Guido Carli – ed è proprio la speranza che vogliamo mettere al centro dei lavori: in un’intelligenza artificiale a misura di essere umano, che sia al servizio della comunità per rafforzare servizi e prospettive di crescita, personale e collettiva. Ispirandoci al pensiero di Padre Benanti, il 22 novembre lanceremo un Manifesto dell’algoretica d’impresa: una mappa di principi guida perché lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA nelle aziende migliori, e non divori, il lavoro e il benessere di donne e uomini. Sarà il nostro contributo di idee all’azione del Governo e della presidenza italiana del G7 sul tema, nel solco dei valori cari a Guido Carli, lo statista, per me nonno di straordinaria saggezza: la fiducia nelle nuove generazioni, la fermezza nel difendere il connubio indispensabile tra etica ed economia. Nel sodalizio tra istituzioni, sistema produttivo e società civile risiede la chiave per governare e rendere sostenibili i cambiamenti. Siamo convinti che l’Italia abbia davvero tutta l’intelligenza necessaria per farcela: intelligenza da vendere”.


L’appuntamento inaugurerà la stagione di attività 2024-2025 della Fondazione, tracciando il sentiero che culminerà il 9 maggio 2025 con la XVI edizione del Premio Guido Carli, durante la quale sarà assegnato un Premio speciale per il Giubileo. La Convention si svolgerà in presenza e sarà trasmessa anche sui canali social della Fondazione Guido Carli.

Cia: accordo GranTerre-Parmacotto rafforza filiera alimentare

Cia: accordo GranTerre-Parmacotto rafforza filiera alimentareRoma, 29 ott. (askanews) – L’intesa tra GranTerre e Parmacotto rafforza il comparto alimentare Made in Italy e può contribuire a quel percorso per un nuovo patto di filiera per la suinicoltura, necessario a dare nuovo impulso alla competitività delle imprese. Così, Cia-Agricoltori Italiani soddisfatta dell’accordo siglato tra il gruppo modenese e quello parmigiano per una nuova aggregazione tra top brand della salumeria italiana.


“Questa operazione è un passo importante e positivamente strategico per il nostro agroalimentare – commenta il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – In particolare, il comparto suinicolo, che con tutta la filiera rappresenta per l’economia italiana una risorsa rilevante, sia in termini occupazionali che di Pil, merita uno sforzo sempre più corale a salvaguardia e valorizzazione della produttività e delle eccellenze agroalimentari nazionali, che sono qualità a tavola, ma anche tradizioni e territorio. Nuove alleanze tra marchi solidi – ha aggiunto – fanno bene a tutto il Made in Italy e possono agevolare condizioni di mercato più idonee alla crescita. Le difficoltà che da troppo tempo minano nel nostro Paese la suinicoltura, non più solo i costi alti di produzione, ma anche la grande emergenza Psa, richiedono sempre più lungimiranza e coraggio”. La fase agricola (oltre 26mila allevamenti suinicoli) genera un valore di oltre 4 miliardi di euro, con un’incidenza pari al 6,4% del valore complessivo della produzione agricola nazionale, e l’industria dei salumi realizza un fatturato di oltre 9 miliardi di euro con un’incidenza del 4,7% su quello del settore alimentare nazionale. Complessivamente oltre 13 miliardi, per un export che vale 2,3 miliardi di euro.

Lino Enrico Stoppani confermato presidente di Fipe Lombardia

Lino Enrico Stoppani confermato presidente di Fipe LombardiaRoma, 29 ott. (askanews) – Lino Enrico Stoppani è stato riconfermato all’unanimità per acclamazione presidente di F.I.P.E. Lombardia, l’associazione regionale lombarda dei pubblici esercizi. “Ringrazio per la rinnovata fiducia – ha dichiarato Stoppani – che mi spinge ancora di più a rappresentare un settore strategico anche per la Lombardia, incarnandone la storia e la tradizione, garantendo la socialità e rientrando a pieno titolo tra i protagonisti del turismo, comparto sempre più rilevante per la regione e strategico per il suo valore economico e occupazionale”.


Sono 48.305 le imprese della ristorazione in Lombardia, oltre il 14% di quelle nazionali, nel 28% dei casi guidate da donne e nel 12% da giovani. Rilevante il numero degli addetti del settore: 209.494 (oltre il 50% donne) sono i soli occupati dipendenti, di cui quasi il 70% con contratto a tempo indeterminato. Pubblici esercizi lombardi che hanno un peso significativo per l’occupazione, ma che potrebbero garantirne ancora di più: per il trimestre ottobre-dicembre 2024, secondo le rilevazioni sui fabbisogni occupazionali del sistema informativo Excelsior, le imprese del comparto sono, infatti, alla ricerca di 30.360 profili qualificati, soprattutto camerieri di sala, banconieri di bar e aiuto cuochi. “Numeri – aggiunge Stoppani – che evidenziano la centralità delle imprese che rappresentiamo, fatte di donne e uomini consapevoli del valore che portano a città e piccoli centri. Valore che chiama le istituzioni a due grandi responsabilità: non discriminare il nostro comparto, attraverso scelte normative non ispirate al principio ‘stesso mercato stesse regole’, e sostenerlo con politiche lungimiranti su investimenti e formazione, indispensabili per agganciare le nuove transizioni della sostenibilità e della digitalizzazione”.


“All’orizzonte – conclude Stoppani – c’è la sfida delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, da intendersi non solo come occasione di business di breve periodo, ma come opportunità di aprirsi ancora di più al mondo, contribuendo ad affermare l’immagine della Lombardia all’estero”.

Tv, “Qui non è Hollywood”: arriva la serie senza Avetrana nel titolo

Tv, “Qui non è Hollywood”: arriva la serie senza Avetrana nel titoloRoma, 29 ott. (askanews) – Da “Avetrana – Qui non è Hollywood” a “Qui non è Hollywood”. La serie tv che ha fatto tanto discutere dopo la presentazione alla Festa del cinema di Roma, arriverà dal 30 ottobre sulla piattaforma Disney+.


Trovata un’intesa con un nuovo titolo – fanno sapere Disney e la produzione Groenlandia – in ottemperanza al provvedimento emesso dal Tribunale di Taranto e in attesa dell’udienza fissata per il 5 novembre. Il lancio, con “Avetrana” nel titolo, era previsto per il 25 ottobre ma era stato bloccato dopo il provvedimento del Tribunale che aveva accolto il ricorso, presentato dai legali del Comune di Avetrana che chiedevano la rettifica del titolo, giudicato lesivo dell’immagine del paese, a prescindere dal contenuto del racconto. La serie è basata sul libro “Sarah la ragazza di Avetrana”, scritto da Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni (edito da Fandango Libri) ed è diretta da Pippo Mezzapesa, che ha partecipato anche alla sceneggiatura (insieme ad Antonella W. Gaeta, Davide Serino, Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni). Nel cast Vanessa Scalera, nel ruolo di Cosima Misseri, Paolo De Vita in quello di Michele Misseri, Giulia Perulli nei panni di Sabrina Misseri, Imma Villa in quelli di Concetta Serrano e Federica Pala nel ruolo di Sarah Scazzi; inoltre, Anna Ferzetti è la giornalista Daniela, Giancarlo Commare è Ivano e Antonio Gerardi interpreta il Maresciallo Persichella. Marracash è autore e interprete del brano “La Banalità del Male” nato dalla collaborazione con il produttore Marz, che ne ha creato la musica.

Acri-Ipsos: due italiani su tre non investono, meglio la liquidità

Acri-Ipsos: due italiani su tre non investono, meglio la liquiditàRoma, 29 ott. (askanews) – A livello finanziario, le scelte degli italiani rimangono stabili nel segno di una certa cautela nell’approccio agli investimenti. Circa due terzi degli italiani sceglie di non investire, prediligendo la sicurezza percepita della liquidità e un terzo investe solo una piccola parte dei propri risparmi. Lo rileva l’indagine annuale “Gli italiani e il risparmio”, realizzata dall’Acri asseieme all’Ipos.


Si ridimensiona la crescita della propensione verso strumenti finanziari più sicuri, con una lieve crescita dei più propensi al rischio (9% vs 7% nel 2023), spinta da tassi di interesse in discesa per gli strumenti più conservativi, dice l’analisi, e dalle incertezze sulla resa dell’immobilitare. Aumenta quindi la necessità di valutare bene la rischiosità dello specifico investimento, mentre la rischiosità del proponente sembra un tema oggi meno rilevante, secondo Acri e Ipcoerentemente con la crescita della fiducia verso regole e controlli (39% vs 36% nel 2023).

Orban: le elezioni in Georgia sono state libere e democratiche

Orban: le elezioni in Georgia sono state libere e democraticheRoma, 29 ott. (askanews) – Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha definito oggi “libere e democratiche” le elezioni legislative che si sono tenute in Georgia, il cui risultato è contestato dall’opposizione filo-Ue. Lo riferisce l’agenzia di stampa France Presse.


Orban è in visita nel paese del Caucaso, dove alle elezioni si sarebbe affermato il partito filorusso, ma con l’opposizione filo-Ue che ha contestato il risultato, definendolo truffaldino. “Mi congratulo con voi per aver votato per la pace” e per non aver “permesso che il vostro paese diventi una seconda Ucraina”, ha aggiunto l’unico leader dell’Ue a congratularsi per i risultati, sostenendo che “se avessero vinto i liberali”, Bruxelles “direbbe che è stata (un’elezione) democratica”. La commissione elettorale di Tbilisi, dal canto suo, ha annunciato un riconteggio parziale dei voti, che inizierà oggi e riguarderà il 14% dei seggi.


Bruxelles e Washington hanno chiesto a Tbilisi di avviare indagini sulle presunte irregolarità. Voce discordante all’interno dell’Unione europea, il leader ungherese Viktor Orban è comunque in Georgia, dove è arrivato ieri sera. L’Ungheria è presidente di turno dell’Unione europea.

Acri-Ipsos: generale miglioramento del clima economico in Italia

Acri-Ipsos: generale miglioramento del clima economico in ItaliaRoma, 29 ott. (askanews) – Il clima economico in Italia mostra segni di un generale miglioramento, rispetto allo scorso anno, che aveva già segnato il ritorno ad un cauto ottimismo, dopo un 2022 attraversato dall’avvio del conflitto in Ucraina, dal drammatico aumento del costo dell’energia e dalle ricadute pesanti sui prezzi, cui si era associato un periodo di incertezza politica. Lo riporta la tradizionale indagine annuale realizzata dall’Acri in collaborazione con Ipsos, all’antivigilia della Giornata mondiale del risparmio.


Una fotografia relativa al modo in cui gli italiani gestiscono e vivono il risparmio, alla luce del contesto Paese e della condizione socioeconomica personale. E’ basata su domande specifiche che mirano a cogliere il punto di vista degli italiani sul tema specifico della Giornata. Secondo lo studio il contesto appare oggi meno problematico, complice probabilmente la discesa dell’inflazione, a cui si accompagna la speranza di un abbassamento dei prezzi a breve, e la discesa dei tassi di interesse che per alcune famiglie e imprese, può rappresentare una boccata d’ossigeno per le proprie finanze.


Come certificato già da Istat, in Italia migliora la fiducia per il clima economico e la fiducia dei consumatori, certamente legata agli aumenti salariali dell’ultimo anno e ad un mercato del lavoro che continua a ridurre la disoccupazione mese dopo mese dal 2016. Lo studio Acri-Ipsos evidenzia un miglioramento del tenore di vita delle famiglie, che si attesta su livelli superiori a quelli pre-pandemia (49% le famiglie che dichiarano un tenore di vita migliorato o più facile da mantenere vs 44% nel 2018). É il risultato del calo rispetto al 2023 di famiglie in forte difficoltà economica e della crescita delle famiglie che hanno registrato un miglioramento. I soddisfatti per la propria situazione economica salgono quindi dal 56% al 64%. Nel frattempo le aspettative degli italiani riguardo al futuro appaiono orientate a dare molta fiducia alle capacità personali di affrontare la situazione (34% dichiara che la propria situazione migliorerà vs 15% che pensa che peggiorerà), rasserenati dall’aver gestito bene gli ultimi anni, e forti di un certo ottimismo sulla propria capacità di risparmio e di ricomposizione della spesa.


Le aspettative per l’economia mondiale appaiono migliori rispetto agli ultimi due anni, prosegue l’analisi, seppure non ottimistiche. Queste aspettative sono favorite da segnali di resilienza nei mercati globali e da una ripresa economica post-pandemia più robusta del previsto in diversi Paesi, a cominciare dagli Stati Uniti, e dalla convinzione che i conflitti, per quanto gravi e rischiosi, non possano generare ulteriori danni all’economia del Paese. Quando si considerano, invece, le prospettive economiche dell’Europa e soprattutto dell’Italia, queste rimangono stabilmente negative (il saldo tra chi pensa che migliorerà e chi pensa che peggiorerà è rispettivamente di -16 vs -13 punti percentuali il 2023 e di -36 vs -37 punti percentuali).


Nello scenario attuale, a valle del rinnovo del Parlamento Europeo, si indebolisce la fiducia nell’Unione europea e nell’Euro, riporta l’indagine, specialmente tra le fasce di età più mature; al contrario, le nuove generazioni rimangono molto più positive (53% tra i 18-30enni vs 45% a totale popolazione). Nel complesso, è venuta meno la ripresa di fiducia del periodo post pandemico. A intaccare la fiducia hanno probabilmente contribuito diversi fattori, proseguono Acri e Ipos con un comunicato: le tensioni politiche interne all’Ue emerse con più forza all’indomani delle elezioni europee, comprese le questioni relative alla migrazione e alla gestione delle frontiere; i profondi cambiamenti nel panorama geopolitico e le tensioni per i conflitti in atto che hanno influenzato la percezione della capacità dell’Ue di mantenere una posizione forte e unitaria sulla scena internazionale. Secondo lo studio l’Europa che appare ancora come il luogo della libertà di scambio e movimento (29%), ma ingessata da troppa burocrazia (33%), e da una mancanza di omogeneità delle regole nei diversi Paesi, non riuscendo a far sì che tutti gli stati membri operino in modo trasparente e democratico. C’è una minore soddisfazione verso l’euro rispetto al picco del 2021 (40% vs 49% nel 2021), anche se la maggior parte degli italiani continua a ritenere che nel lungo periodo l’Euro offrirà un vantaggio (50%). Ciò nonostante, la maggioranza degli italiani continua a ritenere che l’uscita dall’Ue sarebbe un grave errore (61%).

Al via seconda stagione podcast “Alla Manu – Storie di comunicazione”

Al via seconda stagione podcast “Alla Manu – Storie di comunicazione”Roma, 29 ott. (askanews) – In un’epoca in cui l’attenzione è sempre più frammentata, è necessario saper andare oltre il rumore di fondo, con una comprensione approfondita dei bisogni e delle aspettative delle persone, l’abilità di trasmettere valori autentici e il coraggio di essere trasparenti. La comunicazione efficace, oggi più che mai, non si basa solo sulla velocità e sulla quantità, ma sulla capacità di costruire relazioni di fiducia, creando contenuti che non solo catturino l’attenzione, ma che lascino un segno, stimolino riflessioni e contribuiscano a rafforzare il legame con il pubblico. Questa è una vera e propria sfida e c’è chi la coglie ogni giorno da quasi quarant’anni, forte del dono di riuscire a cogliere dinamiche e sfumature che altri non vedono e anticipare i trend. Manuela Ronchi, CEO di Action Holding, designer della comunicazione tra le esperte più importanti in Italia, creatrice di format innovativi e nuovi linguaggi volti a educare una società in continuo cambiamento – torna con la nuova stagione di “Alla Manu – Storie di comunicazione”, il podcast che svela la magia delle relazioni umane e il potere nascosto nelle parole.


Ideato da Action Holding, prodotto da Action Agency e distribuito da Dr Podcast, dopo il successo della prima questa nuova stagione si preannuncia ancora più avvincente e ricca di spunti di riflessione, grazie alla presenza di alcuni dei grandi protagonisti della comunicazione contemporanea. Manuela Ronchi in un dialogo profondo e sincero farà un viaggio attraverso i linguaggi, le storie e le esperienze di chi, con il proprio lavoro e la propria creatività, sta plasmando il mondo della comunicazione, dall’arte all’impresa, dallo spettacolo alla cultura. Ogni puntata sarà un’occasione per esplorare i segreti, le sfide e i successi di personaggi che hanno saputo fare la differenza. “La mia più grande passione è far brillare l’oro che c’è nei talenti che incontro”, commenta Manuela Ronchi. Tra i grandi ospiti che arricchiranno questa seconda stagione ci sono nomi di spicco come Sergio Pappalettera, regista e artista della comunicazione visiva; Cristian Brocchi, ex calciatore ed allenatore; Simone Rugiati, chef e conduttore televisivo; Mariarosaria Taddeo, ricercatrice ed esperta di cybersecurity e etica digitale; Mario Resca, Presidente di Confimprese e imprenditore dalla lunga carriera; Fabrizio Serri e Fabrizio Piscopo, grandi nomi del mondo della pubblicità e della comunicazione; Oscar di Montigny, wise manager, scrittore ed esperto di megatrends; Federico Buffa, narratore sportivo, maestro dello storytelling.


Loro e molti altri offriranno agli ascoltatori prospettive inedite e affascinanti sulla comunicazione e il suo impatto nella vita di tutti i giorni. Attraverso le loro parole, si scoprirà come le idee prendono forma, come si costruiscono relazioni di successo e come si affrontano le sfide di un mondo in costante cambiamento. L’esordio della serie vede come protagonista la stessa Manuela Ronchi, intervistata dall’artista contemporaneo Mr Savethewall. Manuela condivide i valori che hanno guidato la sua carriera e la sua vita personale, ponendo l’accento sull’importanza delle relazioni umane. Nella puntata, Manuela esplora il tema della verità nella comunicazione e di come essa, pur non essendo mai perfetta, sia sempre autentica. Parla delle sue esperienze con grandi aziende, grandi sportivi e figure di alto profilo per la cultura del nostro tempo, non per “gestirne l’immagine” ma disegnare insieme a loro una strategia per dare anche solo un piccolo contributo a rendere il mondo un posto migliore e più umano.


La puntata si concentra sull’importanza di restare coerenti con i propri valori, anche quando ciò significa affrontare difficoltà e sfide. “Le relazioni non sono pericolose”, afferma Manuela citando il suo libro, ma anzi sono il vero tesoro della vita, da cui imparare sempre qualcosa, anche quando non tutto va come previsto. La sua filosofia di vita è una celebrazione della libertà di essere se stessi, di coltivare legami autentici e di vivere con passione ogni progetto e ogni rapporto. “Alla Manu – Storie di comunicazione” non è solo un podcast: è un’esperienza che invita a riflettere su cosa significa comunicare oggi, in un mondo sempre più veloce e complesso. Dedicato a chi desidera comprendere meglio le dinamiche della comunicazione, per chi cerca spunti creativi o per chi semplicemente ama le grandi storie.


Disponibile su tutte le piattaforme audio e video di streaming, tra cui Spotify, Spreaker, Apple Podcast, e Amazon Music e YouTube.

Gli Houthi rivendicano l’attacco con droni ad Ashkelon

Gli Houthi rivendicano l’attacco con droni ad AshkelonRoma, 29 ott. (askanews) – Il movimento Ansar Allah dello Yemen, noto anche come Houthi, ha dichiarato martedì di aver attaccato la zona industriale di Ashkelon in Israele con i droni.


“Nel quinto round di escalation, la forza UAV delle Forze armate yemenite ha condotto un’operazione militare specifica prendendo di mira la zona industriale del nemico israeliano nella regione di Ashkelon, nella Palestina meridionale occupata. L’operazione è stata condotta con una serie di droni, che hanno raggiunto con successo i loro obiettivi”, hanno scritto gli Houthi su Telegram.

Al via podcast “Sogni d’oro. Consigli per dormire bene dalla A alla Zzz”

Al via podcast “Sogni d’oro. Consigli per dormire bene dalla A alla Zzz”Roma, 29 ott. (askanews) – Sono circa 13,4 milioni gli italiani che soffrono di insonnia, secondo le ultime rilevazioni di Aims – l’Associazione italiana medicina del sonno – ma il 46% di loro non fa nulla per risolvere il problema. Le più colpite sono le donne (60% del totale), ma un ampio 20% dei casi di insonnia riguarda anche bambini e ragazzi. Ma quali sono gli accorgimenti da adottare per mitigare il disturbo del sonno e migliorare la qualità di vita? Per rispondere a questa domanda, è on-air da ieri il podcast “Sogni d’oro. Consigli per dormire bene dalla A alla Zzz”, una serie in dieci puntate con una Speaker d’eccezione: Simona Cortopassi, prima Sleep Influencer italiana e ideatrice del blog “The Good Nighter”.


“Lasciamo stare le pecore. Contarle non funziona. Non imponiamo nemmeno al cervello di spegnersi e dormire, perché lui è instancabile e lavora 24 ore su 24. Cerchiamo piuttosto di trovare una sensazione di relax. Condizione imprescindibile per dormire: la calma, i battiti lenti, il respiro più lungo”, spiega Simona Cortopassi. “L’ambizione di questa serie è proprio quella di guidare le persone verso uno stile di vita sempre più compatibile con il regolare ritmo sonno-veglia, a partire dalle abitudini in apparenza più banali”. Ideata e prodotta dall’Audio Factory Dr Podcast, la serie – offerta da Oknoplast – gruppo multinazionale specializzato nella progettazione e produzione di serramenti in PVC e finestre in alluminio – è fruibile su tutte le piattaforme di streaming audio: Spotify, Spreaker, Apple Podcast, YouTube e Amazon Music.


I rimedi naturali: dalla melatonina al limone. L’insonnia è lo specchio interiore della nostra giornata, delle ansie e delle tensioni diurne, che alterano il ritmo sonno-veglia. Alcuni rimedi naturali possono però venire in soccorso. Partiamo dalla melatonina, un ormone che il nostro cervello produce spontaneamente. Si può assumere sotto forma di integratore da 1 milligrammo seguendo alcune semplici regole: meglio un’ora prima di coricarsi, cercando di andare a dormire sempre alla stessa ora; non esagerare con le dosi e non esporsi alla luce blu di smartphone e tablet perché ne bloccano l’assimilazione. E ancora: un’ottima alternativa naturale è il limone: tagliatelo a metà e mettetelo accanto al comodino per rendere l’aria nella stanza più piacevole, stimolando la produzione di serotonina.


L’ora del Diavolo. Fra le 3 e le 4 di notte può verificarsi una maggiore intensità di eventi soprannaturali. Ecco perché si parla di “ora del Diavolo”. Ma non solo. Il nostro organismo inizia a rilasciare il cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, che ci prepara ad affrontare il nuovo giorno, tenendoci in uno stato di dormi-veglia. Come gestire, quindi, il risveglio precoce? Imparare a fare esercizi di respirazione ritmica può essere la soluzione per alleviare l’ansia. Fai così: adotta una posizione comoda, meglio se seduto e con la schiena dritta, e rilassa il corpo. Inspira tranquillamente attraverso il naso per 4 secondi. Trattieni il respiro per un conteggio di 7 secondi. Espira attraverso la bocca, emettendo un suono sibilante, per 8 secondi. Ripeti il ciclo fino a 4 volte.


A ognuno il suo cuscino. Il cuscino giusto è quello che viene percepito comodo e può essere più o meno alto, più o meno soffice, piatto o conformato. Poche sono le eccezioni e una di queste riguarda le persone che sono affette da ipercifosi toracica strutturata – ovvero rigida. In generale ci si può affidare alla seguente regola: più rigido e? il materasso, più alto deve essere il cuscino, più morbido è il materasso, più basso deve essere il cuscino Infine, i materiali più indicati sono il memory foam o il lattice naturale che sono studiati appositamente per adattarsi alla forma del collo e sostenerlo, senza risultare eccessivamente rigidi. In una Top 5 la routine salva sonno. Per rigenerarsi l’organismo non deve essere svegliato durante il riposo notturno, che deve durare negli adulti 7-8 ore e iniziare intorno alle 23. Per ottenere questo risultato è consigliabile seguire alcune regole d’oro: ” Fare sport entro le ore 17: va bene una passeggiata di buon passo o un giro in biciletta ” Fare un sonnellino pomeridiano di massimo 15-20 minuti ” Esporsi il più possibile ai raggi del sole durante il giorno ” Evitare di bere troppo di sera per non correre il rischio di risvegli mattutini per andare in bagno; ” A cena scegliere cibi che favoriscono il relax: riso, cereali integrali e legumi sono ricchi di triptofano, precursore della serotonina, il neurotrasmettitore che regola il sonno. Da evitare, invece, tutti quei cibi come formaggi fermentati, cioccolato e carne rossa che contengono sostanze stimolanti. La mossa del grillo. La mossa del grillo è una semplice e veloce pratica per allontanare il peso della giornata e lo stress che spopola su TikTOk: il cricket feet si fa fermi nel letto e altro non è che l’abitudine di strofinare i piedi l’uno con l’altro. Una sorta di automassaggio dall’elevato potere autostimolante, che va ripetuto per qualche minuto per godere del suo effetto calmante. Strofinare i piedi ritmicamente, proprio come fa un grillo, infatti, va a stimolare le numerose terminazioni nervose presenti nelle nostre terminazioni, aiutando a regolare e il sistema nervoso centrale. Tisane: le magiche cinque. La pianta per antonomasia del riposo è la camomilla, con proprietà leggermente sedative, antinfiammatorie e antispastiche. È importante, però, non lasciarla in infusione oltre i tre minuti perchè l’infuso ottenuto potrebbe portare ad un effetto eccitante anzichè calmante. La valeriana è un’altra pianta utile per contrastare insonnia perché aiuta l’addormentamento. Anche il Papavero è un’erba della buonanotte. Più scientificamente, il petalo del papavero contiene alcuni alcaloidi con un effetto sedativo graduale. E se rimugini troppo quando sei a letto, prendi la passiflora. È indicata in caso di difficoltà ad addormentarsi e dona rilassatezza mentale. E infine c’è il biancospino, utilizzato in caso di disturbi cardiovascolari ed in caso di palpitazioni e tachicardia da stress.