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Autore: Redazione StudioNews

Liguria, Bucci: Regione deve produrre risultati e non burocrazia

Liguria, Bucci: Regione deve produrre risultati e non burocraziaGenova, 25 ott. (askanews) – “Secondo voi basta che la pubblica amministrazione faccia delle pratiche o serve che le faccia bene? E’ la domanda che vorrei rivolgere ai liguri. Se credono che il compito di un ufficio pubblico sia solo quello di produrre burocrazia votino Orlando. Se vogliono che le pratiche siano fatte bene e producano risultati hanno una sola scelta: Marco Bucci”. Lo afferma in una nota il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Liguria, Marco Bucci.


“La produzione di burocrazia – aggiunge Bucci – è scritta nel programma di Orlando quando si parla della pubblica amministrazione. Scrive testualmente che ‘serve una precisa volontà politica che promuova, all’interno dell’amministrazione, la valutazione dei risultati non come un obbligo, ma come elemento centrale di un più ampio processo di apprendimento, fatto di prove ed errori’. Il risultato, quindi, non è un obbligo, è un optional. L’amministrazione deve fare prove ed errori”. “Il problema – conclude il sindaco di Genova – è che non è una frase uscita male, è la realtà che mi sono trovato di fronte quando sono diventato sindaco e che ho subito iniziato a combattere. Per la pubblica amministrazione l’obiettivo era completare un procedimento, non importava se fosse fatto bene o male.  La mia risposta è semplicissima. Per me il risultato è un dovere. La Regione quello che fa lo deve fare bene. E’ solo l’ultima dimostrazione di quanto siano falsi gli slogan di questa campagna elettorale di Orlando, che sui manifesti scrive ‘fare per bene’ e sul programma ‘fate prove ed errori’”.

Liguria, Bucci: rispetto Orlando, è una persona di valore

Liguria, Bucci: rispetto Orlando, è una persona di valoreGenova, 25 ott. (askanews) – “Con Orlando i rapporti sono pure decenti. Negli ultimi giorni, durante un dibattito, ci siamo fatti anche una risata insieme. Quando elenca le sue conoscenze internazionali è un po’ infantile. Io preferisco vantare la conoscenza dei liguri. Ma, a parte questo, lo rispetto. Una persona di valore. Anche se non mi piace quello che ha dietro di sé”. Lo dice il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Liguria, Marco Bucci, in un’intervista al Corriere della Sera.

Alluvione, De Maria (Pd): tutti ascoltino parole sagge di Mattarella

Alluvione, De Maria (Pd): tutti ascoltino parole sagge di MattarellaRoma, 25 ott. (askanews) – “L’ abbraccio di ieri alla città del presidente della Repubblica è stato un momento molto importante per Bologna. Tutti ascoltino le sue parole. Sagge e significative. Ora serve un piano straordinario di manutenzione del territorio, come Mattarella ha detto con chiarezza ieri. La presidente della Regione Emilia Romagna, Priolo ne ha parlato come di un piano Marshall per la difesa del suolo. Ne avevo fatto oggetto di un Question Time al governo che si è svolto due giorni fa. Ora le istituzioni si uniscano, le forze politiche lavorino insieme. Affrontiamo tutti insieme criticità di grande rilievo e la sfida inedita di eventi atmosferici così rilevanti con senso di responsabilità e concretezza”. Così Andrea De Maria, deputato Pd.

Liguria, Orlando: larga parte elettorato Iv voterà per noi

Liguria, Orlando: larga parte elettorato Iv voterà per noiGenova, 25 ott. (askanews) – “Pesa tutto in queste elezioni. Io ho lavorato per un campo quanto più largo possibile ma credo che una larga parte dell’elettorato di Iv voterà per il centrosinistra, anche perché la campagna elettorale della destra, al netto di Bucci, è stata trainata prevalentemente da Salvini, Vannacci, Bandecchi e Rixi, che ha gettato la maschera mostrandosi nella sua versione naturale, quella di un estremista”. Lo dice il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, Andrea Orlando, parlando dell’assenza di Italia Viva nella coalizione, in un’intervista al Corriere della Sera.

Liguria, Orlando: spero che Franco Grabrielli collabori con noi

Liguria, Orlando: spero che Franco Grabrielli collabori con noiGenova, 25 ott. (askanews) – “In campagna elettorale ho fatto una bella iniziativa con Franco Gabrielli, che spero possa collaborare con noi in regione. Il tema è diventato sempre più centrale in una regione che invecchia e vede crescere, soprattutto a Genova, fenomeni di criminalità di strada, dovuta anche alla diminuzione dei negozi di vicinato, che fungevano da presidi, a causa dell’apertura di tantissime, enormi, superfici della grande distribuzione che io voglio bloccare”. Lo dice il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, Andrea Orlando, parlando del tema della sicurezza in un’intervista al Corriere della Sera.

Liguria, Orlando: con Bucci prosegue passato, basta oligarchie

Liguria, Orlando: con Bucci prosegue passato, basta oligarchieGenova, 25 ott. (askanews) – “Queste elezioni rischiano di essere una prosecuzione del passato con Bucci. Senza superare i problemi della sanità, quelli di una pubblica amministrazione che hanno portato alle inchieste che ci parlano di corruzione, mafia e altre opacità, e ad un declino economico che priva le giovani generazioni di un futuro, di un lavoro adeguato. Oppure li costringe a lavori sottopagati”. Lo dice il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, Andrea Orlando, in un’intervista ad Avvenire.


“La vicenda che ha portato alle elezioni – aggiunge l’ex ministro dem – svela il sistema oligarchico dove pochi privilegiati ricchi decidevano sulla testa del popolo. Restituiamo la parola al popolo, questa è la cosa migliore della democrazia. Anzi, è questa la democrazia”.

Giappone, elezioni decisive per battaglia femminista doppio cognome

Giappone, elezioni decisive per battaglia femminista doppio cognomeRoma, 25 ott. (askanews) – Le elezioni giapponesi di domenica potrebbero essere importanti anche per portare a meta una battaglia che diversi gruppi progressisti e femministi portano avanti da anni: la possibilità per le coppie sposate di scegliere cognomi separati. Lo riferisce oggi l’agenzia di stampa Kyodo, che riporta le posizioni dei diversi partiti sulla questione.


Il partito di maggioranza del primo ministro Shigeru Ishiba, Jiminto, rimane diffidente nel modificare il Codice civile del 1896, che impone alle coppie sposate di avere lo stesso cognome, cioè solitamente quello del marito, mentre il partner minore di coalizione, il partito buddista Komeito, legato alla Soka Gakkai, ha una posizione vicina a quella di diverse formazioni di opposizione, tra le quali il Partito costituzionale democratico del Giappone, che sostengono una revisione. “Non ho mai visto il tema dei doppi cognomi diventare un argomento di dibattito così importante in un’elezione,” ha detto alla Kyodo Megumi Ueda, 47 anni, una delle 12 persone che hanno intentato una causa contro il governo a marzo, sostenendo che la clausola è incostituzionale. In questa situazione, secondo lei, anche il Jiminto (Partito liberaldemocratico) potrebbe essere costretto a non dire no, specialmente dopo che la Keidanren (la “confindustria giapponese”) ha esortato il governo a giugno ad introdurre rapidamente l’opzione dei cognomi separati dopo il matrimonio.


Keidanren ha evidenziato che, sebbene la maggior parte delle aziende giapponesi consenta ai lavoratori di continuare a usare il proprio cognome originale sul posto di lavoro, molte persone hanno avuto problemi dovendo usare due nomi diversi. Con l’aumento delle donne nel mondo del lavoro, “è un potenziale rischio per le aziende” ha dichiarato Keidanren. Poi ci sono le ripetute richieste del Comitato delle Nazioni unite per l’eliminazione della discriminazione contro le donne di rivedere la clausola, con i dati ufficiali giapponesi che mostrano che nel 95 percento dei casi la moglie adotta il cognome del marito, un sistema criticato dall’organizzazione.


Tuttavia, alcuni esperti sostengono che un cambiamento sia improbabile finché il partito conservatore rimane al potere, anche se il suo alleato di coalizione è favorevole a una modifica del requisito legale, che esiste solo in Giappone tra i paesi del G7. Questo perché le organizzazioni più conservatrici, che sostengono il partito di Ishiba, temono che la separazione dei cognomi possa in qualche modo minare l’unitarietà del concetto di famiglia. E, in un momento in cui il partito è in difficoltà nel tenere compatti i ranghi del suo elettorato, non può permettersi di perdere voti a destra. Il primo ministro Shigeru Ishiba ha in passato espresso il suo sostegno per la revisione della clausola, affermando la necessità di eliminare lo svantaggio per le donne e sottolineando che “prima si fa, meglio è”. Ma, dopo essere diventato presidente del partito di maggioranza, ha moderato la sua posizione, chiedendo invece “ulteriori discussioni” e affermando che si sarebbe “astenuto dall’esprimere la propria opinione personale”.


I parlamentari liberaldemocratici hanno bloccato un cambiamento nella legge sin dalla prima proposta da parte del consiglio legislativo del ministero della Giustizia nel 1996, ma oggi il sostegno pubblico per un cambiamento è chiaro. Un sondaggio tra gli elettori dello scorso fine settimana condotto da Kyodo, ha mostrato che il 67 percento dei rispondenti sostiene il diritto di scegliere cognomi separati, mentre il 21,7 percento è contrario.

Bce, inflazione attesa da consumatori cala a minimo 3 anni (2,4%)

Bce, inflazione attesa da consumatori cala a minimo 3 anni (2,4%)Roma, 25 ott. (askanews) – In media nei paesi dell’area euro l’inflazione percepita dai consumatori e la aspettative sul suo andamento futuro hanno continuato ad attenuarsi. Nel frattempo sono rimaste stabili le aspettative su crescita dei redditi e delle spese, così come quelle sull’economia in generale, mentre sono marginalmente peggiorate le attese sulla disoccupazione. È la fotografia scattata dall’ultima indagine della Bce sulle attese dei consumatori.


E mentre proprio l’istituzione monetaria continua a tagliare i tassi di interesse, le aspettative dei consumatori sui costi delle rate dei mutui per i prossimi 12 mesi sono leggermente diminuite, mentre sono leggermente salite quelle sui prezzi delle case. A settembre, riporta la Bce, l’inflazione percepita dai consumatori sulla media dei passati 12 mesi sia è attestata al 3,4%, dal 3,9% rilevato ad agosto. E nel confronto con lo stesso mese di un anno prima l’inflazione percepita risulta calata di 5 punti percentuali.


Per i prossimi 12 mesi l’inflazione attesa dei consumatori dell’eurozona in media si è smorzata al 2,4%, dal 2,7% della precedente rilevazione, e si attesta così ai minimi dal settembre del 2021, secondo l’istituzione. Sono calate anche le aspettative di inflazione sul prossimo triennio, di 0,2 punti percentuali al 2,1%, il livello più contenuto dal febbraio del 2022 (quando la Russia ha invaso l’Ucraina). Per la crescita economica i consumatori mantengono delle attese negative: in media meno 0,9% sui prossimi 12 mesi, prosegue la Bce, mentre le aspettative di disoccupazione nello stesso orizzonte sono salite al 10,6%, dal 10,4% registrato ad agosto. Il fatto che le aspettative dei consumatori restino solo marginalmente più elevate rispetto all’attuale tasso di disoccupazione percepito (10,3%) “implica un mercato del lavoro complessivamente stabile”, o osserva l’istituzione di Francoforte.


Guardando alle rate dei mutui, le aspettative dei consumatori sui tassi per i prossimi 12 mesi si sono smorzate al 4,7%, che secondo la Bce è il livello più basso dal settembre del 2022. L’istituzione monetaria ha tagliato i tassi di interesse a giugno e a settembre, dopo una pausa a luglio, ma a ottobre ha operato un nuovo taglio (le riunioni monetarie si svolgono ogni sei settimane) e complessivamente finora ha ridotto i riferimenti per l’eurozona di 75 punti base (0,75 punti percentuali). E’ atteso che tagli ulteriormente i tassi anche a dicembre.


Mentre in questi giorni la maggior parte dei componenti del Consiglio direttivo – a cui partecipano tutti i governatori di banche centrali dell’area euro – si trovano a Washington per le assemblee autunnali di Fmi e Banca mondiale, si è assistito a una girandola di discussioni proprio sul nuovo taglio che potrebbe essere deciso alla riunione del 12 dicembre. Alcuni esponenti ritengono che non si dovrebbe escludere a priori l’ipotesi di operare una sforbiciata più consistente, da 50 punti base, altri si mostrano più cauti, ma praticamente tutti sono concordi sul fatto che la direzione dei tassi resta al ribasso. Questo mentre nell’eurozona l’inflazione ha mostrato moderazione più rapida del previsto, a settembre è scesa all’1,7% su base annua a fronte di un obiettivo della Bce che è del 2% (ma su un periodo ragionevolmente lungo, non sul singolo mese, peraltro a causa di effetti statistici l’indice potrebbe momentaneamente risalire nei prossimi mesi). Nel frattempo un altro elemento di preoccupazione è la debolezza dell’attività economica e delle imprese, in particolare nel manifatturiero, che potrebbe contribuire a accelerare la disinflazione.

Irlanda, la città di Cork nel Best of 2025 di National Geographic

Irlanda, la città di Cork nel Best of 2025 di National GeographicMilano, 25 ott. (askanews) – Il National Geographic ha incluso Cork nelle sue scelte per il Best of The World 2025, la selezione annuale dedicata alle esperienze di viaggio più emozionanti, significative e uniche. Sviluppata in stretta consultazione con il team di esperti di viaggio e di redattori internazionali di Nat Geo, la lista 2025 mette insieme sorprendenti destinazioni in ascesa e luoghi senza tempo che hanno qualcosa di nuovo ed emozionante da offrire.


Situata sulla costa meridionale dell’Irlanda, la città di Cork risale a oltre 1.000 anni fa ed è un mix unico di vecchio e nuovo. Le sue principali attrazioni includono un forte del XVII secolo, una prigione del XIX secolo, una cattedrale neogotica, il famoso English Market e interessanti spazi museali come l’avveniristico The Glucksman, all’interno dell’University College Cork, che vale una visita anche solo per la particolarità del pluripremiato complesso architettonico. Animata da numerosi caffè, bar originali e ristoranti pieni di creatività, merita una menzione speciale anche per la scena musicale, da vivere ogni giorno della settimana sia per le strade sia nei numerosi pub e luoghi dedicati ai concerti.


L’inclusione di Cork nell’elenco dei “Best of” è dovuta anche agli ambiziosi piani di miglioramento delle infrastrutture della città. Il Piano di sviluppo della città di Cork, che fa parte dell’iniziativa Project Ireland, sta finanziando interventi ambiziosi e innovativi che saranno completati entro il 2028 e che riguarderanno la riqualificazione del porto e dei docklands, la ristrutturazione della Crawford Art Gallery e il potenziamento del Cork Event Centre, che potrà ospitare nuovi concerti, festival e mostre.

Cooperazione, in Colombia focus su Sistema Italia e agricoltura sostenibile

Cooperazione, in Colombia focus su Sistema Italia e agricoltura sostenibileRoma, 25 ott. (askanews) – Durante la missione in Colombia del Direttore dell’Organismo Indipendente di Valutazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, Stefano Glinianski, nell’ottobre del 2023, funzionale al monitoraggio della trasparenza e alla valutazione di impatto delle iniziative di cooperazione della Sede AICS di Bogotá, si è proceduto, su iniziativa del Direttore Glinianski, a riunire presso la sede AICS i direttori delle agenzie governative presenti a Bogotá, AICS e ICE, nonché il Direttore della Camera di Commercio italiana in Colombia.


Ragione del multilaterale è stata conoscere e valutare eventuali prospettive di sinergia tra la cooperazione ed il coinvolgimento del settore privato in funzione di un rafforzamento della visibilità del nostro Paese in Colombia a livello di Sistema Italia. In tale occasione, l’OIV suggerì come esito dell’incontro, la realizzazione di un evento congiunto tra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, l’Italian Trade Agency e la Camera di Commercio con l’obiettivo di promuovere in particolare il know how tecnico italiano nel settore agro tecnologico, approfittando di alcuni eventi del Green Tech italiano che la Camera di Commercio e ICE avevano in agenda congiunta nel Paese.


L’evento “Il Sistema Italia al fianco dei produttori colombiani per un’agricoltura più competitiva e sostenibile” organizzato l’11 ottobre presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Colombia, Giancarlo Maria Curcio, in occasione della visita in Colombia della Delegazione del MAECI e AICS, è pertanto il risultato di tale idea maturata lo scorso anno con l’OIV di AICS e ICE: una iniziativa congiunta del Sistema Italia che valorizzasse e rafforzasse al tempo stesso il ruolo ed il contributo allo sviluppo sostenibile della Colombia, attraverso la promozione di iniziative di cooperazione e di internazionalizzazione delle filiere produttive del cacao e del caffè. Soddisfazione è stata espressa dal Direttore Glinianski che, invitato sul palco per un saluto di chiusura dell’evento, ha ringraziato, per la sua perfetta organizzazione, l’Ambasciatore d’Italia in Colombia, Giancarlo Maria Curcio ed il Direttore di Aics Colombia, Mario Beccia ed auspicato una sempre maggiore sinergia organizzativa tra le componenti italiane istituzionali, imprenditoriali e culturali all’estero che, operando congiuntamente, concorrono, rafforzandolo, allo sviluppo tanto dei Paesi ospitanti, quanto della nazione italiana.