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Autore: Redazione StudioNews

10 anni Comin & Partners, “nuovo modello di comunicazione integrata”

10 anni Comin & Partners, “nuovo modello di comunicazione integrata”

Roma, 24 ott. (askanews) – Dieci anni di sfide, creatività e crescita professionale, per affermare e sperimentare un nuovo modello di comunicazione in grado di coniugare competenze strategiche, specialistiche e innovative nella gestione della reputazione. Questo il percorso, e la mission, di Comin & Partners, la società di consulenza strategica nata nel 2014 e guidata da Gianluca Comin, Elena Di Giovanni, Gianluca Giansante, Lelio Alfonso e Federico Fabretti. Cinque soci, cinque percorsi diversi, uniti da una visione condivisa fondata su un approccio integrato, necessario per mettere le esigenze del cliente al centro dell’analisi del panorama politico, sociale ed economico.


Per festeggiare questo importante compleanno si sono ritrovati al Palazzo delle Esposizioni di Roma in tantissimi: autorità, collaboratori di oggi e del passato, clienti e amici dei diversi mondi che quotidianamente intrecciano le proprie relazioni con quelle della società leader in questo settore cruciale della consulenza per chi opera sia nel privato sia nel pubblico. La serata è stata orchestrata dall’attore e showman televisivo Neri Marcorè, che ha presentato i diversi momenti della festa e intervistato i soci di Comin & Partners su aneddoti del passato ma anche sulle prospettive future della società. Con un team di oltre 80 dipendenti, la cui età media è 32 anni, e un fatturato che negli ultimi cinque anni ha registrato un tasso annuo di crescita del 17,30% per attestarsi oggi a oltre 16 milioni di euro, Comin & Partners ha anticipato le esigenze di un contesto in continua evoluzione, ampliando le proprie aree di interesse e investendo sulla formazione delle nuove generazioni, come testimonia l’Academy, lanciata per formare giovani talenti. Oltre a consolidare la sua leadership in Italia, a Roma e Milano (dove è presente dal 2019), la società ha stretto alleanze con Must & Partners e No Com, aprendosi così ai mercati di Bruxelles, Parigi e Madrid e con Avventura Urbana, per i processi di gestione del consenso e i dibattiti pubblici.


I progetti ideati da Comin & Partners spaziano in diversi ambiti: da Scenario Italia, il bollettino settimanale di approfondimento su istituzioni e politica, a Comprendere, la rivista quadrimestrale coordinata dal professor Giulio Sapelli e diretta da Lelio Alfonso; dalla collaborazione con KPI6, che ha portato all’elaborazione di indagini sulla reputazione digitale dei maggiori brand del lusso e non solo, alla collaborazione con Factanza Media, tra le piattaforme online più influenti. Ma anche il Forum in Masseria con Bruno Vespa, da quattro anni uno degli appuntamenti più attesi dai politici, dalle istituzioni e dalla stampa italiana. Senza dimenticare la sostenibilità, da sempre un pilastro del pensiero strategico di Comin & Partners, come dimostra il progetto “We belong to Sustainability”, lanciato nel luglio 2021 in collaborazione con Open Impact e Obiettivo Cinque per integrare i valori ESG all’interno dei servizi offerti alle aziende: dai bilanci di sostenibilità al percorso di accompagnamento alla certificazione di parità.


“Il nostro coraggio risiede, innanzitutto, nella capacità di adattarci alle nuove sfide, presenti e future, e di comprendere gli orizzonti di un contesto sempre più complesso e interconnesso, qual è il mondo della comunicazione e delle relazioni istituzionali, caratterizzati da nuovi strumenti digitali e dinamiche globali”, ha dichiarato Gianluca Comin, presidente di Comin & Partners, dando il benvenuto alla festa el decennale: “In questi dieci anni siamo riusciti ad anticipare le trasformazioni, mantenendo sempre al centro l’innovazione e l’eccellenza nel servire i clienti. Lo abbiamo fatto puntando su ragazze e ragazzi giovani che ogni giorno contribuiscono a plasmare, con determinazione ed entusiasmo, il futuro del nostro mestiere. La curiosità e l’attenzione verso ogni aspetto della società ci ha portati ad essere leader nella gestione del crisis management, consapevoli che da una crisi aziendale può nascere un’opportunità, come una maggiore consapevolezza della necessità di aggiornare strumenti e processi per stare al passo di un mondo che cambia”. “Il nostro segreto è nell’essere riusciti a fare squadra con persone appassionate come noi e nell’aver sempre tenuto un atteggiamento ricettivo nei confronti delle novità anche in un settore, come quello della cultura, che aveva bisogno di un rinnovamento nella comunicazione”, ha affermato Elena Di Giovanni, vicepresidente di Comin & Partners: “Un altro elemento è stato credere nella sensibilizzazione di opinione pubblica, imprese e istituzioni sull’importanza delle pari opportunità; siamo i primi, in azienda, a garantire un equilibrio uomo-donna in tutte le nostre aree di riferimento perché vogliamo essere un esempio non solo di fronte ai clienti, ma soprattutto dinanzi ai nostri dipendenti che rappresentano la vera chiave del nostro successo”.


“Abbiamo creduto fortemente nell’importanza dell’innovazione e delle tecnologie digitali per anticipare le dinamiche di mercato e rispondere in modo efficace alle richieste del mondo delle imprese, sviluppando modalità innovative di advocacy e coinvolgimento dell’opinione pubblica. Fra le più recenti innovazioni c’è l’investimento nell’intelligenza artificiale, uno strumento essenziale per potenziare l’attività di comunicazione e relazioni istituzionali, consentire di velocizzare i processi e focalizzare le attività dei nostri colleghi sui processi a più alto valore aggiunto”, ha commentato Gianluca Giansante. “Nella società contemporanea, il valore della comunicazione non risiede solo nella capacità di trasmettere informazioni, ma nel modo in cui queste vengono integrate e percepite all’interno del contesto istituzionale, aziendale e sociale. Abbiamo portato a Milano e nel nord del Paese un approccio diversificato, cercando di accompagnare il grande dinamismo che accompagna lo sviluppo di queste aree senza dimenticare che solo con la trasparenza, l’autenticità e la capacità di dialogare su piattaforme diversificate si ottengono risultati positivi e si contribuisce ad una comunicazione efficace. Questi sono i valori che continueranno ad essere alla base del nostro approccio”, ha aggiunto Lelio Alfonso. “Internet e i social media hanno radicalmente cambiato il giornalismo, eppure i media tradizionali resistono, e non solo. Continueranno a essere protagonisti della scena dell’informazione, nonostante da anni si parli di crisi irreversibile della carta stampata. Questo perché se da un lato, grazie al web, si è assistito a una parcellizzazione dei media e ad un aumento delle fonti alle quali poter attingere, dall’altro, in un contesto così fluido e in continua evoluzione, il rischio è che si perda la qualità del prodotto, indispensabile per garantire un’informazione corretta. Sta a noi, professionisti della comunicazione, agevolare questo dialogo e garantire terzietà e indipendenza”, ha concluso Federico Fabretti.

Salute visiva, IAPB Italia: urge intervento contro liste d’attesa

Salute visiva, IAPB Italia: urge intervento contro liste d’attesaMilano, 24 ott. (askanews) – Sono oltre 3,5 milioni le persone che in Italia soffrono o sono a rischio di malattie che possono portare a ipovisione e cecità come glaucoma, retinopatia diabetica e degenerazione maculare legata all’età. Nonostante questo scenario, l’oculistica e la salute visiva stanno vivendo un momento critico nel nostro Paese. Da una parte infatti crescono le malattie che minacciano la vista, e dall’altra si allungano le liste di attesa per le visite e gli interventi oculistici con il Servizio Sanitario Nazionale, perché l’oculistica sta progressivamente uscendo dall’orbita della sanità pubblica.


Ne abbiamo parlato con Mario Barbuto, presidente della sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità. “Le condizioni per poter fruire del SSN diventano sempre più difficili” spiega il presidente, evidenziando che “da un lato interventi ormai poco remunerati tanto che le strutture sanitarie sono scoraggiate dall’eseguirli, e dall’altro lato l’annoso tema delle liste d’attesa che portano progressivamente le persone ad allontanarsi dal servizio, senza dimenticare comunque i costi che sono elevati e che escludono soprattutto le fasce più deboli”. Tra i temi principali della Giornata mondiale della vista, organizzata da IAPB Italia in collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, con eventi in oltre cento città e portata all’attenzione del ministero della Salute, il ruolo e l’impatto delle più recenti innovazioni tecnologiche nel trattamento e nella riabilitazione visiva.


“Come IAPB Italia siamo impegnati nella gestione e nello sviluppo di quello che è il polo nazionale che opera presso il Policlinico Gemelli ma che è completamente autonomo” racconta Barbuto, aggiungendo che “in questo contesto, abbiamo sviluppato una piattaforma di teleriabilitazione attraverso la quale le persone che hanno necessità di riabilitazione visiva possono svolgere i propri servizi i propri esercizi riabilitativi direttamente da casa loro attraverso l’uso di un computer, ma i dati in tempo reale finiscono direttamente agli operatori qui presso il nostro centro. Nel nostro polo, nel 2023, sono state eseguite già oltre 900 sedute di teleriabilitazione che hanno riguardato 25-30 pazienti – prosegue il presidente – e nel 2024, a tutt’oggi, il numero è in aumento e questo consente a tante persone, anche a persone che hanno difficoltà di movimento anche per l’età avanzata eccetera, di poter svolgere l’esercizio da casa, quindi con poco disturbo, con poca difficoltà ma avendo sempre a disposizione il meglio degli operatori che sono qui presso il nostro centro”. Impegnata anche sul fronte della prevenzione, IAPB Italia evidenzia l’importanza di sottoporsi con regolarità alle visite oculistiche almeno una volta l’anno, per prevenire patologie oculari che, se diagnosticate in tempo, possono essere arginate e molte volte definitivamente superate e guarite.


“Noi vogliamo rivolgere appunto un appello innanzitutto ai cittadini perché abbiano cura e tutelino la loro vista: noi cercheremo di portare presso di loro la prevenzione come abbiamo fatto anche in occasione di ‘Vista in salute’” afferma Barbuto, aggiungendo “in secondo luogo alle istituzioni, la mancata prevenzione e la diffusione della cecità costituisce anche un problema di carattere economico oltre che un problema sociale e un problema personale umano gravissimo per chi lo subisce. E poi agli operatori sanitari e alle società scientifiche – conclude – perché siano vicine e unite a noi in questa grande alleanza contro la cecità e per ringraziarli perché senza il loro supporto per noi sarebbe difficile continuare a svolgere la nostra attività di prevenzione della cecità e di tutela della vista”.

Al Quirino di Roma “1984”, adrenalina, totalitarismo e amore proibito

Al Quirino di Roma “1984”, adrenalina, totalitarismo e amore proibitoRoma, 24 ott. (askanews) – Acclamato dalla critica e dal pubblico a Londra e a Broadway, ha debuttato in prima nazionale al Teatro Quirino di Roma, il nuovo adattamento di Robert Icke e Ducan Macmillan del romanzo di George Orwell 1984, un’esperienza teatrale che lascia il pubblico senza fiato con i suoi 101 minuti di adrenalina pura. La tournée prosegue al Teatro Quirino di Roma in replica fino a domenica 3 novembre e poi proseguirà nelle principali città italiane.


Sotto la guida del regista Giancarlo Nicoletti (vincitore del Premio Franco Enriquez 2023), Violante Placido, Ninni Bruschetta e Woody Neri insieme a Silvio Laviano, Brunella Platania, Salvatore Rancatore, Tommaso Paolucci, Gianluigi Rodrigues, Chiara Sacco danno vita a uno spettacolo straordinario, per raccontare un modern classic della letteratura in maniera innovativa e inaspettata. Il capolavoro orwelliano, ormai un classico contemporaneo, è diventato nel tempo il prototipo di ogni utopia negativa ed è probabilmente la rappresentazione più forte di ogni totalitarismo, oltre che uno dei libri più letti e amati della storia. Nella visione onirica e innovativa di Icke e Macmillan, 1984 mantiene intatta ancora oggi tutta la sua sconvolgente attualità, e si trasforma in un vero e proprio tour de force spettacolare, a metà fra thriller, storia romantica, grande letteratura e noir.


1984 racconta di un gruppo di storici che, nel 2050, scoprono il diario del compagno 6709, Winston Smith, scritto appunto nel 1984, anno in cui il mondo è diviso in tre superstati in guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. L’Oceania, la cui capitale è Londra, è governata dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio la Polizia del pensiero che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso, non c’è legge scritta. Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare. Tranne amare. Tranne divertirsi. Insomma: tranne vivere, se non secondo i dettami del Grande Fratello. Perfino i bambini sono diventati spie e così sono chiamati; la guerra è permanente, non importa contro quale nemico, e i teleschermi, insieme alle videocamere, controllano tutti. Winston, che ha acquistato un diario clandestino, è pronto a mettere a rischio la propria sopravvivenza quando si innamora di Julia, in un mondo in cui l’amore è proibito. Il libero pensiero della coppia, la loro presa di coscienza della verità del loro tempo e il desiderio di conservare un granello di umanità, li porteranno sull’orlo del baratro. La nuova produzione di Federica Luna Vincenti per Goldenart Production è un progetto trasversale, di ampio respiro e ambizioso, in linea con il gusto e la grandezza delle maggiori produzioni internazionali. Giancarlo Nicoletti dirige una compagnia di talenti di prim’ordine, la scenografia imponente è firmata da Alessandro Chiti che si avvale di videoproiezioni, telecamere a circuito chiuso ed effetti speciali, completati dal disegno video visionario di Alessandro Papa, dagli iconici costumi di Paola Marchesin e dall’atmosfera delle luci di Giuseppe Filipponio. Le musiche originali composte dal duo Oragravity completano una produzione senza precedenti e di grande presa sul pubblico, che passa anche attraverso scene di violenza simulata, sangue finto, effetti sonori improvvisi e disturbanti e l’utilizzo di luci stroboscopiche. La produzione esecutiva è di Daniela Piccolo e l’organizzazione generale di Valentina Taddei. Per il suo fortissimo impatto sul pubblico, la visione è consigliata a spettatori di età superiore ai 14 anni.

Wine Enthusiast: Franciacorta è l’”International Wine Region” 2024

Wine Enthusiast: Franciacorta è l’”International Wine Region” 2024

Milano, 24 ott. (askanews) – La Franciacorta (Brescia) si è aggiudicata l’”International (Non U.S.) Wine Region of the Year 2024″ ai Wine Star Awards del magazine statunitense Wine Enthusiast. Gli Awards, che quest’anno festeggiano il 25esimo anniversario, premiano ogni anno le realtà che hanno dato un contributo significativo all’industria del vino.


“Questo premio che ci riempie di orgoglio e ci motiva a continuare con ancora più determinazione sulla strada che abbiamo intrapreso, è il risultato di un lavoro collettivo che vede coinvolti il Consorzio e tutte le Cantine associate, impegnati da anni nella valorizzazione del territorio e nel miglioramento continuo della qualità dei vini” ha spiegato il presidente del Consorzio Franciacorta, Silvano Brescianini, aggiungendo che “la vittoria riflette il successo delle strategie di marketing e di posizionamento del brand Franciacorta, soprattutto sul mercato internazionale”. “Un esempio chiave di questo impegno è il lavoro fatto proprio negli Stati Uniti, dove Franciacorta ha stretto partnership strategiche con eventi di alto profilo, come gli Emmy Awards e, più recentemente, con la Guida Michelin Usa” ha proseguito Brescianini, rimarcando che “queste collaborazioni hanno rafforzato la visibilità del marchio e consolidato il suo valore come ‘Premium Sparkling Wine’. Sappiamo che il lavoro da fare è ancora lungo – ha concluso – ma i risultati che stiamo raggiungendo, anche a livello internazionale, ci stimolano a lavorare rispettando la terra, con l’obiettivo di consolidare la posizione di Franciacorta come punto di riferimento globale per i vini spumanti di alta qualità”.


Il riconoscimento sarà consegnato ufficialmente il 27 gennaio 2025 durante una serata di gala al Westin St. Francis di San Francisco, e verrà illustrato nel numero “Best of Year” del magazine.

Torna Eccellenze del Piemonte in vestrina a scoperta dei sapori

Torna Eccellenze del Piemonte in vestrina a scoperta dei saporiRoma, 24 ott. (askanews) – Per oltre un mese, dal 23 ottobre e fino a fine novembre, tornano sul territorio gli eventi di “Eccellenze del Piemonte in vetrina” per presentare il buono e il bello della nostra regione, che vanta una cucina di altissimo livello e produzioni di grande pregio.


Il progetto, giunto alla quinta edizione, è ideato dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba in collaborazione con Visit Piemonte, promosso da Regione Piemonte e realizzato in collaborazione con le ATL Alexala, ATL del Cuneese, Distretto Turistico dei Laghi, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ATL Terre dell’Alto Piemonte – Biella, Novara, Valsesia e Vercelli e ATL Turismo Torino e Provincia. “Eccellenze del Piemonte in vetrina” è partito nel 2020 come progetto pilota e con gli anni è diventato un evento diffuso: ad aprire il calendario dell’edizione 2024 è stato, il 23 e 24 ottobre, il Biellese con esperienze sul territorio e la cena al Ristorante “Il Patio” di Pollone dello chef Sergio Vineis.


A questo primo appuntamento seguiranno: il 7 e 8 novembre il fascino del Monferrato astigiano; il 12 e 13 novembre l’incontro con le eccellenze di Alessandria e del suo territorio; il 14 e 15 novembre le suggestioni del Cuneese tra le Valli Grana e Maira; il 20 e 21 novembre i tesori di Novara e del Novarese; il 25 e 26 novembre l’insolita Torino; il 26 e 27 la magia di Varallo e della Valsesia; il 28 e 29 novembre l’incanto di Stresa e della Val d’Ossola.

Mimit convoca Regioni e Province autonome su crisi aziende il 20 nov

Mimit convoca Regioni e Province autonome su crisi aziende il 20 novRoma, 24 ott. (askanews) – Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha convocato i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome per un incontro a Palazzo Piacentini il giorno 20 novembre 2024 alle ore 17.


La riunione, riporta una nota, ha la finalità di approfondire le modalità di coordinamento e di cooperazione più utili per ottimizzare la gestione delle situazioni di crisi aziendale dei territori interessati. All’incontro, presieduto da Urso, parteciperà anche il sottosegretario al Mimit con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto.

Ivsi porta la cultura dei salumi al Festival della Scienza

Ivsi porta la cultura dei salumi al Festival della ScienzaRoma, 24 ott. (askanews) – Ivsi, l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani porta la cultura dei salumi italiani al Festival della Scienza di Genova, dal 2003 evento di riferimento a livello internazionale per diffondere la cultura scientifica, con un laboratorio permanente dal titolo “Il Gusto della Sfida”, presso la Piazza delle Feste, Area porto antico di Genova.


Da oggi, 24 ottobre, al 3 novembre, i visitatori potranno cimentarsi in una sfida che a suon di fette (di salame) e di ingredienti provenienti dalle varie regioni italiane, aiuterà capire quanto sappiamo veramente di alimenti tradizionali e di uso comune come i salumi. I salumi italiani sono circa 700: potremmo mangiare un salume diverso ogni giorno per quasi due anni. Di questi, però, quanti ne conosciamo veramente? Alcuni sono di largo consumo, altri sono prodotti di nicchia che si trovano solo localmente. Ma proprio questo è il bello dell’Italia e della nostra tradizione alimentare: la varietà. E proprio questa varietà verrà esplorata con l’aiuto degli animatori scientifici del Festival, che accompagneranno i visitatori in un viaggio tra gusto e innovazione per conoscere più a fondo parole e sensazioni di un settore colmo di storia e sapienza produttiva.


L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani sarà presente anche il 29 ottobre con un evento programmato alle 18 presso il Mercato Orientale di Genova, dal titolo ‘Sfida all’ultima fetta’ dove in concorrenti divisi in gruppi si metteranno alla prova, tra domande e curiosità su alcuni di questi protagonisti delle nostre tavole. Una gara tra storia, cultura, arte e scienza che si concluderà con una degustazione e un aperitivo all’insegna dell’eccellenza della gastronomia italiana.

Mulino Bianco punta sui biscotti con frutta: arriva Cuor di Bosco

Mulino Bianco punta sui biscotti con frutta: arriva Cuor di BoscoRoma, 24 ott. (askanews) – Mulino Bianco punta su biscotti con la frutta, un segmento quello dei biscotti ripieni di frutta, cresciuto del 28,8% a valore e del 9,7% a volume negli ultimi tre anni, e lancia Cuor di Bosco: pastafrolla con farcitura ai lamponi, mirtilli e amarene, prodotti nello storico stabilimento di Novara.


La tendenza di crescita del segmento è confermata dall’andamento dell’ultimo anno, con una aumento tra il 2023 e il 2024 del 2,9% in volume e del 7,2% a valore. A trainare il mercato è proprio Mulino Bianco in Italia con referenze come il Cuor di Mela, presenti oggi nelle case di circa 2 milioni di famiglie, e i Settembrini, con confettura di fichi. Saranno prodotti nello stabilimento di Novara, un impianto che dal 1953 sforna svariati tipi di biscotti. Ogni anno il sito produttivo, con 10 linee produttive, sforna oltre 55mila tonnellate di prodotti, che arrivano ogni anno sulle tavole degli italiani, tra cui più di 330 milioni di Nascondini, 100 milioni di Cioccograno, 110 milioni di Cuor di mela e oltre di 520 milioni di Abbracci.

Fmi, per l’Europa la sfida della crescita. Ecco le tre zavorre

Fmi, per l’Europa la sfida della crescita. Ecco le tre zavorreWashington, 24 ott. (askanews) – Invecchiamento della popolazione, pochi investimenti, andamento insufficiente della produttività. Sono queste i tre fattori che zavorrano la crescita economica dell’Europa e che, se non affrontati, impatteranno sulla crescita a medio termine. Il Fondo Monetario Internazionale, nel suo rapporto regionale sull’economia del Vecchio Continente – appena presentato a Washington – prevede infatti che la crescita a medio termine dell’Europa rimarrà al di sotto dei livelli previsti prima del COVID-19. Rispetto al periodo pre-pandemia 2000-19, si prevede che la crescita annua del PIL reale dell’Europa nel decennio dal 2019 al 2029 sarà inferiore di circa 0,6 punti percentuali. Durante il periodo di crisi 2019-24, questo divario si è ampliato a 0,7 punti percentuali più lento all’anno e rimane sostanziale nelle previsioni, a 0,5 punti percentuali, per i prossimi cinque anni.


Tutta colpa di una combinazione di cambiamenti strutturali, ostacoli alla crescita e persistenti incertezze manterrà la crescita al di sotto del pieno potenziale dell’Europa.In tutta Europa – sottolineano gli economisti dell’istituzione di Washington – i principali venti contrari sono i seguenti: 1) Rallentamento della crescita della forza lavoro derivante dall’invecchiamento accelerato della popolazione. L’invecchiamento della popolazione europea limita la crescita, soprattutto nei paesi con una quota maggiore di servizi ad alta intensità di manodopera (ad esempio, Grecia e Italia), ma sta anche rallentando l’offerta di manodopera qualificata necessaria nei settori ad alta crescita produttiva (ad esempio, settori tecnologici, ricerca e sviluppo

Startup Saporeeto punta a 1 mln piatti pronti al mese entro 2027

Startup Saporeeto punta a 1 mln piatti pronti al mese entro 2027Roma, 24 ott. (askanews) – Un milione di piatti pronti al mese entro il 2027 e un fatturato di 14 milioni di euro entro il 2027. Sono gli obiettivi di Saporeeto, startup food-tech di piatti pronti fondata nel 2023 e guidata dal General Manager Tommaso Pelladoni, che ieri a Bovolone (VR) ha presentato il proprio progetto imprenditoriale, mettendo in luce risultati ottenuti e obiettivi futuri.


La startup ha una capacità produttiva di 250.000 porzioni al mese e prevede un fatturato di un milione per quest’anno. “Saporeeto è una startup di pasti pronti che si muove tra tradizione e innovazione, con un impegno costante nella ricerca, ha detto Pelladoni. Nel corso del’evento si è svolto anche uno show cooking e degustazione curatc dallo Chef Rudy Casalini che ha deciso di mostrare la preparazione di un risotto allo zafferano, con l’aggiunta di un topping gourmet a base di pesce.