Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Vino, Federvini: anche nel 2024 Usa sono prima destinazione per Italia

Vino, Federvini: anche nel 2024 Usa sono prima destinazione per ItaliaMilano, 21 ott. (askanews) – Gli Stati Uniti valgono oggi circa il 29% delle esportazioni di vino italiano a livello globale, con un valore, calcolato dall’Osservatorio Federvini in collaborazione con Nomisma, di 939 milioni di euro nel primo semestre del 2024, in aumento del 4,7% in valore e del 2,5% in volume, rispetto allo stesso periodo del 2023. Un andamento che conferma l’apprezzamento crescente dei consumatori statunitensi per il vino italiano, con un incremento complessivo delle vendite del 188% negli ultimi vent’anni: in particolare il dato sui volumi che crescono insieme ai valori è un segnale di conferma di fiducia, pur in un contesto generale che si presenta complesso. Nel primo semestre del 2024, le esportazioni di vini italiani negli Usa hanno fatto registrare 668 milioni di euro di vini fermi, seguiti dai vini spumanti con 260 milioni di euro. Il Prosecco continua a trainare le esportazioni italiane negli Stati Uniti, raggiungendo 225 milioni di euro nel primo semestre (+5,7% sul 2023). Promettenti le performance anche dei vini rossi toscani e piemontesi e dei bianchi siciliani. Con oltre 900 milioni di euro di valore nel primo semestre 2024 gli Usa si confermano prima destinazione per l’export di vini italiani. Lo ha affermato la Presidente di Federvini, Micaela Pallini, nel corso del suo intervento a Chicago alla prima edizione del “Vinitaly Usa”.


Secondo Federvini, “la scelta di organizzare un evento di tale portata nella città di Chicago, si è rivelata particolarmente apprezzabile anche in vista di nuove opportunità nel mercato del Midwest”. Il “Vinitaly Usa” si è svolto sulla scia della “New York Wine Experience” conclusasi appena due giorni prima. All’evento organizzato dalla rivista Wine Spectator sono stati annunciati i “Top 10 Wines of 2023”, classifica nella quale compaiono tre etichette italiane, fra le quali il Brunello di Montalcino 2018 di Argiano, il Taurasi Radici Riserva 2016 di Mastroberardino e il Chianti Classico Marchese Antinori Riserva 2020. “Ogni bottiglia racconta una storia, quella delle nostre vigne e della nostra passione, ed è fondamentale che il mondo comprenda non solo il valore del vino italiano, ma anche l’autenticità che esso esprime” ha commentato il vicepresidente di Federvini, Piero Mastroberardino, aggiungendo che “la nostra missione è dimostrare che il patrimonio enologico italiano è in grado di competere con successo sulla scena internazionale, contribuendo così a una sempre più efficace promozione della cultura del bere di qualità tipica dello stile di vita italiano”.


“L’eccellenza del vino italiano si esprime attraverso la sintesi di storia, territorio e cultura” ha ricordato la presidente del Gruppo Vini di Federvini, Albiera Antinori, evidenziando che “in un mercato globale competitivo, eventi come la ‘New York Wine Experience’ e ‘Vinitaly Usa’ si rivelano occasioni strategiche per riaffermare il primato del made in Italy, negli Stati Uniti che si confermano essere un mercato nel quale il vino italiano ha tutte le carte per raggiungere ulteriori traguardi”.

Turismo Usa, Rapporto: è il più attrattivo nonostante forza dollaro

Turismo Usa, Rapporto: è il più attrattivo nonostante forza dollaroLondra, 21 ott. (askanews) – L’attrattiva degli USA non è mai stata così forte. Secondo un recente rapporto del World Travel and Tourism Council, gli Stati Uniti sono il mercato turistico più potente al mondo. Nel 2023, il turismo nazionale e internazionale ha contribuito all’economia a stelle strisce con un record di 2.300 miliardi di dollari, quasi il doppio di qualsiasi altra nazione. “Nonostante la forza del dollaro e la crisi globale del costo della vita, i visitatori italiani continuano a viaggiare negli Stati Uniti, esplorando sia le porte d’accesso che le destinazioni meno note”, dichiara ad askanews Jackie Ennis, vice presidente, global trade development di Brand USA, in un’intervista rilasciata nell’ambito della Brand Usa Travel week a Londra.


La scelta degli italiani “riflette la solida infrastruttura del paese, la facilità di spostamento tra le città, le diverse destinazioni naturali e culturali e le risorse per i viaggiatori, come le guide alle città, ai parchi e ad altre attrazioni. In un contesto di preoccupazioni economiche, il viaggio continua a essere una priorità. Abbiamo visto i viaggiatori adattare l’abitudine di viaggi più lunghi per legarli a momenti significativi ed emozionanti: dal turismo sportivo individuale (tra cui maratone e Iron Man) ai grandi campionati mondiali, concerti e festival” aggiunge. In base ai dati il 2019 ha registrato 1,1 milioni di arrivi dall’Italia, il 2023 solo 977 mila arrivi dall’Italia, ma per il 2024 sono previsti 1,1 milioni e per il 2025 un aumento oltre i livelli del 2019, con 1,2 milioni di arrivi dall’Italia. Questa mattina inoltre, nel suo saluto di benvenuto, Fred Dixon, neo Ceo e presidente di Bran Usa, ha segnalato che la spesa per persona dei turisti italiani negli Stati Uniti ha registrato il balzo maggiore tra tutti i paesi di provenienza tra il 2019 e il 2023, assestandosi su 4.372 dollari nel 2023.


Inoltre si segnala un significativo aumento della capacità aerea da Regno Unito ed Europa è un segnale positivo di interesse per gli Usa. E tra i nuovi obiettivi per il turista europeo “European Road Trips” nella primavera del 2025 ci si concentrerà sulla promozione di destinazioni oltre le grandi mete, esplorando destinazioni più piccole, gemme nascoste e mettendo in evidenza percorsi meno battuti, celebrando al contempo le pietre miliari significative come l’iconica Route 66 di cui sarà il centenario nel 2026. E sempre nel 2026, il 4 luglio sarà il 250esimo anniversario della Dichiarazione di Indipendenza.

Mostre, a Roma “Fragment Actions” di Landolfi tra stelle e angeli

Mostre, a Roma “Fragment Actions” di Landolfi tra stelle e angeliRoma, 21 ott. (askanews) – Inaugurata da poco a Roma “Fragment Actions”, personale di Patrizio Landolfi, uno degli artisti più raffinati della scena contemporanea italiana e non solo, con collezionisti del calibro di Stewart Butterfield. Il suo stile, caratterizzato da un’intensa ricerca cromatica e da una tecnica pittorica che mescola delicate alchimie, lo ha portato a spaziare tra l’Espressionismo Astratto e la Pop Art. Nella nuova mostra, visitabile sino a lunedì 20 gennaio 2025, ideata da Tina Vannini del ristorante Il Margutta Veggy Food and Art, e curata da Francesca Alese, presenta un’evoluzione del suo linguaggio espressivo, fondato su una tecnica che lui stesso definisce “Frammentazione cromatica” che trasforma la superficie della tela in un’esperienza tridimensionale, creando profondità e dinamismo che trasportano l’osservatore verso una dimensione quasi metafisica.


Accanto all’opera di apertura “Il lato oscuro degli Angeli”, la mostra offre un’ampia panoramica della produzione di Landolfi, dalle sue opere astratte, dove la frammentazione dei colori e dei chiaroscuri raggiunge livelli di straordinaria complessità, fino a composizioni più figurative, come le altre dedicate agli angeli. Le sue tele astratte invitano lo spettatore a una connessione intima e profonda con l’opera, attratti da una moltitudine di frammenti cromatici che, pur nella loro apparente disgregazione, rivelano un’armonia assoluta. La mostra si arricchisce inoltre di una serie di opere che omaggiano personaggi iconici del mondo della musica e del cinema, da David Bowie a Freddie Mercury, da Charlie Chaplin a Marilyn Monroe, in un’esplosione di vivacità e leggerezza, rimanendo però sempre fedele alla cifra stilistica di Landolfi. In occasione dell’80esimo anniversario della morte di Filippo Tommaso Marinetti, l’artista presenta anche “Frammentazioni Futuriste”, un omaggio al Futurismo che fonde elementi della corrente con riferimenti a maestri come Carrà, De Chirico e Fiume, rafforzando ulteriormente il legame tra passato e contemporaneità.


“Percepisco l’opera di Landolfi una ‘creazione’ in quanto ciò che ci permette di ammirare non è semplicemente opera pittorica – ha dichiarato la curatrice Francesca Alese – grazie alla sua frammentazione cromatica, infatti, quello che i nostri occhi percepiscono è una visione tridimensionale di quello che viene impresso sulle sue tele. Una visione talmente intensa che arriva talvolta a sfociare nel metafisico, come si può percepire sia nei suoi quadri astratti che nei suoi angeli”.

Cultura, Anita Likmeta vince il Premio Letterario “Il Libro della Vita”

Cultura, Anita Likmeta vince il Premio Letterario “Il Libro della Vita”Roma, 21 ott. (askanews) – Anita Likmeta, con “Le Favole del comunismo”, edito da Marsilio, ha vinto la seconda edizione del premio letterario “Il Libro della Vita”. La premiazione è avvenuta all’interno della Basilica Palladiana, un luogo iconico non solo per Vicenza, ma per il mondo intero.


Patrimonio Unesco e prezioso gioiello palladiano, è stata scelta con forza e passione da Vera Slepoj, stimata e conosciuta psicologa recentemente scomparsa, come palcoscenico della serata finale del Premio Letterario “Il libro della vita” da lei istituito assieme a Diego De Leo, presidente di De Leo Fund. “Il libro – spiega Diego De Leo, presidente di De Leo Fund – è una storia di autentica resilienza che, in uno stile agile, ironico e asciutto, racconta come sopravvivere a coercizioni e violenze di ogni genere nell’Albania comunista, come resiste alla disgregazione sociale e ricostruirsi una nuova vita nella consapevolezza e nella libertà”.


Antonio Franchini vince invece il premio speciale Vera Slepoj 2024 con il romanzo “Il fuoco che ti porti dentro” pubblicato da Marsilio: “Un raro esempio – prosegue De Leo – di confessione in prima persona, dove la letteratura non serve solo come soccorso terapeutico, ma permette di scavare nel mistero del legame che unisce un figlio alla propria madre, e di elaborare le ragioni di un odio inespiabile prima di conquistare la nobiltà estrema della pietas”. Secondo classificato Emanuele Trevi con “La casa del mago” (Ponte delle Grazie). L’autore è figlio di Mario Trevi, noto studioso e psicanalista. In questo libro, muovendosi tra autobiografia, riflessioni sul senso dei rapporti e dell’esistenza Trevi offre il suo libro più personale. A giudicare le opere letterarie sono state personalità ed eccellenze italiane legate al mondo della cultura come Mons. Vincenzo Paglia (Presidente onorario), Marina Valensise (Presidente della Giuria), Alessandra Kustermann, Maria Pia Garavaglia, Lamberto Iezzi, Don Renzo Pegoraro, Claudio Cutuli, Vincenzo Pepe e Filippo Scianna.

Niko Romito e Enrico Crippa in vetta a guida Gambero Rosso

Niko Romito e Enrico Crippa in vetta a guida Gambero RossoRoma, 21 ott. (askanews) – Sono Niko Romito con il suo Ristorante Reale a Castel di Sangro (Aquila), ed Enrico Crippa con Piazza Duomo ad Alba (Cuneo), con un punteggio di 97 centesimi, a guidare quest’anno la classifica delle Tre Forchette della guida Ristoranti D’Italia 2025 del Gambero Rosso. Seguono con un punteggio di 95 centesimi, il ristorante Atelier Moessmer Norbert Niederkofler e Osteria Francescana di Massimo Bottura che scende di un gradino, distinguendosi anche per il Premio Speciale Novità dell’Anno con il suo Al Gatto Verde a Modena.


Rispetto al 2024 salgono a 52 le Tre Forchette con l’ingresso di 6 nuove eccellenze, sempre più giovani e creative: tra le avanguardie spiccano il Ristorante Dina di Alberto Gipponi a Gussago (BS) e I Tenerumi del Therasia Resort di Davide Guidara a Vulcano (ME). L’argine a Vencò di Antonia Klugmann a Dolegna del Collio (GO) si distingue anche come Forchetta Verde per il suo impegno nei confronti della sostenibilità. Tra le altre novità: Andrea Aprea Ristorante a Milano, Dalla Gioconda a Gabicce Mare (PU), da Gorini a Bagno di Romagna (FC). In totale sono 2.425 i locali censiti dalla Guida, tra ristoranti, trattorie, wine bar, bistrot, locali internazionali. 400 le novità che debuttano quest’anno. Quest’anno la guida si presenta rinnovata nella grafica, con immagini di paesaggi e dei piatti regionali della tradizione, e nella lettura, con nuovi simboli come il razzo per le avanguardie e lo smile per il miglior rapporto qualità/prezzo.


Sono 40 le trattorie che ottengono il massimo punteggio dei Tre Gamberi: locali sempre più protagonisti di un fenomeno di cross-contaminazione che li vede adottare tecniche raffinate tipiche dell’alta cucina, arricchendo l’esperienza culinaria di proposte che trascendono le etichette convenzionali. 8 le novità, tra cui Arieddas – La Cucina della Marmilla che debutta per la prima volta quest’anno. Tra le proposte più all’avanguardia spicca La Madia a Brione (BS), mentre Agra Mater a Colmurano (MC) è anche Gambero Verde per la sua grande attenzione all’ambiente. 11 i Wine Bar premiati con le Tre Bottiglie, che vede Enoteca della Valpolicella a Fumane (VR) fare il suo ingresso; mentre 8 i Tre Mappamondi che offrono una cucina etnica reinterpretata in chiave contemporanea e contraddistinta dalla ricerca di materia prima di qualità. Due le novità: il cinese Il Gusto di Xinge a Firenze e Vero – Omakase Rooftop a Nola (NA).


Nella nuova edizione, le Tavole mandano in pensione le Cocotte per raccontare la piena trasformazione in atto nei bistrot con offerte veloci, ma curate: sono 11 le insegne a ottenere il massimo punteggio, offrendo sapori semplici, tradizionali in location curate ed eleganti. 7 le novità: Ahimè a Bologna, Al Callianino a Montecchia di Crosara (VR), Epiro a Roma, Nana Piccolo Bistrò a Senigallia (AN), Nidaba a Montebelluna (TV), Scannabue a Torino, Silvano Vini e Cibi al Banco a Milano.

Migranti, la Commissione europea: serve una lista Ue dei Paesi sicuri per i rimpatri

Migranti, la Commissione europea: serve una lista Ue dei Paesi sicuri per i rimpatriBruxelles, 21 ott. (askanews) – “Siamo a conoscenza della sentenza” del tribunale di Roma di venerdì scorso che ha ordinato di riportare in Italia i migranti inviati in Albania, in base all’accordo tra i due paesi, “e siamo in contatto con le autorità italiane. Ora, per quanto riguarda la sentenza, in effetti si riferisce al concetto di ‘paese di origine sicuro’, e a come viene applicato. Da parte nostra, per ora non abbiamo liste comuni dell’Ue” per i paesi terzi sicuri; “è qualcosa che è anche previsto che faremo, su cui dovremo lavorare, ma che gli Stati membri attualmente non hanno, hanno solo liste nazionali”.


Lo ha spiegato oggi a Bruxelles la portavoce per gli Affari interni e l’Immigrazione della Commissione europea, Anitta Hipper, rispondendo alle domande dei giornalisti durante il briefing quotidiano per la stampa dell’Esecutivo Ue. á “Si tratta di elenchi nazionali” dei paesi terzi considerati sicuri, “quindi in questo caso c’è una valutazione effettuata dalle autorità italiane, e non c’è nulla che io possa dire al riguardo: non abbiamo un elenco del genere a livello Ue”, ha ribadito Hipper. Ma è vero, ha aggiunto, che una lista comune “è qualcosa che è previsto anche per attuare il nuovo Patto Ue su asilo e immigrazione”, perché “dovremo garantire di avere criteri comuni, e questo è qualcosa che stiamo esaminando”. “Non credo di poter indicare alcuna tempistica” per quanto riguarda la futura proposta sull’elenco comune di paesi terzi sicuri, ha puntualizzato il portavoce capo della Commissione, Eric Mamer. E ha aggiunto: “Vorrei ricordare che per prima cosa dobbiamo avere un nuovo collegio dei commissari in funzione, che questo processo è in corso e quindi è un po’ presto per iniziare a pensare alle tempistiche”. á Tuttavia, una data precisa è stata già indicata in una dichiarazione del pre-vertice dei leader del Ppe, giovedì scorso, a cui aveva partecipato anche la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. “Dobbiamo procedere al riesame del concetto di ‘paese terzo sicuro’ entro il 12 giugno 2025, per alleviare la pressione sui paesi dell’Ue”, si legge al punto 5 del testo, intitolato “Political Priorities on how to stop irregularáimmigration” (Prioritçà politiche su come fermare l’immigrazione irregolare). á Un’altra questione sollevata dalla sentenza del tribunale di Roma è quella del diritto applicabile al Protocollo Italia-Albania. Un giornalista ha ricordato che la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, aveva affermato che al Protocollo si applica il diritto italiano e non quello dell’Ue, e che ora un tribunale italiano dice il contrario, ossia che all’accordo deve applicarsi il diritto europeo.


La portavoce ha replicato riconoscendo che “è assolutamente corretto: ciò che ha detto la commissaria è che il protocollo Italia-Albania applica la legge nazionale” italiana. “Ma ovviamente – ha puntualizzato – applica anche gli standard stabiliti nella protezione” dei richiedenti asilo “e nelle procedure che sono previste dal diritto Ue. E abbiamo anche detto che tutte queste misure che le autorità italiane stanno adottando devono essere pienamente conformi e non dovrebbero in alcun modo compromettere l’applicazione del diritto comunitario e dei trattati Ue”. Notando che il Tribunale di Roma ha fatto riferimento a una sentenza della Corte di giustizia europea del 4 ottobre scorso sulla definizione dei “paesi di origine sicuri” dei migranti da rimpatriare, un altro giornalista ha chiesto in che misura queste interpretazioni della giurisprudenza possano avere un impatto su eventuali futuri meccanismi di “hub per i rimpatri” (centri esterni all’Ue in cui deportare i migranti a cui è stato negato l’asilo in un paese dell’Ue), a cui stanno lavorando la Commissione e alcuni Stati membri.


“Gli ‘hub per i rimpatri’ – ha risposto Hipper -, sono un tema di cui stiamo discutendo. È ancora presto, ci sono diverse discussioni sui modelli, sulla legalità e sulla fattibilità di tali hub. Quindi è molto difficile predire di cosa si tratterà, e quali saranno le correlazioni” con le sentenze citate. “Penso che sia chiaro – ha concluso sua Eric Mamer – che prenderemo in considerazione tutti gli elementi che sono sul tavolo nel processo di riflessione, che avrà luogo, sulla potenziale forma e struttura degli ‘hub per i rimpatri’”.

Arriva turismo caseario: formaggi e caseifici volàno territorio

Arriva turismo caseario: formaggi e caseifici volàno territorioRoma, 21 ott. (askanews) – Dopo il boom dell’enoturismo arriva il turismo caseario, con formaggi e caseifici che possono diventare un volàno per il territorio al quale appartengono, contribuendo ad accrescere il benessere delle comunità locali e dei territori. Lo sottolinea il primo Rapporto sul turismo ed il mondo caseario, ideato da Roberta Garibaldi e realizzato dall’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico con la collaborazione del Comune di Bergamo e del progetto Forme e di Bergamo Città Creativa per l’Enogastronomia.


Il Rapporto analizza l’attrattività del turismo legato al formaggio e ne mostra il trend di crescita recente: il 32,7% dei turisti italiani dichiara di aver partecipato ad almeno un’esperienza a tema formaggio nel corso dei viaggi degli ultimi tre anni e i numeri sono cresciuti in modo significativo nell’ultimo triennio: +7,3% sul 2021. Lo studio delinea, inoltre, le nuove esigenze dei cheese lover e presenta l’offerta turistica, evidenziando best practice e progetti di rete per la valorizzazione turistica del formaggio “Pur avendo già suscitato un crescente interesse da parte dei viaggiatori, il settore caseario – afferma Roberta Garibaldi – non ha ancora ricevuto l’attenzione che merita in un’ottica sistemica. L’offerta attuale presenta numerose esperienze di alto valore, che testimoniano il potenziale di sviluppo di questa nicchia turistica”.


Caseifici ed aziende casearie sono il core dell’offerta turistica dedicata. Alle tradizionali visite e degustazioni si affiancano proposte ingaggianti, coinvolgenti e stimolanti. Fra queste spiccano corsi di cheese pairing (apprezzati dal 55% dei rispondenti) e laboratori del formaggio (52%). Il confine tra business e leisure diviene anche nel turismo legato al mondo caseario sempre più sottile, e le proposte dedicate alle aziende stanno iniziando ad essere apprezzate dal pubblico (il 41% dei rispondenti vorrebbe parteciparvi). La stessa ristorazione è in “fermento”. Dai cheese bar – come Latteria Perenzin a San Pietro di Feletto, Formaggioteca Terroir a Firenze, Baby Dicecca nella foresta di Cassano delle Murge, come esempi – ai servizi di cheese catering – ne è un esempio l’altoatesino Degust – i format si stanno innovando per soddisfare i desideri degli amanti di questo mondo. Senza dimenticare le proposte tradizionali come le carte dedicate ai formaggi, che quasi 6 italiani su 10 vorrebbero trovare quando si recano nei ristoranti.


L’offerta si allarga dalle aziende ai territori, con i musei del formaggio, con il 44% degli italiani che gradirebbe visitarne uno di respiro nazionale, e molti eventi e festival, fra cui, ad esempio, Cheese di Slow Food. Un’altra frontiera interessante è quella legata alle Spa a tema formaggio: in Italia l’ha realizzata ad esempio La Fiorida in Valtellina, con trattamenti a base di miscela di acqua e latte crudo e di fieno. Infine, itinerari tematici come la Strada dei Formaggi delle Dolomiti del Trentino e pacchetti turistici con visite ai luoghi di produzione.

Sentenza sui migranti in Albania, la spiegazione di Santalucia (Anm)

Sentenza sui migranti in Albania, la spiegazione di Santalucia (Anm)Roma, 21 ott. (askanews) – “Noi non siamo contro il governo, sarebbe assurdo pensare che l’ordine giudiziario, un’istituzione del Paese, sia contro un’istituzione del Paese qual è il potere politico. Non è lo scontro istituzionale a cui tendiamo, tendiamo a difendere l’autonomia e l’indipendenza dell’ordine giudiziario e a cercare di far comprendere che la questione è assai più complessa di come viene raccontata”. Non è uno scontro con la magistratura italiana è uno scontro con le istituzioni europee per come lo vedo io”. Lo ha detto il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia ad Agorà su Rai3.


“La Corte di giustizia dell’Unione Europea – ha aggiunto Santalucia – ha detto che osta a un’interpretazione della direttiva europea segmentare le zone di un paese e quindi anche le categorie soggettive, dicono i giudici del tribunale di Roma, e non una giudice, ma tutta la sezione specializzata che è numerosa. Sappiamo che un regolamento dell’Unione Europea renderà questa materia più flessibile, dara’ più spazi interpretativi, però l’unione europea ha detto che entrerà in vigore nel 2026, benissimo, se l’Italia ritiene che questo debba essere anticipato si faccia promotrice per un’anticipazione dell’entrata in vigore del regolamento che eviterà queste rigidità a cui oggi, secondo la Corte di Giustizia, ci pone di fronte la direttiva che dobbiamo applicare. Non è uno scontro con la magistratura italiana è uno scontro con le istituzioni europee per come lo vedo io”.

David Garrett anche in Italia ad aprile con Millennium Symphony

David Garrett anche in Italia ad aprile con Millennium SymphonyMilano, 21 ott. (askanews) – David Garrett non ha mai smesso di incantare il mondo della musica con le brillanti variazioni del suo violino. Nel corso della sua stellare carriera, che dura da oltre tre decenni, ha affascinato milioni di persone con le sue magistrali interpretazioni di musica classica. Maestro del crossover unico nel suo genere, ha offuscato i confini tra musica classica e pop, aprendo nuove dimensioni.


Ha inizio ora un nuovo entusiasmante capitolo nella carriera di David Garrett con l’uscita di Millennium Symphony, album che trasforma i più grandi successi degli ultimi 25 anni in straordinari paesaggi sonori. Il tutto abbinato a una nuova direzione dal vivo, grazie al contratto con Live Nation che prevede un tour globale, siglato da David e dal CEO di Live Nation Michael Rapino a Los Angeles. L’accordo ha infatti spianato il terreno per un tour mondiale negli stadi. Garrett, insieme alla sua band e orchestra, si esibirà dal vivo in Italia, Germania, Austria, Svizzera e molti altri paesi. David Garrett ha pubblicato 17 album e, solo in Europa e negli USA, ha già conquistato 18 piazzamenti nella top ten. Cinque dei suoi album classici di fila hanno conquistato la vetta delle classifiche, ed è riuscito a realizzare questa impresa anche con Rock Symphonies, il best-seller del crossover. Con oltre cinque milioni di CD venduti e 5,6 miliardi di streaming in tutto il mondo, la popolarità globale di David Garrett è indiscussa, ad attestarlo anche i 14 dischi di platino e 32 d’oro. È stato celebrato da oltre quattro milioni di fan in circa 1.600 concerti dal vivo in tutto il mondo. La creatività e la versatilità di Garrett hanno reso il virtuoso del violino uno dei solisti di maggior successo di sempre, in grado di muoversi agilmente tra le più prestigiose sale da concerto e i più grandi stadi al mondo.


David Garrett considera Millennium Symphony la sua personale “evoluzione crossover”. Il violinista e compositore simboleggia la fusione di suoni sinfonici e musica pop, un mix che trova perfetta espressione nella sua Millennium Symphony. In essa, David Garrett reinterpreta i più leggendari successi pop degli ultimi 25 anni, comprese le mega hit di Taylor Swift, Rihanna, Ed Sheeran, The Weeknd, David Guetta, e altre star nazionali e internazionali. Attesissima la messa in scena dal vivo di queste opere su grande scala. Il tour è coprodotto da Comcerto, Live Nation e IMARTS, International Music and Arts. Radio Monte Carlo è la radio partner ufficiale del tour italiano.


Queste le date: 25.04.2025 – Roma, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone Sala Santa Cecilia 27.04.2025 – Padova, Gran Teatro Geox 28.04.2025 – Milano, TAM Teatro Arcimboldi

Mutti inaugura ristorante aziendale in edificio sostenibile

Mutti inaugura ristorante aziendale in edificio sostenibileRoma, 21 ott. (askanews) – Il gruppo Mutti inaugura il suo ristorante aziendale Quisimangia, progetto avviato nel 2022 e ideato dallo studio di design e architettura internazionale CRA – Carlo Ratti Associati. Lo spazio è stato concepito fin dal suo progetto per essere più di un ristorante aziendale: uno spazio in cui concretizzare, attraverso un servizio catering d’eccellenza, affidato a VCook, società della famiglia Cerea del ristorante Da Vittorio di Brusaporto, la filosofia gastronomica rispettosa dell’ambiente di Mutti.


Integrando elementi di sostenibilità e circolarità, l’edificio riutilizza i pomodori scartati dalla produzione di Mutti che, riciclati, sono stati impiegati nella creazione della resina di cui sono composti i pavimenti interni, mentre il risparmio energetico è stato massimizzato dall’implementazione di nuove tecnologie di controllo ambientale. Attorno al Quisimangia, inoltre, su una superficie ampia più di un ettaro, sorgerà un giardino dedicato esclusivamente a piante e prodotti di origine regionale, curato dall’architetto Paolo Pejrone, specializzato in progettazione paesaggistica. Dopo una prima fase in cui sarà aperto esclusivamente ai dipendenti di Mutti dell’headquarter di Montechiarugolo, l’obiettivo finale vedrà l’apertura del ristorante alla comunità, generando ulteriore indotto economico per il territorio.


Il progetto si inserisce in continuità con il masterplan già avviato da CRA – Carlo Ratti Associati e Italo Rota Studio nel 2016 per l’azienda, il cui primo tassello era stato The Greenary, la struttura abitativa costruita intorno a un albero e che dal 2021 è la residenza di Francesco Mutti.