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Autore: Redazione StudioNews

Orban da Pontida: Salvini è un eroe europeo, il processo è una vergogna

Orban da Pontida: Salvini è un eroe europeo, il processo è una vergognaPontida (Bg), 6 ott. (askanews) – “Matteo Salvini è un eroe, ha difeso le case degli italiani e ha difeso anche l’Europa. Meriterebbe un’onorificenza, non un processo penale. Quello che sta succedendo contro Salvini è una vergogna, una vergogna della sinistra e dell’intera Unione Europea. Matteo Salvini è un patriota europeo”. Lo ha detto il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban, dal palco di Pontida.


“Mai rinunceremo alla nostra libertà, e mai cederemo il nostro Paese agli stranieri: non li cediamo ai burocrati di Bruxxelles, alle potenze economiche e finanziarie, o ai migranti. L’Italia è degli italiani, l’Ungheria è degli ungheresi”, ha aggiunto.

Sinner avanza a Pechino, ma che fatica

Sinner avanza a Pechino, ma che faticaRoma, 5 ott. (askanews) – Una vittoria da numero 1. Jannik Sinner conquista gli ottavi di finale del Masters 1000 di Shanghai e lo fa da vero campione, portandosi a casa una partita in una giornata storta, come i veri big sanno fare. L’altoatesino supera 6-7(3) 6-4 6-2 un Etcheverry in giornata di grazia, che per un set e mezzo fa il buono e il cattivo tempo e lo mette in grande difficoltà restando in partita fino all’ultimo. L’altoatesino, in una giornata in cui tutti i match all’aperto sono ancora una volta stati annullati, ha avuto l’opportunità di giocare sul centrale, col tetto, e così sarà anche per Carlos Alcaraz, in campo contro il cinese Wu. Per Sinner, ora, un provvidenziale giorno di riposo: “Domani è un giorno importante per me, è un giorno di riposo. Mi serve tanto e poi spero di essere pronto per la prossima partita”. Che sarà con il vincente tra Ben Shelton, che l’anno scorso lo ha superato proprio agli ottavi, o lo spagnolo Carballes.

Vannacci superstar a Pontida

Vannacci superstar a PontidaPontida (Bg), 6 ott. (askanews) – Selfie, abbracci, anche baci appassionati: Roberto Vannacci è la superstar a Pontida, che piano piano si riempie di militanti leghisti, nonostante il fango autunnale. Il generale attraversa il pratone, fa il giro dei 20 stand delle diverse regioni, circondato da sostenitori e giornalisti. Il primo banchetto è quello per firmare a sostegno di Matteo Salvini, che affronta il processo Open Arms. “Ho già firmato”, assicura l’eurodeputato. Ma invece la tessera della Lega la prende, chiedono i giornalisti? “A voi piace molto questa cosa della tessera, vedremo…”. Ma allora farà il suo partito? “Ho già smentito…”. E poi è sarcastico coi giornalisti: “Ma siete qui in mezzo a tutti questi pericolosi estremisti? Non avete paura?”. Poi riprende il giro degli stand. Un militante gli dice di non fondare un suo partito: “Ma lei dà retta a questi signori?”, dice indicando i giornalisti. Tra quelli che si avvicinano anche un vecchio militante, lo saluta ma tranquillamente dice: “Non c’entra un cazzo con la Lega… La Lega è un’altra cosa”.

Da martedì 8 ottobre a Venezia “Trans-Regional Seapower Symposium”

Da martedì 8 ottobre a Venezia “Trans-Regional Seapower Symposium”Milano, 6 ott. (askanews) – L’Arsenale della Marina Militare, sede storica dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, ospiterà dall’8 al 10 ottobre 2024 la quattordicesima edizione del “Trans-Regional Seapower Symposium” (T-RSS), forum marittimo internazionale a cadenza biennale.


Il simposio sarà inaugurato con una cerimonia che si terrà martedì 8 ottobre presso la Sala Squadratori dell’Arsenale di Venezia alla presenza di autorità politiche e del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino. All’evento parteciperanno oltre 300 delegazioni tra Marine alleate e partner e organizzazioni internazionali, mondo accademico, attori/realtà industriali, culturali e rappresentanti dei diversi cluster marittimi, accomunati dall’attenzione per un dialogo trasversale dedicato ai temi della marittimità. Tema conduttore dell’edizione sarà “Uno sguardo alle profondità: il mondo sottomarino come nuova frontiera per l’umanità” (A Spotlight on the Depths: the Underwater as the new frontier for humankind).


L’ambiente sottomarino è oggi uno spazio complesso e non chiaramente definito, oggetto di diverse dispute tra gli Stati e anche per altre entità non necessariamente governative. L’esplorazione dei fondali marini è una necessità ineludibile considerato che le acque coprono circa il 70% della superficie del pianeta e che la dimensione sottomarina ospita infrastrutture e risorse energetiche strategiche e un patrimonio archeologico inestimabile.


Il Simposio di Venezia 2024 mira a sottolineare l’importanza che gli attori globali attribuiscono a questo ambiente e a stimolare alcuni approfondimenti in merito alle principali opportunità e sfide che, inevitabilmente, sorgeranno a causa dell’intensa esplorazione del mondo sottomarino. Tre i panel condotti da esperti del settore su tre temi specifici: “Preserving the underwater”, analisi delle opportunità e dei rischi/criticità connessi allo sviluppo sostenibile dell’ambiente subacqueo; “Safeguarding the underwater”, focus sullo stato dell’arte della tecnologia subacquea; “Framing the underwater”, confronto sulla necessità di dotarsi di regolamenti condivisi, a livello nazionale e internazionale, che disciplinino le interazioni nella dimensione sottomarina.


Per l’occasione, nella Sala del Bucintoro sarà allestita la mostra “Deep Blue: The Italian Navy in the Underwater Dimension” che, dall’11 al 20 ottobre, verrà aperta al pubblico come parte del percorso espositivo del Museo Storico Navale di Venezia. La mostra, immersiva e multimediale, accompagnerà i visitatori in un viaggio attraverso immagini, video, suoni e infografiche digitali. “Deep Blue” nasce dall’impegno della Marina Militare di sottolineare la dimensione subacquea come nuova frontiera per l’umanità, tracciando un parallelismo con un “nuovo universo che aspetta di essere esplorato sotto la superficie dell’acqua”.

Medioriente, le parole di Papa Francesco contro guerre e violenze

Medioriente, le parole di Papa Francesco contro guerre e violenzeMilano, 6 ott. (askanews) – “Chiedo cessate il fuoco immediato su tutti i fronti”. Lo ha detto il Papa all’Angelus. “Mettere fine alla spirale della vendetta e non si ripetano più gli attacchi come quello compiuto dall’Iran qualche giorno fa che possono far precipitare quella regione in una guerra ancora più grande”, ha aggiunto, affermando di pregare anche per i cittadini libanesi. “Specialmente per gli abitanti del Sud costretti a lasciare le loro case”. Il Papa ha citato anche la sofferenza a Gaza di “civili innocenti”.

Tennis, Errani-Paolini trionfano anche a Pechino

Tennis, Errani-Paolini trionfano anche a PechinoRoma, 6 ott. (askanews) – Ancora un successo di Sara Errani e Jasmine Paolini che hanno vinto il torneo di doppio al China Open, il WTA 1000 di Pechino sul duro (montepremi 8.955.610 dollari). Le azzurre hanno battuto in finale Hao-Chin Chan/Veronika Kudermetova, campionesse quest’anno a Stoccarda e finaliste a Bad Homburg e Berlino, 6-4, 6-4 in poco più di 1h30′ di gioco. Per le due azzurre si tratta della quinta finale di questo 2024, che le ha viste anche conquistare uno storico oro olimpico ai Giochi di Parigi, 3° titolo stagionale dopo Linz e Roma. Con questa finale, inoltre, Paolini ed Errani staccano aritmeticamente il pass per le WTA Finals che si disputeranno a novembre a Riad, in Arabia Saudita.

Manovra, Giorgetti: io figlio operai, sacrifici solo per chi può farli

Manovra, Giorgetti: io figlio operai, sacrifici solo per chi può farliPontida (Bg), 6 ott. (askanews) – “Ve lo dico con tranquillità: oggi il ministro dell’Economia non è un banchiere o un professore, è il figlio di un pescatore e di un’operaia tessile, so distinguere chi fa i sacrifici e chi li può fare”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, spiegando dal palco di Pontida il senso delle sue parole sui “sacrifici per tutti”.


“Arrivo come quello che vuole aumentare le tasse. Io ho semplicemente detto a Bloomberg, che mi chiedeva se volessimo tassare le banche, che i sacrifici li devono fare tutti, citando l’articolo 53 della Costituzione sulla capacità contributiva. Facendo quell’intervista avevo in mente il negoziante cui abbiamo fatto la flat tax, l’operaio di Lumezzane con il mutuo alle stelle cui abbiamo dato il taglio del cuneo contributivo: questi i sacrifici li fanno, li devono fare anche gli altri. Stiamo cercando di tradurre concretamente questo principio di buonsenso, dialogando con le parti, come con Confindustria. State tranquilli e sereni, siamo figli di Pontida, siamo dalla parte della gente che lavora e produce e che oggi fa sacrifici”, ha detto Giorgetti.

M.O., peluche in punti chiave Roma per ricordare ostaggi 7 ottobre

M.O., peluche in punti chiave Roma per ricordare ostaggi 7 ottobreMilano, 6 ott. (askanews) – Rete Studenti Ebrei romani organizza un’iniziativa simbolica – e pacifica – per ricordare gli ostaggi rapiti il 7 ottobre 2023 da Hamas: in occasione dell’anniversario del rapimento di 251 ostaggi (la metà ancora prigionieri a Gaza da un anno) un gruppo di studenti afferma di voler dare voce a chi non ce l’ha. “Abbiamo posizionato giganteschi orsi di peluche in punti chiave” della capitale: Piazza del Popolo, il Pincio, il Colosseo, l’Arco di Tito e altre aree simboliche della città, dicono.


“Ciascuno avrà indosso una maglietta con la foto e il nome di un ostaggio, per invitare i passanti ad un’amara riflessione” si aggiunge. Gli orsi di peluche rappresentano l’umanità e la fragilità di coloro che attendono ancora di essere liberati e rendere chiaro che l’anniversario del 7 ottobre non debba essere solo una data, ma un richiamo collettivo all’azione. “Non dobbiamo permettere che gli ostaggi siano dimenticati mentre l’attesa del ritorno si fa sempre più dolorosa ogni giorno che passa, soprattutto per la sorte degli ostaggi più piccoli, come i fratelli Ariel di 4 anni e Kfir di 7 mesi, che ha vissuto più tempo in mano ai terroristi che a casa propria”. Non è solo un gesto commemorativo, spiegano gli studenti “ma un atto di protesta pacifica, in totale contrapposizione con le proteste violente anti occidentali di questi giorni, che rivelano il volto di chi sostiene il cessate il fuoco senza condanne al pogrom del 7 ottobre e una parola per la liberazione degli ostaggi”.


Il rapimento di un numero così grande di cittadini inermi è “un inedito nella storia e una tragedia umana passata inspiegabilmente in secondo piano, ma che continua a pesare sulle famiglie e sulla comunità internazionale. Il dovere di ricordare non è solo una prerogativa dei parenti delle vittime o degli ebrei, ma dovrebbe essere un dovere morale per ogni cittadino libero che respinge la barbarie e il fondamentalismo religioso e fanatico, ma soprattutto il silenzio che è calato intorno alle piccole vittime scientificamente selezionate dai terroristi di Hamas per tenere in ostaggio non solo loro, ma l’intero mondo civile”. Nell’appello poi si legge: “Noi giovani studenti organizzatori di questa iniziativa invitiamo a riflettere e a unirsi – affinché nessuno sia dimenticato – e a sollevarsi contro la strumentalizzazione dei luoghi di istruzione per fini politici, assumendosi le proprie responsabilità di fronte al silenzio sulle vittime e i rapiti, respingendo ogni forma di attivismo violento nelle scuole e la connivenza intellettuale di certi ‘cattivi maestri’. Più in generale, chiediamo un sollevamento contro le proteste violente, l’oscurantismo, la difesa di regimi illiberali che ledono i diritti e la dignità umana, il fondamentalismo religioso e le infiltrazioni di matrice terroristica. Il mondo ci guarda, e le famiglie degli ostaggi, per le quali ogni giorno è una battaglia contro il tempo e l’indifferenza, meritano il nostro sostegno e la nostra attenzione”.

Dall’11 al 13 ottobre ad Agliano Terme c’è “Barbera Fish Festival”

Dall’11 al 13 ottobre ad Agliano Terme c’è “Barbera Fish Festival”Milano, 6 ott. (askanews) – E’ partito il conto alla rovescia per la sesta edizione del “Barbera Fish Festival”, in programma ad Agliano Terme (Asti) da venerdì 11 a domenica 13 ottobre. L’evento, a cadenza biennale, celebra dieci anni dalla prima edizione andata in scena nel 2014.


Ospiti dell’edizione 2024 sono lo chef Ivano Ricchebono (Ristorante “The Cook” di Genova, 1 Stella Michelin) e gli chef dei Norwegian Culinary Teams: il direttore Espen Wasenius, il team manager Gunnar Hvarnes (medaglia di bronzo al “Bocuse d’Or 2011”), Sebastian Myhre, capitano della squadra Senior (Ristorante “Stallen” di Oslo, 1 Stella Michelin e 1 Stella Green Michelin), Inger Renate Ostmo, capitano della squadra Community Catering e Grethe W. Rafaelsen membro del Community Catering Team. Gli chef saranno i giudici della “Baccalà e Stoccafisso Challenge”, competizione culinaria ospitata venerdì 11 ottobre nella sede di Agliano dell’Agenzia di Formazione Professionale Colline Astigiane e il team norvegese parteciperà anche all’ideazione di alcuni piatti che saranno serviti in piazza durante la manifestazione.


In gara gli allievi di cinque istituti: Agenzia di Formazione Professionale ‘Colline Astigiane’ – Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti, Alba Accademia Alberghiera (Apro), Is.For.Coop di Varazze, Ciac “Ferdinando Prat” di Ivrea, Ishavsbyen VGS di Tromso. Ciascuna squadra dovrà realizzare due piatti: uno con il baccalà (Klippfisk, merluzzo salato ed essiccato) e uno con lo stoccafisso (Stockfish, merluzzo essiccato), evidenziando le differenze tra le due tipologie di pesce e abbinandoli alla Barbera d’Asti. La sfid sarà l’anteprima del festival che aprirà ufficialmente le porte al pubblico venerdì sera con una cena-masterclass in “BAart”, l’ex confraternita di San Michele, in piazza San Giacomo. Gli chef dei Norwegian Culinary Teams prepareranno ciascuno un piatto che verrà abbinato a diverse tipologie di Barbera, e che saranno illustrati dal sommelier Andrea Dani.


Sabato sera a cena e domenica a pranzo il festival si trasferirà nelle vie del centro storico di Agliano Terme, dove il menu prevede un’ampia scelta fra piatti cucinati con merluzzo, stoccafisso e baccalà, in collaborazione con le attività del borgo e con l’Agenzia di Formazione Professionale Colline Astigiane e la scuola di Tromso. Ai fornelli gli allievi dei due istituti professionali che domenica proporranno un piatto ideato dagli chef norvegesi, i quali affiancheranno i ragazzi nella preparazione. I piatti potranno essere abbinati alle etichette di Barbera dei produttori aglianesi che esporranno i loro vini in degustazione nel centro storico, sabato dalle 16 alle 22,30 e domenica a partire dalle 10. Sabato sera sono inoltre in programma tre cene nei ristoranti del paese: il Ristorante Villa Fontana, l’Osteria La Milonga e Il Gatto Verde. Ciascun locale proporrà un antipasto e un piatto a cura degli chef dei Norwegian Culinary Teams a base di baccalà o stoccafisso. Il menù sarà completato con i piatti della tradizione piemontese.


Il “Barbera Fish Festival” è organizzato da Barbera Agliano, con il patrocinio del Comune di Agliano Terme e in collaborazione con l’Agenzia di Formazione Professionale Colline Astigiane, il Norwegian Seafood Council, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

M.O., Netanyahu: Israele affronta la guerra su sette fronti

M.O., Netanyahu: Israele affronta la guerra su sette frontiMilano, 6 ott. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che, a quasi un anno dagli attacchi di Hamas contro Israele, il suo Paese sta combattendo su sette fronti. “Oggi Israele si sta difendendo su sette fronti contro i nemici della civiltà”, ha detto in una dichiarazione video. Netanyahu ha specificato che questi includono Hezbollah sostenuto dall’Iran nel nord, Hamas a Gaza, gli Houthi nello Yemen, i “terroristi” in Cisgiordania e le milizie sciite in Iraq e Siria. “E stiamo combattendo contro l’Iran, che la scorsa settimana ha lanciato oltre 200 missili balistici direttamente contro Israele e che sostiene questa guerra su sette fronti contro Israele”, ha detto Netanyahu.


Netanyahu ha replicato “vergogna” al presidente francese Emmanuel Macron e agli altri paesi che chiedono embarghi sulle armi contro Israele. “State tranquilli, Israele combatterà finché la battaglia non sarà vinta, per il nostro bene e per il bene della pace e della sicurezza nel mondo”, ha aggiunto Netanyahu. Netanyahu ha inoltre affermato che sta mantenendo la promessa di cambiare l’equilibrio di potere nel nord tra Israele e Libano.


Israele ha lanciato quasi 9.000 attacchi in Libano dall’8 ottobre e Hezbollah ne ha lanciati 1.500 nello stesso lasso di tempo, secondo i dati ACLED (Armed Conflict Location and Event Data) riportati da Cnn. Riferendosi a Gaza, Netanyahu ha detto che Israele ha il diritto di difendersi e che non dimenticherà i 101 ostaggi “con i quali ci impegniamo con tutte le nostre forze a riportarli a casa”. Almeno 41.825 persone sono state uccise a Gaza dal 7 ottobre dell’anno scorso, secondo il ministero della Salute di Gaza.


Secondo il ministero della Salute libanese, nell’ultimo mese gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso più di 1.400 persone e circa 7.500 sono rimaste ferite.