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Autore: Redazione StudioNews

Moncler: Lvmh al fianco di Ruffini, i francesi entrano in Double R

Moncler: Lvmh al fianco di Ruffini, i francesi entrano in Double RMilano, 27 set. (askanews) – Il colosso francese del lusso Lvmh ha acquistato una quota del 10% di Double R, il veicolo di investimento controllato da Ruffini Partecipazioni Holding, che detiene una partecipazione diretta in Moncler pari a circa il 15,8%.


Double R aumenterà la sua partecipazione in Moncler fino a un massimo del 18,5% attraverso un programma di acquisto di azioni Moncler in un periodo di circa 18 mesi. Il finanziamento degli acquisti sarà messo a disposizione da Lvmh, che aumenterà il suo investimento in Double R fino a un massimo di circa il 22% del capitale. La partnership tra Ruffini Partecipazioni Holding e Lvmh rafforzerà la posizione di Ruffini come maggiore azionista di Moncler. Ruffini continuerà a definire e guidare i piani di sviluppo futuri del gruppo e, in qualità di presidente e amministratore delegato, assicurerà il proprio apporto al successo del gruppo Moncler. Lvmh, in qualità di azionista di minoranza stabile e a lungo termine di Double R, supporterà la realizzazione della visione di Ruffini per il futuro del gruppo Moncler. Le parti hanno stipulato un patto parasociale che regola il loro rapporto in qualità di azionisti diretti di Double R e di azionisti indiretti di Moncler. La struttura di governance conferma Ruffini come azionista di controllo di Double R e attribuisce a Lvmh il diritto di nominare due membri nel cda di Double R e un membro nel cda di Moncler.


“Questa partnership rafforza la posizione di Double R in Moncler e fornisce la stabilità necessaria per realizzare la mia visione per il futuro”, ha dichiarato Ruffini, presidente e amministratore delegato di Moncler. “Ho sempre ammirato lo spirito imprenditoriale di Bernard Arnault e la sua profonda comprensione del settore del lusso e sono felice che supporti così chiaramente le mie ambizioni di lungo termine per gli straordinari marchi del nostro gruppo”. “Moncler è una delle storie di successo imprenditoriale più significative del settore negli ultimi vent’anni”, ha sottolineato Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di Lvmh. “La visione e la leadership di Remo Ruffini sono straordinarie e sono lieto di investire nella sua holding per rafforzare la sua posizione di azionista di riferimento in Moncler e supportare l’indipendenza del Gruppo Moncler”.

Festival Treccani al via a Lecco,i vocabolari scoprono il sesso negli anni ’60

Festival Treccani al via a Lecco,i vocabolari scoprono il sesso negli anni ’60Roma, 27 set. (askanews) – In occasione del Festival Treccani della lingua italiana che si tiene da oggi a domenica a di Lecco la linguista Valeria Della Valle ripercorre l’interessante storia del termine sessismo registrato nei vocabolari a partire dagli anni ’80 per denunciare le discriminazioni di genere La battaglia contro la discriminazione di genere ha bisogno anche del sostegno linguistico e la parola sessismo, protagonista oggi del dibattito sociale e presente sempre più spesso in tutti i media, ha trovato riscontro ufficiale nei vocabolari a partire dagli anni ’80, in particolare, tra gli altri, nel Vocabolario della lingua Italiana Treccani, pubblicato tra il 1986 e il 1994.


A ricostruire l’interessante storia di un termine “coniato nell’ambito dei movimenti femministi degli anni Sessanta del Novecento per indicare l’atteggiamento di chi (uomo o donna) tende a giustificare, promuovere o difendere l’idea della inferiorità del sesso femminile rispetto a quello maschile e la conseguente discriminazione operata nei confronti delle donne in campo socio-politico, culturale, professionale, o semplicemente interpersonale; anche, con significato più generale, tendenza a discriminare qualcuno in base al sesso di appartenenza” è la linguista Valeria Della Valle, direttrice con Giuseppe Patota del Vocabolario Treccani, in occasione del Festival Treccani della Lingua Italiana organizzato a Lecco dalla Fondazione Treccani Cultura e dal Comune di Lecco dal 27 al 29 settembre e dedicato alla parola sessualità. “La battaglia civile per un uso non sessista della lingua è stata aiutata dai vocabolari che hanno registrato la parola sessismo con definizioni chiare e non conformiste. Al contrario, una parola come omosessualità fu accolta nel 1942 nel Dizionario Moderno di Alfredo Panzini, ma era definita come Aberrazione del senso genetico, il quale è invertito, si risveglia cioè soltanto per effetto di persone dello stesso sesso. Antico e nuovo pervertimento. È interessante notare che la parola sessismo apparve negli anni ’70 ed entrò a pieno titolo nei vocabolari negli anni ’80, per segnalare l’esistenza di un fenomeno sempre più ampio di discriminazione delle donne in vari contesti sociali”.


Dopo sessismo un gran numero di parole collegate alla sessualità si è imposto nei dizionari, come ad esempio asessuale, bisessuale, intersessuale, transessuale (da preferire agli inutili prestiti dall’inglese, come bigender, cisgender, transgender). La prova, per Valeria Della Valle, che la lingua italiana “è una lingua viva, cha sa rinnovarsi e che ha tutti gli strumenti per creare le parole necessarie per denominare nuove realtà, nuove sensibilità, nuove situazioni. Per discuterne, quest’anno la parola sessualità è stata posta al centro del Festival Treccani della Lingua Italiana”. Festival che continua a portare avanti l’impegno e le raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana.

Dal 27 al 29 settembre campioni in piazza per il Sanremo Padel Tour

Dal 27 al 29 settembre campioni in piazza per il Sanremo Padel TourRoma, 26 set. (askanews) – Tre giorni di grandi stelle del padel e del calcio, di inclusività e iniziative speciali per valorizzare il “brand Sanremo” in tutta Italia e non solo.


Questo l’obiettivo del Sanremo Padel Tour, che dal 27 al 29 settembre andrà in scena in piazza Cristoforo Colombo, nella Città dei Fiori. Un appuntamento – si legge in una nota – che inaugura il progetto con cui l’organizzatore ‘E20 Sanremo’ punta a “esportare” la vocazione turistica della Riviera dei Fiori, poggiando su un luogo conosciuto in tutto il mondo a livello di spettacolo, sport, cultura, patrimonio naturistico. L’inaugurazione dell’evento – aperto gratuitamente al pubblico – è prevista venerdì 27 alla presenza del sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, dell’assessore al Turismo e Sport, Alessandro Sindoni, e del presidente del Casinò, Gian Carlo Ghinamo. La giornata clou sarà però sabato 28 quando scenderanno in campo i fenomeni del padel mondiale: dal numero 4 del mondo l’argentino Federico Chingotto al numero 11, lo spagnolo ‘Momo Gonzalez’ e i top 50 del mondo Javier Barahona (37), Javi Garcia (48), oltre ai ct di Italia e Argentina in vista del prossimo Mondiale di Doha di fine ottobre. A giocare insieme ai grandi campioni saranno anche quattro grandi ex calciatori: Demetrio Albertini, Nicola Amoruso, Nelson Dida e German Denis.


La tre giorni in partenza venerdì sarà solo l’”ouverture” di un Tour di padel più ampio al via nel 2025 (previste sette tappe, sei in Italia e una in Costa Azzurra) che si pone l’obiettivo – oltre alla promozione dello sport, della socializzazione e dell’inclusività – di ampliare il rapporto stretto costruito nei decenni tra Sanremo e la Riviera dei Fiori e gli italiani attraverso i propri ‘talenti’: dal Festival alla classicissima di ciclismo Milano-Sanremo, dal Rallye a Sanremo in Fiore e la vasta agenda di eventi proposti in Riviera.

Calcio, Coppa Italia, Monza-Brescia 3-1, agli ottavi c’è il Bologna

Calcio, Coppa Italia, Monza-Brescia 3-1, agli ottavi c’è il BolognaRoma, 26 set. (askanews) – Prima vittoria ufficiale del Monza in questa stagione. Dopo i tre pari in Serie A e quello nei tempi regolamentari contro il Sudtirol i brianzoli battono il Brescia 3-1 nei sedicesimi di Coppa Italia e si qualificano per gli ottavi dove incontreranno il Bologna. La squadra di Nesta indirizza il match già nel primo tempo, sbloccando subito il risultato con Kyriakopoulos (5′), prima di raddoppiare con Pessina (11′) e allungare con il rigore di Caprari (40′). Le rondinelle accorciano nella ripresa con Nuamah (68′), ma poi si devono arrendere.

Voto Rai mina campo largo, tensione Pd-M5s e Azione-Avs

Voto Rai mina campo largo, tensione Pd-M5s e Azione-AvsRoma, 26 set. (askanews) – Il voto per il rinnovo del cda Rai riporta indietro le lancette dell’orologio del ‘campo largo’, l’unità costruita negli ultimi mesi grazie al referendum sull’autonomia, alle amministrative e alle regionali aveva retto anche alle divisioni sull’Ucraina, ma va in frantumi quando si tratta di entrare in Aula per scegliere il nuovo vertice di viale Mazzini e la spaccatura lascia parecchi strascichi.


Le polemiche tra i promessi alleati segnano tutta la giornata, Pd e M5s riescono a litigare anche sul ddl lavoro, nonostante nel merito abbiano la stessa posizione. Carlo Calenda, poi, accusa Verdi e Sinistra di “mancanza di rettitudine morale” per avere accettato di votare i consiglieri Rai e Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli rispondono per le rime. Un tutti contro tutti ancora più surreale, se si considera che proprio stamattina i partiti delle opposizioni si erano presentati uniti in Cassazione per consegnare le firme per il referendum abrogativo contro l’autonomia differenziata. C’erano quasti tutti, da Elly Schelein, a Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, passando per Maria Elena Boschi, Riccardo Magi e Giuseppe Conte. Mancava solo Calenda, che ci tiene sempre a sottolineare che lui niente ha a che fare con il ‘campo largo’.


In Aula, però, ognuno è andato per conto proprio: M5s e Avs hanno votato i consiglieri di amministrazione Rai, eleggendo Alessandro Di Majo (i 5 stelle) e Roberto Natale (Verdi-Sinistra). Pd, Azione e Iv non hanno partecipato al voto. Calenda, appunto, attacca Bonelli e Fratoianni e chiede al Pd di prendere una decisione: “M5s e Avs si sono andati a negoziare col governo i due posti che spettano all’opposizione. Non è solo sulla Rai. Pochi giorni fa è stato votato il rifinanziamento delle missioni internazionali. Di nuovo M5s e Avs si sono astenuti. Il problema che pongo al Pd è: come si costruisce un’alternativa in questo modo?”.


Iv attacca M5s e Maria Elena Boschi afferma: “Si sono smarcati e si voteranno i loro nomi nel Cda. Abbiamo scelto di tenere una linea condivisa con il Pd e continueremo a farlo. Gli altri si sono smarcati. Mi pare che chiarisca una volta in più al Pd chi è affidabile e chi no”. Bonelli e Fratoianni rispondono a Calenda: “Ha perso la testa. Superando ogni limite. In quanto a rettitudine delle opposizioni, gli facciamo notare che abbiamo votato per non lasciare tutto lo spazio nel Cda della Rai alla destra di Meloni. Lui invece in questi due anni di legislatura, con la destra di Meloni è andato a braccetto tante tantissime volte”. Il portavoce dei Verdi ne ha anche per il Pd: “Lasciare a Telemeloni anche il controllo totale del Consiglio di amministrazione è qualcosa che riteniamo non saggio. Poi ognuno fa le sue scelte”.


Elly Schlein si limita a ripetere: “Dovete chiedere ad altri, il Pd è rimasto sulla posizione (sulla Rai, ndr) che era di tutte le opposizioni fino a ieri”. I 5 stelle replicano: “Il Movimento 5 Stelle non ha mai cambiato posizione sulla Rai. Abbiamo chiesto con le altre opposizioni un impegno sulla riforma del servizio pubblico prima dei nomi”. Ma il clima è infuocato, tra democratici e 5 stelle sono scintille anche sul ddl lavoro: M5s abbandona l’aula per protesta, il Pd non apprezza, scoppia una polemica anche su questo.

Mattarella è a Berlino, visita di Stato con Tajani

Mattarella è a Berlino, visita di Stato con TajaniBerlino, 26 set. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato a Berlino per una visita di Stato accompagnato dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.


L’interesse è quello di rafforzare le relazioni con la Germania in una fase particolarmente delicata per entrambi i paesi e per l’Unione europea. In questo quadro si colloca la visita in Germania di Mattarella che, oltre ai colloqui istituzionali, lo porterà anche a Bonn e Colonia. La visita del capo dello Stato si concluderà domenica 29, quando insieme all’omologo tedesco, Frank-Walter Steinmeier, il capo dello Stato sarà a Marzabotto, per celebrare l’80esimo anniversario dell’eccidio di Monte Sole. La Germania è il principale partner economico dell’Italia ma sta attraversando una crisi economica che non può che avere ricadute anche sulla nostra economia. Lo spessore dei rapporti è però anche politico, considerando il ruolo trainante che da sempre la Germania svolge nell’Unione europea, basti pensare al recente rinnovo della Commissione europea con la conferma della tedesca von der Leyen.


Mattarella arriverà a Berlino all’indomani delle elezioni in Brandeburgo, in un momento particolarmente delicato per la Germania, alle prese con l’impetuosa avanzata dei partiti di estrema destra. C’è poi il contesto geopolitico che con lo scoppio del conflitto ucraino sta ridisegnando ruoli, obiettivi e rapporti dei e tra i principali soggetti impegnati sulla scena internazionale, a partire proprio dalla Germania, divenuta attore sempre più centrale sul versante della politica estera e all’interno dell’Alleanza atlantica e alla ricerca di una maggiore autonomia sia dal punto di vista della sicurezza che in tema di energia. Berlino è infine alla ricerca di una nuova fase dei rapporti rapporti con la Cina, considerando la fondamentale interdipendenza sul piano commerciale. I due paesi hanno in comune anche il problema della gestione dell’immigrazione. E’ recentissima la decisione della Germania di chiudere le frontiere con i paesi confinanti in deroga al trattato di Schengen. Tutti temi che Steinmeier e Mattarella avranno modo di discutere a partire da questa sera, durante la cena offerta al capo dello Stato italiano a Villa Lierbermann. Domani i colloqui ufficiali, con la conferenza stampa congiunta in programma alle 10.40. Sempre venerdì 27 Mattarella vedrà il presidente del Bundestag, Barbel Bas, e il borgomastro di Berlino, Kai Wegner. Nel pomeriggio Mattarella incontrerà anche il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, al palazzo della Cancelleria. In serata la cena di Stato a Palazzo Bellevue.


Sabato 28 Mattarella e Steinmeier si recheranno a Bonn, dove presso il Campus delle Nazioni Unite parteciperanno e interverranno alla sessione conclusiva del seminario ‘La cooperazione tra Italia e Germania: un bene prezioso per l’Unfccc e per la lotta al cambiamento climatico’. Un’occasione per sottolineare l’importanza che la Germania attribuisce al ruolo che il nostro Paese può svolgere come hub energetico nel Mediterraneo, per quanto riguarda l’approvvigionamento delle fonti alternative. Il presidente avrà poi incontri con il viceministro presidente del Land Nordreno -Vestfalia, Mona Neubaur, e con il ministro presidente del Land Nordreno -Vestfalia,Hendrik Wuest, e, dopo una crociera panoramica sul Reno, visiterà il Duomo di Colonia, prima della cena conclusiva nel Giardino botanico della stessa città. Il giorno dopo, domenica 29, Mattarella e Steinmeier ripartiranno insieme alla volta di Bologna, per spostarsi poi a Marzabotto per le celebrazioni per l’80esimo anniversario dell’eccidio di Monte Sole.


Per Mattarella e Steinmeier si tratterà della terza visita congiunta sui luoghi delle efferate stragi nazifasciste. Il 3 maggio del 2017 resero omaggio alle Fosse Ardeatine, il primo insieme da parte di un presidente italiano e tedesco. Il 25 agosto del 2019 invece ricordarono il 75esimo anniversario dell’eccidio di Fivizzano, in Toscana.

Mattarella a Berlino e Colonia, visita di Stato con Tajani

Mattarella a Berlino e Colonia, visita di Stato con TajaniBerlino, 26 set. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato a Berlino per una visita di Stato accompagnato dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.


L’interesse è quello di rafforzare le relazioni con la Germania in una fase particolarmente delicata per entrambi i paesi e per l’Unione europea. In questo quadro si colloca la visita in Germania di Mattarella che, oltre ai colloqui istituzionali, lo porterà anche a Bonn e Colonia. La visita del capo dello Stato si concluderà domenica 29, quando insieme all’omologo tedesco, Frank-Walter Steinmeier, il capo dello Stato sarà a Marzabotto, per celebrare l’80esimo anniversario dell’eccidio di Monte Sole. La Germania è il principale partner economico dell’Italia ma sta attraversando una crisi economica che non può che avere ricadute anche sulla nostra economia. Lo spessore dei rapporti è però anche politico, considerando il ruolo trainante che da sempre la Germania svolge nell’Unione europea, basti pensare al recente rinnovo della Commissione europea con la conferma della tedesca von der Leyen.


Mattarella arriva a Berlino all’indomani delle elezioni in Brandeburgo, in un momento particolarmente delicato per la Germania, alle prese con l’impetuosa avanzata dei partiti di estrema destra. C’è poi il contesto geopolitico che con lo scoppio del conflitto ucraino sta ridisegnando ruoli, obiettivi e rapporti dei e tra i principali soggetti impegnati sulla scena internazionale, a partire proprio dalla Germania, divenuta attore sempre più centrale sul versante della politica estera e all’interno dell’Alleanza atlantica e alla ricerca di una maggiore autonomia sia dal punto di vista della sicurezza che in tema di energia. Berlino è infine alla ricerca di una nuova fase dei rapporti rapporti con la Cina, considerando la fondamentale interdipendenza sul piano commerciale. I due paesi hanno in comune anche il problema della gestione dell’immigrazione. E’ recentissima la decisione della Germania di chiudere le frontiere con i paesi confinanti in deroga al trattato di Schengen. Tutti temi che Steinmeier e Mattarella avranno modo di discutere a partire da stasera, durante la cena offerta al capo dello Stato italiano a Villa Lierbermann. Venerdì i colloqui ufficiali, con la conferenza stampa congiunta in programma alle 10.40. Poi Mattarella vedrà il presidente del Bundestag, Barbel Bas, e il borgomastro di Berlino, Kai Wegner. Nel pomeriggio Mattarella incontrerà anche il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, al palazzo della Cancelleria. In serata la cena di Stato a Palazzo Bellevue.


Sabato 28 Mattarella e Steinmeier si recheranno a Bonn, dove presso il Campus delle Nazioni Unite parteciperanno e interverranno alla sessione conclusiva del seminario ‘La cooperazione tra Italia e Germania: un bene prezioso per l’Unfccc e per la lotta al cambiamento climatico. Un’occasione per sottolineare l’importanza che la Germania attribuisce al ruolo che il nostro Paese può svolgere come hub energetico nel Mediterraneo, per quanto riguarda l’approvvigionamento delle fonti alternative. Il presidente avrà poi incontri con il viceministro presidente del Land Nordreno -Vestfalia, Mona Neubaur, e con il ministro presidente del Land Nordreno -Vestfalia,Hendrik Wuest, e, dopo una crociera panoramica sul Reno, visiterà il Duomo di Colonia, prima della cena conclusiva nel Giardino botanico della stessa città. Il giorno dopo, domenica 29, Mattarella e Steinmeier ripartiranno insieme alla volta di Bologna, per spostarsi poi a Marzabotto per le celebrazioni per l’80esimo anniversario dell’eccidio di Monte Sole.


Per Mattarella e Steinmeier si tratterà della terza visita congiunta sui luoghi delle efferate stragi nazifasciste. Il 3 maggio del 2017 resero omaggio alle Fosse Ardeatine, il primo insieme da parte di un presidente italiano e tedesco. Il 25 agosto del 2019 invece ricordarono il 75esimo anniversario dell’eccidio di Fivizzano, in Toscana.

Vino, Jacquart festeggia 60 anni con “Mono Cru Ay 2018 Blanc de Noirs”

Vino, Jacquart festeggia 60 anni con “Mono Cru Ay 2018 Blanc de Noirs”Milano, 26 set. (askanews) – “La filosofia della maison è quella di celebrare ogni piccolo momento della vita con una nota di gioia e leggerezza, trasformando l’ordinario in straordinario”. Così l’enologa Joelle Weiss sintetizza l’approccio di Maison Jacquart che ribalta lo stereotipo dello champagne che si stappa solo nelle occasioni speciali.


Nel 2024 il “quite luxury” della Cantina di Reims compie sessant’anni e per festeggiare lancia “Mono Cru Ay 2018 Blanc de Noirs”, un Pinot Noir in purezza figlio del terroir di Ay e di una vendemmia giudicata “perfetta”. “Uno champagne che dà dipendenza” lo definisce Weiss, forse facendo riferimento a quella piacevole facilità di beva che incarna lo spirito disincantato e gioioso della giovane Cantina francese, che, senza rinunciare ad una interessante complessità, riesce ad emergere anche quando non si tratta di Chardonnay, suo tradizionale punto di forza. Azienda cooperativa nata nel 1964 dall’unione di una trentina di vignaioli, Maison Jacquart (marchio di punta di Alliance Champagne Group) oggi può contare su circa 300 ettari in tutte le aree della Champagne. La Cantina ha la sua sede nello splendido Hotel de Brimont, palazzo finito di costruire nel 1897 nella “capitale” della più celebre bollicina francese su richiesta del visconte André Ruinart de Brimont, allora direttore dell’omonima Maison locale.


Il suo approccio moderno si rispecchia anche nella scelta di affinare i vini in acciaio, senza passaggi in legno, in modo di esaltare le caratteristiche varietali dell’uva e valorizzare ogni singola parcella. In Italia gli champagne Jacquart sono da oltre due decenni distribuiti da Rinaldi 1957.

Sui Migranti stretto raccordo Meloni-Scholz in vista dei Consigli Ue

Sui Migranti stretto raccordo Meloni-Scholz in vista dei Consigli UeRoma, 26 set. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi pomeriggio una conversazione telefonica con il cancelliere della Repubblica federale di Germania, Olaf Scholz. “I due Capi di Governo – fa sapere una nota di Palazzo Chigi – hanno discusso delle principali questioni bilaterali e internazionali, a partire dall’Ucraina”.


“In ambito europeo – prosegue la nota – si sono soffermati in particolare sulle questioni migratorie. Il Cancelliere Scholz ha illustrato le ragioni alla base della recente decisione tedesca di reintrodurre i controlli di frontiera con gli Stati membri confinanti e le ulteriori iniziative introdotte dalla Germania per contrastare gli arrivi irregolari”. “E’ stato concordato – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – di mantenere uno stretto raccordo sul tema anche in vista dei prossimi Consigli Europei, con l’obiettivo di consolidare il nesso tra dimensione interna ed esterna della politica migratoria Ue, rafforzando in particolare le politiche in tema di partenariati con i Paesi di origine e transito dei migranti, ritorni, lotta ai trafficanti di esseri umani e migrazione legale.

Sostenibilità, al via il MED FEST: Cagliari ospita la prima edizione

Sostenibilità, al via il MED FEST: Cagliari ospita la prima edizioneRoma, 26 set. (askanews) – Dal 26 al 29 settembre, la città di Cagliari diventa il cuore pulsante della prima edizione del MED FEST – A SUSTAINABLE PATH, un evento internazionale dedicato alla tutela del Mediterraneo, alla sua biodiversità, alla cultura e al turismo sostenibile.


Il festival, promosso dalla Regione autonoma della Sardegna – Assessorato del turismo, artigianato e commercio e dal Comune di Cagliari, rappresenta un’importante occasione per favorire il dialogo tra i Paesi mediterranei e promuovere una gestione sostenibile delle risorse, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’inaugurazione – che ha visto in apertura un videomessaggio di Nello Musumeci, Ministro per la protezione civile e per le politiche del mare – si è tenuta oggi alla presenza di Franco Cuccureddu, Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna; Marco Benucci, Presidente del Consiglio comunale di Cagliari; Marco Faimali, Direttore CNR-IAS e referente comunicazione NBFC e Francesca Messina, Responsabile dell’Unità Comunicazione del CNR; Massimo Labra, Professore Ordinario Università degli Studi di Milano-Bicocca e Direttore Scientifico di National Biodiversity Future Center; per il MED FEST il Presidente Giuseppe Ligorio, il Responsabile Relazioni Estere Chouman Barwari e il Direttore ESG Daniela Ropolo.


Il MED FEST ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli stakeholder internazionali sull’importanza di proteggere e valorizzare la biodiversità del Mediterraneo, che rappresenta dal 4% al 25% delle specie marine globali. Il programma include live streaming, dirette nazionali digitali con protagonisti esperti e istituzioni, con un focus particolare sulla promozione di un turismo sostenibile, inclusivo e rispettoso dell’ambiente. Tra i principali ospiti attesi, ci saranno Andrea Giordano, Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Riccardo Rigillo, Capo di Gabinetto del Ministero della Protezione Civile e del Mare, e Marco Faimali, Direttore del CNR/IAS, insieme a rappresentanti di organizzazioni internazionali e delle istituzioni locali, tra cui Franco Cuccureddu, Assessore al Turismo della Regione Sardegna, e Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari.


Il MED FEST ospiterà tre giornate di incontri istituzionali e internazionali presso il T Hotel Congress il 27, 28 e 29 settembre, con 13 live streaming di 40 minuti ciascuno, che copriranno quattro aree tematiche principali: biodiversità, sostenibilità socio-ambientale, cultura e inclusione, e turismo e territorio. Interverranno, tra i tanti, Donatella Bianchi, conduttrice di Linea Blu su Rai 1, Massimo Labra, Direttore Scientifico del National Biodiversity Future Center (NBFC), e Marco Cattaneo, Direttore di National Geographic Italia, che modererà i live streaming dedicati alla biodiversità e futuro sostenibile. Il 27 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, il MED FEST diventerà un palcoscenico internazionale per la promozione del valore sociale, culturale ed economico del turismo. Saranno presenti rappresentanti di vari Paesi mediterranei, tra cui gli ambasciatori di Marocco, Tunisia, Egitto, Spagna e Turchia, per discutere dell’importanza di un turismo sostenibile e inclusivo, con la partecipazione del Ministero del Turismo italiano e di numerosi operatori del settore.


Il Teatro Lirico di Cagliari sarà la cornice di due serate di gala che metteranno in risalto la creatività e il talento dell’area mediterranea. La prima serata, il 28 settembre, dedicata ai MED FEST Awards, premierà progetti di eccellenza nei settori della ricerca, della musica, del cinema, della letteratura e delle arti visive, con la partecipazione di ospiti internazionali. Condotta da Francesco Facchinetti e Barbara Politi, la cerimonia vedrà la presenza di personalità di spicco come l’attore e regista Marco D’Amore, l’attrice egiziana Arwa Gouda, i cantanti Ermal Meta, Fiorella Mannoia e Noa, insieme ai campioni olimpici Massimiliano Rosolino e Marta Maggetti, quest’ultima orgoglio di Cagliari. Tra i progetti premiati spiccano la scultrice Emily Young con il progetto “La casa dei Pesci”, Daniela Ropolo con il “Beach Care Project”, e le fondatrici della start-up “Mariscadoras”, che trasformano il Granchio Blu in una risorsa alimentare. La seconda serata, il 29 settembre, sarà interamente dedicata alla musica, con il Concerto del Mediterraneo che vedrà protagonista la celebre cantante internazionale Noa, la cui performance celebrerà la bellezza e l’importanza del Mare Nostrum. Il MED FEST si articolerà in diverse location di Cagliari, con il MED Village come fulcro dell’evento. Il T Hotel Congress, il Parco della Musica e il Teatro Lirico ospiteranno mostre d’arte, degustazioni enogastronomiche e concerti. L’apertura ufficiale del festival si tiene oggi, giovedì 26 settembre, con “Parole e musica” con protagonista Giovanni Allevi – un viaggio di suoni, immagini, dissonanze, disarmonie e armonie dell’essere umano e il suo rapporto con la Biodiversità “regina” del Turismo nel Mediterraneo – seguita il giorno successivo, venerdi 27 settembre, dal concerto di Karima, che presenterà lo spettacolo intitolato “Mediterranea”. Sabato 28 settembre sarà invece la volta dello show curato dai protagonisti di Radio 105 con “Mamacita – La notte blu”, un evento musicale dedicato alla cultura mediterranea. “Il MED FEST è il primo evento internazionale che mette in luce l’unicità dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’obiettivo è duplice: da un lato, creare sinergie tra le nazioni coinvolte e affrontare insieme le sfide comuni; dall’altro, valorizzare il patrimonio naturale, artistico e culturale del Mediterraneo. Questi quattro giorni saranno un’occasione per discutere di turismo sostenibile, biodiversità e innovazione, con una particolare attenzione al contesto della Sardegna, che con la sua bellezza naturale e posizione strategica è il cuore pulsante di questo evento” dichiara Giuseppe Ligorio, Presidente del MED FEST, a cui fa eco Daniela Ropolo, Direttore ESG – Environment Social Governance: “Il Mediterraneo è il filo conduttore del MED FEST, ma la sua interpretazione si basa su una visione attuale di sostenibilità concreta e responsabile. In Sardegna, il turismo sostenibile legato alla tutela del Mediterraneo è fondamentale per preservare questo incredibile patrimonio naturale. Durante il festival si parlerà di biodiversità, innovazione, tecnologia, e si affronteranno temi chiave come la scarsità d’acqua e la qualità ambientale. Il MED FEST vuole essere un esempio di come la sostenibilità possa promuovere il progresso economico e sociale, collegando ambiente, cultura e inclusione in un dialogo costruttivo tra i Paesi mediterranei”. Grazie alla partecipazione di artisti, esperti e istituzioni provenienti dai 24 Paesi affacciati sul Mediterraneo, il MED FEST si configura come un evento di portata internazionale, che unirà innovazione, cultura e impegno per la sostenibilità. Un appuntamento imperdibile per esplorare il futuro del Mediterraneo, proteggendo il suo ricco patrimonio naturale e culturale.