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Autore: Redazione StudioNews

All’Onu il premier del Qatar accusa: la guerra di Israele a Gaza è un genocidio

All’Onu il premier del Qatar accusa: la guerra di Israele a Gaza è un genocidioRoma, 24 set. (askanews) – Il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha definito la guerra di Israele contro Hamas a Gaza un “genocidio”, nel suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.


La guerra è “un crimine di genocidio per mezzo delle armi più sofisticate contro persone assediate in un campo di detenzione dove non c’è scampo alla raffica di bombardamenti aerei”, ha denunciato il premier qatariota. “Ci opponiamo alla violenza e al bersaglio di civili innocenti da qualsiasi parte, ma dopo un anno di questa guerra…non è più possibile parlare del diritto di Israele a difendersi in questo contesto senza essere complici nel giustificare il crimine”, ha affermato, in un apparente attacco agli Stati Uniti e ad altri Paesi occidentali.

Exclusive Padel Cup, 28 e 29 settembre scatta la quarta edizione

Exclusive Padel Cup, 28 e 29 settembre scatta la quarta edizioneRoma, 24 set. (askanews) – La Exclusive Padel Cup anche quest’anno è pronta a far tappa in alcuni dei migliori circoli italiani. Nel weekend tra il 28 e il 29 settembre scatta da Firenze la quarta edizione del circuito organizzato da MSP Italia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, leader in Italia nei tornei di padel amatoriali, e firmato da Exclusive, la carta di credito premium del Gruppo Intesa Sanpaolo. Confermata – si legge in una nota – la formula ‘itinerante’ del 2023: dopo la tappa toscana, in programma al Padel Firenze, l’Exclusive Padel Cup si sposterà al Milano Urban Padel (19-20 ottobre), all’Aspresso di Roma (16-17 novembre) per chiudere il cerchio al Country Club di Bologna (30 novembre-1 dicembre), città che come Firenze per la prima volta ospiterà il circuito amatoriale riservato alla categoria ‘non classificati’ e diviso in tre categorie, maschile, femminile e misto.


Quelli dell’Exclusive Padel Cup 2023 sono stati numeri da record: quasi 2.500 gli atleti in campo nelle quattro tappe, con tanti sportivi che negli anni hanno scelto di cimentarsi con il circuito: dagli ex calciatori Beppe Bergomi, Francesco Coco, Dida, Nicola Legrottaglie, Serginho e Nicola Amoruso (quest’ultimo vincitore di una tappa con il fratello Flavio), all’ex pallavolista Pasquale Gravina, uno dei protagonisti della ‘Generazione di fenomeni’ di Julio Velasco, fino all’ex nazionale di rugby Paul Griffen. “Il padel in Italia è diventato un vero e proprio fenomeno sociale: lo dimostrano i numeri e il fatto che, dopo la Spagna, l’Italia sia la nazione al mondo con più campi – spiega Claudio Briganti, responsabile nazionale padel di MSP Italia -. Siamo felici di accogliere Firenze e Bologna tra le città che ospiteranno la Exclusive Padel Cup, diventato ormai un appuntamento fisso e un’eccellenza nel calendario dei tornei amatoriali più apprezzati della stagione”.

Rai, centrodestra tira dritto su cda. E punta dito su divisioni Pd-M5s

Rai, centrodestra tira dritto su cda. E punta dito su divisioni Pd-M5sRoma, 24 set. (askanews) – La risposta alle voci di un rinvio che cominciano a circolare a metà mattina arriva in pochi secondi direttamente sui telefonini dei deputati di Fdi. “Obbligo di presenza giovedì 26 alle 9.30 per l’elezione di n.2 membri del cda Rai”. Dunque, come da giorni ha deciso Giorgia Meloni, questa volta per l’elezione dei 4 consiglieri di nomina parlamentare (due per ciascuna Camera) non è previsto nessuno slittamento. Lo certifica ufficialmente la capigruppo del Senato, che conferma la votazione a palazzo Madama nella stessa giornata, a partire dalle 10. Il Pd ci prova a chiedere più tempo, ma la risposta della maggioranza è un no secco.


Per il centrodestra, d’altra parte, i giochi sono sostanzialmente fatti: i voti di Fratelli d’Italia dovrebbero convergere su Federica Frangi (ma circola ancora anche il nome di Valeria Falcone), quelli della Lega su Antonio Marano (classe 1956) mentre tra giovedì e venerdì il Mef indicherà i suoi due consiglieri: Giampaolo Rossi, destinato a diventare amministratore delegato (di fatto il vero obiettivo della presidente del Consiglio), e poi quello di Simona Agnes. Dovrebbe essere lei, nei desiderata di Forza Italia, a ricoprire il ruolo di presidente. Ma è esattamente su questo punto che da settimane le trame della maggioranza si intrecciano con quelle delle opposizioni, visto che quel ruolo per essere effettivo necessita di due terzi dei voti della Vigilanza (e al centrodestra ne mancano due). La novità degli ultimi giorni è la rottura del fronte dei partiti di minoranza. I dem hanno provato a convincere tutti gli altri a seguirli nell’idea non soltanto di un Aventino in Vigilanza, ma addirittura a disertare lo stesso voto parlamentare. Giuseppe Conte, tuttavia, pur avendo posto come condizione la scelta di un presidente di garanzia (che al momento non è sul piatto), non sembra intenzionato a rinunciare all’elezione del ‘suo’ Alessandro di Majo. Il Pd, con la segretaria Elly Schlein, continua a sostenere che prima di procedere al rinnovo bisogna fare la riforma della governance. Il M5s, invece, sembra aver colto favorevolmente l’apertura della settimana scorsa da parte della maggioranza sulla convocazione di Stati generali dedicati proprio alla scrittura della nuova legge.


Ed è in questa crepa che il centrodestra ha deciso di incunearsi per portare a casa la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Certo, per Forza Italia c’è ancora il rischio che Simona Agnes non abbia i voti necessari per essere indicata come presidente ma in quel caso la legge prevede che a fare le funzioni sia il consigliere più anziano (dovrebbe essere Marano). Dunque intanto il nuovo cda sarebbe operativo, solo dopo si aprirebbe la questione della Vigilanza che – ci sperano gi azzurri – a quel punto potrebbe essere una partita completamente diversa. Il capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri, lo dice chiaramente con parole che suonano più come un avvertimento che come un consiglio. “Noi – dice – abbiamo aperto agli stati generali e alla riforma” della governance, “se non ci saranno i due terzi sul presidente, se non c’è un atteggiamento costruttivo, non si può pretendere di fare gli stati generali o la riforma”. Insomma, se c’è un approccio “collaborativo” bene, altrimenti “andiamo avanti, tanto la Rai va in onda pure in questo momento”. Nell’opposizione in queste ore si lavora per evitare una spaccatura. Come ammette uno dei pontieri della sinistra, “stiamo cercando di spiegare al Pd che fare l’aventino da soli sarebbe un gesto politicamente poco utile”. Ad ogni modo, dalla maggioranza non hanno nessuna intenzione di approfittare dell’impasse nell’altro fronte per provare a eleggersi un consigliere in più. “Noi andiamo per la nostra strada, decidano loro cosa vogliono fare”, spiega un alto dirigente meloniano. Così, però, in teoria, potrebbe essere il M5s a provare a raddoppiare il numero di suoi eletti in cda. Nella maggioranza non credono a questa ipotesi, ma ad ogni modo la risposta resta sempre la stessa. “Non è un problema nostro”.

Laserwall amplia il business e lancia la prima “bacheca aziendale interattiva”

Laserwall amplia il business e lancia la prima “bacheca aziendale interattiva”Roma, 24 set. (askanews) – Laserwall, la prima azienda di bacheche digitali per i condomini, amplia la sua offerta con una nuova declinazione della bacheca offrendo una tecnologia innovativa e personalizzata anche per aziende ed organizzazioni.


La bacheca aziendale Laserwall, informa una nota, non è solo un software, ma un vero e proprio ecosistema integrato completo di schermo touch, app associata ed un Content Management System gestionale che sta rivoluzionando la comunicazione interna all’azienda, trasformandola da statica a interattiva. Rispondendo ad un bisogno concreto di aggiornamento costante da parte dei dipendenti e proponendo una soluzione alternativa alla tradizionale bacheca fisica in ottica sostenibile, la versione di Laserwall per le aziende e gli enti si caratterizza da un’interfaccia intuitiva dove le informazioni sono condivise a tutti i lavoratori in modo semplice e istantaneo. Le notizie sono inoltre accessibili da qualsiasi dispositivo connesso e si può usufruire anche di contenuti multimediali.


“I vantaggi della versione aziendale di Laserwall sono numerosi, sia in termini di sostenibilità che di miglioramento della comunicazione interna tra dipendenti. Abbiamo infatti deciso di ampliare il nostro business rendendo disponibile la bacheca digitale – brevettata internazionalmente – non solo ai condomini, ma anche ad aziende e organizzazioni, consapevoli del grande potenziale di questa tecnologia nel garantire un flusso di informazioni più efficace e smart” dichiara Salvatore Dolce, CEO e founder di Laserwall.

Sabato 28 settembre a Milano c’è BiM Fest, il festival di Bicocca

Sabato 28 settembre a Milano c’è BiM Fest, il festival di BicoccaMilano, 24 set. (askanews) – Sabato 28 settembre, dalle 11 del mattino all’1 di notte, a Milano va in scena la seconda edizione di “BiM Fest, il festival di Bicocca”, una giornata di iniziative gratuite rivolte ad adulti e bambini, tra laboratori, talk, performance artistiche, concerti, dj set e tanto altro. L’evento, che si svolge negli spazi dello storico edificio monumentale tra via Polvani e via Temolo oggetto di un importante progetto di trasformazione urbana, è parte del palinsesto della “Milano Green Week”, manifestazione promossa dal Comune di Milano dedicata a temi ambientali e alla cura del verde con eventi diffusi in città che promuovono buone pratiche per il benessere dell’ambiente e dei cittadini.


Per l’occasione, il “BiM Fest” proporrà numerose iniziative a tema green, tra cui il progetto “Botanica Temporanea”, il laboratorio di sperimentazione di ricerca scientifica, arte e botanica aperto a tutti nelle due grandi aiuole di BiM Garden, promosso da BiM e Università Bicocca, curato da Antonio Perazzi con il contributo artistico di Patrick Tuttofuoco. I curatori lo presenteranno con un talk con diversi ospiti sulle buone pratiche di rinverdimento urbano: “Botanica Temporanea, un modello scalabile in tutte le aree metropolitane” e contestualmente sarà presentata la seconda issue del magazine del progetto. Sabato 28 settembre, il BiM Fest porterà nel cuore dello storico quartiere Bicocca anche attività legate al mondo del fitness, con sessioni di vinyasa yoga, pilates e functional training, oltre che ricreative, con tornei di scacchi, sessioni di gioco libero (ping – pong, calcio balilla, bocce, tiro al bersaglio, bowling, freccette) e giri in bicicletta alla scoperta del Parco Nord. Non mancheranno gli appuntamenti legati all’arte con SPECIFIC e C41: un’installazione multimediale in occasione del secondo ciclo di Straordinari, il programma trimestrale di residenze d’artista a cura di SPECIFIC e nuovi scatti, presentati da un talk dello stesso artista, della mostra Piero Percoco Solo Show. The Rainbow Over Milan, curata da C41, esposta in Gallery, spazio espositivo e sperimentale dedicato alla cultura visiva contemporanea.


A partire dalle 19 la musica sarà la vera protagonista del BiM Garden, grazie alla collaborazione con Radio Raheem, editore e media indipendente nato a Milano nel 2017: ad aprire la serata la band marchigiana F4. Dalle 22 sul palco di BiM salirà la cantautrice Marta Del Grandi e a seguire il DJ set back-to-back di Andrewww e Sgio Sgia.

Sul cda della Rai il centrodestra tira dritto. E punta il dito sulle divisioni Pd-M5s

Sul cda della Rai il centrodestra tira dritto. E punta il dito sulle divisioni Pd-M5sRoma, 24 set. (askanews) – La risposta alle voci di un rinvio che cominciano a circolare a metà mattina arriva in pochi secondi direttamente sui telefonini dei deputati di Fdi. “Obbligo di presenza giovedì 26 alle 9.30 per l’elezione di n.2 membri del cda Rai”. Dunque, come da giorni ha deciso Giorgia Meloni, questa volta per l’elezione dei 4 consiglieri di nomina parlamentare (due per ciascuna Camera) non è previsto nessuno slittamento. Lo certifica ufficialmente la capigruppo del Senato, che conferma la votazione a palazzo Madama nella stessa giornata, a partire dalle 10. Il Pd ci prova a chiedere più tempo, ma la risposta della maggioranza è un no secco.


Per il centrodestra, d’altra parte, i giochi sono sostanzialmente fatti: i voti di Fratelli d’Italia dovrebbero convergere su Federica Frangi (ma circola ancora anche il nome di Valeria Falcone), quelli della Lega su Antonio Marano (classe 1956) mentre tra giovedì e venerdì il Mef indicherà i suoi due consiglieri: Giampaolo Rossi, destinato a diventare amministratore delegato (di fatto il vero obiettivo della presidente del Consiglio), e poi quello di Simona Agnes. Dovrebbe essere lei, nei desiderata di Forza Italia, a ricoprire il ruolo di presidente. Ma è esattamente su questo punto che da settimane le trame della maggioranza si intrecciano con quelle delle opposizioni, visto che quel ruolo per essere effettivo necessita di due terzi dei voti della Vigilanza (e al centrodestra ne mancano due). La novità degli ultimi giorni è la rottura del fronte dei partiti di minoranza. I dem hanno provato a convincere tutti gli altri a seguirli nell’idea non soltanto di un Aventino in Vigilanza, ma addirittura a disertare lo stesso voto parlamentare. Giuseppe Conte, tuttavia, pur avendo posto come condizione la scelta di un presidente di garanzia (che al momento non è sul piatto), non sembra intenzionato a rinunciare all’elezione del ‘suo’ Alessandro di Majo. Il Pd, con la segretaria Elly Schlein, continua a sostenere che prima di procedere al rinnovo bisogna fare la riforma della governance. Il M5s, invece, sembra aver colto favorevolmente l’apertura della settimana scorsa da parte della maggioranza sulla convocazione di Stati generali dedicati proprio alla scrittura della nuova legge.


Ed è in questa crepa che il centrodestra ha deciso di incunearsi per portare a casa la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Certo, per Forza Italia c’è ancora il rischio che Simona Agnes non abbia i voti necessari per essere indicata come presidente ma in quel caso la legge prevede che a fare le funzioni sia il consigliere più anziano (dovrebbe essere Marano). Dunque intanto il nuovo cda sarebbe operativo, solo dopo si aprirebbe la questione della Vigilanza che – ci sperano gi azzurri – a quel punto potrebbe essere una partita completamente diversa. Il capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri, lo dice chiaramente con parole che suonano più come un avvertimento che come un consiglio. “Noi – dice – abbiamo aperto agli stati generali e alla riforma” della governance, “se non ci saranno i due terzi sul presidente, se non c’è un atteggiamento costruttivo, non si può pretendere di fare gli stati generali o la riforma”. Insomma, se c’è un approccio “collaborativo” bene, altrimenti “andiamo avanti, tanto la Rai va in onda pure in questo momento”. Nell’opposizione in queste ore si lavora per evitare una spaccatura. Come ammette uno dei pontieri della sinistra, “stiamo cercando di spiegare al Pd che fare l’aventino da soli sarebbe un gesto politicamente poco utile”. Ad ogni modo, dalla maggioranza non hanno nessuna intenzione di approfittare dell’impasse nell’altro fronte per provare a eleggersi un consigliere in più. “Noi andiamo per la nostra strada, decidano loro cosa vogliono fare”, spiega un alto dirigente meloniano. Così, però, in teoria, potrebbe essere il M5s a provare a raddoppiare il numero di suoi eletti in cda. Nella maggioranza non credono a questa ipotesi, ma ad ogni modo la risposta resta sempre la stessa. “Non è un problema nostro”.

Meloni vede Erdogan: sostegno a Ucraina, confronto anche su M.O.

Meloni vede Erdogan: sostegno a Ucraina, confronto anche su M.O.New York, 24 set. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni unite, il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan.


“Al centro del colloquio – riferisce Palazzo Chigi – oltre alla sempre più difficile situazione in Medio Oriente, il comune impegno a sostegno dell’integrità territoriale dell’Ucraina e per la ricerca di una pace giusta e duratura”. Sul fronte bilaterale, “è stata ribadita la comune volontà di convocare al più presto un Vertice tra i due Governi e un ‘Business Forum’ al fine di un ulteriore rafforzamento della relazione bilaterale”.

Leapmotor, Xin: target 500mila auto al 2030, nuovi modelli in arrivo

Leapmotor, Xin: target 500mila auto al 2030, nuovi modelli in arrivoMilano, 24 set. (askanews) – “Oggi è un momento storico per Leapmotor: inizia la crescita globale del brand grazie alla joint venture Leapmotor International con Stellantis, che avrà l’esclusiva di vendita, distribuzione e produzione fuori dalla Cina dei nostri prodotti”. Lo ha detto Tianshu Xin, Ceo Leapmotor International, alla presentazione dei modelli della casa cinese vicino a Malpensa.


Leapmotor International punta a vendere “500 mila auto fuori dalla Cina entro il 2030, un target ambizioso che fa leva sulla forza dei nostri due azionisti: Leapmotor con la propria tecnologia a basso costo e Stellantis con dimensioni, know how e struttura per gestire la distribuzione in modo efficiente e agile”. In Europa la jv potrà contare su 200 punti vendita entro fine anno, mentre sul fronte dei modelli alla citycar T03 e al suv C10, seguirà entro fine anno arriverà un altro suv C16 di grandi dimensioni. Nel 2025 invece arriverà il C10 in versione range extender e altri suv e hatchback modelli seguiranno al 2027.


Nel quarto trimestre Leapmotor International conta di iniziare le vendite nelle altre regioni dove è presente Stellantis: Africa, Medio Oriente, India, Asia e Sud America.

La Russa: rimaste casematte sinistra, vanno abbattute

La Russa: rimaste casematte sinistra, vanno abbattuteRoma, 24 set. (askanews) – “La nuova egemonia della sinistra? Forse c’è meno egemonia, ma è rimasta la struttura e sono rimasti coloro che sono a guardia della struttura, non voglio dire armata…”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa intervenendo, in Sala Koch al Senato, al convegno intitolato “Da Gramsci a Gentile. Esiste l’egemonia culturale”, organizzato dalla Fondazione Alleanza Nazionale.


“Le casematte, espressione usata da Gramsci, sono sempre rimaste ben occupate, non credo ci debba essere nulla di male ad abbatterle e a lasciare la pianura, luoghi aperti alle incursioni di tutti senza che nessuno voglia limitare le espressioni degli altri” ha concluso La Russa.

Calcio, Coppa Italia, Lecce-Sassuolo 0-2, ottavi con il Milan

Calcio, Coppa Italia, Lecce-Sassuolo 0-2, ottavi con il MilanRoma, 24 set. (askanews) – Un Sassuolo in grande spolvero regola il Lecce 2-0 a domicilio – nei sedicesimi di finale di Coppa Italia – grazie alle reti, una per tempo, dei giovani Tarik Muharemovic e Luca D’Andrea, il primo di testa al 13′, il secondo con un’imbucata mancina al 79′. Agli Ottavi della competizione coccardata, ora, la band di Fabio Grosso, attualmente terza in Serie B, sfiderà il Milan a San Siro. Il Lecce di Gotti (che utilizza un ampio turnover), ancora scosso dall’incredibile rimonta subita in campionato dal Parma, viene quindi eliminato. E, per la terza volta consecutiva, da una formazione del campionato cadetto.