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Autore: Redazione StudioNews

Leapmotor, Xin: target 500mila auto al 2030, nuovi modelli in arrivo

Leapmotor, Xin: target 500mila auto al 2030, nuovi modelli in arrivoMilano, 24 set. (askanews) – “Oggi è un momento storico per Leapmotor: inizia la crescita globale del brand grazie alla joint venture Leapmotor International con Stellantis, che avrà l’esclusiva di vendita, distribuzione e produzione fuori dalla Cina dei nostri prodotti”. Lo ha detto Tianshu Xin, Ceo Leapmotor International, alla presentazione dei modelli della casa cinese vicino a Malpensa.


Leapmotor International punta a vendere “500 mila auto fuori dalla Cina entro il 2030, un target ambizioso che fa leva sulla forza dei nostri due azionisti: Leapmotor con la propria tecnologia a basso costo e Stellantis con dimensioni, know how e struttura per gestire la distribuzione in modo efficiente e agile”. In Europa la jv potrà contare su 200 punti vendita entro fine anno, mentre sul fronte dei modelli alla citycar T03 e al suv C10, seguirà entro fine anno arriverà un altro suv C16 di grandi dimensioni. Nel 2025 invece arriverà il C10 in versione range extender e altri suv e hatchback modelli seguiranno al 2027.


Nel quarto trimestre Leapmotor International conta di iniziare le vendite nelle altre regioni dove è presente Stellantis: Africa, Medio Oriente, India, Asia e Sud America.

La Russa: rimaste casematte sinistra, vanno abbattute

La Russa: rimaste casematte sinistra, vanno abbattuteRoma, 24 set. (askanews) – “La nuova egemonia della sinistra? Forse c’è meno egemonia, ma è rimasta la struttura e sono rimasti coloro che sono a guardia della struttura, non voglio dire armata…”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa intervenendo, in Sala Koch al Senato, al convegno intitolato “Da Gramsci a Gentile. Esiste l’egemonia culturale”, organizzato dalla Fondazione Alleanza Nazionale.


“Le casematte, espressione usata da Gramsci, sono sempre rimaste ben occupate, non credo ci debba essere nulla di male ad abbatterle e a lasciare la pianura, luoghi aperti alle incursioni di tutti senza che nessuno voglia limitare le espressioni degli altri” ha concluso La Russa.

Calcio, Coppa Italia, Lecce-Sassuolo 0-2, ottavi con il Milan

Calcio, Coppa Italia, Lecce-Sassuolo 0-2, ottavi con il MilanRoma, 24 set. (askanews) – Un Sassuolo in grande spolvero regola il Lecce 2-0 a domicilio – nei sedicesimi di finale di Coppa Italia – grazie alle reti, una per tempo, dei giovani Tarik Muharemovic e Luca D’Andrea, il primo di testa al 13′, il secondo con un’imbucata mancina al 79′. Agli Ottavi della competizione coccardata, ora, la band di Fabio Grosso, attualmente terza in Serie B, sfiderà il Milan a San Siro. Il Lecce di Gotti (che utilizza un ampio turnover), ancora scosso dall’incredibile rimonta subita in campionato dal Parma, viene quindi eliminato. E, per la terza volta consecutiva, da una formazione del campionato cadetto.

Lucignano Music Festival: la prima “escape room” su Niccolò Paganini

Lucignano Music Festival: la prima “escape room” su Niccolò PaganiniRoma, 24 set. (askanews) – Un borgo duecentesco pressoché intatto nel cuore della più verde Toscana, casa del più celebre Albero della Vita di oreficeria trecentesca e di molte altre meraviglie poco frequentate; e una violinista – Irene Abrigo – di soli 36 anni ma già affermata sui migliori palchi internazionali: da questo incontro di bellezza nasce quattro anni fa un piccolo festival di musica da camera all’avanguardia per originalità di repertori e creatività divulgativa, dove in luoghi segreti di grande fascino e nel silenzio di vicoli immutati nei secoli, eccellenti cameristi danno vita a concerti preziosi e conducono sulla via della musica i giovani della GenZ con l’escape room noir dedicata a Paganini, ma anche gli anziani della casa di riposo comunale, con incursioni di note davanti alla spettacolare vista della campagna rinascimentale toscana.


Giovane, ma con già alle spalle debutti importanti come quello alla Carnegie Hall di New York nel 2016, la violinista virtuosa Irene Abrigo, al cui impegno e amore sin dall’infanzia per l’incantevole borgo medievale di Lucignano si deve quattro anni fa la nascita di questo piccolo ma ambizioso festival di grande qualità, coltiva da sempre molte passioni a latere della musica, fra cui l’impegno nel sociale con la sua associazione Pourquoipas, che collabora con istituzioni come UNHCR e il CIO, e la volontà di far incontrare culture vicine ma diverse con la sua Italian-Swiss music society, nata appositamente per lo scambio culturale tra Italia e Svizzera, sua patria d’adozione. Questo spirito di continua contaminazione tra linguaggi culturali e l’impegno nel sociale è divenuta dunque anche la cifra stilistica del Lucignano Music Festival, dove grandi cameristi della statura del violista Jürg Dähler o del violoncellista Patrick Demenga, si uniscono ad importanti realtà artistiche del territorio, come i Solisti dell’Orchestra da Camera di Perugia o l’attore e regista di cinema, teatro e televisione Francesco Bolo Rossini, sempre su impaginati di rara originalità, in cui grandi classici come Paganini, Schubert, Piazzolla, Prokofiev o Debussy dialogano con compositori contemporanei di solida fama internazionale ma quasi mai rappresentati in Italia, come la finlandese Grammy Award Kaija Saariaho, il violoncellista e compositore già eseguito alla Philharmonie di Berlino Alfred Felder, o pagine storiche assai rare come quelle dell’ottocentesca violinista e compositrice svedese Amanda Maier, morta a soli 41 anni e il cui catalogo completo delle composizioni non è ancora stato indagato, o il settecentesco inglese Joseph Gibbs.


Il Lucignano Music Festival è dunque da quattro anni un piccolo cenacolo di grandi artisti – tra cui vale ricordare anche il chitarrista Giampaolo Bandini, il bandoneon di Cesare Chiacchiaretta, i pianisti Massimiliano Génot e Hiroko Sakagami – uniti per giorni in uno dei borghi fortificati medievali meglio conservati d’Italia, la cui caratteristica struttura ellittica a strade anulari concentriche sembra già di per sé metafora di raccoglimento ed accoglienza, quasi come in una moderna rinascita del ritiro del Decameron. E nell’abbraccio ideale delle antiche mura, nel cuore di un paese toscano ancora ricco di vita sociale vera e non semplice vetrina per il nuovo over tourism imperante, gli artisti vivono e fanno musica a fianco dei cittadini, tanto da portare le prove proprio nel cuore della tradizione e della memoria lucignanese, come la casa di riposo per anziani sita in un bellissimo palazzo del centro storico e aperta, grazie ad una panoramica terrazza, sulla natura rinascimentale della valle; o chiudendo il concerto finale con una rustica cena sociale in uno dei ristoranti storici del borgo o ancora trasformando l’escape room dedicata a Paganini e già sperimentata con successo dalla sua ideatrice Irene Abrigo in Svizzera, in una vera scoperta dei tanti tesori nascosti e poco conosciuti di questa cittadina così ricca di storia, tradizioni ed arte da farla competere con centri di ben maggiori dimensioni e fama. L’escape room paganiniana, che vedrà anche molti momenti di musica del violinista del diavolo eseguiti dalla virtuosa Abrigo sul suo prezioso Guadagnini 1758, si svolgerà in doppio appuntamento quotidiano, in italiano ed in inglese, per ben tre giorni da giovedì 26 a sabato 28 settembre e sarà dunque un momento di gioco noir per grandi, piccini e famiglie, in cui al fascino immortale del misterioso Paganini si uniranno scoperte davvero inedite.

Ambiente, M5s: in Sardegna modello virtuoso di transizione

Ambiente, M5s: in Sardegna modello virtuoso di transizioneRoma, 24 set. (askanews) – “Come più volte ribadito al ministro Fratin, la Regione Sardegna gestirà la propria transizione ecologica e rispetterà gli impegni presi dal punto di vista energetico e sulla decarbonizzazione. La legge voluta dalla giunta Todde sulle aree idonee ha come obiettivo quello di fermare la speculazione e bloccare il consumo selvaggio di suolo, finanziando l’autoproduzione, le comunità energetiche, l’autoconsumo e tagliando le bollette dei sardi con uno stanziamento di circa 700 milioni fino al 2030. Siamo orgogliosi di aver presentato un modello virtuoso di transizione ecologica basato sullo sviluppo sostenibile, sulla tutela dell’ambiente, sul rispetto del suolo, del paesaggio, dei territori e dei cittadini sardi”. Così in una nota congiunta i parlametari sardi del M5s, Ettore Licheri, Sabrina Licheri ed Emiliano Fenu.


“Sarebbe apprezzabile se il ministro, prima di giudicare un testo di legge, si impegnasse a leggerlo e a comprenderlo integralmente evitando di rilasciare dichiarazioni stonate che denotano scarsa conoscenza della materia. È chiaro quanto Fratin sia in evidente imbarazzo perché il suo partito in Sardegna continua a ripetere che non ci sono aree idonee nonostante abbia governato per 5 anni. La Sardegna non si farà più calpestare ma gestirà la propria transizione ecologica”, concludono.

L’Uefa toglie la finale Champions 2027 a Milano (il Comune non dà garanzie)

L’Uefa toglie la finale Champions 2027 a Milano (il Comune non dà garanzie)Milano, 24 set. (askanews) – “Poiché il Comune di Milano non poteva garantire che San Siro e i suoi dintorni non sarebbero stati interessati dai lavori di ristrutturazione, si è deciso oggi di riaprire il processo di candidatura per la finale” della Champions League del 2027. Lo ha scritto la Uefa in una nota, revocando l’assegnazione a Milano della gara, dopo la riunione del Comitato esecutivo a Praga. La decisione sul nuovo Paese ospitante, ha aggiunto la Uefa, è attesa tra maggio e giugno 2025. Nei giorni scorsi il Comune di Milano, proprietario dello stadio, ha incontrato i vertici di Inter e Milan che hanno bocciato la proposta di ristrutturare il Meazza sulla base di uno studio fatto da Webuild. I club hanno invece manifestato l’intenzione di voler lavorare insieme all’ipotesi di un nuovo impianto da realizzare nell’area di San Siro.

Il Papa: si rischia un allargamento dei conflitti. Stiamo già distruggendo il mondo

Il Papa: si rischia un allargamento dei conflitti. Stiamo già distruggendo il mondoCittà del Vaticano, 24 set. (askanews) – “Abbiamo bisogno di pregare per la pace. Il rischio che i numerosi conflitti invece di cessare si allarghino pericolosamente è più che concreto. Faccio mio il vostro grido e quello dei tanti colpiti dalla guerra e lo rivolgo ai responsabili della politica: ‘Fermate la guerra! Fermate le guerre!’ Stiamo già distruggendo il mondo! Fermiamoci finché siamo in tempo!”. Lo ha detto Papa Francesco in un messaggio inviato ai partecipanti all’Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, in corso a Parigi.


Il Papa ha voluto ricordare il primo incontro di preghiera per la pace indetto da Giovanni Paolo II ad Assisi. “Sono passati 38 anni dal lontano 1986 quando fu celebrato il primo incontro di preghiera per la Pace. – ha detto – Molti eventi hanno segnato la storia del mondo da quel momento: il crollo del muro di Berlino, l’inizio del terzo millennio, la crescita di fondamentalismi e i numerosi conflitti che si sono abbattuti sul pianeta, assieme alle incredibili sfide del cambiamento climatico, dell’avvento delle tecnologie emergenti e convergenti e delle pandemie che hanno colpito l’umanità”, ha ricordato nel suo messaggio. Tutti eventi che dimostrano come “siamo nel mezzo di un ‘cambiamento d’epoca’ di cui non conosciamo ancora le prospettive”. Anche per questo, ha concluso papa Francesco, proprio “lo ‘Spirito di Assisi’ è una benedizione per il mondo, per questo nostro mondo che ancora oggi è lacerato da troppe guerre, da troppa violenza. Questo ‘spirito’ deve soffiare ancor più forte nelle vele del dialogo e dell’amicizia tra i popoli”.

Fs, Donnarumma: no quotazione stiamo studiando ingresso privati

Fs, Donnarumma: no quotazione stiamo studiando ingresso privatiBerlino, 24 set. (askanews) – Non c’è un progetto di quotazione delle Fs. Lo ha detto l’ad di Fs, Stefano Donnarumma, in una conferenza stampa a Innotrans, la fiera mondiale del trasporto ferroviario in corso a Berlino, aggiungendo che si sta invece studiando la possibilità di aprire il capitale a privati, con una quota comunque di minoranza.


“No i tempi sono lunghi per fare cose del genere”, ha detto Donnarumma, rispondendo alla domanda se il gruppo sia pronto alla quotazione. “Non c’è un progetto di quotazione – ha specificato -. Stiamo studiano la maniera di poter condividere il capitale anche ai privati, C’è da indentificare un perimetro, dobbiamo capire se è praticabile, capire se c’è una parte che possa essere condivisa anche con l’immissione di quote da privati. Sarebbe comunque un progetto per la minoranza”. “Se dovessi essere io a dovermerne occupare, fino ad oggi io non ho un progetto – ha concluso aggiungendo che per il progettoci vorrebbero due anni -, io lo farei solamente a determinate condizioni che blindassero la società da qui a prossimi anni”.

Cittadinanza, raggiunto il quorum di 500.000 firme per il referendum

Cittadinanza, raggiunto il quorum di 500.000 firme per il referendumMilano, 24 set. (askanews) – La raccolta firme online per la richiesta di referendum che mira a modificare la normativa per ottenere la cittadinanza italiana da parte di un cittadino straniero residente nel territorio della Repubblica, aperta il 6 settembre, ha raggiunto il quorum richiesto. In base ai dati pubblicati dalla piattaforma del ministero della Giustizia le firme digitali raccolte finora sono infatti più di 510.000. Il quesito punta a dimezzare da 10 a 5 gli anni di residenza legale in Italia richiesti per poter avanzare la domanda di cittadinanza.

Al via da Palermo il tour “Il concerto che vorrei”, live inclusivo

Al via da Palermo il tour “Il concerto che vorrei”, live inclusivoRoma, 24 set. (askanews) – Un’esperienza musicale inclusiva, senza discriminazioni di genere, che sappia tutelare ogni forma di disabilità e diversità. Un live accessibile, che possa dare a tutte e tutti – allo stesso modo – un’identica opportunità di fruizione e condivisione. Nasce con questi presupposti “Il concerto che vorrei”: il percorso che per la prima volta coinvolge insieme pubblico, artisti e addetti ai lavori per progettare e cambiare concretamente l’approccio dentro e fuori dal palco.


Ideato da KeepOn LIVE – la rete associativa di spazi di musica dal vivo – “Il Concerto che vorrei” è realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, il supporto di Equaly (la prima realtà italiana a occuparsi di uguaglianza di genere nell’industria musicale); Uildm (associazione di riferimento per le persone con distrofie e altre malattie neuromuscolari); CSV Milano (agente di sviluppo del volontariato e della cittadinanza attiva); Revelland e BAM! Strategie Culturali. Un lavoro durato due anni che ha analizzato, attraverso questionari e interviste, le diverse esigenze degli attori in campo e vuole oggi realizzare un concerto ideale ma non utopico, offrendo soluzioni concrete e basate su tre pilastri: diversity, ovvero una programmazione e una divulgazione comunicativa inclusiva; gender equality nella programmazione, nei ruoli professionali e nella divulgazione comunicativa; disabilità, ovvero l’accessibilità degli spazi e l’adozione di un codice comportamentale inclusivo.


Un progetto che prende forma in anteprima giovedì 26 settembre alle ore 22 presso I Candelai di Palermo e prosegue al Dumbo di Bologna venerdì 11 e sabato 12 ottobre durante il Robot Festival (grazie all’impegno dell’associazione SHAPE); al Monk di Roma giovedì 17 ottobre; e si chiude presso La Santeria di Milano, nell’ambito della Milano Music Week di novembre (la data verrà annunciata nei prossimi giorni). Nel capoluogo siciliano, per la tappa inaugurale, si accendono così i riflettori su un live multidisciplinare e sperimentale che chiude l’edizione 2024 del meeting annuale KeepOn LIVE FEST. Sul palco il duo electro-pop olandese CUT nell’ambito di Revelland (2023 – 2025), la rete europea collaborativa determinata a creare spettacoli accessibili. Un’iniziativa già approdata su palchi prestigiosi come lo Sziget Festival (Ungheria), ESNS (Paesi Bassi), Roskilde (Danimarca) e presentata qui per la prima volta in Italia. I CUT sono Sebastiaan Dutilh e Belle Doron, e vanno in scena con “The Ritual”: un’esperienza immersiva e multisensoriale guidata da una “voce divina” che attraversa il gusto, l’olfatto e il tatto, per creare un forte legame emotivo nel pubblico. Li anticipano gli italiani One eat One, la prima band di musica elettronica al mondo composta da persone normodotate e persone con disabilità: un’entità unica e ben amalgamata abituata a fondere le singole personalità e caratteristiche come fanno nel loro sound tra riff di chitarra, ritmi minimalisti e melodia. Apre la serata Giorgina Lo Nardo, artista e performer LIS di Palermo già sul palco con i Pinguini Tattici Nucleari.


Un primo live realizzato per evidenziare alcune delle caratteristiche che dovrebbe avere “Il concerto che vorrei”: attenzione e cura della programmazione musicale e una comunicazione che non promuova solo l’utilizzo di foto o immagini rappresentative della maggioranza, includendo anche persone non caucasiche o con disabilità fisiche. Per le persone con disabilità, da rivedere l’area “recintata” lontana dal palco e dai propri amici, l’obbligo di avere un accompagnatore o perfino, in alcuni casi, la richiesta del 100% di invalidità per poter usufruire di spazi e servizi dedicati. È emersa poi l’importanza della formazione dello staff, l’esigenza che il personale sia adeguatamente formato tanto nell’accoglienza quanto nell’eventuale gestione di situazioni delicate. Rilevante anche la questione trasporti: ci si sente più al sicuro se esiste una rete di mezzi pubblici per raggiungere la venue, un servizio navette o una stazione taxi; mentre nel caso di parcheggi auto, servirebbero ben illuminati e controllati. “Il concerto che vorrei” vuole scardinare l’assunto che alcuni cambiamenti siano troppo difficili in termini di spesa economica, tempo, competenze e risorse umane, dimostrando che concerti come questo di Palermo, anziché essere fonte di preoccupazione, possano al contrario stimolare un nuovo approccio e generare soddisfazione tanto nel team di chi lavora nella musica quanto nel pubblico.