Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

G7, Meloni: serve un nuovo approccio, l’Occidente non è fortezza

G7, Meloni: serve un nuovo approccio, l’Occidente non è fortezzaVerona, 6 set. (askanews) – “Io penso che una delle opportunità che abbiamo di fronte sia quella di approfittare di questa stagione per saper costruire un nuovo modello di approccio alle relazioni internazionali, dimostrare che l’Occidente non è una fortezza che vuole o deve difendersi da qualcosa o da qualcuno, ma è piuttosto un’offerta di valori aperta all’esterno che vuole costruire con i partner globali le condizioni di uno sviluppo condiviso. Noi abbiamo un’opportunità storica, io sono particolarmente soddisfatta del fatto che il G7 sotto presidenza italiana abbia segnato un cambio di passo e di prospettiva in questo senso”. Lo ha sottolineato la presidente del COnsiglio Giorgia Meloni, intervenendo in video collegamento al G7 dei Parlamenti in corso a Verona.


“Penso ad esempio alle sinergie strategiche che abbiamo instaurato tra il piano Mattei per l’Africa dell’Italia il Global Gateway dell’Unione Europea, la Partnership for Global Infrastructure and Investment G7 e ai nuovi strumenti finanziari che abbiamo creato con la Banca Africana di Sviluppo per sostenere lo sviluppo del continente africano. È esattamente questo l’approccio che abbiamo voluto imprimere ed è questo l’approccio con il quale l’Italia parteciperà anche al Vertice dei Leader del G20 di novembre a Rio de Janeiro. L’Italia insieme alle altre nazioni del G7 assicurerà la massima collaborazione possibile alla presidenza brasiliana per fare passi avanti condivisi su molti fronti”, ha aggiunto. “Penso a un’azione più incisiva contro la povertà e la fame, agli sforzi per affrontare il nesso clima e energia in un modo più pragmatico, meno ideologico, socialmente più giusto e penso alle azioni necessarie per rendere più efficaci le istituzioni finanziarie internazionali e le Nazioni Unite. temi di grande respiro sui quali sono convinta il ruolo dei parlamenti può e deve essere decisivo e allora sarò felice ovviamente di ricevere la dichiarazione finale che adotterete al termine dei vostri lavori e sono certa che trarrò da quella dichiarazione finale spunti e suggerimenti estremamente utili per l’azione della presidenza italiana quindi davvero grazie a tutti, buon lavoro e buona permanenza in Italia”.

Sangiuliano, Renzi: sarà fine parabola per Governo influencer Meloni

Sangiuliano, Renzi: sarà fine parabola per Governo influencer MeloniRoma, 6 set. (askanews) – “Vi ricordate quando in “Palla al Centro” scrivevo che Giorgia Meloni è una influencer e che la sua parabola ricordava la Ferragni?Ecco, la vicenda Sangiuliano dimostra perfettamente che il modo di governare di Giorgia e della maggioranza dei suoi ministri è questo. Alla fine vedrete che il ministro Sangiuliano sarà per l’influencer Meloni ciò che il pandoro Balocco è stato per l’influencer Ferragni.In queste ore le istituzioni italiane si occupano del ministro della Cultura e del caso Pompei”. E “mentre l’Italia delle Istituzioni sguazza nel fango di Sangiuliano -chi vuole chiedergli le dimissioni ci aiuti facendo girare link petizione: vogliamo arrivare a quota 5.000 e siamo a 3.500- fuori da qui gli altri fanno politica”. Lo scrive fra l’altro il presidente di Italia Viva Matteo Renzi, nella sua enews settimanale. (segue)

Commercio, Istat: a luglio vendite al dettaglio +0,5% su mese, +1% anno

Commercio, Istat: a luglio vendite al dettaglio +0,5% su mese, +1% annoRoma, 6 set. (askanews) – A luglio si stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale positiva sia in valore (+0,5%) sia in volume (+0,3%). Su base tendenziale le vendite al dettaglio aumentano dell’1% in valore e dello 0,1% in volume. Lo ha reso noto l’Istat.


Rispetto a luglio 2023, il valore delle vendite al dettaglio è in aumento per la grande distribuzione (+0,8%), le imprese operanti su piccole superfici (+1%) e il commercio elettronico (+4,1%), mentre calano le vendite al di fuori dei negozi (-0,3%).

Mattarella: Italia è debitore onorabile, termometro mercati opinabile

Mattarella: Italia è debitore onorabile, termometro mercati opinabileRoma, 6 set. (askanews) – “L’Italia è un debitore onorabile con una storia trentennale di avanzi statali primari annui e un debito cresciuto nel 1992 principalmente a causa degli interessi: è evidente che molta strada rimane da fare a un mercato dei titoli pubblici che trascura temi come il rapporto debito-ricchezza finanziaria delle famiglie e che il termometro della percezione dei mercati sull’affidabilità di un paese è quantomeno opinabile”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio.

Giappone, il principe Hisahito è diventato maggiorenne

Giappone, il principe Hisahito è diventato maggiorenneRoma, 6 set. (askanews) – Il principe Hisahito, nipote dell’imperatore Naruhito e secondo in linea di successione al Trono del Crisantemo (ma per molti osservatori più probabile successore di Naruhito), ha compiuto oggi i 18 anni, diventando il primo membro maschile della Famiglia imperiale giapponese a raggiungere la maggiore età in circa 39 anni, dopo suo padre. Lo ha comunicato l’Agenzia della Casa imperiale, Kunaicho, che ha diffuso anche una serie di foto del giovane principe.


Unico figlio maschio del principe ereditario Fumihito, 58 anni, e della principessa Kiko, 57 anni, Hisahito è entrato così a far parte di un numero sempre più ridotto di membri adulti della famiglia imperiale. La legge imperiale del 1947 limita ai soli maschi discendenti da un imperatore dal lato paterno la successione al Trono e richiede che le donne lascino la famiglia imperiale una volta sposate con un comune cittadino. “Spero di imparare di più da ogni esperienza, assorbendo vari aspetti e crescendo attraverso di esse”, ha dichiarato il giovane principe, secondo quanto comunicato dal Kunaicho.


Hisahito ha ringraziato le molte persone che lo hanno sostenuto nel corso degli anni, i suoi genitori e le sue sorelle maggiori, aggiungendo: “Voglio godermi il tempo che mi resta alle scuole superiori”. E’ consuetudine che si tengano una cerimonia e una conferenza stampa per celebrare per la maggiore età, ma il Kunaicho ha deciso che questa siterrà nella primavera del 2025 o successivamente, dopo cioè il suo diploma, per non interferire con gli studi.


Hisahito è il primo membro della Famiglia imperiale a raggiungere la maggiore età a 18 anni, dopo che il Codice civile è stato emendato nell’aprile 2022, abbassando la soglia che prima era a 20 anni. La principessa Aiko, 22 anni, unica figlia dell’imperatore Naruhito, 64 anni, e dell’imperatrice Masako, 60 anni, ha celebrato la sua maggiore età al compimento dei 20 anni nel 2021. Oltre al principe Hisahito e al principe ereditario, cioè il padre di Hisahito, Fumihito, l’unico altro nella linea di successione al Trono del Crisantemo è lo zio dell’Imperatore, il principe Hitachi, 88 anni, che non ha figli. Questo fa sì che, molto probabilmente, al di là della linea di successione, dopo Naruhito potrebbe essere proprio Hisahito ad ascendere al trono alla fine dell’attuale periodo Reiwa. A meno che l’Imperatore non decida di porre termine anticipatamente la sua permanenza sul Trono e di lasciare il testimone al fratello minore.


Secondo l’Agenzia della Casa Imperiale, il principe Hisahito, al terzo anno di liceo a Tokyo, presso una scuola affiliata all’Università di Tsukuba, è “estremamente interessato” alla storia naturale, inclusi gli habitat degli insetti (in questo continuando una tradizione familiare sempre attenta alle scienze biologiche), e ha partecipato a lavori sul campo, assistendo a lezioni di esperti e leggendo materiali correlati. Coltivando il suo interesse per le libellule, sviluppatosi durante gli anni delle elementari, ha co-firmato un articolo scientifico lo scorso anno su uno studio delle libellule nei terreni della residenza della sua famiglia, Akasaka Estate, pubblicato nel Bollettino del Museo Nazionale di Natura e Scienza. L’agenzia ha riferito che il principe sta “studiando con impegno” per entrare in un’università che gli permetta di approfondire il suo campo di interesse. Parallelamente ai suoi studi, il principe ha iniziato gradualmente a essere coinvolto nei doveri reali, accompagnando suo padre a vari eventi, tra cui il Festival nazionale della cultura per le scuole superiori nella prefettura di Gifu a luglio. Il numero di membri reali che svolgono tali compiti è in costante diminuzione, poiché le donne sposate con comuni cittadini lasciano la famiglia imperiale, come nel caso della sorella maggiore del principe, l’ex principessa Mako, 32 anni, che ha sposato il suo fidanzato universitario nel 2021. Attualmente, i membri della famiglia imperiale sono 17, di cui 12 sono donne. Le regole di successione maschile sono state messe in discussione in diverse occasioni, in particolare sotto il governo del primo ministro Junichiro Koizumi nel 2005, quando un panel di esperti propose di permettere anche alle donne di succedere al trono e di abolire la regola della discendenza esclusivamente maschile. Peraltro, nella sua storia, l’ininterrotta dinastia imperiale ha avuto sul Trono del Crisantemo diverse Imperatrici regnanti. Il dibattito si è comunque affievolito dopo la nascita del principe Hisahito nel settembre 2006, primo nuovo membro maschile della famiglia imperiale in quasi 41 anni. Nel 2012, il governo del primo ministro Yoshihiko Noda aveva proposto di permettere alle donne della famiglia imperiale di creare rami imperiali anche dopo il matrimonio con comuni cittadini, ma tali discussioni persero slancio dopo che Noda fu sostituito da Shinzo Abe nel dicembre dello stesso anno.

Ue, Mattarella: sconcertano polemiche su decisioni frutto poteri oscuri

Ue, Mattarella: sconcertano polemiche su decisioni frutto poteri oscuriRoma, 6 set. (askanews) – “L’Unione europea è il primo esercizio di partecipazione diretta dei popoli alle decisioni: le scelte, a volte oggetto di polemiche che sono sconcertanti quando derivano dai protagonisti che hanno preso parte a quei passaggi, che non sono frutto di oscuri poteri ma fatti in sede comunitaria attraverso la Commissione e il Parlamento con procedimenti partecipati e trasparenti”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio.

Matarella a Cernobbio: Ue non è utopia consolatoria nè vincolo soffocante

Matarella a Cernobbio: Ue non è utopia consolatoria nè vincolo soffocanteRoma, 6 set. (askanews) – L’Europa non è un’utopia consolatoria o un vincolo soffocante. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio.


“Le critiche al progetto europeo lo vogliono come una mera utopia consolatoria frutto della sofferenza della seconda guerra mondiale – ha detto il capo dello Stato – o funzionale al modello di sviluppo della globalizzazione capitalistica. Il dibattito in alcuni paesi europei considerano l’appartenenza all’Ue come un vincolo talora soffocante o come un’opportunità”.

Giubileo, “EcoCharity Garden” all’Aventino per spiritualità green

Giubileo, “EcoCharity Garden” all’Aventino per spiritualità greenRoma, 6 set. (askanews) – Apre a Roma, anche in vista del Giubileo, un luogo “di riposo e riflessione per vivere una esperienza di sensibilizzazione e di responsabilità alla cura del creato”. A promuovere l’iniziativa è la Diocesi di Roma, attraverso l’Ufficio della Pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato, e l’Ufficio di Ecologia integrale della congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Un’esperienza che, si spiega dal Vicariato di Roma, vuole essere messa a servizio di comunità parrocchiali e quanti sono desiderosi di vivere momenti di spiritualità in chiave ecologica.


“EcoCharity Garden”, questo il nome del giardino situato in via Santa Maria in Cosmedin 5, ai piedi dell’Aventino, rappresenta un parco verde e spazioso “che invita a trovare pace e armonia – spiega la nota della diocesi – per approfondire, attraverso un’esperienza immersiva e sensoriale, la necessità di vivere una conversione ecologica e di impegnarsi, personalmente e in comunità, a seguire le tracce dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco”. Il momento di avvio di questa esperienza è in programma domenica 8 settembre alle 10.30, all’inizio del Mese del Creato 2024, con la celebrazione eucaristia presieduta da mons. Francesco Pesce, coordinatore pastorale per il settore Centro e direttore dell’Ufficio diocesano, seguita dall’itinerario “La camminata di Adamo”.


Durante l’anno, il giardino e la casa saranno aperti a tutti, nei limiti e nelle modalità che verranno indicate, e diventeranno un segno giubilare “per tutti coloro che vogliono fermarsi per recuperare il senso profondo del loro essere cittadini e cristiani”. Sarà possibile essere accolti e accompagnati in diversi percorsi guidati, vi potranno accedere in modo programmato gruppi interessati a vivere un momento di scambio e di condivisione e persone che, in occasione di eventi particolari, vogliono avvicinarsi all’esperienza proposta. “Il Giubileo – afferma mons. Pesce – ci richiama ad una riappacificazione con la nostra Madre Terra, a pensare sul serio la nostra vocazione di custodi del creato. È una missione che non possiamo disattendere e che può nascere solo dal nostro impegno”.

Tibet, Cina batte un colpo su successione alla morte del Dalai Lama

Tibet, Cina batte un colpo su successione alla morte del Dalai LamaRoma, 6 set. (askanews) – In Asia orientale si sta riaprendo un altro punto di tensione che interessa la Cina: il Tibet. Oggi il South China Morning Post riporta la notizia di una riunione che si è tenuta a Lanzhou, nella provincia di Gansu, tra oltre 50 importanti esponenti del buddismo tibetano riconosciuti da Pechino per discutere “il tema della reincarnazione dei Buddha viventi”.


Si tratta di una questione centrale: vista la tarda età del Dalai Lama, il più alto esponente tibetano che è in esilio e in rotta con Pechino, si comincia a discutere della successione, per la quale tra l’altro lo stesso Dailai Lama dovrebbe fra meno di un anno annunciare i suoi piani. In un articolo pubblicato su tibet.cn, il sito internet di informazioni tibetane filo-Pechino, i partecipanti al seminario provenivano dalla regione autonoma del Tibet, dal Sichuan, Qinghai e Gansu. La cerchia del Dalai Lama, invece, vive in esilio in India.


Nell’articolo non sono stati forniti dettagli sulle discussioni avvenute nel seminario, ma è scritto che i partecipanti hanno aderito al “Pensiero di Xi Jinping” e hanno “attentamente implementato” le politiche del Partito comunista cinese sul lavoro religioso e sul Tibet, aggiungendo che il seminario avrebbe aiutato a “promuovere la trasmissione sana” del Buddhismo tibetano e a renderlo “compatibile con la società socialista”. Si legge inoltre che il seminario avrebbe “guidato i monaci e i seguaci verso una comprensione più oggettiva delle usanze storiche, dei rituali religiosi e delle politiche e regolae sulla reincarnazione dei Buddha viventi”. Si segnala, ancora, che i monaci hanno “compreso” l’importanza dell’approvazione governativa rispetto alla reincarnazione, facendo riferimento a una norma del 2007 che prevede l’imprimatur di Pechino alla scelta del Buddha vivente reincarnato.


Il Dalai Lama non è menzionato nell’articolo, ma è evidente che la questione più imminente riguarda proprio la sua reincarnazione che rappresenta la controversia politico-religiosa più imminente rispetto alla questione tibetana. Pechino accusa il premio Nobel per la pace di essere “separatista” e di aver incitato disordini tra i tibetani in Cina negli anni ’80 e nel 2008. Da tempo ci sono preoccupazioni che la sua morte possa innescare tensioni.


L’attuale Dalai Lama, che ha compiuto 89 anni a luglio, ha indicato che affronterà la questione della sua reincarnazione quando compirà 90 anni. Nelle scorse settimane era negli Stati uniti, dove si è sottoposto a un’operazione chirurgica e ha colto l’occasione per incontrare esponenti dell’Amministrazione Usa, facendo infuriare Pechino. Tenzin Gyatso, questo il nome laico del XIV Dalai Lama, è considerato la manifestazione terrena del bodhisattva cosmico Avalokitesvara, una delle principali entità spiriturali del Buddhismo. E’ in disaccordo con Pechino sulla reincarnazione di diversi altri Buddha viventi tibetani. dal canto suo, rivendica il diritto di dire la sua sulle reincarnazioni. Secondo la tradizione buddista tibetana, quando il Dalai Lama muore, viene reincarnato come un bambino. Questo bambino deve essere trovato attraverso una serie di ricerche e rituali. La selezione era tradizionalmente fatta da autorevoli monaci tibetani rispettati. Un imperatore della dinastia Qing (1644-1911) ha cercato di mettere in pratica un rituale simile a una lotteria, noto come l’Urna d’Oro, a partire dalla fine del XVIII secolo. Ma la tradizione è stata interrotta da tumulti e guerre in Cina all’inizio del XX secolo. Il rituale è stato successivamente approvato dal Partito comunista cinese e incorporato nelle normative ufficiali nel 2007. Dopo la morte di un altro leader religioso tibetano, il Panchen Lama, nel 1989, una squadra di ricerca guidata dal governo cinese ha identificato un bambino come sua reincarnazione attraverso il rituale dell’Urna d’Oro nel 1995. Il Dalai Lama ha rifiutato di riconoscerlo. Secondo la tradizione, il prossimo Dalai Lama deve essere riconosciuto dall’attuale Panchen Lama, che siede nel Comitato permanente della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, il massimo organo consultivo politico del paese. Il Tibet è stato conquistato dall’Esercito popolare di liberazione nel 1950, un anno dopo che il Partito comunista aveva vinto la guerra civile cinese. Il Dalai Lama vive in esilio in India dal 1959, dopo aver abbandonato una rivolta fallita contro il dominio cinese.

Giappone, 7-Eleven respinge offerta canadese da 38,5 mld dollari

Giappone, 7-Eleven respinge offerta canadese da 38,5 mld dollariRoma, 6 set. (askanews) – Il gigante guiapponese della distribuzione Seven&I Holdings, proprietario del marchio 7-Eleven, ha respinto la maxi offerta di acquisizione da 38,5 miliardi di dollari presentata dal gruppo canadese Couche-Tard.


Il gruppo giapponese giudica l’offerta da 14,86 dollari per azione non adeguata al valore dell’azienda e si dice pronto a valutare altre proposte. Il Consiglio di 7&I, si legge nella lettera inviata dal presidente Ryuichi Isaka al presidente del gruppo canadese Alain Bouchard, “ha concluso all’unanimità, sulla base della raccomandazione unanime del Comitato speciale, che la proposta non è nel migliore interesse degli azionisti di 7&I e di altri stakeholder”.


“Siamo aperti a impegnarci in discussioni sincere – prosegue la lettera – se dovessi presentare una proposta che riconosca pienamente il nostro valore intrinseco” ma “non crediamo, per diverse ragioni critiche, che la proposta da voi presentata fornisca una base per impegnarci in discussioni sostanziali in merito a una potenziale transazione”.