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Autore: Redazione StudioNews

Xi Jinping riunisce a Pechino i leader dell’Africa

Xi Jinping riunisce a Pechino i leader dell’AfricaRoma, 2 set. (askanews) – La Cina continua a corteggiare i paesi dell’Africa. Il presidente Xi Jinping ha tenuto una serie di incontri con leader africani, affluiti a Pechino per prendere parte al Nono Forum sulla Cooperazione Cina-Africa (FOCAC), che inizierà mercoledì.


La Cina è stata il più grande partner commerciale dell’Africa negli ultimi 15 anni, con un volume commerciale che nel 2023 ha raggiunto un record di 282,1 miliardi di dollari. Il deficit commerciale complessivo dell’Africa rispetto alla Cina è aumentato l’anno scorso a 64 miliardi di dollari, anche se il divario si è ridotto nella prima metà del 2024 grazie alle importazioni in rapida crescita dall’Africa di prodotti agricoli, metalli, materie prime critiche per i nuovi settori energetici cinesi. Gli investimenti diretti dalla Cina hanno raggiunto i 40 miliardi di dollari nel 2023, rendendola una delle principali fonti di investimenti esteri in Africa. Ancora, le istituzioni finanziarie cinesi hanno fornito più di 170 miliardi di dollari in crediti, prestiti e sovvenzioni alle nazioni africane tra il 2001 e il 2022, principalmente per finanziare progetti infrastrutturali legati all’Iniziativa Belt and Road, voluta dal Xi.


Secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua, almeno 50 capi di stato e di governo africani visiteranno Pechino per il forum. Pechino ha definito l’evento di tre giorni come il più grande “evento diplomatico di rilievo” ospitato dalla Cina negli ultimi anni. Xi ha incontrato il presidente della Repubblica democratica del Congo, Félix Tshisekedi, promettendo di approfondire la cooperazione nei settori dell’agricoltura e della lavorazione dei metalli, per aiutare il paese a “trasformare le risorse in slancio per lo sviluppo”. Il leader cinese ha inoltre promesso di consolidare la “fiducia politica reciproca”, affermando che i due paesi sono “compagni di viaggio sulla strada della modernizzazione e dovrebbero essere amici stretti con aspirazioni simili e benefici reciproci”.


La RDC fornisce oltre il 60% del cobalto della Cina, un componente chiave nelle batterie per veicoli elettrici ed elettronica, rendendola un attore chiave nella transizione dell’Asia verso l’energia verde. All’inizio di quest’anno, due società cinesi – Sinohydro Corp e China Railway Group – hanno accettato di investire fino a 7 miliardi di dollari in infrastrutture per sostenere la joint venture Sicomines per rame e cobalto.


Xi ha inoltre incontrato oggi anche i leader di Gibuti, Comore, Mali e Togo, paesi che hanno elevato i loro rispettivi partenariati bilaterali al livello di “partenariato strategico”. Ismail Omar Guelleh, presidente di Gibuti, ha detto a Xi che il suo paese attende con impazienza di “rafforzare la comunicazione e la collaborazione nell’attuale situazione internazionale e regionale” per “promuovere la sicurezza e lo sviluppo regionale”. Gibuti è un paese particolarmente importante per Pechino nel Corno d’Africa, perché ospita l’unica base navale della marina cinese al di fuori del territorio nazionale. Incontrando il colonnello Assimi Goita, presidente ad interim del Mali controllato da una giunta militare, Xi ha dichiarato che la Cina ha “sostenuto l’autodeterminazione del popolo africano nel decidere il proprio destino futuro”. Goita, dal canto suo, ha lodato la posizione di Pechino di “opposizione all’interferenza negli affari interni di altri paesi”. Particolarmente attivo, è anche in queste ore anche il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Tra gli incontri, di particolare quello con il ministro degli Esteri sudaricano Ronald Lamola, avvenuto ieri. La Cina e il Sudafrica hanno “aderito all’etica diplomatica di sfidare il potere e sostenere la giustizia”, con i loro legami che ispirano e promuovono “l’unità e l’auto-miglioramento” del Sud Globale, ha detto Wang a Lamola, secondo il resoconto dell’incontro fornito dal ministero degli Esteri cinese. Lamola ha detto che il suo paese sostiene il crescente ruolo della Cina nelle piattaforme multilaterali come il G20 e i Brics. Incontrando la ministra degli Esteri senegalese Yassine Fall ieri, Wang ha lodato il ruolo del Senegal come co-presidente del FOCAC e ha detto che Pechino sostiene fermamente i paesi africani nella salvaguardia dei loro legittimi diritti allo sviluppo. Il Senegal ha ospitato l’ultimo FOCAC nella sua capitale Dakar nel novembre 2021, con Xi che ha tenuto un discorso virtuale. Il FOCAC di quest’anno affronterà quattro temi principali: governance, industrializzazione e modernizzazione agricola, pace e sicurezza, e lo sviluppo dell’iniziativa Belt and Road di Pechino. L’evento si concluderà con due documenti – una “dichiarazione d’intenti” e un “piano d’azione” – per guidare la cooperazione Cina-Africa nei prossimi tre anni.

Conte: il Governo ascolti protesta lavoratori cinema, ora dialogo

Conte: il Governo ascolti protesta lavoratori cinema, ora dialogoRoma, 2 set. (askanews) – “Da tempo il mondo del cinema e dell’audiovisivo sta lanciando un allarme sulla pesante crisi che attanaglia l’intero settore e sulle gravi difficoltà in cui versano oltre 250.000 lavoratori e lavoratrici. Una protesta che sta proseguendo nel corso del festival del cinema di Venezia”. È quanto dichiara in una nota il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.


“Siamo al loro fianco – avverte l’ex presidente del Consiglio – nel chiedere al governo Meloni di non attendere oltre ed aprire un dialogo costruttivo con questi professionisti, che non possono più sopportare una situazione che li vede senza lavoro, senza un giusto sostegno al reddito e senza una vera legge che riconosca il carattere discontinuo della loro attività professionale. Continuiamo a chiedere un approccio diverso, soprattutto con riferimento ai decreti sul Tax Credit, le cui ultime riforme – conclude – rischiano di penalizzare seriamente le imprese medio piccole del cinema italiano”.

Cina, autorità effettuano arresti per spionaggio “ferroviario”

Cina, autorità effettuano arresti per spionaggio “ferroviario”Roma, 2 set. (askanews) – La principale agenzia di spionaggio cinese, il ministero della Sicurezza di stato, ha annunciato oggi via social media di aver “risolto” il caso di una compagnia che aiutava un’entità straniera a raccogliere dati sulle ferrovie cinesi, effettuando degli arresti. Lo segnala il South China Morning Post.


Si tratta del primo caso noto simile dal settembre 2021, quando è entrata in vigore la nuova Legge sulla sicurezza dei dati, che restringe fortemente le tipologie di dati che possono essere divulgati, venduti, trasferiti senza incorrere nel reato di spionaggio. Nell’annuncio fatto oggi in un post, ricordando alle aziende e ai cittadini cinesi di “tenere una presa salda sulla sicurezza dei dati” e di essere vigili contro le agenzie di intelligence straniere che cercano di rubare dati critici dalla Cina.


La notizia viene dopo ladiffusione di un documentario in cui si raccontano 10 casi “scioccanti” di spionaggio, tra i quali quello perpetrato da uno scienziato cinese che è stato giustiziato nel 2016. Secondo il ministero, una società cinese di tecnologia dell’informazione, non specificata, aveva siglato un contratto commerciale alla fine del 2020 per raccogliere dati elettronici sui segnali lungo le reti ferroviarie cinesi da una società straniera, che si era presentata come interessata a entrare nel mercato ferroviario cinese per fornire servizi di supporto tecnico.


La società straniera, che non poteva inviare il proprio personale in Cina a causa delle restrizioni legate al Covid imposte da Pechino, ha esternalizzato il lavoro a fornitori cinesi. Ma, nell’indagine, il ministero avrebbe scoperto che la compagnia straniera aveva tra i suoi clienti anche agenzie d’intelligence e unità militari straniere. Il ministero ha affermato che la compagnia cinese era consapevole che la società straniera potesse avere “motivi ulteriori” ma, allettata da un contratto lucrativo, ha proceduto con l’acquisto e l’installazione delle attrezzature secondo i requisiti del contratto, raccogliendo dati in posizioni fisse e conducendo test mobili e raccolta dati in più città e lungo le linee ferroviarie ad alta velocità come specificato dal cliente straniero.


Il ministero ha dichiarato che il progetto ha raccolto 500 gigabyte di dati in un mese, inclusi segnali da trasmissioni internet, comunicazioni cellulari e ferroviarie e reti confidenziali. I dati raccolti sono stati successivamente identificati dalle autorità come “informazioni di intelligence” perché direttamente correlati al funzionamento sicuro delle ferrovie ed espressamente contemplati nella Legge sulla sicurezza dei dati. I responsabili sono stati quindi arrestati con l’accusa di spionaggio a favore di forze straniere e di aver illegalmente fornito intelligence, e condannati a diversi anni di carcere, anche se il ministero non ha fornito dettagli. Dal 2021, la Cina ha inasprito le sue normative sui dati attraverso una serie di misure che regolano la valutazione della sicurezza sui trasferimenti di dati transfrontalieri, introducendo revisioni obbligatorie del governo per la maggior parte dei trasferimenti di dati aziendali all’estero. Le comunità d’affari straniere hanno espresso preoccupazione per le ambiguità nella nuova legge anti-spionaggio della Cina e nella legge sulla protezione dei segreti di stato, oltre alle rigorose norme che regolano la condivisione dei dati all’estero.

Liguria, Rixi: per il centrodestra serve un candidato civico

Liguria, Rixi: per il centrodestra serve un candidato civicoGenova, 2 set. (askanews) – “Serve un candidato civico in Liguria che dimostri che il centrodestra è a disposizione del territorio per fare cose utili. È sempre stato il metodo con cui abbiamo fatto le scelte quando eravamo prima forza della Liguria. Il sindaco di Genova non è stato scelto perché era tesserato della Lega, così anche il sindaco della Spezia e avanti così”. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture e segretario ligure della Lega, Edoardo Rixi, parlando del candidato del centrodestra per le prossime elezioni regionali in Liguria a margine della presentazione del 64° Salone Nautico di Genova.


“Non mettiamo – ha aggiunto Rixi – veti su nessuno. C’è una discussione importante nel centrodestra e vedo un forte interesse delle amministrazioni del territorio ad essere protagoniste. Credo che lo sviluppo di questa regione debba passare per un dialogo tra le forze politiche ma anche tra le amministrazioni che hanno contribuito a fare qualcosa. Deve essere un progetto per la regione, non contro Orlando o contro il centrosinistra. Questo – ha concluso il viceministro – lo lasciamo agli altri”.

Manovra, Meloni: la stagione dei soldi gettati dalla finestra e dei bonus è finita

Manovra, Meloni: la stagione dei soldi gettati dalla finestra e dei bonus è finitaRoma, 2 set. (askanews) – “La stagione dei soldi gettati dalla finestra e dei bonus è finita e non tornerà fin quando ci saremo noi al governo”. Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un post su X, aggiungendo: “Tutte le risorse disponibili devono continuare a essere concentrate nel sostegno alle imprese che assumono e che creano posti di lavoro e per rafforzare il potere di acquisto delle famiglie e dei lavoratori”.


“Adesso – conclude Meloni – è fondamentale rafforzare e consolidare il quadro economico con le scelte che faremo nella prossima manovra economica, ispirata al buon senso e alla serietà”.

Liguria, Bucci: Iv fuori da giunta Genova? Lascio libertà a tutti

Liguria, Bucci: Iv fuori da giunta Genova? Lascio libertà a tuttiGenova, 2 set. (askanews) – “Renzi non è nella giunta, le persone che sono dentro la giunta han detto a chiare lettere che non escono ma poi saranno loro a decidere. Io lascio libertà a tutti. Ognuno deve fare quello che ritiene opportuno”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci, dopo che Matteo Renzi ha dichiarato che Italia Viva è pronta ad uscire dalla sua giunta e a sostenere la candidatura di Andrea Orlando a presidente della Regione Liguria.


“Siamo in un Paese – ha sottolineato Bucci – dove c’è la libertà. La libertà è un valore importante per tutti e ognuno deve fare quello che è opportuno. Dopodiché io prenderò le mie decisioni in funzione di chi rimane, cosa rappresenta e come facciamo a portare avanti il programma perché questo è l’obiettivo dell’amministrazione. Abbiamo ottenuto il voto dei cittadini perché c’era un programma da realizzare e vogliamo finirlo. Mi auguro – ha concluso il sindaco di Genova – che si voti per chi ha il programma migliore, non per chi parla di più dicendo cose secondo me non vere”.

Asia e Oceania, Papa Francesco parte per il viaggio più lungo

Asia e Oceania, Papa Francesco parte per il viaggio più lungoRoma, 2 set. (askanews) – Al via oggi il viaggio di Papa Francesco in Asia e Oceania: dal 2 al 13 settembre Francesco visiterà Indonesia, Papua Nuova Guinea, Timor Est e Singapore. Si tratta del 45mo viaggio apostolico di Bergoglio (65 i paesi visitati): già in programma (ma non ufficializzato) nel 2020, era stato rimandato per la pandemia. E’ il viaggio più lungo del pontificato di Bergoglio: 11 giorni per un totale di 32.814 chilometri di distanza percorsi.


Francesco sarà il terzo Papa a visitare l’Indonesia, dopo Paolo VI nel 1970 e Giovanni Paolo II nel 1989, e il secondo Papa a visitare la Papua Nuova Guinea, Timor-Leste e Singapore dopo il Papa polacco. Giovanni Paolo II aveva visitato due volte Papua: nel 1984, con tappa a Port Moresby, e nel 1995, con tappa nella capitale e a Mount Hagen. Inoltre, Papa Wojtyla si era recato a Singapore nel 1986 e in Indonesia nel 1989, occasione in cui aveva visitato anche Dili, allora capitale di una provincia dell’Indonesia. La partenza di Francesco è prevista oggi pomeriggio alle ore 17:15 dall’aeroporto internazionale di Roma/Fiumicino, direzione Indonesia, con arrivo domani, martedì 3 settembre, a Giacarta alle ore 11:30. In Indonesia il Papa resterà fino al 6 settembre, quindi farà tappa a Papua Nuova Guinea (6-9 settembre), Timor Est (9-11 settembre) e Singapore (11-13 settembre). Il rientro a Roma-Fiumicino è previsto alle ore 18:15 del 13 settembre.


Diversi gli incontri previsti con le autorità locali politiche e di altre fedi religiose, vescovi, sacerdoti e missionari cattolici, realtà caritative e di accoglienza di poveri e migranti, con i fedeli e i giovani. Varie le tematiche che il Papa dovrebbe affrontare nei suoi discorsi durante il viaggio: dai cambiamenti sociali e la necessità del dialogo in società diverse e complesse, multiculturali, multilinguistiche e multireligiose alla cura dell’ambiente e del creato; dai riferimenti ai tempi difficili in atto, con la necessità di continuare a coltivare la pace allo sviluppo economico e tecnologico, con le complicate sfide per la società odierna; dall’attenzione alle Chiese locali alle sfide con cui si stanno confrontando le comunità cattoliche del posto.

Yves Rocher: Celia Delahalle direttrice generale di Italia e Portogallo

Yves Rocher: Celia Delahalle direttrice generale di Italia e PortogalloMilano, 2 set. (askanews) – Celia Delahalle è la nuova direttrice generale di Yves Rocher Italia e Portogallo, a partire dal primo settembre 2024. Celia Delahalle precedentemente era direttrice marketing e comunicazione di Yves Rocher Italia e Portogallo.


Nel suo nuovo incarico, Celia Delahalle, si legge in una nota, si concentrerà sull’espansione nazionale del marchio, sull’introduzione di nuovi prodotti di tendenza e sull’innovazione tecnologica per offrire servizi beauty sempre più adeguati alle esigenze dei consumatori attuali. “Sono onorata di assumere questo ruolo e di continuare a contribuire alla crescita e al successo di Yves Rocher Italia – afferma – La nostra missione di combinare eccellenza aziendale e sostenibilità è più forte che mai e sono entusiasta di poter guidare l’azienda verso nuovi traguardi”. La strategia di crescita di Yves Rocher Italia prevede un’espansione retail con l’apertura di nuovi store sul territorio nazionale, consolidando l’e-commerce a supporto del social selling.

Sangiuliaqno e il caso della “non consigliera”, l’opposizione mette in dubbio la sicurezza del G7 cultura

Sangiuliaqno e il caso della “non consigliera”, l’opposizione mette in dubbio la sicurezza del G7 culturaRoma, 2 set. (askanews) – “Il G7 cultura è ancora sicuro?”. Lo chiede la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi dopo la pubblicazione di documenti che dimostrano che il gabinetto del ministero della Cultura, su richiesta del ministro Sangiuliano, ha condiviso con soggetti estranei alla pubblica amministrazioni informazioni e documenti sensibili sui piani di sicurezza e di spostamento dei ministri e delle delegazioni che parteciperanno al vertice internazionale che si terrà a Pompei.


“Siamo davanti a una situazione molto grave che dimostra gravi falle organizzative su cui chiediamo chiarezza e che vengano fatti tutti gli accertamenti del caso anche da parte della Farnesina e del ministero degli Interni. Sangiuliano deve uscire dal silenzio e spiegare nelle sedi istituzionali tutti i contorni di questa vicenda opaca della nomina di una sua consigliera, mai formalizzata, a cui è sia stato concesso di partecipare a riunioni interne dell’amministrazione, sopralluoghi per la definizione di importanti aspetti legati alla sicurezza e all’organizzazione del G7 e missioni istituzionali”, aggiunge.“Siamo davanti a una situazione molto grave perché in tutte quelle circostanze possono estere state rivelate, a una persona estranea all’amministrazione e senza alcun vincolo di segretezza con lo Stato, informazioni sensibili sia per la sicurezza nazionale la cui conoscenza peraltro potrebbe anche determinare vantaggi economici. Inoltre, da quanto si apprende questa consigliera mai formalizzata ha viaggiato ed è stata ospitata come consulente del ministro: non è escluso che questo possa aver determinato anche un danno erariale per l’amministrazione. Serve un immediato chiarimento, perché il ministro non parla qualcuno lo sta ricattando? Questo non sarebbe accettabile”, conclude la deputata democratica che ieri ha chiesto al presidente della commissione cultura della Camera, Federico Mollicone, di convocare urgentemente il ministro Sangiuliano per un question time sul tema già questa settimana.


“Per Gennaro Sangiuliano e per l’intero governo Meloni è finito il tempo dei silenzi imbarazzati. Devono spiegare perché una ‘consigliera’ – che tale non era – del ministro della Cultura ha partecipato ad incontri riservati, a chat interne al ministero e a riunioni con i consiglieri del ministro senza averne titolo”, sottolineano i capigruppo M5s in commissione cultura alla Camera e al Senato Antonio Caso e Luca Pirondini.“Devono spiegare – aggiungono – come possa essere possibile che la ‘non consigliera’ di Gennaro Sangiuliano ricevesse mail con informazioni sensibili da funzionari del ministero della cultura, per giunta su un account non protetto. Devono spiegare se è vero che ha partecipato ad eventi pubblici in qualità di ‘collaboratrice’ di Gennaro Sangiuliano e se tali trasferte, con relativi benefit e spese di viaggio, siamo state pagate con soldi pubblici. Devono spiegare se davvero a questa persona sia stato promesso di curare addirittura l’organizzazione del G7 della Cultura di Pompei, evento inizialmente previsto a Positano. E a questo punto devono spiegare anche il perché dello spostamento”.


“Insomma Gennaro Sangiuliano deve spiegare parecchie cose, ma nonostante la sua proverbiale sbruffonaggine fino ad oggi davanti a tutte queste domande continua a tacere imbarazzato. Ora – concludono gli esponenti Cinquestelle – è tempo che venga in Parlamento a rispondere. Fino a quando Giorgia Meloni continuerà a tollerare tutto questo coprendo il suo ministro? Perché anche lei non dice nulla? Quando arriverà un sussulto di dignità dal duo Meloni-Sangiuliano?”. 

Servizi di emergenza medica, Avincis prende in consegna due Airbus H145D3

Servizi di emergenza medica, Avincis prende in consegna due Airbus H145D3Roma, 2 set. (askanews) – Avincis ha preso in consegna due elicotteri Airbus H145D3 presso lo stabilimento Airbus di Donauworth, in Germania. Entrambi i velivoli saranno impiegati nelle operazioni HEMS (Helicopter Emergency Medical Services) di Avincis. Un velivolo si unirà alla flotta in Italia, rafforzando le operazioni nella rete di basi italiane di Avincis. L’altro si unirà alla flotta di Avincis a Stoccolma, in Svezia, per supportare le crescenti esigenze dei nostri clienti nella regione. Altri due H145D3 saranno consegnati all’inizio del 2025 per supportare i partner EMS svedesi.


Avincis ha una partnership a lungo termine con un importante locatore, LCI, con cui ha già stipulato contratti di leasing che coprono un’ampia gamma di unità e tipi. Tutti questi velivoli svolgono attività mission critical in vari Paesi. Tutti e quattro gli elicotteri aggiuntivi entreranno a far parte del portafoglio LCI di Avincis. La flotta globale di Avincis comprende attualmente circa 60 aeromobili Airbus, fondamentali per garantire operazioni sicure, affidabili e costanti dalle sue basi in Europa, Africa e Sud America. John Boag, CEO di Avincis, ha dichiarato: “La consegna di questi velivoli conferma la nostra fiducia nel potenziale del mercato globale dei servizi aerei di emergenza e soddisfa i requisiti della nostra strategia di flotta a breve e lungo termine. L’H145D3 con cinque pale è un velivolo versatile e affidabile, con comprovate capacità sul campo, in linea con l’impegno di Avincis per l’eccellenza operativa e della sicurezza”.


“I nostri rapporti consolidati e di fiducia con Airbus e LCI dimostrano il nostro continuo impegno ad espanderci come gruppo di livello mondiale nei servizi di emergenza per l’aviazione”. Axel Humpert, responsabile del programma H145 di Airbus Helicopters, ha dichiarato: “Prendendo in consegna i nostri elicotteri H145 a cinque pale per le missioni HEMS in Italia e Svezia, Avincis e LCI beneficeranno di un elicottero che ha già dimostrato di essere uno strumento integrale per le missioni salvavita, con molti clienti in tutto il mondo. Siamo orgogliosi che l’H145 fornirà ancora una volta supporto alle persone quando ne hanno più bisogno”.


Jaspal Jandu, CEO di LCI, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di estendere la nostra partnership con Avincis attraverso la consegna di questi elicotteri mission critical. Questo sottolinea il ruolo vitale che questi velivoli svolgono nelle missioni salvavita in Europa e nel mondo. La nostra crescente collaborazione con Avincis evidenzia un impegno condiviso per l’eccellenza operativa e la sostenibilità dei servizi medici di emergenza in tutto il mondo”.