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Autore: Redazione StudioNews

Scuola chiusa per Ramadam a Pioltello, Mattarella risponde alla vicepreside: è prezioso il lavoro degli insegnanti

Scuola chiusa per Ramadam a Pioltello, Mattarella risponde alla vicepreside: è prezioso il lavoro degli insegnantiRoma, 26 mar. (askanews) – “Ho ricevuto e letto con attenzione la sua lettera e nel ringraziarla desidero dirle che l’ho molto apprezzata, così come – al di là del singolo episodio, in realtà di modesto rilievo – apprezzo il lavoro che il corpo docente e gli organi di istituto svolgono nell’adempimento di un compito prezioso e particolarmente impegnativo”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in risposta alla lettera di invito a visitare la scuola di Pioltello Iqbal Masih che ha deciso di chiudere in occasione della fine del Ramadam, ricevuta dalla vicepreside Maria Rendani.

Pd, la minoranza: su candidature europee dibattito ancora aperto

Pd, la minoranza: su candidature europee dibattito ancora apertoRoma, 26 mar. (askanews) – Il dibattito sulle candidature alle europee del Pd è “ancora aperto” e serve un’ulteriore riflessione. E’ quanto si apprende da fonti della minoranza del partito dopo la segreteria di oggi. “Il confronto è stato franco e costruttivo – spiegano – ma rimae aperto”.


In particolare, sono state espresse valutazioni sulla decisione di affidare il posto da capolista a tutte figure provenienti dalla società civile e di prevedere l’eventuale candidatura della segretaria Elly Schlein come terza o quarta nelle liste. Una eventuale corsa della leader Pd, rilevano dalla minoranza, avrebbe più senso da capolista, anziché in posizione defilata. Nessuno, però, avrebbe chiesto alla segretaria Pd di non candidarsi.

Geolier all’Università: “La mia paura è non essere capito”

Geolier all’Università: “La mia paura è non essere capito”Roma, 26 mar. (askanews) – “Sono felice, mi sento anche onorato di stare qui tra voi. Qua dentro non posso insegnare niente a nessuno, anzi posso solo imparare. Non è una lezione, ma una chiacchierata tra amici e ho mille paure e mille ansie come le avete voi”. Parola di Geolier, al secolo Emanuele Palumbo, all’Università Federico II di Napoli per incontrare gli studenti nell’Aula Magna del complesso di Scampia.


Il discorso di Geolier è stato introdotto da Matteo Lorito, rettore dell’Università Federico II di Napoli. “Grazie Emanuele, ce l’abbiamo fatta a portarti qua, al di là di quanto è stato detto, scritto e ripetuto. Le polemiche non ci interessano proprio”. L’autonomia delle università è sacrosanta”. Il riferimento è al procuratore di Napoli Nicola Gratteri, che era stato anche invitato da Lorito ad assistere, ma che ha declinato. Geolier – reduce dal successo di pubblico dell’ultimo Festival di Sanremo – si è messo in discussione, affrontando molti temi tra i quali la questione dei pregiudizi su Napoli e sui napoletani: “Tutti i pregiudizi su Napoli sono sbagliati. Il pregiudizio più brutto che ho sentito e quello sull’orologio, di chi viene da Milano e chiede di tenergli da parte la collanina o l’orologio. Mi danno fastidio, sono pregiudizi stupidi, perché poi vediamo che nella classifica dei reati Napoli viene dopo tante grandi città. In tutto il mondo c’è un lato buono e uno cattivo. Napoli non è solo lato cattivo, ha anche tante cose belle”.


Sul suo essere artista ha aggiunto: “Ancora non sono strutturato sull’ansia, tu come artista costruisci un quadro e se a una persona non piace ti fa male. Il mio timore è non essere capito, “Il Coraggio dei Bambini” è stato il pezzo più ascoltato lo scorso anno ma in molti non capiscono il napoletano e questa cosa fa male perché temo di non essere capito” ha detto ancora Geolier. E poi, rivolto direttamente agli studenti: “Invidio voi universitari, sopportate delle pressioni assurde sul lungo periodo, io dopo un disco in cui metto io dentro mentre voi studiate, assimilate, dovreste spiegare voi a me come fare per sopportare le pressioni”.

Pioltello,Mattarella alla vicepreside:apprezzo lavoro insegnanti

Pioltello,Mattarella alla vicepreside:apprezzo lavoro insegnantiRoma, 26 mar. (askanews) – “Ho ricevuto e letto con attenzione la sua lettera e nel ringraziarla desidero dirle che l’ho molto apprezzata, così come – al di là del singolo episodio, in realtà di modesto rilievo – apprezzo il lavoro che il corpo docente e gli organi di istituto svolgono nell’adempimento di un compito prezioso e particolarmente impegnativo”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in risposta alla lettera di invito a visitare la scuola di Pioltello Iqbal Masih cvhe ha deciso di chiudere in occasione della fine del Ramadam, ricevuta dalla vicepreside Maria Rendani. .

Napoli attacca: Acerbi non colpevole? Allora squalificate Juan Jesus

Napoli attacca: Acerbi non colpevole? Allora squalificate Juan JesusRoma, 26 mar. (askanews) – “Il signor Acerbi non è stato sanzionato. A questo punto il colpevole dovrebbe, per la ‘giustizia’ sportiva, essere Juan Jesus, che avrebbe accusato un collega ingiustamente”. E’ il durissimo comunicato del Napoli dopo la decisione del giudice sportivo di non sanzionale Acerbi per le presunte frasi razziste pronunciate nei confronti del difensore del Napoli. “Non è ragionevole pensare che abbia capito male. Il principio di maggiore probabilità di un evento, ampiamente visibile dalla dinamica dei fatti e dalle sue scuse in campo, che nella giustizia sportiva è preso in considerazione, scompare in questa sentenza. Restiamo basiti. Inoltre, se quanto accaduto in campo, lo dice la sentenza, “è sicuramente compatibile con l’espressione di offese rivolte…dal calciatore interista, e non disconosciute nel loro tenore offensivo e minaccioso dal medesimo”, perché non irrogare a quest’ultimo alcuna sanzione? Perché, poi, lo dice sempre la sentenza, “essendo raggiunta sicuramente la prova dell’offesa”, nessuna decisione è stata assunta dalla “giustizia” sportiva al riguardo per punire il responsabile? Restiamo ancor più basiti. Il Napoli non aderirà più a iniziative di mera facciata delle istituzioni calcistiche contro il razzismo e le discriminazioni, continueremo a farle da soli, come abbiamo sempre fatto, con rinnovata convinzione e determinazione”.

Europee, Schlein: Annunziata e Decaro saranno candidati Pd al Sud. Io in lista? Ci sto riflettendo

Europee, Schlein: Annunziata e Decaro saranno candidati Pd al Sud. Io in lista? Ci sto riflettendoRoma, 26 mar. (askanews) – “Stiamo costruendo le liste, una squadra che metta insieme un’apertura verso la società civile. Accanto a questo le più solide figure del Pd. Abbiamo chiesto a Lucia Annunziata di guidare la lista del Pd al Sud, non solo perché è una figura di grande valore per il lavoro che ha fatto da giornalista per tanti anni, ma soprattutto perché ha una grandissima conoscenza della politica estera internazionale”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando a “DiMartedì”. “Il numero due sarà uno dei più bravi sindaci d’Italia, sto parlando di Antonio Decaro”.


Inoltre, la segreteria Pd ha chiesto alla leader del partito Elly Schlein di candidarsi alle europee. Lo si apprende da diversi partecipanti alla riunione. La segretaria, viene precisato, avrebbe preso ancora tempo prima di decidere. E a “DiMartedì” sulla sua possibile candidatura alle europee, Schlein, ha detto: “Ci sto riflettendo, non ci sono ancora novità, nella segreteria abbiamo discusso anche di questa ipotesi ma io prima voglio chiudere la squadra. In un partito che non è personale ma è plurale la prima cosa è la squadra”.

Santanchè, Schlein: cosa aspetta Meloni a farlaimettere?

Santanchè, Schlein: cosa aspetta Meloni a farlaimettere?Roma, 26 mar. (askanews) – “Mi chiesto cosa aspetti ancora Giorgia Meloni per chiederle di fare un passo indietro. Le accuse sono gravissime, siamo tutti garantisti ma per accuse molto meno gravi di così i ministri si sono dimessi in Italia e in Europa. Stiamo parlando di una ministra accusata di truffa aggravata ai danni dello stato. Si deve dimettere, lo chiediamo da mesi e aspettiamo che Giorgia Meloni batta un colpo”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando a ‘di martedì’.

Lavoro, la Cgil promuove quattro referendum. Landini: basta precarietà, per il futuro dei giovani

Lavoro, la Cgil promuove quattro referendum. Landini: basta precarietà, per il futuro dei giovaniRoma, 26 mar. (askanews) – La Cgil promuove quattro referendum abrogativi perché “vogliamo dare un futuro ai giovani. C’è una precarietà nel lavoro che non è più accettabile, vogliamo dare dignità al lavoro”. Lo ha detto il segretario generale Maurizio Landini al Tg3 ricordando che “i giovani e le donne stanno pagando un prezzo altissimo. Pensiamo che sia necessario mettere in campo tutti gli strumenti disponibili per far sì che il lavoro non sia precario, ma dia dignità e permetta alle persone di vivere”.


Landini ha poi ricordato che “si continua a morire sul lavoro, soprattutto nel sistema degli appalti. Vogliamo che ci sia una responsabilità precisa delle imprese rispetto alle norme sulla sicurezza. Ma – ha continuato – non ci limitiamo solo a lanciare i referendum. Abbiamo deciso insieme con la Uil uno sciopero di 4 ore giovedì 11 aprile per dire basta alle morti sul lavoro e, soprattutto, che serve una riforma fiscale vera che riduca la tassazione a lavoratori dipendenti e pensionati”. Il numero uno della Cgil ha ribadito la richiesta del sindacato di aumentare i salari e “tassare la rendite per prendere le risorse necessarie per gli investimenti. Il 20 aprile, a Roma, abbiamo organizzato una grande manifestazione che vuole mettere al centro non solo la salute e la sicurezza sul lavoro, ma anche la sanità pubblica, le assunzioni da fare e allo stesso tempo una riforma fiscale che combatta davvero l’evasione per andare a prendere i soldi dove ci sono. A partire dai profitti e dagli extra-profitti”.


Sui dati relativi alla povertà Landini ha aggiunto che “è chiaro che siamo di fronte a dati drammatici. Ci sono quasi 6 milioni di persone che vivono in povertà assoluta e abbiamo persone che pur lavorando sono povere. Abbiamo 6 milioni di persone che non arrivano, pur lavorando, a prendere 10-11mila euro lordi l’anno. Questo non è più accettabile e, quindi, per quello che ci riguarda bisogna introdurre un salario orario minimo, aumentare i salari rinnovando i contratti nazionali di lavoro per tutti. C’è bisogno di cambiare le politiche economiche e sociali, anche di scendere in piazza. Non è accettabile che il mondo del lavoro paghi le tasse anche per chi evade”.

Mulino Bianco lancia le fisarmoniche: nuova linea produttiva a Melfi

Mulino Bianco lancia le fisarmoniche: nuova linea produttiva a MelfiMilano, 26 mar. (askanews) – Mulino Bianco prova a innovare la prima colazione degli italiani col lancio sul mercato delle fisarmoniche. Un lievitato che ha nella forma la sua peculiarità, per il quale sono stati necessari sei anni di lavoro in ricerca e sviluppo. Partito nel 2018, lo sviluppo della nuova merenda ha portato a un prodotto per il quale è stata richiesta la protezione brevettuale del design e del processo produttivo onde evitare che vengano riprodotte merendine analoghe.


Le fisarmoniche sono una merenda fatta con due impasti, uno al cacao e l’altro ai cereali, con una farcitura al malto d’orzo e cacao uniti in una forma adatta a essere inzuppata “in ogni tipologia di tazza anche nelle tazzine da caffè”. Vengono prodotte nello stabilimento di Melfi, in Basilicata, con un investimento dedicato e una nuova linea di produzione. “Fisarmoniche è il processo di sviluppo più ambizioso e complesso per Mulino Bianco degli ultimi anni – commenta Corrado Ferrari, product development director Mulino Bianco – La sua realizzazione ha richiesto un lungo processo, dai panel test al concept, lungo le diverse fasi di studio dei prototipi, il loro sviluppo e l’aggiornamento dello stabilimento produttivo. È una merenda unica per forma e per processo di produzione nel panorama dei prodotti farciti con le creme. Prepariamo la farcitura in diretta, contemporaneamente alla cottura nel forno e grazie ad un particolare processo di pastorizzazione garantiamo eccellenza organolettica e sicurezza alimentare. Mulino Bianco si conferma ulteriormente leader del segmento a livello intellettuale, industriale e culturale”.


Mulino Bianco, che a oggi conta oltre 130 referenze per la prima colazione, dai biscotti alle merende, fino ai pani, consolida con Fisarmoniche la leadership nel segmento della colazione. “La nuova merenda si qualifica come una vera e propria ‘invenzione’ capace di rispondere con efficacia e creatività alle nuove richieste degli italiani a colazione – afferma l’azienda di Parma – L’innovazione è infatti disruptive dal punto di vista del design del prodotto, della ricetta e dei macchinari impiegati nel realizzarla”. “È un prodotto avanguardista frutto di un lungo processo di progettazione e ideazione che nasce da un percorso virtuoso di competenze, expertise, tecnologia e professionalità – commenta Rowena Leardini, marketing director minicakes & cakes Mulino Bianco – La sua ideazione e produzione ha un alto coefficiente di complessità produttiva. Il risultato per noi è motivo di grande orgoglio e rappresenta un decisivo passo avanti nella capacità di Mulino Bianco di innovare e ispirare il primo pasto della giornata”.


Le nuove arrivate in casa Mulino Bianco sono brioche lievitate con lievito madre decorate con una glassa superficiale alla nocciola e arricchita con una farcitura. Il prodotto, dalla preparazione dell’impasto al confezionamento, attraversa un iter produttivo lungo 400 metri, per un tempo di circa sei ore all’interno dello stabilimento di Melfi, dove negli ultimi 10 anni, il risparmio di acqua è stato pari al 40% e quellodi CO2 pari al 27%. In particolare, nell’ultimo periodo, oltre 30 milioni di euro sono stati gli investimenti che hanno interessato lo stabilimento di Melfi, principalmente in riferimento agli aspetti di innovazione, sostenibilità e nel miglioramento della qualità dei prodotti. In totale nella sede potentina ci sono 8 linee dedicate a 20 ricette differenti, con una capacità massima di 83.000 tons/anno e vi lavorano 350 dipendenti.

Siccità, Schifani: pronti a chiedere stato di emergenza nazionale

Siccità, Schifani: pronti a chiedere stato di emergenza nazionaleMilano, 26 mar. (askanews) – Il governo regionale è pronto a chiedere lo stato di emergenza nazionale per la crisi idrica in Sicilia. Un provvedimento che punta soprattutto a garantire l’approvvigionamento di acqua potabile ai cittadini, di quella per il comparto agricolo e zootecnico, e per consentire alle imprese di continuare a lavorare e di portare avanti i cantieri nell’Isola. È questa la decisione presa oggi nel corso della riunione del tavolo tecnico, convocato a Palazzo d’Orleans dal presidente della Regione Renato Schifani, al quale hanno preso parte l’assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino, il capo di gabinetto della Presidenza, Salvatore Sammartano, il segretario generale dell’Autorità di bacino della Sicilia, Leonardo Santoro, il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Agricoltura, Dario Cartabellotta, il dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, il dirigente del Servizio idrico integrato – dissalazione e sovrambito del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, Mario Cassarà, e gli ingegneri Massimo Burruano e Giuseppe Alesso per Siciliacque spa.


“La situazione è seria – afferma il presidente della Regione Schifani – e il governo regionale sta facendo tutto il possibile per affrontare l’emergenza coinvolgendo tutti i rami dell’amministrazione competenti e chiedendo adesso il supporto dello Stato. In questo modo avremo non solo le risorse economiche necessarie per gli interventi più urgenti, ma anche lo strumento per accelerare le procedure e sostenere il comparto agricolo e zootecnico. Intanto, abbiamo già attivato gli interventi più urgenti nel breve e nel medio periodo. Occorre, allo stesso tempo, sensibilizzare i cittadini a un uso più consapevole e responsabile delle risorse idriche disponibili. Per questo, nei prossimi giorni, avvieremo un’apposita campagna di comunicazione per un uso intelligente dell’acqua”. La giunta Schifani, lo scorso 13 marzo, aveva approvato lo stato di crisi e di emergenza regionale nel settore idrico-potabile fino al 31 dicembre per le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo e Trapani. E a febbraio aveva proclamato lo stato di calamità naturale da siccità severa per l’intero territorio siciliano e lo stato di crisi idrica sia per il settore irriguo sia per la zootecnia. Il 2023, infatti, è stato il quarto anno consecutivo con precipitazioni al di sotto della media storica di lungo periodo e anche i primi mesi di quest’anno, caratterizzati da temperature più alte e scarsità di piogge, hanno confermato questa tendenza.


“Stiamo intervenendo – aggiunge l’assessore Sammartino – con un cronoprogramma articolato che prevede, tra l’altro, azioni per la rifunzionalizzazione di alcuni impianti di dissalazione già presenti in Sicilia, come quelli di Gela e Porto Empedocle, ma allo stesso tempo ci stiamo attivando per reperire nuovi moduli di dissalazione che ci aiuteranno a fronteggiare la grave siccità in atto. L’impegno del governo regionale, e del mio assessorato in particolare, è rivolto a sostenere agricoltori e allevatori, che stanno pagando il prezzo più alto di questa crisi”.