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Autore: Redazione StudioNews

Università di Parma, il 3 ottobre convegno con card. Ravasi

Università di Parma, il 3 ottobre convegno con card. RavasiRoma, 1 ott. (askanews) – Si intitola Curare le malattie dell’esistenza il seminario che il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma ha organizzato per martedì 3 ottobre alle 11 nell’Aula Magna dell’Ateneo.

Relatore sarà il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. L’incontro sarà moderato da Riccardo C. Bonadonna, docente di Endocrinologia all’Università di Parma. Considerato il numero limitato di posti, le persone interessate a partecipare sono invitate a mandare una richiesta via e-mail all’indirizzo amministrazione.dimec@unipr.it, indicando nell’oggetto “Partecipazione evento Mons. Ravasi”. La conferma di partecipazione sarà inviata tramite e-mail entro lunedì 2 ottobre. L’appuntamento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube Unipr: https://youtube.com/live/rPXXODb-v1I?feature=share

”Ti presto fiducia”, il libro di fra Tirelli su microprestiti

”Ti presto fiducia”, il libro di fra Tirelli su microprestitiRoma, 1 ott. (askanews) – A San Severo, nello splendido e tormentato territorio della provincia di Foggia, c’è un frate convinto che “l’intuizione del ‘micro-credito’ sia una possibilità di riscatto per chi non chiede altro che di riaffiorare dal baratro di una momentanea condizione sfavorevole. Una condizione in cui chiunque può ritrovarsi, a seguito di scelte sbagliate o di sistemi capestro, che impediscono l’accesso a una legittima ascesa sociale rispettosa dei bisogni di tutti”. Il frate si chiama Andrea Tirelli e ha raccolto in questi anni un gruppo di professionisti e volontari per creare Tiprestofiducia, un’associazione senza scopo di lucro che – dopo le opportune verifiche – concede denaro senza interesse attraverso microprestiti restituibili a rate e in tempi ragionevoli. Gestita con estrema accortezza e buonsenso, investe nelle persone, aiutando chi si trova in difficoltà, finanziando piccole imprese e promuovendo progetti di raccolta fondi con proposte culturali e di beneficenza.

TS Edizioni pubblica, anche in formato e-book, “Ti presto fiducia. Quando il microcredito ti salva la vita” di fra Andrea Tirelli, religioso francescano che ha costituito nel 2017 l’associazione Tiprestofiducia, che gestisce con un gruppo di volontari e professionisti esperti. Scrive nella prefazione don Luigi Ciotti: “Finché la fiducia sarà solo una scommessa in senso economico – ossia tecnicamente una ‘apertura di credito’ – continuerà il predominio del modello capitalista neo-liberista, sistema dei ricchi per i ricchi ‘ingiusto alla radice’, come l’ha definito Papa Francesco. Sistema colpevole di ingiustizie e disuguaglianze che hanno raggiunto picchi inediti e inaccettabili. Per fare in modo che la fiducia diventi, prima che un principio contrattuale, un naturale impulso dell’anima, un ‘motore’ delle relazioni umane, occorre rieducarci tutti a una fratellanza fondata sul sentimento e la consapevolezza dell’essere ‘con-sorti’, cioè accomunati da una medesima sorte: quella di fare i conti con la nostra fragilità e con i nostri limiti, a partire da quello che ci costituisce come viandanti di passaggio su questa Terra”.

Ecco, dunque, la storia e la filosofia di un’iniziativa, che si vorrebbe replicare anche in altre parti d’Italia, raccontata attraverso vicende di vita vissuta, successi e fallimenti e i fondamenti di un’educazione al valore del denaro, alla sua gestione e al suo utilizzo. Scrive fra Tirelli nell’introduzione: “Questo libro vuole provare a rimettere a tema la centralità, libera e cosciente, dell’essere umano, con la sua capacità di adattarsi e di determinare il corso della propria esistenza attraverso scelte e iniziative che influenzano l’economia dell’Universo. Un Universo e un Pianeta Terra, che potrebbero vivere anche senza l’uomo, certo, a cui tuttavia è affidato il compito di difendere il bene più prezioso: la vita… Che cos’è il microcredito? Perché funziona? Come può risolvere situazioni di difficoltà? Il sogno di alcune persone è diventato realtà: aiutare famiglie in crisi e salvare un territorio da troppo tempo tormentato dalla criminalità organizzata e dallo strozzinaggio”.

Una testimonianza – a tratti dura, a tratti commovente – che sprona il lettore a credere ancora nella bontà degli esseri umani e nella fiducia, valori di cui la civiltà occidentale ha oggi estremo bisogno. Andrea Tirelli. Foggiano, classe 1971, religioso francescano, ha costituito nel 2017 l’associazione Tiprestofiducia, che gestisce con un gruppo di volontari e professionisti esperti. L’Associazione concede numerosi microprestiti. Si tratta per lo più di aiuti elargiti per tutelare attività commerciali con difficoltà a pagare le bollette, a riparare le auto aziendali danneggiate, i vetri rotti, il personale. Per finanziare e creare il fondo dell’Associazione, Andrea Tirelli è diventato anche scrittore di romanzi di successo, fra cui ricordiamo: Il viaggio di ritorno (2017), Facciamo come possiamo (2020), Con tutto l’amore che ho (2018). L’autore – per la sua coraggiosa iniziativa – ha avuto grande rilievo mediatico sui quotidiani e in varie trasmissioni televisive.

Turchia, attentato terroristico ad Ankara: kamikaze si fa esplodere

Turchia, attentato terroristico ad Ankara: kamikaze si fa esplodereMilano, 1 ott. (askanews) – Attentato terroristico nel cuore della Turchia: un kamikaze si è fatto esplodere davanti alla sede nel ministero degli Interni di Ankara, mentre un complice è stato arrestato.

A riferirlo, su X, è il ministro dell’Interno turco, Ali Yerlikaya: “Intorno alle 09.30 – scrive il rappresentante del governo turco – 2 terroristi si sono presentati con un veicolo commerciale leggero davanti al cancello d’ingresso della Direzione Generale della Sicurezza del nostro Ministero degli Affari Interni e hanno effettuato un attentato. Uno dei terroristi si è fatto esplodere e l’altro terrorista è stato neutralizzato. Due dei nostri agenti di polizia sono stati leggermente feriti durante la sparatoria. Auguro ai nostri eroi una pronta guarigione”.

Valdichiana, a Lucignano rinvenute porzioni dell’Albero d’oro

Valdichiana, a Lucignano rinvenute porzioni dell’Albero d’oroRoma, 1 ott. (askanews) – A Lucignano, Arezzo, sono state recentemente rinvenute, grazie alla collaborazione del Nucleo Carabinieri per la Tutela dei Beni Culturali (TPC) di Firenze, alcune importanti porzioni del cosiddetto Albero d’oro di Lucignano, il fiabesco, colossale reliquiario considerato tra i capolavori assoluti dell’arte orafa italiana. A oltre cento anni dal furto del 1914, il recupero di alcuni elementi dati per perduti costituisce un evento di grande importanza.

L’annuncio del rinvenimento è stato dato, nel corso di una conferenza stampa accolta dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dal Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze Cap. Claudio Mauti intervenuto anche in rappresentanza del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale Generale di Brigata Vincenzo Molinese, dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dalla Sindaca del Comune di Lucignano Roberta Casini, dal Soprintendente ABAP per le province di Siena, Grosseto e Arezzo Gabriele Nannetti e dalla Soprintendente dell’Opificio Emanuela Daffra. “Ad essere rinvenute sono state – ha dichiarato il Comandante Mauti – quattro placche in rame dorato e argento smaltato, 16 ex voto in argento, un tempo collocati sulla base, una miniatura su pergamena e un cristallo di rocca molato”.

“Il ritrovamento ha i caratteri dell’eccezionalità perché avvenuto ad oltre un secolo dal clamoroso furto dell’opera, avvenuto nel 1914. Come testimoniano immagini d’epoca, solo piccole porzioni dei rami e il pesante basamento furono all’epoca risparmiati, seppure depauperati degli elementi più preziosi”. “Tra il 1927 e il 1929 molti frammenti dell’Albero, fatto a pezzi dai ladri per facilitarne il trasporto, vennero ritrovati – a ricordalo è il Soprintendente Gabriele Nannetti – nelle campagne del comune di Sarteano, in provincia di Siena, dove erano stati nascosti dagli autori del furto. Non furono recuperati invece elementi di grande importanza come il crocifisso terminale, il pellicano, uno dei rami, quattro dei medaglioni circolari, cinque placche d’argento, almeno tre miniature e la parte superiore del nodo a tempietto. Andarono perduti anche quei pochi rametti di corallo che il reliquiario ancora presentava al momento del furto”.

“Su incarico dell’allora Regia Soprintendenza di Firenze il restauro dell’opera fu affidato all’Opificio delle Pietre Dure – ricorda l’attuale Soprintendente dell’Opificio Emanuela Daffra – Si trattò di un intervento complesso e delicato, che vide la partecipazione di diverse figure professionali impegnate nella ricomposizione di oltre cento frammenti e nella reintegrazione di tutte le parti mancanti, crocifisso e pellicano compresi, mediante copie realizzate sulla base delle fotografie risalenti alla fine dell’Ottocento. Per ovviare alla perdita quasi totale dei coralli presso la ditta Ascione di Torre del Greco furono acquistate e messe in opera piccole branche, simili per colore ai frammenti dei rametti originali rinvenuti nei castoni. Per sostituire le miniature sottratte all’interno dei medaglioni circolari rimasti vuoti furono inseriti dischi di carta pecora dipinti per armonizzarsi con gli esemplari superstiti”. Dopo tre anni di intenso lavoro, il restauro fu concluso il 9 settembre 1933. Riprese così forma un manufatto orafo unico al mondo.

Rappresenta il mistico Lignum Vitae, soggetto tipicamente francescano ispirato ad uno scritto di san Bonaventura, in dimensioni monumentali: misura 2 metri e 70 centimetri di altezza. Destinata alla chiesa di san Francesco a Lucignano l’opera venne iniziata nel 1350 e portata a termine nel 1471, grazie al generoso lascito di una Madonna Giacoma. Ignoto il maestro trecentesco che ideò e diede inizio all’opera, mentre è documentato che a completarla fu l’orafo senese Gabriello d’Antonio. Davanti ad esso, per antichissima tradizione, gli abitanti di Lucignano continuano a scambiarsi le promesse di matrimonio. Il rinvenimento attuale obbliga ad una revisione della ricomposizione realizzata negli anni Trenta e sarà occasione di un restauro complessivo. “Non è soltanto uno straordinario frutto dell’arte orafa italiana, l’Albero della vita di Lucignano è molto di più: è una di quelle opere la cui esistenza si intreccia in modo intimo e profondo con la vita e i sentimenti della comunità che la custodisce, contribuendo a definirne gli stessi tratti di identità. Anche per questo la Regione Toscana ha deciso di finanziare il lavoro di restauro di questo capolavoro, che, affidato all’Opificio delle Pietre Dure, autentica eccellenza toscana e nazionale, ne esalterà ancor più la preziosa unicità”. A sottolinearlo è Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana. “L’intervento, annuncia la Sindaca di Lucignano Roberta Casini, sarà integralmente finanziato dalla Regione Toscana”. Nell’annunciare il determinante appoggio regionale, la Sindaca ha anche auspicato che possano riemergere le parti ancora mancanti dell’Albero d’oro, e “in particolare il Cristo che domina il reliquario”. Il Presidente della Giunta Regionale Eugenio Giani e la Soprintendente dell’Opificio Emanuela Daffra hanno brevemente descritto gli interventi che saranno condotti sul capolavoro affidato ai restauratori del Settore Oreficerie dell’Opificio, diretto da Riccardo Gennaioli. L’Albero attualmente composto da una sessantina di parti sarà smontato a lotti, per non privare del tutto il Museo di Lucignano di un’opera identitaria, ricollocando di volta in volta le parti restaurate così da garantire ai visitatori una visione almeno parziale dell’opera. L’intervento non sarà semplice, in primo luogo per la pluralità dei materiali costitutivi, metalli (rame dorato e argento), pergamene miniate, cristallo di rocca, corallo, smalti e legno, in secondo luogo perché presenta necessità, se non uniche, certo molto rare. “Il momento culminante del restauro sarà rappresentato – evidenzia Emanuela Daffra – dalla ricollocazione degli elementi recuperati. Lo studio della documentazione fotografica storica sarà di fondamentale aiuto nell’individuare l’originaria posizione di tali elementi. Ciò comporterà, chiaramente, la riformulazione del sistema di montaggio di alcune parti, la rimozione delle corrispondenti integrazioni eseguite dall’Opificio, una attenta verifica della statica e degli equilibri complessivi”. “Il restauro di un’opera eccezionale del nostro patrimonio culturale è, ancora una volta, affidato alla cura dell’Opificio delle pietre dure, istituto d’eccellenza del Ministero della cultura, afferente alla Direzione da me presieduta, nei settori della conservazione, del restauro e della ricerca. Mi auguro che si possano al più presto recuperare anche le parti non ancora rinvenute dell’Albero d’oro per restituire finalmente alla collettività quest’opera, unica nel suo genere, nella sua interezza”, ha ribadito il dottor Andrea Di Pasquale, Direttore generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura. Tempi? “Quando si tratta di interventi tanto complessi indicare tempi di conclusione certi è poco attendibile. Sulla carta ipotizziamo che l’Albero possa tornare, in tutte le sue parti, a Lucignano alla fine della prossima primavera. Salvo sorprese. Con l’auspicio che, a lavori in corso, si possa rinvenire anche il Cristo mancante: questa sarebbe una sorpresa magnifica”.

Vino, il 3 ottobre a Digione il “Vine and Wine World Trade Forum”

Vino, il 3 ottobre a Digione il “Vine and Wine World Trade Forum”Milano, 1 ott. (askanews) – “Quale futuro per il commercio internazionale dei prodotti vitivinicoli?”: è questo il tema del “Vine and Wine World Trade Forum” che si terrà il 3 ottobre a Digone, in Francia, promosso dall’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv)

Esperti, rappresentanti delle principali organizzazioni commerciali internazionali (Unctad, Ocse e Itc) e operatori del settore privato discuteranno in particolare dell’impatto delle misure non tariffarie (non-tariff measures – NTM) e delle sfide della sostenibilità sul settore vitivinicolo. Obiettivo dichiarato del forum è “quello di alimentare un piano d’azione per lo sviluppo del commercio con particolare attenzione alle NTM, monitorandole e studiandole per ridurne gli ostacoli”. Un appuntamento che sarà, sempre a detta dei promotori, anche “un’occasione per trovare nuove opportunità di sviluppo del settore, dei suoi attori e dei suoi stakeholder”. I lavori saranno aperti dagli interventi del Dg di Oiv, Pau Roca, delinistro del Commercio estero e dell’Attrattività della Francia, Olivier Becht, e del Direttore generale dell’Omc Jean-Marie Paugam.

Disabili, Mattarella: barriere architettoniche ledono dignità

Disabili, Mattarella: barriere architettoniche ledono dignitàMilano, 1 ott. (askanews) – “Le barriere architettoniche impediscono l’esercizio dei normali diritti a intere categorie di cittadini e la Giornata Nazionale per il loro Abbattimento è stata istituita con l’intento di accrescere la consapevolezza di come questi ostacoli siano nocivi per l’intera società. La loro persistenza si traduce in una lesione della dignità di ogni persona, di tutte le persone”. E’ il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

“Nessuno deve più essere messo nella condizione di dover rinunciare ad andare a scuola o al lavoro, a partecipare a un concerto o a una manifestazione solo perché non sono previsti strumenti appropriati di accesso o per la presenza di comportamenti aggressivi e discriminatori nei confronti dei portatori di disabilità – evidenza il capo dello Stato -. Occorre un impegno rinnovato e permanente nella progettazione, nell’adeguamento e nella gestione degli spazi affinché le azioni della Pubblica Amministrazione e degli operatori privati siano improntate oltre che, naturalmente, al rispetto delle normative esistenti, a principi di solidarietà e responsabilità, nella consapevolezza che solo affrontando e vivendo il problema nella sua dimensione comunitaria, sarà possibile apportare benefici a tutti”, conclude Mattarella.

Il Maestro Roberto Cacciapaglia incanta Londra al piano

Il Maestro Roberto Cacciapaglia incanta Londra al pianoMilano, 1 ott. (askanews) – Il Maestro Roberto Cacciapaglia ha presentato l’album “Invisible Rainbows – Solo Piano” sabato 30 settembre alla Cadogan Hall, prestigiosa venue nel cuore di Chelsea a Londra nonchè residenza della Royal Philharmonic Orchestra dove si è esibito per la seconda volta, dopo il concerto del 2021. Il pianista e compositore questa volta sul palco in trio con violoncello e postazioni elettroniche ed ha ottenuto il favore del pubblico.

La settimana scorsa la BBC4 ha invitato Roberto Cacciapaglia a parlare in diretta nel programma “Loose Ends” del concerto alla Cadogan Hall e del nuovo album nonché a suonarlo. La versione per pianoforte solo del suo ultimo progetto discografico “Invisible Rainbows”, disponibile in digitale da venerdì 22 settembre, ha debuttato al primo posto della classifica Itunes Classic Italia e al secondo posto della Itunes Classic UK. “Invisible Rainbows – Solo Piano” comprende 10 brani e 5 interludi, ognuno legato a un colore dell’arcobaleno, ed è uscito in stereo e Dolby Atmos, sistema che porta il suono nello spazio in modo immersivo e favorisce l’ascolto in streaming di alta qualità.

Il lavoro, che si concentra sullo stato di presenza interiore e la propagazione del suono nello spazio, unione profonda tra ascoltatore e interprete, è stato registrato con 18 microfoni e una strumentazione e una tecnologia innovativa e sofisticata nel Teatrino di Corte della Reggia di Monza – Villa Reale, vero e proprio tempio del suono.

Migranti, Amato: Europa riconosca lo status di rifugiato per fame

Migranti, Amato: Europa riconosca lo status di rifugiato per fameMilano, 1 ott. (askanews) – “Oggi si accoglie chi è perseguitato da un regime e si respinge chi è perseguitato dalla fame: questo è inammissibile sul piano dei diritti umani. L’Europa deve uscire da un grande equivoco e riconoscere finalmente lo status di rifugiato economico”. Lo afferma il presidente emerito della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, in un’intervista a Repubblica.

“Perché l’Europa non riconosce lo status di rifugiato economico, assumendosi la stessa Europa la responsabilità di fissarne i presupposti?”, si domanda Amato che sottolinea: “Non è ammissibile sul piano dei diritti umani che si accolgano i perseguitati dei regimi e si respinga chi scappa da carestia e fame. Che cosa tornano a fare in quei paesi se non c’è niente da mangiare?”. Il problema, osserva il presidente emerito della Corte Costituzionale, è che se “entrano in centomila, trentamila avranno forse lo status di rifugiato politico”, mentre “degli altri settantamila forse quattromila saranno rimandati a casa. E gli altri? Se nessuno li accoglie e li forma, finiranno per ciondolare intorno alla Stazione Centrale a Milano, o a Termini a Roma, potenziale manovalanza per la criminalità organizzata. Segnalo che in paesi come la Germania , indipendentemente dal titolo di rifugiati, i migranti vengono ammessi ai corsi di formazione e aiutati a entrare nel mondo del lavoro. Noi in questi anni abbiamo ridotto le attività nei confronti dei richiedenti asilo. Con il risultato di lasciarli allo sbando, rendendo difficili le relazioni con la popolazione”.

Secondo Amato, “il problema di Giorgia Meloni è comune a molte altre destre sovraniste in Europa, come segnalava un recente articolo dell’Economist: alle prese con la necessità di governare si accorgono che le loro soluzioni estreme non sono praticabili. E se prima urlavano contro l’Europa – il caso di Meloni è sotto i nostri occhi – poi sono costrette a invocarla come risolutore dei problemi”. Il pacchetto di misure approvato da Palazzo Chigi, evidenzia, “dimostra solo la difficoltà che ha il governo a dominare questa difficile materia. Si tratta di norme di difficilissima applicazione, per dirla in modo garbato, e poco rispettose dei diritti. Se un ragazzo non è in grado di dimostrare la minore età , che fai, lo ributti in mare? I minori, poi, devono essere sempre tutelati e non possono stare negli stessi luoghi degli adulti. Nel complesso si tratta di misure che servono solo a dimostrare l’esistenza di un problema, non a risolverlo”.

”‘Epokale’ di Cantina Tramin vino bianco italiano da investimento”

”‘Epokale’ di Cantina Tramin vino bianco italiano da investimento”Milano, 1 ott. (askanews) – Secondo il sito di aste online Catawiki e il live market di vini pregiati eWibe, “Epokale” dell’altoatesina Cantina Tramin è il vino bianco italiano che “registra una maggiore e costante crescita percentuale di prezzo e quindi di valore sul mercato secondario”. Secondo l’analisi diffusa da Catawiki, la sua annata d’esordio, la 2009, era stata infatti commecializzata dalla Cantina nel 2017 ad un prezzo di 80 euro e nell’aprile 2020 alla prima battuta d’asta aveva raggiunto i 480 euro, per poi arrivare quest’anno a 1.100 euro (+110%), dopo una crescita annua di circa il 30%.

Il 2009 di questo Gewürztraminer Spatlese della Cantina cooperativa di Termeno, che affina per sei anni al buio della miniera di Ridanna Monteneve ad una temperatura e umidità costanti, e poi per un altro anno in bottiglia, era stato il primo vino altoatesino e primo non-rosso italiano a conquistare ad ottenere 100/100 punti da Robert Parker’s-Wine Advocate. Prodotto da vigne che hanno tra i 20 e i 30 anni, poste a più di 400 metri di altezza, “Epokale” ha un potenziale di invecchiamento valutato in oltre vent’anni. “La rivalutazione ottenuta sul mercato secondario ha colpito anche gli osservatori piu attenti – ha commentato l’Head of Wine di eWibe, Leonardo Bernasconi – è infatti il primo caso di vino bianco italiano ad assurgere a vino capace di una sensibile rivalutazione rispetto ai prezzi di rilascio della Cantina”. “Il costo di partenza di ‘Epokale’ è considerevole – ha aggiunto il curatore d’asta di Catawiki, Mattia Garon – ma i dati mostrano un trend in crescita sulla spinta dell’annata 2009, guadagnando stabilita e consolidandosi come potenziale investimento”.

“Il progetto Epokale è nato quasi quindici anni fa con l’obiettivo di dare forma e consolidare il vertice qualitativo e distributivo dell’azienda” ha affermato il direttore commerciale di Cantina Tramin, Wolfgang Klotz, sottolineando che “la rapidità con cui abbiamo raccolto così tanti riconoscimenti ha superato ogni nostra aspettativa ma la interpretiamo come una conferma del valore e dell’impegno che poniamo in vigna e Cantina”.

Attacco russo in Ucraina centrale, a fuoco i magazzini del grano

Attacco russo in Ucraina centrale, a fuoco i magazzini del granoMilano, 1 ott. (askanews) – L’esercito russo ha lanciato la notte scorsa un bombardamento sulla regione dell’Ucraina centrale di Cherkasy colpendo infrastrutture industriali e provocando diversi incendi nei magazzini di stoccaggio del grano.

Lo riferisce su Telegram il governatore di Cherkasy Ihor Taburets: “Di notte, il nemico ha attaccato massicciamente la nostra regione di Cherkasy con droni d’attacco. Purtroppo sono state colpite le infrastrutture industriali della città di Uman. Di conseguenza, sono scoppiati incendi nei magazzini. In particolare, dove era immagazzinato il grano”. Una persona è rimasta ferita nel raid.