Dl asset, governo ottiene fiducia Senato con 94 voti a favoreRoma, 28 set. (askanews) – Il governo ha ottenuto al Senato la fiducia posta sul decreto asset. I voti a favore sono stati 94, quelli contrari 49. Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 9 ottobre pena la decadenza, passa ora all’esame della Camera.
Il decreto contiene una varietà di norme tra cui la tassa sugli extraprofitti delle banche, modificata rispetto alla versione originale prevedendo l’esclusione dalla base imponibile del margine di interesse dei titoli di Stato, le misure contro il caro-voli nei collegamenti con le isole attribuendo maggiori poteri all’Antitrust (è saltato invece il divieto di applicare tariffe aeree del 200 per cento superiori alla tariffa media del volo, come era nella prima versione), disposizioni per far fronte alle carenze dei taxi. Per le zone alluvionate il decreto prevede l’aumento delle risorse per la ricostruzione del settore privato (che passano da 120 a 490 milioni di euro), agevolazioni per le bollette le cui utenze fanno riferimento a case o locali danneggiati, l’assegnazione di 235 milioni di euro ai Comuni colpiti, in proporzione alla quantità dei debiti, con la previsione che le Regioni possono anticipare le somme per garantire tempestività di intervento.
Confluite nel decreto asset anche le norme che consentono al Ministero dell’Economia di acquisire una partecipazione fino al 20% della società Netco della rete fissa di Tim, in precedenza approvate dal Consiglio dei Ministri con un decreto ad hoc. Tra le novità, introdotte con un emendamento di Forza Italia, misure che attenuano gli effetti negativi del de-risking delle banche nei confronti di settori potenzialmente a rischio riciclaggio, come le attività di compro oro e le agenzie di scommesse, quando esso è ingiustificato.
Nel decreto è contenuta anche la norma che esclude manager e dipendenti della Società Stretto di Messina dall’applicazione del tetto agli stipendi pubblici che è pari a 240.000 euro.
Pollo con le patate: l’abbinamento perfetto è una questione di chimicaMilano, 28 set. (askanews) – Uno dei tormentoni dell’estate recitava: “Tra noi c’è questa chimica, una reazione insolita, non so bene cos’è che ci lega”. In realtà a quanto pare la chimica non scatta solo nelle relazioni tra le persone. Le reazioni insolite che legano due ingredienti sono un classico anche, e soprattutto, della cucina. Un esempio su tutti? Il pollo arrosto con le patate, un binomio inscindibile che nel gioco delle coppie gastronomiche batte – è uno studio Astraricerche per Unaitalia – con una preferenza del 52% pomodoro e mozzarella (48,1%), pane e mortadella (40,2%), cappuccino e cornetto (37,3%) e prosciutto e melone (33,4%).
Quasi la totalità degli italiani, infatti, considera il pollo arrosto con le patate il “match perfetto” a tavola. Non solo: per tre su 10 è anche il piatto preferito per una cena romantica. E questo “matrimonio” ha anche la benedizione della chimica, perchè il gusto non è solo una questione soggettiva. Proprio al tema degli abbinamenti perfetti è dedicata la settima edizione del Pollo arrosto day, una giornata dal titolo “It’s a perfect match” con protagoniste le coppie tra cui si stabilisce una chimica perfetta, a tavola come in cucina a partire dagli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani, 2 stelle Michelin, patron de Il Luogo di Aimo e Nadia a Milano che del pollo arrosto con le patate hanno messo a punto una versione in grado di fondere, è il caso di dire, innovazione e tradizione in un’unica ricetta.
“Il pollo arrosto day è la giornata con cui celebriamo in Italia il consumo di carne avicola che è la più consumata in Italia con più di 20 chili pro-capite e di questi quelli di pollo la fanno da padrone con 16,4 kg pro-capite – ci ha detto Antonio Forlini presidente di Unaitalia – Le nostre imprese sono in grado di soddisfare il 100% dei consumi e questo è un modo per tornare alle tradizioni mantenendo qualità e innovazione di prodotto”. Proprio l’innovazione, come si diceva, è la chiave che ha guidato i due chef nella rivisitazione di questo piatto della tradizione domenicale italiana. Una rivisitazione frutto ancora una volta di un matrimonio felice tra due culture, quella pugliese di Fabio Pisani con quella valtellinese di Alessandro Negrini. Il loro pollo arrosto con patate a prima vista ha tutta l’aria di una tart tatin ma al palato conferma i classici umori della ricetta classica: “Il nostro piatto viene preparato in una pentola di sasso a strati e sottoposta a una cottura lenta – ci hanno detto gli chef – Noi uniamo l’Italia anche in questa ricetta: Fabio ha portato il mix di spezie con agrumi, finocchietto selvatico tipici del Sud e io, Alessandro, questa pentola, il lavecc, in pietra che con un coperchio pesante comprime la carne come fosse una pentola a pressione. Così la cottura avviene con il peso e la lentezza del calore”.
Ma allora la chimica cosa c’entra con il pollo arrosto con le patate? Il primo punto di contatto sta nella crosticina croccante del pollo con le patate che rende irresistibile questo piatto. Lì infatti avviene la prima reazione chimica, quella di Maillard. “Un processo chimico che si verifica durante la cottura solo negli alimenti che contengono sia zuccheri che amminoacidi (costituenti delle proteine) – ci ha detto il chimico Silvano Fuso, autore di ‘Sensi chimici, la scienza degli odori e dei sapori’ – Essa produce sostanze molto gradite al nostro cervello. Per il pollo arrosto con le patate, in particolare, si verifica a 140 gradi: quando amminoacidi e zuccheri delle patate si incontrano a fuoco vivo iniziano a generare una serie di composti odorosi. In fase finale questa reazione si manifesta con un sapore complesso e un colore marroncino/dorato che suggerisce l’idea della croccantezza”. E questo legame indissolubile con le patate come si spiega? “Due ingredienti originano un abbinamento di successo se nella cottura liberano sostanze comuni a entrambe – ha evidenziato Fuso – e nel caso di pollo arrosto e patate quando cuociono si trovano sostanze in comune”. Ma questi punti di contatto ci sono anche con altri ingredienti “controintuitivi” come miele “un ingrediente perfetto, secondo il chimico – per scatenare la reazione di Maillard”, ma anche con il cioccolato. E su questo dilemma degli abbinamenti gli italiani sembrano piuttosto aperti, perchè se dopo le patate le erbe aromatiche sono le più gettonate col il rosmarino (78,5%) a farla da padrone, la curiosità per gli abbinamenti più audaci non manca, specie tra i giovani che apprezzano appunto gli accostamenti dolci come miele e cioccolato.
Migranti, Tajani a Berlino: nessuna guerra alle ong ma non possono essere una calamita. Baerbock: salvano vite umaneRoma, 28 set. (askanews) – “Nessuno fa la guerra alle organizzazioni non governative. Diciamo soltanto però, come ha detto Frontex, che non possono essere una sorta di calamita per attrarre migranti irregolari che poi guarda caso vengono portati sempre e soltanto in Italia, perchè l’Italia è il Paese più vicino e che ha porti sicuri. Questo è quello che noi abbiamo detto, quindi le navi delle ong possono fare soccorso in mare una volta, poi accompagnano nel porto sicuro dell’Italia – e questo sta accadendo – ma non si può trasformare l’Italia nel luogo dove tutte le organizzazioni non governative accompagnano migranti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il punto stampa congiunto a Berlino con l’omologa tedesca Annalena Baerbock.
“Perché sono migranti che non vogliono venire in Italia”, ha sottolineato il titolare della Farnesina, “io ho parlato con i sopravvissuti del naufragio di Cutro e nessuno di loro voleva venire in Italia. Questo è il punto politico, per questo noi chiediamo solidarietà europea. Solidarietà per i migranti è una cosa, solidarietà europea nei confronti dell’Italia Paese di primo approdo per quelli che vengono dall’Africa è un’altra. Per questo chiediamo una strategia europea, per questo sono d’accordo con Annalena sul fatto che si devano fare accordi con i Paesi d’origine, che si debba molto nel continente africano come si deve lavorare molto nei Balcani”. “L’Italia non ha detto no alla proposta presentata stamane dalla Repubblica Federale tedesca, ha soltanto preso tempo, il ministro dell’Interno, per esaminare i contenuti di questa proposta da un punto di vista giuridico”, ha chiarito in precedenza Tajani, “Ma esaminare da un punto di vista giuridico i contenuti di una proposta, non significa assolutamente pensare che non si debbano salvare le persone in mare. Le nostre forze armate e forze dell’ordine salvano ogni giorno centinaia e centinaia di persone, noi siamo contro coloro che organizzano il traffico di esseri umani, siamo contro queste organizzazioni criminali che come ho detto sono le stesse che fanno il traffico di droga e il traffico di armi. Nel continente africano e anche nell’area dei Balcani”.
“Noi vogliamo proprio per questo salvare il maggior numero possibile di persone, per questo insistiamo sul diritto a non emigrare, per questo insistiamo con accordi con i Paesi di partenza, per questo insistiamo con la possibilità di rimpatriare gli illegali”, ha chiarito il ministro degli Esteri, “Non voglio ci siano fraintendimenti sulla posizione del governo: ieri, durante la riunione del Consiglio dei Ministri, abbiamo definitivamente approvato il decreto sui flussi migratori legali e abbiamo stabilito che – da quest’anno e nei prossimi tre – ci saranno oltre 400mila migranti legali che potranno venire a lavorare nell’industria dell’agricoltura. A questi oltre 400mila se ne potranno aggiungere altri, che avendo una formazione nel Paese di origine e già con un posto di lavoro, che potranno venire anch’essi a lavorare in Italia”. Il problema, quindi, “sono i trafficanti di essere umani, il rispetto della legge”, ha concluso Tajani, “Anche per quanto riguarda la dignità delle donne, abbiamo fatto sì ieri durante il Consiglio dei Ministri di approvare una norma che tutela non soltanto le donne incinte ma tutte quante le donne. Il rispetto dei diritti umani è una cosa, la lotta all’immigrazione clandestina è un’altra, la lotta contro i trafficanti di esseri umani è un’altra ancora”.
“Molti dei migranti che attraversano il Mediterraneo vengono salvati, oltre il 95% dei salvati in mare che arrivano in Italia vengono portati in salvo dalle autorità statali e grazie all’impegno della Guardia costiera italiana che svolge un lavoro umanitario importantissimo di cui siamo grati, ma anche i soccorritori volontari, e ne abbiamo parlato a lungo, svolgono un lavoro per salvare vite, contrapponendo alla morte l’umanità, il loro impegno trova il nostro sostegno e appoggio”, ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock nella conferenza stampa congiunta con il vicepremier Antonio Tajani a Berlino. Baerbock ha anche sottolineato il supporto ai Paesi di confine: “La nostra Europa comune inizia ai confini esterni, pertanto come Germania non lasceremo soli alcuni stati europei, cerchiamo soluzioni europee che abbiamo la parola Europa non solo in copertina ma che radichino la solidarietà vera in Europa. Serve un sistema comune che metta ordine, esprima regole chiare e procedimenti. Il sistema comune di asilo europeo deve essere messo in atto”, ha detto Annalena Baerbock, ministra degli Esteri tedesca nella conferenza stampa congiunta con il ministro Antonio Tajani.
La ministra ha ringraziato il vicepremier della visita: “Grazie di essere venuto finalmente a Berlino per un grande incontro bilaterale”. “L’intera Europa sta guardando ai nostri confini esterni, anche noi due ne abbiamo parlato ampiamente e non è un caso che in questo momento in cui le cose diventano interessati a Bruxelles ci siamo incontrati per parlare delle politiche migratorie. Nell’Europa unita ciò che succede altrove in Europa ha ripercussioni su di noi. Fa parte del dna europeo trovarci e discutere per trovare soluzioni europee congiunte”.
Nadef, Conte: finita propaganda, dal Governo manovra zero virgolaRoma, 28 set. (askanews) – “Con la Nadef si certifica che la propaganda del Governo è finita da un pezzo. Abbiamo una prospettiva in cui c’è zero crescita, zero investimenti e ovviamente non si risolvono i problemi delle famiglie italiane: parliamo del caro-mutui, del caro-carrello della spesa a più dieci per cento e anche del caro carburante. Da questo punto di vista credo che i primi a rimanere delusi siano i cittadini che hanno votato per questo governo: che aveva annunciato una svolta, un governo politico che rivendicava una svolta per la politica economica e sociale del Paese e invece certifica manovre dello zero virgola”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, parlando a cronisti e telecamere dei tg fuori da Montecitorio.
“Non c’è nessuna prospettiva – ha affermato l’ex premier – di rilancio del Paese. E vorrei ricordare invece che di contro questo governo per un anno ha continuato a beneficiare delle prospettive espansive che abbiamo costruito: più 12 per cento di incremento di Pil in un biennio, abbiamo migliorato di 15 punti in tre anni il rapporto debito-Pil, abbiamo maggioreato le entrate fiscali dello Stato di cento miliardi, quello è il tesoretto che prima Draghi e poi Meloni hanno distribuito agli italiani. Di suo questo governo cosa ci mette? Non ci mette nulla”, ha concluso Conte.
Due sparatorie a Rotterdam, la polizia olandese: ci sono morti. Arrestato un uomoRoma, 28 set. (askanews) – Ci sono dei morti in due sparatorie che hanno coinvolto un ospedale universitario e un’abitazione nella città portuale olandese di Rotterdam. Lo ha annunciato la polizia dei Paesi Bassi, che non ha chiarito immediatamente il numero delle vittime.
La polizia di Rotterdam su X, l’ex Twitter, ha spiegato che si sta cercando di mettere al corrente i familiari delle vittime prima di rilasciare ulteriori dettagli. Un sospetto è stato arrestato dopo le sparatorie al Centro medico Erasmus e in un vicino appartamento. Le autorità locali hanno dichiarato che in entrambi i luoghi della sparatoria è scoppiato un incendio. La polizia ha spiegato che un uomo in divisa militare e armato di pistola ha aperto il fuoco in un’aula dell’ospedale universitario. Ha anche riferito di una sparatoria in un’abitazione vicina.
Le forze dell’ordine hanno dichiarato di aver arrestato un uomo di 32 anni sull’eliporto dell’ospedale e di stare indagando sul suo possibile coinvolgimento in entrambe le sparatorie.
Cybersecurity, primo accordo Agenzia nazionale con un’agenzia esteraRoma, 28 set. (askanews) – Il Prefetto Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), ha firmato il 28 ottobre a Tunisi un protocollo d’intesa con il Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Cyber Sicurezza (ANCS) tunisina, Yacine Djemaiel, alla presenza del Ministro delle Tecnologie della Comunicazione, Nizar Ben Neji. Si tratta del primo accordo stipulato da ACN con un’agenzia omologa estera. Il Protocollo individua gli ambiti di collaborazione, tra cui lo scambio di informazioni sugli attacchi informatici e di buone pratiche in materia di risposte agli attacchi e l’organizzazione di attività di formazione, ricerca e scambio di esperti. “Le sfide comuni e la natura transnazionale della minaccia informatica ci spingono a rafforzare la nostra collaborazione. Stipulare un accordo con la Tunisia è per noi d’importanza strategica, per rafforzare la sicurezza dello spazio cibernetico e per consolidare la cooperazione nel Mediterraneo” ha dichiarato il Direttore Generale di ACN, Prefetto Bruno Frattasi. Nel corso della missione in Tunisia il Prefetto Frattasi ha visitato anche l’Agenzia Tecnica delle Telecomunicazioni e l’Agenzia Nazionale di Certificazione Elettronica TUNTRUST.
Arera: la bolletta elettrica crescerà del 18,6% nel quarto trimestre del 2023Roma, 28 set. (askanews) – La bolletta elettrica per la famiglia tipo in tutela crescerà del 18,6% nel quarto trimestre del 2023. E’ quanto afferma l’Arera in un comunicato. Terminato il sistema di rafforzamento in vigore negli ultimi 2 anni, vengono aggiornati i bonus sociali base al fine di garantire un risparmio del 30% sulla bolletta elettrica (al lordo delle imposte) e del 15% su quella gas (al netto delle imposte).
Per l’ultimo trimestre dell’anno, inoltre, viene introdotta una novità: un contributo straordinario crescente con il numero dei componenti familiari, che arriverà in automatico a chi già riceve il bonus elettrico, cioè le famiglie con livello Isee fino a 15.000 euro (30.000 euro per le famiglie numerose), per un valore totale di 300 milioni di euro. Misure che attuano quanto previsto dal Governo nel decreto approvato nella riunione del Consiglio dei Ministri dello scorso 25 settembre. L’intervento si affianca a quelli relativi al gas, con la conferma anche nel quarto trimestre del 2023 dell’azzeramento degli oneri generali e della riduzione Iva al 5%, come anche per la gestione calore e teleriscaldamento.
“E’ vero che i prezzi dell’energia non mordono con l’aggressività di un anno fa ma le oscillazioni sono indice di un settore energetico ancora alla ricerca di un suo equilibrio, con inevitabili riflessi nella bolletta anche a causa della stagionalità a cui andiamo incontro – afferma il presidente di ARERA, Stefano Besseghini -Anche senza lo stimolo dei prezzi alti è importante in questa stagione invernale prestare molta attenzione al contenimento dei consumi e, per quanto possibile, a sviluppare investimenti di efficienza energetica”. L’aumento del prezzo dell’energia elettrica, per chi è ancora in tutela, è dovuto all’andamento delle attuali quotazioni all’ingrosso, previste in aumento per il quarto trimestre 2023 anche a causa del costo del gas naturale che normalmente cresce nelle stagioni più fredde.
A livello di scenario, positivo il riempimento degli stoccaggi gas italiani ed europei, che hanno raggiunto già ad agosto oltre il 90% della capacità disponibile, in largo anticipo rispetto alla scadenza del 1° novembre prevista dalle norme europee. La spesa per l’energia elettrica per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2023) sarà di circa 889,60 euro, segnando un -32,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° gennaio – 31 dicembre 2022).
Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, per l’energia elettrica si registra un +18,6% del prezzo finale della famiglia tipo, a 28,29 centesimi di euro al kWh, in netta diminuzione rispetto ai 66,01 centesimi che caratterizzavano il quarto trimestre 2022 (-57% circa). Il prezzo attuale è sostanzialmente legato al forte incremento della componente PE a copertura dei costi di acquisto dell’energia elettrica (+19,4%), e della voce oneri di sistema (+0,4%), leggermente compensata da una riduzione della componente PD a copertura dei costi di dispacciamento (-1,2%); la componente PPE per il corrispettivo di perequazione è rimasta invariata. Restano invariate le tariffe di rete regolate (Trasporto, distribuzione e misura). Rimane rilevante il supporto fornito dai bonus sociali energia a sostegno delle famiglie. Questi vengono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto, a condizione che abbiano un ISEE valido nel corso del 2023 ed entro la soglia di 15.000 euro (30.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico). A tal proposito si ricorda che l’ISEE ha una validità coincidente con l’anno solare ed è quindi importante presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), qualora non sia stato già fatto nel corso di quest’anno, per ottenere la certificazione per il 2023.
Malattie rare, al via corso perfezionamento UNIAMO e Università VanvitelliRoma, 28 set. (askanews) – Comincerà a novembre la terza edizione del Corso di Perfezionamento “Aspetti epidemiologici, legislativi, clinico-traslazionali nelle malattie rare”, promosso da UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare e dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Il corso è stato presentato stamattina a Napoli, presso il Centro Ricerche – AO Ospedali Dei Colli Monaldi, con una conferenza stampa a cui hanno partecipato il Prof. Vincenzo Nigro, Professore ordinario di Genetica Medica della Vanvitelli che ha anche rappresentato il Rettore Gianfranco Nicoletti, il Dott. Giovanni De Biasi, Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP e delegato CoNaMR, il Dott. Giuseppe Limongelli, Direttore Responsabile Centro Coordinamento Regionale Malattie Rare e Diretto del Corso di Perfezionamento, il Dott. Paolo Golino, Professore ordinario di Cardiologia della Vanvitelli, e la Presidente UNIAMO Annalisa Scopinaro.
I posti disponibili per il corso che durerà sei mesi per un totale di 500 ore sono 10; previste 6 borse di studio a copertura totale erogate dal Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali grazie al finanziamento di UNIAMO. “In linea con quanto previsto nel Piano Nazionale che abbiamo contribuito a scrivere portando il punto di vista e la voce della comunità delle persone con malattia rara, anche quest’anno abbiamo deciso di dare il nostro contributo al percorso formativo. La formazione degli operatori sanitari e di tutti coloro che sono coinvolti nel processo di assistenza sociale e sanitaria – così è intervenuta la Presidente Scopinaro – è un aspetto cruciale nel campo delle malattie rare, per arrivare a una diagnosi tempestiva, garantire una presa in carico olistica e una relazione corretta con il paziente e la sua famiglia”. Come spiegato dal Direttore Limongelli, “il corso rappresenta un unicum in Italia. Nasce per cercare di trattare il mondo delle malattie rare a 360°, coinvolgendo gli attori principali del sistema a partire da UNIAMO stessa, dall’Istituto Superiore di Sanità e da AIFA”. Nel dettaglio il Corso di Perfezionamento è formato da tre moduli: il primo modulo fornisce le basi per guidare il percorso del paziente con malattia rara all’interno del sistema sanitario e del sistema socio-assistenziale, grazie alla approfondita conoscenza degli ambiti legislativi relativi.; il secondo tratta degli aspetti essenziali relativi alle basi genetiche di queste patologie e dei meccanismi di trasmissione ereditaria; il terzo modulo si concentra sulle le basi cliniche delle patologie rare, definendo il ruolo delle figure fondamentali per la presa in carico della persona con malattia rara.
Tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sul sito dell’Università Vanvitelli.
La Russa: l’Italia sostiene l’Ucraina fino alla vittoriaRoma, 28 set. (askanews) – Quello che sta succedendo in Ucraina “non riguarda soltanto l’Ucraina: riguarda tutti noi. Difendere l’Ucraina significa difendere non solo le sue frontiere e le frontiere europee ma significa anche difendere i valori di libertà e democrazia che sono alla base della nostra identità”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel suo intervento all’assemblea dei presidenti di Parlamento del Consiglio d’Europa, in corso a Dublino.
“Mi sento, lasciatemelo dire, li ho ascoltati prima, particolarmente vicino non solo – ha precisato – al popolo ucraino ma anche ai cittadini di tutti i Paesi baltici, alla Polonia, alla Moldavia, che avvertono ancor più di noi il pericolo di una eventuale – per fortuna che non c’è – acquiescenza all’azione militare di occupazione russa che li minaccia da vicino. Ma tutti i paesi europei devono essere consapevoli che chi lotta e muore per la libertà dell’Ucraina lo sta facendo anche per la libertà e l’indipendenza di tutti i popoli europei”. “E anche alla luce di questa convinzione, che l’Italia assicura il proprio sostegno al popolo ucraino, in ogni ambito, e fino a che sarà necessario: fino alla vittoria”, ha concluso La Russa.
Università, Vincenzo Manes è Alumnus Luiss 2023Roma, 28 set. (askanews) – Il Consiglio di Amministrazione della Luiss Guido Carli ha nominato Vincenzo Manes Alumnus Luiss 2023. Manes è Presidente esecutivo di KME Group, Presidente e Fondatore di Fondazione Dynamo-Camp. Nel 2013 è stato nominato Cavaliere del Lavoro.
“Con immenso onore e gratitudine ricevo da Luiss questo riconoscimento che rappresenta, da un lato, l’occasione per rinnovare il legame con la mia Alma Mater e dall’altro l’opportunità di avviare una nuova e stimolante avventura di restituzione da alumno, insieme a Luiss Alumni Network. Sono felice di poter collaborare con l’Ateneo per promuovere il valore della solidarietà tra gli studenti, così come una nuova cultura civica nella società, per una consapevole cura del bene comune. Su queste dimensioni mi sono esercitato già sui banchi dell’università e sono davvero orgoglioso della leadership conseguita da Luiss anche a livello internazionale”, ha dichiarato Vincenzo Manes. Laureato con lode in Economia e Commercio alla Luiss Guido Carli nel 1984, Vincenzo Manes ha iniziato il suo percorso professionale nel private equity, di cui è divenuto uno dei principali protagonisti italiani. È azionista di riferimento e Presidente esecutivo di KME Group S.p.A., uno dei principali produttori mondiali di prodotti in rame e leghe di rame. È azionista di Culti S.p.A., Ducati Energia, il Post e di Vita Editoriale. È membro del Consiglio di Amministrazione delle società Tod’s Group e Class Editori.
Nel corso degli anni ha affiancato alle attività imprenditoriali quelle filantropiche: è fondatore di Fondazione Dynamo – Motore di Filantropia, gruppo di organizzazioni sociali diversificate per missione e settore di appartenenza, tra cui Fondazione Dynamo-Camp, che dal 2007 regala programmi di Terapia Ricreativa a oltre 90.000 persone, tra cui bambini con patologie gravi e croniche, supportando le loro famiglie. Dynamo-Camp ogni anno impiega più di 200 persone e lavora con più di 2000 volontari. Per questo suo impegno, negli anni, ha ricevuto numerosi premi e onorificenze: dal 2012 è Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica; nel 2016 ha ricevuto lo Special Robert Fitzgerald Kennedy Italy Award per Human Rights; nel 2017 è stato insignito del Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura – Premio speciale Cittadellarte – Fondazione Pistoletto; sempre lo stesso anno gli è stato conferito il Premio Burgio “Dalla parte dei bambini”, prima edizione, istituito dalla Scuola di Pediatria Pavese e dall’Università di Pavia in collaborazione con la Fondazione Policlinico San Matteo; nel 2020 si è aggiudicato la seconda edizione del Premio “Eugenio Aringhieri”, istituito dall’Osservatorio Malattie Rare. Vincenzo Manes è stato, inoltre, consigliere pro-bono del Governo italiano per il Terzo settore e lo sviluppo dell’economia sociale. In questa posizione ha promosso la nascita della Fondazione Italia Sociale, di cui è Presidente, istituita con la legge 106/2016, con lo scopo di sostenere, mediante l’apporto di risorse finanziarie e di competenze gestionali, la realizzazione e lo sviluppo di interventi innovativi da parte di enti del Terzo Settore. Siede inoltre nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia e della Fondazione Adriano Olivetti. In Luiss è docente titolare del corso “Becivic: Per Una Nuova Cultura Civica” e membro del Progetto LA4G – Luiss Alumni for Growth, l’investment club dell’Ateneo che investe su start-up Luiss-related, fondate o co-fondate da laureati Luiss, con una logica “benefit” e di “give back”.
“Doti imprenditoriali e impegno nel terzo settore qualificano l’azione di Vincenzo Manes come esempio virtuoso per l’intera comunità del nostro Ateneo. La sua capacità di tradurre idee innovative in progetti concreti e la dedizione nel migliorare la vita delle persone più vulnerabili fanno di lui un punto di riferimento e una fonte di orgoglio per tutta la Luiss” ha commentato il Presidente Vincenzo Boccia. Il Presidente del Luiss Alumni Network (LAN) Daniele Pelli ha aggiunto: “Siamo certi che, grazie al suo profilo di autentico civil servant, Vincenzo Manes continuerà ad ispirare l’intera comunità Luiss e tutti i nostri Alumni, perché il suo impegno etico e sociale riflette pienamente i valori del modello formativo del nostro Ateneo. L’esempio e l’impegno attivo di Enzo rappresentano un contributo qualificato per affrontare la sfida della restituzione, uno degli obiettivi strategici di LAN”.
Il prestigioso riconoscimento di Alumnus dell’Anno viene assegnato a una ex allieva/o che abbia raggiunto traguardi significativi, tra gli oltre 58 mila Alumni nel mondo. Il network dei Laureati Luiss oggi, infatti, conta Chapter internazionali in Europa, Nord e Sud America, Asia e Medioriente, che operano come punto di riferimento, incontro e confronto per tutti i laureati che desiderano condividere esperienze umane e professionali con un approccio aperto, innovativo e globale. Nelle precedenti edizioni, il premio è stato assegnato a: Marcella Panucci, 2022; Patrizia Micucci, 2021; Fabio Panetta, 2019; Riccardo Zacconi, 2018; Marco Morelli, 2017; Luca Maestri, 2016 e Carlo Messina, 2015.