Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Il 29 settembre a Parma torna Pastaria Festival

Il 29 settembre a Parma torna Pastaria FestivalRoma, 27 set. (askanews) – Torna venerdì 29 settembre, a Parma, il Pastaria Festival, l’appuntamento di riferimento per il comparto produttivo e gli operatori della filiera pasta, in attesa dell’edizione 2023 del World Pasta Day (25 ottobre), manifestazione ideata e curata dai pastai di Unione Italiana Food e IPO – International Pasta Organization.

Giunto alla VII edizione, il Pastaria Festival prevede convegni, laboratori, incontri, esposizioni tra associazioni, ordini professionali, università, aziende, esperti per condividere saperi e competenze sull’attività di produzione di pasta alimentare. Sono previste anche una tavola rotonda “Pasta: verità scientifica versus fake news. Aspettando il World Pasta Day (25 ottobre), tutto quello che c’è da sapere per una corretta informazione” e il convegno scientifico “Pasta: salute, benessere e piacere. Aspettando il World Pasta Day, i mille aspetti di un cibo straordinario”. “Siamo felici di partecipare e collaborare a questa manifestazione che è ormai un riferimento per i produttori di pasta – commenta Margherita Mastromauro, presidente dei pastai italiani di Unione Italiana Food – un’opportunità per raccontare tutta la professionalità, l’innovazione e la tecnica che si cela dietro ad un piatto di pasta. Manca pochissimo al prossimo World Pasta Day (25 ottobre) e questo incontro è propizio per avvicinarci alla Giornata Mondiale e celebrare l’importanza della tradizione culinaria di un alimento simbolo di italianità nel mondo”.

Ad Alice nella città “Mare fuori” e tanti racconti al femminile

Ad Alice nella città “Mare fuori” e tanti racconti al femminileRoma, 27 set. (askanews) – Ad “Alice nella città”, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata ai ragazzi, le donne saranno protagoniste, con tredici registe, tantissime storie e personaggi al femminile, e gli incontri “Womenlands” in collaborazione con expo 2030, che avranno per protagoniste fra le altre Natassja Kinski e Anna Foglietta. Gli eventi più attesi della manifestazione, che si svolge dal 18 al 29 ottobre, ci sono sicuramente i primi due episodi della nuova stagione di “Mare fuori” presentati da tutto il cast, e “Il ragazzo e l’airone”, il nuovo film del maestro dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki.

Dei dieci film in concorso quattro sono diretti da donne, fra cui il film d’apertura, “How To Have Sex”, storia di tre adolescenti britanniche in vacanza che si abbandonano a un divertimento senza limiti e scoprono che sesso, consenso e consapevolezza di sé seguono percorsi più complessi di quanto immaginavano. Il film sarà accompagnato a Roma dalla regista Molly Manning Walker e dalla coprotagonista Mia McKenna-Bruce. Ed è ancora una giovane donna la protagonista di “Alemania” della regista argentina María Zanetti, che racconta il diritto al futuro di un’adolescente, e “Excursion” della regista serba Una Gunjak, che pone l’accento su cosa significhi crescere come donna in una società soffocante e conservatrice. Unico film italiano in concorso è “Io e il secco” di Gianluca Santoni, di cui è protagonista un bambino che per salvare la madre dalla violenza di suo padre chiede aiuto a un super-killer. Nella sezione Panorama Italia invece figurano in concorso , fra gli altri, “Una madre” di Stefano Chiantini e “La guerra del Tiburtino III” di Luna Gualano. Alice quest’anno celebra anche l’illustratore e regista Simone Massi presentando il suo primo lungometraggio “Invelle” e proponendo la sua opera completa. Il film di chiusura, basato su eventi realmente accaduti, è “One life” di James Hawes con Helena Bonham-Carter e Anthony Hopkins.

Fisco, Giorgetti: ravvedimento per scontrini evita ‘pena morte’ negozi

Fisco, Giorgetti: ravvedimento per scontrini evita ‘pena morte’ negoziRoma, 27 set. (askanews) – La regolarizzazione degli scontrini attraverso il ravvedimento operoso “evita la pena di morte per migliaia di esercizi commeciali. “Non è un atto di clemenza, ma di ragionevolezza”. Lo ha affermato il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al Question Time alla Camera.

“Il decreto-legge ‘energia’, appena approvato dal Consiglio dei ministri, detta norme che consentono di esercitare esclusivamente il ravvedimento operoso per la violazione di alcuni obblighi in materia di certificazione dei corrispettivi, commesse tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023 – ha detto Giorgetti – regolarizzando entro la fine dell’anno la posizione con il pagamento delle sanzioni previste dalla legge. In altre parole, si ribadisce, la norma consente ai contribuenti di avvalersi di un istituto già esistente e attualmente in vigore, con la possibilità, previo pagamento delle somme dovute, di evitare la ‘pena di morte’ per migliaia di esercizi commerciali”.

Il governo in Spagna: il Parlamento boccia il leader conservatore Feijóo, si avvicina l’ora di Pedro Sanchez

Il governo in Spagna: il Parlamento boccia il leader conservatore Feijóo, si avvicina l’ora di Pedro SanchezRoma, 27 set. (askanews) – Come previsto, Alberto Nunñez Feijóo esce sconfitto dal primo voto di investitura – e salvo sorprese dell’ultima ora, farà altrettanto venerdì: il Parlamento spagnolo ha bocciato l’investitura a presidente del governo del leader conservatore Alberto Nuñez Feijóo, che si è fermato a 172 voti (quelli con cui era entrato), quattro meno della maggioranza assoluta necessaria per approdare alla Moncloa.

Un esito di fatto scontato, dal momento che oltre ai voti del suo Partido Popular, di Vox e di due altre formazioni minori Feijóo non è riuscito a convincere nessuno della bontà del suo progetto politico: gli unici altri conservatori potenzialmente suscettibili, quelli del Partito nazionalista basco, gli hanno chiuso la porta in faccia. Per questo motivo, Feijóo è arrivato al dibattito di investitura presentandosi già come leader dell’opposizione, più che come candidato alla presidenza del goervno: ha dedicato la maggior parte del suo discorso non alle sue proposte di legislatura – in gran parte peraltro contrarie alla prassi del Pp nelle regioni in cui governa – ma a denunciare le eventuali concessioni del Partito socialista per confermare l’attuale coalizione. Una denuncia preventiva che ha il duplice scopo di rendere più difficile far accettare all’opinione pubblica l’amnistia agli indipendentisti catalani che questi hanno posto come condizione per un sì a Pedro Sanchez, e – se anche il premier uscente dovesse fallire – di posizionarsi come leader più coerente in vista delle successive elezioni, che si terrebbero a gennaio.

Una strategia che tuttavia non sembra promettere grandi risultati: da una parte, i sondaggi effettuati nelle ultime settimane dicono che oltre il 90% degli spagnoli non cambierebbe il proprio voto alle urne, il che lascia pensare che il risultato rimarrebbe sostanzialmente lo stesso; dall’altra, nulla garantisce a Feijóo che il Pp – proprio per questo motivo – non scelga un altro candidato. Dietro le quinte infatti il Pp madrileno – di gran lunga l’ala più potente del partito – si prepara da tempo a proporre sia la governatrice della comunità autonoma della capitale, Isabel Díaz Ayuso, sia il sindaco José Luís Martínez Almeida – due figure di popolarità ben maggiore anche se considerate troppo Madrid-centriche per una parte dell’elettorato.

Stando così le cose – e presumendo che il secondo voto non produca alcuna sorpresa – Feijóo getterà ufficialmente la spugna e sarà di nuovo re Felipe VI a dover procedere ad un nuovo incarico: il designato non potrà che essere Pedro Sanchez, che ha più volte assicurato che il nuovo governo progressista nascerà senza alcun dubbio. Quanto l’ottimismo prevalga sul realismo è difficile da stabilire: i negoziati con gli indipendentisti catalani sono ormai ben avviati, e a Barcellona si dà per scontato che l’amnistia è cosa fatta e si parla addirittura di referendum di autodeterminazione – che a Madrid è politicamente letale anche solo menzionare.

In assenza di effettivi dettagli, se Sanchez avesse effettivamente ricevuto dei segnali positivi riguardo alle sue proposte rimangono però da superare alcuni scogli che riguardano le rivalità e le divisioni all’interno della sua stessa coalizione, il cui punto debole è di fatto la saldezza a lungo termine. In primis, fra le sinistre di Sumar e Podemos non corre buonissimo sangue: Podemos accusa la formazione della vicepremier Yolanda Díaz di voler imporre la propria egemonia (di fatto, Podemos non ha avuto diritto di replica durante il dibattito di investitura: a parlare è stata una deputata di Sumar). Difficle però ipotizzare una rottura che possa andare a favore della destra: il rischio però potrebbe presentarsi in caso di un ritorno alle urne. I nazionalisti e indipendentisti baschi sono d’accordo nel non volere un governo sostenuto dall’ultradestra di Vox: ma incombono le elezioni regionali, e dunque l’ansia di differenziazione fra i conservatori del Pnv e i radicali di Bildu (anche in Euskadi,come in catalogna, gli assi nazionalismo/unionismo e destra/sinistra non coincidono). Un fattore che potrebbe incidere sul sostegno di lungo periodo della coalizione, almeno fino a che non saranno chiari gli equilibri interni alla comunità autonoma. Infine, gli indipendentisti catalani: Junts e Erc finora non hanno negoziato insieme, hanno forti problemi di equilibrio interno nel governo regionale a cui si aggiunge oltretutto il punto di vista – decisivo – di Carles Puigdemont, esiliato in Belgio. Anche in questo caso, l’ansia di differenziare le proprie posizioni potrebbe portare a richieste che Sanchez non sarebbe in grado di accettare politicamente. Per questo motivo negli ultimi giorni sono girate ipotesi di un team negoziale unificato, che per quanto logica peraltro al momento rimane solo un’ipotesi. Senza contare che nel caso di un’effettiva amnistia, il ritorno di Puigdemont nella’ran politica catalana rischia di provocare un terremoto nella coalizione al governo nella regione, guidata da Erc. Comunque sia, Sanchez ha dalla sua l’istituto della sfiducia costruttiva: una volta insediato, è molto difficile far cadere un governo – di fatto, lo steso Sanchez è stato l’unico a riuscirci – ma il margine di cui dispone il leader socialista è effettivamente esiguo, un paio di voti sopra la maggioranza assoluta: la stabilità rimane uno dei requisiti fondamentali e mantenere la pace nella coalizione potrebbe rivelarsi il compito più difficile. Per tutto questo tuttavia occorrerà attendere l’esito dei vari negoziati e il prossimo dibattito di investitura. Il tempo di fatto stringe, poiché il voto di oggi ha fatto scattare il cronometro istituzionale: se entro due mesi non vi sarà un nuovo governo, si tornerà alle urne.

Min. interni Gb: su diritto asilo convenzione Ginevra ‘obsoleta’

Min. interni Gb: su diritto asilo convenzione Ginevra ‘obsoleta’Roma, 27 set. (askanews) – Il ministro dell’Interno britannico Suella Braverman, che ha fatto della lotta all’immigrazione clandestina una delle priorità della sua politica, sotto la guida del primo ministro Rishi Sunak, ha tenuto martedì 26 settembre un discorso all’American Enterprise Institute sulla crisi dei rifugiati in Europa. Di fronte a questo think tank neoconservatore, i cui membri esercitavano una grande influenza sulla politica degli Stati Uniti sotto l’amministrazione di George Bush, Suella Braverman ha osservato che il diritto d’asilo è stato notevolmente distorto dalla sua istituzione all’indomani della Seconda Guerra Mondiale e che la Convenzione di Ginevra è ormai obsoleta, innescando polemiche nel Regno Unito e non solo. Dura la replica dell’alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi. Il problema, ha detto Grandi, “non è riformare o interpretare la Convenzione di Ginevra in senso più restrittivo, ma applicarla con più scrupolo”.

Dopo aver descritto la situazione di crisi che vive da diversi giorni l’Italia, di fronte al massiccio arrivo di immigrati clandestini sull’isola di Lampedusa, Suella Braverman ha stimato che il fenomeno non potrà che aumentare nei prossimi anni. L’economia e la demografia sono, secondo lei, i due maggiori determinanti dell’equilibrio del mondo odierno, ed entrambe spingeranno un numero sempre crescente di persone a intraprendere rotte migratorie. Il ministro dell’Interno britannico ha poi spiegato diffusamente il suo punto di vista sulla distinzione, secondo lei necessaria, che i paesi occidentali devono operare tra i rifugiati che possono legittimamente rivendicare il diritto di asilo, e gli altri migranti che sperano solo in una vita migliore di quella che è promesso loro nel paese d’origine. “Volere asilo o volere condizioni di vita migliori non è la stessa cosa! ha insistito. Cercare rifugio nel primo paese sicuro che raggiungi o fare shopping per scegliere la meta che preferisci non è la stessa cosa! Essere vittima della tratta, essere stato trasportato contro la propria volontà o venduto come schiavo sessuale, o pagare i trafficanti per essere portato in un paese sviluppato, non è la stessa cosa!

Suella Braverman ha poi sviluppato l’idea che il diritto internazionale relativo ai richiedenti asilo “non è più adatto ai nostri tempi”, ritenendo che “la crescita di questo diritto crea incentivi molto forti per l’immigrazione clandestina”. Ricordando che lo status di rifugiato è stato introdotto nel diritto internazionale umanitario dalla Convenzione di Ginevra del 1951, ha dichiarato: “queste disposizioni sono state create dopo la Seconda Guerra Mondiale per consentire alle persone di fuggire dalle persecuzioni e dall’olocausto, e hanno rappresentato un incredibile passo avanti per il tempo!” Ma Suella Braverman ha anche chiarito che la Convenzione di Ginevra è stata concepita inizialmente per applicarsi “all’interno dell’Europa”. E che “70 anni dopo, viviamo in un mondo completamente diverso”. Secondo lei, la definizione giuridica di rifugiato è troppo flessibile e crea confusione. Ha citato la Convenzione di Ginevra, che intende così proteggere chiunque fugga dal proprio Paese perché “teme di essere perseguitato a causa della sua razza, della sua religione, della sua nazionalità, della sua appartenenza ad un certo gruppo sociale o delle sue opinioni politiche.

“Si è verificato uno spostamento, per effetto dell’interpretazione fornita dalla giurisprudenza da allora, dalla nozione di persecuzione verso qualcosa che è più simile alla discriminazione. E un secondo spostamento, dall’idea di paura certa verso solo paura probabile o plausibile” analizza Suella Braverman. “Quindi sempre più persone possono oggi avere diritto allo status di rifugiato”. Il ministro britannico ha aggiunto: “Sarò molto chiaro, ci sono vaste parti del mondo dove è estremamente difficile essere omosessuali o essere donna. E quando le persone sono perseguitate, è giusto che offriamo loro rifugio. Ma il nostro sistema di asilo non è sostenibile a lungo termine se, infatti, il semplice fatto di essere omosessuale o di essere donna e di temere discriminazioni nel proprio Paese di origine è sufficiente per beneficiare di una protezione.”

Come era prevedibile, i commenti di Suella Braverman hanno scatenato una cascata di proteste, a cominciare da quella dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, che ha risposto con un comunicato stampa al ministro. L’Alto Commissario Filippo Grandi ha scritto al relatore: “l’urgenza non è riformare o interpretare la Convenzione di Ginevra in senso più restrittivo, ma applicarla con più scrupolo”. Ma è stata più specificamente la frase di Suella Braverman sui gay a innescare il problema. Il cantante britannico Elton John si è indignato in un messaggio pubblicato su Instagram. Si è detto “molto preoccupato per le dichiarazioni” del ministro. “ignorare il pericolo reale affrontato dalle comunità LGBTQ+ rischia di legittimare ulteriormente l’odio e la violenza contro di loro”, ha aggiunto il musicista in questa dichiarazione co-firmata dal marito David Furllong e dalla Elton Fondazione John Aids. Anche l’opposizione laburista ha criticato la ministra, tramite la deputata Yvette Cooper, che l’ha accusata di aver “rinunciato a riparare il caos provocato dai conservatori” sul diritto d’asilo e di cercare, con la Convenzione di Ginevra, “qualcun altro da incolpare”.

A Caseus, sul Brenta, il meglio dei formaggi italiani e non solo

A Caseus, sul Brenta, il meglio dei formaggi italiani e non soloRoma, 27 set. (askanews) – Sarà il presidente di Regione Veneto Luca Zaia ad aprire ufficialmente Caseus, che sabato 30 settembre e domenica primo ottobre porterà a Piazzola sul Brenta il meglio delle produzioni lattiero-casearie locali, nazionali ed europee. Si comincia con le premiazioni del 19esimo Concorso Caseus Veneti (dedicato alle produzioni regionali) e del quinto Concorso Nazionale Formaggi di Fattoria.

L’evento organizzato da Regione Veneto e Aprolav conta quest’anno 503 formaggi in gara realizzati da 125 caseifici da tutta Italia e vede la partecipazione di 5 nazioni ospitate: Bulgaria, Grecia, Polonia, Ungheria e Slovacchia. In concorso per Caseus Veneti 388 formaggi (22 Belluno; 27 Padova; 165 Treviso; 18 Venezia; 119 Vicenza; 37 Verona), sono invece 115 formaggi in gara per il Concorso Nazionale Formaggi di Fattoria provenienti da Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria. Protagoniste, fin dall’istituzione della kermesse, le grandi denominazioni Dop della Regione: Grana Padano, Asiago, Casatella Trevigiana, Provolone Valpadana, Monte Veronese, Piave, Montasio e Mozzarella Stg. Per ogni denominazione previsti numerosi appuntamenti di degustazione e confronto.

Auto,Musk:richieste sindacato UAW possono causare bancarotta Ford, GM

Auto,Musk:richieste sindacato UAW possono causare bancarotta Ford, GMNew York, 27 set. (askanews) – L’amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, ha avvertito che le richieste della United Auto Workers, il sindacato del settore automobilistico, potrebbero portare alla bancarotta Ford, GM, e Stellantis la proprietaria di Chrysler.

“Vogliono un aumento di stipendio del 40% e una settimana lavorativa di 32 ore. Un modo sicuro per portare GM, Ford e Chrysler alla bancarotta sulla corsia di sorpasso”, ha detto Musk in un post su X, rispondendo alla notizia del supporto del presidente americano Biden alle richieste del sindacato. In un post separato, ha spiegato che l’aumento dei prezzi a seguito degli aumenti salariali “rende le automobili inaccessibili, il che porta a un forte calo delle vendite, che porta alla bancarotta”.

Tesla non è un’azienda sindacalizzata.

Sonatrach realizza nuovo impianto riciclo acque raffineria Augusta

Sonatrach realizza nuovo impianto riciclo acque raffineria AugustaRoma, 27 set. (askanews) – Sonatrach Raffineria Italiana (SRI) ha annunciato il 26 settembre la finalizzazione di due accordi strategici nell’ambito del suo percorso verso uno sviluppo sempre più sostenibile e in linea con gli obiettivi della transizione energetica in corso.

Con il primo accordo – informa l’azienda in una nota – è stato finalizzato il progetto di realizzazione di un impianto di trattamento delle acque reflue, la cui fase di pianificazione ha preso avvio già nel 2019. Grazie alla presenza di una sezione apposita di riciclo, l’impianto permetterà di utilizzare le acque stesse nei processi di raffreddamento del sito, evitando così il ricorso alla falda acquifera. Le stime prevedono che, una volta entrato in funzione, l’impianto permetterà una riduzione dei consumi che va dai 2,5 ai 3 milioni di metri cubi di acqua all’anno. Contribuire al processo di decarbonizzazione attraverso la riduzione delle emissioni di CO2 è uno degli obiettivi strategici di Sonatrach Raffineria Italiana. Il secondo accordo, infatti, prevede l’elettrificazione di una delle macchine più complesse della raffineria. Nello specifico, il compressore nell’impianto di produzione di lubrificanti e la sua turbina a gas saranno sostituiti con una nuova macchina più moderna alimentata da un motore elettrico, che consentirà una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 25.000 tonnellate all’anno.

I nuovi progetti rappresentano un ulteriore passo in avanti nell’ambito dell’impegno che l’azienda ha assunto sin dal proprio insediamento (dicembre 2018) nei confronti della sostenibilità ambientale, dell’affidabilità dell’impianto e della catena di fornitura dei prodotti. Una grande attenzione al rispetto del territorio concretamente dimostrata dai continui investimenti (oltre 400 milioni di euro negli ultimi quattro anni) e dai risultati certificati dal Bilancio di Sostenibilità presentato lo scorso dicembre, secondo cui nel 2021 la raffineria ha ottenuto un punteggio di 86 su 100 nel Sustainability Impact Rating, in crescita rispetto ai 77 punti registrati nel 2020. I due importanti progetti sono stati annunciati dal Ceo di Sonatrach Raffineria Italiana, Rosario Pistorio, a margine della visita del Ceo del Gruppo, Toufik Hakkar, e del suo incontro con il management della raffineria. La presenza del Ceo del Gruppo in Italia testimonia l’importanza e la strategicità della raffineria di Augusta. Con un fatturato di oltre 7,2 miliardi di euro nel 2022 e una produzione di 7,8 milioni di tonnellate fra prodotti petroliferi, lubrificanti e specialties, SRI si conferma uno dei principali player del settore.

“Con questi due accordi vogliamo dimostrare ancora una volta la serietà e la determinazione con cui portiamo avanti gli impegni che abbiamo assunto da sempre per rispettare e garantire alti standard ambientali nel territorio che ci ospita”, ha dichiarato il Ceo di Sonatrach Raffineria Italiana, Rosario Pistorio. “Questi importanti interventi, condivisi con il Ceo del nostro Gruppo che oggi è qui con noi, ci permetteranno di migliorare ancora di più le nostre performance ambientali e di raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti, nel solco del processo di decarbonizzazione e transizione energetica”. “Sonatrach Raffineria Italiana è il più grande investimento fatto da Sonatrach al di fuori dell’Algeria. La nostra presenza qui oggi conferma il nostro apprezzamento per i risultati ottenuti, in particolare negli ultimi due anni, e il nostro sostegno agli obiettivi futuri fissati dalla Raffineria”, ha commentato il Ceo del gruppo Sonatrach.

Tanzania, ambasciatore incontra società civile italiana a Iringa

Tanzania, ambasciatore incontra società civile italiana a IringaRoma, 27 set. (askanews) – L’Ambasciatore italiano in Tanzania, Marco Lombardi, ha riunito ieri i rappresentanti della società civile italiana che operano a Iringa. Stando a quanto precisato in un comunicato diffuso oggi dall’ambasciata, erano presenti i rappresentanti del Cuamm, dell’Oikos, del Laboratorio Dream di Sant’Egidio, del Cefa, del Cope, dell’Ibo, di Call Africa, delle Suore e i Padri Missionari della Consolata, dei Frati Minori Rinnovati della Missione di Pomerini, delle Suore Missionarie Alm, del Nyumba Ali e dell’Associazione Veneto Tanzania (Asvet).

“L’incontro, svoltosi presso Mama Iringa, ha rappresentato un utilissimo momento di confronto tra missionari e organizzazioni della società civile che operano in Tanzania e l’Ambasciata d’Italia a Dar es Salaam – si sottolinea nella nota – nel corso dell’evento, l’Ambasciatore Lombardi, alla presenza del Nunzio Apostolico, Monsignor Angelo Accattino, e del Vescovo di Iringa, Monsignor Tarcisius J.M. Ngalalekumtwa, ha provveduto alla consegna delle insegne e dei diplomi magistrali dell’Ordine della Stella d’Italia nei gradi di Ufficiale e Cavaliere graziosamente concessi dal Signor Presidente della Repubblica, Professor Sergio Mattarella, a Suor Adolfina Dotta e al Signor Augusto Zambaldo”. “Nel leggere le motivazioni, Lombardi ha avuto parole di encomio per l’attività di Suor Adolfina che, novantaduenne, continua a dirigere una scuola di formazione nel settore della ristorazione e dell’accoglienza per le orfane di Iringa e per quella di Augusto Zambaldo che, con la sua Asvet, è riuscito a creare l’officina ortopedica, il reparto di terapia intensiva e la sala di sterilizzazione presso l’Ospedale Regionale di Iringa”, conclude la nota.

Arriva “AbracaDown”, il primo musical magico in favore dell’inclusione

Arriva “AbracaDown”, il primo musical magico in favore dell’inclusioneRoma, 27 set. (askanews) – Tutti uguali, nessuno escluso. Parte con questo spirito la prima edizione dello spettacolo “AbracaDown”, uno show di magia i cui protagonisti sono ragazzi con Sindrome di Down, che il 3 ottobre 2023 ore 21.00 saliranno sul palco del Teatro Brancaccio per dare vita ad un vero e proprio musical emozionante e divertente. AbracaDown nasce dall’idea di Francesco Leardini, Presidente del Club Magico Fernando Riccardi di Roma, manager ventennale nel mondo dello show business, che insieme a Danilo Melandri e Giancarlo Giambarresi della Aipd Roma Onlus, si propone di realizzare un grande sogno fatto di mani che si stringono, cuori generosi e tanta energia. Le scenografie dello show, per esempio, sono state realizzate da un ragazzo affetto da sordità, Federico Rossini, che utilizzerà il lavoro svolto per la sua tesi di laurea.

La sindrome di Down è una delle più note condizioni genetiche caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule e coloro che ne sono affetti hanno da sempre affrontato, e continuano ad affrontare, ogni giorno episodi di discriminazione e esclusione subendo ingiustizie sistematiche in tutti gli ambiti della vita, dalla scuola al lavoro. La mission di questo spettacolo è proprio quella di contrastare ed abbattere i pregiudizi fornendo ai protagonisti la possibilità di emergere, fare squadra, mostrare alla platea tutto il loro valore in una miscela esplosiva tra danza, canto, recitazione, arti magiche. 10 ballerini, 10 cantanti, 14 attori/maghi creano uno spazio scenico dove ognuno si sente parte integrante di un puzzle che compone l’immagine di una società ideale, dove ognuno fa ciò che lo fa stare bene senza la paura di essere giudicati e discriminati a causa di una diversità innata. Ognuno crea il proprio innesto in una catena di montaggio che ha l’unico obiettivo di smuovere le coscienze e partorire conoscenze in chi ignora ciò che non conosce e lo giudica, ed esclude, a priori, senza sapere, solo per paura di non saper fare altrimenti. Fino conduttore: la magia, perché questa antica disciplina è l’unica in grado di creare un mondo parallelo, generando emozioni tali da illudere lo spettatore che l’impossibile è possibile. Nel futuro il progetto prevede l’apertura di una Accademia dello spettacolo per ragazzi Down. Con l’amichevole partecipazione del comico Maurizio Battista.