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Autore: Redazione StudioNews

Bonomi: servono regole chiare e semplici per sicurezza sul lavoro

Bonomi: servono regole chiare e semplici per sicurezza sul lavoroRoma, 15 set. (askanews) – “Sta a noi la creazione di un lavoro libero, sicuro e dignitoso. La tutela della sicurezza sul lavoro presuppone regole chiare e semplici e si fonda sulla prevenzione. La copertura dei contratti collettivi nell’industria manifatturiera oltre ad assicurare condizioni di lavoro regolari, garantisce la piena applicazione della normativa di salute e sicurezza”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, all’assemblea annuale dell’associazione.

“La nostra visione, l’unica che per noi ha senso, è che sia necessario evitare gli incidenti valorizzando una logica partecipativa – ha sottolineato – una logica che unisca nelle azioni e nelle relative responsabilità, non che divida e contrapponga, eredità di vecchi antagonismi di classe”.

Bonomi: figura del Capo dello Stato resti garante della Costituzione

Bonomi: figura del Capo dello Stato resti garante della CostituzioneRoma, 15 set. (askanews) – “Noi siamo tra coloro che credono che, in un ordinamento come il nostro, che correttamente ambisce a una maggiore stabilità di governo, il Capo dello Stato debba continuare ad essere il garante della Costituzione”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, all’assemblea annuale dell’associazione ringraziando il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la sua presenza e sottolineando: “siamo certi che Lei continuerà a far sentire la sua voce ferma e ispirata a tutela dei principi della nostra Democrazia, a sostegno delle scelte internazionali fatte liberamente dall’Italia, per l’osservanza e per l’attuazione dei diritti dei cittadini, a partire dai più fragili”.

Bonomi: su riforme no divisioni, politica eviti divisioni di sempre

Bonomi: su riforme no divisioni, politica eviti divisioni di sempreRoma, 15 set. (askanews) – Le forze politiche devono evitare una dialettica divisiva nell’affrontare le riforme istituzionali. No a “veti e bandierine” come nel passato. E’ l’appello lanciato al mondo politico dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che, in occasione dell’assemblea annuale, ha detto: “Alle forze politiche dico: guardatevi dal compiere lo stesso errore di sempre. Evitate di progettare interventi sulla forma di Stato e sulla forma di governo maturati e ispirati da una dialettica divisiva, aliena per definizione dalla serietà con cui proporre e giudicare impianti istituzionali così rilevanti per la democrazia e la libertà del nostro Paese”.

La premessa di Bonomi è che Confindustria è “autonoma, apartitica e agovernativa”, e non intende “oggi valutare gli schemi di riforma istituzionale avanzati in questi mesi dai partiti” in merito alla forma di Stato, l’autonomia differenziata, e alla forma di governo, presidenzialismo o premierato. Ma per Bonomi, “democrazia, libertà, Stato di diritto non sono negoziabili: implicano un esercizio di coscienza costante, azioni coraggiose e speranza”.

Patto anti-inflazione, Prandini (Coldiretti): non siglo accordi al ribasso

Patto anti-inflazione, Prandini (Coldiretti): non siglo accordi al ribassoMilano, 15 set. (askanews) – “L’agricoltura per troppi anni non ha avuto una corretta remunerazione per il lavoro che andava a svolgere e io non posso siglare accordi al ribasso e che non mettono al centro una corretta remunerazione per il lavoro degli agricoltori stessi”. Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, risponde così ai giornalisti che a margine dell’assemblea elettiva di Coldiretti Lombardia, gli chiedevano se Coldiretti avrebbe aderito al patto anti-inflazione voluto dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, e se avrebbe partecipato al tavolo di ottobre chiesto dall’industria con tutta la filiera agroalimentare.

Prandini solleva dubbi rispetto alla validità dell’iniziativa, soprattutto sul piano della concorrenza. “Noi siamo sempre presenti ai tavoli di confronto. Abbiamo qualche dubbio rispetto all’efficacia di questa misura anche perchè ci sono delle leggi che devono essere rispettate come quella inerente le pratiche sleali – ha sottolineato – Allora dobbiamo capire come viene ripartito il valore all’interno della filiera stessa”. “Se ci sarà chiarezza sotto questo punto di vista non avremo nessun tipo di problema a sottoscrivere degli accordi – ha concluso – ma finchè questo non è chiaro preferiamo approfondire con attenzione su quelle che possono essere le ricadute su un settore che ha scontato negli anni passati e ancora oggi un aumento sensibile dei costi come in tante altre filiere”.

Istat: ad agosto riviste stime inflazione a +5,4% su anno

Istat: ad agosto riviste stime inflazione a +5,4% su annoRoma, 15 set. (askanews) – Ad agosto 2023, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,3% su base mensile e del 5,4% su base annua, da +5,9% nel mese precedente (la stima preliminare era +5,5%). Lo rende noto l’Istat. Permane elevato, sebbene in decelerazione, il ritmo di crescita dei prezzi del carrello della spesa ad agosto, che si attesta a +9,4%. I Beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano un ulteriore rallentamento in termini tendenziali (da +10,2% a +9,4%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto subiscono un’accelerazione (da +5,5% a +6,9%).

Auto, Gentiloni: su elettriche Cina dobbiamo intervenire seriamente

Auto, Gentiloni: su elettriche Cina dobbiamo intervenire seriamenteRoma, 15 set. (askanews) – Sul tema delle auto elettriche prodotte in Cina, su cui la Commissione europea ha avviato una indagine per sospette sovvenzioni pubbliche “dobbiamo intervenire molto seriamente, non vedo ragioni specifiche per rappresaglie ma come sapete in questi ambiti le rappresaglie sono sempre possibili”. Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni al suo arrivo alle riunioni di Eurogruppo e Ecofin informali a Santiago de Compostela, in Spagna.

Più in generale “sappiamo che l’impatto del commercio con la Cina è piuttosto diverso tra paesi Ue. Se consideriamo complessivamente la situazione dell’Unione il commercio con la cinta è il 2,5% del totale – ha precisato – ovviamente è molto differenziato tra Paesi”.

Fabio Messineo assume l’incarico di ambasciatore d’Italia a La Paz

Fabio Messineo assume l’incarico di ambasciatore d’Italia a La PazRoma, 12 set. (askanews) – Fabio Messineo ha assunto l’incarico di Ambasciatore d’Italia a La Paz, scrive la Farnesina in una nota.

Fabio Messineo è nato a Marsala (Trapani) nel 1964. Si è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina nel 1986 e successivamente ha conseguito l’abilitazione per la professione di avvocato. Dopo il servizio militare come ufficiale di complemento della Guardia di Finanza ha lavorato nelle Amministrazioni dell’Interno e della Pubblica Istruzione.

Nel 2001 ha superato il concorso diplomatico ed è stato destinato all’estero, come vicario del Capo Missione, a Bogotà, La Paz, Lisbona e Caracas e come Console Generale a Vancouver. Alla Farnesina ha prestato servizio presso la Direzione Generale competente per la gestione delle risorse umane.

“È un onore per me rappresentare l’Italia in Bolivia, dove lavorerò per consolidare ulteriormente gli stretti legami che si sono instaurati tra i nostri due Paesi in 160 anni di relazioni diplomatiche”, ha dichiarato.

Tra figura e astratto: a Brescia Musei i movimenti di Mattotti

Tra figura e astratto: a Brescia Musei i movimenti di MattottiBrescia, 15 set. (askanews) – Lo stile di Lorenzo Mattotti, fatto di una continua rigenerazione dell’immagine, mai ferma e mai completamente risolta nei canoni del realismo, è inconfondibile e, in un certo senso, accoglie lo spettatore dentro di sè, lo abbraccia. Per questo visitare la mostra che la Fondazione Brescia Musei gli dedica, con la curatela colta ed elegante di Melania Gazzotti, è un’esperienza che va oltre i confini dell’illustrazione per accogliere molte altre suggestioni, a partire dal costante riferimento al movimento. “Credo che il movimento faccia parte proprio del mio lavoro – ha detto l’artista ad askanews – l’idea della linea che si trasforma, il colore che non è mai fermo, l’idea di metamorfosi anche. Il disegno dà la possibilità con la linea di trasformare le forme, credo che il movimento faccia parte ormai della nostra percezione dell’immagine”.

L’esposizione, intitolata “Storie Ritmi Movimenti”, si articola su tre sezioni: i lavori di Mattotti sulla musica; quelli dedicati al cinema – tra cui i manifesti per molti festival, compresa la Biennale di Venezia – e quelli ispirati al mondo della danza. E in molti casi sono opere che nascono in relazione ad altri artisti, siano essi poeti come Edgar Allan Poe, musicisti Lou Reed, o registi come Antonioni, o ancora i ballerini del Carnevale di Rio de Janeiro. “Io – ha aggiunto – ho avuto la fortuna di collaborare con queste grandi personalità e forse è proprio il fatto di dover lavorare con loro e provare che ero all’altezza della loro qualità mi ha stimolato molto, perché io da solo casomai sono molto pigro”. La mostra bresciana ospita poi anche un’opera inedita: un grande trittico di oltre quattro metri ispirato a una danza collettiva, un’opera affascinante e complessa, che oggi appare un po’ la sintesi delle suggestioni che l’esposizione ha così ben raccontato, partendo dagli studi più piccoli per arrivare poi alle grandi tele. “Riuscire a farle in grande è stato un piacere – ha concluso Lorenzo Mattotti – e mi viene voglia di approfondire ancora di più il tema perché piano piano possono diventare sempre più astratti, voglio portare al limite proprio il confine tra astrazione e figurativo, è una cosa che mi ha sempre affascinato”.

Su questo confine, lungo il quale scorrono moltissime emozioni legate all’umano – dalla paura all’amore, dallo stupore alla felicità – l’arte di Mattotti trova il proprio punto mobile di equilibrio e si svela con tutta la forza del suo tratto e del suo colore, capaci di dare forma alla vita. (Leonardo Merlini)

Gentiloni: Ue evita recessione ma economia va peggio del previsto

Gentiloni: Ue evita recessione ma economia va peggio del previstoRoma, 15 set. (askanews) – L’economia europea “ha evitato la recessione”, il mercato del lavoro mostra una tenuta con condizioni “piuttosto buone,nonostante le crisi che abbiamo dovuto affrontare, al tempo stesso sappiamo che la crescita sta rallentando e che va peggio del previsto”. E al tempo stesso “abbiamo ancora alta inflazione nonostante questo indebolimento”. E’ la fotografia scattata dal commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni al suo arrivo alle riunioni di Eurogruppo e Ecofin informali a Santiago de Compostela, in Spagna.

L’inasprimento della politica monetaria “si sta trasferendo all’economia reale – ha proseguito – e complessivamente il contesto globale è piuttosto incerto. In questo contesto penso che abbiamo quattro priorità di politica. Primo, politiche di bilancio prudenti, per complementare gli sforzi della Bce per rintuzzare l’inflazione. Secondo – ha detto Gentiloni – l’uso efficace uso dei fondi comuni di ripresa e resilienza. Terzo, un accordo sulle regole di bilancio e su questo mi raccomando alla presidenza spagnola (di turno dell’Ue) di portare avanti i negoziati. Quarto, dobbiamo migliorare la nostra competitività industriale che è la sfida globale di questi mesi e nei prossimi anni. Penso che queste saranno le principali tematiche delle discussioni oggi”.

Cinema, ottava edizione Ferrara Film Festival dal 16 al 23 settembre

Cinema, ottava edizione Ferrara Film Festival dal 16 al 23 settembreRoma, 15 set. (askanews) – Mai così ricca! L’ottava edizione del Ferrara Film Festival, in programma dal 16 al 23 settembre, svela tutte le novità di quest’anno e numeri da record: 40 eventi, 8 giorni di kermesse, circa 20.000 presenze attese, 35 film in concorso su oltre 2500 iscritti, provenienti da 42 Paesi nel mondo, 19 anteprime – di cui 7 mondiali, 4 europee e 8 italiane – 3 proiezioni fuori concorso. E un parterre da tappeto rosso, come quello che accompagnerà gli ospiti fino all’ingresso del Teatro Nuovo, il più importante della città, centro nevralgico del Festival insieme alla bellissima Piazza Trento e Trieste, hub principale della manifestazione, nella quale sarà allestito l’animato Cine-Village. Kevin Reynolds, Jeremy Piven, Lucrezia Lante della Rovere, Steven Bauer, Edoardo Leo, Jane Alexander, Stefano Fresi, Marco Leonardi e Manuela Arcuri sono alcuni dei molti volti noti di questa speciale edizione, pronta ad alzare il sipario con la consegna del Dragone d’Oro alla Carriera a Giancarlo Giannini, icona del cinema italiano nel mondo, che ha recentemente ricevuto una stella sulla Walk of Fame di Hollywood. E poi la giuria d’eccezione, presieduta da Daniele Taddei, amministratore degli Stabilimenti Cinematografici Studios – partner del Festival – e formata dagli attori Martina Stella e Francesco Montanari, dal regista Luca Ribuoli, dalla costumista Nicoletta Ercole, dallo scenografo Tonino Zera e dal fotografo e direttore della fotografia Roberto Rocco. Sabato 23 settembre l’attesa cerimonia di premiazione che assegnerà i Golden Dragon Awards 2023.

Rinnovata la partnership, nata lo scorso anno, tra il Ferrara Film Festival e Studios, storica e celebre eredità degli “Stabilimenti De Paolis”, che in occasione di questa ottava edizione si ristruttura e si amplia per dare ulteriore prestigio al Festival. C’è spazio anche per l’arte nella mostra di Danilo Sciorilli, con le opere presenti in “Countdown”, il cortometraggio che sarà proiettato in loop nei momenti di pausa tra le proiezioni, e i manifesti d’autore che riempiranno la città.

Torna anche l’appuntamento UNICEF Italia, partner esclusivo del Festival nel settore umanitario, per parlare di diritti dell’infanzia e dell’adolescenza anche attraverso il grande schermo con il portavoce Andrea Iacomini. Novità di questa edizione è “Studios lounge live”, che letteralmente “apre” il Festival al pubblico. Sarà uno spazio “interattivo” fatto di grandi vetrate, quindi completamente a vista, nella splendida Piazza Trento e Trieste di fronte al Teatro. Ogni giorno ospiterà interviste live e photo call con i grandi ospiti della giornata: Giancarlo Giannini, Jeremy Piven e Martin Guigui (protagonista e regista di “Sweetwater”), Stefano Fresi (uno degli attori italiani più versatili del momento, attore, compositore e musicista, vincitore di un Nastro d’Argento), Kevin Reynolds (regista di blockbuster mondiali come “Waterworld”, “Robin Hood: Principe Dei Ladri” e “Fandango”, di cui si celebrerà il 40º anniversario delle riprese), Lucrezia Lante della Rovere e Francesco Zecca (protagonisti di “L’incantevole Lucrezia Borgia”), Steven Bauer (co-protagonista con Al Pacino in “Scarface”, di cui si celebrerà il 40º anniversario dell’uscita del film), Edoardo Leo (protagonista di “La mossa del pinguino”, “Smetto quando voglio” “I migliori giorni” e tantissime altre commedie italiane di successo), Jane Alexander (l’”aristocratica” attrice, conduttrice e doppiatrice protagonista di grandi produzioni nazionali e internazionali come “L’uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore, “Elisa di Rivombrosa” e “Mistero” su Italia 1), Cristiana Dell’Anna e Camilla Filippi (protagoniste della serie Sky Arte “IOeLEI”). Il pubblico all’esterno, oltre ad assistere dal vivo alle chiacchierate con i protagonisti del Festival, potrà partecipare attivamente con domande e curiosità, così come attraverso i social ufficiali della kermesse. A fare gli onori di casa allo Studios Lounge Live saranno le giovani e talentuose attrici Jane Charlotte De Rossi, Erica Ceste e Maria Vittoria Cozzella. Per il secondo anno consecutivo sarà Gianluca Melillo Muto, Managing Partner del Ferrara Film Festival e docente a contratto di comunicazione e cinema dell’Università Mercatorum, a coordinare tutte le attività di Studios Lounge Live.

“Meet the stars”. Giancarlo Giannini (incontro promosso dall’Università Mercatorum), Kevin Reynolds, Steven Bauer, Jane Alexander e Francesco Grisi (fondatore di EDI – Effetti Digitali Italiani, leader italiano nel settore degli effetti speciali; masterclass promossa da “Anica”) saranno anche protagonisti sul prestigioso palcoscenico del Teatro Nuovo negli appuntamenti “Meet the Stars”, aperti al pubblico con le modalità indicate sul sito web, format studiato dal Festival per restituire al pubblico una ulteriore occasione di incontro con le celebrità del cinema italiano e internazionale. Previsto anche un appuntamento, prima della serata di premiazione, con tutta la giuria presente. I film in concorso. Sono 35 le pellicole in concorso nell’ottava edizione del Ferrara Film Festival, con 19 anteprime di cui 7 mondiali, 4 europee e 8 italiane distribuite nelle 4 categorie: Première Event e Première Autore (che raggruppano lungo e cortometraggi), Première Docu e Première Indie Emilia-Romagna. A questi si aggiungono i 2 film, fuori concorso, la Sky Tv Premiere Event con la serie “Io e Lei”, la Premiere Unicef, partner ufficiale del festival, con il documentario sul tema “Le emergenze non finiscono mai”, e le Première Retro, proiezioni all’interno di un programma di retrospettive speciali.

Saranno invece 12 i Premi assegnati, oltre al Dragone d’Oro alla Carriera nella recitazione, conferito a Giancarlo Giannini nella serata inaugurale del 16 Settembre (evento presentato da Manuela Arcuri). Durante i Golden Dragon Awards, il 23 Settembre, verranno assegnati i seguenti premi tra tutti i film in concorso: Miglior lungometraggio e Miglior cortometraggio Première Event, Miglior lungometraggio e Miglior cortometraggio Première Autore, Miglior lungometraggio Première Docu, Miglior film Première Indie Emilia-Romagna, Miglior regia lungometraggio e Miglior regia cortometraggio, Miglior attore lungometraggio e Miglior attore cortometraggio, Miglior attrice lungometraggio e Miglior attrice cortometraggio. A giudicarli le quattro giurie: la Giuria Principale, a cui sono assegnati i lungometraggi e i documentari, e le Giurie “UNICEF”, WESHORT” e “FEDIC” alle quali sono assegnate rispettivamente le categorie UNICEF e tutte le categorie dei cortometraggi.