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Autore: Redazione StudioNews

Notte europea dei ricercatori, a Ca’ Foscari torna Venetonight

Notte europea dei ricercatori, a Ca’ Foscari torna VenetonightRoma, 13 set. (askanews) – Con 75 attività tra laboratori per bambini, incontri, spettacoli e visite ideati e condotti da oltre 100 ricercatrici e ricercatori anche grazie a decine di collaborazioni con istituzioni e associazioni di livello locale e internazionale, la quattordicesima edizione di Venetonight si presenta con numeri da record.

Venetonight è l’evento dell’Università Ca’ Foscari Venezia per avvicinare il mondo della ricerca e della conoscenza ai curiosi di tutte le generazioni. In occasione della Notte Europea delle ricercatrici e dei ricercatori, le decine di eventi gratuiti in programma venerdì 29 settembre 2023 accompagnano alla scoperta di molte discipline, attraverso una miriade di occasioni di incontro nelle sedi dell’università e non solo. La cerimonia di apertura ufficiale si svolgerà a Ca’ Foscari alle 16.30 con i saluti istituzionali, alle 17 via ai laboratori, alla musica nel Cortile di Ca’ Foscari e alle attività in varie sedi dell’ateneo. L’edizione 2023 di Venetonight – informa l’Ateneo – propone ben 10 visite guidate, accompagnando i partecipanti tra musei, scavi archeologici, calli arabe e ville di epoca romana presentati da professori e ricercatori cafoscarini. Il programma propone diversi turni per le iniziative: la mattina, gli ecologi cafoscarini accompagnano in un’escursione in barca in Laguna Nord, all’insegna dell’ecologia e del rispetto dell’ambiente lagunare.

Dal primo pomeriggio, due itinerari per Venezia mostrano le opere frutto delle committenze delle Arti della Serenissima. L’isola di San Giorgio diventa poi lo sfondo di una visita alla stanza di Eleonora Duse, ricostruendo la vita dell’attrice. A Palazzo Ducale si percorreranno gli itinerari segreti e le prigioni. Sarà anche possibile scoprire i graffiti delle carceri e degli ambienti di rappresentanza. Tra il Museo di Palazzo Grimani, il Museo d’arte orientale e le calli di Venezia, si snodano nove percorsi dedicati alla rappresentazione del mondo animale a Venezia. Una visita guidata percorre la strada tra la Corte del Milion e la basilica dei Santi Giovanni e Paolo per ricostruire verità e leggende sulla vita di Marco Polo e sul Milione. A San Trovaso, invece, si ripercorre la lunga storia della chiesa attraverso i secoli. La mostra “Thus Waves Come in Paris”, presso Ocean Space, invita a riflettere sull’unione di arte e ricerca. Spostandosi dalla laguna, Villa Pisani a Stra apre straordinariamente le sue porte al pubblico, mostrando gratuitamente gli affreschi di età romana appena restaurati.

Le sedi di Ca’ Foscari si animano con laboratori, concerti, spettacoli teatrali e racconti: 47 laboratori, due concerti, 2 spettacoli teatrali e 14 conferenze percorrono la sede centrale cafoscarina ed i suoi cortili, Ca’ Dolfin, Ca’ Bottacin, Palazzina Briati, Ca’ Foscari Zattere, il teatro Santa Marta e la biblioteca di Area Umanistica (BAUM). Dalle 17 alle 20.30 sarà possibile entrare liberamente nelle sedi per curiosare e approfondire le discipline che più interessano, o quelle che ancora non si conoscono. Un’attenzione particolare è dedicata ai bambini e alle bambine, che troveranno molte attività e laboratori pensate appositamente per loro: potranno così imparare la probabilità con una fiaba, scrivere il loro nome in aramaico, giocare con storie interattive, e persino creare arte usando dei polimeri. Sarà anche presente un punto informativo ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo, per introdurre e facilitare le modalità di tipizzazione del midollo osseo agli interessati.

A partire dalle 17, nel palco del cortile Ca’ Foscari, si potranno ascoltare la performance musicale dell’ensemble Musicafoscari, e lo swing del gruppo Peacocks. Alle 20.30 andrà in scena Condominio, una pièce teatrale sul convivere con la diversità, con la drammaturgia di Paolo Puppa. Al Teatro Santa Marta, uno spettacolo e un documentario portano in scena tematiche ambientali e di sostenibilità.La proiezione di La fattoria dei nostri sogni (John Chester, 2018), prevista per le 17, introduce alle bambine e ai bambini l’agricoltura sostenibile, mentre lo spettacolo Cambiare il clima di Faber Teater affronta alle 18 l’emergenza climatica attraverso video e recitazione. A Ca’ Foscari Zattere – CFZ, la mostra Shards of the Past, Meaning of the Present apre straordinariamente la sera, per mostrare al pubblico reperti storici che raccontino la vita degli “invisibili”, e dei rapporti umani. Tutte le attività sono gratuite. È richiesta la prenotazione sul sito solo per le visite (prenotazioni aperte fino al 27 settembre). Il resto delle attività e laboratori sono ad ingresso libero. Il programma completo è disponibile nel sito web unive.it/venetonight.

TCI, estate 2023: il 94% degli italiani ha fatto almeno una vacanza

TCI, estate 2023: il 94% degli italiani ha fatto almeno una vacanzaMilano, 13 set. (askanews) – Gli italiani non rinunciano alle vacanze: nel 2023 il 94% ha fatto almeno una vacanza da giugno a oggi; il 69% ha preferito mete italiane, il 42% ha scelto il mare, il 19% la montagna, il 7% le città d’arte e il 4% borghi ed entroterra. E’ quanto emerge dall’indagine che il Centro Studi del Touring Club Italiano ha condotto sulla community TCI, composta da oltre 300mila persone, Indagine che conferma il fenomeno di una “nuova normalità” nei desideri e nei comportamenti degli italiani-vacanzieri. L’Italia si è confermata la destinazione di viaggio preferita per le vacanze estive 2023, un dato che si sta progressivamente riavvicinando a quello pre-pandemia (63% nel 2019). Chi ha scelto l’estero (31%), ha viaggiato soprattutto in Europa (26%), il 2% ha optato per le Americhe, circa l’1,5% per Africa-Medio Oriente e una quota analoga per Asia-Pacifico.

Le regioni più frequentate sono state Trentino-Alto Adige (15%), Puglia (12%), Sardegna (10%) e Toscana (9%). Si conferma nell’estate 2023 un certo interesse – probabile eredità del periodo pandemico – per le vacanze di breve raggio: il 37%, infatti, afferma di aver trascorso le vacanze all’interno della regione di residenza oppure in una limitrofa. All’estero, pur con numeri più contenuti, il Paese più scelto è stato la Francia (19%), che precede la Grecia (15%), seguita da Spagna (13%) e Germania (7%), che supera la Croazia. Il mare è la meta preferita (42%) anche nell’estate 2023, al secondo posto tra le tipologie di viaggio c’è la montagna (19%) in lieve crescita rispetto al 2022 e tuttora al di sopra delle percentuali del 2019. Con una quota analoga continua il recupero dei viaggi itineranti in auto, moto e camper (19%) anche se non sono tornati ai livelli pre-pandemia. Si conferma, almeno rispetto ai dati pre-Covid, una certa rilevanza dei borghi e dell’entroterra (4%) e l’ulteriore recupero delle città d’arte (7%) che non si sono riallineate però ai dati 2019.

L’estate 2023 mostra una dinamica delle partenze simile ai periodi pre-Covid: massima concentrazione ad agosto (50%), media a luglio (32%) e una più bassa a giugno (18%, ma in crescita rispetto al 2019). L’auto, complice il peso ancora forte del turismo domestico e in parte anche di prossimità, è la protagonista (54%) dell’estate 2023, anche se è evidente un ulteriore calo rispetto al periodo pandemico e una tendenza al riallineamento ai dati 2019). L’aereo (22%) al contrario sta recuperando, pur lentamente, le posizioni senza aver ancora raggiunto i valori pre-Covid (33%): questo andamento comunque positivo, ma meno veloce del previsto può essere stato causato dal rincaro dei prezzi che ha colpito anche il mercato del trasporto aereo.

Per quanto riguarda le strutture ricettive, hotel e villaggi restano la tipologia preferita per l’estate (44%), in linea con lo scorso anno ma ancora distanti dai livelli pre-pandemia. Crescono complessivamente gli appartamenti in affitto sia rispetto al post Covid sia rispetto al 2019: si conferma la tipologia con il trend migliore nel medio periodo. In lieve calo le seconde case (11%) sul 2022 ma rappresentano ancora una soluzione che riscuote un certo successo rispetto al 2019 (6%). Dalle valutazioni espresse dalla community Touring, mediamente il giudizio sulla vacanza è buono e si attesta su un punteggio di 8.5, in crescita rispetto agli anni precedenti e tornato ai livelli del 2019. Nonostante ciò, la stragrande maggioranza delle persone (76%) ha riscontrato un incremento dei prezzi dei servizi turistici mentre la restante quota conferma una sostanziale stabilità (24%). Anche in funzione di questa situazione, il 50% della community (in aumento rispetto al 45% del 2022) si è imposto per le vacanze 2023 di contenere le spese di viaggio, pur di non rinunciare a partire.

È interessante vedere quali sono state le strategie adottate per contenere i costi: in primo luogo si è optato per soluzioni ricettive e di trasporto più economiche (57%, possibili più risposte), poi per la riduzione della durata del viaggio rispetto a quella desiderata (31%) e infine per la destagionalizzazione delle partenze, evitando il mese di agosto (27%). Quella 2023 è stata un’estate caratterizzata da eventi estremi, come ondate di calore particolarmente intense e precipitazioni molto abbondanti che in diverse parti d’Italia hanno causato danni e disagi (a Bardonecchia e in Trentino-Alto Adige, ad esempio) condizionando in parte l’esperienza di viaggio: il 27% della community Touring (dato in aumento rispetto al 15% dello scorso anno) ha sperimentato eventi estremi durante le proprie vacanze. Meno impattanti, invece, i disagi legati alla mobilità (scioperi, ritardi ecc.) che hanno influenzato solo il 15% dei rispondenti. Infine, un tema che con la ripartenza del turismo sta tornando d’attualità: l’overtourism. Solo per il 26% l’estate 2023 è stata più affollata rispetto a quella dello scorso anno: probabilmente il mancato “tutto esaurito” – atteso a inizio stagione – ha in qualche modo scongiurato situazioni di forte congestione.

Sbarchi di migranti senza sosta a Lampedusa, annega un neonato. La Cri: continuare i trasferimenti

Sbarchi di migranti senza sosta a Lampedusa, annega un neonato. La Cri: continuare i trasferimentiRoma, 13 set. (askanews) – È stata una notte di sbarchi a Lampedusa. Sono circa 6.800 i migranti già presenti sull’isola. Quasi tutti si trovano all’hotspot di contrada Imbriacola, ma altri migranti sono in attesa in vari punti dell’isola, soprattutto sui moli. E nella notte si è consumata la tragedia: un neonato è morto dopo essere finito in acqua prima dell’arrivo dei soccorritori della Guardia Costiera.

Il barchino su cui viaggiava il piccolo assieme alla mamma si è rovesciato durante la navigazione, poco prima dell’arrivo dei militari della Capitaneria che hanno salvato tutte le persone finite in acqua, tranne il piccolo di 5 mesi. La barca, con a bordo circa 45 persone, secondo quanto è stato ricostruito da Capitaneria di porto e polizia, si è ribaltata perché i migranti, alla vista della motovedetta della Guardia costiera, si sono spostati quasi tutti su una fiancata.

Intanto proseguono i trasferimenti: 700 persone verranno imbarcate sul traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle e 180 partiranno con un volo Oim. Ma la Cri lancia l’allarme. “All’hotspot di Lampedusa ci sono stamattina oltre 6.000 persone, tante le famiglie con minori. Sono previsti trasferimenti in giornata ma la situazione è difficile per via degli oltre 100 sbarchi registrati nelle ultime ore. Stiamo reggendo nella gestione dell’accoglienza, concentrandoci in particolare sui più fragili, ma è evidente che deve continuare a funzionare in queste ore il processo dei trasferimenti dall’isola che, fino a questo momento, ha consentito di mantenere la situazione sotto controllo. È importante anche sotto il profilo umanitario che l’hotspot non vada oltre una soglia critica di presenze”. Così la Croce Rossa Italiana in una nota stampa.

Il Relais Chiaramonte a Ragusa entra nel network di Space Hotel

Il Relais Chiaramonte a Ragusa entra nel network di Space HotelMilano, 13 set. (askanews) – Il “Relais Chiaramonte” a Ragusa entra a far parte del portfolio di Space Hotel, il network di cinquanta strutture indipendenti in 30 destinazioni business e leisure italiane. “Relais Chiaramonte” è un hotel immerso negli uliveti, che fonda sull’olio extravergine di oliva il concetto di ospitalità: dalla location, al ristorante gourmet, alle iniziative proposte agli ospiti, fino al centro benessere. L’olio di sua produzione è ovunque nella tenuta e ne rappresenta la vocazione e la peculiarità affascinante del luogo. “La tenuta nasce nel 2015 come progetto incentrato sulla produzione di olio e si è sviluppata fino a raggiungere 20.000 ulivi, ristrutturando tre anni dopo l’antico casale e trasformandolo in struttura ricettiva- racconta il direttore Daniel Spadola che ha visto nascere e crescere la struttura – Relais Chiaramonte non ha finito la sua espansione, continua a crescere: dalle 13 camere disponibili attualmente, fra cui una spa suite immersa negli uliveti, si arriverà a 25. La struttura ha un legame identitario con il territorio e fa di tutto per valorizzarlo e preservarlo: è ecosostenibile, fa uso del fotovoltaico ed è plastic-free facendo uso di dispenser e monouso”.

“La scelta di affiliarsi a Space Hotels, catena leader nel settore della ricettività – aggiunge poi il direttore – nasce dall’esigenza di volersi interfacciare con la clientela business e di implementare le prenotazioni provenienti da tale segmento”. Space Hotels, gruppo nato nel 1974, è attualmente presente nel nostro paese con una collezione unica alberghi indipendenti di 3 e 4 stelle, tutti prenotabili in ogni momento tramite il numero verde gratuito 800.813.013, i GDS o il sito www.spacehotels.it.; Agli alberghi associati, Space offre una suite completa di servizi, sia commerciali che organizzativi, di rappresentanza, di contatto per il Business e il Leisure Travel in Italia e nel Mondo, oltre all’Ufficio Prenotazioni per individuali e meeting e alla rappresentanza GDS. Da dicembre 2019 Space Hotels è partner di Sabre Hospitality Solutions. Il Relais Chiaramonte è circondato da ulivi che si estendono verso il mare e dispone ora di 13 camere. La centralità dell’olio extravergine d’oliva si palesa non solo nella location, ma anche nei servizi dedicati agli ospiti. “A tutti gli ospiti viene offerta una degustazione dei prodotti della tenuta, non solo olio ma anche vino – continua Spadola – Produciamo quattro tipologie di olio evo e due tipi di vino, il Nero D’Avola e il Grillo, e da quest’anno pianteremo anche un altro vitigno di Noto. I nostri prodotti sono pluripremiati e sono presenti anche nel catalogo Longino e Cardenal”.

L’hotel dispone di un Ristorante gourmet di nome Gramole, dove lo chef Fabio Ulcano presenta una cucina siciliana raffinata, che esalta e celebra il territorio ibleo, sincretismo fra quella tradizionale contadina e quella baronale dei monsù, i cuochi dei nobili siciliani. Si può gustare la cucina tipica siciliana anche con l’opzione vegetariana e vegana. Completano l’offerta un centro benessere panoramico, una palestra, una piscina all’aperto con vista panoramica, un parcheggio esterno gratuito e una sala riunioni fino a 80 persone. La clientela è quindi sia leisure che business, nazionale ma anche straniera, di fascia medio-alta, interessata a scoprire le bellezze locali e a goderne il mare e le attrazioni culturali, grazie alla felice posizione che consente la scoperta del territorio siciliano, completamente immersi nella sua natura.

L’Inps: la speranza di vita degli operai è 5 anni meno di quella dei dirigenti

L’Inps: la speranza di vita degli operai è 5 anni meno di quella dei dirigentiRoma, 13 set. (askanews) – “La speranza di vita varia significativamente in funzione del ‘reddito coniugale’, che consente una caratterizzazione più accurata delle disponibilità, soprattutto per le donne il cui reddito individuale in molti casi non riflette correttamente le risorse a disposizione. Oltre al reddito, si è tenuto conto della gestione previdenziale (che riflette, anche se in modo imperfetto il tipo di attività lavorativa) e della regione di residenza del pensionato che ne coglie il contesto socioeconomico. L’analisi mostra che la mortalità varia in modo molto significativo al variare di queste caratteristiche. Per esempio, la speranza di vita a 67 anni di un ex lavoratore dipendente con ‘reddito coniugale’ nel primo quinto della distribuzione è di quasi 5 anni inferiore a quella di un ex contribuente ai fondi Inpdai (il fondo previdenziale dei lavoratori dirigenti di impresa, confluito in Inps dal 2003), volo e telefonici nel quinto più alto della distribuzione”. E’ quanto rileva il XXII rapporto annuale dell’Inps.

“Per le donne le differenze sono minori, ma comunque importanti – sottolinea l’istituto – una residente in Campania nel primo quinto della distribuzione del reddito ha una speranza di vita di quasi 4 anni inferiore a una residente in Trentino-Alto Adige con reddito nel quinto più alto. La presenza di differenze così significative è problematica dal punto di vista dell’equità ed anche della solidarietà in quanto l’attuale sistema previdenziale applica al montante contributivo un tasso di trasformazione indifferenziato, che presuppone speranza di vita indifferenziata. Il non tener conto del fatto che i meno abbienti hanno una speranza di vita inferiore alla media risulta inevitabilmente nell’erogazione di una prestazione meno che equa a tutto vantaggio dei più abbienti”. Un’altra importante differenza che rileva il rapporto riguarda l’assegno pensionistico e le differenze di genere. Lo stock di prestazioni pensionistiche erogate è rimasto “sostanzialmente invariato”. I pensionati sono circa 16 milioni, di cui il 52% donne, e l’importo lordo della spesa è poco sopra i 320 miliardi di euro, ma l’importo medio percepito dagli uomini è superiore del 36% a quello delle donne.

L’istituto di previdenza eroga 315 miliardi di euro e oltre metà della spesa pensionistica è per prestazioni di anzianità/anticipate, seguite da vecchiaia e pensioni al superstite. Le prestazioni assistenziali (agli invalidi civili e pensioni/assegni sociali) assorbono l’8% del totale.

Mosca: attacco di droni ucraini ha colpito il cantiere navale a Sebastopoli, 24 feriti

Mosca: attacco di droni ucraini ha colpito il cantiere navale a Sebastopoli, 24 feritiRoma, 13 set. (askanews) – L’Ucraina ha effettuato nella notte attacchi contro un cantiere navale a Sebastopoli utilizzando dieci missili da crociera e ha attaccato navi della flotta russa del Mar Nero utilizzando droni, ha detto oggi il ministero della Difesa russo. La difesa aerea di Mosca ha distrutto sette razzi e la nave pattuglia Vasily Bykov ha annullato tutti i droni marini, ha aggiunto la stessa fonte.

“Stanotte, le forze armate ucraine hanno effettuato un attacco contro il cantiere navale Ordzhonikidze nella città di Sebastopoli utilizzando dieci missili da crociera e hanno attaccato un gruppo di navi della flotta del Mar Nero durante la navigazione in mare utilizzando droni”, è stato spiegato. “Le difese aeree ne hanno distrutte sette. I missili da crociera e la nave pattuglia Vasily Bykov hanno distrutto tutti i droni marini. Due navi, che erano in riparazione, sono state danneggiate”, ha detto il ministero. Intanto, il governatore della città, Mikhail Razvozhaev, ha annunciato che almeno 24 persone sono rimaste ferite nell’attacco ucraino contro la città portuale.

Enea, al via conferenza su celle a combustibile e idrogeno

Enea, al via conferenza su celle a combustibile e idrogenoRoma, 13 set. (askanews) – Al via dal 13 al 15 settembre la European Fuel Cells and Hydrogen Piero Lunghi Conference (EFC23), che quest’anno si svolge in Italia con Enea alla presidenza. I lavori di EFC23, una delle più importanti conferenze internazionali su idrogeno e celle a combustibile, si terranno a Capri e sono organizzati da Enea e Atena, in collaborazione con le Università di Napoli Parthenope e di Perugia. La presidenza è affidata alla ricercatrice Enea Viviana Cigolotti, responsabile del Laboratorio di Accumulo di energia, batterie e tecnologie per la produzione e l’uso dell’idrogeno del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili.

Scienziati, espositori, rappresentanti di numerose imprese e del mondo della ricerca provenienti da oltre 20 Paesi si confronteranno su progressi tecnologici, risultati raggiunti e sfide ancora da affrontare per favorire l’utilizzo e la diffusione dell’idrogeno al fine di contribuire alla decarbonizzazione del sistema energetico ed economico. La conferenza affronta, inoltre, tematiche ancora aperte nella ricerca sulle tecnologie dell’idrogeno, con particolare attenzione alle celle a combustibile; verranno delineati stato dell’arte, prospettive, strategie, obiettivi e opportunità del settore e sarà promossa la collaborazione tra industria, enti di ricerca e istituzioni. L’evento si articolerà in una sessione plenaria, che si terrà il giorno 13 settembre, e in sessioni scientifiche parallele nei giorni a seguire. Enea – si legge nella notizia pubblicata sull’ultimo numero in italiano del settimanale ENEAinform@ – presenterà i risultati delle attività in tema di produzione, conversione e stoccaggio dell’idrogeno, le applicazioni per l’industria e la mobilità e l’integrazione di sistemi e tecnologie nelle reti (elettrica e gas), svolte dal Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili nell’ambito di iniziative strategiche a livello nazionale e internazionale. Il focus della sessione poster sarà la disseminazione e divulgazione, con obiettivi di formazione ed informazione.

Enea coordina il Piano Operativo di Ricerca (POR) nell’ambito del Pnrr per l’idrogeno finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con 110 milioni di euro, per lo sviluppo di materiali, componenti, prototipi e la creazione di una filiera tecnologica dell’idrogeno. Tra le linee di attività figurano anche le celle a combustibile, tecnologia d’elezione per un uso pulito ed efficiente dell’idrogeno, con obiettivi di miglioramento delle performance e della durata di vita, nonché di riduzione dei costi per accelerarne la diffusione su larga scala. La produzione attuale di idrogeno che ammonta a circa 90 milioni di tonnellate all’anno è quasi interamente coperta da combustibili fossili ed indirizzata sostanzialmente all’uso nel settore della raffinazione e dell’industria chimica. Soltanto lo 0,7% dell’idrogeno viene prodotto con basse emissioni di carbonio da elettrolisi alimentata da rinnovabili (idrogeno verde) o tramite cattura della CO2 (idrogeno blu). Il trend di produzione di idrogeno verde è in aumento, con la prospettiva di un incremento del 30% al 2030, ed è in crescita la previsione del suo utilizzo in altri settori (residenziale, mobilità, industria hard to abate).

“Vi sono ancora importanti sfide da affrontare, come la riduzione del costo di produzione dell’idrogeno, lo stoccaggio a lungo termine e la realizzazione di una rete di infrastrutture più estesa. I progressi nel settore dell’idrogeno rappresentano un’importante opportunità per favorire la decarbonizzazione e promuovere l’uso di fonti energetiche pulite, anche grazie alla presenza di un’industria nazionale ed europea pronta a “convertirsi” all’idrogeno favorendone lo sviluppo e la diffusione”, sottolinea la presidente di EFC23 Viviana Cigolotti. Viviana Cigolotti è membro del board di Hydrogen Europe Research e leader del Technical Committee TC4 “Heat&Power and Industry” di Hydrogen Europe Research. É rappresentante italiana e vice chair del Technology Collaboration Programme Advanced Fuel Cell della International Energy Agency (IEA) e Operating Agent del Task33 – Fuel Cell for Stationary Applications. Autrice di numerosi articoli scientifici su riviste internazionali di settore, coordina progetti nazionali, europei e internazionali sulle tecnologie dell’idrogeno e delle celle a combustibile.

Putin ha accolto Kim Jong Un che ha promesso pieno appoggio nella “lotta sacra” contro l’Occidente

Putin ha accolto Kim Jong Un che ha promesso pieno appoggio nella “lotta sacra” contro l’OccidenteMilano, 13 set. (askanews) – Mosca ha il pieno appoggio della Corea del Nord nella sua “lotta sacra” contro l’Occidente. Così il leader nordcoreano Kim Jong Un ospite del presidente russo Vladimir Putin al cosmodromo Vostochny. Putin aveva anticipato che nei colloqui – durati due ore – avrebbero discusso del programma satellitare di Pyongyang. Il vertice si è tenuto nella nuova stazione di lancio spaziale russa. “Sono felice di vederla”, ha detto Putin a Kim. “Questo è il nostro nuovo cosmodromo”. In risposta il leader nordcoreano ha detto: “dal primo momento in cui siamo arrivati in Russia, abbiamo potuto sentire la sincerità dei nostri amici russi”, per poi aggiungere che “ci incontriamo con voi in un momento molto speciale, proprio nel cuore di una potenza spaziale, la Russia”.

Quando è stato chiesto se i due leader avrebbero discusso di come Mosca potrà ottenere rifornimenti per ricostituire le scorte in diminuzione di armi e munizioni utili nella guerra contro l’Ucraina, Putin ha detto che avrebbero discusso “tutte le questioni”. Una mezza conferma, dopo i sospetti occidentali sul fatto che la cooperazione in materia di difesa sia uno dei principali punti all’ordine del giorno dell’incontro. “Ecco perché siamo venuti qui” ha detto Putin quando i giornalisti presenti hanno domandato se la Russia avrebbe aiutato Kim a costruire satelliti. “Il leader della Corea del Nord mostra grande interesse per l’ingegneria missilistica, stanno anche cercando di sviluppare lo spazio”, ha aggiunto. “Domande concrete, risposte concrete”: così la tv di Stato Rossia riassume e spiega ai russi l’incontro tra il leader del Cremlino e il leader nordcoreano in Russia, con una visita guidata al cosmodromo Vostochny anche sullo stato di avanzamento dell’assemblaggio del nuovo veicolo di lancio Angara, nonché le caratteristiche del Soyuz-2. “Putin ha spiegato a Kim di persona molti aspetti del cosmodromo Vostochny”, aggiunge la commentatrice Anastasia Efimova. “Gli ha mostrato anche la (limousine) Aurus” e a Kim “è piaciuta”, aggiunge Efimova, mostrando le immagini di un leader nordcoreano sorridente che chiede a Putin che cosa sia quella macchina e poi ci si siede sorridente apprezzando evidentemente gli interni in pelle. Successivamente Putin e Kim hanno preso posto al pranzo ufficiale offerto da Putin dove sul menu compaiono tutte le prelibatezze offerte dalla cucina russa nei giorni migliori, come i pelmeni con granchio della Kamchatka (ravioli russi con ripieno gourmet), storione e manzo con una scelta di vini russi. Nei discorsi Kim ha pronosticato “vittoria sicura nella lotta in corso per le forze russe” e ha detto di aver parlato con Putin della situazione in Europa e nella penisola coreana.

TECNOLOGIA MISSILISTICA RUSSA La tv pubblica ha sottolineato più volte come l’interesse di Kim fosse rivolto alla tecnologia missilistica (spaziale) russa. Putin e Kim hanno visitato l’edificio di assemblaggio e collaudo, dove uno dei locali tecnici è stato completamente ammodernato per l’assemblaggio dell’Angara. I leader dei due Paesi hanno ascoltato brevi spiegazioni sulle caratteristiche tecniche dei lanciatori Soyuz-2 e della famiglia Angara. Successivamente, Putin e Kim Jong-un hanno ispezionato il complesso di lancio del veicolo Soyuz-2. Kim Jong-un e i militari presenti con lui hanno ascoltato con attenzione; il leader nordcoreano ha posto molte domande: era interessato alle caratteristiche del carburante per il razzo, dove cadono i suoi pezzi esauriti, e ai principi di propulsione del veicolo di lancio. Attualmente è in fase di completamento la costruzione di un complesso di lancio per i veicoli di lancio della famiglia Angara, grazie al quale Vostochny potrà realizzare programmi per esplorare il sistema solare e oltre, secondo i media russi. Angara è una famiglia di veicoli di lancio modulari russi con motori a ossigeno-cherosene. SANZIONI ONU La questione delle sanzioni Onu resta comunque alta. Attualmente sono in vigore nove risoluzioni del Consiglio di Sicurezza che hanno imposto sanzioni adeguate contro la Corea del Nord. Parlando della cooperazione tra la Federazione Russa e la Corea del Nord, evidentemente destinata a intensificarsi, il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov ha detto Russia e la Corea del Nord collaborano per il bene dei popoli dei due paesi e non contro nessuno; le relazioni bilaterali non dovrebbero essere motivo di preoccupazione per i paesi terzi. D’altra parte “la Russia mantiene la sua posizione nelle Nazioni Unite, nel Consiglio di Sicurezza. Ma questo non può, non dovrebbe e non sarà un ostacolo all’ulteriore sviluppo delle relazioni russo-nordcoreane”, ha detto Peskov in un’intervista al canale Rossia.

In generale le autorità russe ritengono che il regime di sanzioni esistente contro la Corea del Nord non debba essere inasprito. Nel maggio 2022, Russia e Cina hanno posto il veto a un progetto di risoluzione statunitense sul rafforzamento delle sanzioni contro la Corea del Nord nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Attualmente sono in vigore nove risoluzioni del Consiglio di Sicurezza che hanno imposto sanzioni adeguate contro la Corea del Nord, compreso il divieto di esportazione di armi verso la Corea del Nord e il divieto di esportazione di beni di lusso (non è chiaro se la Aurus potrebbe rientrare in questa categoria).

Washington ha proposto di ridurre le esportazioni di petrolio verso la Corea del Nord a 393mila tonnellate per limitare più rigorosamente le opportunità economiche della Corea del Nord. Russia e Cina, al contrario, ritengono che le attuali sanzioni siano sufficienti e che un ulteriore deterioramento dell’economia nordcoreana non risolverà il problema della denuclearizzazione della penisola coreana.

Dal 28 settembre la nuova edizione del festival Romadiffusa

Dal 28 settembre la nuova edizione del festival RomadiffusaMilano, 13 set. (askanews) – Da giovedì 28 settembre a domenica 1 ottobre è in programma la nuova edizione di Romadiffusa. Si tratta del primo festival culturale itinerante a Roma che è riuscito a ribaltare la narrazione sulla capitale vista come “museo a cielo aperto”, città decadente, città maneggiona e affini, per dare spazio al racconto della Roma nascosta, non mainstream, vibrante, multietnica ed estremamente produttiva dal punto di vista culturale.

Il tutto attraverso decine di eventi in luoghi insoliti e inaspettati . Nascono così: mostre artistiche dal carrozziere, concerti nel retro di un forno, spaghettate notturne in teatro, reading nelle botteghe artigiane e così via. Si esibiscono gruppi di musicisti, gruppi di nicchia, gruppi multietnici.. viene data voce a una classe emarginata che però popola il tessuto sociale del quartiere e della città. Dopo l’edizione di settembre 2022, l’edizione di Natale scorso, una serie di eventi spin off più piccoli in diverse zone di Roma, il festival torna con l’edizione 2023: dal 28 settembre al 01 ottobre. E ogni volta protagonista è un quartiere diverso: ora tocca a Roma Barocca, il centro storico di Roma.

Von der Leyen: Ue a 30 è possibile, ma adeguandone il funzionamento

Von der Leyen: Ue a 30 è possibile, ma adeguandone il funzionamentoStrasburgo, 13 set. (askanews) – Ciò che l’Ue ha fatto e sta facendo a 27 può farlo anche a 30 e più, allargandosi all’Ucraina, alla Moldavia, ai Paesi baltici, o alla Georgia. Ma per procedere all’allargamento saranno necessarie delle modifiche nel funzionamento dell’Unione, nelle sue politiche, nei suoi meccanismi finanziari, e se necessario anche delle modifiche dei Trattati.

Lo ha affermato stamattina a Strasburgo la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, durante il suo discorso su “lo stato dell’Unione” davanti alla plenaria del Parlamento europeo. “Dopo la caduta della Cortina di ferro – ha ricordato von der Leyen -, abbiamo trasformato un progetto economico (quello della Comunità economica europea, ndr) in una vera Unione di popoli e di Stati. Credo che il prossimo allargamento” dell’Ue “debba fungere anche da catalizzatore di progresso. Abbiamo iniziato a costruire un’Unione della Salute a 27. Sono convinta che potremo completarlo a 30 e oltre. Abbiamo iniziato a costruire un’Unione della Difesa a 27. E sono convinta che potremo completarla a 30 e oltre. Abbiamo dimostrato che possiamo essere un’Unione geopolitica e che possiamo andare avanti rapidamente quando siamo uniti. E sono convinto che il ‘Team Europa’ lavorerà anche con 30 e più membri”.

“So che quest’Aula la pensa allo stesso modo. Il Parlamento europeo – ha continuato la presidente della Commissione – è sempre stato uno dei principali motori dell’integrazione europea. Lo è da decenni, e lo è ancora oggi. Sosterrò sempre quest’Assemblea e tutti coloro che vogliono riformare l’Unione europea per renderla più efficace per i suoi cittadini. E sì, se e quando sarà necessario questo comporterà l’organizzazione di una Convenzione europea e una modifica dei Trattati”, ha aggiunto tra gli applausi dell’Aula. “Ma non possiamo, e non dobbiamo, aspettare di modificare i Trattati – ha osservato von der Leyen – per andare avanti sulla strada dell’allargamento. Possiamo adeguare l’Ue all’allargamento rapidamente, se si risponde a una serie di domande concrete sul funzionamento pratico di un’Unione composta da più di 30 paesi, e in particolare sulla nostra capacità di azione”.

“La buona notizia – ha continuato la presidente della Commissione – è che ad ogni allargamento abbiamo smentito coloro che affermavano che saremmo stati meno efficaci. Guardiamo agli ultimi anni. Abbiamo concordato il ‘NextGenerationEU’ a 27. Abbiamo concordato l’acquisto di vaccini a 27. Abbiamo concordato sanzioni” contro l’aggressione russa dell’Ucraina “in tempi record, sempre a 27. Abbiamo concordato l’acquisto congiunto di gas naturale non solo con 27, ma includendo già anche Ucraina, Moldavia e Serbia. Quindi è possibile”. “Ma – ha sottolineato von der Leyen – dobbiamo dare uno sguardo più attento alle nostre politiche, una per una, e capire come ciascuna di esse verrebbe influenzata dall’allargamento dell’Unione. Questo è il motivo per cui la Commissione inizierà a lavorare su una serie di revisioni pre-allargamento delle politiche dell’Unione, per determinare se e come ciascun settore politico debba essere adattato. Dobbiamo pensare a come funzionerebbero le nostre istituzioni, a come funzioneranno il Parlamento e la Commissione” dopo l’allargamento. “Dobbiamo pensare al futuro del nostro bilancio, a ciò che finanzia, a come lo finanzia e a come viene finanziato” il bilancio stesso. “E dobbiamo determinare come garantire impegni di sicurezza credibili in un mondo in cui la deterrenza è più importante che mai. Queste sono le domande che dobbiamo affrontare oggi se vogliamo essere pronti per domani. E la Commissione svolgerà il suo ruolo”.

“Per questo – ha annunciato la presidente della Commissione – presenteremo le nostre idee al dibattito dei leader europei sotto la presidenza belga”, nel primo semestre 2024. “Saremo motivati dalla convinzione che il completamento della nostra Unione sia il miglior investimento possibile per la pace, la sicurezza e la prosperità nel nostro continente”. “È quindi giunto il momento che la nostra Europa torni a pensare in grande e a scrivere il proprio destino”, ha concluso von der Leyen.