Rinnovabili, Aspi: concluso in Toscana installazione stazioni ricaricaRoma, 8 ago. (askanews) – E’ arrivato a conclusione il piano di installazione delle stazioni di ricarica ad Alta Capacità per i veicoli elettrici in Toscana che Free To X, società del gruppo Aspi dedicata allo sviluppo di servizi avanzati per la mobilità, sta portando avanti sulla rete nazionale in gestione. In questa regione, in particolare, sono state attivate 6 stazioni di ricarica, 5 sulla A1 Milano-Napoli, 1 sulla A11 Firenze-Pisa Nord, per un totale di 18 colonnine elettriche in grado di poter supportare 36 auto in contemporanea. Delle 5 stazioni lunga l’Autosole, 2 sono in direzione Milano, Badia al Pino Est, Arno Est, 2 in direzione Napoli, Badia al Pino Ovest e Arno Ovest, e Firenze Nord accessibile da entrambe le direzioni, con una interdistanza di 60 km tra una stazione e l’altra. Peretola Sud è la stazione di ricarica presente sulla A11. Il progetto – spiega una nota – prevede lungo la rete di Autostrade per l’Italia di avere 100 stazioni di ricarica entro la fine l’estate. Ad oggi sono 76 quelle attive, 12 in attesa di attivazione e 11 in fase di completamento, e lungo la Milano-Napoli l’interdistanza media delle aree di servizio è di 49 km in linea con i livelli europei e con il regolamento europeo (Alternative Fuel Infrastructure Regulation – AFIR).
Sicilia, Schifani: aumentato il fondo per i danni degli incendiRoma, 8 ago. (askanews) – “L’aumento della dotazione del Fondo del ministero dedicato a turisti e operatori danneggiati dagli incendi è sicuramente un intervento importante che denota l’attenzione da parte del governo nazionale e del ministro Santanchè nei confronti della Sicilia”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando la misura approvata in Consiglio dei ministri che prevede un aumento da 10 a 15 milioni di euro da destinare al settore del turismo in seguito all’emergenza incendi in Sicilia e in Sardegna.
“Queste risorse – prosegue il governatore – contribuiranno in maniera concreta a dare ristoro a chi ha subito danni dalla devastazione dei roghi di queste settimane in Sicilia e a tutelare i viaggiatori che si sono trovati in difficoltà”.
Marcinelle, La Russa: il pensiero va a tutti i caduti sul lavoroRoma, 8 ago. (askanews) – “Nel giorno del 67 anniversario della tragedia di Marcinelle ricordiamo con profonda commozione i 262 minatori rimasti vittime di quel tragico evento. Tra questi, 136 erano gli italiani. Uomini che con grande sacrificio e coraggio avevano lasciato la patria in cerca di opportunità e condizioni di vita migliori”. Lo dice in una nota il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“A loro va il nostro pensiero, così come a tutti quegli italiani caduti sul lavoro in ogni parte del mondo, ai quali è dedicata l’odierna Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, istituita nel 2001 dall’allora ministro Tremaglia. Perché è solo attraverso la memoria condivisa che possiamo rendere omaggio e onorare la memoria di questi grandi patrioti, che hanno sempre portato in alto i valori e la cultura della nostra nazione”, aggiunge.
Copernicus: luglio 2023 è stato il mese più caldo mai registratoRoma, 8 ago. (askanews) – “La temperatura media globale per luglio 2023 si conferma la più alta mai registrata finora per qualsiasi mese”: è quanto ha fatto sapere oggi il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service), precisando che “si stima che il mese sia stato più caldo di circa 1.5°C rispetto alla media del periodo compreso tra il 1850 e il 1900”.
Stando a quanto precisato in un comunicato, “il mese di luglio 2023 è stato più caldo di 0.72°C rispetto alla media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 e di 0.33°C rispetto al precedente mese più caldo (luglio 2019)”. “Anche le medie globali della superficie marina hanno continuato a salire, dopo un lungo periodo di temperature insolitamente elevate dall’aprile 2023, raggiungendo livelli record nel mese di luglio”, ha aggiunto Copernicus, precisando che “per l’intero mese, la temperatura media globale della superficie marina è stata di 0.51°C superiore alla media per il periodo compreso tra il 1991 e il 2020”. “Nel mese di luglio le temperature globali dell’aria e della superficie degli oceani hanno stabilito nuovi record storici. Questi record hanno conseguenze spaventose sia per le persone che per il pianeta, esposto a eventi estremi sempre più frequenti e intensi”, ha commentato Samantha Burgess, Vicedirettore del Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus.
“Il 2023 è attualmente il terzo anno più caldo fino ad oggi, con un aumento di 0.43°C rispetto alla media recente, e la temperatura media globale a luglio è di 1.5°C al di sopra dei livelli preindustriali – ha rimarcato Burgess – anche se questo dato è solo temporaneo, dimostra l’urgenza di sforzi ambiziosi per ridurre le emissioni globali di gas serra, che sono il principale motore di questi ultimi dati”.
Tajani: la tragedia di Marcinelle è un simbolo del sacrificio di tanti italianiRoma, 8 ago. (askanews) – Gli italiani che l’8 agosto del 1956 persero la vita a Marcinelle, in Belgio, “sono degli eroi del lavoro, sono i nostri migliori rappresentanti, sono coloro che hanno permesso al nostro Paese di diventare la seconda potenza economica dell’Unione europea, sono coloro che hanno permesso la crescita dell’Italia. Se oggi siamo nel G7 lo dobbiamo anche a loro”. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, raggiunto da “Radio Anch’io” in Belgio dove oggi parteciperà alla 67esime commemorazione della tragedia di Marcinelle, definita “un monito e un simbolo positivo del sacrificio di tanti italiani”.
Nella miniera di carbone del Bois du Cazier, vicino a Marcinelle, persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani. “A loro va reso omaggio perchè non accada mai più – ha detto il ministro – dobbiamo essere fieri di questi italiani che al prezzo di grandissimi sacrifici hanno permesso al nostro paese di rialzarsi dopo la fine della II Guerra Mondiale”. “La tragedia di Marcinelle rappresenta un monito e un simbolo, un simbolo positivo del sacrificio di tanti italiani che hanno permesso all’Italia di crescere economicamente e di superare problemi che sembravano insuperabili – ha rimarcato ancora Tajani – hanno permesso anche la crescita del Belgio e dell’Europa, ma lavoravano in condizioni disumane, in condizioni difficilissime”.
Vendemmia, Confagricoltura: pesano costi produzione e mancanza manodoperaMilano, 8 ago. (askanews) – Dopo anni di vendemmie anticipate, il 2023 ristabilisce l’equilibrio dei tempi di raccolta, in alcuni casi anche in ritardo, ma lascia il segno sulla quantità, in quasi tutta Italia in diminuzione dal 20 al 50%. L’andamento climatico ha inciso profondamente sulla maturazione delle uve e sui volumi prodotti, sia per le gelate primaverili e le pesanti grandinate estive principalmente al Nord, sia per la peronospora, che è ricomparsa con virulenza, soprattutto al Centro Sud, a causa dell’umidità persistente. E’ quanto è emerso nell’ultima riunione della Federazione nazionale vino di Confagricoltura, a cui hanno partecipato i presidenti delle Sezioni regionali par fare il punto della situazione prima dell’inizio della vendemmia.
Il calo si evidenzia in molte regioni: parte del Piemonte, Friuli Venezia Giulia, in parte della Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia. In controtendenza Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto, dove oggi si valuta circa il 5% in più dei quantitativi rispetto al 2022. “In un contesto così complesso, i viticoltori italiani hanno fatto tutto il possibile ma sono stati messi a dura prova per contrastare le fitopatie acuite dal clima bizzarro” afferma il presidente della Federazione vino di Confagricoltura, Federico Castellucci, ricordando che “per chi fa viticoltura biologica, in alcune zone si prospetta addirittura una vendemmia più che dimezzata in termini di quantità: le prossime settimane saranno decisive per valorizzare al meglio la produzione”.
A favorire la diffusione della peronospora sono stati le abbondanti piogge di tarda primavera e inizio estate. L’Italia non è la sola ad affrontare questo problema: anche i viticoltori francesi sono alle prese con la malattia che attacca in particolare le varietà più sensibili. “Molte lavorazioni – aggiunge Castellucci – non hanno potuto essere effettuate perché le condizioni climatiche hanno impedito l’accesso ai terreni”. L’emergenza peronospora si inquadra nella problematica sempre più ampia e grave legate alle fitopatie nel settore agricolo, per il quale Confagricoltura chiede la predisposizione di un “Piano straordinario di azione per la lotta alla diffusione delle fitopatie” che analizzi, sviluppi e sostenga specifiche misure che portino a potenziare e rendere più efficace la strategia nazionale di monitoraggio e contrasto delle malattie. “Chi è riuscito a trattare i vigneti ha dovuto affrontare ulteriori costi per salvare il raccolto. Costi almeno raddoppiati, in alcuni casi triplicati rispetto ad annate ordinarie, per la lotta fitosanitaria (carburanti, personale, antiparassitari), i trattamenti necessariamente ripetuti e il gasolio, che incidono notevolmente sul conto economico finale e pesano sui bilanci delle aziende, già ridotti per la flessione dei consumi conseguente all’aumento dell’inflazione” continua Castellacci, sottolineando che “la crescita del prezzo delle uve attesa in alcuni areali non sarà mai tale da compensare l’incremento dei costi sostenuto”.
In vista della prossima vendemmia “permangono infine le difficoltà a reperire manodopera, che, per il settore vitivinicolo, rappresenta il 20% del totale delle assunzioni in agricoltura” ricorda Confagricoltura, concludendo che “le nuove misure sui flussi non sono fluide nella gestione burocratica e, nonostante le buone intenzioni e l’apertura del governo alle richieste del mondo agricolo, si arenano ancora sulle pratiche amministrative, troppo lente rispetto ai tempi dettati dalla natura e dalle esigenze delle aziende”.
Mattarella: sono mesi difficili, sia salda la tutela di tutti i lavoratoriRoma, 8 ago. (askanews) – “Viviamo mesi difficili, segnati dall’impatto di molteplici crisi di diversa natura: dall’esecrabile aggressione russa all’Ucraina ai tanti conflitti irrisolti in altri quadranti geografici, dal cambiamento climatico all’insicurezza alimentare. Tutto ciò accresce la precarietà economica e il rischio di sfruttamento di esseri umani”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 67° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 22° Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. “È quindi più che mai necessario mantenere salda la tutela dei lavoratori. Di tutti i lavoratori, ovunque essi si trovino, quale che sia la loro nazionalità, per prevenire e sanare inaccettabili forme di marginalizzazione”, sottolinea il Capo dello Stato.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio “a sua Maestà la Regina Paola, ai membri della Famiglia reale e alle autorità belghe e italiane convenute in un luogo così altamente simbolico per i nostri Paesi”. “La doppia ricorrenza dell’anniversario del disastro minerario di Marcinelle e della “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo” ci consente di ricordare con riconoscenza il sacrificio dei 136 minatori italiani che persero la vita al Bois du Cazier e di tutti i connazionali caduti sul lavoro all’estero – sottolinea Mattarella -. Con il loro operato essi hanno contribuito a promuovere i più alti valori sociali e culturali che animano la Costituzione repubblicana e la stessa Casa comune europea, a cominciare dal diritto al lavoro”.
“Nel ringraziare Sua Maestà la Regina Paola per aver onorato con la sua presenza questo momento di memoria, rinnovo le più sentite espressioni di cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime della tragedia di Marcinelle e di ogni altro tragico evento nel corso del quale cittadini italiani abbiano perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali”.
Venerdì Meloni incontra Pd, M5s, Azione e Avs per discutere del salario minimoRoma, 8 ago. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende da fonti delle opposizioni, incontrerà venerdì pomeriggio, insieme a una delegazione di ministri, i leader di Pd, M5S, Azione e Avs per un confronto sul salario minimo. A inizio agosto la maggioranza di centrodestra ha approvato una sospensiva di 60 giorni sulla proposta di legge delle opposizioni, che mira a introdurre una soglia minima di 9 euro l’ora per gli stipendi dei lavoratori.
Coldiretti: vendemmia al via in Lombardia, si stima +5% raccoltaMilano, 8 ago. (askanews) – E’ iniziata la vendemmia in Lombardia dove, secondo le prime stime, è prevista un aumento della raccolta del +5% rispetto allo scorso anno, nonostante su diverse zone del territorio si siano abbattuti grandinate, nubifragi e vento forte. E’ quanto afferma la Coldiretti regionale in occasione del distacco dei primi grappoli di Pinot Nero e Chardonnay nell’azienda agricola De Filippi Cantine I Gessi, a Oliva Gessi nel Pavese.
“In Lombardia ci si attende comunque un’annata soddisfacente dal punto di vista della qualità, ma per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo bisognerà aspettare l’evoluzione dei mesi di agosto e settembre” precisa l’associazione, ricordando che “quest’anno la grandine ha colpito a più riprese e in maniera diffusa il territorio mantovano, oltre che alcune aree della Valtellina e del Bresciano”, mentre “la provincia di Pavia, primo territorio vitivinicolo regionale, dopo un 2022 da dimenticare a causa di siccità ed eventi estremi, quest’anno è stata invece risparmiata dai fenomeni climatici più violenti con conseguente ripresa produttiva”. Gli ettari vitati in Lombardia sono oltre 20mila, destinati per circa il 90% a vini di qualità grazie a cinque Docg, 21 Doc e 15 Igt. Nel 2022 l’export regionale ha raggiunto il record storico sfiorando quota 320 milioni di euro.
Tajani: Marcinelle simbolo del sacrificio di tanti italianiRoma, 8 ago. (askanews) – Gli italiani che l’8 agosto del 1956 persero la vita a Marcinelle, in Belgio, “sono degli eroi del lavoro, sono i nostri migliori rappresentanti, sono coloro che hanno permesso al nostro Paese di diventare la seconda potenza economica dell’Unione europea, sono coloro che hanno permesso la crescita dell’Italia. Se oggi siamo nel G7 lo dobbiamo anche a loro”. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, raggiunto da “Radio Anch’io” in Belgio dove oggi parteciperà alla 67esime commemorazione della tragedia di Marcinelle, definita “un monito e un simbolo positivo del sacrificio di tanti italiani”.
Nella miniera di carbone del Bois du Cazier, vicino a Marcinelle, persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani. “A loro va reso omaggio perchè non accada mai più – ha detto il ministro – dobbiamo essere fieri di questi italiani che al prezzo di grandissimi sacrifici hanno permesso al nostro paese di rialzarsi dopo la fine della II Guerra Mondiale”. “La tragedia di Marcinelle rappresenta un monito e un simbolo, un simbolo positivo del sacrificio di tanti italiani che hanno permesso all’Italia di crescere economicamente e di superare problemi che sembravano insuperabili – ha rimarcato ancora Tajani – hanno permesso anche la crescita del Belgio e dell’Europa, ma lavoravano in condizioni disumane, in condizioni difficilissime”.