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Cons. Vino Custoza Doc e Cuochi veronesi insieme a “Garda Food e Drink”

Cons. Vino Custoza Doc e Cuochi veronesi insieme a “Garda Food e Drink”Milano, 24 feb. (askanews) – Anche per il 2024, il Consorzio Tutela Vino Custoza Doc e l’Associazione cuochi veronesi presieduta da Mida Muzzolon, uniscono le forze per la promozione del territorio, delle sue eccellenze e del vino bianco di Verona, a partire da “Garda Food&Drink”, in programma il lunedì 26 e martedì 27 febbraio al Veronello Resort di Calmasino di Bardolino (Verona). Giunto quest’anno alla sua quarta edizione, l’evento “sarà ricco di occasioni per conoscere, assaggiare e apprendere”: i visitatori avranno infatti l’opportunità di scoprire le diverse declinazioni del Custoza, partecipare a cooking show, convegni e conferenze tenuti da esperti del settore.


Il 26 febbraio dalle 15 alle 16 si terrà il convegno con degustazione dal titolo “Custoza: il vino bianco di Verona, prezioso alleato di ogni cuoco e sommelier” a cura del Consorzio e dell’Associazione. Alla stessa ora del giorno successivo è prevista invece la conferenza-dibattito “Il pane nella ristorazione nel 2024”, con l’intervento del maestro fondatore di “Ambassadeur du Pain Italia”, Piergiorgio Giorilli. A concludere la giornata, a tutti i presenti verrà offerto un aperitivo con piatti a cura dei Cuochi Veronesi e il Custoza. “Siamo davvero felici di poter proseguire la nostra collaborazione con l’Associazione cuochi veronesi, che condivide con noi i valori dell’eccellenza e della valorizzazione del nostro splendido territorio” ha dichiarato Roberta Bricolo, presidente del Consorzio, sottolineando che “questo è solo il primo passo di un viaggio che nei prossimi mesi vedrà svilupparsi nuove importati sinergie tra il Consorzio e la ristorazione del veronese, con l’obiettivo di fornire, tanto agli operatori più esperti quanto ai giovani cuochi, sommelier e maître di sala, strumenti sempre nuovi per comunicare al meglio il nostro territorio”.

Dopo Gorelli e Lonardi si laurea anche l’enologo siciliano

Dopo Gorelli e Lonardi si laurea anche l’enologo sicilianoMilano, 23 feb. (askanews) – Pietro Russo è il terzo Master of Wine italiano: dopo Gabriele Gorelli e Andrea Lonardi, con i quali ha condiviso il percorso di studi, è il primo enologo del nostro Paese ad aver ottenuto il prestigioso titolo dall’Institute of Masters of Wine, la più autorevole e antica organizzazione del vino al mondo, che ha laureato fino ad oggi 414 MW provenienti da 31 diversi Paesi del mondo.


“È stato un percorso di studi difficilissimo e al contempo ricco di soddisfazioni: mi piace pensare che questo sia solo il punto di partenza per numerose altre sfide professionali” ha dichiarato Russo, nato nel 1985 a Marsala (Trapani), che ha iniziato il suo percorso di studente Master of Wine nel 2014: superati brillantemente i primi due Stage, come prova finale ha presentato un research paper dal titolo Comparative analysis of different tartaric stabilisation techniques, including the impact of new ingredient labelling rules, for Grillo and Nero d’Avola wines from Sicily. Russo è l’unico enologo Master of Wine italiano: da oggi la filiera produttiva potrà contare su di un rappresentante tecnico che potrà dare ulteriore visibilità al vino italiano in ambito internazionale.


“Assieme a Gorelli e Lonardi costituiamo un team che, con competenza, diversità e complementarità, si fa ambasciatore autorevole dell’eccellenza enoica nazionale nel mondo” ha aggiunto, ricordando che “insieme abbiamo redatto il capitolo italiano della Sotheby’s Wine Encyclopedia, riconosciuta come la Bibbia del vino mondiale”. Dopo alcune esperienze lavorative in Languedoc, Sicilia, Spagna, Bordeaux, Toscana e Nuova Zelanda, nel 2010 è tornato nella sua terra come enologo di Donnafugata. “Sono felice di aver contribuito al consolidamento qualitativo dei vini aziendali e di aver partecipato attivamente alla nascita e allo sviluppo stilistico dei vini delle tenute dell’Etna e di Vittoria” ha proseguito Russo, ricordando che “la famiglia Rallo, alla quale sono riconoscente, mi ha dato la possibilità di continuare il percorso di studi e di lavorare quotidianamente a progetti ambiziosi e innovativi. Continuerò a collaborare con il team tecnico – ha concluso – a progetti di rilievo per portare alla luce le ancora enormi potenzialità di crescita della Sicilia vinicola e dei suoi territori”.

”Vinetia tasting”: i grandi vini veneti si raccontano a Treviso

”Vinetia tasting”: i grandi vini veneti si raccontano a TrevisoMilano, 22 feb. (askanews) – Un’intera giornata dedicata alla scoperta dei migliori vini del Veneto nel cuore di Treviso: domenica 17 marzo “Vinetia Tasting – Il Veneto nel Calice” torna nella sede della Camera di Commercio a Treviso. Giunto alla terza edizione, l’evento annuale organizzato da Ais Veneto invita gli appassionati ad assaggiare le eccellenze della regione, selezionate dai degustatori della guida “Vinetia 2024”.


“Questo evento è pensato per valorizzare non solo la qualità dei vini, ma anche la storia, la cultura e la passione che si celano dietro a ogni bottiglia” ha spiegato il presidente dell’Ais Veneto, Gianpaolo Breda, sottolineanto che “Vinetia Tasting è molto più di un evento enoico: è un incontro con le radici del nostro territorio, un viaggio attraverso paesaggi viticoli che raccontano storie secolari: questa giornata è un tributo alla maestria dei nostri produttori, custodi di tradizioni che si rinnovano a ogni sorso”. Aperta dalle 10.30 alle 19, la manifestazione propone banchi d’assaggio per scoprire le storie e le tradizioni che si celano in ogni calice e prevede tre masterclass condotte da esperti del settore per approfondire diversi territori ed eccellenze. “Il Custoza: stili ed evoluzioni” è il primo incontro della giornata: in programma alle 13 sarà guidato dal wine expert Costantino Gabardi e da Gianpaolo Breda, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini Custoza Doc. Alle 15 seguirà la masterclass organizzata assieme al Consorzio di Tutela Vini Valpolicella dal titolo “Il Recioto della Valpolicella” presentata da Alberto Brunelli, enologo responsabile tecnico del Consorzio, e da Breda. Infine, alle 17, appuntamento con “I bordolesi veneti”, approfondimento curato dal docente Ais, Vito Francesco D’Amanti, dedicato ai vitigni internazionali destinati alla produzione di grandi vini veneti.


Alle 11 è previsto infine il “Memorial Dino Marchi”, riconoscimento dedicato “al già presidente di AIS Veneto e figura carismatica del mondo della sommellerie”, che quest’anno premia cinque aziende della Guida ai Vini del Veneto Vinetia per il ruolo svolto in altrettante categorie: tutela del paesaggio, salvaguardia della biodiversità e dei vitigni storici, promozione del territorio e dell’enoturismo, impegno sociale e promozione dell’arte e della cultura.

Vino, Valentina Ursic nuova direttrice marketing di Rinaldi 1957

Vino, Valentina Ursic nuova direttrice marketing di Rinaldi 1957Milano, 22 feb. (askanews) – Valentina Ursic è stata nominata nuova direttrice marketing di Rinaldi 1957, la società bolognese di distribuzione di alcolici su scala nazionale. Lo ha annunciato la stessa azienda spiegando che l’ingresso della manager con oltre 20 anni di esperienza nel settore accumulati in Italia e nel mondo, si allinea con i dichiarati obiettivi aziendali di rafforzamento dell’area vini e di espansione di quella spirit nel 2024.


Goriziana, classe 1974, già sommelier e degustatrice Ais nonché lifestyle coach, Valentina Ursic ha lavorato, tra l’altro, per Stock Spirits Group, Tenuta Luisa, Castello di Spessa e Distillerie Bonollo Umberto. “Oggi il consumatore non esce per il semplice atto di bere ma per vivere un’esperienza. In particolare, si sta rafforzando il legame con maitre e barman che, grazie alla loro conoscenza, sono in grado di fornire anche qualche chicca in più in termini di storytelling” ha affermato Valentina Ursic che, “nella sua idea di innovazione in termini di marketing, ha intenzione per questo di lasciare grande spazio a masterclass ed eventi che avvicinino il consumatore al prodotto, alla sua storia, al suo territorio di origine”. Di qui, la ricerca di nuove referenze ad hoc da inserire nel portfolio Rinaldi che “esaltino proprio la territorialità e non solo nel mondo degli spirit, ma anche nel settore enoico”.


Ad affiancarla in questo innovamento del portfolio e della visione, ci sono la nuova senior brand manager, Monica Traversa, la brand manager Valentina Tamburi, e i brand ambassador Paolo Vercellis e Carmen Popa, a cui si aggiungeranno presto un collega che si occuperà della promozione dei prodotti distribuiti nel Sud Italia, e un nuovo junior brand manager.

Annunciate le 21 Cantine vincitrici del concorso “L’Umbria del Vino”

Annunciate le 21 Cantine vincitrici del concorso “L’Umbria del Vino”Milano, 21 feb. (askanews) – Le 21 aziende vincitrici del concorso enologico “L’Umbria del Vino” sono le perugine Tenute Baldo, Cantine Briziarelli, Cantina Dionigi, Tenute Lunelli, Vetunna-Cantine Bettona, Di Filippo, Cantina Baldassarri, Terre De La Custodia, Semonte, Pucciarella, Fratelli Pardi, La Veneranda, Le Cimate, Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura, Tenuta Colfalco, e le ternane Le Crete, Santo Iolo, Bigi, Cantina Blasi e Chiesa del Carmine.


L’annuncio è stato dato alla Camera di Commercio dell’Umbria a Perugia dal presidente Giorgio Mencaroni e dal segretario generale Federico Sisti, dal presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella (in videocollegamento), che ha capitanano la Commissione di degustazione che ha assaggiato alla cieca 166 vini di 61 Cantine. La cerimonia ufficiale di premiazione dei vini vincitori si terrà il 29 febbraio. Per le bottiglie vincitrici è prevista la possibilità di utilizzare un bollino da applicare sulle confezioni.

Realizzata la “Carta dei Vigneti e delle Zone di Franciacorta”

Realizzata la “Carta dei Vigneti e delle Zone di Franciacorta”Milano, 21 feb. (askanews) – Il cartografo e critico enologico Alessandro Masnaghetti ha realizzato la “Carta dei Vigneti e delle Zone di Franciacorta”, frutto di un lavoro di tre anni su un territorio grande poco meno di quattromila ettari vitati. Lo storico collaboratore di Veronelli, ha diviso in 134 zone le colline che vanno da Brescia fino all’estremità più a Sud del Lago d’Iseo, “cercando di trovare il giusto equilibrio tra dettaglio, estensione delle zone, storia e tradizione”.


Il progetto è partito dallo studio del Catasto napoleonico stilato all’inizio dell’Ottocento, lo stesso alla base dell’introduzione ufficiale in Borgogna dei “lieux-dits”. “La valorizzazione di un vino può e deve passare anche attraverso la valorizzazione della terra – ha spiegato Masnaghetti, ribattezzato “Map Man” per il suo lavoro in diverse Denominazioni italiane – e la valorizzazione della terra non può prescindere dal riconoscimento e dalla regolamentazione di nomi e di luoghi, tanto più che la Franciacorta ha potuto dare a questo lavoro sul campo delle basi storiche incontestabili”. Nelle intenzioni del Consorzio Franciacorta la Carta dei vigneti vuole creare un linguaggio comune che descriva la Denominazione permettendone una lettura immediatamente fruibile, ma soprattutto sarà la base di partenza del lungo iter per giungere alla definizione delle Unità geografiche aggiuntive (Uga).

Vino, Consorzio Doc Sicilia racconta Denominazione in Uk, Usa e Canada

Vino, Consorzio Doc Sicilia racconta Denominazione in Uk, Usa e CanadaMilano, 21 feb. (askanews) – Regno Unito, Usa, Canada e Cina: sono questi i Paesi, oltre all’Italia e all’Europa, sui quali punterà l’attenzione nel 2024 il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia per promuovere la qualità dei suoi prodotti e innalzarne così il valore. Un intenso programma di relazioni ed educational con distributori, ristoratori e retailers volti ad aumentare la conoscenza e la visibilità del brand.


In particolare, il 10 giugno a Londra, si terrà un “walk around tasting” dedicato all’incontro tra aziende e buyers del mercato UK, in collaborazione con la testata trade “The Drinks Business”. A seguire, negli Stati Uniti, oltre alla partnership con Colangelo & Partners per seminari, tasting e incoming per gli operatori del settore, si ripeterà un “Grand walk around tasting” a New York (20 giugno), preceduto da altri eventi più piccoli a Boston (12 giugno), Chicago (13 giugno) e Miami (17 giugno). Le attività dedicate al trade saranno completate dalla partecipazione del Consorzio al “TexSom”, e dalla presenza di vini Sicilia Doc al “Wine & Spirits event” a New York il 15 febbraio, e alle tappe di Washington il 18 marzo e San Francisco il 27 marzo dello “Slow Wine Tour”. In Canada saranno coinvolti i principali Monopoli del Paese, ed è prevista una grande attività promozionale in Ontario dal 21 luglio al 17 agosto con Lcbo, nonché la partecipazione al “Festival des vins de Saguenay” in Quebec (11-13 luglio). “In Europa, dai giornalisti ai sommelier, dagli influencer agli operatori del settore, il Consorzio vuole raggiungere i propri target principali, oltre che con i canali digital anche con eventi sul territorio nazionale” ha affermato il presidente del Consorzio, Antonio Rallo, aggiungendo che “una delle occasioni più importanti per divulgare i prodotti consortili sarà Vinitaly, a cui presenzierà ancora una volta con uno stand totalmente dedicato, dove si alterneranno masterclass, seminari e degustazioni per il pubblico qualificato della fiera, mettendo in degustazione i vini dei produttori che aderiranno all’iniziativa”.


Proprio per quanto riguarda il salone internazionale del vino e dei distillati che si terrà a Verona dal 14 al 17 aprile, oltre ai focus sull’enoturismo siciliano realizzati in collaborazione con “Le Soste di Ulisse”, il Consorzio presenterà i risultati e organizzerà delle degustazioni di alcuni vini sperimentali nell’ambito del progetto per la “Valorizzazione della biodiversità viticola siciliana” (BiViSi). Sarà poi illustrato il progetto “Vista Lucido”, che ha l’obiettivo “di creare un modello di approccio innovativo e sostenibile di valorizzazione delle produzioni autoctone, con particolare riguardo alla cultivar Lucido con la conseguente valorizzazione dei vini, anche attraverso l’introduzione di nuove tipologie di prodotto, e migliorando la loro riconoscibilità sui mercati”.

Vino, Miro: Ungheria, Polonia e Kazakistan mercati ormai maturi

Vino, Miro: Ungheria, Polonia e Kazakistan mercati ormai maturiMilano, 21 feb. (askanews) – “Noto una certa distanza tra i dati teorici sui mercati e la realtà, in particolare nel distinguere le potenzialità dei mercati: per esempio Ungheria, Polonia e Kazakistan, di cui anni fa tra i primi abbiamo intuito le potenzialità, non si possono più classificare come mercati emergenti come si legge nei report, ma si accingono a diventare maturi. Mentre realmente emergenti sono Malaysia, Thailandia e Messico. I mercati maturi rimangono importanti, al netto della congiuntura economica abbastanza pesante che li investe, mentre per la Cina si conferma lo scetticismo che ho manifestato prima della flessione iniziata nel 2019 a causa della pandemia”. Lo ha detto Joanna Miro, fondatrice e titolare di “Italian Taste Summit” (ITS), la cui ottava edizione è andata in scena nei giorni scorsi alla Villa Reale di Monza.


“Sono soddisfatta perché molti produttori ritornano e questo è un segno inequivocabile della loro soddisfazione per i risultati che ottengono, e perché aderiscono nuove aziende e agenzie: abbiamo avuto i più grandi importatori di Estonia, Ungheria, Kazakistan e Albania” ha commentato Miro, spiegando che “per i buyer lavoriamo su un database di ottomila contatti, che operano nell’horeca, orientati su un prezzo all’esportazione dai 4,5 euro in su”. La quarantina di aziende vitivinicole presenti alla manifestazione hanno incontrato buyer provenienti da Usa, Germania, Russia, Giappone, Hong Kong, Danimarca, Polonia, Messico, Svizzera e molti altri Paesi, secondo un calendario di appuntamenti prefissato e con la distintiva formula one-to-one meeting. Joanna Miro ha infine annunciato una collaborazione tra Wine Global Aspect-WGA, di cui è Ceo, con l’Accademia italiana della vite e del vino (Aivv) e lo Iulm di Milano: “un progetto di alta formazione per supportare i produttori e rendere più profittevole la loro attività”.


La prossima edizione di “Italian Taste Summit” si svolgerà a inizio febbraio 2025 sul Lago di Garda.

Vino, Consorzio Lugana Doc: al via tour promozionale in Germania e GB

Vino, Consorzio Lugana Doc: al via tour promozionale in Germania e GBMilano, 21 feb. (askanews) – Il 60% della produzione di vino Lugana Doc viene venduta in oltre 65 Paesi nel mondo e il Consorzio ha quindi deciso di insistere anche nel 2024 nella sua strategia di promozione in alcuni Paesi d’elezione come la Germania (primo mercato di destinazione) e la Gran Bretagna.


Si parte il 23 febbraio con un “trade tasting lunch” al ristorante Bancone Borough Yards di Londra, rivolto ai maggiori operatori del vino della metropoli, con l’obiettivo di “incrementare la presenza sulle carte vini da un lato e dare visibilità ai produttori non ancora distribuiti, introducendoli a piccoli o medi importatori”. Si passa poi in Germania dove, in collaborazione con la rivista Vinum, sono previsti eventi il 26 febbraio a Monaco, il 3 e 4 marzo a Karlsruhe per la nuova fiera B2B “Eurovino” dedicata all’area DACH e Nord Europa, e dal 12 al 14 marzo a Dusseldorf per “Prowein”. Tutte le masterclass saranno condotte da Claudia Stern che si soffermerà in particolar modo sul Metodo Classico, sulla Riserva e sull’anteprima dell’annata 2023.


Riprenderà poi l’impegno nel mercato britannico con una nuova edizione di “Lugana On Tour UK” in collaborazione con la F&B managers association of London, studiato per avvicinare operatori B2B, Horeca e stampa al mondo di questo vino bianco prodotto nelle province di Brescia e Verona. Si parte il 19 marzo a Londra, per poi seguire a Manchester il 18 giugno e infine il 17 settembre a Birmingham. “Soprattutto per quanto riguarda i vini bianchi qesto periodo dell’anno è per noi strategico, è il momento per i buyer di effettuare gli acquisti in vista del periodo estivo” ha spiegato il direttore del Consorzio, Edoardo Peduto, aggiungendo che “per noi è quindi fondamentale intensificare lo sforzo promozionale nei primi mesi dell’anno, per dare molteplici opportunità ai nostri produttori di visibilità, con eventi di grande qualità e un pubblico di operatori del settore attentamente selezionato”.

Inaugurato anno accademico Università Scienze gastronomiche Pollenzo

Inaugurato anno accademico Università Scienze gastronomiche PollenzoMilano, 20 feb. (askanews) – Si è svolta oggi la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2023-24 dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), il ventesimo dalla sua fondazione nel 2004. “Pollenzo deve essere il centro del futuro, quindi un laboratorio in attività costante e per fare questo occorre uno spirito critico che operi sulla nozione stessa di gastronomia. Possiamo e dobbiamo rovesciare la definizione stessa di gastronomia ‘conoscenza ragionata’ dei nutrimenti, in una società in cui la ragionevolezza e l’irragionevolezza delle conoscenze è gestita dall’alto, dai supermercati, dalla promozione pubblicitaria e dall’Intelligenza Artificiale” ha affermato nel corso della sua Lectio Magistralis, Alberto Capatti, primo rettore e tra i padri fondatori dell’ateneo, sottolineando che “dobbiamo conferire alla gastronomia un ruolo che non è quello di conoscenza ragionata o ragionevole ma di critica del sistema alimentare, quale esso sia, partendo dal presente e ritornando ad esso. Dobbiamo quindi riformulare tutto il nostro sistema alimentare con una visione critica che ne cancella i valori attualmente pubblicizzati” ha continuato, chiosando che “questo implica che l’insegnamento stesso della gastronomia parta da una autocritica che mette in evidenza uno spreco culturale di termini e di immagini”.


“Un altro passo sarà recuperare la politica, che è un approccio storico alla nutrizione e non va dimenticata. La politica è clima, sostenibilità, economia, regola la vita del contadino e la nostra stessa visione della natura e in quanto tale va studiata e promossa in tempi quanto mai difficili da interpretare” ha proseguito Capatti, aggiungendo che “un passo fondamentale sarà il confronto fra i 17 approcci diversi alle scienze gastronomiche, al fine di fare un bilancio complessivo del loro successo, aprendo l’esame ad altri Paesi, al fine di ipotizzare nuovi assetti disciplinari ed un nuovo esito della formazione. È auspicabile non solo un incontro, un congresso, ma la creazione di una agenzia italiana dell’insegnamento gastronomico – ha concluso – in grado appunto di creare il patrimonio didattico, al di là delle varianti universitarie”. La cerimonia è stata chiusa dall’intervento del presidente dell’Ateneo, Carlo Petrini, che ha evidenziato l’importanza del tema della “formazione politica nel nostro ateneo” sollevata da Capatti, “in un momento in cui queste tematiche diventano così determinanti al punto che le manifestazioni di questi ultimi giorni, quelle con i trattori, riescono a scardinare l’impianto della politica alimentare europea. Ci troviamo infatti oggi con una politica ambientale sconquassata da queste proteste” ha continuato Petrini, sottolineando che “si tratta della tempesta perfetta perché siamo riusciti a mettere i contadini contro gli ambientalisti, mentre invece dovrebbe esserci dialogo e comprensione reciproca: quindi oggi più che mai dobbiamo prendere atto che le idee e le istanze fondative di questa università hanno trovato il giusto contesto”.


Il presidente dell’Ateneo piemontese ha poi precisato che “nell’anno del ventennale siamo chiamati a realizzare due obiettivi: inserire l’educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado, e sviluppare rapporti di interconnessione sulle culture alimentari del mondo”. ” A Pollenzo devono nascere gastronomi che abbiano un’idea diversa della gastronomia, non incentrata sul proprio ombelico” ha tenuto a dire, concludendo “le culture gastronomiche sono frutto del meticciato: nel meticciato c’è la forza dell’accoglienza e del capire gli altri e questo muta anche il linguaggio gastronomico. È questa l’effervescenza che si sperimenta a Pollenzo, che deve diventare la casa di tutta la biodiversità enogastronomica del mondo”.