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Vino, Consorzio Bivongi Doc: una masterclass per i ristoratori

Vino, Consorzio Bivongi Doc: una masterclass per i ristoratoriMilano, 1 dic. (askanews) – “Rafforzare le competenze sulla somministrazione di vini e fornire nozioni in materia di abbinamenti e analisi sensoriale”: è stato questo l’obiettivo della masterclass ‘Spirito giovane’ che si è tenuta nei giorni scorsi all’Agriturismo Costantino di Maida (Catanzaro).


Un appuntamento organizzato dal Consorzio Bivongi Doc dedicato a “produzioni giovani e ambiziose”, che ha visto la presenza di molti ristoratori calabresi. La presidente dell’ente consortile, Adele Anna Lavorata, ha guidato la degustazione di sette etichette assieme a Gennaro Convertini, presidente dell’Enoteca Regionale Calabrese con l’obiettivo di illustrare ai ristoratori le caratteristiche distintive dei vini Bivongi Doc, e di fornire strumenti pratici per migliorare l’abbinamento dei vini con i piatti tipici calabresi, valorizzando sia il vino che la cucina locale. “Promuovere la collaborazione tra i nostri produttori di vino e i ristoratori, creando un network di eccellenze che possa contribuire allo sviluppo enogastronomico della regione, è uno dei principali obiettivi del nostro Consorzio” ha ribadito Lavorata, sottolineando che “è stata presentata una panoramica sulla storia, le caratteristiche geografiche e climatiche della zona di produzione, con particolare attenzione alle varietà di uve utilizzate, fino al pranzo ed alla degustazione di piatti tradizionali, spiegando come abbinare al meglio i vini Bivongi DOC per esaltare i sapori e creare un’esperienza gastronomica armoniosa”.

Vino, a Napoli oltre 2.000 visitatori per Anteprima VitignoItalia 2025

Vino, a Napoli oltre 2.000 visitatori per Anteprima VitignoItalia 2025Milano, 1 dic. (askanews) – E’ calato il sipario su “Anteprima VitignoItalia 2025”, l’appuntamento dedicato alle eccellenze enologiche italiane che introduce l’omonimo evento, in programma dall’11 al 13 maggio 2025, si chiude “con un’edizione che conferma Napoli mercato di riferimento del settore enologico”. Il 25 novembre 500 etichette di oltre cento Cantine hanno animato gli spazi dell’Hotel Excelsior con una giornata di degustazioni che ha raccontato agli oltre 2.000 visitatori (di cui 400 operatori del trade), “grandi terroir e i produttori più interessanti della Penisola”.


“Anche quest’anno l’evento ha conquistato Napoli registrando un grande successo di pubblico, sempre più attento, e un forte interesse da parte del trade e della stampa” – ha affermato Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia, parlando di “un evento che guarda al futuro della promozione del vino coniugando il piacere dell’esperienza degustativa all’attenzione alla stampa estera e nazionale con attività su misura, come l’educational tour, il progetto, in collaborazione con Ice, che ha visto grandi firme del settore protagoniste di degustazioni, masterclass e visite in cantina, per una giornata di approfondimento del territorio salernitano che ha riscosso un notevole successo. Con questo grande entusiasmo – ha concluso – siamo già proiettati a maggio, in vista della nuova edizione di VitignoItalia e continueremo a migliorarci coinvolgendo sempre più realtà enologiche e ideando contenuti sempre nuovi, adatti a ogni target”. “Anteprima VitignoItalia 2025” ha dedicato ancora più attenzione al lato food, selezionando prodotti d’eccellenza, dagli oli Evo pugliesi ai salumi e un’ampia scelta di limoncelli, liquori amari, nonché un’attenta selezione di pasticceria.

Vino, il Consorzio Chianti Classico premiato dalla Regione Toscana

Vino, il Consorzio Chianti Classico premiato dalla Regione ToscanaMilano, 1 dic. (askanews) – “Al Consorzio Chianti Classico Ambasciatore della Toscanità nel Mondo ed espressione dell’eccellenza del vino Toscano nei 100 anni dalla fondazione”. E’ quanto si legge nella targa che il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, ha consegnato ieri al presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, Giovanni Manetti, in occasione del Centenario dalla fondazione dell’ente.


“Tutto ebbe inizio il 14 maggio 1924, quando 33 coraggiosi viticoltori decisero di unirsi con una visione chiara: proteggere e promuovere il loro territorio, raccontarne la storia e portare questa eccellenza oltre i confini locali. Un atto che non fu solo difensivo, ma una vera e propria dichiarazione d’amore verso la terra che li aveva cresciuti” ha ricordato il presidente Mazzeo, aggiungendo che “oggi, a cento anni dalla nascita del Consorzio, il Chianti Classico è molto più di un vino, è la storia di uomini e donne, di mani che lavorano la terra, di tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. È il paesaggio unico di colline e vigneti che incantano il mondo e che oggi candidiamo con orgoglio a Patrimonio dell’Umanità Unesco”. Nel ricevere il premio, Manetti ha sottolineato che quello del Vino Chianti Classico “è il primo Consorzio non solo di viticoltori ma dell’intero settore agroalimentare italiano”. Per continuare nel solco della tradizione e dei successi fin qui ottenuti – il vino Chianti Classico è presente in 160 mercati nel mondo – Manetti ha indicato tre obiettivi: continuare a tutelare la produzione e i suoi standard sempre più alti, tutelare il territorio, inteso come ecosistema, e il paesaggio, e salvaguardare le comunità che abitano il territorio e la loro storia e le loro tradizioni.


A proporre il riconoscimento al Consorzio è stato il consigliere regionale Cristiano Benucci. Alla cerimonia erano presenti anche la direttrice del Consotrzio Carlotta Gori, diversi consiglieri regionali e i sindaci di Greve in Chianti e di Castellina in Chianti, Paolo Sottani e Giuseppe Stiaccini.

”Premio Roma”: i vini della Capitale e del Lazio che hanno vinto

”Premio Roma”: i vini della Capitale e del Lazio che hanno vintoMilano, 30 nov. (askanews) – Si è tenuta ieri, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del premio per i migliori vini “Premio Roma”. Le 68 aziende partecipanti hanno presentato oltre 200 referenze che sono state sottoposte al giudizio di sei degustatori professionisti che, sulla base di una rigorosa griglia di requisiti organolettici e sensoriali, hanno scelto chi far salire sul podio. Il premio, infatti, si propone di valorizzare i migliori vini di Roma e del Lazio, con particolari caratteristiche di pregio, storicità o particolare innovazione.


Per i bianchi fermi Dop, Docg e Doc, primo si è classificato il “Circeo DOP Bianco Innato 2023” di Cantina Villa Gianna, seguito dal “Cori DOC Bellone Enyo 2022” di Cincinnato Società Cooperativa e poi dal “Roma DOC Bianco Classico Ad Decimum 2023” di Ranchella Emanuele. Per i rossi tranquilli Dop, Docg e Doc, sul podio è salito il “Roma Doc Rosso Julius 2023” di Azienda Agricola Pesoli Giulio, seguito dal “Roma DOC Rosso Vinea Domini 2020” di Gotto d’Oro Società Cooperativa, e dal “Atina DOC Cabernet Realmagona 2021” di La Ferriera. Per i bianchi tranquilli del Lazio Igp e Igt, primi a pari merito il “Lazio IGP Viognier Soente 2023” di Famiglia Cotarella, e il “Lazio IGT Chardonnay Incanto 2023” dell’Azienda Agricola Belardi Giuseppe, dopo i quali sono arrivati il “Lazio IGT Bianco Lapis Lunae 2022” dell’Istituto Tecnico Agrario “Emilio Sereni”, e il “Lazio IGP Bianco Jacobini 2022” dell’Azienda Agricola Carafa Jacobini. Per quanto riguarda invece i rossi fermi del Lazio Igp e Igt primo è arrivato il “Lazio IGP Syrah Sesto 21 2022” di Alma Vini, secondo il “Lazio IGT Cesanese Le Piantate 2023” di Cantine Volpetti, e terzo il “Lazio IGT Nero Buono Pietra Pinta 2021” di Agri Iuvenia Società Cooperativa Agricola.


Nella sezione vini spumanti e frizzanti, sul podio c’è “Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOP Spumante Brut Best Brut” di Famiglia Cotarella, seguito dal “Lazio IGT Bombino Spumante Brut Enfasi 2023” di Società Agricola Parvus Ager, e dal “Lazio IGP Bellone Spumante Brut MareDivino” di Azienda Agricola Casa Divina Provvidenza. Per quanto riguarda i vini liquorosi, passiti e muffati, primo si è classificato il “Moscato di Terracina DOC Passito Capitolium 2021” di Cantina Sant’Andrea, secondo il “Lazio IGP Aleatico Colle de’ Poggeri 2023” di Cantina Stefanoni, e terzo il “Colli Cimini IGT Passito Corusco 2021” di Viticoltori dei Colli Cimini.


Riconoscimenti anche al “Roma DOC Rosso Julius 2023” dell’Azienda Agricola Pesoli Giulio (Miglior vino prodotto da nuova impresa); “Moscato di Terracina DOC Passito Capitolium 2021” di Cantina Sant’Andrea (Miglior vino di fattoria); “Frascati Superiore DOCG Bio 1960 2023” di Alma Vini (Miglior vino biologico); “Lazio IGP Syrah Sesto 21 2022” di Alma Vini (Miglior vino di interesse per i mercati nazionali ed esteri). Infine, il premio per la categoria “Migliore carta dei vini” è stato assegnato a Osteria Palmira di Roma. Questa seconda edizione si è arricchita di una nuova sezione nazionale, aperta quindi non solo alle aziende del territorio regionale, ma anche a quelle italiane con produzioni similari per tradizione. A confronto vini bianchi e rossi tranquilli da vitigni autoctoni. Le bottiglie sono state proposte da sette aziende di Roma città, 29 della Città metropolitana di Roma Capitale, 15 di Frosinone, 12 di Latina, tre di Viterbo e due di Calabria e Valle d’Aosta. Primo per i bianchi si è classificato il “Frascati Superiore Docg Bio 1960 2023” di Alma Vini, mentre per i rossi il “Valle d’Aosta Doc Mayolet Coin Noble 2023” di Cave des Onze.

Vino, Colomba Bianca: puntiamo ad accrescere redditività delle vigne

Vino, Colomba Bianca: puntiamo ad accrescere redditività delle vigneMilano, 30 nov. (askanews) – “In un momento drammatico per la viticoltura della provincia di Trapani e per la cooperazione viticola in generale, a causa di difficoltà climatiche, economiche e politiche, siamo fieri di aver garantito ai soci gli anticipi e le liquidazioni promesse, nei tempi attesi e con valori ai migliori livelli del nostro settore. Siamo molto soddisfatti inoltre di aver fatto lo stesso anche con i viticoltori di Cantine Europa che quest’anno hanno potuto conferire in Colomba Bianca: speriamo che il nostro sforzo di sostenerla stia rappresentando un contributo efficace nella speranza di ricostruire un futuro sereno per questa storica realtà. Riteniamo che fare squadra sarà l’unico modo per affrontare ogni complessità”. A dirlo è Dino Taschetta, presidente (dal 1997) della Cantina cooperativa siciliana Colomba Bianca che il 1 dicembre a Salemi (Trapani) terrà l’Assemblea dei soci. Con 2.480 viticoltori che operano su una superficie di seimila ettari, di cui ben 1.800 biologici, Colomba Bianca è stata infatti capace di reagire alle disastrose crisi climatiche degli ultimi anni rispettando gli impegni remunerativi nei confronti dei soci, con anticipo 2024 e saldo 2023.


“Lavoriamo duramente sulla revisione dell’assetto industriale con l’intento di monetizzare al massimo la remunerazione delle uve e perseguiamo la valorizzazione sui mercati sia del vino sfuso che del confezionato” spiega Taschetta, aggiungendo che “i numeri ci danno ragione, così come i riscontri positivi sui mercati globali, l’interesse della critica e della clientela verso le produzioni di Colomba Bianca. Puntiamo ad accrescere la redditività delle vigne per ettaro – precisa – la valorizzazione è dovuta per la qualità delle nostre uve ed è necessaria per riposizionare la viticoltura come attività esclusiva, remunerante, sostenibile a livello economico per ogni nostro socio”. La Cantina con sede a Mazara del Vallo ha recentemente ottenuto due Medaglie d’Oro per i vini Zibibbo e Syrah al “World Bulk Wine Exhibition” di Amsterdam, e nel suo Annuario 2024 Luca Maroni ha valutato il “Quarantanni Rosso Riserva” come il “Miglior Vino in Assoluto” per la sua categoria. Medaglia d’oro al “Berliner Wein Trophy” anche per il “Resilience Perricone” e il “Lavì Blanc de Noir Brut”.

Vino, “Viaggio in Franciacorta”: un diario firmato Armando Castagno

Vino, “Viaggio in Franciacorta”: un diario firmato Armando CastagnoMilano, 30 nov. (askanews) – Dal 6 dicembre va nelle librerie “Viaggio in Franciacorta” (Treccani, 304 pagine) è il racconto di un itinerario tra i luoghi e nelle terre della Franciacorta. Armando Castagno, colto degustatore e prolifico scrittore, accompagna il lettore in un pellegrinaggio attraverso i diciannove Comuni di questo territorio, partendo da Paratico e proseguendo per Capriolo, Adro, Erbusco, Cologne, Coccaglio, Rovato, Cazzago San Martino, Corte Franca, Iseo, Provaglio d’Iseo, Passirano, Paderno Franciacorta, Monticelli Brusati, Ome, Rodengo Saiano, Gussago e Cellatica, fino ad arrivare a Brescia. Il volume è arricchito dalle immagini realizzate ad hoc dal fotografo Andrea Federici: un percorso scandito da edifici, spazi suggestivi, personaggi e paesaggi, “alla scoperta di un patrimonio culturale e di una collettività articolata ma compatta, che si distingue per aver fatto di una vocazione, quella per il vino, la propria missione comune”.


Un diario di viaggio che racconta l’essenza di questo territorio collinare tra Brescia e l’estremità Sud del Lago d’Iseo. “Tutto sommato, questa è la ragione per cui è nato il libro che avete tra le mani: per popolare di personaggi, paesaggi e accadimenti effimeri lo scenario di una Franciacorta libera da filtri encomiastici – spiega Castagno – per condividerne, cioè, una visione ad altezza d’uomo e aggiungere alla sua bibliografia, come tassello di precarietà, la dimensione passeggera delle cose”. Diciannove tappe per un’esperienza che testimonia le unicità di un territorio sia a livello ambientale sia a livello umano e imprenditoriale: agricoltura sostenibile e proficua, biodiversità, volontà di innovare e proiettarsi nel futuro a partire dalla riscoperta del passato ed etica abbinata al rispetto. Nel libro, Castagno narra le sue esperienze e osservazioni, esplorando non solo le vigne e le Cantine che hanno reso famosa questa regione, ma anche la sua storia, la cultura e le tradizioni che la caratterizzano. “Nel raccontare la Franciacorta, l’autore ci invita a riflettere su temi più ampi e universali: il rapporto tra uomo e paesaggio, l’importanza della tutela del patrimonio locale di fronte alle pressioni della globalizzazione e la necessità di preservare non solo i prodotti tangibili, come i vini eccelsi di questa regione, ma anche quei valori immateriali che costituiscono l’autenticità di un territorio” ha commentato Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia italiana Treccani.

Vino, “Wine Paris”: l’Italia raddoppia la sua area espositiva

Vino, “Wine Paris”: l’Italia raddoppia la sua area espositivaMilano, 29 nov. (askanews) – La sesta edizione di “Wine Paris”, la fiera del vino che andrà in scena dal 10 al 12 febbraio 2025 a Parigi ospitata da Vinexposium, annuncia la presenza di oltre 4.600 espositori provenienti da 50 Paesi, prevedendo circa 50mila visitatori da 140 nazioni. Lo ha annunciato la stessa “Wine Paris” sottolineando la crescita a due cifre della superficie espositiva per diversi Paesi, tra cui Germania (+ 65%), Austria (+ 35%), Cina (+ 60%), Spagna (+ 40%), Portogallo (+ 61%) e Romania (+ 75%). L’Italia ha nuovamente raddoppiato l’area espositiva e si appresta a ospitare 30 padiglioni regionali in un intero padiglione, il 6.


La fiera accoglierà anche numerosi nuovi padiglioni internazionali: Sudafrica, Argentina, Armenia, Cile, Ungheria, Macedonia del Nord, Uruguay e, soprattutto, l’Australia, che nell’edizione 2025 quadruplicherà lo spazio espositivo. Sempre secondo quanto annunciato dalla fiera parigina, anche la partecipazione francese, colonna portante dell’evento, è destinata a crescere, con un aumento del 7% del numero di produttori grazie alla presenza dei maggiori realtà vitivinicole e il ritorno di marchi leader, come i marchi di Champagne Bollinger, G.H Martel, Lanson e Vranken. Come evento nell’evento, “Be Spirits” accoglierà distributori, barman ed esperti da tutto il mondo, con oltre 200 produttori (di cui 38% esordienti e il 30% provenienti da 27 Paesi. Sarà esposta una gamma di 47 tipi di alcolici (Armagnac, baiju, brandy, Calvados, Cognac, gin, malto, mezcal, pastis, rum, sake, soju, tequila, umeshu, vermouth, vodka, ecc.) Dieci produttori di whisky parteciperanno sotto la bandiera della French Whisky Federation, mentre i produttori di Cognac saranno 40 e quelli di Armagnac 19. Anche la gamma di bevande No/Low alcol è annunciata in enorme crescita (+ 50% di produttori registrati finora), così come aumenterà lo spazio occupato da birre e sidri.


“In tempi di grande incertezza, crisi economica e perdita di significato, l’isolazionismo non è un’opzione. Possiamo trovare delle soluzioni solo unendo i punti di forza e promuovendo l’innovazione, con l’impegno di tutti gli operatori collegando le arene economiche e politiche” ha dichiarato il Ceo di Vinexposium, Rodolphe Lameyse, sottolineando che “il Salone 2025 svolgerà un ruolo cruciale per tutti gli attori nazionali e internazionali dell’industria del vino e degli alcolici”.

Vino, Consorzio Franciacorta intitola la sua sede a Luigi Veronelli

Vino, Consorzio Franciacorta intitola la sua sede a Luigi VeronelliMilano, 29 nov. (askanews) – Nel giorno in cui ricorre il ventesimo anniversario dalla scomparsa di Luigi Veronelli, padre della critica enologica e gastronomica italiana, il Consorzio Franciacorta ha deciso di dedicargli la sua sede a Erbusco (Brescia), celebrando il suo impegno nella valorizzazione dei prodotti d’eccellenza italiani, in particolare del vino. L’inaugurazione ufficiale si è svolta questa mattina alla presenza dei soci del Consorzio, delle autorità locali, e di diversi esponenti del mondo enogastronomico e dei suoi familiari. Sul bel palazzo di tre piani in stile Liberty che è il quartier generale dell’ente consortile, da oggi compare una targa con scritto: “La via della migliore conoscenza delle possibilità del proprio territorio è, se non la sola, la più efficace per portare gli uomini al benessere” firmata Veronelli.


“Luigi Veronelli ha segnato un prima e un dopo nella cultura enogastronomica del nostro Paese” ha affermato il presidente del Consorzio Franciacorta, Silvano Brescianini, sottolineando che “la sua capacità di raccontare e valorizzare i territori e i produttori italiani è un’eredità che ancora oggi accompagna il nostro lavoro”. Nel maggio scorso era stato aperto ufficialmente “Il Veronelli”, un prezioso spazio permanente nel bellissimo ex Convento dei Neveri a Bariano (Bergamo), che raccoglie il cuore del patrimonio culturale dell’intellettuale anarchico milanese scomparso a 78 anni nel 2004. Un luogo di riflessione e di educazione, aperto a tutti coloro che desiderano scoprire l’incredibile percorso di questo celebre editore, scrittore, giornalista e conduttore televisivo.

Vino, Coldiretti Alessandria: urge rilancio comparto del Brachetto

Vino, Coldiretti Alessandria: urge rilancio comparto del BrachettoMilano, 29 nov. (askanews) – L’attuale situazione di mercato del vino Brachetto desta forte preoccupazione e per questo Coldiretti Alessandria e Coldiretti Asti hanno organizzato ad Acqui Terme (Alessandria) un incontro per fare il punto della situazione, che ha visto la partecipazione dei produttori di Brachetto e dei vertici locali dell’organizzazione degli imprenditori agricoli. In Piemonte si coltivano circa mille ettari di Brachetto per un totale di 16.600 ettolitri distillati nel 2023, con una giacenza a fine settembre 2024 di 11.500 ettolitri (non compresa la vendemmia 2024), che porta a registrare una produzione complessiva di circa 32.841 quintali per oltre 22.988 ettolitri. Tuttavia, se si analizzano i dati degli ultimi sei anni, si è passati dai 31.527 ettolitri prodotti nel 2017 ai circa 23.000 del 2023.


“E’ necessario attivarsi concretamente per ridare fiducia e slancio al comparto: stiamo parlando di un prodotto di elevata qualità che identifica un territorio ricco di storia e che, quindi, va tutelato evitando di creare flussi paralleli concorrenziali” ha dichiarato il presidente di Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco, sottolineando che “servono un progetto concreto e programmi ben chiari per valorizzare questo vitigno anche oltre i confini nazionali e per supportare quelle aziende al fine di cercare nuovi sbocchi per promuovere un prodotto di elevata qualità che identifica un territorio ricco di storia. Solo una visione d’insieme lungimirante può portare ad un’immediata inversione di tendenza”. “Il nostro obiettivo è dare nuovo impulso alla redditività delle imprese, per trovare soluzioni ad una situazione insostenibile che richiede un’immediata inversione di tendenza” ha aggiunto il presidente di Zona, Bruno Roffredo, evidenziando che “l’Acquese è una terra ricca e generosa, lo sono soprattutto i suoi vigneti, poter pensare ad una programmazione sulle rese è condizione primaria per uscire dalla crisi, soprattutto evitando di incappare in speculazioni che comprometterebbero definitivamente il reddito di molte aziende”.


“E’ necessario riposizionare questo prodotto sul mercato: non dimentichiamoci anche dell’Acqui Docg Rosé, – ha detto il direttore di Coldiretti Alessandria, Roberto Bianco – un prodotto dalle grandi potenzialità, visto che questa tipologia di vini ultimamente sta incontrando il gusto dei consumatori, e per il quale sarebbe auspicabile una specifica strategia di lancio proprio per farlo spiccare in un momento così favorevole”.

Vino, a Verona incontro dedicato al consumo consapevole tra i giovani

Vino, a Verona incontro dedicato al consumo consapevole tra i giovaniMilano, 29 nov. (askanews) – Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, in collaborazione con Coldiretti Veneto, organizza venerdì 29 novembre al “Dome Wine Word Experience” di Verona, l’evento “Il valore del vino: promuovere la qualità e il consumo consapevole tra i giovani”. L’incontro, che ha il patrocinio del Consiglio Regionale del Veneto e del museo del vino “MuVin”, vede la partecipazione di esperti, istituzioni e giovani produttori del territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni al valore culturale e qualitativo del vino, promuovendo un consumo consapevole e responsabile.


“In un momento in cui il settore vitivinicolo affronta sfide importanti, è fondamentale puntare su una cultura della qualità che possa avvicinare le giovani generazioni a un consumo consapevole” ha dichiarato Christian Marchesini, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, aggiungendo che “il vino rappresenta l’essenza di un territorio, racconta la storia e la tradizione di chi lo produce. Con questo evento desideriamo fornire ai giovani non solo una comprensione più profonda del vino, ma anche la consapevolezza del valore sociale, culturale ed economico che esso rappresenta” Oltre che di Marchesini, sono previsti gli inverventi di Denis Pantini, responsabile di Wine Monitor per Nomisma, Alberto Bozza, consigliere della Regione Veneto, Beatrice Benini, in rappresentanza del Gruppo Giovani del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, e Sofia Fugolo, giovane esponente di Coldiretti. Modererà il convegno la giornalista Laura Peloso.


L”incontro vuole offrire una panoramica ampia e dettagliata delle nuove dinamiche del settore vinicolo, dando voce a chi, ogni giorno, si impegna a valorizzare le eccellenze del territorio veneto. Un’occasione “per riflettere insieme su come i giovani possano diventare ambasciatori di una tradizione secolare, reinterpretandola in chiave moderna e sostenibile”.