Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Vino, Coldiretti Veneto: attesa qualità molto buona, quantità media

Vino, Coldiretti Veneto: attesa qualità molto buona, quantità mediaMilano, 5 ago. (askanews) – “Manca ancora un mese al via alla vendemmia che entrerà nel vivo solo dai primi di settembre, con il Prosecco nel trevigiano e i grandi rossi del veronese. I primi grappoli si raccoglieranno in realtà a partire dal 20 di agosto con la varietà del Pinot in anticipo di una settimana sul 2023. Ad iniziare sarà la provincia di Verona dove normalmente la maturazione inizia con 2-3 giorni di anticipo sul resto del Veneto”. Sono queste la prime indicazioni della Consulta Vitivinicola di Coldiretti Veneto presieduta da Giorgio Polegato che traccia le previsioni del settore tenendo conto delle condizioni climatiche che interferiscono sui tempi di maturazione e sulla qualità della produzione.


“A livello quantitativo l’attesa è per una annata nella media degli ultimi anni, quindi in netto recupero sullo scorso anno segnato da peronospora, flavescenza e forti grandinate – osservano gli esperti regionali in una nota – . Tutti fenomeni che nel 2024 hanno interessato solo marginalmente la nostra regione, eccezione fatta per i vigneti a conduzione biologica che in particolare in pianura subiranno danni severi da peronospora una malattia difficile da contenere nelle primavere umide e piovose come la stagione trascorsa”. “Sul fronte della qualità ad oggi all’inizio della maturazione le previsioni sono molto buone. Il Veneto – continuano gli esperti – si regge su tre produzioni principali, la Valpolicella coi suoi grandi rossi attesi di ottima qualità per l’assenza di stress idrico e con una stagione ora perfetta per la maturazione”.


“L’insieme delle denominazioni Prosecco è sulla stessa linea – proseguono gli esperti della Consulta Vitivinicola di Coldiretti Veneto – produzione regolare e qualità attesa molto buona sia in pianura che nelle colline di Asolo, Conegliano e Valdobbiadene dove gli strascichi della flavescenza incideranno forse ancora sulla piena produzione dei vigneti. Infine il Pinot grigio avrà produzioni in recupero concorrendo a fare delle tre denominazioni il 60% della viticoltura veneta”. “Il Veneto è saldo al primo posto tra le regioni in Italia per produzione di vino, con 11 milioni di ettolitri su un dato nazionale di circa 56 milioni di ettolitri. La viticoltura e l’enologia valgono il 36% dell’export italiano, con 2,8 miliardi di euro, il vigneto veneto oggi occupa circa 100mila ettari. Per mantenere i primati è importante avere produzioni in linea con le richieste di mercato, e per questo Consorzi di tutela e Filiera produttiva hanno messo in atto una serie di misure, come riduzioni di resa, stoccaggi, e per i prodotti più richiesti, come per il Prosecco, attingimenti e riserve vendemmiali, un sistema di gestione dell’offerta che in base a quantità e qualità della vendemmia, sappia agire di conseguenza per mantenere una forte attrattività dei nostri vini più importanti – affermano gli esperti -. Ad oggi, quindi, una vendemmia che conferma il ruolo del Veneto come la regione top, che dalla terza decade di agosto rinnoverà il rito della vendemmia per tornare attorno ai 15 milioni di quintali di uva di grande qualità”.

Giovani, a Verona 18 mila scout per i 50 anni dell’Agesci

Giovani, a Verona 18 mila scout per i 50 anni dell’AgesciRoma, 22 lug. (askanews) – Saranno più di 18mila i capi scout dell’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) che parteciperanno alla Route 2024 con l’incontro nazionale a Villa Buri a Verona dal 22 al 25 agosto 2024. L’iniziativa, di portata eccezionale dato che le Route nazionali precedenti si sono tenute nel 1979 a Bedonia (Parma) e nel 1997 ai Piani di Verteglia (Avellino), avviene nel 50esimo anno dalla fondazione dell’AGESCI che risale al 1974: cinquant’anni nei quali le capo e i capi scout si appassionano alla bellezza del servizio e accompagnano le nuove generazioni alla realizzazione di sé come uomini e donne, attraverso il gioco, l’avventura e la strada. Verona la città italiana scelta per questa importante iniziativa. La manifestazione sarà un grande momento di riflessione collettiva: quattro giorni per partecipare a oltre 60 tra incontri, approfondimenti, attività di formazione e dibattiti, con lo scopo di analizzare la realtà delle nuove generazioni e definire le sfide e il percorso dell’Associazione per i prossimi anni, alla luce della maggiore complessità del mondo in cui viviamo.


Collante dell’edizione 2024 è il tema della felicità, che rappresenta oggi una scelta politica forte, controcorrente rispetto al negativismo e ai segnali di crisi e sfiducia, e che ritorna anche nel titolo di questo appuntamento: ‘Generazioni di felicità’. “Ringraziamo il Comune di Verona per l’ospitalità. Numerosi sono gli obiettivi di questo incontro – hanno dichiarato Roberta Vincini e Francesco Scoppola, Presidenti del Comitato nazionale AGESCI – Dal coinvolgere i capi dell’Associazione in un’esperienza motivante che possa regalare un tempo di qualità e nuovi contenuti per l’educazione; all’offrire un’occasione unica di confronto sugli orientamenti educativi e sociali attuali; dal valorizzare il contributo dei 50 anni di storia dell’AGESCI e posizionare l’Associazione nella società e nella Chiesa come attore importante di cambiamento nel presente all’identificazione di nuove risposte, nuovi equilibri e nuovi assetti di fronte alle sfide educative attuali”. “Verona è orgogliosa di ospitare un evento di tale importanza, sia per numero di partecipanti, sia per i temi trattati”, afferma l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi. “Fin dall’inizio, insieme al Sindaco Tommasi, abbiamo fortemente voluto ospitare la Route nazionale capi scout poiché rappresenta una grande opportunità per Verona”, aggiunge l’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo – La portata dell’evento è senz’altro sfidante ma sarà per Verona una grande occasione per riflettere sul benessere della nostra comunità”.


Tanti gli ospiti d’eccezione, tra questi, Fra Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale della Presidenza del Consiglio dei ministri, e il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini. Non mancheranno gli esponenti della cultura, dalla regista e sceneggiatrice Alice Rohrwacher alla rettrice della Scuola di Sant’Anna di Pisa, Sabina Nuti, fino agli scrittori Fabio Geda ed Enrico Brizzi. Molto presente anche l’associazionismo da Emergency a Libera con Don Luigi Ciotti, poi Mario Giro della Comunità di Sant’Egidio e Rosario Maria Gianluca Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana.

Giovani, a Verona 8 mila scout per i 50 anni dell’Agesci

Giovani, a Verona 8 mila scout per i 50 anni dell’AgesciRoma, 22 lug. (askanews) – Saranno più di 18mila i capi scout dell’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) che parteciperanno alla Route 2024 con l’incontro nazionale a Villa Buri a Verona dal 22 al 25 agosto 2024. L’iniziativa, di portata eccezionale dato che le Route nazionali precedenti si sono tenute nel 1979 a Bedonia (Parma) e nel 1997 ai Piani di Verteglia (Avellino), avviene nel 50esimo anno dalla fondazione dell’AGESCI che risale al 1974: cinquant’anni nei quali le capo e i capi scout si appassionano alla bellezza del servizio e accompagnano le nuove generazioni alla realizzazione di sé come uomini e donne, attraverso il gioco, l’avventura e la strada. Verona la città italiana scelta per questa importante iniziativa. La manifestazione sarà un grande momento di riflessione collettiva: quattro giorni per partecipare a oltre 60 tra incontri, approfondimenti, attività di formazione e dibattiti, con lo scopo di analizzare la realtà delle nuove generazioni e definire le sfide e il percorso dell’Associazione per i prossimi anni, alla luce della maggiore complessità del mondo in cui viviamo. Collante dell’edizione 2024 è il tema della felicità, che rappresenta oggi una scelta politica forte, controcorrente rispetto al negativismo e ai segnali di crisi e sfiducia, e che ritorna anche nel titolo di questo appuntamento: ‘Generazioni di felicità’. “Ringraziamo il Comune di Verona per l’ospitalità. Numerosi sono gli obiettivi di questo incontro – hanno dichiarato Roberta Vincini e Francesco Scoppola, Presidenti del Comitato nazionale AGESCI – Dal coinvolgere i capi dell’Associazione in un’esperienza motivante che possa regalare un tempo di qualità e nuovi contenuti per l’educazione; all’offrire un’occasione unica di confronto sugli orientamenti educativi e sociali attuali; dal valorizzare il contributo dei 50 anni di storia dell’AGESCI e posizionare l’Associazione nella società e nella Chiesa come attore importante di cambiamento nel presente all’identificazione di nuove risposte, nuovi equilibri e nuovi assetti di fronte alle sfide educative attuali”.


“Verona è orgogliosa di ospitare un evento di tale importanza, sia per numero di partecipanti, sia per i temi trattati”, afferma l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi. “Fin dall’inizio, insieme al Sindaco Tommasi, abbiamo fortemente voluto ospitare la Route nazionale capi scout poiché rappresenta una grande opportunità per Verona”, aggiunge l’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo – La portata dell’evento è senz’altro sfidante ma sarà per Verona una grande occasione per riflettere sul benessere della nostra comunità”. Tanti gli ospiti d’eccezione, tra questi, Fra Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale della Presidenza del Consiglio dei ministri, e il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini. Non mancheranno gli esponenti della cultura, dalla regista e sceneggiatrice Alice Rohrwacher alla rettrice della Scuola di Sant’Anna di Pisa, Sabina Nuti, fino agli scrittori Fabio Geda ed Enrico Brizzi. Molto presente anche l’associazionismo da Emergency a Libera con Don Luigi Ciotti, poi Mario Giro della Comunità di Sant’Egidio e Rosario Maria Gianluca Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana.

Baby gang, pedagogista Novara contro Zaia: basta con tiro al piccione

Baby gang, pedagogista Novara contro Zaia: basta con tiro al piccioneRoma, 2 lug. (askanews) – “Mentre mancano centri di aggregazione, una certa politica si esercita al tiro al piccione contro i più giovani cercando di convincerci che i comportamenti negativi siano frutto del singolo, che quindi deve essere punito, e non un peso da dividere su tutta la comunità educante. Oggi è il turno di Zaia e delle baby gang, con la proposta di abbassare l’età della punibilità giudiziaria. Sono frasi a effetto che sottendono una mancanza di comprensione dell’argomento”: così l’autorevole pedagogista piacentino, Daniele Novara, interviene sul tema delle baby gang, bocciando la proposta del governatore del Veneto, Luca Zaia.


“Continua imperterrito l’attacco contro i ragazzi e le ragazze visti come un crogiolo di delinquenza, di trasgressione, di ogni sorta di problemi psichiatrici e altre nefandezze. Io allibisco nel vedere istituzioni che decidono di non investire nella prevenzione educativa, nel sostegno reale alle scuole e agli insegnanti, nell’aiuto anche educativo ai genitori”, ha proseguito Novara. “Il problema è lampante. Si preferisce mettere soldi su strade, logistica e cantieristica varia invece di puntare sulle future generazioni, dai nidi alla formazione, dalle scuole all’aggiornamento professionale degli insegnanti”, spiega l’autore di libri come “Nessuno si educa da solo” (2023) e fondatore a Piacenza del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti.


Secondo Novara, “i ragazzi e le ragazze di quell’età, preadolescenti, non possono essere portati a processo o in carceri minorili. Per fortuna le nostre leggi danno giustamente priorità agli aspetti di crescita formativa ed educativa piuttosto che all’accanimento punitivo e giudiziario. Un ragazzo che finisce in galera, salvo rarissime eccezioni, non può che peggiorare il suo standard comportamentale imparando l’arte della violenza e della delinquenza”. Il formatore e pedagogista invita a usare il buon senso: “Bisogna insistere su strumenti educativi, favorendo e finanziando le comunità e i centri di recupero. E risalendo la filiera delle necessità, magari capire le ragioni profonde che vedono i genitori in difficoltà faticare nel deserto di aiuti e nell’assenza di sostegno”.


Infine la denuncia di una realtà che chi ha figli conosce bene: “I centri estivi, anche quest’anno, rappresentano un reale problema. Pagare dai 100 ai 150 euro a settimana non è da tutti, si tratta di cifre davvero significative che non andrebbero poste a carico delle famiglie. Altro che carcere per i minori di 14 anni”, conclude Novara.

Rapina a casa di Roberto Baggio, ferito nella colluttazione

Rapina a casa di Roberto Baggio, ferito nella colluttazioneVicenza, 21 giu. (askanews) – L’ex calciatore Roberto Baggio è stato rapinato nella sua abitazione ad Altavilla Vicentina mentre assisteva, ieri sera, con la famiglia alla partita Italia-Spagna.


A quanto si apprende, Baggio avrebbe cercato di fronteggiare cinque uomini armati ma sarebbe stato ferito nella colluttazione. Baggio e i famigliari sono stati così rinchiusi in una stanza mentre i malviventi rubavano in casa. Il Pallone d’oro è poi riuscito a sfondare la porta avvisando i carabinieri di Vicenza che sono accorsi sul posto.


Baggio vive nella sua tenuta agricola in una località isolata insieme alla moglie e ai tre figli.

Medicina, Zaia: bene la selezione con lo sbarramento

Medicina, Zaia: bene la selezione con lo sbarramentoTreviso, 17 giu. (askanews) – Numero chiuso per medicina? “Il problema è già stato risolto perché il prossimo anno non ci sarà più, ci sarà una selezione con lo sbarramento, esattamente quello che accadeva in passato con l’università”. Così Luca Zaia, presidente del Veneto, oggi a Treviso. “Quando io mi sono iscritto all’università, se tu non facevi gli esami eri fuori. Penso che questa sia una modalità che permette di premiare in maniera meritocratica i più bravi, quelli che si dedicano di più evitando di fare una selezione a priori , magari scartando un futuro grande chirurgo che in sala operatoria con il test non ci va. Questa modifica vedremo come verrà applicata. Però è pur vero – ha aggiunto Zaia – che io sono dalla parte di chi dice che bisogna garantire la qualità della formazione, ma garantire a tutti di poter provare. Anche perché qualcuno potrebbe rendersi conto che non fa per lui”.

Alle Terme Preistoriche l’Architecture and Design Community Award

Alle Terme Preistoriche l’Architecture and Design Community AwardRoma, 29 mag. (askanews) – I Green Lodge delle Terme Preistoriche Resort & Spa di Montegrotto Terme (PD) sono stati premiati all’International Architecture & Design Community Award 2024.


Le otto suite, progettate dallo Studio di Alberto Apostoli, hanno ricevuto il Platinum winner nella categoria “Architettura/Ospitalità e progettazione alberghiera” della Architecture & Design Community, che annualmente offre il meritato riconoscimento agli architetti e ai designer più talentuosi, celebrando il loro contributo al settore. Un concetto di ospitalità ecologica, nel pieno rispetto del territorio e delle sue preesistenze. Così viene sintetizzato il progetto degli otto Green Lodge ospitati all’interno delle Terme Preistoriche Resort & Spa di Montegrotto Terme (PD).


“Siamo davvero orgogliosi che i Preistoriche Green Lodge siamo stati insigniti di un riconoscimento così prestigioso. – commenta Angela Stoppato, amministratrice delegata di Terme Preistoriche Resort & Spa – È un progetto che abbiamo voluto fortemente, un investimento in cui abbiamo creduto molto, nato in un momento difficile della nostra storia. Il progetto realizzato con Studio Apostoli è solo una tappa di un piano di sviluppo più ampio che ci vede impegnati quotidianamente nell’implementazione di servizi sostenibili e innovativi per i nostri ospiti”. I Lodge sono disposti in quattro volumi palafitticoli in legno, collegati da un sistema sopraelevato di rampe, camminamenti e terrazzi accessibili. Oltre alla particolare collocazione e al dialogo con il verde, le strutture sono avvolte da un rivestimento in listelli di larice, realizzato attraverso un sistema costruttivo in legno e materiali ecocompatibili, e dotati di riscaldamento impianto alimentato direttamente con acqua termale.


Ogni suite varia dai 35 agli 80 metri quadrati, su singoli o doppi livelli, con un caldo parquet di tipo industriale – risultato di piastrelle di scarto – che persegue la logica del contenimento dell’impatto ambientale. Gli arredi sono in legno, le tappezzerie e le tende sono realizzate con filati ecosostenibili, le carte da parati offrono scenari botanici e sono realizzate su coperture ecologiche in tessuto non tessuto composte da cellulosa proveniente da coltivazioni FSC. “Abbiamo prestato meticolosa attenzione alla selezione dei materiali o delle finiture affinché le Green Lodge fossero coerenti in ogni dettaglio – ha commentato l’architetto Alberto Apostoli – Il complesso diventa Net Zero ma non solo: due dei ‘piccoli lodge’ sono privi di barriere architettoniche, completamente accessibili, progettati per garantire la massima facilità di fruizione da parte di qualsiasi tipologia di utente”.

Cortina, entro maggio via a progetto riqualificazione ex stazione ferroviaria

Cortina, entro maggio via a progetto riqualificazione ex stazione ferroviariaRoma, 24 mag. (askanews) – Partirà entro fine maggio la riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria di Cortina d’Ampezzo. Il progetto, che non parte del dossier Olimpiadi Milano-Cortina 2026, è frutto di un bando di partenariato pubblico-privato avviato dal Comune e avrà una durata complessiva prevista di 28 mesi, salvo per il commissariato che sarà pronto per fine 2025. L’intervento sarà realizzato da Renco Spa e Poolengineering con l’obiettivo di rivitalizzare un’area centrale della città attualmente in uno stato di semiabbandono, compromessa sia dal punto di vista delle funzioni pubbliche che del decoro urbano.


L’area dell’ex stazione ferroviaria, attualmente occupata da un parcheggio pubblico a raso di circa 200 posti auto, rappresenta infatti una ferita nel tessuto urbano di Cortina, non rispondendo adeguatamente alle esigenze delle attività commerciali, dei residenti e dei turisti. Gli edifici pubblici presenti, tra cui l’edificio dell’ex stazione, l’ufficio “Ski Pass”, la palazzina Bagni, i depositi e le ex officine, necessitano urgentemente di riqualificazione, consolidamento strutturale e riorganizzazione delle funzioni. L’intervento proposto, dal valore complessivo di 98 milioni di euro, si configura come un’opportunità strategica per la città, con l’area destinata a trasformarsi in una vivace piazza urbana arricchita da nuovi servizi, inclusa la realizzazione di un “City Hub” Parking sotterraneo da 605 posti auto e 22 posti moto che sarà gestito per 30 anni da Renco spa. Gli edifici pubblici esistenti, che coprono una superficie totale di 4.081 mq, saranno riconsegnati al Comune gratuitamente e completamente riqualificati. Tra le opere pubbliche offerte al Comune, oltre al parcheggio sotterraneo, si includono la riqualificazione dell’edificio dell’ex stazione, la realizzazione di uno spazio per la foresteria, la nuova costruzione del commissariato, la riqualificazione di due immobili oggi abbandonati che ritorneranno ad essere fruibili per il territorio, con la creazione di nuovi spazi polifunzionali. Questo intervento non solo affronterà le esigenze di sosta dei cittadini e dei turisti, ma contribuirà anche a mitigare l’impatto visivo e il disagio della circolazione di autovetture in superficie nelle vicinanze del centro di Cortina. La piazza risultante diventerà un punto di aggregazione e un centro di servizi per la comunità, integrando sia edifici pubblici che privati nella riqualificazione complessiva della zona. Nell’area, sarà inoltre realizzato un Boutique Hotel, un complesso di appartamenti e uno spazio di circa 1000 mq dedicato ad attività commerciali. Il progetto, segnala una nota, rispetterà i più elevati standard di sostenibilità, seguendo i principi della certificazione LEED (Leadership in Energy Environmental Design). Attraverso la gestione di un cantiere sostenibile, l’utilizzo di materiali ecocompatibili e soluzioni tecnologiche avanzate, si mira a ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’intervento. Come parte di un’iniziativa di partenariato pubblico-privato, il Comune di Cortina riceverà quindi gratuitamente la piazza dell’ex stazione completamente rinnovata, oltre a più di 4.000 mq di edifici pubblici restaurati e la proprietà del parcheggio pubblico sotterraneo.


L’intervento proposto, prosegue la nota, rappresenta un’opportunità per trasformare radicalmente il volto del centro storico di Cortina, migliorando la qualità della vita dei residenti, il benessere dei visitatori e la sostenibilità ambientale della città.

Giro d’Italia, Zaia: benvenuto, non ti deluderemo, non ci deluderai

Giro d’Italia, Zaia: benvenuto, non ti deluderemo, non ci deluderaiVenezia, 22 mag. (askanews) – “Il grande momento è arrivato: uno dei più entusiasmanti Giri d’Italia degli ultimi decenni sta per attraversare le strade del Veneto con la sua carovana di campioni, di colori, di spunti tecnici, di sport con la esse maiuscola. Un Veneto che tributa alla corsa rosa il benvenuto più grande e sincero, dettato dalla grande passione sportiva che ci caratterizza e dalla tradizione, che da anni vuole Giro d’Italia e Veneto uniti nel proporre tappe appassionanti e tecnicamente elevate. Benvenuto Giro, non ti deluderemo, non ci deluderai”. Con queste parole, il presidente della Regione Luca Zaia accoglie il Giro d’Italia 2024 di ciclismo che sta per entrare in Veneto, dove dal punto di vista tecnico, con ogni probabilità vivrà il suo epilogo.


“Le cronache sportive – prosegue il Governatore – ci consegnano una corsa rosa da record, come le imprese dello sloveno Pogacar, già definito ‘il nuovo Coppi’, come la straordinaria presenza del pubblico a bordo strada, che riporta all’entusiasmo dei tempi del ‘Pirata’ Pantani. Il Veneto e i veneti non saranno da meno. A Padova, il 23 maggio in arrivo da Fiera di Primiero, i più si attendono la classica e spettacolarissima ‘volatona’ al termine di una tappa dedicata ai passisti veloci e ai velocisti. Due giorni dopo, il 25, il tappone che sa di epica, con il terribile strappo di Cà del Poggio nel cuore delle Colline del Prosecco Patrimonio dell’Umanità Unesco e ben due durissime salite sulla sommità del Monte Grappa prima di arrivare a Bassano. Chi sarà maglia rosa a Bassano, sarà il vincitore del Giro 2024, e anche questo dato di fatto riempie lo sport veneto di orgoglio. Ora – conclude – non resta che aspettare qualche istante ancora per rinnovare la tradizione e l’entusiasmo che da sempre uniscono il Veneto e la corsa ciclistica più bella del mondo”.

Ciclista ucciso a Vicenza, un anno e due mesi ad autista furgone

Ciclista ucciso a Vicenza, un anno e due mesi ad autista furgoneRoma, 22 mag. (askanews) – Condanna ad un anno e due mesi di reclusione per l’autista del furgone sotto processo per la morte di Giacomo Torrieri, 63 anni, avvenuta in seguito ad un incidente stradale registrato a Vicenza il 10 dicembre 2022.


L’imputato, 43 anni, di origini ghanesi, correva a più di cento chilometri orari quel giorno e perse il controllo del veicolo investendo il ciclista. Davanti al giudice Antonella Crea, l’uomo ha patteggiato la pena. Torrieri, in sella alla sua bicicletta, stava facendo ritorno a casa dal lavoro. La famiglia di Torrieri è stata assistita da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini. In particolare l’area manager per Vicenza e il Veneto, Alessio Rossato, ha assistito la moglie della vittima e le due figlie ancora minorenni.


Secondo quanto ricostruito a causa della forte andatura del mezzo e per le condizioni atmosferiche, l’asfalto era viscido per la pioggia, il furgone arrivato all’inizio di un tratto in curva, l’autista “ha perso il controllo del veicolo deviando verso destra, scarrocciando trasversalmente e, dopo aver percorso 26 metri (in cui ha anche divelto guardrail e segnaletica, ndr), andava a collidere (attingendolo posteriormente) con il velocipede condotto da Torrieri, che stava transitando con analoga direzione sulla banchina di destra, causandone in tal modo il decesso”.