Roma Arte in Nuvola, 35mila visitatori per la terza edizioneMilano, 29 nov. (askanews) – Oltre 35.000 visitatori per la terza edizione di “Roma Arte in Nuvola”, la Fiera internazionale di arte moderna e contemporanea, ideata e diretta da Alessandro Nicosia, prodotta da C.O.R. e promossa con EUR Spa, con la direzione artistica di Adriana Polveroni e la consulenza di Valentina Ciarallo, che si è conclusa domenica 26 novembre.
“Gli ottimi risultati di questa terza edizione – ha dichiarato Alessandro Nicosia, direttore generale di Roma Arte in Nuvola – sono la dimostrazione che la manifestazione si è ormai pienamente affermata fra le grandi fiere d’arte nazionali ed internazionali. Un successo legato all’alta qualità delle gallerie partecipanti, quest’anno oltre centocinquanta, oltre che alla collaborazione attiva con il ministero della Cultura e quello degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che hanno contribuito con opere inedite e con una proposta artistica straordinaria che il pubblico ha potuto ammirare in esclusiva nei suggestivi spazi della Nuvola di Fuksas. L’impegno per il futuro – continua Nicosia – è quello di continuare a crescere, coinvolgendo un pubblico ancora più ampio e diversificato e rafforzando quella che, ad oggi, rappresenta la cifra distintiva di Roma Arte in Nuvola: una vincente sinergia fra l’idea di fiera e quella di mostra, fra l’aspetto commerciale e quello curatoriale”.
”Libri al Museo”, al Museo Napoleonico si presenta libro su NapoleoneRoma, 29 nov. (askanews) – In occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche italiane del film biopic “Napoleon” di Ridley Scott, la Sala Impero del Museo Napoleonico ospita venerdì primo dicembre alle 16 uno speciale incontro della rassegna Libri al Museo dedicato alla monografia Napoleone del Prof. Luigi Mascilli Migliorini, un dialogo a più voci sul personaggio Napoleone e sulla sua discussa, ma indubbia “epicità”.
Il libro, ripubblicato in un’edizione aggiornata e accresciuta da un nuovo ampio capitolo introduttivo, ha vinto il Grand Prix della Fondation Napoléon, ed è considerato una delle maggiori biografie su Napoleone, una lettura completa, ma anche avvincente, arricchita da numerosi particolari aneddotici e riferimenti a fonti letterarie. Il libro, più che celebrare l’uomo d’armi o il politico, narra la storia dell’uomo, “spettatore e attore” della propria esistenza nel qui ed ora del periodo storico di appartenenza. Il Museo Napoleonico fa da cornice e sfondo all’incontro del ciclo “Libri al Museo”, ponendo le sue opere, i suoi ambienti e la sua storia in dialogo con l’autore e gli argomenti trattati.
L’incontro verrà introdotto dall’Assessore alla Cultura Miguel Gotor. A seguire interverranno Ilaria Miarelli Mariani (Direttrice della Direzione Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina), Luigi Mascilli Migliorini (Storico e accademico dei Lincei e autore del volume), Alessandra Necci biografa storica e docente Luiss. Libri al Museo è il ciclo a cura della Sovrintendenza Capitolina, che ospita in varie sedi museali la presentazione di pubblicazioni dedicate alla storia dell’arte, alla museologia e ai beni culturali. Aperte al pubblico, le presentazioni coinvolgono autori ed esperti del settore, mettendo al corrente i visitatori sulle novità e sul dibattito attuale. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Al via la seconda edizione del Festival della Cultura AmericanaRoma, 22 nov. (askanews) – Dal 22 novembre al 1° dicembre si terrà a Roma la seconda edizione del Festival della Cultura Americana. L’evento, nato dalla collaborazione tra il Centro Studi Americani e i principali atenei italiani e statunitensi della Capitale, è dedicato al tema “Bridging cultures: gli americani in Italia”, un approfondimento sulle storie degli americani in Italia tra ieri e oggi e al loro contributo alla società e alla cultura italiana
L’edizione di quest’anno prevederà un calendario ricco di appuntamenti, disponibile a questo link. Ad organizzare gli eventi saranno: l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, American Academy in Rome, American University in Rome, Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, Capri Art, Festival della Diplomazia, Fulbright Italy, John Cabot University – Guarini Campus, Loyola University Chicago Rome Center, Università degli Studi Roma Tre, Sapienza Università di Roma e Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Al Centro Studi Americani si riuniranno esperti, accademici e rappresentanti istituzionali provenienti dagli USA, dall’Italia e da ogni parte d’Europa, per dibattere le più attuali tendenze nel campo della letteratura, dell’economia, della musica e dell’arte e celebrare le storie di successo che hanno legato l’evoluzione parallela della società italiana e americana negli ultimi decenni.
“Tre giorni ricchi di incontri, dibattiti, mostre ed eventi per celebrare i rapporti tra Italia e Stati Uniti e promuovere la cultura americana nel Belpaese”, ha dichiarato Roberto Sgalla, Direttore del Centro Studi Americani. “Il Festival si pone come obiettivo quello di approfondire argomenti che costituiscono la base di un sentire comune e di una condivisione di valori di democrazia e di libertà, che rendono così uniti Italia e Stati Uniti”. L’evento di lancio dell’edizione 2023 del Festival di terrà il 22 novembre alle 18:00. A intervenire saranno Roberto Sgalla, Direttore, Centro Studi Americani, Paolo Mazzoni, Head of Government Affairs di 3M, Daniele Fiorentino, Professore di Storia degli Stati Uniti all’Universita? degli Studi Roma Tre, e Francesco Rutelli, Fondatore e Presidente di Soft Power Club. Nei tre giorni di manifestazione, il pubblico potrà partecipare ad attività di divulgazione, culturali e di natura accademica presso le sedi degli istituti organizzatori dell’evento. A supporto dell’evento ci saranno gli sponsor 3M, Compagnia di San Marco, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Meridian Group e TSM, insieme ai media partner APCO Worldwide, Askanews, Giornale Diplomatico, Formiche, I Say, Ital Communications, Radio Radicale, Rai Cultura, Rai Italia e Rai Storia.
Per ulteriori informazioni sul programma completo, i partecipanti e gli eventi, si prega di visitare il sito ufficiale del Festival: https://centrostudiamericani.org/festival-della-cultura-americana-gli-americani-in-italia/.
Il format “La Storia a processo” giudica George Orwell-Gianni RiottaRoma, 18 nov. (askanews) – Martedì 21 novembre il palcoscenico del Teatro Parioli sarà trasformato in un’aula di Tribunale e George Orwell, che avrà il volto del giornalista e scrittore Gianni Riotta, sarà chiamato a processo “tra ironia e approfondimento in un contraddittorio serrato.
“Partiremo con il dibattimento processuale dalla profezia orwelliana per arrivare alla più stretta attualità dell’Intelligenza Artificiale – commenta l’ideatrice e curatrice del format teatrale Elisa Greco – Infatti, come da più parti si sostiene, ‘il 1984 di Orwell potrebbe diventare realtà nel 2024’ e allora George Orwell è stato profetico?”. In scena si svolgerà il processo sapientemente condotto dalla presidente della Corte, l’avvocata Paola Severino, Presidente della Luiss School of Law, mentre sarà Gianni Riotta, direttore del Centro di Ricerca Data Lab della Luiss, ad assumere emblematicamente il ruolo del protagonista George Orwell.
In un confronto dialetticamente vivace si fronteggeranno le parti a braccio e seguendo le dinamiche processuali. Da un lato sosterranno le proprie tesi accusatorie il Pubblico Ministero Eugenio Albamonte, Pubblico Ministero presso la Procura di Roma, già Presidente ANM, insieme ai combattivi testimoni dell’accusa dalla Vice Presidente del Garante per la protezione dei dati personali Ginevra Cerrini Feroni all’amministratore delegato Q10, il giornalista e manager Giancarlo Leone. Dall’altro a sostenere le motivazioni orwelliane saranno l’avvocato difensore Alfonso Celotto, professore ordinario di Diritto Costituzionale di Roma tre con un’altrettanta agguerrita linea testimoniale che vede impegnati la giornalista Elisa Anzaldo vice direttrice TG1 e il professore di etica delle Tecnologie Università Gregoriana Paolo Benanti.
Colpevole o Innocente? A deciderlo saranno il pubblico con il proprio voto e la giuria formata dagli studenti dell’Università Luiss Guido Carli, che si esprimeranno attraverso il verdetto “social” di Radio Luiss.
A Roma artQ13: performance “Parallel Perspectives. Seen/Unseen”Roma, 18 nov. (askanews) – artQ13, spazio indipendente per la ricerca e la sperimentazione artistica, presenta a Roma sabato 25 novembre alle 20 la performance Parallel Perspectives. Seen/Unseen, ideata da Britta Lenk e a cura di Angelica Gatto, con i danzatori Luca della Corte e Valentina Sansone e assieme ai fotografi Sebastiano Luciano e Giorgio Benni.
L’iniziativa nasce dal progetto editoriale Seen/Unseen, pubblicato da Kettler, a cura di Britta Lenk e prodotto da artQ13, che raccoglie le testimonianze di fotografi d’arte e di studiosi di diverse discipline: l’obiettivo è quello di comprendere il modo in cui la fotografia, con la sua evoluzione tecnologica, sta trasformando il mondo dell’arte e non solo e riflettere sull’immagine come un prodotto dell’artista o dello spettatore e su come cambia la nostra percezione in relazione a un’immagine e al suo contesto. La performance, che esprime la riflessione degli artisti su questo ambito, è stata a pensata per gli spazi di artQ13 nel quale i due danzatori/performer e i due fotografi professionisti entrano in relazione tramite gestualità, pause, ripetizioni. I danzatori e la performance vengono documentati dal fotografo Sebastiano Luciano, la cui macchina fotografica è collegata a un computer che trasmette in tempo reale gli scatti, proiettati sulla parete; a sua volta, il fotografo Giorgio Benni riprende e documenta l’intera azione. Come in un gioco di scatole cinesi, l’immagine reale/riprodotta si amplifica e moltiplica, lo sguardo, al contempo, si disperde e cambia traiettoria.
Il fotografo è il tramite attraverso cui si attiva un cortocircuito visivo e una sovrapposizione dello sguardo legato al punto di vista: il pubblico può decidere di seguire le azioni dal vivo oppure di osservare le proiezioni sulla parete. Tramite l’ausilio di una Intelligenza Artificiale istruita da Marco Accardi, input e output si alternano a generare un tracciamento, un plot immaginifico che anticipa la visione, la prefigura, restituendo – fantasmaticamente – lo sguardo stesso del fotografo e al contempo, una sonorizzazione, ideata da Carlo Caloro, fa da contrappunto al ritmato alternarsi dei punti di vista. sabato 25 novembre 2023, alle 20 artQ13, viale della Piramide Cestia 1, 00153 Roma Ingresso libero
”Tolkien. Uomo, professore, autore”: una mostra a RomaRoma, 14 nov. (askanews) – A cinquant’anni dalla scomparsa e dalla prima edizione italiana de Lo Hobbit, Roma ospiterà dal 16 novembre all’11 febbraio 2024 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea la grande mostra dedicata a John Ronald Reuel Tolkien, creatore della celebre epopea della Terra di Mezzo che ha plasmato una nuova mitologia per il mondo contemporaneo e lo ha reso uno degli autori più letti del pianeta.
TOLKIEN. Uomo, Professore, Autore ci racconta il percorso umano, il lavoro accademico, la potenza narrativa, la forza poetica: un viaggio senza eguali che permetterà agli appassionati e al grande pubblico di essere introdotti nella grandezza di questo scrittore e di comprendere quanto la sua vita e la straordinaria conoscenza del mondo antico siano alla base del suo processo creativo. E’ la prima esposizione di queste dimensioni mai dedicata in Italia allo scrittore. Rispetto alle grandi mostre allestite a Oxford (2018), Parigi (2020) e Milwaukee (2022), che hanno esaltato particolari aspetti delle opere letterarie, quella di Roma pone Tolkien al centro di tutto. Per la prima volta viene raccontato l’uomo, padre e amico; accademico, autore di studi e pubblicazioni ancora oggi fondamentali nello studio della letteratura in antico e medio inglese; narratore e sub-creatore della Terra di Mezzo. Ci sarà anche spazio per tutto ciò che ha ispirato nell’arte, nella musica e nel mondo dei fumetti. L’immersione nell’universo da lui creato si realizza mediante un articolato percorso espositivo tra manoscritti autografi, lettere, memorabilia, fotografie e opere d’arte ispirate alle visioni letterarie di un autore unico e poliedrico. Uomo del suo tempo, romanziere, linguista e filologo, il Professore di Oxford viene raccontato nella sua complessità artistica e umana.
Particolare rilevanza viene data al suo rapporto con l’Italia: “Sono innamorato dell’italiano, e mi sento alquanto sperduto senza la possibilità di provare a parlarlo”, si legge in una sua lettera, e nella rassegna non mancano le testimonianze del viaggio a Venezia e Assisi nel 1955; così come i tanti contatti, diretti e indiretti, con studiosi e intellettuali del nostro Paese. Spazio anche agli adattamenti cinematografici vecchi e nuovi, dal film d’animazione di Ralph Bakshi alla trilogia de Il Signore degli Anelli del regista Peter Jackson, capace di rappresentare sul grande schermo una delle saghe più ambiziose e popolari della letteratura mondiale conquistando 17 premi Oscar. Ideata e promossa dal Ministero della Cultura con la collaborazione dell’Università di Oxford, è realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con la curatela di Oronzo Cilli e la co-curatela e l’organizzazione di Alessandro Nicosia, TOLKIEN. Uomo, Professore, Autore è la più importante retrospettiva del suo genere in Italia per spettacolarità, dimensioni, materiali inediti esposti e autorevolezza delle istituzioni internazionali coinvolte: l’Archivio Apostolico Vaticano, la Bibliothèque Alpha dell’Università di Liegi, l’Università di Reading, l’Oratorio di San Filippo Neri di Birmingham, il Venerabile Collegio Inglese di Roma, la Tolkien Society, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, la Biblioteca civica di Biella, le case editrici Astrolabio-Ubaldini e Bompiani, il Greisinger Museum di Jenins e la Warner Bros Discovery.
Il catalogo che accompagna la mostra si avvale dei contributi di Adriano Monti Buzzetti Colella, Giuseppe Pezzini, Emma Giammattei, Francesco Nepitello, Chiara Bertoglio, Gianluca Comastri, padre Guglielmo Spirito, Fabio Celoni, Davide Martini, Roberta Tosi, Salvatore Santangelo, Stefano Giuliano, Claudio Mattia Serafin, Gianfranco de Turris, Paolo Paron e Domenico Dimichino. La Capitale sarà la prima tappa di un percorso che proseguirà nel 2024 in altre città italiane. Grazie al MiC, che ne ha promosso e sostenuto la progettazione con l’obiettivo di incentivare la partecipazione di tutti alla vita culturale, sarà possibile visitare la mostra senza alcun costo aggiuntivo, semplicemente esibendo il biglietto d’ingresso alla GNAM.
Partnership Cies-Intesa Sanpaolo: l’arte per combattere l’Hate speechRoma, 13 nov. (askanews) – L’Hate speech dilaga su internet, come anche nella vita quotidiana, e spinge tanti giovani a forme di ansia, fobia scolare, ritiro sociale. Linguaggi d’odio, radicalizzazione e violenza portano tante ragazze e ragazzi all’isolamento. Hikikomori e forme di solitudine patologica sono purtroppo sempre più diffusi.
Per prevenire e curare queste forme di ritiro sociale e contrastare la discriminazione, MaTeMù – lo Spazio Giovani-Scuola d’Arti, creato e gestito da CIES Onlus – promuove l’Art Speech come potente alternativa all’Hate Speech e offre ai giovani la possibilità di esprimersi imparando linguaggi d’arte che si contrappongano all’odio. E ora, grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, fa sapere Cies Onlus in un comunicato, è stata creata una raccolta fondi sulla piattaforma For Funding. L’obiettivo è di raggiungere la cifra di 20.000 euro per finanziare i corsi di musica, teatro, danza ed educazione all’arte per l’anno 2024, aperti gratuitamente per circa 100 ragazze e ragazzi tra gli 10 e i 25 anni.
Puoi aiutare MaTeMù sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo: https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/MATEMU-ArtSpeech
MaTeMù è uno dei pochi luoghi della città di Roma dove giovani provenienti da ogni quartiere e da ogni parte del mondo si incontrano su un terreno comune: l’arte. Esiste dal 2010 ed è un luogo in cui ragazze e ragazzi di tutte le culture e provenienze possono esprimere la propria creatività e trovare sostegno e dove tutte le differenze sono viste come valori e stimoli per esplorare nuove possibilità. È un laboratorio di idee e iniziative, offre spazi liberi per stare insieme e dar vita ad attività espressive, ludiche, di supporto scolastico, di aiuto nei momenti di difficoltà. Ospitato nei locali del Municipio Roma I, accoglie più di 50 ragazze/i al giorno ed è completamente gratuito, è un presidio educativo territoriale, un punto di riferimento per i giovani e per la comunità educante.
A MaTeMù i laboratori artistici di batteria, breakdance, chitarra, fumetto, canto, pianoforte, rap convivono con servizi di supporto considerati “beni primari”: corsi di italiano per stranieri, orientamento alla formazione e al lavoro, supporto e invio ai servizi per le pratiche per i documenti, oltre al supporto scolastico e psicologico. Tutti sono intenzionalmente posizionati in orari contemporanei ai laboratori artistici.
Musei Capitolini presentano libro sulla pittrice “Elisabetta Sirani”Roma, 12 nov. (askanews) – Nuovo appuntamento con la rassegna Libri al Museo, il ciclo a cura della Sovrintendenza Capitolina, che ospita in varie sedi museali la presentazione di pubblicazioni dedicate alla storia dell’arte, alla museologia e ai beni culturali. Nell’incontro di martedì 14 novembre alle 17 nella Sala Pietro da Cortona, all’interno della Pinacoteca Capitolina (Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio), verrà presentato il volume “Elisabetta Sirani” (Lund Humphries, 2023) di Adelina Modesti.
Interverranno: Ilaria Miarelli Mariani (Direttrice della Direzione Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina), Adriana Capriotti (Direttrice della Galleria Spada) e Consuelo Lollobrigida (Professor of Art History, University of Arkansas Rome Program). Sarà presente l’autrice. Elisabetta Sirani (1638-1665) – pittrice, incisora, disegnatrice e maestra – fu una delle più innovative e prolifiche artiste della Scuola Bolognese nella metà del Seicento. Figlia d’arte, è nata e ha lavorato in una città che ha tradizionalmente celebrato la creatività, l’intelligenza e le virtù delle donne. Il libro, copiosamente illustrato, offre uno sguardo analitico sulla breve vita, le affascinanti opere, la fortuna critica e il lascito culturale di questa artista Barocca di gran successo. Basandosi su fonti archivistiche, come inventari e il diario di lavoro della pittrice, Adelina Modesti ricostruisce vivamente il ricco contesto storico-culturale, indagando sull’identità di Sirani come donna e come artista, sulla sua ambizione professionale, sulla committenza e sulla sua costruzione letteraria come “pittrice eroina” di Bologna.
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
”Right”, la visione distopica dell’umanità allo Spazio RosselliniRoma, 11 nov. (askanews) – C&C Company e COB Compagnia Opus Ballet presentano, domenica 12 novembre “Right”, creazione originale di Carlo Massari, all’interno dello Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL.
Performer: Aura Calarco, Sofia Galvan, Ginevra Gioli, Stefania Menestrina, Giulia Orlando, Giuseppina Randi, Rebeca Zucchegni. Una visione distopica, ma non troppo, di un mondo futuribile. Un dramma corale, una creazione irriverente e provocatoria che, attraverso il linguaggio del teatro-danza, racconta violenze e prevaricazioni di un sistema sociale autoritario. Right, attraverso una costruzione estremamente cinematografica, accompagna lo spettatore dentro ad un allevamento intensivo di Vergini atte alla riproduzione, una sorta di laboratorio/lager dove si tenta, con ogni mezzo possibile, di salvare una specie in estinzione. Da tempo immemore viene perpetrata una ritualità utile a garantire la sopravvivenza della comunità. È sempre stato così e sempre sarà. Questa volta però, qualcosa non funziona come dovrebbe.
Right scardina il silenzio attraverso una messa in scena diretta e spietata; un messaggio incisivo che spinge lo spettatore oltre l’atto performativo e lo allontana dalla zona di confort, mettendo in discussione i principi di giustizia sociale e diritti individuali. Una messa in scena che vuole distanziarsi dagli stereotipi e generare una reazione attiva. Dentro il lavoro si leggono: i soprusi ancora oggi compiuti a discapito delle donne, la violenza taciuta negli allevamenti intensivi di animali e tutte le forme di imposizione forzata, di potere inteso come oltraggio mentale e fisico. Si racconta un atto di coraggio e la forza della ribellione, il diritto di decidere per se stessi e il proprio corpo. Dai suoi esordi C&C Company ha sempre cercato, attraverso un linguaggio necessario e privo di sovrastrutture, di raccontare la società contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e la profondità delle relazioni interpersonali, affrontando tematiche universali e nelle quali lo spettatore, anche con ironia, possa riconoscersi e riflettere. Questa nuova creazione conclude il percorso di ricerca quadriennale sulla “bestialità umana” compiuto dalla C&C Company e segna un’importante affermazione del linguaggio compositivo identitario del suo fondatore Carlo Massari, che ha trovato nella maturità delle interpreti di COB Compagnia Opus Ballet, un alleato che ha dato vita ad uno scambio artistico e progettuale, una vera e propria coproduzione fra le compagnie, in un’ottica di apertura ed evoluzione comune.
Al Teatro Quarticciolo la fiaba calabrese “Re Pepe” con Dario De LucaRoma, 11 nov. (askanews) – Sabato 11 e domenica 12 novembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo Dario De Luca porta – nella riscrittura di Marcello D’Alessandro – la fiaba calabrese “Re Pepe” raccolta da Letterio Di Francia, fine letterato calabrese nato a Palmi nel 1877 e massimo studioso della novella italiana.
Nella restituzione teatrale di questo racconto popolare, che il regista e autore di Scena Verticale ha titolato: “Re Pipuzzu fattu a manu. Melologo calabrese per tre finali”, il dialetto calabrese si mescola con l’italiano, accompagnato dalle sonorizzazioni di Gianfranco De Franco, fatte di soffi in strumenti a fiato, tradizionali e non solo, ed elettronica. Dario De Luca presta corpo e voce a questa storia semplice con echi dell’Oriente e delle “Mille e una notte”, delle storie dei fratelli Grimm e di quelle di Perrault e Basile, ma che ha messo radici tra castagneti e uliveti e che profuma di impasti infornati e ha il rumore assordante delle cicale della nostra terra. Un viaggio che ipnotizzerà lo spettatore accompagnandolo, come in un sogno, in una dimensione magica; uno spazio-tempo fantastico e reale al contempo.
“Le fiabe sono il nostro patrimonio comune, sono la memoria storica dei nostri sentimenti più genuini e primari. Abbiamo voluto cercare le fiabe della nostra Calabria, per provare a leggere meglio la nostra terra partendo dai racconti popolari; per interrogarci su noi stessi e capirci un po’ di più; per poterci raccontare al viaggiatore di domani senza essere oleografici e indulgenti con noi stessi”, ha spiegato De Luca nelle note di regia. “Abbiamo trovato, grazie al lavoro di Letterio Di Francia un patrimonio ricchissimo di storie e intrecci a metà tra il noto e l’ignoto dove ricorrono temi quali il cibo e l’ospitalità o l’andare spersi per il mondo”, ha aggiunto.
“Abbiamo scelto di puntare l’attenzione sulla storia di Re Pepe, fiaba nella quale il vero protagonista non è il re del titolo, ma una donna: una reginetta sicura del fatto suo e capatosta. È a lei che siamo debitori, non solo dell’intreccio della fiaba in questione, ma persino del personaggio che dà il titolo alla fiaba, perché un bel giorno, di fronte all’insistenza del padre perché si trovi finalmente un marito, lei decide di prendere farina e zucchero e di impastarselo con le sue mani. Solo così può essere certa che quello sposo sarà all’altezza delle sue aspettative: giacché, come è noto, di reucci insipidi è pieno il regno delle fiabe”, ha concluso.