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A Latina progetto studio per salute e sicurezza in agroalimentare

A Latina progetto studio per salute e sicurezza in agroalimentareRoma, 9 dic. (askanews) – Sarà presentato a Latina l’11 dicembre il progetto “La Campagna dei diritti: salute e sicurezza nell’agroalimentare”, ideato dalla Uila-Uil in collaborazione con l’Ital-Uil per promuovere e migliorare la tutela della salute e la sicurezza sul lavoro per gli addetti del settore agroalimentare, che vedrà coinvolto anche il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DiMeila) dell’Inail.


“Il progetto – spiega la segretaria nazionale della Uila Alice Mocci – si articola in diverse fasi: ascolto dei problemi e divulgazione delle tutele e dei diritti dovuti ai lavoratori, studio e misurazione dei rischi muscolo scheletrici e ambientali legati alle diverse attività lavorative, sperimentazione e proposte di soluzioni tecniche, formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls)”. Il convegno sarà presieduto da Michele Tartaglione, segretario nazionale Uila. Dopo il messaggio di saluto del segretario regionale della Uil del Lazio Alberto Civica, il progetto sarà presentato da Alice Mocci, segretaria nazionale Uila, Giuliano Zignani, presidente Ital-Uil, Giovanna Tranfo, direttore DiMeila Inail e Elio Munafò, Comitato tecnico scientifico Ital-Uil. Seguiranno gli interventi di: Guglielmo Loy, presidente Consiglio indirizzo e vigilanza Inail, Santo Biondo, segretario confederale Uil, Ivana Veronese, segretaria confederale Uil, Antonio Biagioli, Uila Viterbo, Giorgio Carra, Uila Latina. Concluderà i lavori la segretaria generale della Uila-Uil Enrica Mammucari.

Federpesca: bisogna promuovere il mestiere del pescatore

Federpesca: bisogna promuovere il mestiere del pescatoreRoma, 9 dic. (askanews) – “Per promuovere il prodotto ittico locale in Italia, bisogna promuovere il mestiere del pescatore”: lo ha detto il vice presidente di Federpesca, Federico Bigoni, durante il convegno “Pesca e turismo, sinergie per uno sviluppo sostenibile” organizzato a Pesaro da Federpesca e il Comune di Pesaro il 7 dicembre scorso in occasione della mostra immersiva “In Mare” che si è conclusa domenica.


“La missione di Federpesca – ha detto la direttrice di Federpesca, Francesca Biondo – è quella di salvaguardare il settore ittico nazionale e ciò significa anche dover cogliere opportunità di crescita, proprio come la diversificazione dell’attività. Ciò non deve significare la sostituzione del mestiere, ma un’integrazione e uno strumento per mostrare alle persone, attraverso un turismo esperienziale, come la pesca sia un’attività essenziale per preservare il patrimonio culturale ed economico di molte città costiere, capace di garantire prodotti di alta qualità, freschi e sicuri”. Federpesca chiede quindi che “la legge nazionale venga revisionata per estendere l’esperienza di pescaturismo ad altre tipologie di pescherecci e non solamente alle imbarcazioni da piccola pesca artigianale. Una realtà già esistente in Croazia, dove, attraverso un progetto europeo, si è riusciti a portare l’esperienza turistica a bordo di un peschereccio a strascico. Un’opportunità per fare conoscere questo mestiere, creare maggiore consapevolezza e cambiare la narrazione verso questa attività, per scoprire quale impegno, dedizione e passione caratterizzano il lavoro dei pescatori verso una pesca sempre più sostenibile. In questo modo, è la pesca che diventa un’opportunità da cogliere per il settore turistico”, ha concluso Bigoni.


Presente all’evento anche l’assessore allo sviluppo economico e promozione delle attività legate alla pesca di Pesaro, Francesca Frenquellucci, che ha evidenziato come sia la prima volta che Pesaro ha una delega per il settore ittico e per questo risulta importante creare ambienti e spazi adeguati allo sviluppo di attività di pescaturismo e ittiturismo. La sinergia tra istituzioni, imprese e associazioni di categoria diventa pertanto la base su cui costruire una progettualità.

Domani il rapporto Maciste sugli illeciti nel settore tabacchi

Domani il rapporto Maciste sugli illeciti nel settore tabacchiRoma, 9 dic. (askanews) – “Un brutto vizio: il commercio illecito nel settore tabacchi” è il titolo dell’incontro organizzato dalla Fondazione Osservatorio Agromafie in collaborazione con Philip Morris Italia in programma domani al Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi a Roma, in via XXIV Maggio 43. Si parlerà del fenomeno della vendita illegale dei prodotti del tabacco e gli effetti dal punto di vista economico e della salute.


Un momento di confronto tra istituzioni, autorità preposte alla lotta al commercio illecito, mondo giuridico e gli attori principali della filiera del tabacco. L’incontro si aprirà con i saluti del segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo, cui seguiranno gli interventi di Carlo Ricozzi, già Generale CA Gdf, responsabile Progetto Maciste; Francesco Greco (responsabile Progetto Europa Fondazione Osservatorio Agromafie), Luigi Vinciguerra (Generale B., capo del III reparto operazioni del Comando Generale Guardia di Finanza), Emiliano Zatelli (Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma), Gerardo Iorio (Vicedirettore DIA, Generale), Cesare Trippella (Head of Leaf EU, Philip Morris Italia), Luca De Carlo (Presidente Commissione Agricoltura, turismo, industria e produzione agroalimentare al Senato), Gennarino Masiello (vicepresidente nazionale Coldiretti e presidente Organizzazione Nazionale Tabacco Italia).

Il 14 dicembre festa del Bio di Milano su scelte alimentari

Il 14 dicembre festa del Bio di Milano su scelte alimentariRoma, 9 dic. (askanews) – Scelte alimentari consapevoli per la salvaguardia della salute delle persone e degli ecosistemi. Si svolgerà sabato 14 dicembre a Palazzo Giureconsulti la settima edizione della Festa del bio, evento di riferimento del biologico italiano, condotta da Patrizio Roversi e Tessa Gelisio, che quest’anno avrà un focus sulla dieta mediterranea bio.


Organizzata da FederBio, con la partecipazione di Legambiente, Slow Food Italia, AssoBio, Lipu, WWF Italia, ISDE, NaturaSì e Crédit Agricole, la tappa di Milano della Festa del BIO punterà a riaffermare la centralità del biologico come modello di sviluppo per l’intero sistema agroalimentare, sottolineandone il ruolo fondamentale nella salvaguardia del pianeta e nel garantire un futuro migliore per le nuove generazioni. Ricercatori, giornalisti ed esperti spiegheranno come l’alimentazione biologica, insieme al contenimento degli sprechi, contribuisca a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la qualità della vita. Le pratiche agronomiche biologiche sono, infatti, in grado di preservare la fertilità del suolo e la biodiversità e, inoltre, grazie alla maggior capacità di assorbire CO2, rappresentano anche un valido alleato nella mitigazione degli effetti climatici.


Per promuovere l’adozione di stili alimentari sani e sostenibili, la Festa del BIO alternerà momenti di approfondimento e divertimento per tutta la famiglia con talk, degustazioni, contest, laboratori e show cooking per scoprire il bello e il buono del biologico. Ci sarà anche una mostra mercato con spazi dedicati ai produttori di biologico Made in Italy. “Le scelte alimentari sono un potente strumento per tutelare la salute delle persone e gli habitat naturali, ecco perché riteniamo fondamentale sensibilizzare i cittadini sul valore del cibo che portano in tavola – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – La Festa del BIO è un’opportunità per far conoscere, in maniera divertente, il mondo del biologico come stile di vita sostenibile. Le pratiche agronomiche biologiche non solo migliorano la salute, la fertilità del suolo e la biodiversità ma rappresentano anche una risposta concreta ai cambiamenti climatici. È fondamentale, quindi, incentivare la transizione agroecologica e parallelamente promuovere il consumo di alimenti bio, creando una cultura del cibo rispettosa dell’ambiente”.


Al convegno inaugurale “Dal campo alla tavola: il biologico come scelta consapevole per proteggere il pianeta” saranno presenti Dario Nardella, Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale – Parlamento Europeo; Maria Chiara Gadda, Vicepresidente Commissione Agricoltura – Camera dei deputati; Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio; Ettore Prandini, Presidente Coldiretti, e Barbara Nappini, Presidente Slow Food Italia. Saranno poi presentati i risultati preliminari della ricerca IMOD (Italian Mediterranean Organic Diet) con la campagna “Il Bio dentro di Noi”, promossa da FederBio, AssoBio e Consorzio Il Biologico.

Riconosciuto dal Masaf il Consorzio Cioccolato di Modica Igp

Riconosciuto dal Masaf il Consorzio Cioccolato di Modica IgpRoma, 9 dic. (askanews) – È stato ufficialmente riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste il Consorzio di tutela del Cioccolato di Modica I.G.P, che riunisce le imprese artigiane produttrici di uno dei prodotti più rappresentativi dell’eccellenza dolciaria italiana, primo cioccolato IGP. in Europa, simbolo di tradizione e innovazione.


Viene quindi rafforzata la reputazione del Cioccolato di Modica I.G.P. sul mercato nazionale e internazionale, spiega il Masaf in una nota, e garantita una tutela ancora più efficace della sua filiera produttiva contribuendo a valorizzare il territorio e a sostenere le piccole imprese locali. Con il riconoscimento ministeriale, salgono a 183 i Consorzi di tutela nel settore agroalimentare italiano, “a testimonianza dell’impegno del Governo nella valorizzazione delle proprie eccellenze enogastronomiche. Il Consorzio di Cioccolato di Modica I.G.P. rappresenta un esempio di tradizione e modernità e promuove un patrimonio unico, offrendo nuove opportunità di sviluppo economico”, conclude il Masaf.

Industria pomodoro, Casalasco: nel 2023 ridotte del 91% emissioni Co2

Industria pomodoro, Casalasco: nel 2023 ridotte del 91% emissioni Co2Milano, 7 dic. (askanews) – Il 94% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili nel 2023 (+369% rispetto al 2022), 2.677 tonnellate di emissioni di CO2 nel 2023 pari al -91% rispetto al 2022, 97% dei rifiuti destinati a recupero (+3% rispetto al 2022). Sono questi alcuni numeri che Casalasco, azienda italiana di trasformazione del pomodoro che ha tra i suoi marchi Pomì e De Rica, ha presentato nel bilancio di sostenibilità 2023 consolidato, che integra cioè per la prima volta i risultati delle controllate Emiliana Conserve, SAC, De Martino e Pomì Usa. Per guidare il piano strategico di sostenibilità, il gruppo lo scorso anno ha istituito uno steering comittee che ha avviato il progetto “Road to net zero emission”. E si appresta a inaugurare nel primo semestre 2025 l’Innovation center.


All’interno di questo contesto, Casalasco sta implementando in tutti i suoi siti un piano di investimenti riconducibile a tre filoni principali: riduzione del consumo di gas metano attraverso l’installazione di 7 nuovi evaporatori che utilizzano la tecnologia Mvr (mechanical vapour recompression) che porterà a regime, per ogni impianto e per ciascuna campagna di trasformazione, un risparmio di circa un milione di metri cubi di gas e di duemila tonnellate di CO2; efficientamento nella produzione di energia elettrica attraverso l’installazione di due impianti di cogenerazione ad alta efficienza; produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare grazie all’impianto agrivoltaico, in fase di sviluppo, che si estenderà su una superficie di circa 2 ettari. Tali interventi, progettati e avviati nel 2022, sono in fase di ampio avanzamento già nel 2023 e arriveranno a conclusione nel 2025. I consumi di energia e le conseguenti emissioni di carbonio, legati alla produzione, costituiscono un impatto significativo dell’industria di trasformazione agroalimentare. Per questo motivo, nel 2023, il gruppo Casalasco si è impegnato ad acquistare quasi la totalità di energia utilizzata (94%) da fonti rinnovabili e non fossili, con un incremento pari al +369% rispetto al 2022. Proprio grazie all’aumento dell’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, le emissioni Scope 2 market-based sono diminuite nel 2023 del 91% rispetto al 2022, per un totale di 2.677 tons di CO2 emesse. Anche le emissioni consolidate di Scope 1, derivanti dall’utilizzo di metano, diesel, GPL e gas refrigeranti, sono diminuite del 3% grazie all’entrata in funzione dei due nuovi evaporatori a ricompressione meccanica del vapore negli stabilimenti di Gariga e Fontanellato.


In merito alle acque reflue, in tutti i siti produttivi sono stati predisposti sistemi di recupero dell’acqua con l’obiettivo di contenerne l’utilizzo. Attraverso l’installazione di torri di raffreddamento, dry cooler e sistemi di ricircolo, infatti, è possibile riutilizzare le acque di raffreddamento per lo stesso scopo o per lo scarico ed il trasporto idraulico del pomodoro. Nel 2023, grazie a una puntuale differenziazione, il 97% dei rifiuti è stato destinato a recupero. La corretta gestione dei residui di produzione ha permesso la valorizzazione di 20.915 t di sottoprodotti utilizzato come mangime animale e biomassa. Innovazione, ricerca e sviluppo sono centrali in tutte le fasi della filiera dal campo fino alla distribuzione e coinvolgono un team multidisciplinare composto da competenze agronomiche, alimentari, legali e industriali. In particolare, lo scorso anno, il dipartimento di Ricerca & Sviluppo ha sviluppato 104 progetti (93 nel 2022), per realizzare nuovi prodotti in termini di ricetta, processo produttivo e packaging. Di questi il 35% si è concluso positivamente e il 25% è ancora in corso. Nel 2023, ha inoltre preso il via la realizzazione dell’Innovation Center, progetto multifunzionale deputato a svolgere sperimentazioni di tipo agronomico e test di lavorazione della materia prima per valutare varietà speciali. Il completamento e quindi l’inaugurazione sono previsti nel primo semestre del 2025.


Grande attenzione è dedicata alle persone. Lo scorso anno il numero medio di dipendenti è stato di 1.212, con un picco di 2.078, durante i mesi della campagna di raccolta. Si conferma una suddivisione di genere piuttosto paritaria con il 46% di donne e il 54% di uomini e una varietà etnica con il 68% dei lavoratori italiani e il restante 32% proveniente da 66 nazionalità diverse. Infine Casalasco ha portato avanti importanti progetti di formazione con oltre 17.127 ore rendicontate pari a 14,13 ore pro-capite, oltre a progetti di welfare volti a supportare il benessere dei dipendenti con corsi e visite gratuite per la promozione di stili di vita salutari, la prevenzione delle malattie oncologiche e l’incentivazione della mobilità sostenibile. “Pur in un contesto aziendale molto dinamico, caratterizzato da importanti cambiamenti e da nuove sfide, l’attenzione al pianeta, al territorio e alla sua comunità, rimane per noi un punto di riferimento imprescindibile e i risultati documentati in questo rapporto ne sono una conferma – ha detto Costantino Vaia, amministratore delegato del Gruppo Casalasco – Risultati di cui siamo orgogliosi e che per la prima volta abbiamo voluto rappresentare in un unico documento che racchiude anche le società controllate per sottolineare l’importanza e la perfetta integrazione di tutte le componenti del gruppo in termini di valori e obiettivi, definendo percorso comune verso l’ambizioso obiettivo della Road to net zero emission”.

A Natale Coca-cola conferma il suo sostegno al Banco Alimentare

A Natale Coca-cola conferma il suo sostegno al Banco AlimentareMilano, 7 dic. (askanews) – Coca-Cola conferma il proprio sostegno a Banco Alimentare portando un messaggio di solidarietà anche al Coca-Cola Christmas Village. Cuore del villaggio allestito dal 7 dicembre al 6 gennaio in piazza del Duomo a Milano, sarà l’Albero dei giochi dedicato ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.


Ai piedi dell’Albero dei Giochi ci sarà il mercatino di Natale di Coca-Cola: uno spazio dove poter acquistare gadget e prodotti esclusivi del brand, trasformando un semplice gesto in un contributo concreto per le persone in difficoltà. L’intero ricavato dell’iniziativa, che vedrà coinvolti volontari di Banco Alimentare affiancati da dipendenti di Coca-Cola, sarà infatti devoluto all’associazione. Una collaborazione storica quella tra Coca-Cola e Banco Alimentare che quest’anno ha permesso di distribuire generi alimentari per oltre 1 milione e 400 mila pasti e negli ultimi otto anni si è tradotta in un sostegno pari alla distribuzione di circa 15 milioni di pasti.


“Siamo felici che Coca-Cola abbia nuovamente scelto Banco Alimentare come partner per la campagna natalizia, sicuramente la più importante dell’anno. In una situazione difficile e complessa come quella attuale, è importante il messaggio lanciato da Coca-Cola: un semplice gesto di gentilezza, generosità, e di concreta solidarietà, ha sempre un positivo effetto anche su chi lo compie provocando una reazione a catena di bene. Il nostro obiettivo è da sempre quello di ridare fiducia e speranza alle persone in difficoltà e possiamo raggiungerlo solo facendo squadra con chi realmente si mette in gioco con noi e ci resta vicino” – così Giovanni Bruno, Presidente Fondazione Banco Alimentare ETS. “In questo periodo speciale dell’anno è importante ricordarsi quanto i più piccoli gesti di gentilezza e generosità possano fare la differenza per le persone in difficoltà, per questo siamo orgogliosi di sostenere ancora una volta Banco Alimentare e i suoi volontari. Abbiamo deciso di portare questo messaggio di condivisione e solidarietà anche all’interno del Coca-Cola Christmas Village, nel quale ciascuno di noi potrà celebrare lo spirito e la tradizione del Natale, riscoprendo l’importanza del donare” – dichiara Cristina Camilli, Direttore Comunicazione, Relazioni Istituzionali e Sostenibilità Coca-Cola Italia.


All’interno del Coca-Cola Christmas Village, in una dome house allestita come una piccola casa del Polo Nord, Babbo Natale accoglierà i bambini e le loro famiglie, apponendo il suo timbro sulle letterine a lui destinate e offrendo la possibilità di immortalare il momento in una foto ricordo. Confermate anche nel 2024 le collaborazioni con diversi partner per supportare Banco Alimentare, da Amazon.it, Amazon Core e Fresh, Glovo ai punti vendita Carrefour, Coop e Autogrill.  

Nuovo hub logistico di Mutti a Parma: progetto di 50 mila mq di Vgp

Nuovo hub logistico di Mutti a Parma: progetto di 50 mila mq di VgpMilano, 6 dic. (askanews) – Il Vgp Park Parma Paradigna sarà il nuovo centro logistico di Mutti. L’azienda parmigiana, specializzata nelle conserve di pomodoro, è infatti affittuario del quinto hub in Emilia-Romagna – e il secondo a Parma – che Vgp sta costruendo a pochi chilometri dal centro città e dall’autostrada A1. “La collaborazione con un marchio storico come Mutti, ambasciatore della qualità italiana nel mondo, è per Vgp motivo di grande soddisfazione – si legge in una nota – perché questo nuovo hub rappresenta un investimento strategico per la città di Parma e per l’intero territorio emiliano”.


Con una superficie coperta di circa 50.000 metri quadrati, il centro logistico punta a essere un esempio di integrazione territoriale e sostenibilità ambientale. Situato in via Paradigna, a 7 chilometri dal centro città e a meno di un chilometro dal casello autostradale, il progetto prevede la realizzazione di una serie di interventi a beneficio dell’area circostante. Includerà in intervento infrastrutturale per migliorare l’accessibilità e ottimizzare i collegamenti viari e l’installazione di barriere acustiche per ridurre l’impatto sonoro. Saranno inoltre realizzate opere di mitigazione ambientale, con la cessione di terreni al Comune di Parma. Su queste aree saranno piantumati alberi e arbusti autoctoni, che contribuiranno a migliorare l’ecosistema locale lungo l’asse ferroviario e autostradale. L’adozione di un impianto fotovoltaico di circa 1 MW consentirà di generare energia pulita mentre saranno realizzate soluzioni per la gestione delle acque meteoriche. Vgp è un proprietario, gestore e sviluppatore paneuropeo di proprietà logistiche e semi-industriali. Ha un portafoglio di attività che ammonta a 5,8 milioni di metri quadrati di edifici completati nei siti gestiti, con una banca di terreni da sviluppare (di proprietà o impegnati) di 8,2 milioni di metri quadrati. Fondata nel 1998 come società belga di sviluppo immobiliare a conduzione familiare nella Repubblica Ceca, oggi opera con circa 372 dipendenti a tempo pieno in 17 Paesi europei direttamente e attraverso diverse joint venture 50:50. A giugno 2024, il suo valore patrimoniale lordo, incluse le joint venture al 100%, ammontava a 7,4 miliardi di euro e la società aveva un valore patrimoniale netto di 2,3 miliardi di euro.

Il lievito madre di Bauli entra nella biblioteca dei lieviti in Belgio

Il lievito madre di Bauli entra nella biblioteca dei lieviti in BelgioMilano, 5 dic. (askanews) – Il lievito madre di Bauli entra nella biblioteca dei lieviti di Puratos, azienda internazionale del settore della panificazione, della pasticceria e del cioccolato, a Sankt Vith, in Belgio. Si tratta del 155esimo lievito ufficialmente registrato nella biblioteca, corredato delle relative informazioni e documentazione.


La Sourdough library, del Sourdough Institute, nasce nel 2013 e custodisce e valorizza paste madri provenienti da tutto il mondo, rappresentando riferimento per la protezione della biodiversità e l’avanzamento della ricerca nel settore della panificazione naturale. Il 4 dicembre Fabio Di Giammarco, Ceo del Gruppo Bauli, e Alberto Molinari, general manager di Puratos Italia, hanno ufficializzato il deposito della pasta madre ribattezzata Futura presso la struttura, accolti dal ceo globale Pierre Tossut. Rinfrescato quotidianamente secondo un metodo tramandato da più di un secolo, Futura è alla base di ogni prodotto Bauli e ora, la registrazione presso il Sourdough Institute rappresenta un riconoscimento tangibile di questo patrimonio storico e culturale, e un ulteriore passo per garantirne la conservazione futura.


“Siamo orgogliosi di vedere Futura fra i tesori di questo museo – ha affermato Giammarco – L’inserimento di Futura presso il Sourdough Institute rappresenta non solo un grande riconoscimento della qualità e della tradizione artigianale dell’azienda, ma è anche simbolo del nostro costante impegno nell’innovazione e nella ricerca. Ancora una volta, il gruppo Bauli si fa portavoce della qualità del made in Italy e dell’eccellenza della lievitazione naturale”. La partnership con il Sourdough Institute consente al gruppo dolciario veronese di contribuire attivamente a un progetto che si pone tre obiettivi: preservare la biodiversità tramite la conservazione di campioni di pasta madre, offrendo approfondimenti sulle loro storie e sui processi di fermentazione e panificazione; contribuire alla ricerca sul lievito madre tramite la collaborazione con università e istituti specializzati, in un’ottica di miglioramento continuo dei processi di fermentazione e di scoperta delle infinite potenzialità del lievito; promuovere la cultura del lievito madre e sensibilizzare la comunità sull’importanza e i benefici della lievitazione naturale tramite masterclass, consigli pratici e ricette, promuovendo la consapevolezza e la conoscenza sulle qualità uniche di questo processo.

Accordo tra Satispay ed Esselunga per l’uso dei buoni pasto digitali

Accordo tra Satispay ed Esselunga per l’uso dei buoni pasto digitaliMilano, 5 dic. (askanews) – Accordo tra Satispay e la catena della gdo Esselunga per l’uso dei buoni pasto di nuova generazione negli oltre 190 negozi e Bar Atlantic sparsi in Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte e Lazio.


Una partnership, quella annunciata oggi, strategica per a fintech “che semplifica la spesa alle migliaia di dipendenti che già oggi fruiscono dei buoni pasto Satispay” lanciati un anno fa. “Siamo orgogliosi di annunciare questa partnership con il gruppo Esselunga che rinnova l’impegno e la fiducia in Satispay, già scelta nel 2017 come strumento di pagamento, e che rappresenta per noi un importante tassello di crescita – ha commentato Angela Avino, chief business development officer di Satispay – Questa integrazione valorizza l’impegno di Satispay che ha creato e diffuso un singolo strumento che racchiude efficienza, comodità ed etica”. I buoni pasto, totalmente digitali, saranno caricati automaticamente su una sezione dedicata nell’app del lavoratore che potrà pagare nei diversi negozi di Esselunga e Bar Atlantic utilizzando sia il buono pasto che l’eventuale importo extra prelevato dal suo wallet personale.


(foto tratta dai canali social Satispay)