Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Hansen: settore vino a un bivio, Comm. Ue agirà per sostenerlo

Hansen: settore vino a un bivio, Comm. Ue agirà per sostenerloRoma, 7 apr. (askanews) – “Il vino europeo è rinomato in tutto il mondo per la sua reputazione e qualità, con il 60% di tutto il vino consumato proveniente dall’UE. Ma oggi il settore sta affrontando circostanze difficili. Siamo giunti a un bivio. È il momento giusto per la Commissione di agire per sostenere il settore vinicolo dell’UE”. Lo ha detto il Commissario Europeo all’agricoltura, Cristophe Hansen, intervenendo al Vinitaly a Verona, durante il quale ha anche presentato la proposta del Pacchetto Vino, pubblicata pochi giorni fa e confermando il proprio “impegno e disponibilità a sostenere il settore vinicolo”.


Hansen ha sottolinato che il Pacchetto vino è stato presentato “in modo che le raccomandazioni più urgenti del Gruppo di alto livello sulla politica del vino possano essere messe in atto rapidamente” ed ha aggiunto che “altre raccomandazioni di natura più orizzontale saranno prese in considerazione nelle prossime iniziative per semplificare la Politica agricola comune o come parte della sua prossima riforma”.

Da vendita vini pregiati 40% ricavi ristoranti di fascia alta

Da vendita vini pregiati 40% ricavi ristoranti di fascia altaRoma, 7 apr. (askanews) – Fine dining e vini di alta gamma: una combinazione ‘win win’ perfetta e in costante crescita, visto che vini pregiati si confermano protagonisti nei ristoranti di lusso e gli abbinamenti di vino rappresentano fino al 40% dei ricavi di questi ristoranti contribuendo con 6-7 miliardi al loro fatturato.


E’ quanto emerge dal reporto di Altagamma presentato oggi al Vinitaly. Il mercato dei vini di alta gamma continua infatti a ricoprire un ruolo chiave nell’industria globale del lusso, con un valore di 30 miliardi di euro per il 2024. A metà strada tra il consumo domestico e la ristorazione di alto livello, questo segmento è un pilastro del mercato mondiale dell’alto di gamma che vale complessivamente 1.480 miliardi di euro. D’altra parte, con una crescita del 27% dal 2022 al 2024, la ristorazione di alta gamma ha raggiunto i 28 miliardi di euro nel 2024. E in questo segmento l’Europa è leader, accogliendo oltre la metà dei 14.000 ristoranti di fascia alta nel mondo, 3.500 dei quali stellati. Secondo il rapporto, i vini pregiati hanno “un ruolo essenziale nell’elevare l’esperienza di Fine Dining (abbinamento di vini a menu stellati), fungendo sia da complemento che da riflesso del menu generale di ristorazione”.


Nonostante rappresentino solo l’1,5% del volume totale del mercato vinicolo, i vini di alta gamma generano l’11% del valore. Seppur più piccolo di altri settori del lusso come moda (20-25%) e cosmesi (15-20%), il vino pregiato mantiene un ruolo primario nel comparto high-end. Matteo Lunelli, presidente di Altagamma, ha sottolineato come i vini pregiati si confermino “un pilastro dell’alto di gamma a livello mondiale. Un comparto che è passato negli ultimi 15 anni da 18 a 30 miliardi di euro di valore e che, nonostante un lieve calo nel 2024, si stima che aumenterà del 4-6% annuo fino al 2030”.


E, dopo un decennio di crescita costante, il settore dei fine wines ha registrato un leggero calo del 2/3% nel 2024, il primo vero rallentamento al di fuori del periodo pandemico, dovuto principalmente a una maggiore cautela nei consumi, spinta dall’inflazione, e all’ascesa di trend come la moderazione del consumo di alcol tra le nuove generazioni. Anche l’alta ristorazione sta vivendo dalla pandemia una forte crescita e una significativa trasformazione dei format grazie alla domanda di lusso sempre più esperienziale. “L’Italia – ha aggiunto Lunelli – deve continuare a cogliere le opportunità che offrono questi comparti consapevole che Vini e Ristorazione di alta gamma sono una grande opportunità per il nostro Paese e ambasciatori insostituibili della nostra cultura, dei nostri territori e del nostro stile di vita nel mondo”.

Comm. Ue Salute: un bicchiere di vino rosso fa bene

Comm. Ue Salute: un bicchiere di vino rosso fa beneRoma, 7 apr. (askanews) – “Un bicchiere di vino rosso fa bene alla salute e si inserisce nelle abitudini alimentari della Dieta Mediterranea”: lo ha detto il Commissario europeo alla Salute, Olivér Várhelyi, che stamattina ha incontrato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e l’amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia a Casa Coldiretti al Vinitaly.


Il Commissario Ue, riferisce in una nota Coldiretti, condivide qindi la posizione della confederazione agricola sul fatto che l’etichetta allarmistica sul vino non rappresenta uno strumento efficace nell’impegno per promuovere modelli di consumo moderati. La visita del Commissario è stata accolta da un flash mob organizzato dai giovani viticoltori della Coldiretti. I ragazzi del vino hanno esposto tanti cartelli con le lettere a formare la scritta “Non nuoce alla salute”, per poi spostarsi e trasformarsi nel messaggio “Alla salute!”. Un invito all’Europa a pronunciarsi con chiarezza rispetto all’ipotesi di apporre scritte allarmistiche sulle etichette, proprio mentre numerosi e recenti studi hanno ampiamente dimostrato i benefici del vino sulla salute in soggetti che ne fanno un utilizzo moderato, anche rispetto alle persone astemie.

R. Siciliana al Vinitaly: potenziare sviluppo economico dell’Isola

R. Siciliana al Vinitaly: potenziare sviluppo economico dell’IsolaRoma, 7 apr. (askanews) – “Ci impegneremo a sostenere l’apertura di nuovi mercati e a potenziare lo sviluppo economico della Sicilia, valorizzando le nostre eccellenze”. Lo ha detto Salvatore Barbagallo, assessore dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, intervenendo al Vinitaly, presso il Padiglione 2 della Regione Siciliana, nel corso della conferenza stampa dedicata al futuro del settore vitivinicolo e agricolo dell’isola.


“Nonostante le attuali tensioni internazionali – ha detto Barbagallo – confidiamo nella capacità di reazione delle nostre imprese, che hanno sempre dimostrato una straordinaria resilienza. I nostri prodotti di qualità rappresentano un patrimonio unico e il mercato, in una fase di espansione significativa, offre opportunità concrete di crescita”. L’assessorato, ha concluso l’assessore, “è fortemente focalizzato sul miglioramento dei servizi e delle infrastrutture necessarie per accompagnare e sostenere questa evoluzione, rafforzando ulteriormente il comparto”.


Alla conferenza stampa ha partecipato anche Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, che ha spiegato l’importanza strategica dell’agricoltura per lo sviluppo delle aree rurali. “Il nostro compito, come politici e amministratori – ha detto – è quello di infondere fiducia negli imprenditori e nei buyer, guardando con ottimismo al futuro. Un futuro che, inevitabilmente, deve parlare ai giovani. Il principale rischio per il settore agricolo, infatti, è la mancanza di un ricambio generazionale. A tale scopo, esiste una legge, da me promossa, che prevede una serie di agevolazioni per i giovani agricoltori, con un’attenzione particolare alla formazione”. “Ritengo che la politica debba sostenere questi processi, introducendo normative che agevolino l’ingresso dei giovani nel mondo agricolo” ha concluso. E Raffaele Stancanelli, componente della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, ha anche fatto un riferimento alla questione dei dazi Usa che “sono sicuramente una componente negativa, pertanto, occorre attrezzarsi e organizzarsi per trovare le contromisure adeguate. Tuttavia, bisogna riflettere anche sui dazi che ci siamo imposti noi. L’ideologia green ha danneggiato i nostri agricoltori, finendo per avvantaggiare il principale inquinatore del mondo, ossia la Cina. Siamo al fianco degli imprenditori siciliani per invertire la rotta e rimettere le nostre eccellenze al centro delle politiche europee”.

Studio Circana: da dealcolati opportunità ripresa per settore vino

Studio Circana: da dealcolati opportunità ripresa per settore vinoRoma, 7 apr. (askanews) – “Il mondo no-alcool sembra poter offrire un’opportunità di riscatto e ripresa per il settore del vino. La scommessa è fare in modo che alla necessità di qualcuno si affianchi la curiosità di altri. Bisogna mettere in atto delle strategie di coinvolgimento di non consumatori o consumatori non abituali in un rito che possa poi dar senso alla categoria ed agli investimenti di filiera”. Lo ha detto Romano Circana presentando lo studio “Circana per Vinitaly”, presentato nel corso della 21esimo tavola rotonda “Vino e GDO: Innovazione, Mercati e Opportunità” organizzata da Veronafiere sull’andamento del mercato del vino nella Grande Distribuzione.


Da dicembre 2024, infatti, anche in Italia è possibile produrre vino dealcolato. In questo contesto ancora “embrionale”, Circana ha fatto una analisi dei risultati di vendita delle bevande zero alcol che, rispetto ad un mercato, quello degli alcolici, caratterizzato da un segno negativo, continuano a crescere. Ad esempio, in cinque anni, la birra analcolica ha raggiunto un valore di 50 milioni di euro e nel 2024 è cresciuta a volume del 15,4% rispetto all’anno precedente. Situazione analoga in altri Paesi del mondo, come il Regno Unito, dove la birra zero alcol cresce del 17,6% e gli USA, dove addirittura registra un +36,5%.

Hansen: ottimista su iter approvazione pacchetto vino

Hansen: ottimista su iter approvazione pacchetto vinoRoma, 7 apr. (askanews) – “Sono ottimista, l’iter di approvazione del Pacchetto vino dovrebbe andare veloce, spero entro l’autunno. Il Pacchetto contiene già delle misure per la semplificazione della promozione”. Lo ha detto il commissario europeo all’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Christophe Hansen che oggi ha visitato il Vinitaly, invitato dal ministro all’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Nei giorni scorsi la Commissione Ue ha approvato e presentato il Pacchetto vino che contiene le misure più urgenti per il settore vitivinicolo europeo e ora parte l’iter di confronto istituzionale del provvedimento con Parlamento e Consiglio.


In visita a Vinitaly insieme ad Hansen, anche il Commissario europeo per la Salute e il Benessere degli Animali, Olivér Várhelyi. Nel corso dell’incontro con il presidente di Veronafiere Federico Bricolo e il direttore generale Adolfo Rebughini, si legge in una nota di Vinitaly, i Commissari europei hanno manifestato il loro interesse sulle dinamiche di mercato, sulle attività internazionali e sul ruolo di Vinitaly come strumento di sistema per la promozione del vino italiano nel mondo. Al centro del confronto anche le strategie di investimento per affrontare le trasformazioni del comparto vitivinicolo, con particolare attenzione a sostenibilità, semplificazione normativa e apertura di nuovi mercati.

Comm. Hansen: Ue al lavoro su de-escalation commerciale con Usa

Comm. Hansen: Ue al lavoro su de-escalation commerciale con UsaRoma, 7 apr. (askanews) – “Tenteremo in ogni modo la de-escalation delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. I dazi stanno danneggiando agricoltori, business e consumatori in entrambe le sponde dell’Atlantico, e non è nell’interesse di nessuno. Dobbiamo evitare la spinta inflattiva generata dai dazi, spero prevalga il buon senso”. Lo ha detto il commissario europeo all’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Christophe Hansen che oggi, per la prima volta, ha visitato il Vinitaly, invitato dal ministro all’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.


“L’attuale contesto politico europeo – ha aggiunto il Commissario – favorirà il dialogo e i negoziati con altri Paesi terzi, inclusa l’India. Questa pressione internazionale deve essere usata per aprire nuovi mercati”. Il Commissario ha elencato le principali azioni di “diplomazia agroalimentare” in corso: “a giugno – ha annunciato – porterò una delegazione di produttori europei in Giappone, un mercato molto florido con cui abbiamo un accordo commerciale. Dobbiamo chiaramente lavorare anche su altre parti del mondo, a partire dal Mercosur che è una destinazione molto interessante anche per i prodotti alimentari di alta qualità. Tra gli altri Paesi target l’India, un mercato dal potenziale molto alto ancora da sfruttare per il nostro settore”.

Ecco Vincoop, marketplace cantine sociale pugliesi Confcooperative

Ecco Vincoop, marketplace cantine sociale pugliesi ConfcooperativeRoma, 7 apr. (askanews) – Nasce Vincoop, il portale per la valorizzazione delle eccellenze enologiche pugliesi e per la creazione di itinerari enogastronomici voluto da Fedagripesca Confcooperative. Vincoop unisce, in una modalità innovativa, 14 cantine sociali cooperative che rappresentano 4.167 soci viticoltori localizzati in tutte le province della Puglia, per oltre 6.500 ettari di superficie vitata. Il fatturato aggregato supera gli 82 milioni di euro con oltre 600.000 ettolitri di vino. Il progetto è stato presentato oggi al Vinitaly nello stand di Fedagripesca Confcooperative.


L’iniziativa prevede, in un unico strumento informatico, la creazione di un marketplace in cui sono presenti le 14 Cantine e dove ciascuna gestisce in completa autonomia i contenuti, i rapporti con i clienti, i pagamenti e le consegne. Numerose le referenze presenti che abbracciano le produzioni maggiormente caratterizzanti la regione. Il portale offre, inoltre, la possibilità, di effettuare tour virtuali nei terreni vitati, negli stabilimenti di produzioni, nei locali di affinamento dando la possibilità di immergersi nella realtà aziendale senza confini geografici. Il portale consente, infine, di prenotare visite aziendali con degustazioni, scegliendo tra le diverse offerte presenti.

Studio Circana, vendite vino in calo in Gdo in primo trim. 2025

Studio Circana, vendite vino in calo in Gdo in primo trim. 2025Roma, 7 apr. (askanews) – Vendite di vino in calo nei primi tre mesi del 2025. I dati delle prime undici settimane del 2025 fotografano infatti un andamento delle vendite a volume peggiore della chiusura dell’anno 2024, con un calo a volume del 4,5% e a valore del 2,7%. Saranno però i primi 4 mesi a dare indicazioni più precise circa la tendenza che possiamo aspettarci nel 2025. E’ quanto emerge dallo studio “Circana per Vinitaly”, presentato nel corso della 21esimo tavola rotonda “Vino e GDO: Innovazione, Mercati e Opportunità” organizzata da Veronafiere sull’andamento del mercato del vino nella Grande Distribuzione.


Nel 2024 nella GDO italiana sono stati venduti 753 milioni di litri di vino e spumante, per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro. Le vendite hanno registrato un calo a volume dello 0,7% rispetto al 2023. Gli spumanti tornano in positivo, sempre trainati dal Prosecco, con un +4,2% a volume e un +3,6% a valore sullo stesso periodo dell’anno precedente, erodendo lentamente ma progressivamente quote di mercato, mentre i vini fermi crescono a valore del 3,1%, registrando il segno meno a volume (-0,7%) e i frizzanti perdono terreno sia a valore (-4,4%) che a volume (-5,7%). Il vino rosso fermo continua a calare nei volumi (-1,3%), pur rimanendo il più venduto in assoluto con 271 milioni di litri, seguito dal bianco con 248 milioni di litri acquistati. Spumante a parte, sono infatti i bianchi fermi, seguiti dai rosati, a contribuire maggiormente alle vendite, tanto che, secondo le proiezioni di Circana, in cinque anni il vino bianco sorpasserà il rosso, a conferma che i gusti dei consumatori stanno cambiando.


Non a caso, al primo posto nella classifica dei vini “emergenti”, ovvero che mostrano una maggiore crescita a volume nel 2024, troviamo il siciliano Inzolia e al terzo il Vermentino, entrambi bianchi. Anche il rosato cresce, con oltre 37 milioni di litri venduti. Virgilio Romano, insight director di Circana, sottolinea che “lo studio ci mostra che a soffrire di più sono i vini con prezzi medio-bassi, dove si concentrano i maggiori acquisti e i maggiori consumi (-4,9%). Quindi, occorre continuare a lavorare sull’incremento di valore della categoria”.


Questa segmentazione, che premia i premium nel vino e i prezzi più economici negli spumanti risulta ancora più evidente considerando l’andamento delle vendite delle sole bottiglie di vino da 0,75 litri: a crescere maggiormente sono i vini più costosi, mentre gli spumanti metodo Charmat vedono crescere le bottiglie più economiche, seguite da quelle di fascia alta. Nel corso del 2024, i prezzi di vino e spumante hanno registrato un aumento del 3,1%. Tuttavia, rispetto all’anno precedente è evidente un progressivo calo della tensione inflazionistica – spiega il rapporto Circana – che ha permesso al settore una maggiore stabilità. In alcuni periodi dell’anno, gli spumanti hanno addirittura subito un abbassamento dei prezzi.

Carloni (Comagri): agevolare ingresso giovani in agricoltura

Carloni (Comagri): agevolare ingresso giovani in agricolturaRoma, 7 apr. (askanews) – “Il principale rischio per il settore agricolo è la mancanza di un ricambio. Ritengo che la politica debba sostenere questi processi, introducendo normative che agevolino l’ingresso dei giovani nel mondo”. Lo ha detto Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, intervenendo al Vinitaly, presso il Padiglione 2 della Regione Siciliana, alla conferenza stampa dedicata al futuro del settore vitivinicolo e agricolo dell’isola.


L’appuntamento ha riunito rappresentanti istituzionali e tecnici del settore per confrontarsi su strategie di sviluppo, valorizzazione delle eccellenze locali e le sfide poste dai mercati internazionali. Carloni ha sottolineato l’importanza strategica dell’agricoltura per lo sviluppo delle aree rurali, dichiarando “Il nostro compito, come politici e amministratori, è quello di infondere fiducia negli imprenditori e nei buyer, guardando con ottimismo al futuro – ha detto – Un futuro che, inevitabilmente, deve parlare ai giovani. A tale scopo, esiste una legge, da me promossa, che prevede una serie di agevolazioni per i giovani agricoltori, con un’attenzione particolare alla formazione”. “Oggi per il settore servono competenze trasversali: finanziarie, di marketing e strategiche – ha aggiunto Carloni – La Sicilia rappresenta un grande esempio di valorizzazione non solo della produzione vinicola, ma anche della trasformazione dei luoghi di produzione agricola in spazi dedicati alla somministrazione e alla mescita. Questo ha permesso lo sviluppo di un turismo esperienziale legato al vino, in cui la Sicilia è protagonista. Ritengo che la politica debba sostenere questi processi, introducendo normative che agevolino l’ingresso dei giovani nel mondo agricolo”, ha concluso il presidente della Comagri.