Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Lollobrigida:speriamo Usa e Ue trovino ragioni per restare insieme

Lollobrigida:speriamo Usa e Ue trovino ragioni per restare insiemeRoma, 25 mar. (askanews) – “Sono importanti i redditi delle persone e noi abbiamo lavorato per fare sentire il Parlamento vicino al mondo della produzione, quanto ai venti di guerra aspettiamo. La parola ‘guerra commerciale’ è bene tenerla più lontana possbile”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo al convegno organizzato nell’ambito di Agricoltura E’ da Fedagripesca.


“Speriamo che in queste ore ci sia una grande pace tra Ue e Usa – ha aggiunto Lollobrigida – che sono alleati strategici e che trovino le ragioni per restare insieme non solo in ambito Nato ma anche in ambito di un mercato di libero scambio”.

Domani visita premier Meloni chiude i 3 giorni di Agricoltura E’

Domani visita premier Meloni chiude i 3 giorni di Agricoltura E’Roma, 25 mar. (askanews) – Terzo e ultimo giorno di lavori per Agricoltura E’, il villaggio-evento voluto dal Masaf in piazza della Repubblica, a Roma, per mostrare i diversi volti del settore primario. La giornata del 26 marzo si aprirà alle 11 con il convegno “Agricoltura è Ricerca”, che vedrà la partecipazione di Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, Alessandro Giuli, ministro della Cultura, Andrea Rocchi, presidente del Crea e Massimo Vincenzini, presidente dei Georgofili.


Le conclusioni saranno affidate al presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana. Nel pomeriggio, alle 16, si proseguirà con “Agricoltura è Innovazione”, un confronto sulle nuove tecnologie applicate al settore, con gli interventi di Mauro Uniformi, Luigi Ledda, Danilo Monarca, Attilio Galeone e Tommaso Battista.


A seguire, alle 17, il dibattito si sposterà sulle prospettive europee con “Agricoltura è Futuro”. Protagonisti del dialogo saranno Veronika Vrecionová, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, ed Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, per una riflessione sul futuro del comparto agricolo. La giornata si concluderà alle 18.45 con la visita al Villaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.

Coldiretti ad Hansen: Pac solo per agricoltori, no fondo unico

Coldiretti ad Hansen: Pac solo per agricoltori, no fondo unicoRoma, 25 mar. (askanews) – “L’apertura di Hansen sul tema dell’etichetta d’origine e le perplessità espresse sul Nutriscore vanno nella direzione delle battaglie intraprese da Coldiretti a tutela dei cittadini e degli agricoltori europei per assicurare piena trasparenza nelle scelte di acquisto, promuovendo la Dieta mediterranea”. Lo sottolinea Coldiretti spiegando che il cambio di passo della Ue sull’agricoltura va ora sostenuto assicurando che “le risorse della Pac vadano solo ai veri agricoltori ed evitando ogni ipotesi di farle confluire in un fondo unico che rappresenterebbe la fine della Politica agricola comune”. All’incontro a Roma con il Commissario Ue all’Agricoltura, organizzato nell’ambito di “Agricoltura è”, hanno partecipato il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo.


Hansen si è intrattenuto nello stand di Coldiretti dove gli è stata presentata l’iniziativa della raccolta firme come strumento di supporto al lavoro che il Commissario sta svolgendo sul tema dell’origine degli alimenti. Per Coldiretti, infatti, la valorizzazione del lavoro degli agricoltori europei “passa innanzitutto dall’introduzione dell’obbligo dell’etichettatura d’origine su tutti gli alimenti in commercio nell’Unione, dando la possibilità ai consumatori europei di fare scelte d’acquisto consapevoli”. L’altro punto fondamentale che deve regolare le nuove politiche europee, secondo Coldiretti, è che i finanziamenti europei vadano solo ai veri agricoltori, quelli che ogni giorno lavorano il territorio e tutelano l’ambiente, garantendo risorse adeguate. Un’esigenza sostenuta dal 77% dei cittadini europei che, secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro, ritiene importante il ruolo della Pac per fornire cibo sano e di alta qualità e combattere il cambiamento climatico.


Ma al Commissario Hansen Coldiretti ha ribadito anche la necessità di assicurare una piena autonomia della Pac rigettando ogni ipotesi di far confluire le risorse in un unico contenitore che potrebbe “rappresentare l’anticamera, nel breve medio periodo, per un trasferimento di queste risorse ad altri settori e quindi la fine della Politica agricola comune”. “Oggi abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla proposta di unificare i fondi della Pac con quelli della coesione. In un momento così delicato, servono certezze: le risorse destinate all’agricoltura non solo non devono diminuire, ma vanno potenziate. Gli Stati Uniti investono nel settore quasi quattro volte più dell’Europa: non possiamo permetterci di restare indietro”, ha detto il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. “L’Europa – ha proseguito – deve avere un ruolo forte, soprattutto sul tema dei dazi. Servono regole di reciprocità e strumenti che ci consentano di competere nei mercati globali, senza penalizzare i nostri prodotti o i consumatori con logiche antistoriche”, ha concluso Prandini.

Lollobrigida: dazi? Tutti impegnati ad evitare guerre commerciali

Lollobrigida: dazi? Tutti impegnati ad evitare guerre commercialiRoma, 25 mar. (askanews) – “Prima di capire quali contromosse fare contro i dazi Usa, che pure dobbiamo immaginare, e quali atteggiamenti di guerra tenere, tutti dobbiamo trovare il modo di evitare una guerra commerciale, di allontanare la tentazione del muro contro muro, del braccio di ferro”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, intervenendo al convegno organizzato da Confagricoltura ad Agricoltura E’ a Roma, il villaggio sul settore primario voluto dal Masaf e aperto al pubblico fino a domani.


“Oggi si dialoga a Washington e noi che siamo il Vecchio Continente dobbiamo sapere dimostrare saggezza”, ha aggiunto Lollobrigida. “Questo evento non è il mercatino dell’agricoltura – ha poi aggiunto il ministro – vuole rappresentare l’agricoltura che è stata sudore, fatica ma poi è diventata innovazione, ricerca, avanguardia e noi dobbiamo trasferire tutto questo alle nuove generazioni”.

Torna Agriumbria, fiera del sistema allevatoriale italiano

Torna Agriumbria, fiera del sistema allevatoriale italianoRoma, 25 mar. (askanews) – Torna Agriumbria, che porta il meglio del patrimonio zootecnico italiano: giunta alla 56esima edizione del Salone nazionale della zootecnica, dell’agricoltura e dell’alimentazione, AgriUmbria è in programma dal 28 al 30 marzo ad Umbriafiere, a Bastia Umbra. Il Sistema allevatori parteciperà con l’Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.), l’Associazione Allevatori Umbria e Marche (Aaum), la Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie (FedANA) con gli Enti selezionatori aderenti.


In prima linea le associazioni che si occupano del comparto bovino da carne: l’Anabic (Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne), che organizza le Mostre Nazionali della razza Chianina (38esima edizione) e della razza Romagnola (32esima edizione); mentre altre due razze del circuito, Marchigiana e Podolica, saranno presenti nell’ambito della tradizionale esposizione degli animali. Inoltre si svogeranno i concorsi di Mostra Nazionale dell’Anacli (Associazione Nazionale Allevatori delle razze bovine Charolaise e Limousine Italiane). Si tratta della 20esima edizione per la Limousine e della 12esima edizione per la Charolaise. Per l’ovinicoltura ci sono i Concorsi organizzati dall’Associazione Nazionale della Pastorizia-Asso.Na.Pa. riguardanti le pecore primipare di razza Sarda, le pluripare, gli arieti di 12-24 mesi e gli arieti adulti.


Fitto anche il calendario dei convegni oltre alla parte espositiva, che sarà articolata nei vari settori d’interesse, dalla meccanizzazione alla tecnologia aziendale: dal Milktec, spazio dedicato alla tecnologia per la filiera lattiero-casearia, a Bancotec, Enotec, Oleatec, oltre al salone dinamico dedicato alla forestazione.

Copagri a Hansen: futuro agricoltura legato a valore lungo filiera

Copagri a Hansen: futuro agricoltura legato a valore lungo filieraRoma, 25 mar. (askanews) – “Il futuro dell’agricoltura è legato in maniera indissolubile alla ripartizione del valore lungo la filiera e ovviamente all’annosa questione della redditività agricola, quale leva principale per l’attrattività del settore primario; tutte questioni trattate in maniera esaustiva nella ‘Visione per l’agricoltura e il cibo’ dell’Esecutivo UE, da cui ci aspettiamo proposte normative concrete e operative”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista intervenendo all’incontro con il Commissario europeo all’agricoltura Christophe Hansen, svoltosi nell’ambito dell’iniziativa “Agricoltura È”, promossa dal Masaf e in corso fino a domani a Piazza della Repubblica, in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma.


“Al netto della sempre più avvertita necessità di difendere il bilancio agricolo comunitario, non bisogna mai dimenticare che il reddito agricolo, tra i più bassi considerando i principali settori produttivi, dovrà derivare prevalentemente dal mercato, che deve essere trasparente; si dovranno pertanto riequilibrare i rapporti fra agricoltura, industria e distribuzione. In mancanza dovrà intervenire la politica”, ha proseguito Battista. “Particolarmente rilevante sarà la messa a terra della positiva attenzione alla valorizzazione di tutte le possibili fonti di diversificazione del reddito, a partire dalla bioeconomia, nonché dei richiami al ricambio generazionale, all’educazione alimentare e alla sempre più decisa spinta verso la ricerca e l’innovazione applicata al settore, tutti temi sui quali è da tempo alta l’attenzione della Copagri”, ha aggiunto il presidente della Copagri.


E domani ad “Agricoltura È” si terrà un convegno nell’Area eventi del villaggio promosso dalla Copagri per analizzare concretamente, alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il presidente del CONAF Mauro Uniformi, le possibilità di accelerare normativamente il trasferimento dell’innovazione in agricoltura.

Nasce Eva, la European vinegar association

Nasce Eva, la European vinegar associationRoma, 25 mar. (askanews) – E’ nata a Bruxelles EVA (European Vinegar Association), la nuova Associazione Europea degli Aceti, che ha l’obiettivo di dare una casa comune a tutti i produttori europei di aceti, di cui Federvini è tra i soci fondatori.


L’Associazione Europea degli Aceti, guidata pro tempore dal presidente Valéry Brabant (Francia), affiancato dalla vice presidente Patricia Surendok (Paesi Bassi) e, per l’Italia, da Sabrina Federzoni (vice presidente del Gruppo Aceti di Federvini) con il ruolo di Tesoriere, ha da subito aderito al Comité Européen des Entreprises des Vins (CEEV), in occasione della recente Assemblea generale. “Siamo lieti di aver contribuito alla nascita di un’associazione europea focalizzata sul comparto degli aceti per conferire al settore una voce europea unica e autorevole”, commenta in una nota il presidente del Gruppo Aceti di Federvini Giacomo Ponti.


“Ringraziamo il Comité Vins e tutti i suoi autorevoli Membri per averci accolto nella casa comune del CEEV con il quale condividiamo molte sfide a livello europeo e con il quale abbiamo valori e princìpi in comune” affermano all’unisono Giacomo Ponti e Sabrina Federzoni. “Ora tutti al lavoro per affrontare insieme e al meglio delle nostre possibilità le sfide che attendono il mondo europeo degli aceti in difesa di un prodotto che affonda le proprie radici nella storia e nelle tradizioni agricole dei nostri Paesi e di cui i prodotti a DOP e a IGP sono i migliori interpreti”.

Cia ad Hansen: chiarire modalità finanziamento e risorse Pac

Cia ad Hansen: chiarire modalità finanziamento e risorse PacRoma, 25 mar. (askanews) – Fare chiarezza sulle modalità di finanziamento e sulle risorse necessarie per rispondere alle nuove sfide che attendono il settore agricolo, in un momento in cui sembra essere diventato prioritario il finanziamento di una nuova politica di difesa europea. Mantenere l’autonomia della Pac, condizione essenziale per la stabilità generale del settore agricolo e mettere da parte qualsiasi ipotesi di unificazione dei fondi Pac con quelli della coesione, perché “rappresenterebbe la fine di una vera politica economica settoriale”. Sono le richieste avanzate dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, al commissario Ue all’Agricoltura Christophe Hansen.


“Grazie al commissario Hansen – ha detto Fini – per la correzione di rotta rispetto al passato e i nuovi obiettivi, adesso serve la certezza di un budget adeguato con cui realizzarli. Ci appelliamo, per questo, anche al ruolo di supervisore dell’agricoltura affidato al vicepresidente esecutivo, Raffaele Fitto. C’è un lavoro importante da fare per la revisione del Quadro finanziario pluriennale, da cui quali dipende buona parte della messa a terra dei lodevoli obiettivi annunciati nella vision”. Nel colloquio Fini ha espresso particolare apprezzamento per la volontà della Commissione di introdurre strumenti di gestione delle crisi e dei rischi attraverso la Bei, in modo da assicurare le aziende con sistemi integrati, che possano proteggerle dai sempre più frequenti danni causati dal climate change.


Cia ha quindi sottolineato la necessità di una Pac che semplifichi gli oneri burocratici per le piccole aziende agricole e vada, in particolare, a razionalizzare gli ecoschemi, a sostegno degli agricoltori davvero attivi, che contribuiscono a svolgere la fondamentale funzione ambientale e sociale di presidio del territorio. “Una parte considerevole dei fondi Pac – sottolinea Fini – va, infatti, nelle mani di pochissimi con superfici molto estese e capitali già consolidati, lasciando alla maggior parte delle piccole e medie imprese contributi molto più bassi”. Rispetto alle aree rurali, Cia chiede all’Europa meno proclami ma azioni concrete. E’ necessario, dunque, per gli investimenti nelle infrastrutture fisiche e digitali, un pacchetto di risorse aggiuntivo, attingendo ai fondi di coesione, tanto più che le aziende nelle zone rurali tutelano paesaggio e biodiversità, difendendo le produzioni tipiche del Made in Italy. Bisogna, infine, assicurare agli agricoltori un utilizzo sostenibile dei fitofarmaci, senza restrizioni in mancanza di alternative, come pure accelerare sulle tecniche genomiche nella difesa delle colture dalle malattie.

Drei (Fedagripesca): dazi? Nuova Pac punti su aggregazione

Drei (Fedagripesca): dazi? Nuova Pac punti su aggregazioneRoma, 25 mar. (askanews) – “Dazi? La risposta è aggregarsi, come fa la cooperazione da anni. Solo così si possono affrontare le insidie provenienti dai dazi annunciati dal presidente degli Usa”. Lo ha detto Raffaele Drei, presidente Fedagripesca Confcooperative, a margine dell’incontro promosso oggi dal Masaf con il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen nell’ambito di Agricoltura E’.


“I nuovi scenari internazionali ci impongono di innalzare il livello di aggregazione delle imprese agricole – ha detto Drei – Di fronte alla minaccia dei dazi la capacità di aggregarsi in filiera e di condividere strategie comuni fra imprese rappresenta una strada obbligata. È necessario pertanto proseguire con percorsi virtuosi di aggregazione, come quelli che la cooperazione ha saputo guidare negli ultimi anni, per riuscire ad affrontare le sfide di incertezza globale che si stanno prefigurando”. “L’aggregazione è un modello di coesione e collaborazione – ha proseguito Drei – di cui il mondo agricolo ha estremamente necessità, sia per affrontare nuovi mercati in paesi culturalmente e geograficamente lontani da noi, sia per gestire le problematiche connesse alla temuta introduzione di dazi”.


“Per questo abbiamo chiesto oggi al Commissario Hansen un impegno concreto da parte della Commissione ad inserire nella futura Pac normative e risorse più incisive in favore dell’aggregazione – ha annunciato Drei – La cooperazione, attraverso l’aggregazione dell’offerta, consente di superare la frammentazione aziendale e di costruire un sistema più equilibrato, mettendo a sistema progetti di investimento, di ricerca ed introducendo nuove tecnologie e servizi innovativi”. Ora, ha concluso Drei, la politica europea e nazionale devono “assumere un ruolo forte e coraggioso nell’applicazione degli orientamenti emersi dalla nuova visione dell’agricoltura presentata dalla Commissione, in particolare in relazione alle problematiche ambientali, anticipando di fatto la naturale scadenza della programmazione Pac, che è stata fortemente connotata dalla visione Timmermans”.

Agea: agricoltura deve produrre e ha bisogno di liquidità

Agea: agricoltura deve produrre e ha bisogno di liquiditàRoma, 25 mar. (askanews) – “L’agricoltura è un settore anelastico, cioè, deve produrre continuamente a costi decrescenti e per questo ha bisogno di disporre di liquidità in tempi rapidi. E se pensiamo che in Italia vengono erogati, ogni anno, 7 miliardi di fondi pubblici europei e Agea ne gestisce 4,5 miliardi tra I pilastro (aiuti diretti) e II pilastro (Sviluppo rurale), gestione del rischio e fondo nazionale indigenti, coinvolgendo oltre 600mila aziende agricole, l’impatto della nostra missione è chiaro”. Lo ha detto il direttore di Agea, Fabio Vitale, che ha partecipato questa mattina alla tavola rotonda organizzata dal Masaf in occasione dell’evento Agricoltura è a Roma.


“Agea – ha detto Vitale – porta il proprio contributo, di concerto con il Ministero e le Regioni, quale leva economica strategica. Il modo in cui i fondi vengono gestiti impatta sulla programmazione aziendale, sulla capacità d’investimento, sulla fiducia del sistema pubblico e sulla competitività complessiva del comparto. Siamo la struttura che sovrintende alla sostenibilità finanziaria dell’intera agricoltura italiana per l’attuazione efficace delle politiche europee del territorio attraverso un piano nazionale dei pagamenti agricoli sempre più coeso, interoperabile e votato alla performance. Un sistema integrato, solido e trasparente, è garanzia di efficienza, uniformità, riduzione degli errori dei ritardi e legittimazione del Sistema Paese”. “I finanziamenti della PAC sono una leva economica ad altissimo impatto sistemico: ogni euro correttamente e tempestivamente erogato genera un effetto moltiplicatore che si estende ben oltre il singolo beneficiario”, ha concluso Vitale.