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Golf, DP World Tour: Joburg Open con tre azzurri

Golf, DP World Tour: Joburg Open con tre azzurri

Roma, 4 mar. (askanews) – Il DP World Tour resta in Sudafrica e chiude il ciclo di gare “International Swing” con il Joburg Open (5-8 marzo), 12° dei 42 tornei in calendario nel circuito. A Johannesburg, sul percorso dell’Houghton Golf Club, saranno sul tee di partenza Francesco Laporta, Renato Paratore e Stefano Mazzoli. Patrick Reed in Sudafrica, per la seconda settimana consecutiva, sarà la presenza più attesa nel field (che include 77 giocatori sudafricani). Oltre ad essere uno dei tre vincitori stagionali in campo – insieme alla coppia sudafricana Jarvis e Schaper – il 35enne americano si presenta al via come leader della Race to Dubai. Lo scozzese Calum Hill difenderà il titolo conquistato 12 mesi fa (il secondo successo sul circuito dopo il Cazoo Classic nel 2021). (Foto Stefano di Maria)

Golf, Luke Donald capitano europeo per la Ryder Cup 2027

Golf, Luke Donald capitano europeo per la Ryder Cup 2027

Roma, 4 mar. (askanews) – Luke Donald è stato nominato capitano europeo per la Ryder Cup 2027 ad Adare Manor, a Limerick, in Irlanda. La Ryder cup celebrerà il suo 100° anniversario il prossimo anno e Donald avrà l’opportunità di scrivere un altro pezzo di storia, tentando di diventare il primo capitano a guidare una squadra di Ryder Cup a tre vittorie consecutive.

L’inglese, 48 anni, aveva già condotto il Team Europe al successo per 16½-11½ contro gli Stati Uniti al Marco Simone di Roma nel 2023 e alla vittoria per 15-13 a Bethpage, New York, lo scorso settembre.

“Le ultime due Ryder Cup hanno significato molto per me e per la mia famiglia – le parole di Luke Donald – Non immaginavo che sarebbe arrivata una terza volta. Festeggiando quella domenica sera a New York, dopo una settimana intensa e piena di pressione in un ambiente difficile, ho pensato che forse il mio lavoro fosse finito. Ma forse c’è ancora un po’ di storia da raccontare. Questo percorso come capitano di Ryder Cup mi ha dato grande concentrazione e un forte senso di scopo, ed è qualcosa che non do per scontato. È un vero privilegio e non vedo l’ora di vivere un’altra Ryder Cup in casa. La storia per me è ovviamente importante. Come squadra, come Ryder Cup Europe, giochiamo tutti per la storia. Ne parliamo spesso, dei giocatori che hanno aperto la strada e della responsabilità che abbiamo di ispirare le nuove generazioni. Ma non credo di aver mai pensato alla storia in una prospettiva personale. Cerco solo di godermi il percorso e il lavoro quotidiano per creare un ambiente che dia ai giocatori l’opportunità di avere successo. È su questo che mi concentro.”

Golf, Laporta secondo in Sudafrica, pass per The Open

Golf, Laporta secondo in Sudafrica, pass per The Open

Roma, 1 mar. (askanews) – Francesco Laporta, con un’ottima prestazione in cui è stato sempre in corsa per il titolo, si è classificato secondo con 269 (66 64 70 69, -11) colpi nell’Investec South African Open Championship, undicesimo evento stagionale del DP World Tour, organizzato in collaborazione con il Sunshine Tour e disputato a Stellenbosch, in Sudafrica, sul percorso dello Stellenbosch Golf Club (par 70). In tal modo il pugliese si è conquistato un posto nel field di un Major, il The Open.

Ha siglato il secondo successo sul circuito, dopo quello della settimana precedente nel Magical Kenya Open, il sudafricano Casey Jarvis con 266 (67 68 64 67, -14), che, oltre a Laporta, ha preceduto anche il connazionale Hennie Du Plessis e il francese Frederic Lacroix. Al quinto posto con 270 (-10) l’inglese Eddie Pepperell e al sesto con 272 (-8) altri due sudafricani, Daniel Van Tonder e Haydn Porteous, e lo spagnolo Adrian Otaegui, che ora gioca sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti.

Ha recuperato 39 posizioni con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) Matteo Manassero, 32enne di Negrar di Valpolicella (VR), 24° con 276 (70 71 70 65, -4), mentre è uscito al taglio Gregorio De Leo, 25enne biellese, 93° con 143 (70 73, +3), entrato nel field per aver vinto una delle tre gare di qualifica. Era iscritto, ma non ha potuto partecipare Andrea Pavan, 36enne di Roma, vittima di un grave incidente.

Jarvey Casey, 22enne di Boksburg, ha iniziato il round finale al comando con un colpo di vantaggio su Laporta e Du Plessis e poi ha allungato progressivamente il passo con quattro birdie, contro un bogey, per il 67 (-3). Nel suo palmarès vi sono anche due vittorie sul Sunshine Tour, una sull’HotelPlanner Tour e una sul Big Easy Tour, il secondo circuito di casa. Con il titolo ha ottenuto il pass sia per il The Masters che per il The Open, si è portato dal 24° al quarto posto nella Race To Dubai (ordine di merito) e ha percepito un assegno di 216.006 euro su un montepremi di circa 1.270.000 euro (1.500.000 dollari la cifra ufficiale).

Francesco Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), ha ripetuto la prestazione convincente della settimana prima quando è terminato quarto nel Magical Kenya Open. Ha cominciato il torneo in quinta posizione, poi è salito al vertice, è sceso in seconda nel terzo che ha mantenuto con un parziale di 69 (-1, tre birdie, due bogey). Con la 17ª top ten sulle 182 presenze nel tour è salito dalla 92ª alla 34ª piazza nella Race to Dubai. (Foto Stefano Di Maria)

Golf, Alps Tour: seconda vittoria di fila di Andrea Romano

Golf, Alps Tour: seconda vittoria di fila di Andrea Romano

Roma, 1 mar. (askanews) – Seconda vittoria consecutiva di Andrea Romano sull’Alps Tour, il quale ha dominato nel New Giza Open, terzo evento stagionale del circuito disputato in Egitto, sul percorso del New Giza Golf Club (par 72), a Il Cairo, dopo essersi imposto martedì scorso nel Red Sea Little Venice Open. L’azzurro, 25enne capitolino, ha segnato 201 (67 67 67, -15) colpi dopo una gara regolarissima, sottolineata da tre score di 67 (-5). Preso il comando nel secondo round, ha concluso con sette birdie e due bogey, mettendo un punto fermo sul risultato con quattro birdie sulle ultime sei buche. In tal modo ha sorpassato lo spagnolo Mario Galiano Aguilar, salito momentaneamente al vertice e poi secondo con 203 (-13) alla pari con l’irlandese Robert Moran. In quarta posizione con 206 (-10) i francesi Benjamin Kedochim e Alexis Leray e gli iberici Pablo Alperi ed Eduard Rousaud e in ottava con 208 (-8) l’inglese Barclay Brown, Josef Hacker del Baliato di Jersey, il transalpino Augustin Hole e lo spagnolo Alvaro Morales.

I migliori, tra gli altri italiani, sono stati Alessandro Nodari e Alessandro Nardini, 12.i con 210 (-6), e Luca Memeo, 17° con 211 (-5). Sono andati a premio anche Lucas Nicolas Fallotico, 21° con 212 (-4), Gianluca Perna, 24° con 213 (-3), Davide Buchi e Luca Cavalli, 26.i con 214 (-2), Filippo Bergamaschi e Pietro Boeris, 31.i con 215 (-1), Elia Dallanegra, 35° con 216 (par), Federico Livio, 38° con 217 (+1), e Filippo Grossi, 42° con 218 (+2)

E’ il quarto successo sull’Alps Tour di Romano, che appare in ottima forma, dopo il precedente a Suez e quelli ottenuti nel 2025 nell’Alps de Andalucia-Roquetas de Mar e nel Fred Olsen Alps de La Gomera. Per lui anche nove top ten (in due occasioni runner up). Tra i suoi allori in una bella carriera da dilettante, dove ha vestito a lungo la maglia azzurra, il prestigioso Junior Orange Bowl (2019).

Romano, il quale ha consolidato ulteriormente la sua posizione di leader dell’ordine di merito che a fine anno concederà cinque ‘carte’ per l’HotelPlanner Tour 2027 ai migliori, ha ora anche l’altra possibilità di salire immediatamente al circuito superiore con una terza vittoria. Il New Giza Open, nato nel 2019, è stato vinto anche da Lorenzo Scalise, nell’edizione inaugurale, e da Edoardo Raffaele Lipparelli nel 2024.

Golf, Andrea Pavan tranquillizza: “Sono in ottime mani”

Golf, Andrea Pavan tranquillizza: “Sono in ottime mani”

Roma, 27 feb. (askanews) – “Vorrei ringraziarvi di cuore per tutte le parole di affetto e per gli auguri che ho ricevuto nelle ultime 48 ore. Mercoledì sera sono stato operato alla spalla e alla schiena e attualmente mi sto riprendendo in ospedale”. Così Andrea Pavan dopo lo spaventoso incidente che lo ha costretto a rinunciare al South African Open. Il golfista capitolino, nella giornata di mercoledì, stava andando a prendere l’ascensore: si sono aperte le porte, ma non c’era la cabina e così lui è caduto giù per tre piani. Portato subito in ospedale, è stato operato per sei ore in relazione ad alcune lesioni alle vertebre e gli è stata applicata una placca nella zona della spalla. “Ora – continua Pavan nel messaggio diffuso dalla Federgolf – mi aspetta una lunga riabilitazione e un duro lavoro, ma le cure che ho ricevuto finora dal personale dell’ospedale Mediclinic sono state incredibili, così come il supporto del DP World Tour, del Sunshine Tour e di tutto il loro staff qui a Stellenbosch. Sono anche molto grato per tutto l’aiuto che Johann Rupert e sua moglie Gaynor mi hanno dato. Gli ultimi due giorni sono stati difficili, ma sono in ottime mani e avere così tanti giocatori, caddy e staff che mi hanno fatto visita e che si sono messi in contatto con me ha significato molto per me. Grazie mille a tutti, da parte mia, di mia moglie Audra e di tutta la mia famiglia”.

Golf, Pavan cade nel vano ascensore: grave non in pericolo di vita

Golf, Pavan cade nel vano ascensore: grave non in pericolo di vita

Roma, 26 feb. (askanews) – Grave incidente in Sudafrica per Andrea Pavan. Il trentaseienne romano, arrivato a Stellenbosch – nei pressi di Città del Capo – per prendere parte al South African Open, è precipitato nel vano ascensore dell’hotel in cui alloggiava dopo che le porte si sono aperte al suo piano senza che la cabina fosse presente.

Secondo una prima ricostruzione pubblicata dal sito internet di Sky, il golfista si sarebbe accorto di essere in ritardo per raggiungere il percorso di gara dopo aver dimenticato le chiavi dell’armadietto in camera. Nella fretta avrebbe chiamato l’ascensore e, una volta apertesi le porte, non si sarebbe reso conto dell’assenza della cabina, cadendo nel vuoto da un’altezza di tre piani. Sulla dinamica sono in corso accertamenti, con i legali della famiglia che stanno seguendo il caso.

Pavan è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico durato circa sei ore per la riduzione di fratture alle vertebre e l’impianto di una placca alle spalle. L’operazione è perfettamente riuscita: le sue condizioni restano serie ma non è in pericolo di vita. Il giocatore sarebbe vigile e in grado di muovere le gambe.

Nato a Roma ma residente in Texas con la moglie, Pavan vanta due successi nel DP World Tour (il D+D Real Czech Masters 2018 e il Bmw International Open 2019), cinque titoli nel Challenge Tour e partecipazioni a due Us Open e un British Open, con un best ranking mondiale al 65° posto.

Golf, il DP World Tour in Sudafrica con tre azzurri

Golf, il DP World Tour in Sudafrica con tre azzurri

Roma, 25 feb. (askanews) – Il DP World Tour si sposta in Sudafrica per l’Investec South African Open Championship (26 febbraio – 1°marzo), undicesimo torneo stagionale e sesto dei sette eventi “International Swing”. A Stellenbosch, sul percorso dello Stellenbosch Golf Club, saranno al via tre italiani: Francesco Laporta, Matteo Manassero e Gregorio De Leo.

Difende l’unico titolo sul circuito il sudafricano Dylan Naidoo, che lo scorso anno superò allo spareggio l’inglese Laurie Canter. Nel field, che annovera, tra gli altri, l’inglese Andy Sullivan, past winner nel 2015, il francese Julien Guerrier, lo spagnolo Nacho Elvira e lo scozzese Calum Hill (tutti nella top ten della Race to Dubai), calamita le attenzioni l’americano Patrick Reed, numero 18 del World Ranking, protagonista di un avvio scintillante sul tour europeo con due successi e un secondo posto nel 2026.

Gli azzurri – In casa Italia Francesco Laporta (35enne pugliese di Castellana Grotte), che ha ottenuto un brillante quarto posto in Kenya (miglior risultato stagionale), si presenta sul tee in un ottimo stato di forma. Buon momento anche per Gregorio De Leo, che partecipa alla gara grazie alla vittoria nel torneo di Qualifica. Il 25enne biellese si è reso protagonista di un confortante avvio di stagione, andando per cinque volte a premio sui sei tornei giocati. Matteo Manassero (32enne veneto di Negrar di Valpolicella) è invece reduce dall’uscita al taglio in Kenya e cercherà un pronto riscatto.

Patrick Reed punta a consolidare la sua leadership – Per l’americano Patrick Reed il debutto in Sudafrica segna il 20° Paese diverso in cui ha gareggiato nel DP World Tour. Già a segno quest’anno a Dubai e in Qatar, in aggiunta al secondo posto in Bahrain, il 35enne di San Antonio si è già assicurato la vittoria nell’International Swing grazie a un vantaggio inattaccabile. Il campione del Masters 2018 è anche in testa alla classifica Race to Dubai e sogna di emulare Collin Morikawa, diventando così il secondo americano a salire sul trono d’Europa.

Golf, Alps Tour: Andrea Romano vince il Red Sea Little Venice Open

Golf, Alps Tour: Andrea Romano vince il Red Sea Little Venice Open

Roma, 24 feb. (askanews) – Primo successo stagionale azzurro sull’Alps Tour. Lo ha firmato Andrea Romano che ha concluso con 199 colpi (71 62 66, -17) il Red Sea Little Venice Open, giunto alla 14ª edizione e disputato sul percorso del Sokhna Golf Club (Course B&C, par 72) a Suez in Egitto. L’azzurro, 25enne capitolino, si è reso autore di una grande rimonta iniziata dal 66° posto e proseguita per il quarto grazie a un ottimo 62 (-10, dieci birdie) nel secondo round, miglior parziale assoluto del torneo, e poi ha operato il sorpasso decisivo con un 66 (-6, sette birdie, un bogey). Nelle ultime 36 buche ha realizzato diciassette birdie (di cui 16 di fila nell’arco di 29) e un bogey.

Romano ha lasciato a un colpo il francese Nicolas Calvet e lo spagnolo Mario Galiano Aguilar, secondi con 200 (-16), e a due il transalpino Benjamin Kedochim e l’iberico Alvaro Hernandez Cabezuela, quarti con 201 (-15). Bella prestazione anche di Filippo Grossi, sesto con 202 (64 69 69, -14), che ha condiviso la posizione con l’austriaco Christoph Bleier, lo spagnolo Josep Maria Serra Busquet, in vetta nel primo giro, e con i francesi Hermes Ferchaud, Maxime Legros e Nathan Legendre. Solo 15° con 205 (-11) l’olandese Lars Keunen, leader nel secondo turno e penalizzato da un 74 (+2).

Sono andati a premio Elia Dallanegra, Carlo Maria Asti e Alessandro Radig, 29.i con 209 (-7), Luca Cavalli, 35° con 210 (-6), Leonardo Rigotti, 38° con 211 (-5), e Nicolò Severa, 39° con 213 (-3).

E’ il terzo successo sul circuito di Romano dopo quelli ottenuti lo scorso anno nell’Alps de Andalucia-Roquetas de Mar e nel Fred Olsen Alps de La Gomera. Per lui anche nove top ten (in due occasioni runner up). Tra le sue vittorie in una bella carriera da dilettante, dove ha vestito a lungo la maglia azzurra, il prestigioso Junior Orange Bowl (2019). Per il titolo ha ricevuto un assegno di 6.200 euro su un montepremi di 42.500 euro ed è salito in prima posizione nell’ordine di merito che, a fine stagione, assegnerà cinque ‘carte’ per l’HotelPlanner tour ai migliori. E’ il terzo italiano a imporsi in questo evento dopo Stefano Mazzoli (2020) e Luca Cianchetti (2021).

Golf, il DP World Tour in Kenya con sette azzurri in gara

Golf, il DP World Tour in Kenya con sette azzurri in gara

Roma, 18 feb. (askanews) – Il DP World Tour, dopo una settimana di stop, riparte con il Magical Kenya Open presented by absa (19-22 febbraio), decimo torneo stagionale e quinto dei sette eventi “International Swing”. Sul percorso del Karen Country Club di Nairobi scenderanno in campo sette italiani: Francesco Laporta, Renato Paratore, Matteo Manassero, Guido Migliozzi, Filippo Celli, Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo.

Kruyswijk defending champion – Il campione in carica Jacques Kruyswijk, 33enne di Pretoria, difende l’unico titolo sul DP World Tour. Nel suo palmarès quattro successi sul Sunshine Tour, uno sul Challenge Tour e sette su altri circuiti di casa: uno sul Big Easy Tour e sei sull’IGT Pro Tour. Kruyswijk sarà affiancato da quattro past winner delle passate edizioni, Darius van Driel (2024), Jorge Campillo (2023), Justin Harding (2021) e Guido Migliozzi (2019). Il field include un nutrito gruppo di vincitori di numerosi tornei del DP World Tour, tra cui Thriston Lawrence, Pablo Larrazábal ed Ewen Ferguson. Dei 144 giocatori di questa settimana, 47 hanno vinto sul massimo circuito europeo, compreso Freddy Schott che torna in campo dopo la recente vittoria del Bapco Energies Bahrain Championship. Diciassette i golfisti kenioti, tra cui cinque dilettanti, che rappresenteranno il Paese. Il montepremi è di 2,700,000 dollari.

Gli azzurri – Tra gli italiani, cercherà di sfruttare la scia positiva Gregorio De Leo, 25enne biellese reduce dal nono posto (prima top ten stagionale) nel precedente Qatar Masters. In cerca di conferme anche Guido Migliozzi, 29enne di Vicenza, Renato Paratore, 29enne romano, e Francesco Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), tutti e tre a premio a Doha. A caccia di riscatto, invece, Andrea Pavan, 36enne di Roma,Filippo Celli, 25enne capitolino e Stefano Mazzoli, 29enne di Segrate (Mi), tutti out al taglio in Qatar.

Golf, Masters da leggenda: McIlroy completa lo Slam

Golf, Masters da leggenda: McIlroy completa lo SlamRoma, 14 apr. (askanews) – Il sogno è diventato realtà. Alla sua 17a partecipazione all’Augusta Masters, Rory Mcllroy è riuscito a conquistare quella giacca verda che tanto bramava perché gli ha permesso di completare il Grande Slam. Per il fuoriclasse nordirlandese un vero e proprio capolavoro. Diventa il sesto golfista a riuscirci dopo nomi diventati leggendari nel mondo del golf come quelli di Gene Sarazen, Ben Hogan, Gary Player, Jack Nicklaus e Tiger Woods. Mcllroy ha messo in fila le vittorie nell’US Open nel 2011, PGA (due volte, 2012 e 2014), Open Championship (2014) e, finalmente, dopo 11 anni di attesa, l’Augusta Masters, l’ultimo Major che gli mancava. Vittoria arrivata al fotofinish, battendo Justin Rose ai play-off: “È la mia diciassettesima volta qui, e ho iniziato a chiedermi se sarebbe mai arrivato il mio momento. Negli ultimi 10 anni, sono venuto qui con il peso del Grande Slam sulle spalle, provando a raggiungerlo. Mi chiedo di cosa si parlerà in vista del Masters del prossimo anno”, le sue parole riportate da ESPN. Rory Mcllroy è letteralmente scoppiato in lacrime quando ha capito di avercela fatta, di aver vinto l’Augusta Masters 2025: “C’era molta emozione repressa ed è venuta fuori tutta. Oggi ho realizzato i miei sogni”. Un risultato straordinario che lo pone tra i più grandi di sempre.