Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Calcio, Gasperini: “Per la Champions servono 70 punti”

Calcio, Gasperini: “Per la Champions servono 70 punti”

Roma, 28 feb. (askanews) – “Almeno 70 punti vanno fatti, ma probabilmente servirà anche qualcosa in più. Adesso serve uno strappo, tante vittorie di fila”. Gian Piero Gasperini fissa l’asticella nella conferenza stampa dal centro tecnico “Fulvio Bernardini” di Trigoria, alla vigilia della sfida contro la Juventus.

Sul ritorno di Francesco Totti in società, il tecnico scherza: “Di farlo giocare domani. Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, concentriamoci sulla Juve”.

Guardando all’Europa League, Gasperini sottolinea come il sorteggio che mette di fronte due italiane “penalizzi per il ranking”, pur riconoscendo che “in queste coppe bisogna alzare l’asticella e spesso la partita più importante è quella di andata: se non la approcci bene, poi rischi di non recuperare”.

Sul tema della crescita dei suoi ex giocatori lontano dall’Atalanta, il tecnico respinge l’idea di un “fattore Gasperini”: “Non credo. Qui a Roma ho ritrovato Mancini e Cristante cresciuti e maturati. Koopmeiners era un giocatore forte di quell’Atalanta e di recente ha fatto anche due gol”.

Capitolo formazione. Per Dybala “sta molto meglio, ieri ha lavorato con noi, ma solo dopo l’allenamento di oggi capirò se sarà in condizione di giocare”. Su Soulé “navighiamo a vista, spero che la prossima settimana possa unirsi al gruppo”. Il +4 in classifica “dimostra il lavoro fatto, ma non credo possa essere determinante: non penso che qualcuno abbia la forza di scappare via così presto”.

Quanto alle scelte tattiche, la difesa a quattro “è sempre proponibile, sono situazioni provate in allenamento che possono tornare utili nel finale di stagione”. E sui big match: “Sono sempre partite sul filo dell’equilibrio, dettagli impercettibili determinano l’esito. Non dobbiamo pensare a ciò che manca, ma all’interpretazione della gara”.

Infine, uno sguardo al calcio italiano in Europa: “Sarebbe un discorso lungo, coinvolge club e Nazionale. Ci sono anche i meriti degli altri, basta vedere cosa sta facendo la Norvegia”. E un ricordo personale della Juventus: “Per me è stata una palestra enorme, a livello personale e calcistico. È una società in cui il calcio si è sempre fatto molto bene”.

Calcio, Kalulu: con la Roma gara chiave, Bastoni? Nessun contatto

Calcio, Kalulu: con la Roma gara chiave, Bastoni? Nessun contatto

Roma, 28 feb. (askanews) – “Siamo consapevoli che è una gara importante, uno scontro diretto che vale di più, ma non è l’ultima spiaggia: ci saranno altre undici partite”. Così Pierre Kalulu in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma, tracciando il momento della Juventus tra ambizioni Champions e rimpianti europei.

Dopo l’eliminazione in Champions League, il difensore bianconero parla di “un mix di sentimenti: dispiacere per il risultato finale, ma anche orgoglio per quanto fatto vedere sul campo”. Febbraio, segnato da episodi sfavorevoli, lascia qualche rimorso: “È difficile scegliere una partita da rigiocare. Forse quella contro l’Atalanta, solo perché era l’inizio del mese. Ripensarci fa più male che altro”.

Kalulu torna poi sull’espulsione che ha fatto discutere: “Se avessimo vinto anche con la mia espulsione sarei stato dispiaciuto ma con meno amarezza. La squadra viene sempre prima dell’individuo, fa male che sia successo tutto di fila”. Sul cambio del protocollo Var aggiunge: “Tutte le regole che possono aiutare il calcio e l’esperienza degli spettatori sono positive. Peccato essere stato il protagonista di questo cambiamento, vedremo come verranno applicate”.

Nessun contatto con Alessandro Bastoni dopo l’episodio di Inter-Juve: “Non ci siamo sentiti. Non parlavamo tantissimo prima, la prossima volta sarà tra sei mesi almeno. Io sarò concentrato solo sulla partita, non mi aspetto niente di speciale”.

Guardando al futuro, Kalulu si concentra sulla crescita della squadra: “Dobbiamo essere più efficaci in tutte le zone del campo. Negli ultimi due mesi abbiamo comandato le partite, ma ci manca concretezza nella finalizzazione: con più efficacia avremmo più punti”. Infine, sul tecnico e sulla prossima stagione: “Sono temi che riguardano la società. Noi ci sentiamo bene, abbiamo idee chiare e ci piace come giochiamo. Saremmo felici di riaverlo”.

Sci, nel SuperG di Andorra vince Aicher, 15ma Brignone

Sci, nel SuperG di Andorra vince Aicher, 15ma Brignone

Roma, 28 feb. (askanews) – Quinta vittoria in carriera e terza stagionale per la giovane tedesca Emma Aicher che, a 22 anni, si è imposta in 1.26.72 nel superG di Soldeu (Andorra) valido come recupero di quello non disputato a Zauchensee. Seconda la neozelandese Alice Robinson in 1.27.60 e terza la svizzera Corinne Suter. Niente podi invece per le azzurre con Sofia Goggia, sesta in 1.28.04 e miglior italiana, che vede Robinson sempre più vicina nella classifica di disciplina. Poi c’è la trentina Laura Pirovano ottava in 1.28.14, mentre Federica Brignone -nella sua prima gara dopo i trionfi olimpici e sempre alle prese con il dolore alla gamba- ha chiuso 15esima dopo essere finita troppo lunga in una curva all’attacco del muro ed aver avuto una intraversata più avanti che l’ha praticamente “fermata”. Più indietro Elena Curtoni in 1.28.23, Roberta Melesi in 1.29.60, Sara Allemand in 1.29.68 e Sara Thaler in 1.30.12. Domani a Soldeu ancora un superG.

Iran, Landini: solidarietà a popolazione, respingiamo attacco unilaterale

Iran, Landini: solidarietà a popolazione, respingiamo attacco unilaterale

Milano, 28 feb. (askanews) – “Esprimiamo vicinanza e solidarietà al popolo iraniano e a tutte le popolazioni che subiscono le conseguenze della guerra e della repressione”, ma “respingiamo l’attacco unilaterale degli Usa e di Israele”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

“Siamo da sempre a fianco delle iraniane e degli iraniani che lottano per la democrazia, la libertà e per i diritti civili – ha spiegato -. Abbiamo manifestato negli ultimi anni a fianco del movimento Donna, vita, libertà e ci siamo attivati per la liberazione dei sindacalisti vittime di repressione e violenza in Iran”.

“Respingiamo – ha proseguito Landini – l’attacco unilaterale degli Usa e di Israele poiché rappresenta l’ennesima grave violazione del diritto internazionale e rischia di innescare una escalation in un momento in cui sono fin troppi i fronti di guerra aperti. Ai morti del regime sanguinario degli ayatollah, rischiano di aggiungersi le vittime di questo nuovo scellerato conflitto. Invochiamo il cessate il fuoco, il rispetto del diritto internazionale, il ritorno alla diplomazia e al negoziato”.

“La Cgil – conclude – continuerà a impegnarsi con il sindacato internazionale per la promozione del multilateralismo, del dialogo e della pace come presupposti per la solidarietà e la giustizia sociale”.

Iran, Salvini: dialogo preferibile ma chi è intervenuto aveva motivi

Iran, Salvini: dialogo preferibile ma chi è intervenuto aveva motivi

Milano, 28 feb. (askanews) – “La premier ha tutti i contatti che giustamente in queste occasioni deve avere, per noi come governo italiano, e anche per me come Lega, il dialogo e la diplomazia sono sempre la via preferibile. Ma è chiaro che quando un regime come quello islamico iraniano lavora alla bomba atomica, se qualcuno ritiene di intervenire ha le sue motivazioni per farlo”. Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, rispondendo ad una domanda a margine del sopralluogo in viale Vittorio Veneto a Milano dove è avvenuto il deragliamento di un tram.

“La nostra preoccupazione è tutelare la popolazione civile, siamo vicini ai giovani iraniani, alla popolazione iraniana che è stata massacrata durante le proteste dal regime nelle scorse settimane e alle centinaia di italiani residenti che stiamo provvedendo a sostenere e proteggere”, e su questo “sta lavorando egregiamente il Ministero degli Esteri”, ha concluso.

Iran, Salvini: dialogo preferibile ma chi è intervenuto aveva motivi

Iran, Salvini: dialogo preferibile ma chi è intervenuto aveva motivi

Milano, 28 feb. (askanews) – “La premier ha tutti i contatti che giustamente in queste occasioni deve avere, per noi come governo italiano, e anche per me come Lega, il dialogo e la diplomazia sono sempre la via preferibile. Ma è chiaro che quando un regime come quello islamico iraniano lavora alla bomba atomica, se qualcuno ritiene di intervenire ha le sue motivazioni per farlo”. Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, rispondendo ad una domanda a margine del sopralluogo in viale Vittorio Veneto a Milano dove è avvenuto il deragliamento di un tram.

“La nostra preoccupazione è tutelare la popolazione civile, siamo vicini ai giovani iraniani, alla popolazione iraniana che è stata massacrata durante le proteste dal regime nelle scorse settimane e alle centinaia di italiani residenti che stiamo provvedendo a sostenere e proteggere”, e su questo “sta lavorando egregiamente il Ministero degli Esteri”, ha concluso.

Referendum, Meloni: un peccato se vince No, ridicoli toni apocalittici

Referendum, Meloni: un peccato se vince No, ridicoli toni apocalittici

Roma, 28 feb. (askanews) – Al referendum “io penso che un’eventuale vittoria del no sarebbe un peccato. Perché questa è una nazione che ha bisogno di essere modernizzata, e quello che noi stiamo cercando di fare è modernizzarla”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista a Bloomberg.

“Penso che il referendum della giustizia debba essere approcciato guardando a cosa prevede la riforma, se la giustizia migliora o non migliora con questa riforma – spiega -. I toni apocalittici che vengono utilizzati in questa nazione da alcuni sono ridicoli, sono ridicoli e purtroppo tradiscono il tentativo di utilizzare lo scontro politico per fare in modo che in Italia non cambi nulla”.

“Dopodiché che cosa fa la riforma? Introduce ad esempio la separazione delle carriere tra la magistratura giudicante e la magistratura requirente. Lei sa che in almeno 22 paesi europei su 27 le carriere della magistratura requirente e della magistratura giudicante sono separate? E come è possibile che qui diventi strumento di un governo illiberale, quello che esiste praticamente in quasi tutte le grandi democrazie occidentali? In questo caso, sono io che vorrei rendere l’Italia più al passo con l’Europa”, conclude.

Ue, Meloni: soluzione non è superare unanimità, faccia meno cose e meglio

Ue, Meloni: soluzione non è superare unanimità, faccia meno cose e meglio

Roma, 28 feb. (askanews) – “Sul fatto che l’Europa abbia bisogno di assicurarsi un futuro sono d’accordo, non sono d’accordo sul superamento dell’unanimità. Non credo che sia quella la soluzione, particolarmente non sulla politica estera che è uno degli elementi fondamentali della sovranità degli Stati”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista a Bloomberg sottolineando che c’è “diciamoci la verità, una burocrazia… molto, molto, molto invasiva. Molto invasiva anche rispetto alle scelte della politica, perché vedo delle decisioni che vengono prese e poi vengono rallentate da una burocrazia che delle volte sembra avere una propria agenda”.

“Penso che l’Europa possa più agilmente superare la sua lentezza occupandosi di meno cose, facendolo molto meglio. Continuo a credere nell’unico principio dell’Unione Europea che non è stato realmente costruito, che è il principio della sussidiarietà, cioè non si occupi Bruxelles di quello che Roma può fare meglio, non si occupi Roma da sola di quello che non può fare da sola e per cui ha bisogno di Bruxelles. Per cui credo che l’Unione Europea dovrebbe occuparsi appunto sicuramente di quelle cose, il tema dell’Ucraina è uno di quei temi, per carità, di quelle cose che gli Stati nazionali non possono fare da soli. Piuttosto che pretendere di risolvere ogni problema, perché è molto più difficile trovare delle soluzioni su tutto piuttosto che trovarle su quello su cui è necessario trovarle”, osserva.

Governo, Meloni: non va tutto bene ma stabilità ha fatto differenza

Governo, Meloni: non va tutto bene ma stabilità ha fatto differenza

Roma, 28 feb. (askanews) – “Penso che noi dobbiamo essere soddisfatti dei risultati che l’economia italiana ha raggiunto in questi anni” e questo “non per dire va tutto bene ma per dire che considero giusta la strategia”, cioè “l’elemento della stabilità in Italia ha fatto totalmente la differenza”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista rilasciata a Bloomberg.

“La stabilità che questo governo ha avuto, poiché la stabilità è anche prevedibilità per chi investe, soprattutto per chi investe, fa totalmente la differenza – spiega Meloni -. E questa è la ragione per la quale noi lavoriamo anche con le riforme per mantenere prevedibilità e stabilità sul medio periodo. Perché anche qui la questione non è reputazionale, la questione è molto economica e molto seria”.

“Noi abbiamo drammaticamente pagato l’instabilità dei nostri governi, lo abbiamo pagato in termini di risorse, lo abbiamo pagato in termini di assenza di strategia”, sottolinea Meloni.

Iran, Schlein: impedire nucleare ma non con azioni fuori dal diritto

Iran, Schlein: impedire nucleare ma non con azioni fuori dal diritto

Milano, 28 feb. (askanews) – “Siamo tutti convinti che l’Iran non possa sviuppare l’arma nucleare, ma il modo per impedirlo non sono le azioni militari unilaterali ma la via diplomatica per isolare il regime e impedire il supporto ai suoi crimini brutali”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, dal palco di una iniziativa del Pd a Milano sulla sanità.

“Ci preoccupa moltissimo la drammatica escalation in corso in M.O. dopo l’attacco congiunto di Usa e Israele all’Iran. Trump diceva che avrebbe portato la pace e messo fine ai conflitti invece qui si apre la strada a una pericolosa escalation al di fuori del diritto internazionale che può avere risvolti imprevedibili anche sulla fragile tregua a Gaza”, ha aggiunto Schlein.