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Tennis, Darderi trionfa a Santiago, quinto titolo Atp

Tennis, Darderi trionfa a Santiago, quinto titolo Atp

Roma, 2 mar. (askanews) – Cordoba, Marrakech, Bastad, Umago e adesso anche Santiago del Cile. Luciano Darderi conquista il quinto titolo Atp in carriera, ancora sulla sua amata terra rossa. Stavolta al Chile Open, torneo Atp 250, grazie alla vittoria su Yannick Hanfmann, n. 81 al mondo, con il punteggio di 7-6, 7-5 in un’ora e 49 minuti. La conclusione di una domenica straordinaria per il tennis italiano, iniziata con il trionfo di Flavio Cobolli ad Acapulco, proseguita con il primo titolo Challenger di Federico Cinà e chiusa in bellezza da Luciano con il titolo a Santiago.

L’azzurro è il giocatore con più titoli vinti su questa superficie nelle ultime 52 settimane (4 trionfi) e da luglio 2025 ha un record di 16 vittorie e 2 sconfitte che diventa 21-2 considerando anche le partite a livello Challenger. “È una sensazione davvero fantastica – le parole di Darderi durante la cerimonia di premiazione – Non mi aspettavo di vincere questa settimana qui perché non ero mai andato oltre i quarti di finale qui, quindi sono molto felice. È la mia seconda finale dell’anno, quindi conquistare un titolo così presto è molto importante e mi dà molta fiducia per il resto della stagione”. Primo campione italiano di sempre al Chile Open, Darderi è a un passo dall’ingresso in top 20: attualmente n. 21 al mondo, Luli è lontano soltanto 66 punti da Francisco Cerundolo e nei Masters 1000 di Indian Wells e Miami dovrà scartare complessivamente appena 30 punti.

Calcio, risultati di A: oggi si chiude con Bologna e Fiorentina

Calcio, risultati di A: oggi si chiude con Bologna e Fiorentina

Roma, 2 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 27esima giornata dopo Roma-Juventus 3-3

27^ GIORNATA Parma-Cagliari 1-1, Como-Lecce 3-1, Verona-Napoli 1-2, Inter-Genoa 2-0, Cremonese-Milan 0-2, Sassuolo-Atalanta 2-1, Torino-Lazio 2-0, Roma-Juventus 3-3, lunedì 2 marzo ore 18.30 Pisa-Bologna, ore 20.45 Udinese-Fiorentina.

Classifica: Inter 67, Milan 57, Napoli 53, Roma 51, Como 48, Juventus 47, Atalanta 45, Sassuolo 38, Bologna 36, Lazio 34, Parma 33, Udinese 32, Cagliari, Torino 30, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

28^ GIORNATA venerdì 6 marzo 20.45 Napoli-Torino, sabato 7 marzo 15.00 Cagliari-Como, 18.00 Atalanta-Udinese, 20.45 Juventus-Pisa, domenica 8 marzo 12.30 Lecce-Cremonese, 15.00 Bologna-Verona, 15.00 Fiorentina-Parma, 18.00 Genoa-Roma, 20.45 Milan-Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio-Sassuolo.

Calcio, Roma e Juve corsa per la Champions nel segno di Gatti

Calcio, Roma e Juve corsa per la Champions nel segno di Gatti

Roma, 2 mar. (askanews) – All’Stadio Olimpico finisce 3-3, ma è un pareggio che pesa come una vittoria per la Juventus e come un’occasione sfumata per la Roma. I bianconeri, sotto fino al 93′, restano a -4 dai giallorossi e tengono viva la rincorsa Champions. La Roma mastica amaro per due punti quasi in tasca, ma rivendica prestazione e crescita.

L’equilibrio del primo tempo si spezza al 39′, quando Wesley disegna un destro da applausi che gela la Juve. È il lampo che accende l’Olimpico e premia una Roma intensa, ordinata, capace di alternare pressione e gestione. Nella ripresa, però, la squadra di Luciano Spalletti cambia passo: Conceiçao inventa l’1-1 con una giocata altrettanto bella, riaprendo una partita che sembrava scivolare via.

La Roma reagisce da grande squadra. In dieci minuti rimette la freccia con Ndicka e poi con Malen: 3-1 e inerzia tutta giallorossa. Sembra finita. E invece no. Boga riaccende la speranza juventina, accorcia le distanze e costringe la Roma a un finale di sofferenza. Al 93′ è Gatti a trovare il colpo del 3-3, un’incornata che vale un punto e tiene accesa la corsa al quarto posto.

Gian Piero Gasperini, lucido nell’analisi, non si lascia travolgere dall’emotività: “Il bicchiere è mezzo pieno. Mezzo vuoto solo per il gol a tempo scaduto che ci fa male, vedi sfumare due punti quasi in tasca. Il calcio è questo, i gol sono validi anche nei secondi finali”. Poi aggiunge: “Con due punti in più sarebbe stato un bel passo, ma così è un buon risultato. C’è un grande rammarico, ma la prestazione è stata superlativa. Si va avanti”.

E ancora, con una punta di orgoglio: “Se loro hanno esultato come una vittoria, noi dovremmo andare in depressione? Siamo avanti di quattro punti!”. L’ammissione finale riguarda la gestione: “Bisogna avere la forza a cinque minuti dalla fine di andare ancora forte, invece siamo rimasti un po’ fermi”. Su Pisilli non ha dubbi: “Tremendo, strepitoso, benissimo sotto tutti i punti di vista. Una grande partita”.

Dall’altra parte Spalletti si prende il carattere dei suoi: “Sotto l’aspetto della volontà il voto è 110 e lode, mentre sotto l’aspetto della qualità qualcosa abbiamo lasciato. Vedere la squadra riprendere questa partita mi fa ben sperare per un grande finale di stagione”. Sui gol subiti ammette: “Sono troppi, ma contro la Roma non è semplice”. E sulla rincorsa Champions è chiarissimo: “Vivo per quella posizione lì, diamole una forma”.

L’ultima parola è di Federico Gatti, l’eroe del 93′: “Dispiace perché dovevamo venire qua e vincere. Ma siamo ancora vivi”. È la fotografia della serata: una Roma bella e incompiuta, una Juve imperfetta ma indomabile. La Champions resta lì, a quattro punti, e la volata è tutt’altro che chiusa.

Sale il prezzo dell’oro (+1,9): il conflitto spinge la domanda di beni rifugio

Sale il prezzo dell’oro (+1,9): il conflitto spinge la domanda di beni rifugio

Milano, 2 mar. (askanews) – Prezzi dell’oro in aumento lunedì dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran, uccidendo la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei, aumentando le tensioni geopolitiche e approfondendo l’incertezza economica globale.

L’Oro spot, poco dopo le 7 ora italiana, è in rialzo dell’1,9%, attestandosi a 5.377,72,39 dollari l’oncia. I futures sull’oro statunitense corrono del 2,67% a 5.388,20 dollari.

L’oro, bene rifugio per eccellenza, ha già raggiunto livelli record quest’anno a causa dell’accresciuta incertezza politica ed economica globale. Ora le tensioni esplose in Iran rischiano di innescare una nuova corsa per i lingotti, accanto a un altro bene rifugio come l’argento che questa mattina sale dell’1,32%.

Corre il prezzo del petrolio: il Brent balza del 7,6% a 78,4 dollari

Corre il prezzo del petrolio: il Brent balza del 7,6% a 78,4 dollari

Milano, 2 mar. (askanews) – Alla riapertura dei mercati volano i i prezzi del petrolio, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, che ha portato alla morte della Guida Suprema Alì Khamenei, e le successive rappresaglie di Teheran verso i Paesi vicini. Sui mercati asiatici il future del Brent con consegna a maggio 2026, intorno alle 7 ora italiana, salgono del 7,6% a 78,41 dollari al barile, dopo aver superato gli 80 dollari alla riapertura degli scambi (venerdì aveva chiuso a poco meno di 73 dollari). Anche i future del Wti con consegna ad aprile scambiano sopra i 71 dollari al barile, portandosi in rialzo del 6,67%.

Alla vigilia gli analisti avevano ampiamente previsto un rialzo di questa portata. I timori del mercato petrolifero sono legati alla chiusura del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 25% del petrolio e del gas mondiale. Domenica l’attività si era quasi fermata totalmente fermata, con centinaia di petroliere bloccate nelle acque aperte del Golfo davanti allo Stretto. Non sembra aver un grosso impatto la mossa dell’Opec+, che nella riunione di domenica ha concordato di aumentare la propria produzione di 206.000 barili al giorno a partire da aprile, meno di quanto alcuni trader avessero ipotizzato alla vigilia.

Referendum, pm Di Matteo: mafiosi e grandi criminali voteranno Sì

Referendum, pm Di Matteo: mafiosi e grandi criminali voteranno Sì

Roma, 1 mar. (askanews) – “Ci saranno persone per bene che voteranno Sì, ci mancherebbe, ma i mafiosi, i grandi criminali voteranno Sì”. Lo ha detto il magistrato Nino Di Matteo intervenendo a Roma alla presentazione del volume di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, “PERCHÉ NO – Guida al REFERENDUM su magistratura e politica in poche e semplici parole”.

“Quando i mafiosi, quelli che ragionano, pensano che una parte politica possa andare contro la magistratura già loro hanno deciso per chi votare. Ne abbiamo esperienze, anche consacrate in sentenze passate in giudicato, quando nel 1987 alcuni partiti, il Psi, i Radicali, furono fautori della riforma sulla responsabilità civile dei magistrati: i mafiosi erano talmente entusiasti che, anche cambaindo le loro inclinazioni verso la Dc, decisero di votare per Psi e Radicali”, ha ricordato Di Matteo.

Parlando prima delle conclusioni del leader M5s Giuseppe Conte, Di Matteo ha osservato: “Quando un mafioso ascolta, vede i politici che dedicano la riforma a Silvio Berlusconi, qualcuno di loro si ricorda pure che prima del 1994 uno dei fondatori del partito (Forza Italia, ndr) fu Marcello Dell’Utri, condannato definitivamente per mafia. Qualcuno ricorda che lo stesso Berlusconi, a cui oggi viene dedicata la riforma, secondo una sentenza definitiva, aveva stretto un patto, tramite dell’Urri, con le più importanti famiglie mafiose palermitane, di reciproco sostegno, patto di cui Dell’Utri fu garante, e che funzionò per almeno 18 anni e che comportò ogni anno un esborso di centinaia di milioni a favore di cosa nostra che con quelle centinaia di milioni in quel momento era capace di organizzare attentati, uccidere esponenti politici e magistrati”.

“Loro votano sì perché il sì è fondato sul presupposto della necessità di indebolite la magistratura, denigrarla, e la mafia ha bisogno che agli occhi del popolo la magistratura risulti delegittimata. È una regola evincibile da ogni minima esperienza di indagine o di processi di mafia”, ha concluso.

Calcio, Morto Rino Marchesi: allenò per primo Maradona

Calcio, Morto Rino Marchesi: allenò per primo Maradona

Roma, 1 mar. (askanews) – Lutto nel mondo del calcio italiano: è morto a 88 anni Rino Marchesi, che avrebbe compiuto 89 anni a giugno. Nato a San Giuliano Milanese ma fiorentino d’adozione, Marchesi è stato prima calciatore e poi allenatore di primo piano, protagonista tra campo e panchina di alcune delle pagine più significative del calcio italiano.

Difensore e centrocampista, esordì con la Fiorentina il 25 settembre 1960, restando in viola fino al 1966. Con la maglia della Fiorentina conquistò due Coppe Italia, una Mitropa Cup e la Coppa delle Coppe 1960-61, quella della doppia finale contro i Rangers, uno dei trionfi europei più prestigiosi della storia del club.

Conclusa la carriera da giocatore, Marchesi intraprese quella di allenatore, sedendosi su panchine di grande prestigio in Serie A. Guidò il Napoli, diventando il primo tecnico in Italia ad allenare Diego Armando Maradona, appena arrivato in azzurro. Un passaggio storico per il club partenopeo, che segnò l’inizio di una nuova era.

Allenò anche l’Inter e la Juventus, dove lavorò con Michel Platini negli anni in cui il fuoriclasse francese era il simbolo dei bianconeri. Tecnico preparato e uomo di calcio di lunga esperienza, Marchesi lascia il ricordo di una figura elegante e competente, capace di attraversare epoche diverse del pallone italiano, legando il proprio nome a due tra i più grandi campioni della storia.

Il Papa: molto preoccupato per il ritorno della guerra

Il Papa: molto preoccupato per il ritorno della guerra

Città del Vaticano, 1 mar. (askanews) – Papa Leone XIV, dopo le parole di stamane all’Angelus, è tornaro ad esprimere la sua forte preoccupazione “per quello che succede nel mondo, specialmente ieri e oggi e non sappiamo per quanti giorni ancora”, cioè, “la guerra di nuovo”. Lo ha fatto nella parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo al Quarticciolo a Roma, visitata nel pomeriggio. Il pontefice ha poi ribadito che occorre essere “annunciatori di pace” per “rifiutare la tentazione del male”, perchè la violenza, ha detto, “non è mai la scelta giusta” mentre occorre “imparare a rispettarci tra noi”.

Al via tesseramento online Futuro Nazionale Vannacci: noi Destra vera

Al via tesseramento online Futuro Nazionale Vannacci: noi Destra vera

Roma, 1 mar. (askanews) – Ha preso il via oggi la campagna di tesseramento online di Futuro Nazionale con Vannacci. Sul sito internet futuronazionale.it è possibile aderire e iscriversi al partito dell’ex generale. “Il tesseramento 2026 segna una fase fondamentale per la crescita e il radicamento di Futuro Nazionale sul territorio. Iscriversi significa partecipare attivamente alla vita del movimento, contribuire alla sua organizzazione e sostenere un progetto politico fondato su identità, responsabilità e presenza concreta nelle comunità locali”, si legge sul sito.

Tre le tipologie di adesione: il socio Ordinario, che dovrà versare una quota annuale di dieci euro, e potrà partecipare alle attività del movimento; aderire ai Comitati Costituenti territoriali; avrà diritto di voto negli organi del movimento. La seconda tipologia, al costo di venti euro all’anno, è quella di Socio Sostenitore che partecipa alle attività del movimento; può aderire ai Comitati Costituenti territoriali; ha diritto di voto negli organi del movimento. Infine il socio simpatizzante per cui la quota annuale è libera (senza diritto di voto né elettorato attivo e passivo)

Possono aderire a Futuro Nazionale anche i minorenni che abbiano compiuto sedici anni. Anche se per loro non è attualmente disponibile la procedura di iscrizione online ma è consentita esclusivamente tramite la compilazione del modulo cartaceo ufficiale di tesseramento con la firma del genitore.

Sul sito anche una mappa dei Comitati Costituenti attivi e le istruzioni per dare vita a un comitato costituente con almeno 10 iscritti: “La rete territoriale è in costante espansione e numerosi comitati sono attualmente in fase di costituzione. Futuro Nazionale è nella fase costituente. Ogni iscrizione rafforza l’organizzazione, consolida la presenza sul territorio e contribuisce alla costruzione di una comunità politica strutturata e consapevole. Aderire oggi significa partecipare alla costruzione di domani”.

Sul sito, viene specificato che “il programma politico è in fase di definizione e sarà elaborato attraverso un percorso partecipato e strutturato, insieme ai Comitati Costituenti già costituiti, a quelli in via di riconoscimento e a quelli che nasceranno nelle prossime settimane su tutto il territorio nazionale. La nostra volontà è costruire un programma serio, concreto e radicato nella realtà dei territori, frutto del confronto tra iscritti, amministratori locali, professionisti, categorie produttive e cittadini. Non un documento calato dall’alto, ma un progetto politico condiviso”.

“I Comitati Costituenti rappresentano il cuore del processo di elaborazione programmatica: dalle loro proposte emergeranno le priorità politiche che andranno a comporre il programma ufficiale di Futuro Nazionale. Nei prossimi mesi saranno attivati tavoli tematici e momenti di consultazione per definire in modo chiaro e organico le linee guida del movimento. Il programma definitivo sarà presentato pubblicamente al termine della fase costituente”.

Di poche righe la biografia di Vannacci e la sua mission: “Con Futuro Nazionale, Roberto Vannacci intende trasformare consenso ed energia in un progetto politico organizzato, radicato nei territori e capace di rappresentare una Destra vera!”.

Sci, a Garmisch vince la nebbia, SuperG uomini cancellato

Sci, a Garmisch vince la nebbia, SuperG uomini cancellato

Roma, 1 mar. (askanews) – A Garmisch vince la nebbia: dopo una ripetuta serie di rinvii, la giuria di gara si è vista costretta a cancellare il superG che avrebbe completato il programma della tappa tedesca di Coppa del Mondo.

La fascia di nubi basse che ha abbracciato sin dalla prima mattina la parte alta del Kandahar insieme alla costante pioggerella non hanno dato le adeguate condizioni di sicurezza per disputare la sfida bavarese.

L’appuntamento con il massimo circuito maschile è dunque fissato per il prossimo fine settimana a Kranjska Gora (Slovenia) dove si disputeranno un gigante ed uno slalom.