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Formula1, Fia: valutazioni in corso sul conflitto

Formula1, Fia: valutazioni in corso sul conflitto

Roma, 2 mar. (askanews) – Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA (l’organo che regolamenta la Formula 1), ha pubblicato un post sulle valutazioni in corso dopo l’inizio del conflitto in Medio Oriente. Nel calendario F1 sono previsti infatti due Gran Premi nelle zone interessate dalla guerra: GP Bahrain, quarto appuntamento (10-12 aprile) e GP Arabia Saudita, quinto appuntamento (17-19 aprile): “In qualità di Presidente della FIA, i miei pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite dai recenti eventi in Medio Oriente – scrive Mohammed Ben Sulayem sul suo profilo -. Siamo profondamente rattristati per la perdita di vite umane e siamo vicini alle famiglie e alle comunità coinvolte. In questo momento di incertezza, auspichiamo calma, sicurezza e un rapido ritorno alla stabilità. Il dialogo e la protezione dei civili devono restare delle priorità” “Siamo in stretto contatto con i nostri Club Membri, i promotori dei campionati, le squadre e i colleghi sul campo, e monitoriamo gli sviluppi con attenzione e responsabilità. La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni mentre valutiamo i prossimi eventi in programma in quell’area per il Campionato del Mondo FIA Endurance e il Campionato del Mondo FIA di Formula 1. La nostra organizzazione si fonda sull’unità e su obiettivi condivisi. Questa unità conta oggi più che mai”

Sci, Brignone conclude la stagione: “Il fisico chiede il conto”

Sci, Brignone conclude la stagione: “Il fisico chiede il conto”

Roma, 2 mar. (askanews) – Federica Brignone ha concluso a Soldeu la sua stagione agonistica. Lo ha annunciato la Fisi con un comunicato. La due volte campionessa olimpica di supergigante e gigante a Milano Cortina 2026, rientrata in pista dopo il terribile infortunio del 3 aprile 2025, ha deciso di non prendere parte né alle prossime tappe di Coppa del mondo in programma da venerdì 6 a domenica marzo in Val di Fassa, né ai successivi fine settimana di Are del 14/15 marzo (gigante e slalom) e delle finali in Norvegia dal 21 al 25 marzo.

“Credo di avere chiesto molto al mio corpo nel corso di questi mesi – dichiara Brignone al sito Fisi -. Dal giorno stesso in cui mi sono infortunata ho dedicato tutta me stessa all’obiettivo di partecipare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ottenendo il doppio risultato di portare la bandiera tricolore e di salire sul podio. Ce l’ho fatta addirittura in due occasioni, salendo oltretutto sul gradino più alto del podio. Ho provato a proseguire la stagione, adesso però il mio fisico mi sta presentando il conto. Quindi approfitto della stagione ormai al capolinea per concedermi una pausa e continuare successivamente al meglio la riabilitazione, che è stata logicamente forzata nel corso di tutto questo tempo per arrivare al miracolo che siamo stati capaci di compiere. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto nel sogno olimpico e mi hanno permesso di rimettermi in piedi e partecipare a questa stagione”.

Istat: nel 2025 Pil a +0,5%, deficit-Pil cala al 3,1%

Istat: nel 2025 Pil a +0,5%, deficit-Pil cala al 3,1%

Roma, 2 mar. (askanews) – Nel 2025 l’economia italiana ha registrato una crescita del Pil in volume dello 0,5% rispetto al 2024. Lo ha reso noto l’Istat rivedendo al ribasso la precedente stima, diffusa il 30 gennaio, che dava una crescita a +0,7%.

Nel 2025 l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al Pil, è stato pari a -3,1%, a fronte del -3,4 % nel 2024. Ad ottobre scorso, nel Documento Programmatico di Finanza Pubblica, il governo prevedeva di raggiungere il 3,0%. Un’eventuale discesa sotto il 3% permetterebbe all’Italia di uscire dalla procedura di infrazione Ue per deficit eccessivo.

Il debito è salito al 137,1% dal 134,7% del 2024. Il saldo primario è positivo e pari a 16.860 milioni di euro, con un’incidenza sul Pil pari a +0,7% da +0,5% del 2024, soprattutto per la forte crescita delle entrate (+46,5 miliardi). Il saldo di parte corrente è anch’esso positivo e pari a 48.576 milioni di euro in miglioramento rispetto al 2024 (era 36.218 milioni). Questo risultato rispecchia una crescita delle entrate correnti (+41,8 miliardi) più sostenuta di quella delle uscite correnti (+29,4 miliardi).

Dal lato della domanda interna si è registrato un incremento in volume del 3,5% degli investimenti fissi lordi e dello 0,9% dei consumi finali nazionali rispetto al 2024. Per quel che riguarda i flussi con l’estero, le importazioni di beni e servizi sono salite del 3,6% e le esportazioni dell’1,2%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente alla dinamica del Pil in volume per 1,5 punti percentuali, mentre l’apporto della domanda estera netta e della variazione delle scorte sono stati negativi per 0,7 e 0,2 punti rispettivamente.

Il valore aggiunto ha registrato aumenti in volume dello 0,3% nell’industria in senso stretto, del 2,4% nelle costruzioni e dello 0,3% nelle attività dei servizi, mentre si è registrata una lieve flessione dello 0,1% nell’agricoltura, silvicoltura e pesca.

Nel 2025 la pressione fiscale complessiva è risultata pari al 43,1%, in aumento rispetto all’anno precedente (era 42,4%), per effetto di una crescita delle entrate fiscali e contributive (+4,2%) superiore a quella del Pil a prezzi correnti (+2,5%). “La pressione fiscale è aumentata di 0,7 punti percentuali”, ha spiegato l’Istituto.

Il Conto consolidato delle Amministrazioni pubbliche sarà trasmesso all’autorità statistica europea, come da Regolamento, entro il 31 marzo. Il conto – ha spiegato l’Istat – è suscettibile di modifiche a conclusione del processo di notifica per deficit eccessivo, il 21 aprile 2026, se dovessero essere disponibili informazioni più aggiornate.

A Milano il conducente del tram indagato per disastro ferroviario

A Milano il conducente del tram indagato per disastro ferroviario

Milano, 2 mar. (askanews) – Scatta l’iscrizione nel registro degli indagati per l’autista del tram deragliato venerdì pomeriggio lungo viale Vittorio Veneto, a Milano, provocando due vittime e una cinquantina di feriti. L’uomo, un 60enne con oltre 35 anni di esperienza in Atm, è accusato di omicidio colposo, lesioni colpose e disastro ferroviario.

Nel frattempo gli agenti della polizia locale si sono presentanti nella sede di Atm per un’acquisizione di documenti utili per lo sviluppo dell’inchiesta coordinata dalla pm Elisa Calanducci e diretta dal procuratore Marcello Viola. Gli inquirenti hanno acquisito documenti sulle comunicazioni tra la conducente e la centrale della municipalizzata milanese dei trasporti per far luce sulla tragedia.

Conti pubblici, l’Istat: nel 2025 il deficit-Pil cala al 3,1%

Conti pubblici, l’Istat: nel 2025 il deficit-Pil cala al 3,1%

Roma, 2 mar. (askanews) – Nel 2025 l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al Pil, è stato pari a -3,1%, a fronte del -3,4 % nel 2024. Lo ha reso noto l’Istat.

Il saldo primario, ossia l’indebitamento netto meno la spesa per interessi, misurato in rapporto al Pil è stato pari a +0,7% (+0,5% nel 2024). Nel 2025 l’economia italiana ha registrato una crescita del Pil in volume dello 0,5% rispetto al 2024. Lo ha reso noto l’Istat rivedendo al ribasso la precedente stima, diffusa il 30 gennaio, che dava una crescita a +0,7%.

Nel 2025 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 2.258.049 milioni di euro correnti, con un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente.

Dal lato della domanda interna si è registrato un incremento in volume del 3,5% degli investimenti fissi lordi e dello 0,9% dei consumi finali nazionali rispetto al 2024. Per quel che riguarda i flussi con l’estero, le importazioni di beni e servizi sono salite del 3,6% e le esportazioni dell’1,2%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente alla dinamica del Pil in volume per 1,5 punti percentuali, mentre l’apporto della domanda estera netta e della variazione delle scorte sono stati negativi per 0,7 e 0,2 punti rispettivamente.

Il valore aggiunto ha registrato aumenti in volume dello 0,3% nell’industria in senso stretto, del 2,4% nelle costruzioni e dello 0,3% nelle attività dei servizi, mentre si è registrata una lieve flessione dello 0,1% nell’agricoltura, silvicoltura e pesca.

Al Consolato dell’Iran a Milano murale con Trump seduto su lapide Khamenei

Al Consolato dell’Iran a Milano murale con Trump seduto su lapide Khamenei

Roma, 2 mar. (askanews) – È apparso al Consolato Generale della Repubblica Islamica dell’Iran a Milano un murale di aleXsandro Palombo che raffigura il presidente degli Stati Uniti Donald Trump seduto su una lapide con la scritta “RIP Khamenei”. L’opera, che l’artista aveva già realizzato a gennaio nei pressi del Consolato degli Stati Uniti, assume oggi un valore sorprendentemente premonitore alla luce della morte della guida suprema iraniana Ali Khamenei, avvenuta nelle scorse ore in seguito ai raid americani e israeliani.

Nel murale Trump è ritratto con le braccia conserte sopra la lapide dell’ayatollah, che ha governato l’Iran per 37 anni dal 1989 fino alla sua morte ed è considerato il leader iraniano più longevo dopo lo Shah Mohammad Reza Pahlavi. Negli ultimi anni Palombo ha dedicato numerosi lavori alla situazione iraniana e ai diritti civili nel Paese, e la presenza del murale davanti al Consolato iraniano si inserisce in questo percorso. Su questo stesso muro erano apparse opere come The Cut del 2022, con Marge Simpson che si taglia i capelli in solidarietà a Mahsa Amini, e Freedom del 2024, ispirata alla vicenda della studentessa Ahoo Daryaei fermata dalla polizia morale dopo un gesto di protesta nel campus dell’Università Azad di Teheran.

Il murale si configura come un testamento visivo che attraversa il tempo e si inserisce nel corpus di opere con cui Palombo continua a denunciare il regime iraniano e a raccontare le trasformazioni sociali e i diritti umani in Iran.

Conflitto Iran scuote borse europee: Piazza Affari male con banche

Conflitto Iran scuote borse europee: Piazza Affari male con banche

Milano, 2 mar. (askanews) – L’inasprirsi del conflitto in Medio Oriente scuote i mercati. A Milano il Ftse Mib cede il 2,36% a 46.095,78 punti mentre l’All Share arretra del 2,35%. Nel resto del Vecchio Continente non va meglio: il Dax cede il 2,31%, il Cac40 l’1,93, l’Ibex di Madrid il 3%. Limitano le perdite intorno all’1% Londra e Amsterdam.

Sul listino principale milanese, le vendite risparmiano pochi titoli. Alle perdite si sottraggono, infatti, solo le azioni del comparto della difesa e gli energetici, sostenuti dalla corsa del prezzo del greggio e del gas: Leonardo sale del 5,11%, in scia anche all’imminente commessa da 1 miliardo da parte del governo britannico per la costruzione di elicotteri. Corrono poi Eni (+4,12%) e Fincantieri (+1,66%) seguite a distanza da Italgas (+0,82) e Tenaris (+0,74%).

Crolla invece Stellantis che lascia su terreno il 5,33% a 6,571 euro. Vendite anche sui titoli bancari con Bper Banca a 4,7%, Mps (-4,35%), Unicredit (-4,32%), Popolare di Sondrio (-4,30%) e Intesa Sanpaolo (-4,27%). Male anche i titoli del lusso con Cucinelli (-4,25%) e Moncler (-4,21%).

Intanto il petrolio continua la sua corsa col Brent che si mantiene a ridosso degli 80 dollari al barile e il Wti che supera i 73 dollari (+9%). Anche il gas continua a infiammarsi: il Ttf ad Amsterdam sale del 24,7% a 39,86 euro al MWh. Sul fronte valutario il cambio euro/dollaro è in calo dello 0.91% con la moneta unica scambiata a 1,17 dollari.

Carburanti, prezzi in deciso rialzo con gasolio ai massimi da 11 mesi

Carburanti, prezzi in deciso rialzo con gasolio ai massimi da 11 mesi

Roma, 2 mar. (askanews) – In deciso rialzo i prezzi di benzina e gasolio alla pompa, con nuovi rialzi sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. Il gasolio è al livello più alto da oltre undici mesi, dal 28 febbraio 2025. Ma è solo l’inizio: gli aumenti che si registrano questa mattina non tengono infatti conto del balzo delle quotazioni petrolifere registrato questa mattina dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, sabato mattina. Il Brent è balzato del 10% superando gli 80 dollari al barile negli scambi infragiornalieri (l’ultima chiusura sopra gli 80 dollari risale al luglio 2024). Gli effetti sui prezzi alla pompa si vedranno a partire da domani. A preoccupare è anche il gas, con il Ttf schizzato del 30% negli scambi infragiornalieri.

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Ip ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy ed elaborati da Staffetta Quotidiana, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,673 euro/litro (+3 millesimi, compagnie 1,682, pompe bianche 1,655), diesel self service a 1,728 euro/litro (+8, compagnie 1,738, pompe bianche 1,706). Benzina servito a 1,813 euro/litro (+3, compagnie 1,860, pompe bianche 1,725), diesel servito a 1,865 euro/litro (+7, compagnie 1,913, pompe bianche 1,774). Gpl servito a 0,690 euro/litro (+1, compagnie 0,701, pompe bianche 0,678), metano servito a 1,404 euro/kg (invariato, compagnie 1,415, pompe bianche 1,394), Gnl 1,232 euro/kg (-1, compagnie 1,239 euro/kg, pompe bianche 1,227 euro/kg).

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,778 euro/litro (servito 2,038), gasolio self service 1,829 euro/litro (servito 2,088), Gpl 0,829 euro/litro, metano 1,464 euro/kg, Gnl 1,321 euro/kg.

Il petrolio continua a correre: Brent a 80 dollari al barile (+10%)

Il petrolio continua a correre: Brent a 80 dollari al barile (+10%)

Milano, 2 mar. (askanews) – L’escalation del conflitto in Medio Oriente, dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran e le conseguenti rappresaglie della Repubblica Islamica, ha fatto schizzare, come previsto nel weekend, il prezzo del petrolio. I future del Brent con consegna a maggio stanno accelerando la cosa al rialzo toccando, a ridosso delle 9, gli 80 dollari al barile. Già in apertura di contrattazioni il Brent aveva superato gli 80 dollari per poi scendere sotto. Ora il Brent sale del 9,83% a 80,03 dollari al barile. Corre anche il Wti con consegna ad aprile che sale del 9,16% a 73,31 dollari

Le borse europee aprono in profondo rosso: Dax -2,43%. A Milano Ftse Mib -2%

Le borse europee aprono in profondo rosso: Dax -2,43%. A Milano Ftse Mib -2%

Milano, 2 mar. (askanews) – Dopo un weekend ad alta tensione per l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran e le conseguenti rappresaglie su diversi Paesi dell’area da parte della Repubblica islamica, le borse europee aprono in profondo rosso. Il Dax perde il 2,43%, il Ftse 100 lo 0,85%, il Cac40 il 2,34%. Male anche l’Aex di Amsterdam (-1,02%) e l’Ibex di Madrid che crolla del 3,11%.- I timori di una escalation del conflitto in Medio Oriente, pesano sull’avvio di Piazza Affari che apre la prima seduta della settimana in forte calo. Il Ftse Mib ai primi minuti di scambio cede il 2,09% a 46.221 punti, mentre l’All Share cede l’2,25%.