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Inflazione, Istat: a febbraio accelera a +1,6%, carrello spesa a +2,2%

Inflazione, Istat: a febbraio accelera a +1,6%, carrello spesa a +2,2%

Roma, 3 mar. (askanews) – Nel mese di febbraio l’inflazione registra una variazione del +0,8% su base mensile e del +1,6% su base annua da +1,0% nel mese precedente. E’ la stima dell’Istat.

Il tasso tendenziale di variazione dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto ‘carrello della spesa’ evidenzia una moderata accelerazione da +1,9% a +2,2%.

A febbraio, “secondo le stime preliminari, l’inflazione registra una sensibile accelerazione (+1,6%, dal +1% di gennaio), dovuta soprattutto alla dinamica dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e, in particolare, a quella dei Servizi di alloggio (+10,3%), dei Servizi relativi ai trasporti (+3%) e degli Alimentari non lavorati (+3,6%). Un effetto di contenimento della crescita inflazionistica si deve all’ampliarsi della flessione dei prezzi degli Energetici (-6,6%)”, è il commento dell’Istat.

Calcio, risultati di A: scatto Udinese, quota 35

Calcio, risultati di A: scatto Udinese, quota 35

Roma, 2 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 27esima giornata dopo Udinese-Fiorentina 3-0

27^ GIORNATA Parma-Cagliari 1-1, Como-Lecce 3-1, Verona-Napoli 1-2, Inter-Genoa 2-0, Cremonese-Milan 0-2, Sassuolo-Atalanta 2-1, Torino-Lazio 2-0, Roma-Juventus 3-3, Pisa-Bologna 0-1, Udinese-Fiorentina 3-0.

Classifica: Inter 67, Milan 57, Napoli 53, Roma 51, Como 48, Juventus 47, Atalanta 45, Bologna 39, Sassuolo 38, Udinese 35, Lazio 34, Parma 33, Cagliari, Torino 30, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

28^ GIORNATA venerdì 6 marzo 20.45 Napoli-Torino, sabato 7 marzo 15.00 Cagliari-Como, 18.00 Atalanta-Udinese, 20.45 Juventus-Pisa, domenica 8 marzo 12.30 Lecce-Cremonese, 15.00 Bologna-Verona, 15.00 Fiorentina-Parma, 18.00 Genoa-Roma, 20.45 Milan-Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio-Sassuolo.

Iran, Meloni: Ue non avvisata, crisi diritto figlia dell’attacco a Kiev

Iran, Meloni: Ue non avvisata, crisi diritto figlia dell’attacco a Kiev

Roma, 2 mar. (askanews) – Un conflitto che è stato deciso “senza il coinvolgimento dei partner europei” ma che sul suolo del Vecchio continente ci è già arrivato, come dimostra il drone che ha colpito nella notte la base della Royal Air Force a Cipro. A sera, a più di 48 ore dall’attacco e dopo una giornata in cui le opposizioni hanno invocato a gran voce un suo intervento in Parlamento, Giorgia Meloni, decide di parlare in prima persona della “preoccupante” situazione che si è creata in Iran e nell’area del Golfo dopo la decisione di Usa e Israele di attaccare Teheran. Pochi minuti per dire che il governo ha messo tra le sue priorità il rientro degli italiani rimasti bloccati, ma anche per dare una lettura del contesto con quella dose di equilibrismo ormai costante in politica internazionale, soprattutto quando di mezzo c’è l’America di Donald Trump.

E così, oltre all’ammissione di un certo stupore per la mancata condivisione con i Paesi europei da parte dello storico alleato, la presidente del Consiglio esprime più in generale i suoi timori per la “crisi del diritto internazionale”. Una crisi per la quale, tuttavia, non indica esplicitamente corresponsabilità americane ma che considera “figlia” dell’attacco della Russia all’Ucraina e di quella “stagione di caos” diventata “inevitabile” dopo che “un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino”. La premier concorda sul fatto che “non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche” e che, nonostante gli sforzi a cui ha partecipato anche l’Italia, il tentativo di un accordo sul nucleare di Teheran “ha fallito”. Ma dopo l’attacco di Usa-Israele, osserva, “l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi” sebbene nulla può andare meglio “se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”.

L’estensione del conflitto a quell’area così strategica per i fragili equilibri del Medio Oriente ha colto di sorpresa le cancellerie europee e, ovviamente anche l’Italia. D’altra parte, dice Meloni, “sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”. I timori, sono quelli di una guerra dalla durata più lunga di quanto non si fosse temuto all’inizio, ma anche di trovarsi impreparati di fronte a attacchi che dovessero tornare a toccare il suolo europeo. Lo dicono, praticamente in chiaro, il ministro degli Esteri e quello della Difesa, ascoltati oggi nelle commissioni Esteri di Camera e Senato e protagonisti anche di serrati botta e risposta con le opposizioni, schierate in audizione con quasi tutti i loro leader: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. La crisi in Iran potrebbe essere lunga, durare “giorni, forse settimane”, apre scenari “finora mai considerati” e “incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale”, hanno spiegato Tajani e Crosetto. Siamo, ha detto quest’ultimo, in una fase in cui “la possibilità di azioni che giudichiamo folli è superiore alla nostra capacità di immaginazione”. Un attacco simile a quello avvenuto negli Emirati, ha osservato, “sarebbe peggio in Italia, perché le difese da queste nuovi armi che sono soprattutto i droni” sono “molto più difficili rispetto alle armi tradizionali”. Toccato anche il tema del sostegno di tipo militare che potrebbe essere richiesto. “Abbiamo ricevuto richieste di aiuto logistico e di forniture di materiali da parte dei Paesi del Golfo, che coincidono anche con la protezione dei nostri militari presenti nell’area”, ha fatto sapete Tajani. Proprio su questo prossimamente tornerà a riferire Crosetto che durante l’audizione è stato bersagliato soprattutto per la sua presenza (e poi permanenza) a Dubai nelle ore in cui era già esploso il conflitto. A sera arriva anche il sostegno di Giorgia Meloni che, però, somiglia tanto a una mera difesa d’ufficio. “Non ha mai smesso di fare il suo lavoro”, si è limitata a dire la premier.

Ci sono poi due immediate conseguenze della crisi di cui il governo si è dovuto occupare: il rischio di attacchi terroristici (oggi al Viminale Piantedosi ha riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza) e il costo dell’energia e delle materie prime già schizzato a seguito della chiusura dello Stretto di Hormuz.

Calcio, risultati di A: Bologna in corsa europea

Calcio, risultati di A: Bologna in corsa europea

Roma, 2 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 27esima giornata dopo Pisa-Bologna 0-1

27^ GIORNATA Parma-Cagliari 1-1, Como-Lecce 3-1, Verona-Napoli 1-2, Inter-Genoa 2-0, Cremonese-Milan 0-2, Sassuolo-Atalanta 2-1, Torino-Lazio 2-0, Roma-Juventus 3-3, Pisa-Bologna 0-1, ore 20.45 Udinese-Fiorentina.

Classifica: Inter 67, Milan 57, Napoli 53, Roma 51, Como 48, Juventus 47, Atalanta 45, Bologna 39, Sassuolo 38, Lazio 34, Parma 33, Udinese 32, Cagliari, Torino 30, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

28^ GIORNATA venerdì 6 marzo 20.45 Napoli-Torino, sabato 7 marzo 15.00 Cagliari-Como, 18.00 Atalanta-Udinese, 20.45 Juventus-Pisa, domenica 8 marzo 12.30 Lecce-Cremonese, 15.00 Bologna-Verona, 15.00 Fiorentina-Parma, 18.00 Genoa-Roma, 20.45 Milan-Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio-Sassuolo.

Calcio, Pisa-Bologna 0-1: decide Odgaard all’86esimo

Calcio, Pisa-Bologna 0-1: decide Odgaard all’86esimo

Roma, 2 mar. (askanews) – Colpo esterno del Bologna che passa 1-0 sul campo del Pisa nel posticipo della 27ª giornata di Serie A. Decide una prodezza di Odgaard all’86’, al termine di una gara in cui i toscani, a secco di vittorie da 15 giornate, giocano un secondo tempo di grande intensità ma si arrendono alle parate di Skorupski.

La squadra di Italiano, reduce da quattro successi nelle ultime cinque gare in tutte le competizioni, soffre più del previsto all’Arena Garibaldi. Nel primo tempo meglio i rossoblù sul piano del possesso (61%), ma le occasioni più clamorose sono una per parte: traversa di Caracciolo di testa per il Pisa e palo di Castro per il Bologna.

Nella ripresa i padroni di casa alzano ritmo e baricentro. Moreo sfiora il vantaggio sugli sviluppi di corner, Leris impegna Skorupski in uscita e Stojilkovic vede un colpo di testa salvato sulla linea. Il Bologna si affida alle ripartenze e alle rotazioni dalla panchina: dentro Orsolini e Odgaard per cambiare volto all’attacco.

Quando il pari sembra scritto, all’86’ arriva l’episodio decisivo. Odgaard controlla al limite e lascia partire un destro immediato che non dà scampo a Nicolas: è il quinto centro in campionato per il centrocampista danese e vale tre punti pesanti. Nel finale forcing del Pisa, con dentro Iling-Junior per il tutto per tutto, ma il risultato non cambia.

L’attacco all’Iran impatta sui mercati: oro, petrolio e gas su, Borse giù

L’attacco all’Iran impatta sui mercati: oro, petrolio e gas su, Borse giù

Milano, 2 mar. (askanews) – Bilancio complesso e articolato sui mercati mondiali nel giorno della riapertura dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran nello scorso fine settimana, con l’uccisione della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e le conseguenti rappresaglie di Teheran nei confronti di Paesi vicini. L’elevarsi del grado delle tensioni geopolitiche e l’acuirsi delle incertezze sulle prospettive economiche globali ha prodotto da un lato un ulteriore incremento del prezzo dell’oro, bene rifugio per eccellenza, con i future Usa che hanno sfiorato i 5.433,75 dollari l’oncia per poi assestarsi a un livello inferiore e dall’altro una prevista impennata dei prezzi di gas e petrolio legati alle paure di una possibile prolungata una interruzione dei flussi navali commerciali nello Stretto di Hormuz, da dove transita circa un quinto del petrolio e del Gnl mondiale ogni giorno. I future sul Brent hanno raggiunto un massimo intraday a 81,89 dollari al barile, quelli sul Wti hanno toccato i 74,99 dollari al barile. Alla borsa di Amsterdam il prezzo del gas naturale è schizzato fino a un massimo di 49,14 euro al MWh dopo l’annuncio dell’interruzione da parte di QatarEnergy della produzione di Gnl nell’impianto più grande al Mondo, per poi attestarsi a fine giornata sui 43,300 euro al MWh (+35,49%).

Forti ribassi, invece, sono stati accusati dai mercati azionari internazionali. L’onda è partita dall’Asia, con Tokyo che ha ceduto l’1,44% e anche le altre altre Borse del continente che hanno chiuso in rosso. Stessa sorte è toccata poi alle Borse europee: Milano ha terminato con un rosso dell’1,97% Francoforte ha ceduto il 2,69%, Londra l’1,24%, Parigi il 2,17%, Madrid il 2,72%. Decisamente meno impattata appariva, intanto, Wall Street che dopo un avvio in flessione annullava i cali. A risentire dell’ondata di vendite in Europa sono stati in particolare i titoli di Banche, Assicurazioni e Lusso e quelli del comparto Automotive. Bene invece, come ci si aspettava, quelli legati al settore Oil, saliti sulla scia dei rialzi del petrolio, e quelli della Difesa.

Poco impattati i govies europei, mentre la moneta unica si è indebolita nei confronti del dollaro, calando sotto quota 1,17, ai minimi da oltre un mese.

Gli analisti parlano di reazioni tutto sommato composte e non drammatiche dei mercati. Ma incombono grandi interrogativi e forti preoccupazioni. Le variabili da tenere sotto osservazione sono principalmente la durata del conflitto e la sua possibile estensione a livello geografico. Da queste dipenderanno le future evoluzioni e i calcoli dei livelli di rischiosità, nonchè gli impatti inflattivi.

Meloni: Usa e Israele hanno deciso di attaccare senza coinvolgere i partner europei

Meloni: Usa e Israele hanno deciso di attaccare senza coinvolgere i partner europei

Roma, 2 mar. (askanews) – “Noi non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche” ma l’accordo sul nucleare “è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg5.

In merito all’attacco in corso “mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina, quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino. Era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos”.

“Attualmente – ha spiegato Meloni – il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei Paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”.

“Posso dirle – ha concluso la premier rispondendo ad una domanda – che il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro”.

Iran, lettera opposizioni: subito Meloni in Parlamento

Iran, lettera opposizioni: subito Meloni in Parlamento

Roma, 2 mar. (askanews) – Le opposizioni chiedono formalmente alla presidente del consiglio Giorgia Meloni di riferire in parlamento sulla crisi in Medioriente. In una lettera inviata ai presidenti di camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, Pd, M5s, Avs, Più Europa, Iv e Azione sollecitano una convocazione “urgente” della la presidente del Consiglio e spiegano: “La natura e la portata della crisi in atto investono infatti la politica estera e di sicurezza nella sua dimensione complessiva e strategica, incidendo su profili che attengono alla collocazione internazionale dell’Italia, ai suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale e dai trattati, alla sicurezza energetica, alla tutela dei cittadini italiani presenti nell’area e alla stabilità dell’intero quadrante mediorientale”.

Iran, Crosetto in audizione ha detto che era a Dubai “perché c’erano i miei figli”

Iran, Crosetto in audizione ha detto che era a Dubai “perché c’erano i miei figli”

Roma, 2 mar. (askanews) – “Siccome in alcuni interventi è emerso un fatto che io consideravo personale, però che sta avendo rilevanza politica, non mi costa nulla toccarlo. Anche perché questo fatto non è emerso da uno scoop giornalistico è emerso dal fatto che io l’ho detto”, ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione nelle Commissioni congiunte di Camera e Senato, chiarendo le ragioni della sua permanenza a Dubai.

“Ero a Dubai perché avevo deciso di concedermi un periodo di vacanza – ha raccontato il ministro – e potevo scegliere di partire in maniera istituzionale e poi ricollegarmi alla mia famiglia, o partire direttamente con loro. Sarei potuto partire subito, ma sono rimasto nel bunker con gli altri italiani.

“C’erano i miei figli, io ho fatto questa valutazione”, ha sottolineato Crosetto, spiegando che “gli Emirati non erano coinvolti, ma erano tra i pochi Paesi dell’area a essere contrari all’attacco”. “Forse dovevo abbandonare là i miei figli e tornare in Italia, ma sono rimasto”. “Questa è la parte privata che mi dispiace dover rendere pubblica”, ha specificato Crosetto. “Nonostante anche parte dell’opposizione mi abbia detto perché non li porti con te nell’aeroporto vuoto – ha proseguito il ministro – non li ho portati perché mi sembrava istituzionalmente sbagliato farlo e rientreranno con le possibilità che hanno tutti gli altri italiani”.

“Qualcuno ha detto: ‘Ma se tu sei in vacanza non fai il ministro’ – ha osservato Crosetto ancora – No, faccio il ministro come quando volo all’estero; io all’estero mi collego quotidianamente con il ministero, ho gli strumenti per farlo in modo sicuro, non ho mai perso di vista un soldato italiano, una base, nulla in Italia”.

(foto di archivio)

Auto: immatricolazioni febbraio +14% a 157.334 unità

Auto: immatricolazioni febbraio +14% a 157.334 unità

Milano, 2 mar. (askanews) – Prosegue la crescita del mercato auto. A febbraio le immatricolazioni sono aumentate del 14,04% a 157.334 unità. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nei primi due mesi le immatricolazioni sono aumentate del 10,2% a 299.373 unità.

I trasferimenti di proprietà sono stati 513.810 a fronte i 498.103 passaggi registrati a febbraio 2025, con un aumento del 3,15%.

Il volume globale delle vendite mensili, pari a 671.144 unità, ha interessato per il 23,44% vetture nuove e per il 76,56% vetture usate.

Nella top ten i primi tre modelli sono tutti brand Stellantis: Fiat Panda, Jeep Avenger, e Leapmotor T03.