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Editoria, Gedi firma preliminare per cessione La Stampa a Gruppo Sae

Editoria, Gedi firma preliminare per cessione La Stampa a Gruppo Sae

Roma, 4 mar. (askanews) – Firmato il contratto preliminare per la cessione de La Stampa dal Gruppo GEDI al Gruppo SAE. Lo annunciano le società in un comunicato congiunto. La cessione, precisa la nota, “comprende anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale, nonché le attività di staff e di supporto alla redazione”.

L’acquisizione avverrà attraverso un veicolo di nuova costituzione, controllato dal Gruppo SAE, “nel quale si prevede anche l’ingresso di investitori legati al territorio del Nord Ovest”.

“L’esperienza maturata dal Gruppo SAE, che opera nei settori dell’informazione e dei servizi di comunicazione a livello nazionale – prosegue ancora il comiunicato – costituisce una solida base per la realizzazione di un progetto editoriale sostenibile e di lungo termine. Il progetto mira a garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l’indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio”.

Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2026. La cessione è subordinata all’espletamento delle “usuali procedure sindacali e burocratiche previste dalla legge”. Ad oggi Gruppo SAE pubblica i quotidiani La Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, la Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena e Gazzetta di Reggio.

Lavoro, a gennaio disoccupazione ai minimi di sempre: scende al 5,1%

Lavoro, a gennaio disoccupazione ai minimi di sempre: scende al 5,1%

Roma, 4 mar. (askanews) – Disoccupazione ai minimi storici in Italia. A gennaio, secondo le stime dell’Istat, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1% (-0,4 punti), toccando il valore più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004. In calo anche il tasso di disoccupazione giovanile che si attesta al 18,9% (-1,9 punti).

La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-7,1%, pari a -99mila unità) riguarda gli uomini, le donne e tutte le classi d’età. Aumentano, invece, gli inattivi. La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +35mila unità) è sintesi dell’aumento tra le donne e della diminuzione tra gli uomini. Il numero di inattivi sale tra i 15-24enni, cala tra i 25-49enni e resta sostanzialmente stabile tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di inattività sale al 33,9% (+0,1 punti).

Sul fronte dell’occupazione, sempre a gennaio, l’aumento degli occupati, +0,3%, pari a +80mila unità, coinvolge gli uomini, i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni che risultano in diminuzione; sostanzialmente stabile l’occupazione per le donne. Il tasso di occupazione sale al 62,6% (+0,2 punti). Il numero di occupati supera quello di gennaio 2025 dello 0,3%, pari a +70mila unità; l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età e di una sostanziale stabilità tra gli uomini. Il tasso di occupazione risulta invariato in confronto a un anno prima.

A gennaio “il numero di occupati, pari a 24 milioni 181mila, è in crescita rispetto al mese precedente. L’aumento coinvolge sia i dipendenti – permanenti (16 milioni 455mila) e a termine (2 milioni 449mila) – sia gli autonomi (5 milioni 277mila). L’occupazione aumenta anche rispetto a gennaio 2025 (+70mila occupati in un anno), per effetto della crescita dei dipendenti permanenti (+71mila) e degli autonomi (+195mila) a fronte del calo dei dipendenti a termine (-196mila)”, è il commento dell’Istat.

Tennis, Medvedev e Rublev hanno lasciato Dubai

Tennis, Medvedev e Rublev hanno lasciato Dubai

Roma, 4 mar. (askanews) – Restano attesi a Indian Wells alcuni giocatori bloccati per diversi giorni a Dubai dopo gli attacchi di Usa e Israele in Iran. Nel torneo californiano, primo Masters 1000 della stagione, si attende in particolare l’arrivo dei russi Daniil Medvedev e Andrey Rublev.

I due sono stati sostituiti in un mini torneo di doppio misto che apriva il programma, insieme al connazionale Karen Khachanov, tra i pochi rimasti inizialmente fermi negli Emirati Arabi Uniti. Secondo i media russi, i tre sarebbero riusciti a lasciare Dubai via terra in direzione Oman, raggiungendo Muscat dopo un viaggio definito caotico, per poi volare verso Istanbul e quindi negli Stati Uniti.

Medvedev, Rublev e Khachanov restano regolarmente inseriti nel tabellone di Indian Wells, dove non dovrebbero esordire prima del secondo turno: venerdì per Rublev e Khachanov, sabato per Medvedev.

Il finlandese Harri Heliövaara, vincitore del torneo di doppio negli Emirati, ha confermato che “i giocatori russi” sono riusciti a raggiungere Muscat via terra. Il britannico Jack Draper ha riferito di aver lasciato Dubai giovedì, “probabilmente con uno degli ultimi voli”.

Intanto un torneo secondario in programma a Fujairah, nel nord-est degli Emirati Arabi Uniti, è stato cancellato definitivamente per i rischi legati alle operazioni militari in corso nell’area.

Indian Wells, Sinner: “Preparazione ok. Contento per come mi sento”

Indian Wells, Sinner: “Preparazione ok. Contento per come mi sento”

Roma, 4 mar. (askanews) – Jannik Sinner è pronto ad essere protagonista ad Indian Wells, dove nelle quattro precedenti partecipazioni ha raggiunto per due volte le semifinali, nel 2023 e nel 2024, sempre stoppato da Carlos Alcaraz. Complice anche la prematura uscita a Doha, l’altoatesino è arrivato in California per tempo e dallo scorso week-end si sta allenando sui campi dell’Indian Wells Tennis Garden, sotto la supervisione di coach Darren Cahill, per prendere confidenza con il cemento californiano. Il 24enne di Sesto Pusteria, secondo favorito del seeding, entrerà in gara direttamente al secondo turno come tutte le 32 teste di serie.

“La mia preparazione sta andando molto bene. Questo è un posto speciale. Ovviamente, non aver potuto partecipare l’anno scorso lo rende ancora più speciale, e speriamo che sia un grande torneo – ha detto il numero due del mondo durante il tradizionale media day -. Sono molto contento di come mi sento in campo e ovviamente vogliamo arrivare il più lontano possibile nel torneo. Allo stesso tempo, cerchiamo anche di migliorare un paio di cose. Sto cercando di essere un po’ più aggressivo a volte sulla linea di fondo, e poi vedremo come andrà. Cerchiamo sempre di migliorare il gioco. Credo che stiamo facendo un ottimo lavoro. È stata una settimana di allenamenti molto dura per me. Abbiamo trascorso molte, molte ore ad allenarci”.

L’azzurro ha tracciato anche un bilancio di questi primi due mesi di 2026: “La stagione è stata buona. Voglio dire, semifinali in Australia e quarti a Doha, ma sono molto contento di come sto e del mio stato mentale. Come ho detto, cerchiamo di massimizzare il nostro potenziale. La stagione è appena iniziata, quindi questi tornei sono molto importanti per me prima di passare alla terra battuta. Mi sento bene quando gioco un buon tennis e ora vediamo come va”.

Tennis, Sinner: “Iran? L’Atp fa di tutto per tutelarci”

Tennis, Sinner: “Iran? L’Atp fa di tutto per tutelarci”

Roma, 4 mar. (askanews) – “Ci sono alcune cose che non possiamo davvero controllare, e questa è sicuramente una di quelle. Penso e credo che l’ATP e tutti stiano cercando di fare le scelte migliori possibili, per farci sentire il più sicuri possibile, ed è l’unica cosa che posso dire, no?” Così Jannik Sinner sulla crisi mediorientale e la guerra all’Iran che costringe molti tennisti a fare i conti con tornei e spostamenti nelle aree di crisi. “Ovviamente spero che tutti siano al sicuro e che possano venire qui a giocare o anche tornare a casa. Dipende da cosa vogliono fare. Ma, sai, ci sono alcuni scenari che non possiamo controllare, quindi ho cercato ovviamente di rimanere concentrato, ma ti rendi anche conto che nella vita ci sono cose molto più importanti che giocare a tennis. Sì, credo che noi giocatori abbiamo una buona protezione intorno a noi, e spero che anche gli altri giocatori la pensino così.

Fisco, Confetra ricorre al Tar contro la tassa di 2 euro sui pacchi

Fisco, Confetra ricorre al Tar contro la tassa di 2 euro sui pacchi

Roma, 4 mar. (askanews) – La Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica ha deciso di impugnare dinanzi al TAR i provvedimenti che hanno dato attuazione al contributo di 2 euro applicato ai pacchi in importazione di valore fino a 150 euro.

“Una decisione assunta a tutela del comparto e del corretto funzionamento del mercato, alla luce degli effetti già prodotti dalla misura”, spiega in una nota il presidente di Confetra Carlo De Ruvo. “I dati parlano chiaro a Malpensa si è perso oltre il 50% del traffico import e-commerce e, dato recente, fino a pochi giorni fa sono stati cancellati 81 voli all cargo rispetto a quelli programmati”.

“L’introduzione di un contributo non armonizzato a livello unionale – prosegue – determina significative distorsioni nei traffici e nella concorrenza, con lo spostamento dei flussi logistici verso altri Paesi membri caratterizzati da regimi differenti. Per questo abbiamo ritenuto necessario ricorrere al TAR: se non avessimo proceduto sarebbero scaduti i termini per l’impugnativa. Si tratta di una decisione assunta con senso di responsabilità: purtroppo i tempi della politica non sono quelli delle imprese”.

Secondo Confetra “nonostante il confronto costante con il Ministero dell’Economia e delle Finanze sul contributo, al momento non sono stati apportati i correttivi auspicati e annunciati”.

“L’incertezza sui tempi – aggiunge il Presidente – rischia di produrre effetti immediati e penalizzanti per gli operatori e per il mercato, rendendo necessario un intervento rapido e definitivo”.

La Confederazione spiega inoltre che “il periodo transitorio concesso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la sospensione del pagamento del contributo e dei relativi adempimenti amministrativi è scaduto il 28 febbraio”.

“In assenza di un intervento normativo tempestivo – prosegue De Ruvo – il settore resta esposto a rilevanti incertezze operative e regolatorie, oltre ai danni già prodotti in termini di perdita di traffico. Apprezziamo l’Ordine del Giorno accolto dal Governo in sede parlamentare nel corso della conversione del decreto Milleproroghe, che lo impegna a valutare l’opportunità di sospendere l’applicazione della disposizione nel primo provvedimento utile. Qualora il Governo adotti, come auspicabile, un provvedimento normativo di sospensione o rinvio della disposizione, in coerenza con la normativa europea e volto ad assicurare condizioni omogenee tra gli Stati membri, il venir meno delle ragioni del contenzioso rappresenterebbe un naturale presupposto per superare l’attuale fase, nel comune interesse di certezza del diritto e stabilità del sistema”.

Iran, Schlein: Meloni difenda multilateralismo, è interesse Italia

Iran, Schlein: Meloni difenda multilateralismo, è interesse Italia

Milano, 4 mar. (askanews) – “Il mondo che conoscevamo non tornerà più ma da chi governa l’Italia, che ha contribuito a creare le istituzioni internazioanli, mi aspetto che difenda l’impianto multilaterale, altrimenti c’è solo la legge del più ricco e del più forte e noi non siamo nè l’uno nè l’altro”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, ospite di Agorà su Raitre.

Alla domanda se abbia sentito la presidente del Consiglio, Schlein ha risposto: “In questi momenti bisogna parlarsi, pur in posizioni non coincidenti. Ho sentito sabato Tajani, sono venuti lui e Crosetto in commissione Esteri, è chiaro che per noi non è sufficiente. È uno snodo talmente cruciale per il futuro del mondo e del Paese che chiediamo a Meloni di venire a dare una valutazione politica su quello che sta accadendo perchè qui sta saltando tutto”.

Australia, almeno 2 giorni di lavoro da remoto a settimana per legge

Australia, almeno 2 giorni di lavoro da remoto a settimana per legge

Roma, 4 mar. (askanews) – In arrivo l’obbligo per legge di assicurare ai lavoratori dipendenti in Australia la facoltà di almeno due giorni a settimana di lavoro da remoto, in “smart working”. Uno dei principali Stati del continente, Victoria, dove si trova Melbourne in cui hanno sede alcune delle maggiori aziende multinazionali presenti nel Paese, ha annunciato l’intenzione di approvare una legge in tal senso.

L’obbligo scatterà dal primo settembre, relativamente alle professioni in cui è praticabile e per le aziende più grandi, ha annunciato la premier dello Stato, Giacinta Allan, laburista. Le imprese più piccole avranno più tempo per adeguarsi.

“Il lavoro da casa funziona per le famiglie perché fa risparmiare tempo e denaro e consente a un maggior numero di genitori di lavorare”, ha spiegato Allan su X. “Proteggeremo il vostro diritto di lavorare da casa”.

L’annuncio è giunto in vista delle elezioni locali che si terranno il prossimo novembre e fa parte di un pacchetto di provvedimenti che la premier porta avanti a tutela del lavoro da remoto.

A questi propositi si oppone il partito liberale, che sostiene come il lavoro da remoto sia “insostenibile”, riporta il Financial Times, in particolare nel settore pubblico, dove vuole imporre l’obbligo di cinque giorni di presenza in ufficio a settimana. Questa linea, rileva il quotidiano, si è però scontrata con una forte impopolarità presso l’opinione pubblica, in particolare lavoratori.

Indipendentemente dagli obblighi di legge, già oggi in Australia la maggior parte delle grandi aziende offre accordi flessibili sul lavoro da remoto ai dipendenti. (fonte immagine: Parliament of Victoria)

Bimbo morto dopo il trapianto di cuore, oggi i funerali di Domenico a Nola. Attesa Meloni

Bimbo morto dopo il trapianto di cuore, oggi i funerali di Domenico a Nola. Attesa Meloni

Roma, 4 mar. (askanews) – Oggi a Nola i funerali di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Il piccolo è deceduto lo scorso 21 febbraio ma la salma è stata riconsegnata ai familiari solo ieri sera, dopo l’autopsia.

Ai funerali è attesa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Molto probabilmente”, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, la premier sarà oggi pomeriggio al duomo di Nola dove si terranno le esequie.

Iran, Schlein: governo lavori per cessate il fuoco

Iran, Schlein: governo lavori per cessate il fuoco

Roma, 3 mar. (askanews) – Di fronte a quello che sta accadendo in Medio Oriente “purtroppo la preoccupazione è tanta, per questo chiediamo al governo ogni sforzo per fare cessare questi attacchi militari e per far cessare il fuoco, tornare alla via negoziale e riportare a casa in sicurezza quanto prima i nostri connazionali che sono bloccati”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al Tg5.

“Mettiamo subito in chiaro una cosa – ha precisato – Khamenei era un dittatore sanguinario che non ci mancherà. Al contempo ci preoccupano queste azioni militari unilaterali che violano il diritto internazionale e che scavalcano ogni sede multilaterale. Perché se sparisce il diritto internazionale vale solo la legge del più forte e questo è un precedente pericoloso. Quindi noi ci aspettiamo che il nostro governo, in linea con la storia del nostro paese, eserciti un ruolo per difendere il diritto internazionale e le sedi multilaterali dove si dialoga tra popoli e stati e si cerca di evitare l’uso della forza e degli eserciti per risolvere le controversie. Un po’ come chiede la nostra Costituzione”.