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Meloni: stiamo affrontando giornate difficili

Meloni: stiamo affrontando giornate difficili

Roma, 4 mar. (askanews) – “Nonostante i giorni difficili che stiamo affrontando non volevo perdere l’opportunità di chiudere questo dibattito dedicato a un tema che ritengo cruciale, non solo per il futuro dell’Africa ma per il futuro dell’intera Europa, cioè la costruzione delle infrastrutture fisiche e immateriali che rendono possibili la crescita, l’imprenditorialità e l’occupazione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento al convegno ‘Laying the groundwork for jobs in Africa: core infrastructure & business environments’ organizzato presso la sede centrale della Banca d’Italia a palazzo Koch.

Ddl Antisemitismo, passa il testo della maggioranza. Pd si divide

Ddl Antisemitismo, passa il testo della maggioranza. Pd si divide

Milano, 4 mar. (askanews) – Passa in Senato, il ddl antisemitismo. E passa nella versione voluta dalla maggioranza, senza alcuna delle modifiche chieste da una parte delle opposizioni. Ecco allora che a favore si esprimono il centrodestra, con i senatori di Italia Viva e Azione; contrari M5s e AVS; si astiene il Pd, che però registra il voto favorevole di 6 suoi esponenti. Il risultato finale è di 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti, con il testo che viene trasmesso alla Camera.

Resta dunque la definizione di antisemitismo adottata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra), citata nell’articolo 1 e contestata dal centrosinistra che chiedeva di sostituirla con la meno controversa Dichiarazione di Gerusalemme. E non viene espressamente chiarito che criticare le azioni del governo di Israele non costituisce atto di antisemitismo, come chiedevano diversi emendamenti. “Abbiamo fatto tre proposte semplici, se una sola fosse stata accolta avreste avuto l’unanimità del Parlamento”, ha affermato in Aula il capogruppo Dem Francesco Boccia, annunciando l’astensione. Votano invece a favore i “riformisti” del Pd: Graziano Delrio, Filippo Sensi, Walter Verini, Pier Ferdinando Casini, Sandra Zampa e Alfredo Bazoli; Simona Malpezzi avrebbe votato anche lei sì, ma è in India. A spiegare la scelta è Delrio: “Votiamo a favore, non in contestazione e in dissociazione dal nostro partito, ma perché crediamo che questo provvedimento rompa un silenzio e una timidezza nella cultura democratica del Paese, che non ha discusso abbastanza di questa emergenza e di questo problema”.

Contro le opposizioni si scaglia Ester Mieli, che svolge per Fdi la dichiarazione di voto: “Come fate ad astenervi e a votare contro? Tutto questo si chiama indifferenza: l’indifferenza di chi fischietta e aspetta che passi il tempo. E c’è anche un po’ di ipocrisia. La verità è che tutto è chiaro: dove state voi e dove stiamo noi, chiamati a delle responsabilità”.

Cultura, a Londra la XXV edizione del festival Il Libro Possibile

Cultura, a Londra la XXV edizione del festival Il Libro Possibile

Roma, 4 mar. (askanews) – Il Libro Possibile, il festival culturale made in Puglia, compie 25 anni e inaugura a Londra la XXV edizione, con la direzione artistica di Rosella Santoro. Dal 10 al 12 marzo la capitale del Regno Unito ospita la tappa internazionale, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra: un opening stage che anticipa gli appuntamenti estivi. A luglio infatti il festival prosegue e si conclude in Puglia, nelle sue sedi storiche di Polignano a Mare e Vieste, dove è nato su iniziativa dell’Associazione Culturale Artes, presieduta da Gianluca Loliva.

Venticinque anni fa il Libro Possibile nasce con l’idea di portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali e dai circuiti più chiusi, per restituirla alle piazze, renderla accessibile, viva, condivisa. Dopo un quarto di secolo, tra incontri, idee condivise e storie possibili, quel progetto è diventato uno dei festival di piazza più rilevanti e partecipati del panorama italiano, oltre che un modello culturale replicabile anche su scala globale.

Dopo il successo del debutto internazionale, Il Libro Possibile torna nella capitale britannica, per il secondo anno consecutivo, sempre in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Ancora una volta, la formula è quella della doppia location: la London Book Fair e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, con un cartellone speciale fatto di incontri, dalla mattina alla sera, con autori nazionali e internazionali, dialoghi trasversali, creazione di contenuti mediatici e momenti di networking editoriale.

Tre giorni di eventi: i Morning Talks la mattina alla London Book Fair, e le Night Stories la sera all’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Libri, diritti, economia, ambiente e letteratura civile si intrecciano in un programma che riunisce alcune delle voci più autorevoli del panorama italiano e internazionale per celebrare 25 anni di storie possibili, con i pluripremiati autori stranieri: Geoff Dyer, Ali Smith e Burhan Sonmez, e i bestseller italiani Daria Bignardi, Elsa Fornero, Paolo Taticchi, Mario Tozzi.

A #iLP26_Londra anche un “incontro in trasferta” con la leggenda del calcio Gianfranco Zola e lo storico dirigente sportivo Giorgio Perinetti, protagonisti di un momento di testimonianza civile dedicato alla cura e alla consapevolezza sui disturbi del comportamento alimentare. La 25esima edizione a Londra verrà aperta ufficialmente martedì 10 marzo, dal presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana. La terza carica dello Stato inaugurerà il Padiglione Italia alla London Book Fair e visiterà lo stand #iLP26.

Per tutta la durata della London Book Fair, lo spazio espositivo de Il Libro Possibile ospiterà ogni mattina, dalle ore 10 alle 14, i Morning Talks, la sezione diurna del festival. Un hub dinamico e aperto al pubblico, pensato come luogo di confronto e produzione di contenuti, che accoglierà interviste video e live con autori e protagonisti del programma, insieme a voci di primo piano del panorama editoriale internazionale presenti a Londra. Tra gli ospiti attesi al Media Corner #iLP26, oltre ad alcune anticipazioni con i protagonisti dei Night Talks, figurano Colin Fisher, autore di The Collective Edge, guida autorevole e sorprendente sulle dinamiche di gruppo e sulla costruzione di team ad alte prestazioni, e A. N. Shepperd, autore di Lost and Found in China, intenso racconto di viaggio e trasformazione personale attraverso tutte le province della Cina.

Dall’11 marzo, all’Istituto Italiano di Cultura di Londra (Belgrave Square), dalle ore 18:30 alle 20:30, il festival si sposta nella dimensione serale con le Night Stories, incontri aperti al pubblico su prenotazione che vedranno protagonisti gli autori bestseller italiani e internazionali su menzionati. “Celebrare 25 anni di storia è una grande gioia e una profonda soddisfazione, ed è anche un’ulteriore conferma di come Il Libro Possibile sia un progetto culturale capace di crescere nel tempo senza perdere la propria identità, anche lontano dalle sue radici – ha spiegato Rosella Santoro, direttrice artistica del Libro Possibile – Londra non è una scelta solo geografica, ma profondamente simbolica e identitaria: un luogo di dialogo globale, di pluralità di sguardi, di confronto tra lingue, culture e idee. Quello spirito di accessibilità al sapere che ci ha guidato per venticinque anni lo ritroviamo in ogni luogo in cui esistono dialogo, confronto e desiderio di incontro. È qui che sentiamo naturale aprire un anniversario così importante”.

Francesco Bongarrà, direttore Istituto Italiano di Cultura di Londra ha detto: “La partnership con il Festival Il Libro Possibile consente di inoculare contenuti culturali nella fiera del libro più importante d’Europa dopo la Buchmesse di Francoforte. Prima di questa collaborazione, la London Book Fair era sostanzialmente un momento B2B; ora, oltre a essere un’occasione di business per l’editoria, rappresenta anche un palcoscenico per presentazioni e incontri che costituiscono un’efficace vetrina internazionale per gli autori italiani nel Regno Unito e per quelli britannici in Italia. Un ulteriore momento di quella contaminazione positiva tra cultura e business che tanto bene fa al nostro Paese”.

Rugby, Italia-Inghilterra, inni tradotti nella lingua dei segni

Rugby, Italia-Inghilterra, inni tradotti nella lingua dei segni

Roma, 4 mar. (askanews) – In occasione della sfida del Guinness Sei Nazioni tra Italia e Inghilterra, quarta giornata del Sei Nazioni 2026 in programma sabato 7 marzo allo Stadio Olimpico di Roma, la Federazione Italiana Rugby aggiunge un nuovo tassello alla propria visione di un Torneo altamente inclusivo e sostenibile, introducendo nel cerimoniale prepartita la traduzione degli inni nazionali nella lingua dei segni. Per la gara tra Italia e Inghilterra, le allieve del Coro Mani Bianche della scuola primaria dell’Istituto Omnicomprensivo ISISS “Magarotto” , Bianca Bifano e Chiara Vecchione Foa accompagneranno, rendendoli accessibili sui maxischermi dello Stadio Olimpico, l’esecuzione da parte della Banda dell’Esercito di “God Save the King” e del “Canto degli Italiani”, consentendo al pubblico presente di seguire simultaneamente gli ultimi palpitanti momenti che precedono il calcio d’inizio e, al contempo, riaffermando l’impegno della FIR e di Six Nations Ltd. per la piena accessibilità e inclusione del più antico e prestigioso torneo di rugby al mondo.

Il coro opera secondo la modalità “Segni e Voci”: mentre le voci cantano, le mani dei coristi — avvolte nei caratteristici guanti bianchi — si librano in aria traducendo la musica in “note visive” attraverso la Lingua dei Segni in questo caso Italiana e Inglese (LIS) , trasformandosi in un potente strumento di abbattimento delle barriere culturali, dimostrando che la musica è un linguaggio universale capace di includere e valorizzare ogni diversità.

Iran, Meloni presiede a P. Chigi nuovo vertice su crisi Medio Oriente

Iran, Meloni presiede a P. Chigi nuovo vertice su crisi Medio Oriente

Roma, 4 mar. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta presiedendo a Palazzo Chigi un vertice sulla crisi in Medio Oriente.

Alla riunione partecipano il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell’intelligence.

Cinema, nel 60esimo anniversario “I pugni in tasca” torna al cinema

Cinema, nel 60esimo anniversario “I pugni in tasca” torna al cinema

Roma, 4 mar. (askanews) – Nel suo 60esimo anniversario, “I pugni in tasca”, debutto di Marco Bellocchio, torna in versione integrale al cinema dal 23 marzo. Una nuova uscita che presenta il film nella copia restaurata dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con Kavac Film, con il sostegno di Giorgio Armani.

Un film che continua a scuotere lo spettatore con la stessa violenza e la stessa rabbia autodistruttiva di allora. Uscito nel 1965, ambientato in una provincia ferma e soffocante, racconta una famiglia come luogo di tensione, repressione e violenza non esplicita. Bellocchio non addolcisce nulla e urla il suo disagio, senza cercare consolazioni, con uno stile essenziale. Non perde tempo.

Con il suo ritmo spezzato e le sue improvvise accelerazioni, “I pugni in tasca” mette in scena un racconto familiare che rompe subito gli schemi e allarga lo sguardo oltre la dimensione privata per affrontare un conformismo autoritario cieco e violento, in un’atmosfera tesa e claustrofobica che accompagna lo spettatore fino all’ultima scena. A marcare ulteriormente l’identità del film contribuisce anche la colonna sonora di Ennio Morricone.

Il restauro riporta l’opera nella sua versione integrale, reintegrando la sequenza del bacio tra fratello e sorella, censurata nel 1965, scena che accentua ulteriormente la carica provocatoria del film. Il ritorno in sala di “I pugni in tasca”, nei cinema dal 23 marzo, è un progetto di Cat People Distribuzione, realizzato in collaborazione con Cinematocco.

Tennis, Alcaraz: “Orgoglioso di questo inizio di stagione”

Tennis, Alcaraz: “Orgoglioso di questo inizio di stagione”

Roma, 4 mar. (askanews) – Carlos Alcaraz si presenta al Indian Wells Masters con una fiducia costruita sul campo: dodici vittorie consecutive in questo avvio di 2026, un filotto che certifica non solo la qualità del suo tennis, ma anche un salto di maturità evidente. L’obiettivo è chiaro: prendersi per la terza volta la corona nel deserto. Ma più che i proclami, a parlare sono le sensazioni. “Sta andando davvero bene, a essere sincero”, ha spiegato durante il Media Day, soffermandosi sull’adattamento alle condizioni di gioco. “Mi sento un po’ diverso rispetto agli altri anni, ma ho fatto un paio di ottimi allenamenti. Sono tornato e sono pronto, sono entusiasta di iniziare”.

Parole che raccontano uno stato di forma pieno, ma anche una rinnovata consapevolezza. Il numero uno del mondo non nasconde l’orgoglio per quanto costruito nelle prime settimane dell’anno: “Sono davvero orgoglioso di questo inizio di stagione. Spero che la striscia continui”. Dodici successi in fila non sono un dettaglio nel tennis contemporaneo, dove ogni torneo è un campo minato e la profondità del circuito impone standard altissimi.

Il paragone con le grandi strisce della storia è inevitabile, come le 41 vittorie consecutive firmate da Novak Djokovic nel 2011. Alcaraz, però, mantiene i piedi per terra: “Non ti rendi conto di quanto sia difficile finché non inizi a inseguire qualcosa del genere. Quando arrivi a 12 vittorie pensi: ‘ok, ma servono ancora quattro o cinque tornei dei più grandi del mondo’”. Una riflessione lucida, che tradisce fame e ambizione, ma anche rispetto per la storia e per la fatica che comporta restare al vertice.

Milano-Cortina, Ist. Piepoli: onda azzurra accende orgoglio nazionale

Milano-Cortina, Ist. Piepoli: onda azzurra accende orgoglio nazionale

Roma, 4 mar. (askanews) – Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina non hanno regalato all’Italia soltanto medaglie e grandi risultati sportivi: hanno anche rafforzato il sentimento di orgoglio nazionale tra gli italiani. Secondo un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli, il 66% degli italiani dichiara che i successi degli atleti azzurri hanno rafforzato il proprio orgoglio nei confronti dell’Italia.

A quanto emerge dall’indagine, le imprese olimpiche riescono a coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, andando oltre l’interesse sportivo e trasformandosi in momenti di partecipazione collettiva.

“Gli straordinari risultati delle atlete e degli atleti italiani alle Olimpiadi di Milano – Cortina non hanno avuto soltanto un effetto positivo sul movimento sportivo del nostro Paese – commenta Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli – ma hanno anche rafforzato il senso di appartenenza nazionale. Due italiani su tre dichiarano infatti che il proprio orgoglio verso l’Italia è cresciuto grazie alle medaglie azzurre. È un sentimento diffuso e trasversale, che coinvolge in modo particolare i più giovani e che dimostra come le grandi imprese sportive possano rafforzare lo spirito di identità collettiva”.

La ricerca – si spiega in una nota – è stata realizzata dall’Istituto Piepoli con tecnica mista CATI/CAMI/CAWI su un campione di 500 individui rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per genere, età, area geografica e ampiezza dei centri. L’indagine è stata condotta tra il 23 e il 25 febbraio 2026.

Musica, Arisa, Turci, D’Alessio al concerto benefico “Note di luce”

Musica, Arisa, Turci, D’Alessio al concerto benefico “Note di luce”

Roma, 4 mar. (askanews) – La musica come linguaggio universale di speranza, memoria e impegno concreto. È questo lo spirito di “Note di luce – Quando la musica illumina”, concerto di solidarietà promosso dalla Fondazione Giovanni Scambia ETS, in programma lunedì 9 marzo alle ore 20.00 presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.

Una serata che unisce arte e scienza, emozione e responsabilità sociale, con l’obiettivo di sostenere la ricerca, la formazione e l’assistenza nell’ambito dei tumori ginecologici e del pancreas, patologie ad alta mortalità che rappresentano una delle sfide più complesse della medicina contemporanea. A condurre l’evento saranno Carlo Conti e Annalisa Manduca. Sul palco, due eccellenze della musica nazionale ed internazionale: la Banda musicale della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Maurizio Billi, il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto dal Maestro Andrea Secchi, insieme a un parterre di artisti che hanno scelto di sostenere con generosità l’iniziativa: Valeria Altobelli, Arisa, Serena Autieri, Gigi D’Alessio, Federico Paciotti, Alessandro Quarta, Angelica Stuppia, Paola Turci e Michele Zarrillo.

Il programma musicale includerà, tra gli altri brani, la potenza orchestrale di Olympic Fanfare and Theme di John Williams, celebre composizione scritta per le Olimpiadi di Los Angeles del 1984, a cui seguirà l’intensa interpretazione di Adiós Nonino di Astor Piazzolla con Alessandro Quarta al violino solista. La serata proseguirà alternando grandi pagine della musica italiana e internazionale: Serena Autieri porterà sul palco Una ragione di più, mentre Arisa darà voce all’emozionante Hallelujah di Leonard Cohen. Gigi D’Alessio proporrà due suoi brani iconici, Non dirgli mai e Non mollare mai, e Michele Zarrillo interpreterà Cinque giorni. Spazio anche a Beautiful That Way di Nicola Piovani, interpretata da Valeria Altobelli, e a Golpe di Giorgia nella voce di Angelica Stuppia, mentre Paola Turci regalerà un momento intimo voce e chitarra. Non mancheranno pagine della grande tradizione lirica e sinfonica – come Nessun Dorma dalla Turandot di Puccini interpretato da Federico Paciotti e il celebre O Fortuna dai Carmina Burana di Carl Orff eseguito anch’esso dalla Banda musicale della Polizia di Stato o, infine, il Va Pensiero tratto dall’opera Nabucco eseguito da Coro e Banda.

“‘Note di Luce’ è stato un evento fortemente voluto da mio padre, che amava profondamente la musica e credeva che essa non fosse soltanto un modo per accendere i riflettori sulla ricerca e sulla cura, ma anche che la bellezza e l’arte fossero veri e propri strumenti di cura” ha spiegato Luisa Scambia, figlia di Giovanni. “Con la Fondazione è nostra intenzione non fermarci, ma proseguire il suo cammino nella ricerca e nell’assistenza, portando avanti con responsabilità e dedizione l’impegno che lui ha tracciato”, ha concluso Emma Scambia, moglie del professor Scambia.

Iran, Mantovano: nessuna richiesta di utilizzo nostre basi militari

Iran, Mantovano: nessuna richiesta di utilizzo nostre basi militari

Roma, 4 mar. (askanews) – “Al momento non c’è stata una richiesta” da parte di Usa e Nato “di poter utilizzare le basi militari italiane” nell’ambito della crisi in Medio Oriente. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, alla presentazione della Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza del 2025 alla Camera dei deputati. “Il discorso al momento non si è posto perché non c’è stata una richiesta in tal senso. Stiamo valutando invece le richieste riguardanti i mezzi difensivi, ma tutto questo avverrà ovviamente nel pieno rispetto del rapporto codificato e normato tra Governo e Parlamento”, ha sottolineato.