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A che punto è il governo sulla maternità surrogata “reato universale”

A che punto è il governo sulla maternità surrogata “reato universale”Roma, 31 mag. (askanews) – La commissione Giustizia della Camera ha concluso l’esame degli emendamenti al ddl che introduce il reato universale di maternità surrogata. La settimana prossima riceverà i pareri delle commissioni competenti, quindi il mandato al relatore, Il testo è infatti atteso in Aula per il 19 giugno.

Soddisfatta la relatrice Carolina Varchi (Fdi): “Abbiamo concluso l’esame degli emendamenti con una piccola riformulazione al testo base. Il divieto di questa pratica che già c’è ha permesso che in Italia non si diffondesse, con questa legge estendiamo il reato alle condotte all’estero convinti che questo ulteriore divieto disincentiverà il ricorso a pratica della gestazione per altri e anche il turismo procreativo”. Varchi ha anche ringraziato il presidente della commissione Ciro Maschio: “Su un tema così delicato la sapiente organizzazione del presidente ha evitato il contingentamento dei tempi che avrebbe inasprito il dibattito”. Nella seduta di ieri pomeriggio le opposizioni, in particolare il Pd, aveva lamentato la fretta della maggioranza sull’esame del provvedimento su cui pur essendo contrari non avevano attuato nessun ostruzionismo, la relatrice era intervenuta per rinviare ad oggi la conclusione dell’esame, come poi è stato deciso nel corso di una riunione dell’Ufficio di presidenza che si è tenuta alle 23.

I tifosi della Roma invadono Budapest: sono 25mila

I tifosi della Roma invadono Budapest: sono 25milaRoma, 31 mag. (askanews) – Budapest invasa dai tifosi della Roma in attesa della finale di Europa League che vedrà opposte questa sera la formazione di José Mourinho al Siviglia. Secondo le prime stime, sono 25mila i tifosi della Roma già presenti a Budapest per assistere alla finale di Europa League. Un numero decisamente superiore rispetto ai supporter del Siviglia presenti in Ungheria con i quali il clima è di cordialità assoluta. La UEFA ha deciso di allestire una ‘fan zone’ per i tifosi proprio in Piazza degli Eroi, uno dei luoghi più suggestivi di Budapest. Oltre 4.000 tifosi hanno raggiunto Budapest oggi da Fiumicino. Complessivamente sono 23 i voli diretti dallo scalo romano verso la capitale ungherese: l’ultimo è previsto alle 16.25.

Molti i vip presenti. Chi sicuramente siederà sulle tribune dell’impianto ungherese, sarà Francesco Totti, in compagnia della sua nuova compagna Noemi. Con loro Vincent Candela e Rosella Sensi. Tra gli ex calciatori giallorossi, vivranno la gara sul posto anche Simone Perrotta, Marco Cassetti e Ruggiero Rizzitelli. Per quanto riguarda, invece, gli storici tifosi della Roma, Antonello Venditti,Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Carlo Verdone ed Emanuele Propizio essi sono tra i più fedeli sostenitori che accompagneranno la squadra nella capitale ungherese. Hanno già confermato la loro presenza, anche Damiano dei Måneskin, Noemi, Blanco e Diego Bianchi. Nelle tribune d’onore e in rappresentanza istituzionale, con il presidente del Coni Giovanni Malagò e quello della Federcalcio Gabriele Gravina, siederanno, il sindaco della capitale, Roberto Gualtieri e il padrone di casa, il Presidente della Uefa, Ceferin.

Malagò: “Italiane in coppa? Se la giocano al 50%”

Malagò: “Italiane in coppa? Se la giocano al 50%”Roma, 31 mag. (askanews) – “Ci sono tre squadre italiane in finale che secondo me se la giocano tutte al 50% con le rivali. Sarebbe il piu’ grande spot e ne abbiamo molto bisogno. Abbiamo vinto tantissimo in tante discipline anche inaspettate, sarebbe bello che il calcio lo facesse. Sarebbe una spinta mediatica di promozione del mondo dello sport italiano”. Cosi’ il presidente del Coni Giovanni Malago’ a margine della celebrazione delle medaglie azzurre di ginnastica a Roma.

Caro affitti, Camera approva mozione della maggioranza

Caro affitti, Camera approva mozione della maggioranzaMilano, 31 mag. (askanews) – L’aula della Camera ha approvato con 172 voti favorevoli e 108 contrari la mozione della maggioranza sul “caro affitti” per gli studenti universitari fuori sede. L’assemblea di Montecitorio ha dato il proprio via libera anche ad alcuni impegni contenuti nelle mozioni delle opposizioni, simili a quelli del provvedimento della maggioranza.

Tra gli impegni che il documento chiede al governo c’è quello di “monitorare l’utilizzo dei fondi del Pnrr destinati all’housing studentesco affinché venga incrementato il numero di studentati pubblici e aumentata la disponibilità di posti per studenti fuori sede anche al fine di determinare una maggiore omogeneità della situazione del caro afftti su tutto il territorio nazionale”. C’è inoltre l’impegno a garantire la piena attuazione dell’articolo 34 comma 3 della Costituzione secondo cui “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”, ribadendo l’importanza del criterio di merito per accedere alle graduatorie delle residenze, in aggiunta a quello Isee, considerando non solo il mero numero di crediti formativi conseguiti bensì il valore di ciascun esame superato anche in relazione alla complessità del corso frequentato.

La maggioranza impegna inoltre l’esecutivo a definire un “quadro regolatorio specifico” per il settore degli operatori, pubblici e privati, che gestiscono residenze universitarie, anche alla luce delle modificazioni apportate in sede di conversione al Decreto-Legge 24 Febbraio 2023 n. 13 sul regime autorizzatorio per l’esercizio di una struttura residenziale universitaria.

Assogestioni: ad aprile raccolta -3,9 miliardi, bene fondi obbligazionari

Assogestioni: ad aprile raccolta -3,9 miliardi, bene fondi obbligazionariMilano, 31 mag. (askanews) – Aprile è stato un mese a due velocità per il mercato italiano del risparmio gestito. E’ quanto emerge dai dati preliminari della mappa mensile di Assogestioni che evidenziano da un lato una raccolta netta positiva di 2,8 miliardi per le gestioni collettive e, dall’altro, deflussi per 6,68 miliardi per le gestioni di portafoglio, per un saldo netto pari a -3,88 miliardi. A fine mese il patrimonio complessivo si attesta a 2.253 miliardi.

In particolare, il sentiment positivo sul fronte retail ha portato i fondi aperti a raccogliere 2,8 miliardi di nuove sottoscrizioni nel mese. Dal dettaglio spiccano i +4,36 miliardi dei fondi obbligazionari. Restano in positivo, anche se di poco, i prodotti azionari (+28 mln), mentre prosegue la disaffezione per flessibili (-1,59 mld) e bilanciati (-993 mln). Inversione di rotta per i fondi monetari, la cui raccolta è tornata in positivo per la prima volta da inizio anno con 1 miliardo di afflussi. Per quanto riguarda invece le gestioni di portafoglio, a influenzare il bilancio finale sono soprattutto i mandati istituzionali, dai quali sono fuoriusciti 7,28 miliardi ad aprile.

Libri, il 5 giugno presentazione “La grande occasione” di Mario Marazziti

Libri, il 5 giugno presentazione “La grande occasione” di Mario MarazzitiRoma, 31 mag. (askanews) – Lunedì 5 giugno, alle ore 18, a Palazzo Firenze (piazza di Firenze 27, Roma), la Società Dante Alighieri presenta “La grande occasione. Viaggio nell’Europa che non ha paura” (Piemme Edizioni) di Mario Marazziti. Dopo i saluti introduttivi del Segretario generale Alessandro Masi, intervengono l’autore Mario Marazziti, i giornalisti Marco Damilano, Marcelle Padovani e Giovanni Grasso.

Questo volume – sottolinea una nota della Società Dante Alighieri – è un taccuino di viaggio, un reportage “filosofico” tra persone ordinarie che vivono cose straordinarie, alla portata di tutti grazie a una scrittura che fa vedere, e assaggiare, democrazia e arte, anche arte di vivere. Un antidoto alle narrazioni che impediscono di riconoscere nell’altro la somiglianza con noi stessi. Si scopre così che le porte aperte restano meglio in piedi senza bisogno di muri, quando si abbattono insieme le paure e si costruisce sulla curiosità e sulle differenze. Un viaggio che passa anche per l’accoglienza nata attorno ai Corridoi umanitari promossi dalle Comunità di Sant’Egidio europee assieme alle comunità locali e alle Chiese, svelando qualche piccolo segreto per non invecchiare, per rompere le solitudini urbane, in una solidarietà creativa. Mario Marazziti, nato a Roma nel 1952, giornalista e scrittore, autore di diversi libri, è stato per anni editorialista per il Corriere della Sera, Avvenire, Famiglia Cristiana, Huffington Post e portavoce della Comunità di Sant’Egidio. Presidente del Comitato per i Diritti Umani e poi della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati dal 2013 al 2018, è stato promotore e primo firmatario della legge di cittadinanza per i bambini immigrati (ius soli e ius culturae) e ha portato a termine, tra l’altro, la riforma delle professioni sanitarie, la legge di sostegno ai disabili gravi «Dopo di noi», e quella sul recupero degli sprechi alimentari. È cofondatore della Coalizione Mondiale contro la Pena di Morte.

Inflazione, Istat: a maggio cala al 7,6%, carrello spesa a +11,3%

Inflazione, Istat: a maggio cala al 7,6%, carrello spesa a +11,3%Roma, 31 mag. (askanews) – Cala l’inflazione a maggio. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile e del 7,6% su base annua, da +8,2% del mese precedente. L’inflazione “riprende a scendere, tornando, dopo la risalita registrata ad aprile, al livello di marzo 2023”.

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano in termini tendenziali (da +11,6% a +11,3%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,9% a +7,1%). In linea generale, secondo l’Istat, il rallentamento dell’inflazione “appare ancora fortemente influenzato dalla dinamica dei prezzi dei Beni energetici, in particolare della componente non regolamentata, in calo su base congiunturale. Nel settore alimentare, i prezzi dei prodotti lavorati mostrano un’attenuazione della loro crescita su base annua, che contribuisce alla decelerazione dell’inflazione di fondo (scesa a +6,1%)”.

L’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,6% per l’indice generale e a +4,7% per la componente di fondo.

Visco: nel primo trimestre la crescita del Pil ha superato le attese

Visco: nel primo trimestre la crescita del Pil ha superato le atteseRoma, 31 mag. (askanews) – In Italia su quest’anno “le previsioni oggi disponibili convergono su un aumento del prodotto intorno all’uno per cento”, mentre “a fronte degli shock di intensità inusitata degli ultimi anni, l’economia ha mostrato una notevole capacità di resistenza e reazione”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco nelle Considerazioni finali della Relazione annuale.

“Già alla fine del 2021 il prodotto aveva recuperato il crollo registrato nei trimestri successivi allo scoppio della pandemia; ha continuato poi a espandersi lo scorso anno – rileva Visco – nonostante le difficoltà poste dalla guerra in Ucraina, con un incremento del 3,7 per cento, ben superiore alle attese. Anche il mercato del lavoro ha pienamente riassorbito il forte calo dell’occupazione, che aveva soprattutto riguardato i giovani e le donne. Nel primo trimestre di quest’anno la crescita dell’economia ha di nuovo superato le attese”. “La pandemia ha colpito il Paese quando esso non aveva ancora pienamente recuperato i danni inferti da quella duplice crisi, quando ancora l’introduzione lenta e frammentata delle necessarie riforme stentava a sciogliere i nodi che frenano il nostro sviluppo. Ma l’Italia ha superato questa terza gravissima crisi, così come lo shock energetico seguito all’aggressione russa all’Ucraina, meglio di quanto ci attendevamo” ha detto Visco nelle Considerazioni finali della Relazione annuale.

“La ridefinizione dell’organizzazione mondiale della produzione ora ci impone di rafforzare il nostro posizionamento internazionale ed evitare di essere spinti, come in anni non lontani, ai margini delle trasformazioni in corso – avverte -. Queste non sono soltanto emergenze da affrontare; sono fattori che interagiscono con tendenze inarrestabili, ambientali, demografiche, tecnologiche, e che sono destinate a cambiare radicalmente gli assetti economici e sociali”.

L’Istat alza le stime del Pil: nel I trimestre +0,6%, su anno +1,9%

L’Istat alza le stime del Pil: nel I trimestre +0,6%, su anno +1,9%Roma, 31 mag. (askanews) – Nel primo trimestre del 2023 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e dell’1,9% nei confronti del primo trimestre del 2022. Lo ha reso noto l’Istat rivendendo lievemente al rialzo le stime diffuse lo scorso 28 aprile quando aveva indicato una crescita congiunturale del Pil dello 0,5%, e tendenziale dell’1,8%. Anche la crescita acquisita per il 2023 è positiva, pari allo 0,9%.

“La stima completa dei conti economici trimestrali conferma – è il commento dell’Istat – la ripresa dell’economia italiana nel primo trimestre del 2023 dopo la battuta d’arresto di fine 2022. A inizio anno la crescita del Pil è risultata pari allo 0,6% in termini congiunturali e all’1,9% in termini tendenziali. Entrambe le misure registrano una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima preliminare di fine aprile”. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in aumento, con una crescita dello 0,7% dei consumi finali nazionali e dello 0,8% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono diminuite, rispettivamente, dell’1% e dell’1,4%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per +0,7 punti percentuali alla crescita del Pil: +0,3 i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, +0,2 gli investimenti fissi lordi e +0,2 la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Per contro, sia la variazione delle scorte, sia la domanda estera netta hanno contribuito negativamente alla variazione del Pil, entrambe per -0,1 punti percentuali.

Si registrano andamenti congiunturali positivi del valore aggiunto nell’industria e nei servizi, cresciuti rispettivamente dello 0,2% e dello 0,8%, e una stazionarietà nell’agricoltura. La ripresa è dovuta alla domanda interna con contributi positivi dei consumi privati per 0,3 punti percentuali e dei consumi pubblici e degli investimenti entrambi per 0,2 punti percentuali. Negativi invece per 0,1 punti percentuali i contributi sia delle scorte, sia della domanda estera netta. In ripresa dell’1,3% in termini congiunturali le ore lavorate, dello 0,8% le posizioni lavorative e dell’1,1% le unità di lavoro, mentre i redditi da lavoro dipendente pro-capite risultano stazionari.

La stima completa dei conti economici trimestrali “conferma la ripresa dell’economia italiana nel primo trimestre del 2023 dopo la battuta d’arresto di fine 2022” rende noto l’Istat spiegando che nei primi tre mesi dell’anno la crescita del Pil è risultata pari allo 0,6% in termini congiunturali e all’1,9% in termini tendenziali. Entrambe le misure registrano una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima preliminare di fine aprile. Anche la crescita acquisita per il 2023 è positiva, pari allo 0,9%.

Pil, Istat alza stime: nel I trimestre +0,6%, su anno +1,9%

Pil, Istat alza stime: nel I trimestre +0,6%, su anno +1,9%Roma, 31 mag. (askanews) – Nel primo trimestre del 2023 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e dell’1,9% nei confronti del primo trimestre del 2022. Lo ha reso noto l’Istat rivendendo lievemente al rialzo le stime diffuse lo scorso 28 aprile quando aveva indicato una crescita congiunturale del Pil dello 0,5%, e tendenziale dell’1,8%. Anche la crescita acquisita per il 2023 è positiva, pari allo 0,9%.

“La stima completa dei conti economici trimestrali conferma – è il commento dell’Istat – la ripresa dell’economia italiana nel primo trimestre del 2023 dopo la battuta d’arresto di fine 2022. A inizio anno la crescita del Pil è risultata pari allo 0,6% in termini congiunturali e all’1,9% in termini tendenziali. Entrambe le misure registrano una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima preliminare di fine aprile”. La ripresa è dovuta alla domanda interna con contributi positivi dei consumi privati per 0,3 punti percentuali e dei consumi pubblici e degli investimenti entrambi per 0,2 punti percentuali. Negativi invece per 0,1 punti percentuali i contributi sia delle scorte, sia della domanda estera netta. In ripresa dell’1,3% in termini congiunturali le ore lavorate, dello 0,8% le posizioni lavorative e dell’1,1% le unità di lavoro, mentre i redditi da lavoro dipendente pro-capite risultano stazionari.