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Bce più fiduciosa che inflazione torni a target 2% in prima metà 2025

Bce più fiduciosa che inflazione torni a target 2% in prima metà 2025Roma, 16 gen. (askanews) – I partecipanti del Consiglio direttivo della Banca centrale europea sono “sempre più fiduciosi che l’inflazione tornerà al livello obiettivo nella prima metà del 2025, prima di quanto fosse precedentemente previsto”. Lo si legge nei verbali della riunione che si è svolta l’11 e 12 dicembre, l’ultima del 2024, in cui la Bce ha nuovamente tagliato i tassi di riferimento dell’area euro per 0,25 punti percentuali.


Il documento è stato pubblicato oggi e mostra che sebbene la decisione sul taglio dei tassi sia stata presa all’unanimità, alcuni avevano proposto un taglio più consistente, pari a 50 punti base, ipotesi che è stata oggetto di estese discussioni e approfondimenti. In sintesi, alla Bce i rischi di inflazione vengono ora giudicati in calo mentre sono aumentati quelli sulla crescita economica. Ma non al punto tale da giustificare una mossa così aggressiva sulla riduzione del freno monetario.


Sul ritorno dell’inflazione al livello obiettivo “il lavoro non è ancora del tutto completato”, recitano i verbali. “È chiaro che il Consiglio di direttivo non deve abbassare la guardia nella fase finale di disinflazione, in particolare mentre alcune ipotesi delle previsioni devono ancora essere corroborate dai dati concreti”. Perché se per la crescita economica il bilancio dei rischi è orientato verso il rallentamento, per l’inflazione permangono ancora dei rischi al rialzo, sebbene in riduzione. Per questo, oltre al taglio dei tassi da 25 punti base i banchieri centrali dell’eurozona anche hanno anche concordato la necessità di ribadire che le future decisioni verranno prese in base agli sviluppi dei dati, elemento che solitamente indicano con la volontà di “non vincolarsi a un percorso particolare”.

Separazione carriere, Nordio: orgoglioso sarò quando approvata, bene referendum

Separazione carriere, Nordio: orgoglioso sarò quando approvata, bene referendumRoma, 16 gen. (askanews) – “Sarò orgoglioso quando sarà approvata ma era un mio sogno da 30 anni”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, commenta il primo sì alla Camera della riforma costituzionale della giustizia che introduce la separazione delle carriere.


Nordio si dice soddisfatto anche per “la maggioranza schiacciante” ottenuta alla Camera, “il percorso è ancora complesso, esito finale secondo me spetterà al popolo con il referendum anche per una ragione pratica, cioè che una materia così complessa, delicata e di grande sensibilità politica è bene si pronunci il popolo”. Nordio giudica poi “del tutto fuori luogo le insinuazioni che sia una riforma punitiva della magistratura, ricordo di aver esercitato per 40 anni da pm e sarebbe stato paradossale se proprio io facessi una riforma punitiva verso una categoria a cui mi sento ancora di appartenere”.


Quanto ai tempi Nordio si augura “che le quattro letture si facciano entro l’estate” e poi che “con la solidità maggioranza non ci saranno intoppi”. A chi gli chiede dell’Anm e dell’impegno annunciato per il referendum dice: “L’Amm è un sindacato e come altri ha il diritto e il dovere di esprimere un’opinione auspico vi siano argomentazione pro e contro e che venga spiegata in termini semplici non apodittici o polemici, auspico un dibattito aperto, leale, corretto e razionale. Come si fa a dire che la separazione delle carriere è un vulnus della democrazia quando i paesi dove la democrazia è nata hanno le carriere separate. La verità è che da noi c’è una cultura corporativa”. Fino al processo inquisitorio fatto da mussolini e peraltro scritto benissimo dopo Orgoglioso quando approvata

Separazione delle carriere e sorteggio Csm, come cambia la Costituzione

Separazione delle carriere e sorteggio Csm, come cambia la CostituzioneRoma, 16 gen. (askanews) – Il disegno di legge costituzionale n.1917 – ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ – presentato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, alla Camera dei deputati, il 13 giugno 2024, e approvato oggi in prima lettura alla Camera, ha l’obiettivo, per la prima volta nel Paese, di separare le carriere dei magistrati requirenti e giudicanti, attraverso la modifica del Titolo IV della Costituzione. La riforma per entrare in vigore ha bisogno di ottenere un doppio sì su identico testo da Camera e Senato ad intervallo non inferiore a tre mesi Il testo, composto da 8 articoli, prevede lo sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura dando vita a due distinti organi di autogoverno: il Csm giudicante e il Csm requirente. La presidenza di entrambi gli organi è attribuita al presidente della Repubblica, mentre sono membri di diritto del Csm giudicante e del Csm requirente, rispettivamente, il primo presidente della Corte di Cassazione e il procuratore generale della Corte di Cassazione.


Gli altri componenti di ciascuno dei Csm sono estratti a sorte, per un terzo da un elenco di professori e avvocati compilato dal Parlamento in seduta comune e, per i restanti due terzi, rispettivamente, tra i magistrati giudicanti e tra i magistrati requirenti. Si prevede, inoltre, che i vicepresidenti di ciascuno degli organi siano eletti fra i componenti sorteggiati dall’elenco compilato dal Parlamento. In questo modo i magistrati non hanno più diritto di voto. Un’altra novità è rappresentata dall’istituzione dell’Alta Corte disciplinare che sottrae al Csm la giurisdizione disciplinare nei confronti dei magistrati ordinari. Questa nuova Alta Corte sarà composta da 15 giudici: 3 nominati dal presidente della Repubblica tra professori ordinari di università in materie giurdiche, avvocati con almeno 20 anni di professione; 3 estratti a sorte da un elenco compilato dal Parlamento in seduta comune, in soggetti con i medesimi requisiti; 6 estratti a sorte tra i magistrati giudicanti in possesso di specifici requisiti; 3 estratti a sorte tra i magistrati requirenti in possesso di specifici requisiti.


Il presidente è eletto tra i giudici nominati dal presidente della Repubblica o dal Parlamento. E’ prevista la possibilità di impugnare le decisioni dell’Alta Corte dinnanzi alla stessa Corte, che giudica però in una composizione differente.

Separazione carriere, primo sì Camera alla riforma costituzionale

Separazione carriere, primo sì Camera alla riforma costituzionaleRoma, 16 gen. (askanews) – L’Aula della Camera ha approvato a maggioranza costituzionale in prima lettura la riforma della Costituzione che introduce sla separazione della carriere nella magistratura. La riforma ha ottenuto 174 voti favorevoli, 92 contrari, 5 astenuti. Azione e Più Europa hanno votato a favore della riforma, Italia viva si è astenuta. Passa ora al Senato per il secondo voto della prima lettura. A cui poi, trascorsi almeno tre mesi, dovrà seguire il secondo e definitivo voto di Montecitorio e palazzo Madama

Tennis, Sinner: Cahill lascerà il team a fine stagione

Tennis, Sinner: Cahill lascerà il team a fine stagioneRoma, 16 gen. (askanews) – Darren Cahill lascerà il team Sinner alla fine della stagione. L’australiano, che lavora con Jannik dall’estate del 2022 insieme a Simone Vagnozzi, aveva già annunciato alle Atp Finals che Sinner sarebbe stato il suo ultimo giocatore. Il tempo, però, finisce prima di quanto chiunque si aspettasse. Dopo la vittoria contro Schoolke al secondo turno degli Australian Open, Jannik ha annunciato che questa sarà l’ultima stagione che il coach australiano farà nella sua carriera. “Ha detto lui che il 2025 è la sua ultima stagione”, spiega il numero uno del mondo ai microfoni di Eurosport: “Lo aveva detto lui in un’intervista, non è una novità”.

Tennis, Sinner: “Inizio complicato dal vento”

Tennis, Sinner: “Inizio complicato dal vento”Roma, 16 gen. (askanews) – Sedici vittorie di fila sul cemento. Jannik Sinner prosegue la sua striscia di imbattibilità sulla sua superficie preferita, centrando il 3° turno a Melbourne. Contro la wild-card australiana Tristan Schoolkate, n°173 del mondo, la prima testa di serie e campione in carica ha però dovuto cedere un set, il primo del torneo. “Non ho giocato tanti tornei juniores, non ci eravamo mai affrontati – ha detto – All’inizio ha giocato bene, molto meglio di me. C’è stata una grande atmosfera del pubblico, sono felice della mia prestazione. Non dò le cose per scontate, devo ragionare così anche nel prossimo turno. Ero preparato al tennis di Schoolkate, ma ha giocato molto bene. Capita in ogni torneo, tutti i turni sono difficili e devi essere sempre presente. Posso migliorare, ho avuto difficoltà con il vento ma anche l’onore di giocare qui in sessione serale. E’ stato molto bello. Ho faticato all’inizio con il vento, ma almeno qui non sei esposto come sui campi esterni. Sono contento di essere al 3° turno, ora vediamo cosa potremo fare. E’ una sensazione diversa rispetto a 12 mesi fa, questo è un posto fantastico ma la prendo come una sfida per provare a ripetermi. Ma c’è ancora tanta strada da fare, so che il mio livello deve salire e mi auguro di giocare un altro grande torneo”.

Terna: nel 2024 consumi elettrici in aumento del 2,2%

Terna: nel 2024 consumi elettrici in aumento del 2,2%Roma, 16 gen. (askanews) – Nel 2024 i consumi elettrici italiani sono aumentati del 2,2% rispetto al 2023, attestandosi a 312,3 miliardi di kWh (con punta oraria massima di 57,5 GW registrata il 18 luglio dalle 15 alle 16). Lo scorso anno le fonti rinnovabili hanno registrato il dato più alto di sempre di copertura della domanda, pari al 41,2% (rispetto al 37,1% del 2023). Il valore è in aumento grazie al contributo positivo, in particolare, della produzione idroelettrica e fotovoltaica. Lo ha reso noto Terna.


L’incremento tendenziale della domanda elettrica è il risultato di variazioni positive in quasi tutto il corso dell’anno, in particolare nei mesi di luglio e agosto, caratterizzati da temperature superiori alla media decennale. A livello territoriale la variazione della domanda elettrica è risultata ovunque in aumento: +2,2% al Nord, +2,3% al Centro e +2,1% al Sud e nelle Isole.


Nel 2024 l’indice ImceI elaborato da Terna, che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore”, è risultato pressoché stazionario (-0,3%). In particolare, positivi i settori del cemento, calce e gesso, cartaria, alimentari e siderurgia; in flessione metalli non ferrosi, chimica, mezzi di trasporto e ceramiche e vetrarie. Relativamente all’offerta, nel 2024 si è registrata una crescita rilevante della produzione rinnovabile (+13,4%) e una lieve flessione del saldo netto con l’estero (-0,5%), come conseguenza di un forte aumento dell’export (+47,9% rispetto al 2023) e di uno più modesto dell’import (+2,4%). Nel mese di dicembre, per la prima volta, in alcune ore l’export elettrico italiano ha superato quota 4.000 MW, confermando il ruolo chiave delle interconnessioni non solo per importare energia a prezzi convenienti ma anche, e sempre più in futuro, per fornire un fondamentale strumento di flessibilità per condividere risorse di generazione e capacità di accumulo a fronte di una variabilità sempre più marcata della generazione rinnovabile.


Più nel dettaglio, la domanda di energia elettrica italiana nel 2024 è stata soddisfatta per l’83,7% con produzione nazionale e per la quota restante (16,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta (264 miliardi di kWh) è in aumento del 2,7% rispetto al 2023 con la seguente articolazione per fonti: crescita a due cifre della produzione idroelettrica (+30,4%) e fotovoltaica (+19,3%), che nel 2024 ha raggiunto il record storico arrivando a superare i 36 TWh. In flessione la fonte eolica (-5,6%) e geotermica (-0,8%). In calo rispetto al 2023 anche la fonte termica (-6,2%): in tale contesto si distingue la forte riduzione della produzione a carbone (-71%), ormai sostanzialmente azzerata a eccezione della Sardegna, cui corrisponde una riduzione delle emissioni di CO2 stimabile in oltre 8 Mt. Secondo le rilevazioni di Terna, considerando tutte le fonti rinnovabili, nel 2024 l’incremento di capacità in Italia è stato pari a 7.480 MW, valore superiore di 1.685 MW (+29%) rispetto al 2023. Al 31 dicembre in Italia si registrano 76,6 GW di potenza installata da fonti rinnovabili, di cui, nel dettaglio, 37,1 GW di solare e 13 GW di eolico. Rispetto a quanto previsto dal DM Aree Idonee (21 giugno 2024), il target fissato per il quadriennio 2021-2024 di nuove installazioni è stato superato di 1.609 MW.


Da gennaio a dicembre 2024, la potenza nominale degli accumuli in esercizio è aumentata di 2.113 MW. Nel 2024 si registrano in Italia circa 730.000 installazioni che corrispondono a 12.942 MWh di capacità e 5.565 MW di potenza nominale, di cui 1065 MW utility scale. La crescita della capacità di accumulo è stata guidata per quanto riguarda i piccoli impianti dalle politiche incentivanti di carattere fiscale, per gli impianti utility scale, invece, l’aumento è il risultato dei meccanismi di contrattualizzazione a termine previsti dal capacity market. Passando all’analisi del mese di dicembre, la domanda elettrica ha registrato una variazione positiva (+2,8%) grazie alla presenza di due giorni lavorativi in più (20 invece di 18) e una temperatura media mensile inferiore di 1,6°C rispetto a dicembre del 2023. Positiva anche la variazione con il dato destagionalizzato e corretto dall’effetto della temperatura e del calendario (+1,3%). Sostanzialmente stabile la variazione in termini congiunturali (+0,1% rispetto a novembre). A livello territoriale, la variazione a dicembre 2024 è risultata ovunque positiva: +1,9% al Nord, +3,5% al Centro e +4,4% al Sud e Isole. La domanda è stata soddisfatta per l’83% con produzione nazionale e per la quota restante (17%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Le fonti rinnovabili hanno coperto il 31,7% del fabbisogno mensile (34,3% a dicembre 2023). La produzione nazionale netta (21,5 miliardi di kWh) è risultata in aumento del 4,5% rispetto a dicembre 2023 con la seguente articolazione per fonti: fotovoltaico (+35,3%), termico (+11,2%) eolico (+8,2%), idrico (-35,4%) e geotermico (-1,5%). Il dato del saldo import-export è in diminuzione del 3,6% per effetto di un aumento dell’export (+12,9%) e una diminuzione dell’import (-2,2%). L’indice Imcei relativo ai consumi industriali ha fatto registrare nel mese di dicembre 2024 una variazione del -6,5% rispetto a dicembre 2023: in crescita cartaria, alimentari, cemento calce e gesso, ceramiche e vetrarie, meccanica; in flessione chimica, siderurgia, metalli non ferrosi e mezzi di trasporto. Il dato destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario porta ad una variazione stazionaria pari rispetto al mese precedente (-0,1%). L’indice Imser del mese di ottobre mostra, per la seconda volta nell’anno, una variazione leggermente negativa: -0,4% rispetto a ottobre 2023. I primi dieci mesi dell’anno risultano comunque in aumento con una variazione del +3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

AO, Sinner vince in rimonta: terzo turno a Melbourne

AO, Sinner vince in rimonta: terzo turno a MelbourneRoma, 16 gen. (askanews) – Secondo turno con qualche apprensione per Jannik Sinner che perde il rimo parziale contro la wild card australiana Tristan Schoolkate, n. 173 al mondo, e poi mette la partita in carreggiara superando il tennista aussie al quarto set: 4-6, 6-4, 6-1, 6-3 in 2 ore e 46 minuti di gioco. Un incontro che per almeno un’ora è stato più complicato del previsto per Sinner: lento nell’approccio al match, l’azzurro è stato sorpreso dalla tattica aggressiva di Schoolkate che ha interrotto la serie di 29 set consecutivi vinti dal n. 1 al mondo. Poi, però, è arrivato il cambio di marcia dal settimo gioco del secondo set, quando Sinner ha conquistato (e convertito) la prima palla break del match. Da quel momento la partita si è messa in discesa per Jannik che negli ultimi due set ha concesso soltanto quattro giochi all’australiano, uscito a testa alta dal primo match in carriera contro un top 20. Alla ventesima vittoria consecutiva contro tennisti aussie, il n. 1 al mondo affronterà al 3° turno l’americano Marcos Giron, n. 46 al mondo, che ha battuto in cinque set l’argentino Etcheverry dopo più di 4 ore di gioco. Il match è in programma sabato.

Cinema, “Cambiare l’acqua ai fiori” diventa un film, ciak a maggio

Cinema, “Cambiare l’acqua ai fiori” diventa un film, ciak a maggioRoma, 16 gen. (askanews) – Inizieranno a maggio in Francia le riprese di “Cambiare l’acqua ai fiori”, il film tratto dal romanzo bestseller di Valérie Perrin diventato un successo mondiale con oltre due milioni di copie vendute tra Francia e Italia, tradotto in ventotto lingue, vincitore del Prix Maison de la Presse e del Prix des Lecteurs du Livre de Poche e pubblicato in Italia da Edizioni e/o.


A dirigere l’adattamento cinematografico sarà il regista Jean-Pierre Jeunet (Il favoloso mondo di Amélie, Una lunga domenica di passioni), mentre a interpretare il ruolo della protagonista Violette Toussaint ci sarà l’attrice Leila Bekhti, vincitrice nel 2011 del César Award come miglior promessa femminile. La storia è quella di Violette Toussaint, la guardiana di un cimitero. Passanti e clienti abituali vanno a riscaldarsi nella sua casa, dove risate e lacrime si mescolano tra una tazza di caffè e l’altra. La sua routine quotidiana è scandita dalle loro confidenze. Un giorno, un uomo bussa alla sua porta. Si chiama Julien Seul ed è un commissario di polizia che ha delle domande su una coppia che riposa nel cimitero. La sua indagine ha inizio e i legami tra i vivi e i morti vengono alla luce, e alcune anime che si pensavano oscure si rivelano luminose.


“Cambiare l’acqua ai fiori” è una produzione Palomar, con la francese 24 25 Films, entrambe società del Gruppo Mediawan. Un film coprodotto e distribuito da StudioCanal, con il supporto di Canal+ e Netflix.

Tennis, Berrettini si ferma: Rune al terzo turno

Tennis, Berrettini si ferma: Rune al terzo turnoRoma, 16 gen. (askanews) – Matteo Berrettini esce di scena al 2° turno degli Australian Open. Il n°34 del mondo ha ceduto in quattro set al danese Holger Rune (n.13) dopo tre ore e mezzo di gioco. 7-6, 2-6, 6-3, 7-6 i parziali per il classe 2003, che nel prossimo match sfiderà il serbo Kecmanovic. Tanto rammarico per il semifinalista a Melbourne nel 2022, che non ha sfruttato due set point nel primo set e altrettanti nel quarto, quando si era trovato anche avanti 5-2 nel tie-break. Alti e bassi per il campione di Davis a Malaga 2024 sulla John Cain Arena, a cui non sono bastati i 16 ace con il 72% di prime in campo.