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I no-vax vandalizzano bar che ospita evento con Roberto Speranza a Roma

I no-vax vandalizzano bar che ospita evento con Roberto Speranza a RomaRoma, 15 gen. (askanews) – Studio 26, bar del centro di Roma, è stato preso d’assalto da ignoti ‘no vax’ nella notte. All’apertura, i titolari hanno trovato il muro e la serranda imbrattata con la vernice rossa e scritte che prendono di mira Roberto Speranza. “Colpevole di strage”, si legge.


L’ex ministro della salute – si ricorda – la sera di oggi 15 gennaio, è ospite del locale per un evento organizzato dall’associazione ‘La Giovane Roma’. Nelle scritte, Speranza è definito “boia” e “assassino”, mentre i ragazzi dell’associazione sono accusati di “complicità” con l’ex ministro. Federico Lobuono, presidente dell’associazione, afferma: “Siamo stati etichettati come complici di un assassinio. Un atto spregevole che non ci intimidisce e anzi rende l’incontro di questa sera con l’ex ministro Speranza ancora più doveroso, per garantire sempre un confronto libero e costruttivo. Non abbiamo paura”, continua Lobuono, che rilancia con un “ci vediamo stasera”.

Su Rai3 “Il Presidio”, docuserie sulle operazioni dei Carabinieri

Su Rai3 “Il Presidio”, docuserie sulle operazioni dei CarabinieriRoma, 15 gen. (askanews) – Da sabato 18 gennaio, in seconda serata, arriva su Rai 3 “Il Presidio”, un programma di Claudio Camarca, prodotto dalla Direzione Approfondimento Rai. “Il Presidio” è un instant/docu che racconta il lavoro dei Nuclei Operativi e dei Nuclei Investigativi dei Carabinieri che, giorno e notte, presidiano le strade e le piazze del nostro Paese. Il programma accompagna i telespettatori nelle tante attività quotidiane di contrasto alla criminalità – quella organizzata e la malavita “spicciola” – dando vita ad una narrazione unica e coinvolgente che fotografa la dimensione umana, sociale e operativa del lavoro svolto dall’Arma dei Carabinieri. Otto puntate, ognuna in una città diversa d’Italia – Milano, Genova, Rho (Mi), Nocera (Sa), Caivano (Na), Bari, Taranto, Palermo – per raccontare le tante emergenze sociali di oggi, tra cui quella della droga, per la quale si registra un abbassamento dell’età di chi ne fa uso, dai 12 anni in su. Attraverso testimonianze toccanti e racconti avvincenti, la serie esplora la complessità e la varietà delle situazioni affrontate quotidianamente dalle Forze dell’ordine, mimetizzate tra la gente con abiti borghesi e alla guida di auto “civetta”. Attraverso gli interventi filmati in diretta con una troupe ENG, lo spettatore vivrà in prima persona le sfide affrontate per garantire la sicurezza delle nostre città.


“È una docuserie che si inserisce nel genere che definiamo true crime”, ha spiegato oggi nella conferenza stampa di presentazione Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai. Si tratta di “uno dei generi più seguiti dal grande pubblico, quando parte dalla realtà raccontandola nel modo più accattivante possibile, e quando invece parte dalla finzione e cerca di dargli una solidità e verosimiglianza. La Rai vanta tanti titoli di questo genere, la maggior parte sono in capo alla Direzione Approfondimento, quindi ‘Il Presidio’ si va ad aggiungere alla nostra offerta e ne sono particolarmente orgoglioso”, anche perché è “una produzione tutta interna Rai, e apre quindi un nuovo interessante capitolo nel rapporto consolidato tra servizio pubblico e Arma dei Carabinieri”. “Ci auguriamo che dalla visione di questa docuserie emerga la competenza, la dedizione, il coraggio che i carabinieri, ogni giorno, quotidianamente mettono al servizio delle comunità”, ha dichiarato a sua volta il generale Alberto Maestri, Capo del V Reparto del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. “Sono certo che il pubblico saprà apprezzare l’affidabilità dei Carabinieri nella tutela delle comunità, nell’azione di contrasto e prevenzione dei reati, ma soprattutto nell’azione di vicinanza delle comunità, con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per la cittadinanza”.


“A me preme sottolineare che questa è stata una produzione molto particolare”, ha detto Claudio Camarca, regista e autore della serie. “Alle spalle di questa produzione c’è un lavoro fatto dalla Rai, insieme a me, difficilissimo. Noi siamo stati in giro tre mesi, non è facile stare tre mesi in giro con la troupe. Noi siamo partiti e non siamo più tornati. Siamo stati in giro per nove province. Alla fine ne abbiamo raccontate otto, una l’abbiamo lasciata perché non ero bravo io a tirar fuori delle cose”; ma ci ha sostenuto, in questo lavoro impegnativo, “il sentirci parte di un progetto più grande: raccontare esattamente al cittadino generico medio quello che lui non vede. Noi siamo qui tranquilli, ma perché c’è qualcuno che si va a sporcare le mani in giro. Questo dobbiamo sempre ricordarcelo. C’è qualcuno che attraverso il suo sacrificio quotidiano, in qualche modo testimonia la Carta costituzionale, e questo valore lo ha incarnato anche la stessa Rai”.

Sicurezza, Nordio: non si è mai parlato di scudo penale

Sicurezza, Nordio: non si è mai parlato di scudo penaleRoma, 15 gen. (askanews) -“Non si è mai parlato di scudo penale, inteso come impunità per forze di polizia”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, conversando con i cronisti in Parlamento. “Le maggiori tutele che riguardano tutti i cittadini derivano da una distonia tra l’istituzione dell’informazione di garanzia e del registro degli indagati che dovrebbe servire a garantire la difesa di chi è sottoposto a un’indagine e che invece si sono trasformati in un marchio di infamia in una condanna anticipata e talvolta addirittura in una preclusione alla assunzione di cariche pubbliche”, ha spiegato il guardasigilli.


“A fronte di questo fallimento dell’istituzione dell’informazione di garanzia e del registro degli indagati, stiamo studiando una riforma procedurale che, lungi dal dare impurità a chi commette un reato, coniughi il diritto a una presenza di garanzie per l’indagato senza essere in quel momento sottoposto alla negatività mediatica e giuridica dell’iscrizione in un registro e della cosiddetta informazione di garanzia”, ha detto ancora.

Violenza donne, le richieste di aiuto sono aumentate del 143 per cento

Violenza donne, le richieste di aiuto sono aumentate del 143 per centoRoma, 15 gen. (askanews) – “A livello di contrasto alla violenza di genere, in Italia c’è un problema evidente e strutturale: sono 104 le vittime di violenza patriarcale nel 2023, numero che nel 2024 è aumentato a 109. Una violenza agita per il 72 per cento dei casi da autori di nazionalità italiana, nella maggior parte delle volte legati alla vittima”. Così si afferma in un passo del Rapporto sullo stato dei diritti in Italia che viene presentato oggi alla Camera. Il dossier, ideato e curato da ‘A Buon Diritto’, una onlus presieduta da Luigi Manconi, grazie al sostegno dell’otto per mille della Chiesa Valdese. “Nel 2023 le chiamate al numero di pubblica utilità 1522 sono state 51.713, in significativo aumento rispetto agli anni precedenti (+143 per cento è la variazione rispetto al 2019, +59 per cento rispetto al 2022)”, si aggiunge.


 

Fs ha denunciato “incidenti anomali sulla rete” ferroviaria

Fs ha denunciato “incidenti anomali sulla rete” ferroviariaRoma, 15 gen. (askanews) – “Il Gruppo FS, alla luce dell’ennesimo incidente anomalo sulla rete e di un elenco di circostanze altamente sospette, ha preparato un esposto denuncia molto dettagliato che ha depositato ora presso le autorità competenti”. Lo comunica il gruppo in una nota.


“In particolare – aggiunge l’azienda -, gli orari in cui si sono verificati alcuni problemi (non può essere un caso che si tratti di quelli più complicati per la circolazione ferroviaria, con ricadute pesanti su tutta la rete), il tipo di guasti e la loro frequenza stanno destando più di qualche interrogativo”.

Fs: presentata denuncia per incidenti anomali sulla rete

Fs: presentata denuncia per incidenti anomali sulla reteRoma, 15 gen. (askanews) – “Il Gruppo FS, alla luce dell’ennesimo incidente anomalo sulla rete e di un elenco di circostanze altamente sospette, ha preparato un esposto denuncia molto dettagliato che ha depositato ora presso le autorità competenti”. Lo comunica il gruppo in una nota.


“In particolare – aggiunge l’azienda -, gli orari in cui si sono verificati alcuni problemi (non può essere un caso che si tratti di quelli più complicati per la circolazione ferroviaria, con ricadute pesanti su tutta la rete), il tipo di guasti e la loro frequenza stanno destando più di qualche interrogativo”.

Papa Francesco: preghiamo per la conversione dei fabbricanti d’armi

Papa Francesco: preghiamo per la conversione dei fabbricanti d’armiCittà del Vaticano, 15 gen. (askanews) – Papa Francesco, come fa puntualmente ad ogni udienza, prega per la pace, per i popoli colpiti dal flagello della guerra ed anche per “la conversione del cuore dei fabbricati delle armi perché col loro prodotto aiutano a uccidere”. Lo ha fatto anche oggi al termine dell’udienza generale in Aula Nervi.


“Preghiamo per il Mianmar, la Palestina, Israele e per i tanti paesi che sono in guerra. Preghiamo per la pace. La guerra sempre è una sconfitta”, ha ripetuto il pontefice.

Eurozona, produzione industria novembre +0,2% su mese, -1,9% su anno

Eurozona, produzione industria novembre +0,2% su mese, -1,9% su annoRoma, 15 gen. (askanews) – Nuovo leggero miglioramento per la produzione dell’industria dell’area euro a novembre, un più 0,2% rispetto al mese precedente, che segna una dinamica analoga a quella registrata a ottobre. Tuttavia, nel confronto su base annua Eurostat ha riportato una nuova contrazione, che anzi risulta peggiorata al meno 1,9%, rispetto al meno 1,1% di ottobre.


Peraltro, guardando ai dati mensili, non tutti i settori hanno segnato dinamiche nettamente positive. Il maggiore rialzo ha riguardato i beni di consumo durevoli con un più 1,5%, seguito dall’energia con +1,1%. La produzione di beni intermedi e di beni di investimento e salita dello 0,5% per entrabi i raggruppamenti, mentre quella di beni di consumo non durevoli di un marginale 0,1%, secondo l’agenzia di statistica comunitaria.


In Italia a novembre la produzione industriale ha registrato un aumento mensile dello 0,3% e un calo annuo dell’1,5%. Guardando a tutta l’Unione europea è salita dello 0,1% tra ottobre e novembre e risulta calata dell’1,7% rispetto al novembre del 2023.

Uffizi, apre il Giardino ‘segreto’ delle Camelie a Boboli

Uffizi, apre il Giardino ‘segreto’ delle Camelie a BoboliRoma, 15 gen. (askanews) – Dentro Boboli c’è un “giardino segreto”, noto come il Giardino delle Camelie. È uno spazio che in epoca medicea era strettamente riservato ad alcuni componenti della famiglia granducale; alla fine del Settecento l’area fu destinata alla coltivazione delle camelie, in linea con la moda del tempo. Ora questo suggestivo angolo di Boboli, normalmente chiuso, si riapre al pubblico. Dal 17 gennaio al 13 aprile, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, sarà accessibile con visite accompagnate (per un massimo di 25 persone alla volta), grazie al personale di vigilanza del Giardino di Boboli.


Del genere Camellia, la specie japonica è la maggiormente rappresentata all’interno del giardino e comprende attualmente 49 esemplari di 37 varietà, alcune delle quali molto significative per dimensioni e colori: tra queste la splendida “Candidissima”, risalente al 1830.

Bankitalia: a novembre il debito pubblico ha superato i 3.000 miliardi

Bankitalia: a novembre il debito pubblico ha superato i 3.000 miliardiRoma, 15 gen. (askanews) – Lo scorso novembre il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 23,9 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.005,2 miliardi. E’ quanto emerge dalla pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” della Banca d’Italia.


L’aumento, riferisce Bankitalia, riflette quello delle disponibilità liquide del Tesoro (20,9 miliardi, a 63,9) e il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (3,2 miliardi). In senso opposto ha operato l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (complessivamente 0,2 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è aumentato di 23,9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali e quello degli Enti di previdenza sono rimasti invariati. La vita media residua è rimasta stabile a 7,8 anni. La Banca d’Italia segnala che “il debito pubblico in termini nominali presenta variazioni del suo valore da un mese all’altro solitamente al rialzo nel corso dell’anno” e che “le riduzioni sono più rare, di solito in mesi dove si concentrano le principali scadenze tributarie”.


Dal punto di vista economico, sottolinea poi Bankitalia, “ciò che rileva per valutare lo stato di salute delle finanze pubbliche di un paese non è tanto il debito pubblico in termini nominali, quanto il suo andamento in relazione alla capacità del paese di fare fronte ad esso. Per questo motivo, solitamente il debito pubblico è espresso in rapporto al prodotto nominale (osservando il medio termine piuttosto che un intervallo temporale limitato)”. “Solo per fare un esempio di una possibile discrepanza tra dinamica del debito in termini nominali e in rapporto al prodotto, – prosegue Via Nazionale – in Italia nel triennio post-pandemico 2021-23 il debito nominale è aumentato di quasi 292 miliardi; in rapporto al PIL è sceso di oltre 19 punti percentuali”.


La Banca d’Italia spiega infine che “il dato di novembre risulta aumentato anche per effetto di un ammontare non trascurabile di disponibilità liquide. Al netto di questa liquidità il debito delle Amministrazioni pubbliche sarebbe stato inferiore”.