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L’Atalanta vince ancora: 1-0 a Cagliari

L’Atalanta vince ancora: 1-0 a CagliariRoma, 14 dic. (askanews) – Decima vittoria consecutiva per l’Atalanta in campionato, che si conferma in testa e allunga momentaneamente a +5 sul Napoli. Uno stratosferico Carnesecchi tiene in piedi i nerazzurri nel primo tempo con quattro parate. Nella ripresa Gasperini rivoluziona la squadra finendo i cambi al 62′ e viene ricompensato: passano un paio di minuti e Zaniolo sblocca su assist di Bellanova. Poco dopo Lookman colpisce il palo e nel finale è di nuovo sofferenza, ma Carnesecchi sfodera un altro paio di interventi.

M5s, Conte ad Atreju: non ho sfidato io Grillo, lui ha sfidato comunità. Siamo progressisti indipendenti

M5s, Conte ad Atreju: non ho sfidato io Grillo, lui ha sfidato comunità. Siamo progressisti indipendentiRoma, 14 dic. (askanews) – “Chi ha seguito bene la vicenda interna a M5s sa che io non ho sfidato Grillo, è lui che ha sfidato la comunità”. Lo ha detto il leader di M5s Giuseppe Conte intervistato alla festa di Atreju da Mario Sechi. “Se avessi perso mi sarei ritirato, non potevo rimanere lì. Mi sono messo in discussione e non avrei potuto che rassegnarmi. Non ha vinto Conte ma la base. È la comunità che ha detto a Grillo stai sbagliando”, ha aggiunto. “Se sono di sinistra? Discorso complesso, lo sintetizzo: se sinistra oggi significa combattere il governo attuale nel solo nome dell’antifascismo non ci sto, se sinistra significa che puoi accogliere tutti indiscriminatamente non ci sto, se significa che ti preoccupi solo di chi abita nei quartieri bene, nella Ztl non ci sto. La comunità ha preferito la definizione progressisti indipendenti”. “Noi – ha aggiunto – abbiamo una visione diversa da quella della destra e lavoriamo per costruire un’alternativa di governo. Ma siamo convinti che bisogna combattere in senso efficace le tante ingiustizie del paese”. “La comunità ha ribadito una cosa che ho sempre condiviso, non saremo mai cespuglio e junior partner di nessuno, saremo sempre lì per perseguire i nostri obiettivi e confrontarci con le forze progressiste. A tempo debito – ha aggiunto – vedremo se ci sono i presupposti per un’alternativa di governo solida”.

Manifestazione a Roma contro il decreto sicurezza, gli organizzatori: siamo in 50mila

Manifestazione a Roma contro il decreto sicurezza, gli organizzatori: siamo in 50milaRoma, 14 dic. (askanews) – “A pieno regime contro il ddl paura”. Si legge così in uno degli striscioni che apre la manifestazione, a Roma, della rete “A pieno regime” a cui aderiscono diversi movimenti, sindacati e associazioni da tutta Italia, tra cui Cgil, Fiom, Anpi, Arci, Avs, Pd, M5s, Rifondazione, realtà dei centri sociali, movimenti per i migranti. “Siamo in 50mila”, hanno detto gli organizzatori dal corteo che sfilava verso piazza del Popolo, partendo da piazzale del Verano. In testa al corteo, un grande disegno con Mussolini e la Meloni che si danno un bacio ha suscitato attenzione di cronisti e telecamere. “Non ci arrendiamo – spiegano gli organizzatori dall’altoparlante – questa legge è un grave attacco ai diritti, alla democrazia e alla libertà di espressione”. Su un altro striscione si legge: “Arrestateci tutti”. Su un altro si aggiunge: “Si scrive sicurezza si legge repressione”.


“Oggi, la Fiom insieme alla Cgil, ad associazioni, movimenti, studenti, è in piazza a Roma per fermare il Ddl sicurezza. Un provvedimento scellerato e pericoloso che minaccia di limitare le libertà individuali e collettive dei cittadini, cancellare il diritto di sciopero e restringere gli spazi di democrazia e il diritto al dissenso. Abbiamo bisogno di sicurezza, non del ‘decreto paura’ del Governo. La sicurezza è quella di avere un posto di lavoro, di non morire nei luoghi di lavoro, di avere un salario dignitoso. La sicurezza di impedire i femminicidi, la sicurezza di avere scuola, università, sanità. Questo decreto del Governo invece serve esclusivamente a impedirci di manifestare, di scioperare. Ma noi non ci fermeremo”, dichiara Michele De Palma segretario generale Fiom-Cgil alla manifestazione nazionale a Roma contro il Ddl Sicurezza. “Anche il popolo della Cgil è oggi in piazza contro un disegno di legge che colpisce diritti e democrazia”, afferma il segretario organizzativo della Cgil, Luigi Giove dal corteo “No al ddl Sicurezza”che sta attraversando le vie della capitale per raggiungere piazza del Popolo. “Siamo qui – prosegue il dirigente sindacale – per garantire il diritto di chi lotta per difendere il proprio lavoro, per tutelare il diritto a manifestare, anche il proprio dissenso”. “Si vorrebbero criminalizzare forme di protesta pacifiche che sono indispensabili affinché la democrazia si possa definire tale. Lo ribadiamo con forza: il ddl Sicurezza va ritirato immediatamente”, conclude Giove.


“Siamo in piazza con tutto il Movimento 5 stelle per manifestare contro una lettura del bisogno di sicurezza che è completamente deformato. I cittadini quando parlano di sicurezza non chiedono di reprimere il dissenso politico, la resistenza passiva, non chiedono il bavaglio sempre più stretto per i giornalisti. Chiedono invece di poter uscire di casa la sera e di tornare a casa a tarda sera, chiedono di poter uscire di giorno senza essere assaliti con scippi, rapine e furti, chiedono di poter stare nelle strade in sicurezza in tutti i quartieri. E’ un concetto completamente sbagliato: questo decreto sicurezza è completamente reazionario e lo respingiamo nel modo più assoluto”, ha detto il leader M5s Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a margine della manifestazione di Roma. “Non puoi – ha aggiunto – reprimere il dissenso politico dopo che tu Meloni, hai preso i voti per la fiducia dicendo ‘quando i giovani e i cittadini manifesteranno per strada io sarò con loro perché ricorderò quello che ho fatto io’. Non puoi pensare che qualcuno debba andare in galera perché ostacola un progetto infrastrutturale importante. E poi, è normale che i giornalisti se pubblicano stralci di un provvedimento di un giudice vadano in galera?”. Una manifestazione pacifica e rumorosa, con pentole e coperchi a mo’ di percussioni, ma che ha visto un blitz di alcuni giovani che hanno imbrattato la vetrina del supermarket Carrefour in viale Regina Margherita. “Assassini” e poi “Free Palestine”, le scritte. Contro il negozio sono stati anche lanciati diversi petardi.

Ddl sicurezza, Conte: in piazza contro decreto reazionario

Ddl sicurezza, Conte: in piazza contro decreto reazionarioRoma, 14 dic. (askanews) – “Siamo in piazza con tutto il Movimento 5 stelle per manifestare contro una lettura del bisogno di sicurezza che è completamente deformato. I cittadini quando parlano di sicurezza non chiedono di reprimere il dissenso politico, la resistenza passiva, non chiedono il bavaglio sempre più stretto per i giornalisti. Chiedono invece di poter uscire di casa la sera e di tornare a casa a tarda sera, chiedono di poter uscire di giorno senza essere assaliti con scippi, rapine e furti, chiedono di poter stare nelle strade in sicurezza in tutti i quartieri. E’ un concetto completamente sbagliato: questo decreto sicurezza è completamente reazionario e lo respingiamo nel modo più assoluto”. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a margine della manifestazione di Roma.


“Non puoi – ha aggiunto – reprimere il dissenso politico dopo che tu Meloni, hai preso i voti per la fiducia dicendo ‘quando i giovani e i cittadini manifesteranno per strada io sarò con loro perché ricorderò quello che ho fatto io’. Non puoi pensare che qualcuno debba andare in galera perché ostacola un progetto infrastrutturale importante. E poi, è normale che i giornalisti se pubblicano stralci di un provvedimento di un giudice vadano in galera?”.

Manovra, Conte: no salario minimo, governo vuole quello massimo a ministri

Manovra, Conte: no salario minimo, governo vuole quello massimo a ministriRoma, 14 dic. (askanews) – “Forse non ci siamo spiegati bene. Avevamo chiesto col salario minimo di alzare lo stipendio a chi guadagna 4 o 5 euro l’ora, invece Meloni e soci propongono il ‘salario al massimo’ per i Ministri!”. Lo scrive sui social il leader del M5s Giuseppe Conte, commentando l’ipotesi di un aumento di stipendio per i ministri non parlamentari, da inserire in manovra.


“+1 euro e 80 centesimi al mese per i pensionati minimi, +7.193 euro al mese per chi ha incarichi di Governo. Hanno messo l’Italia sottosopra”, conclude Conte.

Manovra, perdura lo stallo e slitta l’approdo in Aula. Le opposizioni insorgono

Manovra, perdura lo stallo e slitta l’approdo in Aula. Le opposizioni insorgonoRoma, 14 dic. (askanews) – Perdura lo stallo nei lavori della Commissione bilancio della Camera sulla manovra e il clima si è infuocato. La seduta odierna in Commissione è stata chiusa alle 15, come stabilito, e, nonostante le rassicurazioni, non sono stati ancora depositati gli emendamenti del governo con le relative relazioni. Le opposizioni insorgono lamentando i ritardi nei lavori. Marco Grimaldi, capogruppo Avs in Commissione, chiede che il Ministro dell’economia Giorgetti venga in Aula “ad illustrare una seconda legge di bilancio”. Le opposizioni avevano chiesto che le proposte di modifica del governo non siano contenute in un unico maxiemendamento ma spacchettate per materia, per consentire un esame più specifico degli interventi. Ieri è stato presentato un secondo pacchetto di emendamenti da parte dei relatori. Ormai è scontato lo slittamento per l’approdo in Aula del provvedimento, che la conferenza dei capigruppo aveva fissato per lunedì alle 15. Ma lunedì ci sarà ancora l’esame in Commissione.


Il presidente della Commissione, Giuseppe Mangialavori, ha spiegato di aver comunicato alla Presidenza lo slittamento. Mentre si attendono ancora gli emendamenti dei relatori, Mangialavori ha spiegato che la seduta della Commissione oggi sarà riaperta solo per il deposito degli emendamenti attesi. Poi scatteranno le 24 ore per la presentazione dei subemendamenti.

Mariah Carey ‘regina del Natale’ Usa, cancella altre 2 date tour

Mariah Carey ‘regina del Natale’ Usa, cancella altre 2 date tourMilano, 14 dic. (askanews) – “Newark e Belmont, vorrei avere notizie migliori, ma sfortunatamente sono ancora malata e devo annullare gli spettacoli di stasera e domenica. Sono davvero devastata e apprezzo il vostro supporto. Con affetto, MC”. Così Mariah Carey, regina indiscussa delle festività in musica diffonde la ferale notizia per le due città americane che dovranno fare a meno del tour di Natale della star e del suo cavallo di battaglia natalizio dal vivo: “All I Want for Christmas Is You”.


Prima di loro anche Pittsburgh ha dovuto accettare la triste verità dell’accanirsi dell’influenza sull’ugola d’oro. Perché come ha scritto una volta Rolling Stone: “Non si può dire Natale senza MC” per quanto il titolo di “regina del Natale” sia molto contestato. Quest’anno segna peraltro il XXX anniversario dell’album Merry Christmas di Mariah Carey, che ha generato l’iconico singolo best-seller “All I Want for Christmas Is You”.


Per festeggiare, Carey sta lanciando una vasta gamma di gadget in occasione del suo Christmastime Tour, compresa una pagina Amazon con decorazioni natalizie e una collaborazione con Mattel per una Barbie Mariah Carey a tema natalizio. Chissà se la data newyorkese del 17 dicembre al Barclays Center di Brooklyn, andrà a segno. I fan lo sperano. Altrimenti, bisognerà cambiare musica.

Nordio: se non passa il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, c’è da riflettere

Nordio: se non passa il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, c’è da riflettereRoma, 14 dic. (askanews) – Se il referendum confermativo sulla riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati non passasse ci sarebbe da riflettere. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio interpellato alla festa di Atreju.


“Chiaramente su un argomento così importante, se non passasse il referendum, se non fosse approvato dal popolo italiano farebbe riflettere. Penso che sia molto improbabile, visti anche i sondaggi”, ha aggiunto Nordio, ribadendo che “non deve essere un referendum contro la magistratura e nemmeno a favore del governo, deve essere un referendum, condotto con i criteri della razionalità e della pacatezza”.

Agenzia Entrate, Leo: entro Natale nuovo direttore

Agenzia Entrate, Leo: entro Natale nuovo direttoreRoma, 14 dic. (askanews) – Entro Natale potrebbe arrivare la nomina del nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate al posto del dimissionario Ernesto Maria Ruffini. Lo ha detto il viceministro all’economia Murizio Leo dal palco di Atreju. Alla domanda se in nuovo direttore possa arrivare antro Natale ha replicato “Penso di sì”. “Stiamo lavorando col ministro Giorgetti e con il presidente Meloni” ha sottolineato Leo “vogliamo fare in modo che ci sia tranquilltà nell’amministazione finanziaria e che si interpreti effettivamente questo cambio di rotta che vogliamo fare. Che da parte di tutto il personale dell’amministrazione finanziaria ci sia consapevolezza che vogliamo tendere la mano ai contribuenti essendo sicuramente inflessibili con chi fa frodi”. “Questo è un sentiment che devono avere tutti quanti gli appartenenti all’amministazione finnziaria” ha aggiunto.

Formula1, Red Bull se via Perez arrivano Lawson o Tsunoda

Formula1, Red Bull se via Perez arrivano Lawson o TsunodaRoma, 14 dic. (askanews) – Sergio Perez potrebbe davvero non essere più un pilota della Red Bull nella prossima stagione. A confermarlo è il team principal degli austriaci, Chris Horner. Dopo aver conquistato quattro podi nei primi cinque Gran Premi del 2024, il messicano è stato poi reduce di una stagione fallimentare, arrivando in ottava posizione nella classifica piloti, con 152 punti; un punteggio deludente considerando il gap che lo separa dal suo compagno di squadra Max Verstappen, che ammonta a 285 lunghezze. La fatica di Perez ha così portato la Red Bull a perdere il Campionato Costruttori, scivolando in terza posizione nella classifica finale. Nonostante il team austriaco abbia concesso a Perez un’estensione del contratto di due anni, le sue prestazioni alla fine stanno portando gli austriaci a una seria riflessione. A confermarlo appunto lo stesso Horner che ha parlato chiaramente della questione: “Checo è stato un grande servitore per questa squadra, tornando a questa gara