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Simone Cristicchi: “Ho avuto la scorta a teatro per tre anni”

Simone Cristicchi: “Ho avuto la scorta a teatro per tre anni”Roma, 3 dic. (askanews) – Dopo l’annuncio dei 30 artisti che parteciperanno alla prossima edizione del Festival di Sanremo, fanno già discutere i testi sessisti che hanno caratterizzato la produzione musicale di molti rapper presenti. Una nota del Codacons in queste ore esprime tutto il disappunto dell’associazione guidata da Carlo Rienzi, rispetto all’opportunità di far partecipare alla gara canora, artisti che si sono connotati per un linguaggio retrogrado e violento. A “Che Rimanga tra noi”, in onda su Radio Cusano Campus e in radio visione su Cusano Italia Tv con Alessio Moriggi e Francesca Pierri, è intervenuto il cantautore Simone Cristicchi, sul pensiero libero, sulla politica e sull’urgenza di tornare alla canzone d’autore.


“Sono un disertore che non ha bisogno di disertare. Mi reputo una scheggia impazzita sia della musica che del teatro e ho sempre trovato un grande affetto da parte del pubblico per questa mia coerenza, credo che ognuno faccia sempre scelte secondo coscienza. Mi viene in mente lo spettacolo “Magazzino 18″ per cui sono stato molto criticato da una certa sinistra, anzi mi sono inimicato tutta una parte politica, ma non mi è interessato granché perché a me premeva raccontare la storia del confine orientale, la tragedia delle foibe e l’esodo cristiano dalmata e questo è stato un prezzo che ho pagato a livello politico” ha commentato Cristicchi. “Ho avuto la scorta in teatro per tre anni e mezzo, ci tengo a dire che all’interno della sinistra ci sono personaggi che mi hanno difeso, primo tra tutti Michele Serra, che mi dedicò addirittura un’Amaca su Repubblica, un pensiero bellissimo che ha avuto sulla libertà di espressione, di pensiero dell’arte in generale, quindi non è tutto di un colore o di un altro, ci sono anche le sfumature e al di là di questo io mi sono sempre sentito un libero pensatore” ha aggiunto il cantautore.


“Sanremo dà spazio a tutti e secondo me non può che essere una bella notizia, poi ci sono artisti che non apprezzo e altri che amo profondamente, ma si tratta di gusti strettamente personali. Totò dice una frase geniale “non ti piace, e tu non lo guardare”, possiamo quindi cambiare canale in certi momenti, non ci sono imposizioni dall’alto ma la libera scelta di seguire o meno un cantante o un artista in generale se risponde al tuo gusto e ovviamente al tuo livello intellettuale. Avendo letto i nomi dei miei colleghi che sono a Sanremo quest’anno, mi sento di dire che ho un bellissimo cast intorno, il plauso a Carlo Conti è di aver fatto tornare il cantautorato dopo tanto tempo sul quel palco visto che se ne era proprio persa traccia” ha concluso Simone Cristicchi.

Record di ascolti su La7 a novembre, è terza rete in prime time: 6,1%

Record di ascolti su La7 a novembre, è terza rete in prime time: 6,1%Roma, 3 dic. (askanews) – Eccellenti ascolti per La7 nel mese auditel appena concluso (3/30 novembre). La Tv del Gruppo Cairo Communication, infatti, si piazza per il terzo mese consecutivo al terzo posto nella fascia 20.00/22.30 con il 6,3% di share e quasi 1,3 milioni telespettatori (+13%).


La Rete diretta da Andrea Salerno fa segnare inoltre il miglior novembre di sempre, aggiudicandosi il terzo posto assoluto anche nella fascia 20.30/22.30 con il 6,1% (+11%) e oltre 1,2 milioni di telespettatori medi (+13%), dietro solo a Rai1 e Canale5.   Nella giornata (07.00/02.00) La7 si attesta al 4,5% (+20%), risultando il canale che cresce di più tra le generaliste.   Risultati eccellenti anche sui target qualificati. In prime time (20.30/22.30) è al secondo posto sia sul pubblico alto spendente con il 12,6% (+11%) che sui laureati dove raggiunge il 14,4% (+15%). Secondo posto che si conferma per entrambi i target anche nella giornata, rispettivamente con il 9,6% (+21%) e l’11% (+24%). Ottimi riscontri anche sui social network: sono 7,8 milioni i follower dei profili de La7 e dei suoi programmi attivi sui social (+17%), e 4,6 milioni le interazioni social (+93%). Bene anche i podcast ascoltati sulle piattaforme nel mese, pari a 422.000 (+10%).

Mattarella: l’affermazione dei diritti delle persone con disabilità è misura della civiltà di un popolo

Mattarella: l’affermazione dei diritti delle persone con disabilità è misura della civiltà di un popoloRoma, 3 dic. (askanews) – “L’affermazione dei diritti delle persone con disabilità è misura della civiltà di un popolo”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.


“Questa giornata offre l’opportunità per valutare il cammino sin qui percorso dalla Repubblica nella applicazione dei principi di eguaglianza dei cittadini, sanciti dalla Costituzione. La Convenzione delle Nazioni Unite del 2006 ha posto le basi per un nuovo approccio, riconoscendo che la comunità è, troppo spesso, in ritardo nell’accogliere le diversità. La riforma della condizione della disabilità in Italia, con il suo focus sulla vita indipendente, sui progetti personalizzati e sull’inclusione lavorativa, rappresenta un’opportunità preziosa per costruire una società più equa e rispettosa della dignità di ogni persona”, prosegue. “La sua attuazione richiederà un impegno costante e un forte coordinamento tra i vari livelli istituzionali e la società civile, con la diretta partecipazione delle persone con disabilità. ‘Nulla su di noi, senza di noi’ è principio fondamentale che esprime l’idea che nessuna decisione che riguardi la vita delle persone con disabilità possa essere presa senza il loro consenso. L’inclusione si nutre di scelte quotidiane, basate sulla capacità di valorizzare talenti e aspirazioni di ciascuno”, conclude.

Euro cala a 1,0487 dollari, yuan ai minimi da un anno sul dollaro

Euro cala a 1,0487 dollari, yuan ai minimi da un anno sul dollaroRoma, 3 dic. (askanews) – Euro in lieve flessione sul dollaro, nelle contrattazioni mattutine la valuta condivisa si attesta a 1,0487 sul biglietto verde. Nel frattempo la divisa statunitense si apprezza anche sullo yen del Giappone, riportandosi sopra quota 150 yen e in generale su tutte le maggiori valute.


In particolare il renminbi cala ai minimi da un anno a questa parte, con il dollaro che sale a 7,29 yuan. Già ieri la valuta cinese aveva perso terreno dopo che il presidente Usa eletto Donald Trump aveva annunciato l’intenzione di imporre dazi al 100% su tutti i paesi che sostengono la creazione di valute alternative al dollaro.

Se il mare diventa il cielo: Adrian Paci cambia il Mudec

Se il mare diventa il cielo: Adrian Paci cambia il MudecMilano, 3 dic. (askanews) – Il mare, nella sua tragica potenza, diventa un grande cielo nello spazio dell’Agorà de Mudec di Milano, un luogo architettonicamente simbolico che ora Adrian Paci, uno degli artisti più consapevoli della scena contemporanea, ha trasformato in una sorta di visione sul Mediterraneo. “Ho immaginato un intervento che potesse emergere da questo spazio – ha detto Paci ad askanews -. Ovviamente è uno spazio bello, ha un design di alto livello, e pensavo come il mio intervento nello stesso tempo potesse essere aderente, ma anche potesse spostare qualcosa, potesse portare a questa bellezza una scossa. E proprio venendo a vedere questo spazio mentre salivo le scale, ho immaginato questa vetrata come se fosse il fondo di un mare e queste finestre come se fossero dei contenitori di storie tragiche che spesso questi mari contengono”.


L’installazione è notevole, cambia radicalmente le condizioni percettive del luogo e apre spazi di pensiero. Ci parla del dramma dei naufragi senza fine, ci parla del ruolo dell’informazione – perché le immagini di onde sono tutte riprese dai quotidiani che le hanno utilizzate per descrivere le notizie delle morti in mare – ma ci parla anche dei nostri sentimenti di fronte alla difficile maestosità delle acque, oltre che dei modi diversi in cui si può guardare a una stessa storia. “Qui siamo di fronte all’evocazione, l’evocazione di storie tragiche – ha aggiunto l’artista albanese -. Però sono anche tutte storie di speranza, dietro tutte queste migliaia di morti c’è comunque una grande speranza, cioè questo mare da queste persone è visto come un grande luogo di speranza. Ecco, in qualche modo non vorrei mai che perdessimo questo orizzonte nel guardare il mare, anche come un territorio che collega le terre, non soltanto che le separa”.


Basta poco per instillare un dubbio, oppure per scardinare perfino la retorica più solidale: perché questo dovrebbe fare l’arte, ossia guardare alle diverse prospettive in modo anche scomodo, ma senza perdere un’idea di tenerezza e cercando così di abbracciare più mondo possibile. Il lavoro di Adrian Paci lo fa ed è proprio per questo che resta così forte e impegnato. L’installazione “Il vostro cielo fu mare, il vostro mare fu cielo”, anticipa la mostra dedicata a tema del viaggio che il Mudec ospiterà nel 2025.

Wall Street, S&P 500 e Nasdaq chiudono a nuovi record

Wall Street, S&P 500 e Nasdaq chiudono a nuovi record

Roma, 2 dic. (askanews) – Chiusura in rialzo alla borsa di Wall Street. Gli indici S&P 500 e Nasdaq Composite hanno entrambi chiuso a nuovi record.


Il benchmark di mercato generale ha aggiunto lo 0,24% per attestarsi a 6.047,15. Il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,97%, chiudendo a 19.403,95. D’altro canto, l’indice delle blue-chip il Dow Jones Industrial Average ha perso 128,65 punti, o lo 0,29%, per chiudere a 44.782,00. Alcuni investitori si stanno preparando alla volatilità probabile della fine di questa settimana, quando il Dipartimento del Lavoro pubblicherà i dati sull’occupazione di novembre. Il rapporto sarà l’ultimo prima della prossima decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse e potrebbe essere distorto dall’impatto di uragani e scioperi.


“I numeri delle buste paga saranno una vera sfida da interpretare, dato il rimbalzo dei dati sugli uragani e sugli scioperi”, ha affermato Greg Wilensky, responsabile del reddito fisso statunitense presso Janus Henderson Investors. “Penso che siamo pronti per situazioni in cui il mercato può reagire in modo eccessivo solo perché c’è molta incertezza”. Nel frattempo, le nuove minacce tariffarie del presidente eletto Donald Trump stanno agitando i mercati valutari con il dollaro statunitense che si è rafforzato dopo che Trump ha dichiarato sabato che avrebbe imposto tariffe del 100% ai paesi che cercano di sostituire il biglietto verde come valuta di riserva mondiale.

Risultati e classifica di serie A, Atalanta seconda

Risultati e classifica di serie A, Atalanta secondaRoma, 1 dic. (askanews) – Questi i risultati e la classifica del campionato di serie A dopo Roma-Atalanta 0-2


Quattordicesima giornata Cagliari-Verona 1-0, Como-Monza 1-1, Milan-Empoli 3-0, Bologna-Venezia 3-0, Udinese-Genoa 0-2, Torino-Napoli 0-1, Parma-Lazio 3-1, Fiorentina-Inter sospesa, Lecce-Juventus 1-1, Roma-Atalanta 0-2 Classifica: Napoli 32, Atalanta 31, Inter, Fiorentina, Lazio 28, Juventus 26, Milan, Bologna 22, Udinese 16, Empoli 16, Torino, Parma 15, Cagliari, Genoa 14, Roma, Lecce 13, Verona 12, Como 11, Monza 10, Venezia 8.


Quindicesima giornata venerdì 6 dicembre ore 18.30 Inter-Parma, ore 20.45 Atalanta-Milan, ore 15 Genoa-Torino, ore 18 Juventus-Bologna, ore 20.45 Roma-Lecce, domenica 8 dicembre ore 12.30 Fiorentina-Cagliari, ore 15 Verona-Empoli, ore 18.00 Venezia-Como, ore 20.45 Napoli-Lazio, lunedì 9 dicembre ore 20.45

Meloni: non litigo con Tajani e Salvini, il Governo non cadrà

Meloni: non litigo con Tajani e Salvini, il Governo non cadràRoma, 2 dic. (askanews) – Con Salvini e Tajani “non litighiamo. Qualche inciampo ogni tanto c’è, è anche fisiologico, ma non si preoccupi, sappiamo che cosa gli italiani sperano e si aspettano. Il governo non cadrà”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a “Quarta Repubblica” su Rete4, a proposito dei contrasti nella maggioranza,


“Litighiamo tutti i giorni, litighiamo la mattina e beviamo un bicchiere di vino insieme la sera”, ha aggiunto scherzando.

Stellantis, Wsj: troppa aggressività tagli costata posto a Tavares

Stellantis, Wsj: troppa aggressività tagli costata posto a TavaresRoma, 2 dic. (askanews) – Carlos Tavares, dimessosi domenica da amministratore delegato di Stellantis, ha pagato con il posto la sua eccessiva aggressività sul taglio dei costi che ha reso sempre più complicate le relazioni con i fornitori, e i concessionari del colosso automobilistico, ma anche con i politici. Questa la tesi del Wall Street Journal che cita fonti anonime a conoscenza dei fatti.


Il cambio di leadership – scrive il Wsj – corona una caduta drammatica in disgrazia per un’azienda che Tavares ha creato attraverso una fusione di successo nel 2021 e che ha trasformato in una potenza di profitto durante la pandemia. Quest’anno, un calo delle vendite ha portato a un aumento delle scorte e a un forte calo del prezzo delle azioni della società. Le azioni Stellantis hanno perso un ulteriore 6% lunedì. “Nonostante le sfide – scrive il Wall Street Journal – il consiglio di amministrazione di Stellantis aveva dato a Tavares il suo appoggio unanime per rilanciare la casa automobilistica non più tardi di ottobre. Da allora, la sua rinnovata ricerca di risparmi sui costi e altre efficienze ha infiammato relazioni già conflittuali con concessionari, fornitori e politici, secondo persone a conoscenza della questione, suscitando preoccupazione tra i membri del consiglio”.


“La macchina veniva guidata in modo troppo aggressivo”, ha detto una delle fonti al Wsj. “Uno degli obiettivi di Tavares era garantire che l’azienda superasse la sua previsione di flusso di cassa per l’anno, secondo alcune delle persone a conoscenza della questione. Ciò avrebbe comportato il ritardo dei pagamenti ai fornitori di componenti, portando una manna di denaro quest’anno a spese del 2025 e mettendo anche sotto pressione i principali partner commerciali”, hanno rivelato le fonti.


In altre parole “il consiglio temeva che la mossa avrebbe messo a rischio i rapporti a lungo termine con i fornitori da cui l’azienda dipende, hanno detto le fonti. Il consiglio è diventato anche sempre più preoccupato per la gestione da parte di Tavares dei sindacati e dei politici nei suoi paesi d’origine, hanno aggiunto le fonti”. Negli Stati Uniti, che contribuiscono alla maggior parte dei suoi profitti, Stellantis è stata criticata dai concessionari quest’anno per le “scelte disastrose” che hanno gonfiato gli inventari, come la riluttanza ad abbassare i prezzi mentre i consumatori diventavano più cauti. Ci sono stati alcuni primi segnali di successo nel ribaltare la situazione, con una quota di mercato in aumento negli ultimi mesi, sebbene rimanga ben al di sotto dei livelli pre-pandemia.


Stellantis si è anche scontrata con il sindacato United Auto Workers, il cui leader, Shawn Fain, ha accolto con favore la partenza di Tavares in una dichiarazione di lunedì.

Italia – Argentina, Clarin: Milei accetta invito Meloni ad Atreju

Italia – Argentina, Clarin: Milei accetta invito Meloni ad AtrejuRoma, 2 dic. (askanews) – Il presidente argentino Javier Milei ricambierà rapidamente la visita al premier italiano Giorgia Meloni. Milei ha infatti accettato l’invito della presidente del Consiglio a partecipare al festival Atreju che si terrà questo mese a Roma. Lo scrive il quotidiano Argentino Clarin


Secondo fonti ufficiali riportate dallo stesso quotidiano, il capo dello Stato argentino partirà dal settore militare dell’Aeroporto Metropolitano il 13 dicembre con un aereo privato e la sua decisione di viaggiare testimonia la forte sintonia politica e personale con la Meloni già emersa nei vari incontri avuti nel 2024, l’ultimo il 20 novembre scorso alla Casa Rosada, quando uscirono per salutarsi insieme da un balcone affacciato su Plaza de Mayo. Al suo ritorno dall’Argentina – scrive ancora il Clarin – il primo ministro italiano aveva parlato di “una visione comune di libertà, sovranità e progresso”, e insieme a Milei aveva gettato le basi per la proposta di un’alleanza internazionale con gli Stati Uniti sotto il futuro comando di Donald Trump e con Israele, per la difesa dei valori occidentali.


La prossima settimana il presidente argentino sarà così una delle presenze di spicco al festival dei giovani Fratelli d’Italia, Atreju, manifestazione politica della destra italiana che si tiene ogni anno dal 1998. L’anno scorso l’ex primo ministro britannico Rishi Sunak era presente a quell’evento, come il leader dell’estrema destra spagnola Santiago Abascal e il magnate americano Elon Musk. Il Clarin ricorda che la prima volta che Milei e Meloni si sono incontrati è stato lo scorso febbraio, sempre a Roma. Poi il presidente argentino è tornato in Italia per partecipare al G7, e in settembre i due si sono nuovamente incontrati a New York nell’ambito dell’Assemblea nazionale dell’Onu. Si sono incontrati di nuovo a metà novembre al vertice del G20 tenutosi a Rio de Janeiro e al termine di quel conclave, il premier italiano si è recato a Buenos Aires dove è stata ricevuta a Casa Rosada, nell’ambito di una visita ufficiale.