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Calcio, Conte: “Coppa Italia opportunità per testare i giocatori”

Calcio, Conte: “Coppa Italia opportunità per testare i giocatori”Roma, 3 dic. (askanews) – “Il nostro obiettivo è quello di costruire qualcosa e di crescere. Per farlo c’è bisogno di giocare quanto più possibile”. Tournover massiccio per il Napoli di Coppa Italia. Lo fa capire Antonio Conte in conferenza stampa alla vigilia del match dell’OLimpico contro la Lazio. “Quest’anno, per alcuni aspetti, avere solo il campionato è penalizzante per alcuni giocatori – continua – Poi abbiamo la Coppa Italia dove abbiamo giocato due partite contro il Modena e contro il Palermo, dove c’è stata la possibilità di dare spazio a giocatori che ne avevano avute di meno. Domani sarà un’altra opportunità per testare la crescita da parte di tutti. E’ importante prepararci bene. Andare avanti in Coppa Italia significa avere altre possibilità, altro spazio per dimostrare che si stanno facendo dei miglioramenti. Per i calciatori è importante, ma anche per me. Fino a ora siamo stati bravi e fortunati a non avere infortuni a livello muscolare. Affrontiamo la gara con grande impegno, voglia e determinazione. A fine anno sarò contento se mi renderò conto che abbiamo posto delle basi per essere ambiziosi. Dobbiamo andare oltre il risutato, oltre la posizione in classifica. Dobbiamo vedere se si stanno costruendo delle basi, altrimenti la vittoria diventa effimera”. Marotta ha detto che il Napoli è favorito per lo scudetto. “Può dire quello che vuole. Conoscendolo, non penso che sarebbe contento qualora l’Inter non dovesse vincere lo scudetto. Ognuno deve recitare la propria parte. Anche dall’interno uno può spingerlo a dire cose del genere. Stiamo parlando di un club che ha due squadre. Si stanno concentrando su di noi senza pensare a chi davvero possa crearli fastidio”.

Stellantis, Salvini: dalla proprietà un comportamento arrogante

Stellantis, Salvini: dalla proprietà un comportamento arroganteRoma, 3 dic. (askanews) – Sulla vicenda Stellantis “l’intero Governo ci sta lavorando e la nostra preoccupazione sono i lavoratori. Detto questo il comportamento dell’azienda, della proprietà e dei massimi vertici è stato arrogante, spocchioso. Hanno incassato miliardi di euro di denaro pubblico nel corso degli anni per chiudere fabbriche, per mettere in cassa integrazione gli operai, per aprire fabbriche all’estero. Penso sia uno degli esempi peggiori che si possa dare a un giovane che pensa di fare l’imprenditore”.áCosì ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, uscendo dal tribunale di Roma, dopo essere stato ascoltato come parte offesa in un processo per diffamazione dove lui è parte offesa.

Biennale Arte 2026, Koyo Kouoh nominata direttrice

Biennale Arte 2026, Koyo Kouoh nominata direttriceMilano, 3 dic. (askanews) – Il Cda della Biennale di Venezia si è riunito martedì 5 novembre e, su proposta del presidente Pietrangelo Buttafuoco, ha deliberato di nominare Koyo Kouoh direttrice del Settore Arti Visive, con lo specifico incarico di curare la 61esima Esposizione Internazionale d’Arte nel 2026.


Koyo Kouoh, di cittadinanza camerunese e svizzera, è dal 2019 Direttrice Esecutiva e Chief Curator dello Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA) a Città del Capo, in Sudafrica. È stata Direttrice Artistica fondatrice di RAW Material Company, un centro per l’arte, la conoscenza e la società a Dakar, Senegal. Ha fatto parte del team curatoriale di documenta 12 (2007) e documenta 13 (2012). Nel 2020 ha ricevuto il Grand Prix Meret Oppenheim, prestigioso premio svizzero che riconosce successi nei campi dell’arte, dell’architettura, della critica e delle esposizioni. Vive e lavora tra Città del Capo, Sudafrica; Dakar, Senegal; Basilea, Svizzera. “La nomina di Koyo Kouoh alla direzione artistica del Settore Arti Visive – ha spiegato il presidente Buttafuoco – è la cognizione di un orizzonte ampio di visione nel sorgere di un giorno prodigo di parole e occhi nuovi. Il suo sguardo di curatrice, studiosa e protagonista nella scena pubblica incontra, infatti, le intelligenze più raffinate, giovani e dirompenti. Con lei qui a Venezia, La Biennale conferma quel che da oltre un secolo offre al mondo: essere la casa del futuro”.


“L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – ha commentato Koyo Kouoh – è da oltre un secolo il centro di gravità dell’arte. Artisti, professionisti dell’arte e dei musei, collezionisti, galleristi, filantropi e un pubblico in continua crescita si riuniscono in questo luogo mitico ogni due anni per cogliere il battito dello Zeitgeist. È un onore e un privilegio unici seguire le orme degli illustri predecessori nel ruolo di Direttore Artistico e creare una mostra che spero possa avere un significato per il mondo in cui viviamo attualmente e, cosa più importante, per il mondo che vogliamo costruire. Gli artisti sono i visionari e gli scienziati sociali che ci permettono di riflettere e proiettare in modi che solo questa professione consente. Sono profondamente grata al Consiglio di amministrazione della Biennale e in particolare al suo presidente, Pietrangelo Buttafuoco, per avermi affidato questa missione così importante e non vedo l’ora di lavorare con l’intero team”. Koyo Kouoh ha organizzato mostre significative come Body Talk: Feminism, Sexuality and the Body in the Works of Six African Women Artists, presentata per la prima volta a Wiels a Bruxelles, in Belgio, nel 2015. Ha curato Still (the) Barbarians, la 37a edizione di EVA International, la Biennale d’Irlanda a Limerick nel 2016 e ha partecipato alla 57a Carnegie International a Pittsburgh, Pennsylvania, Stati Uniti, con il progetto espositivo ampiamente documentato Dig Where You Stand (2018), una mostra nella mostra, tratto dalle collezioni dei Carnegie Museums of Art and Natural History. Ha curato il Programma Educativo e Artistico di 1-54 Contemporary African Art Fair a Londra e New York dal 2013 al 2017. È stata l’iniziatrice del progetto di ricerca Saving Bruce Lee: African and Arab Cinema in the Era of Soviet Cultural Diplomacy, co-curato con Rasha Salti presso il Garage Museum of Contemporary Art a Mosca, Russia, e la Haus der Kulturen der Welt a Berlino, Germania (2015-2018).


Attiva nel campo critico della comunità artistica in una prospettiva panafricana e internazionale, Kouoh vanta una lunga lista di pubblicazioni, tra cui When We See Us: A Century of Black Figuration in Painting (2022), uscito in occasione della mostra omonima aperta al Zeitz MOCAA nel novembre 2022; Shooting Down Babylon (2022), la prima monografia sull’opera dell’artista sudafricana Tracey Rose; Breathing Out of School: RAW Académie (2021); Condition Report on Art History in Africa (2020); Word!Word?Word! Issa Samb and The Undecipherable Form (2013); e Condition Report on Building Art Institutions in Africa (2012), per citarne alcune. Dal 2013 al 2017 ha ricoperto il ruolo di Curatrice del Programma Educativo e Artistico della 1-54 Contemporary African Art Fair a Londra e a New York, la prima e unica fiera internazionale d’arte dedicata all’arte contemporanea africana e alla sua diaspora. Durante il mandato allo Zeitz MOCAA, il suo lavoro curatoriale si è concentrato su mostre personali approfondite di artisti africani e di discendenza africana. In questo contesto, ha organizzato mostre con Otobong Nkanga, Johannes Phokela, Senzeni Marasela, Abdoulaye Konaté, Tracey Rose e Mary Evans.

Processo Regeni, il testimone Delta: ho sentito Giulio mentre veniva torturato

Processo Regeni, il testimone Delta: ho sentito Giulio mentre veniva torturatoRoma, 3 dic. (askanews) – “Ho sentito quando Giulio Regeni veniva torturato… Lui si lamentava e parlava in arabo. Ricordo che lo vidi per prima volta nel commissariato Dokki, eravamo stati arrestati entrambi il 25 gennaio del 2016. Lui chiedeva di potere parlare con un avvocato e con l’ambasciata”. Così ha raccontato il testimone ‘Delta’, un artigiano egiziano che venne arrestato lo stesso giorno del ricercatore friulano sequestrato, torturato ed ucciso al Cairo. Oggi la voce dell’uomo è stata ascoltata nell’aula magna del tribunale di Roma, in modalità protetta. Sotto processo – si ricorda – sono quattro 007 egiziani.


“In commissariato stava parlando con un ufficiale, (Giulio, ndr) era vestito con dei jeans e un pullover celeste. Poi ci hanno portato via, ci hanno fatto salire a bordo di un auto e ci hanno bendato gli occhi. Lui ha continuato a chiedere di un avvocato, parlava anche in italiano. Io, che conoscevo la lingua, l’ho spiegato a chi era in auto ma mi hanno dato un pugno dicendomi: ‘vuoi fare il traduttore, lui parla arabo meglio di te’”. Il testimone ‘Delta’, preso lo stesso giorno in piazza Tahrir, ha ricordato: “Siamo stati portati in un ufficio che era famoso come il cimitero dei vivi. Giulio è stato portato nella sezione per gli stranieri. Non l’ho più visto ma sentivo quando veniva picchiato perché eravamo in stanze vicine: quando si tratta di torturare le persone questi non fanno differenze, non sono razzisti”.


Quindi ha aggiunto, sempre rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco: “Io sono seduto qui e sono terrorizzato”. Poi ha spiegato: “Ci hanno picchiato. Io sono stato legato alle maniglie del letto e hanno usato la scossa elettrica”. Ed oggi? “Ci sono segni nel mio corpo, ho segni su un braccio, ho di tutto”. “Tante le cicatrici. Una da 5 o 6 centimetri sulla tempia sinistra. I segni sul braccio, invece, sono coperti da una serie di tatuaggi. I segni risalgono a quel luogo e a quei giorni”.

Meloni tiene delega Sud, ricognizione per sviluppo Mezzogiorno

Meloni tiene delega Sud, ricognizione per sviluppo MezzogiornoRoma, 3 dic. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sentito il Consiglio dei ministri, ha affidato oggi al ministro Tommaso Foti le deleghe relative agli affari europei, alla coesione territoriale e all’attuazione del PNRR.


Meloni – secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi – ha mantenuto in capo a sé il coordinamento delle politiche per il Sud e ha avviato, da subito, una ricognizione all’interno del Governo in merito a quanto già realizzato “per rafforzare lo sviluppo del Mezzogiorno, ai programmi in atto e alle proposte ancora da implementare, in particolare su incentivi, infrastrutture e investimenti”. Come la stesso premier ha detto recentemente, nel 2023 il Sud è stato “la locomotiva d’Italia, con PIL e occupazione in crescita sopra la media nazionale e un forte impulso alle esportazioni”. È intenzione della presidente del Consiglio “procedere su questo percorso con ancora maggiore determinazione”.

Unieuro, via libera Ue alla francese Fnac sull’acquisizione

Unieuro, via libera Ue alla francese Fnac sull’acquisizioneRoma, 3 dic. (askanews) – Via libera della Commissione europea al gruppo francese Fnac per l’acquisizione del controllo esclusivo sull’italiana Unieuro. Secondo quanto riporta un comunicato, l’Antitrust comunitario ha concluso che l’operazione di concentrazione “non solleverebbe problemi di concorrenza, tenuto conto delle quote limitate delle rispettive imprese sui diversi mercati in cui sono attive”.


La transazione è stato esaminata sulla base della “procedura semplificata” e riguarda il settore della vendita al dettaglio di dispositivi elettronici, elettrodomestici e beni legati alla cultura e all’intrattenimento.

Grillo: Conte è il mago di Oz. Il Movimento è stramorto. Ci sarà altro anche senza di voi

Grillo: Conte è il mago di Oz. Il Movimento è stramorto. Ci sarà altro anche senza di voiMilano, 3 dic. (askanews) – “Vedere questo simbolo rappresentato da queste persone mi dà un senso di disagio. Fatevi un altro simbolo e fatevi le vostre cose. Il movimento è stramorto ma è compostabile. L’humus non è mai morto. Questo movimento avrà un altro decorso che ci siate voi o no”. Lo ha detto Beppe Grillo, in un video pubblicato sui suoi canali social, registrato alla guida di un carro funebre.


Giuseppe Conte come il “mago di Oz”, che adotta la tattica di “non farsi mai trovare”: questa “è stata la carta vincente per disintegrare il movimento nella sua identità”. E trasformarlo “in un partitino progressista” con “giochini” sulle alleanze “che neanche la democrazia Cristiana”. “Su di me – prosegue Grillo – sono state dette delle cose… Ho solo chiesto da Garante di avere un controllo sulle cose: non ho ancora ricevuto ancora risposta. Questo modo di comportarsi, che conoscete benissimo, è stata la carta vincente per disintegrare il movimento nella sua identità. Siamo scesi dal 25% a meno della metà e mi si accusa di essere il padre padrone. Mi ha accusato di essere il sopraelevato, ma dal suo punto di vista di sottopassaggio è chiaro che mi vede come sopraelevato. Ha una psicosi, una leggera psicosi e la politica va analizzata ormai neurologicamente: lui soffre di sindrome di compulsione a specchio, proietta sugli altri…”. Accusa ancora Grillo: “Il M5s si è trasformato in un partitino progressista con giochini sui candidati che neanche la Democrazia Cristiana. Giochini non condivisi da voi che votate, hanno trasformato questo partitino in niente”.


“Hanno fatto 20 domande per coprirne tre: mandare via me, i 3 o 4 mandati e la situazione del presidente. Hanno votato meno della metà degli iscritti. Vi pongo se non altro un dubbio: lo so che ho già perso ma sono ottimista perché il Movimento aveva una identità straordinaria”. È uno dei passaggi del video postato da Beppe Grillo sui suoi canali, registrato alla guida di un carro funebre. Grillo ricorda i “valori che sono stati traditi in questi due anni, siete diventati un partito di gente che non riconosco più, che segue un Oz e quando venivo a Roma nel mio ufficio non veniva nessuno, avevo capito che avevo già perso”. Ma per quei valori “Casaleggio ci ha messo l’intelligenza, io il coraggio, milioni di persone il cuore. Queste tre cose hanno fatto sì che il Movimento avesse una identità”.


Ma “sono ottimista per le votazione del 5 dicembre”. E poi spiega: “Devo parlarvi come attuale e confermato dallo statuto garante e custode dei grandi valori M5s che sono scomparsi in questi 3 anni. Io come garante non intervenivo in nulla, i miei progetti non arrivavano al Mago di Oz perchè lui non si faceva mai trovare, e i progetti sono stati tantissimi. Gliel’ho detto anche l’ultima volta, ‘Fatti dare una mano, sono una cinquantina di cose’, mi ha detto che ci saremmo visti una volta al mese ma poi non si è mai fatto trovare. La sfiducia costruttiva, la legge anti zombie cioè il cambio casacca, la legge sui condomini per le assemblee a maggioranza, il ‘2-20-20’ per aumentare l’efficienza e una sequenza di cose che non ha mai avuto risposta”.

Euro digitale, Cipollone: serve anche a difendere peso globale euro

Euro digitale, Cipollone: serve anche a difendere peso globale euroRoma, 3 dic. (askanews) – L’euro digitale servirà anche a mantenere i “vantaggi enormi” rappresentati dalla valuta unica, che oggi pesa per circa il 20% sui mercati finanziari globali mentre di fronte alle sfide della digitalizzazione e delle transazioni “dobbiamo difendere questo peso e forse accrescerlo”. Lo ha affermato Piero Cipollone, componente del comitato esecutivo della Bce intervistato durante un evento di Rcs Academy.


Secondo Cipollone sui preparativi per l’euro digitale “stiamo andando avanti, siamo a buon punto, abbiamo un po’ di ritardo perché speravamo che la legislazione potesse essere a questo punto promulgata. Invece abbiamo ancora qualche ritardo. La Commissione ha emesso una proposta di regolamento nel giugno del 2023. Il parlamento europeo sta discutendo con il Council working group. La speranza è che ci sia un po’ di accelerazione per poter vedere la legislazione emanata. Perché noi non potremmo mai emettere l’euro digitale senza avere una legislazione in piedi”, ha detto. “Come decisione, l’euro è stato un grande successo – ha detto il banchiere centrale -. Oggi l’euro pesa come moneta internazionale per circa il 20%. Dobbiamo difendere questo peso e forse accrescerlo perché ha dei vantaggi enormi. Avere una valuta di riserva importante è un beneficio importante per le nostre imprese e per le nostre economie. Il problema è che questa posizione non è garantita per sempre, è garantita se l’euro se viene usato come valuta di riserva ma anche come mezzo di scambio”. E in un il mondo che sta cambiando e si sta muovendo verso digitalizzazione “la nostra autonomia è molto bassa e per tutta una serie di pagamenti. Per esempio tutti i pagamenti che facciamo online e tutti i pagamenti cross-border, cioè quando andiamo negli altri paesi, non li facciamo con strumenti europei ma ricorrendo a strumenti non europei”.


“Al supermercato possiamo andare col nostro bancomat. Ma se vogliamo fare un acquisto online non possiamo farlo, dobbiamo usare soluzioni non europee. Questa è una dipendenza incredibile. Una volta che c’è lo schema dell’euro digitale, tutti apparteniamo allo stesso schema, quindi oggi le banche ci danno un prodotto che è limitato all’Italia, a meno di non pagare con uno dei famosi schemi internazionali. Con l’euro digitale – ha detto – avranno la possibilità di offrirci un prodotto che ci permette di pagare ovunque in Europa”, senza dover investire per sistemi ad hoc. (fonte immagine: ECB 2024).

Bove, Gravina: “Intervenuti con grande rapidità”

Bove, Gravina: “Intervenuti con grande rapidità”Roma, 3 dic. (askanews) – Il presidente Figc Gabriele Gravina ieri ha fatto visita in ospedale al centrocampista della Fiorentina: “In questi momenti il calcio riesce davvero a dimostrare la sua forza di grande comunità, e ieri sera è stato straordinario -ha detto Gravina a margine del Gala del calcio- in pochissimi istanti è stato possibile intervenire con una rapidità incredibile”. Gravina ha voluto “portare la vicinanza di tutto il mondo del calcio, della comunità del calcio che ha vissuto momenti di grande paura e commozione. Ho colto l’occasione per ringraziare la Fiorentina, e quindi ho voluto ringraziare la dirigenza nelle persone di Alessandro Ferrari e Daniele Pradè, dell’allenatore Raffaele Palladino, di tutta la squadra: ho voluto pranzare con loro e poi stare un po’ con Edo”

Ue, Meloni: rivedere le norme che mettono in ginocchio l’industria. Cambiare la transizione green

Ue, Meloni: rivedere le norme che mettono in ginocchio l’industria. Cambiare la transizione greenRoma, 3 dic. (askanews) – “L’Italia è capofila in Europa di un non paper sull’automotive per rivedere quelle norme che rischiano di mettere in ginocchio l’industria europea dell’auto e di riaffermare il principio della neutralità tecnologica. Noi siamo convinti che vadano usate e sostenute tutte le tecnologie che contribuiscono ad abbattere le emissioni senza chiusure ideologiche dannose per le filiere”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un video messaggio all’assemblea di Alis, l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile.


“E occorre insistere – ha aggiunto – per rimuovere tutti quei blocchi al mercato interno che da alcuni mesi si stanno verificando sui principali valichi alpini che rischiano di isolarci dal resto d’Europa. Il governo è impegnato anche su questo e questo impegno non verrà meno”. “Vanno cambiate alcune scelte europee degli ultimi anni che hanno pagato un prezzo troppo alto all’ideologia e chiuso la porta alle ragioni di chi fa impresa. Dobbiamo garantire un quadro regolatorio certo evitando però rigidità eccessive che danneggiano chi fa impresa”, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un video messaggio all’assemblea di Alis, l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile.


“Si è da poco aperta la nuova legislatura europea e il governo italiano – ha aggiunto – lavorerà per fare in modo che la transizione energetica torni a camminare di pari passo con la sostenibilità economica e sociale semplicemente perché non possiamo inseguire la decarbonizzazione al prezzo della desertificazione economica, banalmente perché in un deserto non c’è niente di verde”.